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🔴🔴🔴 CALL TO ACTION - DICIAMO NO AL GREEN PASS EUROPEO
AZIONI DA FARE OGGI STESSO ED ENTRO SABATO 24 APRILE

Il Parlamento Europeo sta per votare con procedura d’urgenza la proposta di istituire a livello europeo un Digital Green Certificate, che poi ogni Paese membro recepirà nelle modalità che riterrà più opportune.
L’idea attualmente in discussione è di un documento digitale che dia luce verde per poter circolare liberamente entro i confini Schengen (che si sia vaccinati, con test PCR negativo oppure che si sia contratta la malattia nei mesi precedenti).

Le iniziative per contrastare questa iniziativa si stanno moltiplicando, chiediamo che ciascuno faccia la propria parte dicendo NO al Green Pass, ne riportiamo alcune qui sotto:

1. Registrarsi al sito UE e lasciare un commento qui:

https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12961-Cross-border-health-threats-procedures-for-alerts-contact-tracing-of-passengers-based-on-passenger-locator-forms


2. Scrivere un messaggio, anche banalmente NO AL GREEN PASS, agli indirizzi dei parlamentari europei, indicati qui:

https://www.databaseitalia.it/chiamata-allazione-contro-il-passaporto-vaccinale-europeo/?fbclid=IwAR0tP2SO0rKZ5Ef4VZ860MY133yaBm6fFTdqEyhQIEnwbz8HT9V0dedhWnI


3. Sostenere Rob J. Rooken, membro del Parlamento Europeo, che ha avuto il coraggio di opporsi apertamente al Digital Green Certificate.
Si tratta di scrivere ai Parlamentari italiani o di telefonare loro, perché si uniscano a Rooken nel , questo l’elenco dei MEP italiani: https://www.europarl.europa.eu/meps/en/search/advanced?name=&countryCode=IT
Deadline per questa iniziativa oggi, 21 aprile 2021

Testo in italiano:

Siamo consapevoli che tutti i deputati al Parlamento europeo hanno ricevuto via e-mail il seguente invito da parte dell'europarlamentare Rob J. Rooken. Siete gentilmente pregati di aderire all'iniziativa promossa dall'europarlamentare Rob J. Rooken che ha bisogno di 36 firme per presentare un emendamento per respingere completamente la proposta sul certificato digitale verde (COM (2021) 130). Sosteniamo con forza le giustificazioni presentate in questa lettera e vi esortiamo a firmare questa iniziativa.
Cordiali saluti,
……………………………… ..
EMAIL INVIATA DAL MEP ROB J. ROOKEN
Cari membri,
La prossima settimana voteremo la proposta della Commissione del certificato verde digitale.
Vorrei presentare un emendamento per respingere integralmente questa proposta della Commissione, con la seguente motivazione:
La legislazione proposta viola i diritti umani fondamentali, compresa la libertà di movimento, il rispetto della vita privata, la protezione dei dati personali e l'uguaglianza davanti alla legge. Si traduce anche in discriminazione nei confronti di coloro che non hanno avuto l'opportunità o non desiderano essere vaccinati o sottoposti a test. Inoltre, non garantisce la protezione della privacy dei dati. La condivisione di dati personali e medici non dovrebbe mai essere obbligatoria e la memorizzazione di queste informazioni riservate non è necessaria. Inoltre, molto probabilmente verrà utilizzato per altri scopi oltre a limitare la libertà di movimento e pone il rischio di diventare permanente poiché sarà applicabile a qualsiasi variante di SARS-CoV-2 e malattie infettive simili con potenziale epidemico. La Commissione non ha inoltre condotto una valutazione d'impatto. Il regolamento ha implicazioni talmente ampie per i diritti fondamentali che non si può omettere una valutazione d'impatto alla luce dell'urgenza. Infine, questo regolamento non è necessario per garantire la libertà di circolazione. È sufficiente presentare i risultati di un test PCR negativo prima del viaggio transfrontaliero.
Se desideri co-firmare questo emendamento di rigetto (sono necessarie le firme di 36 deputati), firma il documento allegato e inviamelo.
Docente morta a Palermo 17 giorni dopo il vaccino: disposto il sequestro degli organi

La Procura di Palermo, su istanza dei legali della famiglia, ha disposto il sequestro degli organi e di alcuni campioni prelevati dal corpo di Cinzia Pennino, la professoressa palermitana 44enne morta 17 giorni dopo essersi sottoposta alla prima dose di vaccino AstraZeneca. Il provvedimento è stato firmato dal pm Giorgia Spiri, che ha nominato la professoressa Antonietta Argo e delegato il commissariato Oreto Stazione per le indagini.

I consulenti di parte, incaricati dalla famiglia, sono invece il professor Paolo Procaccianti dell’Università degli Studi di Palermo e il professor Lucio Di Mauro dell’Università degli Studi di Catania, che è anche il medico legale di Stefano Paternò, il sottufficiale della Marina militare di Augusta, morto i primi di marzo dopo la prima somministrazione sempre del vaccino AstraZeneca.

