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Il Garante avvisa la Regione Campania: "Il Green Pass viola la privacy"


In base all'istruttoria avviata è emerso che l'iniziativa è priva di una idonea base giuridica

26 Maggio 2021

Il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento con il quale ha "avvertito" formalmente la Regione Campania che il sistema di certificazione di avvenuta vaccinazione, guarigione o negatività - promosso dalla Regione come condizione necessaria per la fruizione di innumerevoli servizi come quelli turistici, di wedding, trasporti e spettacoli - viola la normativa sulla privacy. Il sistema è previsto da un’ordinanza del Presidente della Regione Campania che demanda all'Unità di crisi regionale la definizione delle modalità operative e la distribuzione di smart card su cui saranno registrati i pass Covid regionali.

In base all'istruttoria avviata dal Garante - spiega l'Autorità - è emerso che l'iniziativa è priva di una idonea base giuridica. Disposizioni di questa natura, che condizionano diritti e liberta' personali sono ammissibili, infatti, solo se previsti da una idonea normativa nazionale e non da un'ordinanza regionale. Tale ordinanza, peraltro, travalica le stesse indicazioni del cosiddetto "Decreto riaperture" - che gia' presentava specifiche criticita' gia' segnalate dall'Autorità al Governo - introducendo l'esibizione del green pass come ulteriore condizione alla mobilita' e all'accesso a servizi di base.

L'ordinanza - prosegue il Garante - introduce, inoltre, l'utilizzo di smart card come "sistema di rilascio di certificazione di avvenuta vaccinazione" senza specificare la titolarita' del trattamento, chi puo' accedere e usare le informazioni, chi puo' controllare la validita' e l'autenticita' delle certificazioni. Il progetto si pone cosi' in violazione di principi base del Regolamento Ue in materia di protezione dei dati personali come quelli di liceita', correttezza, trasparenza, privacy by design e by default. Il sistema adottato dalla Regione avrebbe richiesto, in ogni caso, che venisse effettuata una preventiva valutazione di impatto volta a implementare misure adeguate a garantire la protezione dei dati, anche particolarmente delicati come quelli sulla salute delle persone.

L'Autorità rimarca che progetti come quello campano introducono sistemi di rilascio e di verifica della vaccinazione difformi da quelli individuati a livello nazionale e, soprattutto, che mettono a rischio la stessa interoperabilita' delle certificazioni a livello nazionale ed europeo, in contrasto proprio con la finalita' di agevolare la libera circolazione all'interno dell'Unione Europea durante la pandemia di Covid-19.

L'"avvertimento" formale adottato nei confronti della Regione Campania è stato comunicato anche al presidente del Consiglio dei ministri e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per le valutazioni di competenza.

https://www.google.it/amp/s/napoli.repubblica.it/cronaca/2021/05/26/news/garante_campania_green_pass_avviso-302835986/amp/

Provvedimento del Garante della Privacy

Certificazione verde della Regione Campania -  Provvedimento del 25 maggio 2021

(In corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale)

Registro dei provvedimenti
n. 207 del 25 maggio 2021

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9590466
Il noto attore Lando Buzzanca, il giorno dopo la vaccinazione Covid, ha avuto un malore ed è caduto in casa riportando un trauma cranico. È ora ricoverato.

La compagna di Lando Buzzanca: “È caduto, ha un trauma cranico. Mi tengono lontana da lui"

L'attore sarebbe ricoverato in ospedale in seguito a un incidente domestico. Francesca Della Valle racconta di non avere sue notizie da un mese

24/05/2021

“L’incidente domestico si è verificato il giorno dopo il vaccino, il 21 aprile. Era contento di farlo, perché per lui era un grido di libertà. Lando, però, era debilitato ed è caduto, riportando un trauma cranico. Ci tengo a evidenziare che il malore è stato causato dal fatto che fosse debilitato da un punto di vista psicofisico, non dal vaccino”. Francesca Della Valle racconta di non vedere il compagno Lando Buzzanca da un mese. Dopo l’incidente domestico, è stata la donna di servizio a trovare l’attore: ha chiamato l’ambulanza, lui è stato ricoverato, e da quel giorno Francesca dice di non averlo più sentito.

https://www.google.it/amp/s/m.huffingtonpost.it/amp/entry/la-compagna-di-lando-buzzanca-e-caduto-ha-un-trauma-cranico-mi-tengono-lontana-da-lui_it_60ab4d93e4b0a2568314aef2/
Varese
Centro vaccinale di Rancio: malore per una 67enne, trasportata a Varese in elisoccorso

