Maxi assembramento in zona universitaria a Bologna. Arriva la polizia, i giovani gridano: "Libertà"
https://video.repubblica.it/edizione/bologna/maxi-assembramento-in-zona-universitaria-a-bologna-arriva-la-polizia-i-giovani-gridano-liberta/385810/386537?ref=fbplbo
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Repubblica TV - Repubblica
Maxi assembramento in zona universitaria a Bologna. Arriva la polizia, i giovani gridano: 'Libertà'
Sono dovuti intervenire polizia e vigili urbani per disperdere un maxi assembramento di studenti in piazza Verdi a Bologna, nel cuore della zona universitaria, che alle nove di sera era piena di ragazzi e ragazze senza mascherina che bevevano e ballavano.…
Docente morta a Palermo 17 giorni dopo il vaccino: disposto il sequestro degli organi
La Procura di Palermo, su istanza dei legali della famiglia, ha disposto il sequestro degli organi e di alcuni campioni prelevati dal corpo di Cinzia Pennino, la professoressa palermitana 44enne morta 17 giorni dopo essersi sottoposta alla prima dose di vaccino AstraZeneca. Il provvedimento è stato firmato dal pm Giorgia Spiri, che ha nominato la professoressa Antonietta Argo e delegato il commissariato Oreto Stazione per le indagini.
I consulenti di parte, incaricati dalla famiglia, sono invece il professor Paolo Procaccianti dell’Università degli Studi di Palermo e il professor Lucio Di Mauro dell’Università degli Studi di Catania, che è anche il medico legale di Stefano Paternò, il sottufficiale della Marina militare di Augusta, morto i primi di marzo dopo la prima somministrazione sempre del vaccino AstraZeneca.
“È una prima risposta concreta – commentano gli avvocati Raffaella Geraci e Alessandro Palmigiano – rispetto alle richieste dalla famiglia e alla necessità di fare chiarezza sulla vicenda. Per quanto ci riguarda e per quello che abbiamo ricostruito – continuano gli avvocati – Cinzia Pennino era in ottima salute fino alla data della somministrazione e risulterebbe quindi evidente un rapporto causa-effetto tra il vaccino e la trombosi che ne ha causato la morte”.
Nei giorni seguenti il decesso dell’insegnate, gli avvocati avevano presentato un esposto e un'istanza di accesso all’Aifa e all’Asp di Palermo per conoscere sia le determinazioni sulla distribuzione del vaccino, sia le procedure mediche e le terapie seguite a partire dalla fase della somministrazione dell’AstraZeneca fino al momento della morte.
I legali intendono verificare se ci siano profili di responsabilità e i familiari vogliono capire perché la donna era stata in un primo tempo (il 7 marzo) rimandata indietro e poi invece vaccinata da un secondo medico (4 giorni dopo). La docente, dopo avere prenotato tramite il portale riservato agli insegnanti, si era presentata alla Fiera del Mediterraneo il 7 marzo scorso. “Tuttavia il medico al quale era stata assegnata, pur non riscontrando patologie pregresse – hanno spiegato i legali qualche giorno fa -, in quell’occasione ha deciso di non somministrarle il vaccino AstraZeneca, probabilmente perché ha ritenuto che fosse in sovrappeso, né il Pfizer o un altro tipo di siero e di non riprogrammare l’appuntamento”.
Trascorso qualche giorno, Cinzia Pennino ha tentato una nuova prenotazione, stavolta attraverso il call center dedicato al personale scolastico, ottenendo un appuntamento per l’11 marzo. Quella mattina alla Fiera del Mediterraneo, ha trovato un medico diverso che le ha somministrato AstraZeneca, senza sollevare questa volta alcun dubbio o incertezza legati al peso.
https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2021/04/22/docente-morta-a-palermo-17-giorni-dopo-il-vaccino-disposto-il-sequestro-degli-organi-8221d9dd-d3e7-47f0-bcb8-20eb090e093a/
La Procura di Palermo, su istanza dei legali della famiglia, ha disposto il sequestro degli organi e di alcuni campioni prelevati dal corpo di Cinzia Pennino, la professoressa palermitana 44enne morta 17 giorni dopo essersi sottoposta alla prima dose di vaccino AstraZeneca. Il provvedimento è stato firmato dal pm Giorgia Spiri, che ha nominato la professoressa Antonietta Argo e delegato il commissariato Oreto Stazione per le indagini.
