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Vaccini Covid, quanto pesa l'incognita dei no-vax per l'immunità di gregge

17 maggio 2021

L'incognita dei no-vax potrebbe incidere sul raggiungimento dell'immunità di gregge, un traguardo perseguibile laddove il 70% della popolazione sia guarito o vaccinato contro il Covid. Un dato che nell'immediato futuro potrebbe essere rivelarsi problematico, anche se al momento la campagna vaccinale procede spedita.
Il caso degli Stati Uniti è emblematico. Al momento si vaccina una media settimanale di 2,1 milioni di dosi al giorno e circa il 46% della popolazione (153 milioni di persone) ha ricevuto almeno una dose di vaccino, ma la direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention Rochelle Walensky stima che nelle prossime settimane "la domanda e l'offerta potrebbero cambiare" e si potrebbero avere più vaccini disponibili ma non abbastanza persone che vogliono vaccinarsi. I governi locali e le aziende studiano nuove strategie per arrivare alla parte di popolazione restia alla vaccinazione: in New Jersey le persone con più di 21 anni che hanno ricevuto la prima dose del vaccino potranno avere gratis una birra («shot and beer»), mentre in West Virginia i giovani vaccinati avranno diritto a un buono del Tesoro del valore di 100 dollari. In Italia, secondo i dati di un sondaggio condotto da Ipsos, che ha analizzato anche la propensione alla vaccinazione, l'8% del campione dichiara di essere contrario mentre il 20% vuole aspettare per capire l'efficacia del vaccino o di voler decidere quale fare. Un quadro che al momento non costituisce un problema, come spiega in un recente tweet Roberto Burioni: "dobbiamo vaccinare tutti gli entusiasti" ha detto il virologo. "Ma gli antivaccinisti potrebbero impedirci di raggiungere l'immunità di gregge obbligandoci a convivere con il virus, a un certo punto la politica dovrà occuparsi di loro e della salute pubblica".
A completare lo scenario ci sono i medici e i professionisti sanitari contrari all'obbligo vaccinale introdotto dal decreto-legge del 1 aprile. Come emerge dall'ultimo report sulle vaccinazioni pubblicato dal Governo, ci sono ancora 85mila operatori non immunizzati, pari a circa il 5% del totale del personale sanitario italiano. Inoltre, dagli ultimi controlli dei Nas condotti nelle strutture ricettive per anziani per la verifica delle norme anti-Covid, in 42 Rsa sono risultati privi di copertura vaccinale 87 tra infermieri, fisioterapisti, operatori socio-assistenziali e restante personale destinato al contatto diretto con gli anziani. Le motivazioni sono diverse: problemi logistici o burocratici, confusione sulla platea che rientra nell'obbligo, ma anche contrarietà alla vaccinazione.
Dopo la recente manifestazione promossa dall'Associazione "Vaccinare informati", l'Omceo di Trento ha ribadito "il valore della vaccinazione di massa quale trattamento fondamentale per contrastare e uscire dalla pandemia" e ricordato il "il dovere di richiamare con decisione il medico che opera contro la pratica vaccinale e che diffonde una cultura negazionista che può indurre il cittadino a privarsi di cure essenziali". Evidenziando come "la deontologia non ammette alcun cedimento antiscientifico e condanna fermamente ogni posizione negazionista indipendentemente dall'obbligo vaccinale introdotto dal Decreto Legge 44/2021".

