Vaccino Astrazeneca sospeso per militari e forze dell’ordine.
Astrazeneca sospeso per militari e forze dell’ordine.
Il vaccino messo a punto dall’Università di Oxford, in collaborazione con l’italiana Irbm, dal 15 aprile non sarà somministrato alle forze dell’ordine.
LA MISSIVA
Dalla data del 15 Aprile, “si conferma la sospensione della somministrazione delle dosi vaccinali Vaxezevria (Astrazeneca) fino a nuova disposizione”, si legge nella comunicazione interna per militari e forze dell’ordine, si precisa “altresì che le dosi non utilizzate dovranno essere conservate nel rispetto delle norme”.
IN LINEA CON LE NUOVE DISPOSIZIONI
Nessun accenno, nella lettera, alle motivazioni. Quanto deciso è comunque in linea con le nuove disposizioni del governo.
https://www.startmag.it/sanita/vaccino-astrazeneca-sospeso-per-militari-e-forze-dellordine-la-lettera/
Astrazeneca sospeso per militari e forze dell’ordine.
Il vaccino messo a punto dall’Università di Oxford, in collaborazione con l’italiana Irbm, dal 15 aprile non sarà somministrato alle forze dell’ordine.
LA MISSIVA
Dalla data del 15 Aprile, “si conferma la sospensione della somministrazione delle dosi vaccinali Vaxezevria (Astrazeneca) fino a nuova disposizione”, si legge nella comunicazione interna per militari e forze dell’ordine, si precisa “altresì che le dosi non utilizzate dovranno essere conservate nel rispetto delle norme”.
IN LINEA CON LE NUOVE DISPOSIZIONI
Nessun accenno, nella lettera, alle motivazioni. Quanto deciso è comunque in linea con le nuove disposizioni del governo.
https://www.startmag.it/sanita/vaccino-astrazeneca-sospeso-per-militari-e-forze-dellordine-la-lettera/
Startmag
Vaccino Astrazeneca sospeso per militari e forze dell'ordine. La lettera - Startmag
Dal 15 aprile il vaccino Astrazeneca non sarà somministrato a militari e forze dell'ordine
L’Europa scarica AZ e J&J (con milioni di dosi da fare)
Sarà difficile convincere chi ha paura di AstraZeneca e Johnson&Johnson se l’Unione europea e il governo italiano puntano sui vaccini a Rna messaggero di Pfizer/Biontech e Moderna, a cui dovrebbe aggiungersi, a breve, il tedesco Curevac. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ieri l’ha detto a chiare lettere: “Dovremo sviluppare vaccini adattati alle nuove varianti, presto e in quantità sufficienti. Tenendo questo a mente, dobbiamo focalizzarci sulle tecnologie che hanno dimostrato il loro valore: i vaccini a Rna messaggero sono un caso chiaro”.
Del resto su quelli a vettore virale gli incidenti si moltiplicano.
Ieri la Danimarca ha chiuso definitivamente con AstraZeneca, il resto dell’Ue lo riserva o lo consiglia solo per gli over 55 o gli over 60 (così l’Italia) perché gli eventi trombotici, per quanto rari, riguardano per lo più giovani, soprattutto donne. Johnson&Johnson, il vaccino monodose che doveva cambiare le nostre vite, è stato bloccato negli Usa dalla Food and drug administration (Fda) dopo sei trombosi (una mortale) su 6,8 milioni di vaccinati, poche ma ritenute “specifiche” cioè provocate dal vaccino; il produttore ha sospeso la distribuzione il giorno stesso delle prime consegne nell’Ue; l’agenzia europea Ema si pronuncerà la prossima settimana e l’Italia si prepara a consigliare anche quello ai soli ultrasessantenni.
Nel Regno Unito intanto continuano a vaccinare a tappeto anche con AstraZeneca perché i morti di Covid-19, specie dopo una certa età, sono molti di più delle trombosi post-vaccino.
