Eventi Avversi News
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Nuovo caso di grave sospetta reazione avversa al vaccino Covid nell’Isola La Maddalena in Sardegna.

Dopo il decesso del dipendente della Marina Militare Pietro Impagliazzo, è di tre giorni fa il ricovero nelle cliniche neurologiche di San Pietro di un uomo sulla cinquantina, anche lui impiegato in una struttura di La Maddalena che, come Impagliazzo, tre settimane fa circa, avrebbe ricevuto il vaccino Astrazeneca.

Sono ancora in corso gli esami per stabilire una diagnosi certa della natura del malore che ha colto l’uomo. Al momento le condizioni del paziente starebbero peggiorando. Tutte da verificare le eventuali correlazioni tra la malattia e la somministrazione vaccinale.

https://www.galluraoggi.it/cronaca/ricoverato-ospedale-dopo-vaccino-astrazeneca-nuovo-caso-impagliazzo-16-aprile-2021/
Città di Castello (Perugia):
muore per arresto cardiaco dopo il vaccino Astrazeneca. Il medico chiede l'autopsia.

Accusa un grave malore in casa e muore. A perdere la vita una pensionata umbra di 79 anni che una settimana prima si era sottoposta a vaccinazione con AstraZeneca. La donna, a quanto pare, soffriva di varie patologie pregresse e anche gravi. Il medico che l’ha sottoposta a vaccinazione ha voluto, per una forma di autotutela, far eseguire una autopsia che potesse accertare in modo definitivo le esatte cause del decesso.

La famiglia che, dopo la morte della signora non aveva presentato alcuna denuncia all’autorità giudiziaria, ha acconsentito che la salma della donna fosse condotta all’ospedale di Città di Castello per le verifiche. Un esame lungo e scrupoloso, compiuto dall’equipe dei medici anatomopatologi della sede ospedaliera tifernate.

Gli stessi sanitari si sono riservati almeno 30 giorni per dare una riposta definita e definitiva sulle esatte cause della morte, visto che c’è stato un decesso improvviso ed immediato da arresto cardiocircolatorio, causato, secondo i primi risultati, da una otturazione improvvisa di una vena cardiaca. Chiaramente dovrà essere valutata la cartella clinica generale della pensionata e si dovrà verificare la presenza delle patologie pregresse e anche se gli organi vitali fossero compromessi. Insomma tutta la vita clinica della donna sarà oggetto di studio.

Al momento quindi non ci sono risposte definitive visto che non è stata depositata la perizia e dovranno essere analizzati, come detto, tutti gli organi che potrebbero essere all’origine dell’arresto cardiocircolatorio. La dirigenza dell’Asl Umbria 1, come da prassi in questi eventi ha già informato gli uffici competenti del ministero della Sanità ed aperto un fascicolo per la “farmaco vigilanza”. La salma è stata già messa a disposizione dei familiari per l’organizzazione dei funerali. Da quando è partita la campagna di vaccinazione nell’Alta Vale del Tevere è la prima volta che si verifica un decesso dopo che è stata eseguita la somministrazione del farmaco.

https://www.google.it/amp/s/corrieredellumbria.corr.it/news/umbria/26919808/umbria-muore-dopo-vaccino-astrazeneca-medico-chiede-autopsia.amp
Decesso Cinzia Pennino.
Esposto ad Aifa e in Procura.

I familiari di Cinzia Pennino, 44 anni, la docente di scienze morta a Palermo due settimane dopo avere ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca hanno depositato un esposto e un'istanza di accesso all'Aifa e all'Asp. I legali che assistono i familiari della donna, intendono verificare se ci siano profili di responsabilità ma anche criticità legate al consenso informato.
In particolare vogliono capire perché la docente era stata in un primo tempo rimandata indietro e poi invece vaccinata da un secondo medico, quattro giorni dopo, che non si è posto gli stessi problemi del primo.

Sulla vicenda il procuratore aggiunto Ennio Petrigni e il sostituto Giorgia Spiri hanno aperto un fascicolo. Secondo il parere dei familiari - riportato nell'esposto presentato con l'assistenza degli avvocati Raffaella Geraci e Alessandro Palmigiano - la professoressa Cinzia Pennino era in ottima salute fino alla data della somministrazione del vaccino AstraZeneca e risulterebbe, quindi, evidente un rapporto causa/effetto tra il vaccino e la trombosi mortale.

