Pass vaccinale. Soluzione ben pensata per non essere operativa mai e poi mai.
di Alessandro Robecchi
Non è facile vivere in un Paese eternamente sospeso tra il Medioevo e la fantascienza, tra l’eterno film di Totò e Matrix, dove si sognano sviluppi incredibili e futuristici e intanto ci si dibatte con un presente che arranca. Qualcuno ricorderà l’app Immuni, per fare un esempio, che di questa sindrome dei piedi ben piantati nella palude e del dito che indica le stelle fu una metafora perfetta. La propaganda dei primi mesi di pandemia (tutti i giornali e i media, tutti i politici, tutti) tendevano a colpevolizzare i cittadini perché non installavano questa benedetta app, che ci avrebbe avvertito di contatti ravvicinati con gli infetti. Si agitò il fantasma della privacy (“Vergogna! Date i vostri dati a Facebook e poi vi allarmate per un’app che vi salva la vita!”), si accusarono gli italiani di diffidenza e di scarsa collaborazione, con un copione che la pandemia ha santificato e applicato alla lettera ogni giorno: dare la colpa ai cittadini.
Naturalmente la privacy non c’entrava niente, quel che fece naufragare malamente l’app immuni fu semplicemente il salto troppo lungo (da Totò a Matrix, appunto), con la pretesa che una segnalazione dell’app arrivasse alla Asl in tempo reale, e da quella partissero lancia in resta, in pochi minuti, falangi di tracciatori in grado di individuare, che so, tutti quelli seduti su un tram a una certa ora. Pura fantascienza e, com’era ovvio, non se ne parlò più.
Siccome non si impara mai veramente dalle esperienze negative (che si preferisce dimenticare, piuttosto che usarle per trarne lezione), ecco ora la favola bella del pass vaccinale. Buttato lì quasi per caso, tra le righe, dal presidente del Consiglio Draghi, il pass vaccinale non si sa esattamente cosa sia, chi lo debba rilasciare, come funzionerà nella pratica. Il sogno, ovvio, sarebbe avere memorizzata sulla tessera sanitaria la propria situazione in relazione al Covid, se l’hai fatto, se sei vaccinato, se hai fatto un tampone di recente. In sostanza, la cosa è piuttosto facile da dire, ma piuttosto difficile da fare: fornire un documento credibile (cioè non falsificabile, emesso da qualche ente con tutti i crismi dell’ufficialità) a cinquanta milioni di italiani, e farlo entro l’estate, in meno di due mesi, è un progetto bellissimo che ha la stessa fattibilità di portare fuori il cane su Saturno.
Senza contare le ricadute sulla vita di ognuno di noi. La nonna vaccinata può viaggiare, il figlio cinquantenne aspetta il vaccino, quindi no, i nipoti sotto i diciott’anni li vaccineranno forse nel 2023, i tamponi molecolari hanno bisogno di prenotazioni, tempo e file, bisogna aspettare l’esito e partire entro 48 ore, sennò bisogna rifarlo. Aggiungete a piacere, magari immaginando una macchina che parte verso il Sud per le vacanze con a bordo, un vaccinato, due no, un ragazzino, un tamponato. Ognuno con il suo documento a portata di mano per i controlli. Senza contare i costi: se fai il tampone vai in vacanza (o al cinema? A un concerto?), altrimenti no, che è – da qualunque parte la su guardi – una discriminazione anche economica, perché il mercato dei tamponi impazza e i prezzi sono molto diversi da città a città (con Milano più cara di tutti, che ve lo dico a fare). Insomma, la soluzione è ben pensata per non essere operativa mai, oppure operativa con qualche milione di eccezioni, che è lo stesso, e ci rimarrà tra le mani la vecchia cara autocertificazione che ci facciamo noi, con le nostre manine, come ai vecchi tempi dell’app Immuni, parlandone da viva.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/21/pass-vaccinale-soluzione-ben-pensata-per-non-essere-operativa-mai-e-poi-mai/6172641/amp/
di Alessandro Robecchi
Non è facile vivere in un Paese eternamente sospeso tra il Medioevo e la fantascienza, tra l’eterno film di Totò e Matrix, dove si sognano sviluppi incredibili e futuristici e intanto ci si dibatte con un presente che arranca. Qualcuno ricorderà l’app Immuni, per fare un esempio, che di questa sindrome dei piedi ben piantati nella palude e del dito che indica le stelle fu una metafora perfetta. La propaganda dei primi mesi di pandemia (tutti i giornali e i media, tutti i politici, tutti) tendevano a colpevolizzare i cittadini perché non installavano questa benedetta app, che ci avrebbe avvertito di contatti ravvicinati con gli infetti. Si agitò il fantasma della privacy (“Vergogna! Date i vostri dati a Facebook e poi vi allarmate per un’app che vi salva la vita!”), si accusarono gli italiani di diffidenza e di scarsa collaborazione, con un copione che la pandemia ha santificato e applicato alla lettera ogni giorno: dare la colpa ai cittadini.
