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Appello di Philippe Merle, che ha perso suo figlio di 41 anni per trombosi dopo vaccino AstraZeneca https://m.youtube.com/watch?v=Sx5tHe08AXA&fbclid=IwAR0Oo0oa-gAkmsmcLNzyeu5yFJgOZ0skFBRijGoNFpjaU28xcch18agyjqM
L'ostacolo no-Vax sulla campagna. E il governo pensa all'obbligo di siero

23 maggio 2021

La curva rallenta tra i 60-69enni: l'ipotesi che inizino a pesare i 5 milioni di italiani contrari alla cura e i 6 milioni di indecisi. I casi Friuli e Toscana. A Brindisi primo operatore con stipendio bloccato

Superata la soglia di 30 milioni di somministrazioni e con quasi 10 milioni di persone immunizzate con il richiamo, la campagna vaccinale ora punta a superare la diffidenza dei timorosi e soprattutto la resistenza dei no vax. Sul tavolo come extrema ratio resta l'ipotesi di allargare l'obbligo vaccinale ora imposto soltanto agli operatori sanitari.

E proprio ieri è arrivato il primo provvedimento di sospensione dalla professione per un infermiere che ha rifiutato la profilassi per il Covid. Si tratta di un dipendente della Asl di Brindisi al quale è anche stato tolto lo stipendio. Gli avvocati dell'infermiere hanno annunciato il ricorso spiegando che esiste una ragione medica, una patologia, per rifiutare il vaccino.

La preoccupazione del commissario per l'emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, resta quella di proteggere le categorie fragili e gli anziani e se si vanno a vedere le coperture si evidenzia come in molte regioni ci siano ancora moltissimi, troppi, anziani completamente scoperti. Nella fascia d'età 70/79 anni soltanto il 27,9 per cento ha avuto il richiamo e il 79,1 la prima dose mentre in quella 60/69 la media è appena il 19,6 e il 62,3 per la prima somministrazione.

Ed è proprio su questa fascia che si è appuntata l'attenzione del generale perché sta subendo un pesante rallentamento. Se si vanno a vedere le somministrazioni giornaliere degli ultimi 10 giorni si evidenzia una decisa discesa della curva. Dal picco dell'11 maggio con 161.461 inoculazioni per 60/69enni in 24 ore poi le punture diminuiscono progressivamente scendendo sotto la soglia di 160mila: 158.904 il 14 maggio; 158.375 il 15. E poi giù a scendere fino alle 145.936 di due giorni fa.

Ma quanti sono i no vax convinti? Secondo uno studio della Fondazione Italia in Salute il 7,5 per cento della popolazione è deciso a rifiutare la profilassi. Si tratta in numeri assoluti di circa 5 milioni di persone. A questi si aggiunge un 9,9 per cento di indecisi, quasi altri sei milioni di persone. E se si va a vedere la progressione delle vaccinazioni nella fascia d'età che in questo momento più impensierisce il generale ovvero 60/69 si evidenziano differenze notevoli tra regioni. In Friuli Venezia Giulia ad esempio soltanto il 48,8 per cento ha ricevuto la prima dose e il 15,3 anche il richiamo. La Lombardia, per fare un confronto, per quella fascia d'età è al 72 per cento per la prima dose e al 22,8 per il richiamo. Il sospetto è che la vaccinazione rallenti perché in molti la rifiutano.

Il presidente della Conferenza delle regioni, Massimiliano Fedriga, che è anche governatore del Friuli Venezia Giulia dove in alcune aree si registra una forte resistenza soprattutto per i vaccini a vettore virale attribuisce questi casi a un clima di sospetto verso la profilassi. «Non penso che ci siano tanti no vax ma persone che hanno un pò di incertezza e paura. I più grandi organismi di controllo al mondo hanno validato questi vaccini, affidiamoci a loro» afferma Fedriga subito dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino Moderna.