Non c’è conferma che l’Ue abbia già deciso di non rinnovare i contratti con AstraZeneca e Johnson&Johnson, scelta che si estenderebbe anche agli altri vaccini a vettore virale come il russo Sputnik che Ema sta valutando, Novavax e in prospettiva anche l’“italiano” di Reithera. Ne ha scritto ieri La Stampa, da Palazzo Chigi e dal ministero della Salute dicono che una decisione non c’è, ma non smentiscono. E la scelta di puntare sui vaccini a mRna in qualche modo è confermata dai fatti: c’è “un accordo con BioNTech/Pfizer per velocizzare la consegna dei vaccini: 50 milioni di dosi aggiuntive del farmaco saranno consegnate nel secondo trimestre”, ha detto ancora ieri la presidente Von der Leyen, riferendo anche l’avvio di negoziati con Pfizer per 1,8 miliardi di dosi nel 2022 e 2023. Si dà per certo che dovremo vaccinarci ancora. È una partita complessa, Pfizer e Moderna sono negli Usa e uno degli attori è Joe Biden.
Per l’Italia, da qui a giugno, si prevedono 6,7 milioni di dosi in più. “Finalmente una bella notizia”, ha detto il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, ieri in visita ai centri vaccinali di Aosta e Torino. Ma il generale è costretto quasi tutti i giorni a rivedere i piani, i vaccini per arrivare alle promesse 500 mila somministrazioni al giorno non ci sono, ma intanto si accelera sugli anziani e si ritardano le seconde dosi. Non c’è conferma dell’ipotesi di generalizzare il cosiddetto modello Basilicata, avanzata da Figliuolo, cioè invitare gli over 60 a mettersi in fila anche senza prenotazioni. Un consigliere del generale è andato a vederlo da vicino, però per il momento si punta a far funzionare le prenotazioni. E a vincere, con tutte le difficoltà del caso, le resistenze ad AstraZeneca. Ma le rinunce aumentano in gran parte del Paese.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/15/leuropa-scarica-az-e-jj-con-milioni-di-dosi-da-fare/6166394/amp/
Sarà difficile convincere chi ha paura di AstraZeneca e Johnson&Johnson se l’Unione europea e il governo italiano puntano sui vaccini a Rna messaggero di Pfizer/Biontech e Moderna, a cui dovrebbe aggiungersi, a breve, il tedesco Curevac. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ieri l’ha detto a chiare lettere: “Dovremo sviluppare vaccini adattati alle nuove varianti, presto e in quantità sufficienti. Tenendo questo a mente, dobbiamo focalizzarci sulle tecnologie che hanno dimostrato il loro valore: i vaccini a Rna messaggero sono un caso chiaro”.
Del resto su quelli a vettore virale gli incidenti si moltiplicano.
Ieri la Danimarca ha chiuso definitivamente con AstraZeneca, il resto dell’Ue lo riserva o lo consiglia solo per gli over 55 o gli over 60 (così l’Italia) perché gli eventi trombotici, per quanto rari, riguardano per lo più giovani, soprattutto donne. Johnson&Johnson, il vaccino monodose che doveva cambiare le nostre vite, è stato bloccato negli Usa dalla Food and drug administration (Fda) dopo sei trombosi (una mortale) su 6,8 milioni di vaccinati, poche ma ritenute “specifiche” cioè provocate dal vaccino; il produttore ha sospeso la distribuzione il giorno stesso delle prime consegne nell’Ue; l’agenzia europea Ema si pronuncerà la prossima settimana e l’Italia si prepara a consigliare anche quello ai soli ultrasessantenni.
Nel Regno Unito intanto continuano a vaccinare a tappeto anche con AstraZeneca perché i morti di Covid-19, specie dopo una certa età, sono molti di più delle trombosi post-vaccino.