I consulenti di parte, incaricati dalla famiglia, sono invece il professor Paolo Procaccianti dell’Università degli Studi di Palermo e il professor Lucio Di Mauro dell’Università degli Studi di Catania, che è anche il medico legale di Stefano Paternò, il sottufficiale della Marina militare di Augusta, morto i primi di marzo dopo la prima somministrazione sempre del vaccino AstraZeneca.
“È una prima risposta concreta – commentano gli avvocati Raffaella Geraci e Alessandro Palmigiano – rispetto alle richieste dalla famiglia e alla necessità di fare chiarezza sulla vicenda. Per quanto ci riguarda e per quello che abbiamo ricostruito – continuano gli avvocati – Cinzia Pennino era in ottima salute fino alla data della somministrazione e risulterebbe quindi evidente un rapporto causa-effetto tra il vaccino e la trombosi che ne ha causato la morte”.
Nei giorni seguenti il decesso dell’insegnate, gli avvocati avevano presentato un esposto e un'istanza di accesso all’Aifa e all’Asp di Palermo per conoscere sia le determinazioni sulla distribuzione del vaccino, sia le procedure mediche e le terapie seguite a partire dalla fase della somministrazione dell’AstraZeneca fino al momento della morte.
I legali intendono verificare se ci siano profili di responsabilità e i familiari vogliono capire perché la donna era stata in un primo tempo (il 7 marzo) rimandata indietro e poi invece vaccinata da un secondo medico (4 giorni dopo). La docente, dopo avere prenotato tramite il portale riservato agli insegnanti, si era presentata alla Fiera del Mediterraneo il 7 marzo scorso. “Tuttavia il medico al quale era stata assegnata, pur non riscontrando patologie pregresse – hanno spiegato i legali qualche giorno fa -, in quell’occasione ha deciso di non somministrarle il vaccino AstraZeneca, probabilmente perché ha ritenuto che fosse in sovrappeso, né il Pfizer o un altro tipo di siero e di non riprogrammare l’appuntamento”.
Trascorso qualche giorno, Cinzia Pennino ha tentato una nuova prenotazione, stavolta attraverso il call center dedicato al personale scolastico, ottenendo un appuntamento per l’11 marzo. Quella mattina alla Fiera del Mediterraneo, ha trovato un medico diverso che le ha somministrato AstraZeneca, senza sollevare questa volta alcun dubbio o incertezza legati al peso.
https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2021/04/22/docente-morta-a-palermo-17-giorni-dopo-il-vaccino-disposto-il-sequestro-degli-organi-8221d9dd-d3e7-47f0-bcb8-20eb090e093a/
Giornale di Sicilia
Docente morta a Palermo 17 giorni dopo il vaccino: disposto il sequestro degli organi
La Procura di Palermo, su istanza dei legali della famiglia, ha disposto il sequestro degli organi e di alcuni campioni prelevati dal corpo di Cinzia Pennino , la...
Ministero della Salute condannato dalla Corte d'Appello di Catania per omessa vigilanza sui gravi rischi del vaccino antipolio Sabin dopo 43 anni (sentenza pubblicata il 30 marzo 2021)
Con sentenza N. 696 del 15 marzo 2021, pubblicata il 30 marzo 2021, la Corte di Appello di Catania ha condannato il Ministero della Salute a risarcire un uomo affetto da paraplegia con impossibilità di deambulazione autonoma a causa del vaccino antipolio Sabin ricevuto nel 1978.