http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/vaccini-covid-quanto-pesa-lincognita-dei-novax-per-limmunita-di-gregge/
STUDIO SUGLI ANTICORPI A INNSBRUCK CONFERMA UN’IMMUNITÁ COSTANTE E STABILE
Secondo uno studio della clinica universitaria non dobbiamo preoccuparci di nuove infezioni, mutazioni o di una trasmissione tramite persone immuni.
I guariti dal coronavirus mostrano un’immunità stabile a lunga durata. Tutti i 29 partecipanti allo studio avevano un’età media di 44 anni e si erano ammalati di Covid 19. Gli anticorpi sono stati misurati in tre fasi. I risultati coincidono con vari studi internazionali, ma servirebbero ulteriori studi più approfonditi. Anche dopo sei mesi sono stati comprovati gli importanti anticorpi neutralizzanti.
Dobbiamo distinguere tra immunità e anticorpi: nell’immunità vengono identificate le caratteristiche del virus e salvate nelle cellule-memoria per tutta la vita. Gli anticorpi possono essere paragonati a soldati specializzati che attaccano il virus in modo organizzato. Gli anticorpi permangono anche dopo un’infezione da coronavirus, anche se la loro misurabilità potrebbe regredire. Con le cellule memoria vengono però riattivati immediatamente. Questo sistema è stato esposto in modo controverso dalle notizie e dovrebbe essere rettificato nell’opinione pubblica. In tutti gli ammalati si tratta di una riattivazione del virus e non di un vero ritorno della malattia. È anche molto improbabile che la risposta immunitaria non regga alle forme mutate del coronavirus.
https://www.tt.com/artikel/30766954/innsbrucker-antikoerperstudie-belegt-konstante-stabile-immunitaet?fbclid=IwAR1-0HWWewcwimVi3XFJYQws0Yp9xqLXpZwMQIYB9sY1-lT2xdJoUBOddiM
AstraZeneca: morte di Augusta Turiaco, in corso anche un'indagine europea in Olanda

L'avvocato Agnello ha annunciato un'inchiesta parallela a quella della procura di Messina per accertare un legame tra il caso dell'insegnante e la somministrazione del vaccino Astrazeneca


17 maggio 2021

C'è anche un'indagine europea in Olanda sui vaccini legata al caso di Augusta Turiaco, la donna deceduta il 30 marzo scorso. L'11 marzo scorso all'insegnante era stato somministrato il siero Astrazeneca, per accertare un eventuale legame tra la morte e la dose la procura di Messina è a lavoro da settimane. A dare notizia dell'inchiesta europea l'avvocato dei familiari Daniele Agnello. “Al momento sono pendenti un’indagine italiana alla Procura della Repubblica di Messina, che attende l’esito dell’esame autoptico, e accertamenti in esecuzione dell’ordine europeo di indagine penale in Olanda che verificano i vaccini - ha affermato l'avvocato - sottolineo che siamo stati noi a chiedere la sospensione cautelativa della somministrazione del vaccino per i soggetti entro i sessanta anni di età, lo abbiamo chiesto sia alla Procura sia alle autorità amministrative sanitarie Ema, Aifa, al Ministero della Salute e al Ministro della Sanità. Due giorni dopo che è stato avviato il nostro esposto hanno sospeso la somministrazione di AstraZeneca agli under 60. Al momento c’è un’indagine italiana alla Procura della Repubblica di Messina che sta accertando i fatti e i consulenti della Procura stanno completando la relazione medico legale a seguito dell’esame autoptico. Contestualmente sono in corso accertamenti in esecuzione dell’ordine europeo di indagine penale in Olanda per verificare i vaccini e il confronto tra i vari lotti.

Entrambe le indagini sono coperte dal segreto istruttorio e noi siamo in attesa della definizione di questa fase e del completamento delle nostre indagini difensive. Il Policlinico Universitario aveva già fatto il test per la predisposizione genetica della signora Turiaco Augusta alle trombosi e il risultato è stato negativo, quindi la signora Turiaco Augusta non era geneticamente predisposta alle trombosi mentre la causa della morte risulta provocata dalle trombosi poli distrettuali. Inoltre il nesso temporale tra l’inoculazione  - prosegue il legale - e le patologie insorte è diretto e per tale motivo abbiamo chiesto, proprio in virtù del diritto della salute, quale diritto fondamentale dell’individuo, nell’interesse della collettività, ma sempre nel rispetto delle campagne vaccinali sperimentate e sicure, di avviare le opportune indagini. Abbiamo formulato anche richiesta di chiarimenti alle autorità sanitarie e l’Ema non ha ancora risposto". La signora Turiaco era cittadina tedesca e sono stati trasmessi gli atti anche all’ambasciata tedesca in contatto con un professore tedesco che si sta occupando appunto di effetti collaterali da vaccini e ha analizzato il caso Turiaco. 

https://www.google.it/amp/s/amp.messinatoday.it/cronaca/indagine-europea-olanda-augusta.turiaco-morta-vaccino-astrazeneca-avvocato-agnello-
Dramma a Cernobbio (Como), donna muore dopo un malore mentre è in pasticceria. Era stata vaccinata un’ora prima.