Non c’è conferma che l’Ue abbia già deciso di non rinnovare i contratti con AstraZeneca e Johnson&Johnson, scelta che si estenderebbe anche agli altri vaccini a vettore virale come il russo Sputnik che Ema sta valutando, Novavax e in prospettiva anche l’“italiano” di Reithera. Ne ha scritto ieri La Stampa, da Palazzo Chigi e dal ministero della Salute dicono che una decisione non c’è, ma non smentiscono. E la scelta di puntare sui vaccini a mRna in qualche modo è confermata dai fatti: c’è “un accordo con BioNTech/Pfizer per velocizzare la consegna dei vaccini: 50 milioni di dosi aggiuntive del farmaco saranno consegnate nel secondo trimestre”, ha detto ancora ieri la presidente Von der Leyen, riferendo anche l’avvio di negoziati con Pfizer per 1,8 miliardi di dosi nel 2022 e 2023. Si dà per certo che dovremo vaccinarci ancora. È una partita complessa, Pfizer e Moderna sono negli Usa e uno degli attori è Joe Biden.
Per l’Italia, da qui a giugno, si prevedono 6,7 milioni di dosi in più. “Finalmente una bella notizia”, ha detto il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, ieri in visita ai centri vaccinali di Aosta e Torino. Ma il generale è costretto quasi tutti i giorni a rivedere i piani, i vaccini per arrivare alle promesse 500 mila somministrazioni al giorno non ci sono, ma intanto si accelera sugli anziani e si ritardano le seconde dosi. Non c’è conferma dell’ipotesi di generalizzare il cosiddetto modello Basilicata, avanzata da Figliuolo, cioè invitare gli over 60 a mettersi in fila anche senza prenotazioni. Un consigliere del generale è andato a vederlo da vicino, però per il momento si punta a far funzionare le prenotazioni. E a vincere, con tutte le difficoltà del caso, le resistenze ad AstraZeneca. Ma le rinunce aumentano in gran parte del Paese.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/15/leuropa-scarica-az-e-jj-con-milioni-di-dosi-da-fare/6166394/amp/
Il Fatto Quotidiano
L’Europa scarica AZ e J&J (con milioni di dosi da fare) - Il Fatto Quotidiano
Sarà difficile convincere chi ha paura di AstraZeneca e Johnson&Johnson se l’Unione europea e il governo italiano puntano sui vaccini a Rna messaggero di Pfizer/Biontech e Moderna, a cui dovrebbe aggiungersi, a breve, il tedesco Curevac. La presidente della…
Vaccino antiCovid, il ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera
https://youtu.be/8si8eE9YG6Y
https://youtu.be/8si8eE9YG6Y
YouTube
Vaccino anti Covid, Speranza: "AstraZeneca efficace e sicuro". L'intervento integrale alla Camera
Informativa urgente del Ministro della Salute in merito all'aggiornamento della campagna vaccinale.
Il Centro regionale di farmacovigilanza di Tours, travolto dalle segnalazioni di casi di effetti secondari al punto di chiedere di non segnalarli tutti: come se le persone potessero sapere se sono sintomi gravi o meno....
"On ne pensait pas que tout le monde déclarerait les effets, à priori les médecins n’ont pas à signaler les effets déjà connus, il n’y a pas d’intérêt. Mais là, avec AstraZeneca, patients et médecins ont tout déclaré : ce qui nous a beaucoup embolisé.
On fait ça pour tous les médicaments mais là pour les vaccins la volumétrie est énorme, c’est pour ça qu’on dit aux gens :
Si vous avez une rougeur autour du point d’injection, ne la signalez pas. Derrière c’est au moins une heure de travail pour la saisie"...
Se questa situazione fosse pratica diffusa a tutti i centri di FV europei, i dati reali sugli eventi avversi potrebbero essere diversi rispetto a quanto dichiarato ufficialmente
https://france3-regions.francetvinfo.fr/centre-val-de-loire/indre-loire/tours/centre-regional-de-pharmacovigilance-de-tours-afflux-de-signalements-sur-les-effets-secondaires-des-vaccins-anti-covid-2034931.html
"On ne pensait pas que tout le monde déclarerait les effets, à priori les médecins n’ont pas à signaler les effets déjà connus, il n’y a pas d’intérêt. Mais là, avec AstraZeneca, patients et médecins ont tout déclaré : ce qui nous a beaucoup embolisé.
On fait ça pour tous les médicaments mais là pour les vaccins la volumétrie est énorme, c’est pour ça qu’on dit aux gens :
Si vous avez une rougeur autour du point d’injection, ne la signalez pas. Derrière c’est au moins une heure de travail pour la saisie"...