Naturalmente la privacy non c’entrava niente, quel che fece naufragare malamente l’app immuni fu semplicemente il salto troppo lungo (da Totò a Matrix, appunto), con la pretesa che una segnalazione dell’app arrivasse alla Asl in tempo reale, e da quella partissero lancia in resta, in pochi minuti, falangi di tracciatori in grado di individuare, che so, tutti quelli seduti su un tram a una certa ora. Pura fantascienza e, com’era ovvio, non se ne parlò più.
Siccome non si impara mai veramente dalle esperienze negative (che si preferisce dimenticare, piuttosto che usarle per trarne lezione), ecco ora la favola bella del pass vaccinale. Buttato lì quasi per caso, tra le righe, dal presidente del Consiglio Draghi, il pass vaccinale non si sa esattamente cosa sia, chi lo debba rilasciare, come funzionerà nella pratica. Il sogno, ovvio, sarebbe avere memorizzata sulla tessera sanitaria la propria situazione in relazione al Covid, se l’hai fatto, se sei vaccinato, se hai fatto un tampone di recente. In sostanza, la cosa è piuttosto facile da dire, ma piuttosto difficile da fare: fornire un documento credibile (cioè non falsificabile, emesso da qualche ente con tutti i crismi dell’ufficialità) a cinquanta milioni di italiani, e farlo entro l’estate, in meno di due mesi, è un progetto bellissimo che ha la stessa fattibilità di portare fuori il cane su Saturno.
Senza contare le ricadute sulla vita di ognuno di noi. La nonna vaccinata può viaggiare, il figlio cinquantenne aspetta il vaccino, quindi no, i nipoti sotto i diciott’anni li vaccineranno forse nel 2023, i tamponi molecolari hanno bisogno di prenotazioni, tempo e file, bisogna aspettare l’esito e partire entro 48 ore, sennò bisogna rifarlo. Aggiungete a piacere, magari immaginando una macchina che parte verso il Sud per le vacanze con a bordo, un vaccinato, due no, un ragazzino, un tamponato. Ognuno con il suo documento a portata di mano per i controlli. Senza contare i costi: se fai il tampone vai in vacanza (o al cinema? A un concerto?), altrimenti no, che è – da qualunque parte la su guardi – una discriminazione anche economica, perché il mercato dei tamponi impazza e i prezzi sono molto diversi da città a città (con Milano più cara di tutti, che ve lo dico a fare). Insomma, la soluzione è ben pensata per non essere operativa mai, oppure operativa con qualche milione di eccezioni, che è lo stesso, e ci rimarrà tra le mani la vecchia cara autocertificazione che ci facciamo noi, con le nostre manine, come ai vecchi tempi dell’app Immuni, parlandone da viva.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/21/pass-vaccinale-soluzione-ben-pensata-per-non-essere-operativa-mai-e-poi-mai/6172641/amp/
Il Fatto Quotidiano
Pass vaccinale. Soluzione ben pensata per non essere operativa mai e poi mai - Il Fatto Quotidiano
Non è facile vivere in un Paese eternamente sospeso tra il Medioevo e la fantascienza, tra l’eterno film di Totò e Matrix, dove si sognano sviluppi incredibili e futuristici e intanto ci si dibatte con un presente che arranca. Qualcuno ricorderà l’app Immuni…
Spagna: Senatore socialista ricoverato in ospedale dopo essere stato vaccinato con Astrazeneca
Manuel Fajardo è in un centro medico delle Isole Canarie ei medici stanno studiando se i suoi problemi siano dovuti a una “reazione” al vaccino di cui ha recentemente ricevuto la prima dose.