17 maggio 2021

Per la 68enne di Faloppio la corsa all'ospedale è stata inutile

Una donna di 68 anni è morta dopo essere stata colta da un grave malore mentre si trovava in una pasticceria di Cernobbio situata in via Regina, poco prima delle ore 13 del 17 maggio 2021. La donna, secondo quanto si è appreso, era stata vaccinata circa un'ora prima a Villa Erba. Sul tipo di vaccino che le era stato inoculato non sono state fornite, al momento, conferme ufficiali. La donna abitava a Faloppio. I soccorsi e la disperata corsa all'ospedale Valduce sono stati inutili: quando la donna è giunta in ospedale era già spirata.

https://www.google.it/amp/s/amp.quicomo.it/cronaca/donna-morta-pasticceria-cernobbio-vaccino.html
Comunicato dell’Asst di Como, responsabile della campagna vaccinale a Cernobbio, sul decesso della signora di 68 anni oggi pomeriggio un’ora dopo la somministrazione del vaccino Covid Pfizer : “È assolutamente necessario evitare inutili allarmismi che potrebbero in qualche misura interferire sull’andamento della campagna vaccinale”.

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-cintura/cernobbio-infarto-al-bar-muore-donna-di-68-anni_1396258_11/
Audizione con traduzione della pediatra Angelina Farella in Senato in Texas il 7 maggio sulla sperimentazione del vaccino Covid sui minori. Alla fine dell’intervento il senatore repubblicano Bob Hall afferma che il popolo americano viene sottoposto a sperimentazione del vaccino Covid interrotta sugli animali perché stavano morendo.
Video originale qui

https://youtu.be/mIPb0AtEvAE
Quattro dosi di Pfizer al posto di una a Livorno

Nuovo errore in Toscana nella somministrazione del vaccino Pfizer

18 Maggio 2021

Un caso di sovradosaggio di vaccino Pfizer, con quattro dosi  somministrate invece di una - si è verificato all'hub vaccinale di Livorno al Modigliani Forum. A ricevere il sovradosaggio, come spiegano dalla Asl, una donna sessantenne che adesso sarebbe in buone condizioni di salute. L'azienda ha convocato una conferenza stampa alle 12.30 su quanto avvenuto.

Un caso analogo si è verificato sempre in Toscana, a Massa, il 9 maggio: allora era stata una 23enne a ricevere 4 dosi di Pfizer.

https://www.google.it/amp/s/firenze.repubblica.it/cronaca/2021/05/18/news/livorno_vaccini_toscanavirus_4_dosi_sovradosaggio_pfizer-301568669/amp/
L’Austria abbandona AstraZeneca. E' il terzo Paese europeo. “Problemi di consegne e diffidenze”.

@covid19
Muore 58enne a Lucca nella serata del 17 maggio.
Si era appena sottoposto alla seconda dose della vaccinazione Pfizer

La telefonata
Marco Flavio Dussoni, 58 anni, si è sentito male mentre era al telefono con un amico. E’ stato lui a lanciare l’allarme

I soccorsi
Erano circa le 21,30. I soccorritori, appena accorsi sul posto, hanno tentato di tutto per rianimare l’uomo, ritrovato nel bagno dell’abitazione, ma senza esito

L’iniezione
Dalle informazioni raccolte dai sanitari e dai carabinieri, è emerso che si era sottoposto alla seconda dose di Pfizer

La Procura
Il 58enne soffriva di patologie pregresse. Per questo la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria e oggi sarà effettuata l’autopsia dal medico legale

https://www.google.it/amp/s/www.lanazione.it/lucca/cronaca/dai-soccorsi-alla-scoperta-1.6375052/amp
ATTENZIONE. Sentite che meraviglia! La Merlino, nota cintura nera di autogol, invita il medico genio che si rifiuta di curare chi non si vaccina. Salvo scoprire in diretta che lui si è infettato comunque dopo 2 dosi di Pfizer 😂😂😂😂 https://t.co/1BBF1dLbkr
Napoli, «tre giorni dopo il vaccino muore in ospedale»

18 maggio 2021

Si chiamava Massimo Pantaleone, aveva 65 ed è morto tre giorni dopo essersi sottoposto al vaccino Astrazeneca. Parte di qui la denuncia di Francesca Totaro, presentata alla Polizia dopo la scomparsa dello zio. «Viveva da solo e noi siamo la sua famiglia, era il fratello di mamma — racconta —. Intendiamo andare fino in fondo a questa storia. Abbiamo richiesto l’autopsia, che è già stata fatta, e non ci fermeremo prima di avere risposte certe».