Il 7 marzo la prof si sarebbe presentata la prima volta alla Fiera di Palermo per sottoporsi alla vaccinazione. Il medico però, giudicandola probabilmente in sovrappeso, non avrebbe voluto somministrarle il vaccino Astrazeneca. Secondo la famiglia e i legali "senza spiegare le motivazioni, cosa che aveva reso Cinzia nervosa perché lo reputava probabilmente un abuso". La prof si sarebbe così riprenotata sul portale e sarebbe andata in Fiera nuovamente il 10 marzo, quattro giorno dopo il primo no, stavolta non ci sarebbe stato nessun problema e il secondo medico avrebbe deciso di iniettare la dose.

Secondo il parere dei familiari, riportato nell'esposto denuncia, la donna godeva di ottima salute. 

https://m.tp24.it/2021/04/16/cronaca/docente-morta-a-palermo-dopo-il-vaccino-esposto-ad-aifa-e-in-procura/162686
Si aggravano le condizioni di Lorenzo Costa, consigliere comunale di Catanzaro, in terapia intensiva dopo un grave malore successivo alla somministrazione del vaccino Covid.

Le autorità sanitarie sull’argomento sono molto caute in quanto il quadro clinico-patologico del ricoverato risulta complesso. Sono stati disposti ulteriori accertamenti e, intanto, il caso è stato segnalato, come prescritto dalle disposizioni sulla farmacovigilanza, anche all’Istituto superiore di sanità.

https://www.google.it/amp/s/www.calabrianews.it/catanzaro-in-gravi-condizioni-il-consigliere-comunale-lorenzo-costa/%3famp
93 medici israeliani: non usare il vaccino Covid-19 sui bambini
"Crediamo che nemmeno una manciata di bambini dovrebbe essere messa in pericolo attraverso la vaccinazione di massa contro una malattia per loro non pericolosa".
https://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/304124
GRAVIDANZA, VIA LIBERA NEL REGNO UNITO PER LA SOMMINISTRAZIONE DEL VACCINO COVID.

[...]
"I dati statunitensi hanno mostrato che 90.000 donne incinte hanno ricevuto un vaccino senza problemi di sicurezza.

Centinaia di migliaia di donne incinte nel Regno Unito hanno avuto il via libera per ricevere un vaccino Covid in una mossa accolta con favore dalle famiglie in lutto e dagli attivisti.

A tutte le donne incinte sarebbe stato offerto il vaccino Pfizer o Moderna in base alla loro età e al gruppo di rischio clinico dopo che i dati dagli Stati Uniti hanno mostrato che circa 90.000 donne incinte erano state vaccinate senza problemi di sicurezza, il Comitato congiunto del Regno Unito per la vaccinazione e l'immunizzazione (JCVI ) ha riferito venerdì.

Le donne incinte, a cui in precedenza era stato consigliato di non sottoporsi a vaccinazione a causa della mancanza di dati sull'impatto, potranno averlo in qualsiasi momento. Circa 700.000 donne partoriscono in Inghilterra e Galles ogni anno, con altre migliaia che cercano di concepire in qualsiasi momento.

La nuova guida afferma che le donne che stanno cercando di rimanere incinte, hanno recentemente avuto un bambino o stanno allattando al seno possono essere vaccinate con qualsiasi iniezione, a seconda della loro età e del gruppo di rischio clinico".[...]
https://www.theguardian.com/world/2021/apr/16/pregnant-women-offered-covid-vaccine-uk?CMP=Share_AndroidApp_Other
The Telegraph del 17 aprile 2021.

Variante indiana in Uk.

Primi 77 casi di una nuova variante che secondo l’immunologo Danny Altmann dell’Imperial College potrebbe “far naufragare la marcia verso la libertà del Regno Unito malgrado i lockdown e la vaccinazione di massa”.

https://www.google.it/amp/s/www.telegraph.co.uk/global-health/science-and-disease/coronavirus-news-covid-vaccine-uk-india-variant-lockdown-travel/amp/
Testimonianza di una ragazza a Bari il 17 aprile: “Sono un’assistente sociale, non volevo fare il vaccino AstraZeneca ma se avessi rifiutato non avrei potuto continuare a lavorare. Ci fanno stare male, sono stata male due giorni e ora per noi non c’è neanche la seconda dose” .
Forwarded from Paolo Bellavite
Dati VAERS

Il database VAERS del CDC registra gli eventi avversi dopo l’assunzione di farmaci o inoculo di vaccini. Non viene fatta una valutazione della “causalità”, nel senso che è possibile che una certa quantità di eventi siano avvenuti nei giorni dopo il vaccino per puro caso.

D’altra parte, una idea approssimativa di quanti casi sono legati al vaccino o avvenuti per coincidenza temporale si può avere dal confronto tra diversi vaccini.