Anche la Toscana è molto indietro: soltanto i 41,7 dei 60/69enni ha ricevuto la prima dose e il 13,4 anche il richiamo. Interessante il dato delle Marche che è avanti con le seconde dosi già al 25,8 per cento ma con le prime ferme al 54,6: come se avesse già raggiunto il tetto della popolazione target disposta a vaccinarsi
E anche due giorni fa davanti alla regione Lombardia operatori sanitari contrari all'obbligo vaccinale hanno manifestato definendo «un ricatto» il licenziamento che potrebbe conseguire al rifiuto della profilassi.

https://www.google.it/amp/s/amp.ilgiornale.it/news/politica/lostacolo-no-vax-sulla-campagna-e-governo-pensa-allobbligo-1948752.html
"Covid: l'India chiede alle società di social media di rimuovere la "variante India" dai contenuti

22 maggio 2021

Coronavirus: come il Covid-19 ha distrutto i sistemi sanitari dell'India

Il governo indiano ha incaricato le società di social media di rimuovere qualsiasi contenuto che si riferisca alla "variante indiana" di Covid-19.

Il ministero dell'informatica ha affermato che l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha elencato la variante come B.1.617 e qualsiasi riferimento a "indiano" è falso.

I termini geografici sono stati utilizzati per descrivere una serie di altre varianti, tra cui il Regno Unito e il Brasile.

Il governo indiano ha affrontato critiche per la sua gestione del Covid-19.

Il mese scorso dopo ha ordinato a Twitter di rimuovere i post critici di alcune delle sue azioni durante la pandemia.

Il Paese è stato duramente colpito dalla nuova variante dalla fine di marzo ed è ora secondo solo agli Stati Uniti in termini di infezioni complessive, con oltre 26 milioni, secondo la ricerca della Johns Hopkins University.

I decessi correlati a Covid sono vicini a 300.000, dietro solo agli Stati Uniti e al Brasile, anche se alcuni esperti ritengono che i decessi in India potrebbero essere considerevolmente più alti.

'Falsa dichiarazione'

L'istruzione alle società di social media è stata eseguita venerdì su ordine del governo dal Ministero dell'elettronica e della tecnologia dell'informazione.

La nota non è stata resa pubblica ma è stata ottenuta dalle agenzie di stampa.

Alle piattaforme è stato chiesto di "rimuovere immediatamente dalla piattaforma tutto il contenuto che nomina, fa riferimento o implica" variante indiana "del coronavirus", ha riferito il Press Trust of India.

"Abbiamo appreso che una falsa dichiarazione sta circolando online che implica che una 'variante indiana' del coronavirus si sta diffondendo in tutti i paesi. Questo è completamente FALSO", ha citato la stessa lettera dell'agenzia AFP.

La nota dice che l'OMS ha "non associato il termine 'variante indiana' con la variante B.1.617 del coronavirus in nessuno dei suoi rapporti".

Un dirigente dei social media ha riferito a Reuters che sarebbe estremamente difficile eliminare tutti i riferimenti alla "variante indiana".

B.1.617, una variante più trasmissibile, è stata rilevata per la prima volta in India lo scorso anno e si è diffusa in dozzine di paesi. Un certo numero di nazioni ha fortemente limitato gli arrivi dall'India.

L'India è un mercato enorme per le società di social media. Le statistiche di gennaio mostrano che è il terzo più grande fruitore di Twitter.

Quest'anno il governo indiano ha introdotto linee guida che, secondo quanto affermato, mirano a frenare l'uso improprio dei social media e la diffusione della disinformazione.

Se ciò che viene definito materiale "illegale" appare su una piattaforma, la società può ricevere un ordine di rimozione. Se non si conforma entro un termine, può affrontare la possibilità di essere perseguito.

Le regole in sostanza significano che le aziende non possono sottrarsi alla responsabilità di ciò che gli utenti pubblicano.

Sono sorte domande sul fatto che queste linee guida promuovano una maggiore censura e minino la libertà di parola.