Pantaleone è andato a fare il vaccino dopo aver fatto due tamponi molecolari ma, al ritorno a casa, ha incominciato ad avere problemi respiratori. Si è rivolto al suo medico di famiglia — sentito dagli inquirenti — che lo ha rassicurato. Ma quando dopo due ore si è sentito ancora peggio ha chiamato Francesca e sua madre che sono arrivate a casa sua con una bombola di ossigeno. Lo hanno rianimato e hanno chiamato il 118. I sanitari hanno insistito per portarlo in ospedale.

L’uomo, che abitava in via Imbriani — a pochi passi da via Salvator Rosa — sarebbe arrivato al Cardarelli già morto. «Noi seguivamo l’ambulanza in auto. Al nostro arrivo volevano farci credere che era morto di Covid, ma noi sappiamo che non è così — dice Francesca — e gli renderemo giustizia».

https://www.google.it/amp/s/corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_maggio_18/napoli-tre-giorni-il-vaccino-muore-ospedale-745c81b0-b7e4-11eb-80df-3b379755acce_amp.html
Muore un’altra donna nella provincia canadese dell’Alberta per trombocitopenia trombotica immune indotta dal vaccino AstraZeneca (VITT).

Il Ministro della Salute Canadese Patricia “Patty” Hajdu dichiara di essere “vicina ai danneggiati e alle famiglie dei deceduti a causa del vaccino Covid” e annuncia un programma nazionale di indennizzo straordinario per le vittime dei vaccini.

17 maggio 2021

La figlia di una donna della provincia canadese dell’Alberta morta a causa di rari coaguli di sangue dopo una dose del vaccino AstraZeneca è ancora lasciata senza sostegni economici poiché i dettagli che circondano il fondo federale di risarcimento per danni da vaccino promesso rimangono scarsi.

Jordan Stonehouse, 19 anni, ha perso suo padre due anni fa a causa di un aneurisma cerebrale e ha perso sua madre Lisa all'inizio di maggio dopo aver sviluppato coaguli di sangue in seguito al vaccino AstraZeneca, una condizione nota come trombocitopenia trombotica indotta da vaccino (VITT).

"Non so nemmeno più come mi sento, ancora piuttosto frastornata da tutto", ha detto Stonehouse a CTV News. "Sto ancora piangendo mio padre e ora mia madre se n'è andata e penso che non sia vero, non riesco proprio a comprendere che se ne sono andati entrambi e sono qui da sola."
Per Stonehouse, che sta studiando per diventare infermiera, la sua tragedia familiare ha causato molto dolore e preoccupazione e non sa se sarà in grado di mantenersi finanziariamente senza sua madre.
"Ho 19 anni e non mi rendevo conto di quanto la vita possa essere dolorosa e mi ha provocato una ferita atroce", ha detto.
"C'è un’altra grande preoccupazione per me ed è: 'Starò bene? Potrò pagare le bollette, procurarmi da mangiare, pagare la mia università? "Sono molte le cose che devo pagare ora perché sono sola."

Nel dicembre 2020, il governo federale ha annunciato un programma nazionale di indennizzo per i danni da vaccino (VISP) volto ad aiutare le persone come Jordan Stonehouse. Ma ora, dopo sei mesi e più di 18,5 milioni di vaccini somministrati, ci sono ancora pochi dettagli sul programma.
Durante un incontro del comitato per la salute alla Camera dei Comuni il 30 aprile, il presidente dell'Agenzia per la sanità pubblica del Canada Iain Stewart ha affermato che il governo aveva selezionato una terza parte per supervisionare il programma, ma quella terza parte era "non era ancora pronta, ma si stanno muovendo abbastanza rapidamente”.
Iain Stewart ha aggiunto che il programma di indennizzo avrà efficacia retroattiva dall’inizio della campagna vaccinale in Canada, il che significa che chiunque sia stato danneggiato da un vaccino potrebbe avere diritto all’indennizzo.