Il primo vicepresidente del Senato, la socialista Cristina Narbona, ha spiegato questo martedì che il primo segretario del Tavolo della Camera Alta è ricoverato dopo essere stato vaccinato contro il Covid-19 con la prima dose di Astrazeneca. Narbona ha commentato che è allo studio dei medici se il ricovero è legato al vaccino o se è dovuto “a una questione secondaria e assolutamente estranea”.
https://www.zazoom.it/2021-04-21/spagna-senatore-socialista-ricoverato-in-ospedale-dopo-essere-stato-vaccinato-con-astrazeneca/8543828/
Manuel Fajardo è in un centro medico delle Isole Canarie ei medici stanno studiando se i suoi problemi siano dovuti a una “reazione” al vaccino di cui ha recentemente ricevuto la prima dose.
Il primo vicepresidente del Senato, la socialista Cristina Narbona, ha spiegato questo martedì che il primo segretario del Tavolo della Camera Alta è ricoverato dopo essere stato vaccinato contro il Covid-19 con la prima dose di Astrazeneca. Narbona ha commentato che è allo studio dei medici se il ricovero è legato al vaccino o se è dovuto “a una questione secondaria e assolutamente estranea”.
https://www.zazoom.it/2021-04-21/spagna-senatore-socialista-ricoverato-in-ospedale-dopo-essere-stato-vaccinato-con-astrazeneca/8543828/
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Ultima Ora - Ultime Notizie Zazoom Social News
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Morto a 77 anni Luigi Covatta, ex deputato e senatore socialista, più volte sottosegretario nei governi Craxi, Andreotti e De Mita negli anni ‘80 e ‘90.
Il suo amico Marco Bentivogli ricorda che aveva appena ricevuto il vaccino.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfoglio.it/cronaca/2021/04/18/news/addio-a-luigi-covatta-2247229/amp/
Il suo amico Marco Bentivogli ricorda che aveva appena ricevuto il vaccino.
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www.ilfoglio.it
Addio a Luigi Covatta
Luigi era un vecchio socialista riformista "che guardava avanti nostalgico del futuro che sapeva di non vedere ma senza rimpianti e paure"
Johnson&Johnson, l'Ema dà l'ok alle somministrazioni dopo la sospensione precauzionale | Da mercoledì riparte la distribuzione anche in Italia
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/da-mercoledi-johnson-johnson-sara-distribuito-in-italia-l-ema-da-l-ok-alle-somministrazioni-dopo-la-sospensione-precauzion_31245869-202102k.shtml
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/da-mercoledi-johnson-johnson-sara-distribuito-in-italia-l-ema-da-l-ok-alle-somministrazioni-dopo-la-sospensione-precauzion_31245869-202102k.shtml
Tgcom24
Johnson&Johnson, l'Ema dà l'ok alle somministrazioni dopo la sospensione precauzionale | Da mercoledì riparte la distribuzione…
Come già nel caso di AstraZeneca, l'impiego del vaccino monodose statunitense è "raccomandato" per gli over 60
Johnson & Johnson, Sileri: "È verosimile che venga messo limite di età sopra i 55/60 anni”
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/johnson-johnson-sileri-verosimile-che-venga-messo-limite-di-eta-sopra-i-55-60-anni_31214546-202102k.shtml
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/johnson-johnson-sileri-verosimile-che-venga-messo-limite-di-eta-sopra-i-55-60-anni_31214546-202102k.shtml
Tgcom24
Johnson & Johnson, Sileri: "È verosimile che venga messo limite di età sopra i 55/60 anni”
Il sottosegretario alla Salute a "Mattino Cinque"
"Dato il carattere informale, artigianale e di piena autonomia e libertà dell’esecuzione del test fai da te, non è ancora ben chiaro in che modo l’esito si interfacci con il resto del sistema nazionale di registrazione dei casi e dei contatti, tra isolamenti, quarantene e tutto il resto. In poche parole, se il test potrà essere acquistato liberamente senza alcuna registrazione, la sanità pubblica non avrà modo di identificare chi si è sottoposto al test. Probabilmente, quindi, il test fai da te non potrà essere usato per sancire la fine di una quarantena o una guarigione da Covid-19, e allo stesso modo un eventuale esito positivo dovrà essere confermato da altri test indipendenti".