“È una prima risposta concreta – commentano gli avvocati Raffaella Geraci e Alessandro Palmigiano – rispetto alle richieste dalla famiglia e alla necessità di fare chiarezza sulla vicenda. Per quanto ci riguarda e per quello che abbiamo ricostruito – continuano gli avvocati – Cinzia Pennino era in ottima salute fino alla data della somministrazione e risulterebbe quindi evidente un rapporto causa-effetto tra il vaccino e la trombosi che ne ha causato la morte”.
Nei giorni seguenti il decesso dell’insegnate, gli avvocati avevano presentato un esposto e un'istanza di accesso all’Aifa e all’Asp di Palermo per conoscere sia le determinazioni sulla distribuzione del vaccino, sia le procedure mediche e le terapie seguite a partire dalla fase della somministrazione dell’AstraZeneca fino al momento della morte.
I legali intendono verificare se ci siano profili di responsabilità e i familiari vogliono capire perché la donna era stata in un primo tempo (il 7 marzo) rimandata indietro e poi invece vaccinata da un secondo medico (4 giorni dopo). La docente, dopo avere prenotato tramite il portale riservato agli insegnanti, si era presentata alla Fiera del Mediterraneo il 7 marzo scorso. “Tuttavia il medico al quale era stata assegnata, pur non riscontrando patologie pregresse – hanno spiegato i legali qualche giorno fa -, in quell’occasione ha deciso di non somministrarle il vaccino AstraZeneca, probabilmente perché ha ritenuto che fosse in sovrappeso, né il Pfizer o un altro tipo di siero e di non riprogrammare l’appuntamento”.
Trascorso qualche giorno, Cinzia Pennino ha tentato una nuova prenotazione, stavolta attraverso il call center dedicato al personale scolastico, ottenendo un appuntamento per l’11 marzo. Quella mattina alla Fiera del Mediterraneo, ha trovato un medico diverso che le ha somministrato AstraZeneca, senza sollevare questa volta alcun dubbio o incertezza legati al peso.

https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2021/04/22/docente-morta-a-palermo-17-giorni-dopo-il-vaccino-disposto-il-sequestro-degli-organi-8221d9dd-d3e7-47f0-bcb8-20eb090e093a/
Ministero della Salute condannato dalla Corte d'Appello di Catania per omessa vigilanza sui gravi rischi del vaccino antipolio Sabin dopo 43 anni (sentenza pubblicata il 30 marzo 2021)

Con sentenza N. 696 del 15 marzo 2021, pubblicata il 30 marzo 2021, la Corte di Appello di Catania ha condannato il Ministero della Salute a risarcire un uomo affetto da paraplegia con impossibilità di deambulazione autonoma a causa del vaccino antipolio Sabin ricevuto nel 1978.

Dopo un lunghissimo iter giudiziario, iniziato nel 2002 con la richiesta dei benefici previsti per i danneggiati da vaccinazione obbligatoria ai sensi della legge n.210 del 1992, la Corte d'Appello di Catania, ribaltando la sentenza di primo grado, ha stabilito che già nel 1978, anno in cui è stato somministrato il vaccino al danneggiato, il Ministero della Salute era a conoscenza della pericolosità del vaccino antipolio Sabin e "avrebbe dovuto vietare quel tipo di vaccinazione o quantomeno consentirla solo con modalità idonee a limitare i rischi ad essa connessi".

Il Ministero è stato condannato ad un risarcimento pari ad euro 824.149,00 oltre agli interessi che decorrono dal momento della somministrazione del vaccino (31 gennaio 1978). Dopo circa 15/20 giorni il bambino dell'età di pochi mesi manifestò una paralisi degli arti inferiori che hanno determinato un'invalidità del 100%.

https://www.colibripuglia.it/wp/2021/04/22/ministero-della-salute-condannato-dalla-corte-dappello-di-catania-per-omessa-vigilanza-sui-gravi-rischi-del-vaccino-antipolio-sabin-dopo-43-anni-sentenza-pubblicata-il-30-marzo-2021/
Irlanda: segnalati gravi casi di coagulopatie dopo vaccinazione AstraZeneca.

L’agenzia di farmacovigilanza irlandese “Health Products Regulatory Authority” (HPRA) ha segnalato 6.616 sospette reazioni avverse su 1,15 milioni di dosi di vaccino Covid inoculate, tra cui 29 gravi casi di coagulopatie dopo vaccinazione AstraZeneca, di cui 5 con piastrinopenia, e 41 casi di coagulopatie dopo vaccinazione mRNA.

https://www.google.it/amp/s/www.irishtimes.com/news/health/covid-19-state-regulator-reports-serious-clotting-events-linked-to-astrazeneca-jab-1.4545183%3fmode=amp
23 aprile 2021.

Dichiarata la morte cerebrale di un militare spagnolo di 38 anni, originario di Aizoain nella Regione della Navarra, ricoverato stamattina di urgenza in gravissime condizioni presso l’ospedale di Pamplona.
Ha iniziato ad accusare malesseri dopo la vaccinazione AstraZeneca.

https://www.google.it/amp/s/amp.noticiasdenavarra.com/actualidad/sociedad/2021/04/23/militar-aizoain-muerte-cerebral-vacuna-astrazeneca/1139887.html
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di AIFA.
Si torna a TACHIPIRINA E VIGILE ATTESA.
Forwarded from CORVELVA
"Decreto riaperture": gravi criticità per i "pass vaccinali". Il Garante privacy invia un avvertimento formale al Governo

La norma appena approvata per la creazione e la gestione delle “certificazioni verdi”, i cosiddetti pass vaccinali, presenta criticità tali da inficiare, se non opportunamente modificata, la validità e il funzionamento del sistema previsto per la riapertura degli spostamenti durante la pandemia. È quindi necessario un intervento urgente a tutela dei diritti e delle libertà delle persone.

Il cosiddetto “decreto riaperture” non garantisce una base normativa idonea per l’introduzione e l’utilizzo dei certificati verdi su scala nazionale, ed è gravemente incompleto in materia di protezione dei dati, privo di una valutazione dei possibili rischi su larga scala per i diritti e le libertà personali.


Fonte :
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9578203