Covid, lo studio: anticorpi dei guariti attivi ancora dopo 11 mesi
E' quanto emerge da una ricerca realizzata dal laboratorio di virologia dell’Istituto nazionale malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' di Roma
https://www.adnkronos.com/covid-lo-studio-anticorpi-dei-guariti-attivi-ancora-dopo-11-mesi_5vctSPDSi8L73XAcFvZ9Uq
E' quanto emerge da una ricerca realizzata dal laboratorio di virologia dell’Istituto nazionale malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' di Roma
https://www.adnkronos.com/covid-lo-studio-anticorpi-dei-guariti-attivi-ancora-dopo-11-mesi_5vctSPDSi8L73XAcFvZ9Uq
Adnkronos
Covid, lo studio: anticorpi dei guariti attivi ancora dopo 11 mesi
E' quanto emerge da una ricerca realizzata dal laboratorio di virologia dell’Istituto nazionale malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' di Roma
https://www.cureus.com/articles/55228-covid-19-vaccine-and-hyperosmolar-hyperglycemic-state
"La malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) è una malattia multisistemica che causa molteplici complicazioni. È collegato allo sviluppo del diabete di nuova insorgenza o allo smascheramento del diabete sottostante.
Riportiamo un caso di diabete di nuova insorgenza di tipo 2 che si presenta come stato iperosmolare iperglicemico (HHS) in un paziente dopo aver ricevuto il vaccino COVID-19 con alcune revisioni della letteratura dei potenziali meccanismi con cui COVID-19 può causare il diabete di nuova insorgenza di tipo 2"
"La malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) è una malattia multisistemica che causa molteplici complicazioni. È collegato allo sviluppo del diabete di nuova insorgenza o allo smascheramento del diabete sottostante.
Riportiamo un caso di diabete di nuova insorgenza di tipo 2 che si presenta come stato iperosmolare iperglicemico (HHS) in un paziente dopo aver ricevuto il vaccino COVID-19 con alcune revisioni della letteratura dei potenziali meccanismi con cui COVID-19 può causare il diabete di nuova insorgenza di tipo 2"
Cureus
COVID-19 Vaccine and Hyperosmolar Hyperglycemic State
Coronavirus disease 2019 (COVID-19) is a multi-system disease that causes multiple complications. It is linked to the development of new-onset diabetes or unmasking of underlying diabetes. Despi...
20210408-vaccins-covid-19-fiche-de-synthese-vf.pdf
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20210408-vaccins-covid-19-fiche-de-synthese-vf.pdf
Eventi Avversi News
20210408-vaccins-covid-19-fiche-de-synthese-vf.pdf
Dati ufficiali sulle reazioni avverse in Francia
https://www.inuovivespri.it/2021/03/04/covid-vaccini-selezione-ceppi-virulenti-polli-malattia-marek/
I Nuovi Vespri
Covid: i vaccini che non proteggono dall'infezione possono favorire la selezione di varianti più virulente - I Nuovi Vespri
Questo scenario è confermato dagli studi di medicina veterinaria che, per ovvi motivi, sono più completi degli studi di medicina […]
Vaccino Astrazeneca sospeso per militari e forze dell’ordine.
Astrazeneca sospeso per militari e forze dell’ordine.
Il vaccino messo a punto dall’Università di Oxford, in collaborazione con l’italiana Irbm, dal 15 aprile non sarà somministrato alle forze dell’ordine.
LA MISSIVA
Dalla data del 15 Aprile, “si conferma la sospensione della somministrazione delle dosi vaccinali Vaxezevria (Astrazeneca) fino a nuova disposizione”, si legge nella comunicazione interna per militari e forze dell’ordine, si precisa “altresì che le dosi non utilizzate dovranno essere conservate nel rispetto delle norme”.
IN LINEA CON LE NUOVE DISPOSIZIONI
Nessun accenno, nella lettera, alle motivazioni. Quanto deciso è comunque in linea con le nuove disposizioni del governo.
https://www.startmag.it/sanita/vaccino-astrazeneca-sospeso-per-militari-e-forze-dellordine-la-lettera/
Astrazeneca sospeso per militari e forze dell’ordine.
Il vaccino messo a punto dall’Università di Oxford, in collaborazione con l’italiana Irbm, dal 15 aprile non sarà somministrato alle forze dell’ordine.