Certamente c'è stata preoccupazione all'interno dei media che il governo del primo ministro Narendra Modi fosse dietro i persistenti attacchi alla libertà di stampa.

Il mese scorso, il governo ha ordinato a Twitter e Facebook di rimuovere alcuni post critici sulla gestione del Covid-19 da parte di Modi.

Venerdì ha criticato Twitter per aver etichettato alcuni tweet di politici indiani come "media manipolati", che la piattaforma utilizza riferendosi a possibili falsificazioni e inganni".
https://www.bbc.co.uk/news/world-asia-india-57213046.amp
Coronavirus Bari, docente di sostegno no-vax con la mascherina abbassata: “Il virus non esiste”

La Regione Puglia valuta una legge per imporre l’obbligo agli operatori scolastici

23 maggio 2021

Giuseppe, siciliano di Enna ma trapiantato a Bari per lavoro, è fermamente convinto che il vaccino sia tutta una montatura per spillare i soldi alla gente. Non siamo qui di certo a giudicare la sua convinzione, ognuno infatti è libero di pensare ciò che vuole, ma ci ha lasciato un po’ interdetti quando ci ha detto il suo lavoro.

“Sono insegnante di sostegno e non mi sono vaccinato”. Nulla da dire contro chi non crede nella scienza e nei benefici del vaccino, ma è anche vero che il suo lavoro e il fatto di non essere coperto contro il covid potrebbe mettere a rischio bambini e colleghi con cui sta a stretto contatto.

Il suo essere scettico sull’esistenza del vaccino si nota anche dal modo in cui indossa la mascherina: sotto al mento o proprio quando vuole esagerare sotto il naso. Giuseppe, però, non è l’unico insegnante novax. Secondo quanto emerge dai dati ci sarebbero tanti docenti che non hanno ricevuto la dose del vaccino, alcuni a causa di patologie altri perché lo hanno rifiutato.
Questo comporterebbe a settembre una probabile circolazione del virus, soprattutto nei confronti dei piccoli che all’asilo non hanno l’obbligo di indossare la mascherina. Nel frattempo la Regione pare stia valutando una probabile legge che, come per i sanitari, imponga il vaccino al personale scolastico creando così l’immunità tra le aule.

https://bari.ilquotidianoitaliano.com/attualita/2021/05/news/coronavirus-bari-docente-di-sostegno-no-vax-con-la-mascherina-abbassata-il-virus-non-esiste-319674.html/


https://youtu.be/sVm98StU80M
23 maggio 2021

Tre ricercatori dell'Istituto cinese di virologia di Wuhan erano gravemente ammalati con sintomi del Covid-19 già nel novembre 2019, al punto tale da richiedere cure ospedaliere. Lo rivela un rapporto dell'intelligence statunitense tenuto finora top secret, e rivelato dal Wall Street Journal.

https://www.google.it/amp/s/www.wsj.com/amp/articles/intelligence-on-sick-staff-at-wuhan-lab-fuels-debate-on-covid-19-origin-11621796228
Alcune donne in menopausa segnalano un inaspettato ritorno di sanguinamenti dopo aver ricevuto una dose del vaccino contro il Covid-19. I ricercatori hanno iniziato a studiare il fenomeno per comprendere l'eventuale esistenza di un nesso tra i due eventi, ad ora non supportato da prova scientifica. 
https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/vaccino_menopausa_mestruazioni_astrazeneca_pfizer_ritorno_sanguinamento_ultime_notizie_oggi-5967311.html
Forwarded from CORVELVA
Forwarded from CORVELVA
Oggi alla Camera dalle ore 12 si terrà la discussione sul DL44 che prevede l'obbligo per vaccini Covid-19 sui sanitari.
"Il CDC ha emanato due modifiche per la diagnosi covid.

In primo luogo, stanno  abbassando il loro valore CT durante il test di campioni da sospette "infezioni improvvise".