Se questa situazione fosse pratica diffusa a tutti i centri di FV europei, i dati reali sugli eventi avversi potrebbero essere diversi rispetto a quanto dichiarato ufficialmente
https://france3-regions.francetvinfo.fr/centre-val-de-loire/indre-loire/tours/centre-regional-de-pharmacovigilance-de-tours-afflux-de-signalements-sur-les-effets-secondaires-des-vaccins-anti-covid-2034931.html
France 3 Centre-Val de Loire
Centre régional de pharmacovigilance de Tours : afflux de signalements sur les effets secondaires des vaccins anti-Covid
Le Centre régional de pharmacovigilance fait face à un déferlement de signalements concernant les effets indésirables des vaccins anti-Covid 19, particulièrement l’AstraZeneca.
https://www.sciencemag.org/news/2021/04/concerns-over-rare-clotting-disorders-halt-use-johnson-johnson-s-covid-19-vaccine
"potrebbero emergere più casi, afferma Anthony Cox, esperto di farmacovigilanza presso l'Università di Birmingham: "Probabilmente c'è una sottostima ... e il rapporto della FDA porterà a più casi segnalati a seguito di una maggiore consapevolezza"...
evitando l'eparina, che molti medici prescrivono normalmente per problemi di coagulazione. "Se stai trattando questo con eparina, stai solo gettando benzina sul fuoco", dice Arepally...
"Penso che il percorso migliore onestamente sarebbe limitarlo, ad esempio agli uomini sopra i 55 anni", dove il rischio di complicanze del COVID-19 è molto più alto e il rischio di effetti collaterali potrebbe essere inferiore."
https://www.sciencemag.org/news/2021/03/rare-clotting-disorder-may-cloud-worlds-hopes-astrazenecas-covid-19-vaccine
"Anche se il meccanismo di Greinacher non è l'intera storia, più ricercatori hanno detto a Science di essere convinti che il vaccino stesse causando la rara serie di sintomi...
può avere senso utilizzare il vaccino solo in coloro che ne trarranno il massimo vantaggio: gli anziani ad alto rischio di morte per COVID-19..."
https://www.sciencemag.org/news/2021/03/it-s-very-special-picture-why-vaccine-safety-experts-put-brakes-astrazeneca-s-covid-19
"Ganser pensa che i pazienti affetti da CVT possano essere la punta dell'iceberg e che più persone possano soffrire di sintomi simili, ma più lievi...
Il gruppo di esperti si è riunito lunedì "ha convenuto all'unanimità che sembrava esserci uno schema qui e che un collegamento al vaccino non era inverosimile e che questo dovrebbe essere studiato", dice Cichutek.."
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"potrebbero emergere più casi, afferma Anthony Cox, esperto di farmacovigilanza presso l'Università di Birmingham: "Probabilmente c'è una sottostima ... e il rapporto della FDA porterà a più casi segnalati a seguito di una maggiore consapevolezza"...
evitando l'eparina, che molti medici prescrivono normalmente per problemi di coagulazione. "Se stai trattando questo con eparina, stai solo gettando benzina sul fuoco", dice Arepally...
"Penso che il percorso migliore onestamente sarebbe limitarlo, ad esempio agli uomini sopra i 55 anni", dove il rischio di complicanze del COVID-19 è molto più alto e il rischio di effetti collaterali potrebbe essere inferiore."
https://www.sciencemag.org/news/2021/03/rare-clotting-disorder-may-cloud-worlds-hopes-astrazenecas-covid-19-vaccine
"Anche se il meccanismo di Greinacher non è l'intera storia, più ricercatori hanno detto a Science di essere convinti che il vaccino stesse causando la rara serie di sintomi...
può avere senso utilizzare il vaccino solo in coloro che ne trarranno il massimo vantaggio: gli anziani ad alto rischio di morte per COVID-19..."
https://www.sciencemag.org/news/2021/03/it-s-very-special-picture-why-vaccine-safety-experts-put-brakes-astrazeneca-s-covid-19
"Ganser pensa che i pazienti affetti da CVT possano essere la punta dell'iceberg e che più persone possano soffrire di sintomi simili, ma più lievi...