https://www.wired.it/scienza/medicina/2021/04/20/kit-fai-da-te-tampone-rapido-antigenico/
https://www.wired.it/scienza/medicina/2021/04/20/kit-fai-da-te-tampone-rapido-antigenico/
WIRED.IT
Tutto quello che c'è da sapere sul kit fai da te per il tampone rapido antigenico
Non sarà più disponibile esclusivamente in farmacia, ma lo si potrà acquistare quasi ovunque in Italia. Anche se il principio scientifico è sempre lo stesso, la prospettiva dell'auto-diagnosi in pochi minuti e da casa ha vantaggi e svantaggi che potrebbero…
Israele annuncia un nuovo giro di vaccinazioni entro sei mesi
Il premier Netanyahu ha deciso un secondo ciclo di somministrazioni. Obiettivo: inoculare l'antidoto anche ai bambini. Pronti 16 milioni di fiale da Pfizer e Moderna
https://www.milanofinanza.it/news/israele-annuncia-un-nuovo-giro-di-vaccinazioni-entro-sei-mesi-202104201821155309
Il premier Netanyahu ha deciso un secondo ciclo di somministrazioni. Obiettivo: inoculare l'antidoto anche ai bambini. Pronti 16 milioni di fiale da Pfizer e Moderna
https://www.milanofinanza.it/news/israele-annuncia-un-nuovo-giro-di-vaccinazioni-entro-sei-mesi-202104201821155309
Milano Finanza
Israele annuncia un nuovo giro di vaccinazioni entro sei mesi
Il premier Netanyahu ha deciso un secondo ciclo di somministrazioni. Obiettivo: inoculare l'antidoto anche ai bambini. Pronti 16 milioni di fiale da Pfizer e Moderna
Herpes zoster a seguito della vaccinazione BNT162b2 mRNA Covid-19 in pazienti con malattie reumatiche infiammatorie autoimmuni: una serie di casi
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33848321/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33848321/
PubMed
Herpes zoster following BNT162b2 mRNA COVID-19 vaccination in patients with autoimmune inflammatory rheumatic diseases: a case…
Epidemiologic studies on the safety of the mRNA-based COVID-19 vaccines in patients with AIIRD are needed to clarify the association between the BNT162b2 mRNA vaccination and reactivation of zoster.
..."Lascia senza parole il ricorso in appello presentato al Consiglio di Stato da parte del Ministero della Salute e di Aifa, notificato il 6 aprile, contro la decisione del Tar del Lazio di sospendere la nota del 9 dicembre 2020, in cui la stessa Aifa indicava “paracetamolo e vigile attesa” come unica strada da seguire nell’approccio alla cura domiciliare contro il Covid, a seguito di un’istanza cautelare presentata al Tar dagli stessi medici del Comitato Cura Domiciliare Covid 19. I giudici amministrativi hanno riconosciuto, con la loro decisione del 7 marzo scorso, “il ricorso fondato in relazione alla richiesta dei medici di far valere il proprio diritto/dovere, avente giuridica rilevanza in sede sia civile che penale, di prescrivere i farmaci che ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza e che non può essere compresso nell’ottica di un’attesa, potenzialmente pregiudizievole sia per il paziente che, sebbene sotto profili diversi, per i medici stessi”. Il diritto alla cura, lo ricordiamo, è sancito dalla Costituzione».
«L’udienza di Appello è stata fissata per dopodomani, 22 aprile, di fatto manifestandosi, in questo modo, una visione opposta a quella del Comitato Cura Domiciliare Covid-19, presieduto dall’avvocato Erich Grimaldi. Anche alla luce del voto sostanzialmente unanime del Senato in favore dell’istituzione del tavolo di lavoro per favorire la cura domiciliare e gli obiettivi del Comitato, i cui benefici sono ormai chiari a tutti"[...]