In un comunicato, il Ministro della Salute Patricia “Patty” Hajdu ha detto che i dettagli “saranno forniti nelle prossime settimane”, ma che il programma sarà retroattivo.
"Il mio cuore è con le famiglie che sono state colpite dalla vaccinazione in qualsiasi modo", ha detto Hajdu nella dichiarazione.
CTV News ha contattato Health Canada per un commento sul programma VISP, ma è stato fatto riferimento a una dichiarazione del 28 aprile in cui si menzionava che il programma coprirà tutti i vaccini approvati da Health Canada e ha delineato il processo per cercare una terza parte per implementare il programma.
Il governo non ha offerto ulteriori dettagli sul piano di indennizzo, quando sarà disponibile per i canadesi per fare richieste, quale terza parte sta amministrando il programma e se le persone con VITT saranno autorizzate a fare domanda.
Per Jordan Stonehouse, è necessario che il fondo di compensazione arrivi abbastanza presto.
"Devo pagare molto e so che il risarcimento del governo aiuterebbe drasticamente in questo, perché i pagamenti continuano ad arrivare", ha detto. "Non ho mai dovuto preoccuparmi delle bollette prima, ma ora sono sola e essere in grado di pagarle da sola”.
Le associazioni a tutela dei danneggiati in Canada chiedono l’istituzione di fondo per i danni da vaccino dagli anni '80, ma ad oggi il Canada è l'unica nazione del G7 senza un programma simile, sebbene la provincia del Quebec abbia una versione provinciale di programma di indennizzo dal 1987.
Esiste anche un fondo per 92 nazioni a basso e medio reddito finanziato dall'Organizzazione mondiale della sanità e dal programma COVAX.
Questi programmi hanno lo scopo di supportare coloro che subiscono gravi effetti collaterali da un vaccino o da un farmaco, senza attribuire la colpa alle aziende farmaceutiche che potrebbero essere più lente a risarcire se sono ritenute responsabili di ogni effetto avverso di un vaccino.

Shawn Harmon, analista politico presso l'Health Law Institute della Dalhousie University, ha affermato che questi programmi sono cruciali anche per le persone che assumono questi vaccini, che alla fine stanno facendo qualcosa per il bene comune.
"Chiediamo alle persone di correre dei rischi, non solo per la propria salute, ma per il bene della società", ha detto.

“Quando qualcuno viene danneggiato da un farmaco o altro prodotto che stiamo raccomandando - e anzi lo incoraggiamo fortemente - a beneficio della società, allora ciò crea dilemmi morali che dovremmo quindi valutare e fornire supporto a quelle persone, perché stanno sostenendo dei costi per noi".
Shawn Harmon spera che quando il programma canadese sarà svelato fornirà un immediato ristoro a coloro che ne hanno bisogno.
"Dovrebbe essere molto chiaro su cosa copre", ha detto. "Dovrebbe essere molto semplice, molto semplice nel modo in cui funziona, quindi come si presenta un reclamo, qual è l’iter da seguire."

Danni o gravi effetti collaterali derivanti dal vaccino COVID-19 sono estremamente rari, ma si verificano. Fino al 14 maggio sono stati segnalati 872 eventi avversi gravi in ​​Canada a seguito del vaccino, che rappresentano lo 0,006% di tutte le dosi nel paese.

La madre di Jordan Stonehouse è la terza morte confermata in Canada legata alla VITT. In precedenza, anche una donna sulla cinquantina del Quebec e una residente del New Brunswick sulla sessantina erano morte per questa rara malattia indotta dal vaccino .
A Langley, nella provincia della Columbia Britannica, il 43enne Shaun Muldoon ha avuto bisogno di un intervento chirurgico d'urgenza per rimuovere circa due metri del suo intestino tenue dopo che i medici hanno trovato un coagulo di sangue legato al vaccino AstraZeneca.
In una e-mail, un amico di famiglia della famiglia Muldoon, che desiderava rimanere anonimo, ha detto a CTV News che sostiene il risarcimento per coloro con gravi effetti collaterali del vaccino.
"È del tutto ingiusto e iniquo che le persone che prendono vaccini per il 'bene comune' e da allora in poi vengono danneggiate, o uccise ingiustamente, siano poi lasciate sole a farsi carico dell'impatto personale e finanziario come individuo (o) famiglia sopravvissuta senza compensazione finanziaria", ha scritto nell'e-mail.
Al 13 maggio, ci sono stati 18 casi confermati della rara condizione di coagulazione del sangue, nota come VITT, in Canada, con altri 10 casi in fase di revisione.

https://beta.ctvnews.ca/national/coronavirus/2021/5/17/1_5432122.html