Il gruppo di esperti si è riunito lunedì "ha convenuto all'unanimità che sembrava esserci uno schema qui e che un collegamento al vaccino non era inverosimile e che questo dovrebbe essere studiato", dice Cichutek.."
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Science
Concerns over rare clotting disorders halt use of Johnson & Johnson’s COVID-19 vaccine
Six patients in the United States have symptoms similar to those seen after AstraZeneca immunizations in Europe
Assistente di studio dentistico di 26 anni in gravi condizione dopo vaccinazione AstraZeneca.
“Mia sorella stava male ma nessuna verifica"
Il fratello: "Sedici giorni con sintomi persistenti poi convulsioni e ricovero"
«L'hanno convinta dopo molte insistenze a vaccinarsi, ma mia sorella non voleva assolutamente farlo e quando domenica mattina mi hanno chiamato per dire che la stavano portando d'urgenza in ospedale mi si è gelato il sangue». E da allora non riesco più a dormire la notte, io e la mia famiglia siamo angosciati e sconvolti». Ivan è il fratello della ragazza di 26 anni che domenica è stata ricoverata d'urgenza al Policlinico di Milano per trombosi cerebrale sedici giorni dopo la vaccinazione con Astrazeneca. La giovane donna lavora in uno studio dentistico come assistente alla poltrona. «La cosa ora importante è che le sue condizioni rimangano stabili, in leggerissimo miglioramento». Dall'ospedale intanto arrivano notizie a cui aggrapparsi. «È cosciente e vigile, e si alimenta da sola», spiegano dall'Irccs, e la prognosi resta riservata. Ma a casa la famiglia è a metà strada tra la rabbia e la preoccupazione per la ragazza. «Ora quello che conta è solo mia sorella, io non riesco a parlare con lei da domenica, dall'ospedale mi hanno detto che è cosciente ma una gamba e un braccio non si muovono. Ma qualcuno dovrà pagare per questa negligenza, perchè tutti questi giorni in cui stava male nessuno è intervenuto tempestivamente?». Ripensa ai giorni prima del vaccino Ivan e non riesce a crederci. «Mia sorella stava benissimo, sia chiaro, non aveva nessuna patologia. Lei non voleva neppure farselo quel vaccino». Poi, fin da subito sono arrivati gli effetti negativi. «Ha subito avuto la febbre, le hanno detto che era normale, ha preso una tachipirina, ma dopo un paio di giorni sono tornati i mal di testa, il male alla schiena e la nausea. Sempre più forti. Aveva paura ed era preoccupata. Ha chiamato il medico di base, le ha spiegato di aver fatto il vaccino, lui le ha dato da prendere un forte antidolorifico e niente di più. Intanto i trombi stavano salendo al cervello. Quando è arrivata in ospedale aveva la testa gonfia». È quel lasso di tempo lunghissimo che fa tremare. Passano i giorni senza che nessun accertamento venga richiesto come se non ci fossero già stati casi fin troppo simili, come la giovane donna di 33 anni, insegnante, anche lei in buona salute, prendeva la pillola, dopo il vaccino Astrazeneca la trombosi e poi la morte. Nel caso della giovane di Milano passano sedici giorni prima di quella domenica mattina. Le convulsioni e la coinquilina che si accorge subito della situazione e chiama l'ambulanza. «Ma mi sembra tutto così ingiusto. Ma come è possibile, e ora chi pagherà?».