Follia
https://www.sanitainformazione.it/omceo-enti-territori/terapia-domiciliare-covid-ministero-ricorre-contro-sentenza-tar-il-comitato-ricorso-in-appello-va-contro-voto-del-senato/
«L’udienza di Appello è stata fissata per dopodomani, 22 aprile, di fatto manifestandosi, in questo modo, una visione opposta a quella del Comitato Cura Domiciliare Covid-19, presieduto dall’avvocato Erich Grimaldi. Anche alla luce del voto sostanzialmente unanime del Senato in favore dell’istituzione del tavolo di lavoro per favorire la cura domiciliare e gli obiettivi del Comitato, i cui benefici sono ormai chiari a tutti"[...]
Follia
https://www.sanitainformazione.it/omceo-enti-territori/terapia-domiciliare-covid-ministero-ricorre-contro-sentenza-tar-il-comitato-ricorso-in-appello-va-contro-voto-del-senato/
Sanità Informazione
Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»…
«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Erich Grimaldi, Presidente del Comitato Cure Domiciliari Covid-19
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Un meccanismo a cascata innescato da alcuni componenti del vaccino e in particolare dall’acido etilendiamminotetraacetico (EDTA) è la causa dei rari casi di trombosi grave che si sono verificati dopo la somministrazione di Vaxzevria, il composto di AstraZeneca. È la conclusione a cui è giunto il team di scienziati tedeschi guidato dal professor Andreas Greinacher, dell’Università di Greifswald, in uno nuovo articolo pubblicato su Research Square e non ancora sottoposto a peer review. “I componenti del vaccino – si legge nelle conclusioni dello studio – formano complessi antigenici con PF4, l’EDTA aumenta la permeabilità microvascolare e i componenti del vaccino causano reazioni infiammatorie acute. La formazione di antigeni in un ambiente proinfiammatorio offre una spiegazione per la produzione di anticorpi anti-PF4. Gli anticorpi anti-PF4 ad alto titolo attivano le piastrine e inducono l’attivazione dei neutrofili e la formazione di NETs, alimentando la risposta protrombotica VITT”, ovvero la trombosi indotta dal vaccino AstraZeneca.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/21/astrazeneca-nuovo-articolo-degli-scienziati-tedeschi-sul-vaccino-scoperto-il-meccanismo-che-puo-provocare-le-trombosi-gravi/6173336/?utm_content=fattoquotidiano&utm_medium=social&utm_campaign=Echobox2021&utm_source=Facebook#Echobox=1619017502
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/21/astrazeneca-nuovo-articolo-degli-scienziati-tedeschi-sul-vaccino-scoperto-il-meccanismo-che-puo-provocare-le-trombosi-gravi/6173336/?utm_content=fattoquotidiano&utm_medium=social&utm_campaign=Echobox2021&utm_source=Facebook#Echobox=1619017502
Il Fatto Quotidiano
Astrazeneca, nuovo articolo degli scienziati tedeschi sul vaccino: “Scoperto il componente che può provocare le trombosi gravi”
Si tratta dell'acido etilendiamminotetraacetico. Ora gli scienziati collaboreranno con Johnson&Johnson per analizzare campioni di vaccino
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il Bundestag ha approvato la cosiddetta Virus Law. Una legge che introduce lo stato d'eccezione alla democrazia in caso di dichiarazione di pandemia. Al resto ci ha pensato l'Organizzazione Mondiale della Sanità che già ha cambiato la definizione giuridica di pandemia non più legandola alla letalità e alla contagiosità, ma solo a quest'ultima. Praticamente basterà che l'Oms dichiari una pandemia per un virus influenzale che la Cancelleria di Berlino potrà derogare alla Costituzione e alla Democrazia.