25 maggio 2021

Le cause non sono da attribuire al vaccino. In un primo momento si pensava ad un attacco di panico, invece la donna è stata colpita da un aneurisma cerebrale

Una donna di 67 anni, dopo essersi recata presso l’hub per sottoporsi al vaccino contro il Covid-19, ha accusato un malore mentre era all’interno della struttura. Ad intervenire prontamente sono stati gli operatori sanitari della SOS Tre Valli, insieme ai volontari presenti, che hanno prestato le prime cure sul posto alla donna.

https://www.luinonotizie.it/2021/05/25/centro-vaccinale-di-rancio-malore-per-un-67enne-trasportato-a-varese-in-elisoccorso/330051
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"Il dottor KK Aggarwal è morto il 17 maggio in seguito a complicazioni derivanti da un attacco di COVID-19 nonostante fosse "completamente vaccinato".
NUOVA DELHI, India, 25 maggio 2021 ( LifeSiteNews ) - Uno dei cardiologi più eminenti dell'India è morto dopo essersi ammalato di COVID-19 pochi mesi dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino.

Il dottor KK Aggarwal, ex presidente della Indian Medical Association e capo della Heart Care Foundation India (HCFI), è morto il 17 maggio a seguito di complicazioni derivanti da COVID-19 nonostante fosse "completamente vaccinato", secondo i rapporti nazionali in Notizie indiane. Il medico ha ricevuto uno dei più prestigiosi premi nazionali dell'India, il Padma Shri, in riconoscimento del suo illustre contributo al campo della medicina in India.

Dieci giorni prima di morire, una dichiarazione ufficiale di Twitter descriveva in dettaglio l'ammissione di Aggarwal in "una struttura sanitaria a Delhi", l'ospedale AIIMS, dove è stato sottoposto a ventilazione. Il 14 maggio, uno stato aggiornato di Twitter ha notificato ai follower che "Dr. Aggarwal sta attualmente combattendo un grave attacco di infezione da COVID-19 ". Tre giorni dopo, i membri del suo team all'HCFI hanno annunciato la morte del 62enne "dopo una lunga battaglia con COVID-19" in una dichiarazione ufficiale sull'account Twitter di Aggarwal".
https://www.lifesitenews.com/news/former-head-of-indian-medical-association-dies-with-covid-mere-months-after-second-jab
Janssen, Belgio limita il vaccino agli over 40 dopo la morte di una paziente per trombosi: chiesti chiarimenti all'Ema

26 maggio 2021

Il Belgio bloccherà la somministrazione del vaccino anti Covid Janssen della Johnson&Johnson a chi ha meno di 41 anni. La decisione da parte delle autorità sanitarie belghe arriva dopo il decesso per trombosi di una paziente di 40 anni avvenuto dopo aver ricevuto un'iniezione del vaccino. A riferirlo è stato il ministero della Sanità belga. Il governo di Bruxelles ha quindi sollecitato l'Ema a fornire il suo parere sulla vicenda. 

La donna - che aveva meno di 40 anni - è morta il 21 maggio, dopo essere stata ricoverata in ospedale per grave trombosi e deficit piastrinico, si legge nel comunicato. È stata vaccinata tramite il suo datore di lavoro e al di fuori della campagna ufficiale di vaccinazione belga. Le consegne del vaccino di J&J in Belgio sono state finora limitate a circa 40.000 unità, con l'80% delle dosi somministrate a persone di età superiore ai 45 anni. 

J&J ha affermato che non è stata stabilita una chiara relazione causale tra i coaguli e la somministrazione, mentre l'EMA, da parte sua, ha affermato che i benefici del vaccino superano i rischi. Il vaccino monodose Janssen è utilizzato principalmente in Belgio per la vaccinazione domiciliare degli anziani e per una serie di gruppi vulnerabili tra cui i senzatetto e gli immigrati privi di documenti. Il Belgio ha chiesto consiglio all'EMA per valutare il legame tra la morte della donna e il vaccino J&J. 

https://www.ilmessaggero.it/AMP/salute/janssen_vaccino_over_40_anni_trombosi_morto_belgio_cosa_e_successo_ultime_notizie_oggi_26_maggio_2021-5984222.html
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Novità dalla Procura di Siracusa che indaga sul decesso del militare della Marina Stefano Paternó, deceduto il 9 marzo scorso

Morto dopo vaccino AstraZeneca: “C’è correlazione”

26 maggio 2021

SIRACUSA – “La causa e i mezzi del decesso di Stefano Paternò devono essere ricondotti all’arresto irreversibile delle funzioni vitali, consecutivo ad Ards (sindrome da stress respiratorio acuto) e sussiste correlazione eziologica tra il decesso e la somministrazione del vaccino antiCovid19 AstraZeneca”.

