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Sileri:
"Non è vero che i vaccini sono sperimentali, si acquisisce nel tempo esperienza con i farmaci, con tutti i farmaci.
La stessa cosa è accaduta con l'aspirina negli anni 80 quando poi, diciamo, è stata vietata sotto i 12 anni".

Non ci risulta che l'aspirina sia mai stata resa obbligatoria in fase di monitoraggio addizionale, né che non assumerne comportasse un demansionamento, sospensione né perdita di stipendio.

https://www.la7.it/nonelarena/video/gianluigi-paragone-sono-assolutamente-contrario-a-qualsiasi-forma-di-obbligatorieta-vaccinale-11-04-2021-374675
Allo Stato belga è stato ordinato di revocare tutte le misure relative al coronavirus entro 30 giorni, poiché la base giuridica per esse è insufficiente, ha stabilito oggi un tribunale di Bruxelles.

La Lega per i diritti umani aveva intentato la causa diverse settimane fa e ha contestato il sistema belga di attuare le misure utilizzando decreti ministeriali, il che significa che è fatto senza alcun contributo dal parlamento.

È ancora possibile presentare ricorso contro la sentenza del tribunale, ma trattandosi di una sentenza sommaria, l'appello non sospenderebbe l'esecuzione della sentenza.

https://www.brusselstimes.com/news/belgium-all-news/162742/belgium-must-lift-all-covid-19-measures-withing-30-days-brussels-court-rules-verlinden-human- diritti-lega-decreto-ministeriale-pena-legge-sicurezza-civile-pandemia-legge-coronavirus /
[...]"Un retroscena apparso sul Messaggero oggi in edicola lo dice chiaro: ora Draghi su Speranza starebbe inseguendo la discontinuità. In altre parole, il requisito della continuità sulla gestione della pandemia – motivo della conferma del ministro di Leu al dicastero della Salute anche con il governo succeduto al Conte bis – sembra ormai venuto meno. E ora il premier spinge sull’acceleratore per trovare un nuovo incarico di pregio a Speranza. E risolvere il “problema” senza infliggere scossoni all’esecutivo, in un momento delicato come quello che il Paese sta vivendo. Insomma, i significativi ritocchi impressi da Draghi con la repentina rimozione di tutta la squadra che nel precedente esecutivo aveva gestito aperture e chiusure. Distribuito incarichi e commesse a tanti zeri. L’allontanamento di Domenico Arcuri. L’avvicendamento in corsa al vertice della Protezione Civile. Persino la riduzione del numero di membri in seno al Comitato tecnico scientifico, di cui Draghi ha riveduto e corretto distribuzione dei compiti e potere mediatico, non bastano più. Ora si pone il problema “Speranza”: il nodo più intricato da sciogliere senza scatenare l’effetto valanga…



Draghi su Speranza, a caccia di un ruolo per liberare la scrivania al ministero della Salute
Dunque, gli stessi argomenti che hanno motivato la permanenza di Speranza: l’unico – insieme al suo vice Sileri – a non aver ceduto poltrona e incarico dopo la defenestrazione di Conte – sono oggi le medesime ragioni che indurrebbero il premier al cambio di passo sul fronte della continuità. La fallace gestione della pandemia. Un bollettino di contagi e decessi che nelle ultime settimane ha alzato l’asticella della drammaticità. I deludenti risultati riscontrati nel contenere il virus e il conseguente intreccio mortale con il piano delle riaperture delle imprese al collasso. Coi ristoratori tornati rumorosamente in piazza ancora ieri. E che promettono nuove incursioni in piazza: con Montecitorio e Palazzo Chigi circondati e assediati.

Draghi su speranze: ecco le ragioni del “malcontento” del premier
E sono solo alcuni dei motivi che fanno vacillare la poltrona di Speranza. Ai quali si aggiungono i ritardi e le falle del piano vaccinale, per quanto “raddrizzato” da Draghi e Figliuolo in corso d’opera. E quei 2 milioni di “altri”, tra “saltafila” e “furbetti del vaccino”, immunizzati prima di anziani e fragili. E poi, in queste ore soprattutto, il file delle inchieste giudiziarie: a partire da quella di Bergamo, in corso su Ranieri Guerra. Per finire con le indagini sulle mascherine e sui ventilatori polmonari che hanno chiamato in causa anche autorevoli esponenti della sinistra. Insomma di tutto. E anche di più. Ragioni e malumori che inducono a dare credibilità al tentativo di rimozione in atto. Tanto che, scrive il Messaggero nel suo retroscena: «Malgrado il diretto interessato abbia raddoppiato l’esposizione mediatica, il suo destino pare segnato»[...]

https://www.secoloditalia.it/2021/04/il-retroscena-draghi-molla-speranza-troppi-errori-vuole-cederlo-alleuropa-o-alloms/
Usa 🇺🇸: Fda raccomanda la sospensione all’uso del vaccino Johnson&Johnson dopo 6 casi di rari coaguli di sangue.

📰 @ultimora
Johnson & Johnson, ritardato lancio in Italia. Lopalco: “Con AstraZeneca Europa in ginocchio”.

“Fra AstraZeneca e Johnson&Johnson l’Europa è in ginocchio”. Lo ha detto l’epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, durante il Consiglio regionale pugliese. “Mentre gli Stati Uniti – ha spiegato – hanno basato la loro campagna vaccinale su Pfizer e Moderna, perché ne hanno un sacco e perché ne producono un sacco, l’Europa aveva, al contrario, basato la sua campagna vaccinale sui vaccini a Dna, Johnson&Johnson e AstraZeneca”.


https://www.facebook.com/133472155192/posts/10165425783155193/?d=n
Le ultime settimane sono difficili da raccontare: «Ci sentivamo quattro volte al giorno, era felice perché era riuscito a far vaccinare la mamma. Poi cosa sia successo non è spiegabile, la mamma positiva e subito dopo lui. Sono entrati in ospedale ad Albano Laziale insieme, i medici hanno fatto tutto il possibile, ma non sono più usciti».
https://trib.al/H8zAQhU
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