Dopo un lunghissimo iter giudiziario, iniziato nel 2002 con la richiesta dei benefici previsti per i danneggiati da vaccinazione obbligatoria ai sensi della legge n.210 del 1992, la Corte d'Appello di Catania, ribaltando la sentenza di primo grado, ha stabilito che già nel 1978, anno in cui è stato somministrato il vaccino al danneggiato, il Ministero della Salute era a conoscenza della pericolosità del vaccino antipolio Sabin e "avrebbe dovuto vietare quel tipo di vaccinazione o quantomeno consentirla solo con modalità idonee a limitare i rischi ad essa connessi".
Il Ministero è stato condannato ad un risarcimento pari ad euro 824.149,00 oltre agli interessi che decorrono dal momento della somministrazione del vaccino (31 gennaio 1978). Dopo circa 15/20 giorni il bambino dell'età di pochi mesi manifestò una paralisi degli arti inferiori che hanno determinato un'invalidità del 100%.
https://www.colibripuglia.it/wp/2021/04/22/ministero-della-salute-condannato-dalla-corte-dappello-di-catania-per-omessa-vigilanza-sui-gravi-rischi-del-vaccino-antipolio-sabin-dopo-43-anni-sentenza-pubblicata-il-30-marzo-2021/
Con sentenza N. 696 del 15 marzo 2021, pubblicata il 30 marzo 2021, la Corte di Appello di Catania ha condannato il Ministero della Salute a risarcire un uomo affetto da paraplegia con impossibilità di deambulazione autonoma a causa del vaccino antipolio Sabin ricevuto nel 1978.
Dopo un lunghissimo iter giudiziario, iniziato nel 2002 con la richiesta dei benefici previsti per i danneggiati da vaccinazione obbligatoria ai sensi della legge n.210 del 1992, la Corte d'Appello di Catania, ribaltando la sentenza di primo grado, ha stabilito che già nel 1978, anno in cui è stato somministrato il vaccino al danneggiato, il Ministero della Salute era a conoscenza della pericolosità del vaccino antipolio Sabin e "avrebbe dovuto vietare quel tipo di vaccinazione o quantomeno consentirla solo con modalità idonee a limitare i rischi ad essa connessi".
Il Ministero è stato condannato ad un risarcimento pari ad euro 824.149,00 oltre agli interessi che decorrono dal momento della somministrazione del vaccino (31 gennaio 1978). Dopo circa 15/20 giorni il bambino dell'età di pochi mesi manifestò una paralisi degli arti inferiori che hanno determinato un'invalidità del 100%.
https://www.colibripuglia.it/wp/2021/04/22/ministero-della-salute-condannato-dalla-corte-dappello-di-catania-per-omessa-vigilanza-sui-gravi-rischi-del-vaccino-antipolio-sabin-dopo-43-anni-sentenza-pubblicata-il-30-marzo-2021/
Pfizer, l'Ema chiede di aggiornare il bugiardino: quei "nuovi" effetti collaterali del vaccino
https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/26985976/pfizer-ema-aggiornare-bugiardino-nuovi-effetti-collaterali-vaccino.html
https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/26985976/pfizer-ema-aggiornare-bugiardino-nuovi-effetti-collaterali-vaccino.html
www.liberoquotidiano.it
Pfizer, l'Ema chiede di aggiornare il bugiardino: quei "nuovi" effetti collaterali del vaccino
Non solo AstraZeneca. A dover aggiornare il bugiardino c'è anche Pfizer. L'Ema ha infatti chiesto al colosso farmaceutico di aggiunge...