Se manco la Grundgeseitz ha protetto la Germania...figuriamoci cosa accadrà qui. In Europa stiamo perdendo la Democrazia un'altra volta grazie all'uso strumentale della virologia e dell'epidemiologia. Il caporale austriaco ha vinto...c'è poco da fare. https://www.thelocal.de/20210421/ailing-germany-scrambles-to-pass-national-coronavirus-law/
Se manco la Grundgeseitz ha protetto la Germania...figuriamoci cosa accadrà qui. In Europa stiamo perdendo la Democrazia un'altra volta grazie all'uso strumentale della virologia e dell'epidemiologia. Il caporale austriaco ha vinto...c'è poco da fare. https://www.thelocal.de/20210421/ailing-germany-scrambles-to-pass-national-coronavirus-law/
Dl Covid: emergenza fino al 31 luglio
21/04/2021 19:12
19.12 Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto legge denominato 'Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da Covid-19'. Stato di emergenza esteso fino al 31 luglio prossimo. Astenuta la Lega, non convinta sul coprifuoco alle 22 (fino a giugno), apertura posticipata di palestre e piscine e il no, per ora,alla riapertura di locali al chiuso. Sì a riavvio ristoranti,cinema e teatri, ma solo all'aperto.
21/04/2021 19:12
19.12 Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto legge denominato 'Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da Covid-19'. Stato di emergenza esteso fino al 31 luglio prossimo. Astenuta la Lega, non convinta sul coprifuoco alle 22 (fino a giugno), apertura posticipata di palestre e piscine e il no, per ora,alla riapertura di locali al chiuso. Sì a riavvio ristoranti,cinema e teatri, ma solo all'aperto.
I prezzi e gli effetti collaterali: ecco il contratto "segreto" della Ue con Pfizer - ilGiornale.it
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/svelato-contratto-pfizer-prezzi-pi-alti-e-nessuna-1940731.html
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/svelato-contratto-pfizer-prezzi-pi-alti-e-nessuna-1940731.html
ilGiornale.it
I prezzi e gli effetti collaterali: ecco il contratto "segreto" della Ue con Pfizer
Il documento ottenuto dal quotidiano spagnolo La Vanguardia contiene una manleva sulle responsabilità civili a favore della casa farmaceutica sugli effetti collaterali e rivela come i prezzi pattuiti con l'Ue arrivino fino a 17,50 euro a dose
Roma, l'allarme dei medici: "Vaccinati per primi, ora stiamo per scadere. Col 'Green Pass' da luglio sarà il caos in corsia".
L'introduzione del certificato fissa l'efficacia legale del vaccino a 6 mesi, ciò comporta che in piena estate scatterà anche l'esigenza del richiamo. Il primario: "Noi abbiamo l'obbligo di vaccinazione, per cui non potremo stare più vicini ai pazienti finché non riceveremo la terza dose"
https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/04/21/news/pass_vaccini_green_pass_operatori_sanitari_scadenza_luglio_agosto_lazio_coronavirus_covid-297441327/amp/
L'introduzione del certificato fissa l'efficacia legale del vaccino a 6 mesi, ciò comporta che in piena estate scatterà anche l'esigenza del richiamo. Il primario: "Noi abbiamo l'obbligo di vaccinazione, per cui non potremo stare più vicini ai pazienti finché non riceveremo la terza dose"
https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/04/21/news/pass_vaccini_green_pass_operatori_sanitari_scadenza_luglio_agosto_lazio_coronavirus_covid-297441327/amp/
la Repubblica
Roma, l'allarme dei medici: "Vaccinati per primi, ora stiamo per scadere. Col 'Green Pass' da luglio sarà il caos in corsia"
L'introduzione del certificato fissa l'efficacia legale del vaccino a 6 mesi, ciò comporta che in piena estate scatterà anche l'esige…
Tutta la verità sui vaccini
di Maria Rita Gismondo, Direttore microbiologia clinica e virologia del “Sacco” di Milano
giovedì 22/04/2021
Il politically correct non deve valere quando di mezzo ci sono milioni di persone disorientate e spaventate. E quando si rischia di far fallire una campagna vaccinale ancora zoppicante, allontanando sempre più la luce in fondo al tunnel di questo incubo pandemico. Cercando di tranquillizzare con verità addolcite, provochiamo ulteriori danni. Credo che la popolazione abbia bisogno di sentirsi dire la verità, nuda e cruda, che abbia bisogno di essere compresa nel suo disagio attuale, stretta a muro tra la paura del Covid e quella di poter subire un effetto collaterale provocato da uno dei vaccini oggi disponibili.