Ad oggi i dati del sistema di farmacovigilanza (basati su segnalazioni “spontanee”) negli USA sono i seguenti:

Vaccino antinfluenzale (un intero anno di somministrazioni a oltre la metà della popolazione): eventi avversi inseriti = 258, decessi = 77

Vaccini anti-covid19 (4 mesi di somministrazioni finora a meno della metà della popolazione): eventi avversi inseriti = 12273, decessi = 2034.

Come il covid è più grave dell’influenza, così l’anticovid è più reattogeno dell’antinfluenzale. Non c’è a stupirsi di questo, c’è da stupirsi dei negazionisti di professione.
"Per dodici lunghi mesi alle persone del Regno Unito è stato ripetutamente detto di rimanere a casa per non ingolfare un SSN che non sembrerebbe in affanno quando si guardano i dati ufficiali del SSN e per salvare vite umane. Milioni di vite sono state sospese, milioni di altre sono state rovinate. Milioni di posti di lavoro sono andati persi, migliaia di aziende sono ormai chiuse per sempre.

Ma la stragrande maggioranza dei britannici pensa che ne sia valsa la pena a causa della propaganda della paura che è stata trasmessa 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sui loro schermi televisivi, e che è stata protagonista di tutti i giornali nell'ultimo anno.
Perché sono stati portati a credere che oltre 125.000 persone siano morte di Covid-19, e gli è stato detto che il numero sarebbe stato molto più alto se non avessero rispettato la distruzione dell'economia e la decimazione delle loro vite.

Ma al popolo britannico è stato mentito in maniera eclatante e oggi possiamo dimostrarlo grazie ai dati ufficiali del NHS che sono disponibili al pubblico, se si sa come trovarli. Questo è ciò che abbiamo trovato…

Abbiamo esaminato un documento intitolato "COVID-19 morti totali - riepiloghi settimanali" che può essere trovato sul sito web del NHS England . Abbiamo dato un'occhiata alla versione più recente che mostra i dati fino alle 16:00 del 31 marzo 2021 e siamo passati direttamente a una sezione intitolata "Morti per condizione".

La tabella fornisce una ripartizione delle persone che sono morte dopo aver ricevuto un risultato positivo del test per SARS-CoV-2 e le suddivide in persone che avevano una condizione preesistente e persone che non avevano una condizione preesistente. La tabella mostra un totale di 86.308 presunti decessi per Covid-19 avvenuti fino alle 16:00 del 31 marzo 2021. Ora questi non sono gli oltre 125.000 che ci è stato detto che si siano verificati, ma questo perché questi dati coprono solo l'Inghilterra e solo coloro che sono morti in ospedale.

Ora speriamo che tu sia seduto mentre leggi, perché i numeri che stiamo per rivelare sono scioccanti.

Degli 86.308 decessi verificatisi in persone che sono risultate positive al test "Covid", 82.766 sono morte per condizioni preesistenti. Solo 3.542 sono morti senza condizioni preesistenti note.

Ciò che è ancora più scioccante è che questo non significa che i 3.542 morti senza condizioni preesistenti conosciute siano effettivamente morti di Covid-19. Significa solo che non avevano condizioni preesistenti. Questa quantità molto esigua di persone nel grande schema delle cose potrebbe effettivamente essere ancora più piccola, poiché è del tutto possibile che siano morte per altre cause, come ad esempio un brutto incidente automobilistico. Ovviamente non possiamo dimostrarlo, ma è ancora del tutto possibile perché registrano le morti di Covid come chiunque sia morto entro 28 giorni dal ricevimento di un test positivo per SARS-CoV-2. Ma possiamo dimostrare quali fossero alcune delle condizioni preesistenti sottostanti, come ci ha detto il NHS.

I dati mostrano che degli 82.766 decessi avvenuti negli ospedali in persone che hanno ricevuto un test positivo per SARS-CoV 2 e che avevano condizioni preesistenti, 14.090 di questi avevano una malattia renale cronica. Ciò rappresenta oltre l'11,2% dei 125.000 morti che sono stati utilizzati per giustificare la tirannia dittatoriale dello scorso anno.

Mostra anche che 13.391 degli 82.766 decessi erano dovuti a malattie polmonari croniche. 13.495 avevano demenza e 8544 avevano malattie cardiache. Purtroppo il NHS elenca 62.054 di queste condizioni sottostanti come "altre", quindi non siamo in grado di dirti cosa ha causato la maggior parte delle presunte morti "Covid", ma puoi vedere il resto delle statistiche nella tabella sottostante".[...] (Continua)
https://dailyexpose.co.uk/2021/04/05/official-nhs-data-shows-only-3-5k-have-died-of-covid-19/