Forwarded from Gog&Magog
EuropaToday: La Danimarca lancia il 'coronapass', necessario per andare al bar, in palestra o allo stadio.
https://europa.today.it/attualita/danimarca-passaporto-covid.html
https://europa.today.it/attualita/danimarca-passaporto-covid.html
Today
La Danimarca lancia il 'coronapass', necessario per andare al bar, in palestra o allo stadio
Un'app certifica l'avvenuta vaccinazione, guarigione o l'aver ricevuto un test negativo nelle ultime 72 ore, e permetterà di frequentare liberamente locali, ristoranti e ogni altro tipo di attività
Donna di 33 anni ricoverata in ospedale per paralisi "misteriosa" 12 ore dopo il vaccino Pfizer • Difesa della salute dei bambini
https://childrenshealthdefense.org/defender/woman-hospitalized-paralysis-pfizer-vaccine/
https://childrenshealthdefense.org/defender/woman-hospitalized-paralysis-pfizer-vaccine/
Children's Health Defense
33-Year-Old Woman Hospitalized for ‘Mysterious’ Paralysis 12 Hours After Pfizer Vaccine
Doctors at the Cleveland Clinic performed a series of tests, but say they don’t know what caused the woman to develop paralysis following her first dose of the Pfizer vaccine.
Irlanda: segnalati gravi casi di coagulopatie dopo vaccinazione AstraZeneca.
L’agenzia di farmacovigilanza irlandese “Health Products Regulatory Authority” (HPRA) ha segnalato 6.616 sospette reazioni avverse su 1,15 milioni di dosi di vaccino Covid inoculate, tra cui 29 gravi casi di coagulopatie dopo vaccinazione AstraZeneca, di cui 5 con piastrinopenia, e 41 casi di coagulopatie dopo vaccinazione mRNA.
https://www.google.it/amp/s/www.irishtimes.com/news/health/covid-19-state-regulator-reports-serious-clotting-events-linked-to-astrazeneca-jab-1.4545183%3fmode=amp
L’agenzia di farmacovigilanza irlandese “Health Products Regulatory Authority” (HPRA) ha segnalato 6.616 sospette reazioni avverse su 1,15 milioni di dosi di vaccino Covid inoculate, tra cui 29 gravi casi di coagulopatie dopo vaccinazione AstraZeneca, di cui 5 con piastrinopenia, e 41 casi di coagulopatie dopo vaccinazione mRNA.
https://www.google.it/amp/s/www.irishtimes.com/news/health/covid-19-state-regulator-reports-serious-clotting-events-linked-to-astrazeneca-jab-1.4545183%3fmode=amp
The Irish Times
Covid-19: State regulator reports serious clotting events linked to AstraZeneca jab
Fewer than five reports of clotting with low platelets post-jab, regulatory authority says
23 aprile 2021.
Dichiarata la morte cerebrale di un militare spagnolo di 38 anni, originario di Aizoain nella Regione della Navarra, ricoverato stamattina di urgenza in gravissime condizioni presso l’ospedale di Pamplona.
Ha iniziato ad accusare malesseri dopo la vaccinazione AstraZeneca.
https://www.google.it/amp/s/amp.noticiasdenavarra.com/actualidad/sociedad/2021/04/23/militar-aizoain-muerte-cerebral-vacuna-astrazeneca/1139887.html
Dichiarata la morte cerebrale di un militare spagnolo di 38 anni, originario di Aizoain nella Regione della Navarra, ricoverato stamattina di urgenza in gravissime condizioni presso l’ospedale di Pamplona.
Ha iniziato ad accusare malesseri dopo la vaccinazione AstraZeneca.
https://www.google.it/amp/s/amp.noticiasdenavarra.com/actualidad/sociedad/2021/04/23/militar-aizoain-muerte-cerebral-vacuna-astrazeneca/1139887.html
Noticias de Navarra
En muerte cerebral e irreversible un militar de Aizoain, de 35 años, vacunado con Astrazeneca
Se está estudiando si tiene vinculación
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di AIFA.
Si torna a TACHIPIRINA E VIGILE ATTESA.
Si torna a TACHIPIRINA E VIGILE ATTESA.