Dalle istruzioni del CDC per le autorità sanitarie statali sulla gestione di "possibili infezioni rivoluzionarie" (caricate sul loro sito web alla fine di aprile):

Per i casi con un valore di soglia (Ct) del ciclo RT-PCR noto, inviare  solo i campioni con un valore Ct ≤28  a CDC per il sequenziamento. (Il sequenziamento non è fattibile con valori Ct più alti.)

Durante la pandemia, i valori CT superiori a 35 sono stati la norma.

In sostanza, i laboratori eseguivano tutti i cicli necessari per ottenere un risultato positivo, nonostante gli esperti avvertissero che ciò era inutile ( persino lo  stesso Fauci ha  detto che qualsiasi cosa oltre i 35 cicli non ha senso ).

Ma ORA, e solo per le persone completamente vaccinate, il CDC accetterà solo campioni ottenuti da 28 cicli o meno. Questa è una decisione deliberata al fine di ridurre il numero di "infezioni improvvise" registrate ufficialmente.

In secondo luogo,  le infezioni asintomatiche o lievi non saranno più registrate come "casi covid".

Anche se un campione raccolto con un valore CT basso di 28 può essere sequenziato nel virus che si presume sia causa di Covid19, il CDC non terrà più i registri delle infezioni rivoluzionarie  che non comportano il ricovero o la morte .

Dal loro  sito web :

A partire dal 1 ° maggio 2021, il CDC è passato dal monitoraggio di tutti i casi di svolta del vaccino segnalati per concentrarsi sull'identificazione e sull'investigazione solo dei casi ospedalizzati o fatali per qualsiasi causa. Questo spostamento aiuterà a massimizzare la qualità dei dati raccolti sui casi di maggiore importanza clinica e per la salute pubblica. I conteggi dei casi precedenti, aggiornati l'ultima volta il 26 aprile 2021, sono disponibili solo come riferimento e non verranno aggiornati in futuro.

Proprio così, essere asintomatici - o avere solo sintomi minori - non conterà più come un "caso Covid"  ma solo se sei stato vaccinato.

Il CDC ha messo in atto nuove politiche che hanno effettivamente creato un sistema di diagnosi a più livelli. Ciò significa che d'ora in poi le persone non vaccinate troveranno molto più facile essere diagnosticate con Covid19 rispetto alle persone vaccinate".
https://www.zerohedge.com/covid-19/caught-red-handed-cdc-changes-test-thresholds-virtually-eliminate-new-covid-cases-among
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AstraZeneca, a Cipro donna di 39 anni muore per una trombosi dopo la prima dose: aperta un'inchiesta

24 maggio 2021

Un altro dramma, un'altra inchiesta. Una britannica di 39 anni è morta in un ospedale di Cipro per una trombosi(coagulo del sangue) dopo avere ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca . Lo riferisce l'agenzia di stampa cipriota CNA.

La donna, ricoverata in terapia intensiva nell'ospedale di Nicosia, ha ricevuto la prima fiala il 6 maggio scorso nella località turistica di Paphos, sulla costa occidentale. Pochi giorni dopo ha accusato i primi sintomi. Le autorità cipriote hanno aperto un'inchiesta per verificare se «il grave caso di trombosi» è legato al vaccino.

Inoltre, le autorità stanno indagando su altri 4 casi di «lieve incidenti di coagulazione del sangue»: 3 avvenuti con il vaccino di AstraZeneca e uno dopo la dose di Pfizer. Alcuni Paesi hanno limitato o eliminato AstraZeneca dalle campagne nazionali di vaccinazione dopo i casi di coaguli di sangue molto rari, sebbene l'Ema affermi che i benefici superano i rischi.

AstraZeneca è il principale vaccino usato a Cipro dove i medici di famiglia hanno permesso la somministrazione a chiunque sopra i 20 anni. Ma molte persone che prenotano online hanno snobbato AstraZeneca optando per altri vaccini.

https://www.google.it/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/salute/astrazeneca_cipro_donna_morta_nicosia_vaccino_trombosi_ultime_notizie_news-5979655.html