LA MISSIVA
Dalla data del 15 Aprile, “si conferma la sospensione della somministrazione delle dosi vaccinali Vaxezevria (Astrazeneca) fino a nuova disposizione”, si legge nella comunicazione interna per militari e forze dell’ordine, si precisa “altresì che le dosi non utilizzate dovranno essere conservate nel rispetto delle norme”.
IN LINEA CON LE NUOVE DISPOSIZIONI
Nessun accenno, nella lettera, alle motivazioni. Quanto deciso è comunque in linea con le nuove disposizioni del governo.
https://www.startmag.it/sanita/vaccino-astrazeneca-sospeso-per-militari-e-forze-dellordine-la-lettera/
Startmag
Vaccino Astrazeneca sospeso per militari e forze dell'ordine. La lettera - Startmag
Dal 15 aprile il vaccino Astrazeneca non sarà somministrato a militari e forze dell'ordine
L’Europa scarica AZ e J&J (con milioni di dosi da fare)
Sarà difficile convincere chi ha paura di AstraZeneca e Johnson&Johnson se l’Unione europea e il governo italiano puntano sui vaccini a Rna messaggero di Pfizer/Biontech e Moderna, a cui dovrebbe aggiungersi, a breve, il tedesco Curevac. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ieri l’ha detto a chiare lettere: “Dovremo sviluppare vaccini adattati alle nuove varianti, presto e in quantità sufficienti. Tenendo questo a mente, dobbiamo focalizzarci sulle tecnologie che hanno dimostrato il loro valore: i vaccini a Rna messaggero sono un caso chiaro”.
Del resto su quelli a vettore virale gli incidenti si moltiplicano.
Ieri la Danimarca ha chiuso definitivamente con AstraZeneca, il resto dell’Ue lo riserva o lo consiglia solo per gli over 55 o gli over 60 (così l’Italia) perché gli eventi trombotici, per quanto rari, riguardano per lo più giovani, soprattutto donne. Johnson&Johnson, il vaccino monodose che doveva cambiare le nostre vite, è stato bloccato negli Usa dalla Food and drug administration (Fda) dopo sei trombosi (una mortale) su 6,8 milioni di vaccinati, poche ma ritenute “specifiche” cioè provocate dal vaccino; il produttore ha sospeso la distribuzione il giorno stesso delle prime consegne nell’Ue; l’agenzia europea Ema si pronuncerà la prossima settimana e l’Italia si prepara a consigliare anche quello ai soli ultrasessantenni.
Nel Regno Unito intanto continuano a vaccinare a tappeto anche con AstraZeneca perché i morti di Covid-19, specie dopo una certa età, sono molti di più delle trombosi post-vaccino.
Non c’è conferma che l’Ue abbia già deciso di non rinnovare i contratti con AstraZeneca e Johnson&Johnson, scelta che si estenderebbe anche agli altri vaccini a vettore virale come il russo Sputnik che Ema sta valutando, Novavax e in prospettiva anche l’“italiano” di Reithera. Ne ha scritto ieri La Stampa, da Palazzo Chigi e dal ministero della Salute dicono che una decisione non c’è, ma non smentiscono. E la scelta di puntare sui vaccini a mRna in qualche modo è confermata dai fatti: c’è “un accordo con BioNTech/Pfizer per velocizzare la consegna dei vaccini: 50 milioni di dosi aggiuntive del farmaco saranno consegnate nel secondo trimestre”, ha detto ancora ieri la presidente Von der Leyen, riferendo anche l’avvio di negoziati con Pfizer per 1,8 miliardi di dosi nel 2022 e 2023. Si dà per certo che dovremo vaccinarci ancora. È una partita complessa, Pfizer e Moderna sono negli Usa e uno degli attori è Joe Biden.