Dobbiamo, noi tecnici, non cercare di negare la fondatezza della loro paura, ma razionalizzarla. Perché dobbiamo continuare a vaccinarci con un vaccino che alcuni Paesi hanno bloccato? Perché, dopo aver letto che le trombosi che si sono verificate sono soprattutto concentrate in donne giovani, queste dovrebbero continuare a vaccinarsi a cuor leggero? Perché, ancora, una giovane dovrebbe rischiare, visto che non fa parte della fascia a rischio? Se continueremo a rispondere che tanto gli effetti indesiderati sono pochi, che sono ancora da accertare, che alcuni Paesi stanno procedendo con eccesso di precauzione, non spegneremo certo la paura e si finirà proprio per far scegliere l’apparente massima cautela nei confronti della vaccinazione. Dobbiamo dire la verità o, meglio, quella che a oggi conosciamo. I vaccini a nostra disposizione sono ancora in fase sperimentale, seppur avanzata, ma li stiamo usando, costretti dalla pressante necessità, mentre ancora cerchiamo di conoscerli meglio. La percentuale di incognite vanno via via assottigliandosi all’aumentare delle dosi iniettate, ma ancora c’è molto da studiare. È inaccettabile che EMA si limiti a dare consigli o raccomandazioni. Deve autorizzare o bloccare. Se non c’è un capo forte, durante l’emergenza, il rischio è la totale anarchia. Non lamentiamoci se la gente continua a non capire e a temere. E noi, smettiamola di giustificare questo comportamento, mostriamo, almeno noi tecnici, di avere il coraggio richiesto dal nostro ruolo.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/22/tutta-la-verita-sui-vaccini/6173943/amp/
di Maria Rita Gismondo, Direttore microbiologia clinica e virologia del “Sacco” di Milano
giovedì 22/04/2021
Il politically correct non deve valere quando di mezzo ci sono milioni di persone disorientate e spaventate. E quando si rischia di far fallire una campagna vaccinale ancora zoppicante, allontanando sempre più la luce in fondo al tunnel di questo incubo pandemico. Cercando di tranquillizzare con verità addolcite, provochiamo ulteriori danni. Credo che la popolazione abbia bisogno di sentirsi dire la verità, nuda e cruda, che abbia bisogno di essere compresa nel suo disagio attuale, stretta a muro tra la paura del Covid e quella di poter subire un effetto collaterale provocato da uno dei vaccini oggi disponibili.
Dobbiamo, noi tecnici, non cercare di negare la fondatezza della loro paura, ma razionalizzarla. Perché dobbiamo continuare a vaccinarci con un vaccino che alcuni Paesi hanno bloccato? Perché, dopo aver letto che le trombosi che si sono verificate sono soprattutto concentrate in donne giovani, queste dovrebbero continuare a vaccinarsi a cuor leggero? Perché, ancora, una giovane dovrebbe rischiare, visto che non fa parte della fascia a rischio? Se continueremo a rispondere che tanto gli effetti indesiderati sono pochi, che sono ancora da accertare, che alcuni Paesi stanno procedendo con eccesso di precauzione, non spegneremo certo la paura e si finirà proprio per far scegliere l’apparente massima cautela nei confronti della vaccinazione. Dobbiamo dire la verità o, meglio, quella che a oggi conosciamo. I vaccini a nostra disposizione sono ancora in fase sperimentale, seppur avanzata, ma li stiamo usando, costretti dalla pressante necessità, mentre ancora cerchiamo di conoscerli meglio. La percentuale di incognite vanno via via assottigliandosi all’aumentare delle dosi iniettate, ma ancora c’è molto da studiare. È inaccettabile che EMA si limiti a dare consigli o raccomandazioni. Deve autorizzare o bloccare. Se non c’è un capo forte, durante l’emergenza, il rischio è la totale anarchia. Non lamentiamoci se la gente continua a non capire e a temere. E noi, smettiamola di giustificare questo comportamento, mostriamo, almeno noi tecnici, di avere il coraggio richiesto dal nostro ruolo.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/22/tutta-la-verita-sui-vaccini/6173943/amp/
Il Fatto Quotidiano
Tutta la verità sui vaccini - Il Fatto Quotidiano
Il politically correct non deve valere quando di mezzo ci sono milioni di persone disorientate e spaventate. E quando si rischia di far fallire una campagna vaccinale ancora zoppicante, allontanando sempre più la luce in fondo al tunnel di questo incubo pandemico.…