Forwarded from CORVELVA
"Decreto riaperture": gravi criticità per i "pass vaccinali". Il Garante privacy invia un avvertimento formale al Governo
La norma appena approvata per la creazione e la gestione delle “certificazioni verdi”, i cosiddetti pass vaccinali, presenta criticità tali da inficiare, se non opportunamente modificata, la validità e il funzionamento del sistema previsto per la riapertura degli spostamenti durante la pandemia. È quindi necessario un intervento urgente a tutela dei diritti e delle libertà delle persone.
Il cosiddetto “decreto riaperture” non garantisce una base normativa idonea per l’introduzione e l’utilizzo dei certificati verdi su scala nazionale, ed è gravemente incompleto in materia di protezione dei dati, privo di una valutazione dei possibili rischi su larga scala per i diritti e le libertà personali.
Fonte :
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9578203
La norma appena approvata per la creazione e la gestione delle “certificazioni verdi”, i cosiddetti pass vaccinali, presenta criticità tali da inficiare, se non opportunamente modificata, la validità e il funzionamento del sistema previsto per la riapertura degli spostamenti durante la pandemia. È quindi necessario un intervento urgente a tutela dei diritti e delle libertà delle persone.
Il cosiddetto “decreto riaperture” non garantisce una base normativa idonea per l’introduzione e l’utilizzo dei certificati verdi su scala nazionale, ed è gravemente incompleto in materia di protezione dei dati, privo di una valutazione dei possibili rischi su larga scala per i diritti e le libertà personali.
Fonte :
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9578203
www.garanteprivacy.it
"Decreto riaperture": gravi criticità per i "pass vaccinali". Il Garante privacy invia un avvertimento formale al Governo
Muore improvvisamente infermiera di 33 anni ad Acquaviva (Bari). Disposta l’autopsia.
Bari - E' morta all'improvviso nel Laboratorio Analisi dell'ospedale «Miulli» di Acquaviva, dove lavorava. Anna Chiaromonte, 33 anni, di Altamura, si è accasciata al suolo nel primo pomeriggio di ieri. Il personale del Reparto l'ha vista cadere all'improvviso, già priva di sensi. Immediati i soccorsi, ma a nulla sono valsi nemmeno i tentativi fatti dai medici della Rianimazione. Attualmente il corpo della giovane donna si trova all’obitorio dell'ospedale di Acquaviva in attesa dell’autopsia. L'ipotesi è che a toglierle la vita possa essere stato un aneurisma.
Come ogni operatore sanitario, anche Anna Chiaromonte si era sottoposta a vaccinazione: nel gennaio scorso le erano state somministrate la prima e la seconda dose di «Pfizer», che non le aveva dato alcun effetto collaterale.
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1295783/tragedia-al-miulli-di-acquaviva-muore-una-dipendente-nel-laboratorio-analisi.html
Bari - E' morta all'improvviso nel Laboratorio Analisi dell'ospedale «Miulli» di Acquaviva, dove lavorava. Anna Chiaromonte, 33 anni, di Altamura, si è accasciata al suolo nel primo pomeriggio di ieri. Il personale del Reparto l'ha vista cadere all'improvviso, già priva di sensi. Immediati i soccorsi, ma a nulla sono valsi nemmeno i tentativi fatti dai medici della Rianimazione. Attualmente il corpo della giovane donna si trova all’obitorio dell'ospedale di Acquaviva in attesa dell’autopsia. L'ipotesi è che a toglierle la vita possa essere stato un aneurisma.
Come ogni operatore sanitario, anche Anna Chiaromonte si era sottoposta a vaccinazione: nel gennaio scorso le erano state somministrate la prima e la seconda dose di «Pfizer», che non le aveva dato alcun effetto collaterale.
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1295783/tragedia-al-miulli-di-acquaviva-muore-una-dipendente-nel-laboratorio-analisi.html
la Gazzetta del Mezzogiorno
Tragedia al Miulli di Acquaviva muore un'analista nel Laboratorio Analisi
Aveva 33 anni ed era di Altamura, disposta l'autopsia