Per l’Italia, da qui a giugno, si prevedono 6,7 milioni di dosi in più. “Finalmente una bella notizia”, ha detto il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, ieri in visita ai centri vaccinali di Aosta e Torino. Ma il generale è costretto quasi tutti i giorni a rivedere i piani, i vaccini per arrivare alle promesse 500 mila somministrazioni al giorno non ci sono, ma intanto si accelera sugli anziani e si ritardano le seconde dosi. Non c’è conferma dell’ipotesi di generalizzare il cosiddetto modello Basilicata, avanzata da Figliuolo, cioè invitare gli over 60 a mettersi in fila anche senza prenotazioni. Un consigliere del generale è andato a vederlo da vicino, però per il momento si punta a far funzionare le prenotazioni. E a vincere, con tutte le difficoltà del caso, le resistenze ad AstraZeneca. Ma le rinunce aumentano in gran parte del Paese.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/15/leuropa-scarica-az-e-jj-con-milioni-di-dosi-da-fare/6166394/amp/
Sarà difficile convincere chi ha paura di AstraZeneca e Johnson&Johnson se l’Unione europea e il governo italiano puntano sui vaccini a Rna messaggero di Pfizer/Biontech e Moderna, a cui dovrebbe aggiungersi, a breve, il tedesco Curevac. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ieri l’ha detto a chiare lettere: “Dovremo sviluppare vaccini adattati alle nuove varianti, presto e in quantità sufficienti. Tenendo questo a mente, dobbiamo focalizzarci sulle tecnologie che hanno dimostrato il loro valore: i vaccini a Rna messaggero sono un caso chiaro”.
Del resto su quelli a vettore virale gli incidenti si moltiplicano.
Ieri la Danimarca ha chiuso definitivamente con AstraZeneca, il resto dell’Ue lo riserva o lo consiglia solo per gli over 55 o gli over 60 (così l’Italia) perché gli eventi trombotici, per quanto rari, riguardano per lo più giovani, soprattutto donne. Johnson&Johnson, il vaccino monodose che doveva cambiare le nostre vite, è stato bloccato negli Usa dalla Food and drug administration (Fda) dopo sei trombosi (una mortale) su 6,8 milioni di vaccinati, poche ma ritenute “specifiche” cioè provocate dal vaccino; il produttore ha sospeso la distribuzione il giorno stesso delle prime consegne nell’Ue; l’agenzia europea Ema si pronuncerà la prossima settimana e l’Italia si prepara a consigliare anche quello ai soli ultrasessantenni.
Nel Regno Unito intanto continuano a vaccinare a tappeto anche con AstraZeneca perché i morti di Covid-19, specie dopo una certa età, sono molti di più delle trombosi post-vaccino.
Non c’è conferma che l’Ue abbia già deciso di non rinnovare i contratti con AstraZeneca e Johnson&Johnson, scelta che si estenderebbe anche agli altri vaccini a vettore virale come il russo Sputnik che Ema sta valutando, Novavax e in prospettiva anche l’“italiano” di Reithera. Ne ha scritto ieri La Stampa, da Palazzo Chigi e dal ministero della Salute dicono che una decisione non c’è, ma non smentiscono. E la scelta di puntare sui vaccini a mRna in qualche modo è confermata dai fatti: c’è “un accordo con BioNTech/Pfizer per velocizzare la consegna dei vaccini: 50 milioni di dosi aggiuntive del farmaco saranno consegnate nel secondo trimestre”, ha detto ancora ieri la presidente Von der Leyen, riferendo anche l’avvio di negoziati con Pfizer per 1,8 miliardi di dosi nel 2022 e 2023. Si dà per certo che dovremo vaccinarci ancora. È una partita complessa, Pfizer e Moderna sono negli Usa e uno degli attori è Joe Biden.
Per l’Italia, da qui a giugno, si prevedono 6,7 milioni di dosi in più. “Finalmente una bella notizia”, ha detto il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, ieri in visita ai centri vaccinali di Aosta e Torino. Ma il generale è costretto quasi tutti i giorni a rivedere i piani, i vaccini per arrivare alle promesse 500 mila somministrazioni al giorno non ci sono, ma intanto si accelera sugli anziani e si ritardano le seconde dosi. Non c’è conferma dell’ipotesi di generalizzare il cosiddetto modello Basilicata, avanzata da Figliuolo, cioè invitare gli over 60 a mettersi in fila anche senza prenotazioni. Un consigliere del generale è andato a vederlo da vicino, però per il momento si punta a far funzionare le prenotazioni. E a vincere, con tutte le difficoltà del caso, le resistenze ad AstraZeneca. Ma le rinunce aumentano in gran parte del Paese.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/15/leuropa-scarica-az-e-jj-con-milioni-di-dosi-da-fare/6166394/amp/
Il Fatto Quotidiano
L’Europa scarica AZ e J&J (con milioni di dosi da fare) - Il Fatto Quotidiano
Sarà difficile convincere chi ha paura di AstraZeneca e Johnson&Johnson se l’Unione europea e il governo italiano puntano sui vaccini a Rna messaggero di Pfizer/Biontech e Moderna, a cui dovrebbe aggiungersi, a breve, il tedesco Curevac. La presidente della…