https://www.ilgiornale.it/news/milano/mia-sorella-stava-male-nessuna-verifica-1938895.html
“Mia sorella stava male ma nessuna verifica"
Il fratello: "Sedici giorni con sintomi persistenti poi convulsioni e ricovero"
«L'hanno convinta dopo molte insistenze a vaccinarsi, ma mia sorella non voleva assolutamente farlo e quando domenica mattina mi hanno chiamato per dire che la stavano portando d'urgenza in ospedale mi si è gelato il sangue». E da allora non riesco più a dormire la notte, io e la mia famiglia siamo angosciati e sconvolti». Ivan è il fratello della ragazza di 26 anni che domenica è stata ricoverata d'urgenza al Policlinico di Milano per trombosi cerebrale sedici giorni dopo la vaccinazione con Astrazeneca. La giovane donna lavora in uno studio dentistico come assistente alla poltrona. «La cosa ora importante è che le sue condizioni rimangano stabili, in leggerissimo miglioramento». Dall'ospedale intanto arrivano notizie a cui aggrapparsi. «È cosciente e vigile, e si alimenta da sola», spiegano dall'Irccs, e la prognosi resta riservata. Ma a casa la famiglia è a metà strada tra la rabbia e la preoccupazione per la ragazza. «Ora quello che conta è solo mia sorella, io non riesco a parlare con lei da domenica, dall'ospedale mi hanno detto che è cosciente ma una gamba e un braccio non si muovono. Ma qualcuno dovrà pagare per questa negligenza, perchè tutti questi giorni in cui stava male nessuno è intervenuto tempestivamente?». Ripensa ai giorni prima del vaccino Ivan e non riesce a crederci. «Mia sorella stava benissimo, sia chiaro, non aveva nessuna patologia. Lei non voleva neppure farselo quel vaccino». Poi, fin da subito sono arrivati gli effetti negativi. «Ha subito avuto la febbre, le hanno detto che era normale, ha preso una tachipirina, ma dopo un paio di giorni sono tornati i mal di testa, il male alla schiena e la nausea. Sempre più forti. Aveva paura ed era preoccupata. Ha chiamato il medico di base, le ha spiegato di aver fatto il vaccino, lui le ha dato da prendere un forte antidolorifico e niente di più. Intanto i trombi stavano salendo al cervello. Quando è arrivata in ospedale aveva la testa gonfia». È quel lasso di tempo lunghissimo che fa tremare. Passano i giorni senza che nessun accertamento venga richiesto come se non ci fossero già stati casi fin troppo simili, come la giovane donna di 33 anni, insegnante, anche lei in buona salute, prendeva la pillola, dopo il vaccino Astrazeneca la trombosi e poi la morte. Nel caso della giovane di Milano passano sedici giorni prima di quella domenica mattina. Le convulsioni e la coinquilina che si accorge subito della situazione e chiama l'ambulanza. «Ma mi sembra tutto così ingiusto. Ma come è possibile, e ora chi pagherà?».
https://www.ilgiornale.it/news/milano/mia-sorella-stava-male-nessuna-verifica-1938895.html
ilGiornale.it
"Mia sorella stava male ma nessuna verifica"
Il fratello: "Sedici giorni con sintomi persistenti poi convulsioni e ricovero"
"Il National Health Service, confida che Londra si prepari a rendere obbligatorie le vaccinazioni contro il Covid per i lavoratori, rivela un'e-mail trapelata
La lettera trapelata rivela l'intenzione a modificare unilateralmente i contratti del personale dell'NHS per richiedere le vaccinazioni".
https://www.independent.co.uk/news/health/covid-vaccine-nhs-trusts-compulsory-b1831484.html
La lettera trapelata rivela l'intenzione a modificare unilateralmente i contratti del personale dell'NHS per richiedere le vaccinazioni".
https://www.independent.co.uk/news/health/covid-vaccine-nhs-trusts-compulsory-b1831484.html
The Independent
NHS trusts preparing to make Covid vaccinations compulsory, leak reveals
Leaked letter reveals trust aims to to unilaterally change NHS staff contracts to require vaccinations
AstraZeneca, stop vaccinazioni per militari e forze dell'ordine
https://www.adnkronos.com/astrazeneca-stop-vaccinazioni-per-militari-e-forze-dellordine_1NC5pAbIoEtyqKGiOcvAxw
https://www.adnkronos.com/astrazeneca-stop-vaccinazioni-per-militari-e-forze-dellordine_1NC5pAbIoEtyqKGiOcvAxw
Adnkronos
AstraZeneca, stop vaccinazioni per militari e forze dell'ordine
E' quanto prevede una comunicazione interna che l'Adnkronos ha avuto modo di visionare