È la conclusione alla quale sono giunti i consulenti della Procura di Siracusa che sta indagando sulla morte del 43enne Stefano Paternó, sottufficiale della Marina militare in servizio alla base di Augusta, in provincia di Siracusa, deceduto il 9 marzo a Misterbianco, in provincia di Catania, 15 ore dopo la prima dose del vaccino Astrazeneca.

Non sarebbero state invece ravvisate condotte colpevoli del personale sanitario o parasanitario. “Non sono ravvisabili condotte omissive o commissive in campo al personale sanitario/parasanitario che a vario titolo ha gestito le problematiche inerenti alla vicenda clinica di Stefano Paternò”, scrivono i consulenti del pm Gaetano Bono, titolare dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo Sabrina Gambino.

“L’esito negativo delle analisi chimico tossicologiche consente di escludere che il decesso del Paternò sia da attribuire a cause o concause di natura tossica”, scrivono ancora i consulenti medici Giuseppe Ragazzi, Marco Marietta, Carmelo Iacobello e Nunziata Barbera.

Nelle 66 pagine di consulenza, i periti avrebbero accertato la correlazione tra decesso e somministrazione del vaccino AstraZeneca, lotto ABV2856, presso l’ospedale militare di Augusta l’8 marzo scorso.
Sono quattro le persone iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo: si tratta di Lorenzo Wittum, in qualità di legale rappresentante di AstraZeneca Italia, di un medico e un infermiere dell’ospedale militare dove era stata somministrata la dose, e di un medico del 118.
Intanto, sono in corso in tutto il territorio nazionale, da parte dei Nas, le operazioni di dissequestro e restituzione dei vaccini AstraZeneca, lotto ABV 2856, sequestrati nello scorso mese di marzo su disposizione dell’Autorità giudiziaria, a seguito della segnalazione riferita al caso del sottufficiale.

Il via libera è arrivato dopo l’esito degli accertamenti disposti dalla Procura di Siracusa, eseguiti dall’Istituto nazionale per la salute pubblica Olandese e dal Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci dell’Istituto superiore di sanità di Roma.
“Le analisi – si legge in una nota del Nas – svolte in un contesto investigativo ad alto tasso tecnico e secondo coordinate scientifiche in costante aggiornamento e con l’interlocuzione di esperti, hanno stabilito che i lotti oggetto di attenzione, oltre a essere corrispondenti per natura, caratteristiche e composizione con gli altri lotti di vaccino antiCovid-19 analizzati, rispecchiano pienamente i parametri qualitativi e sono conformi al dossier di registrazione approvati dall’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali”.

Le dosi dissequestrate e restituite ai responsabili di ciascuna struttura sanitaria, dove erano custodite nel pieno rispetto delle linee guida sulle modalità di conservazione per garantire la catena del freddo, saranno destinate nuovamente agli hub, per il normale ciclo vaccinale in favore della popolazione.

https://www.lasiciliaweb.it/2021/05/26/militare-morto-dopo-vaccino-az-ce-correlazione/
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Importante! Primo caso in Italia.
Ora il vaccino AstraZeneca è collegato agli ictus: un paziente inglese è morto e altri due sono stati ricoverati in ospedale dopo aver ricevuto il vaccino Covid, mentre ai medici viene detto di prestare attenzione alle coagulopatie cerebrali.

25 maggio 2021

Ai medici viene ora detto di prestare attenzione ai segni del tipo più comune di ictus in seguito a somministrazione del vaccino AstraZeneca, dopo che tre pazienti inglesi sono stati ricoverati in ospedale e uno è morto.

Due donne di circa 30 anni e un uomo quarantenne sono stati colpiti da ictus ischemici dopo il vaccino.

In precedenza è stata segnalata la presenza di coaguli collegati al vaccino che hanno determinato una trombosi venosa cerebrale, una rara forma di ictus causato dal blocco di vene specifiche.

Ma questa è la prima volta che il vaccino di AstraZeneca è stato collegato agli ictus ischemici, il tipo più comune e si verifica quando si formano coaguli nelle arterie principali, bloccando il flusso di sangue e ossigeno al cervello.

https://www.dailymail.co.uk/news/article-9618837/amp/Oxford-vaccine-linked-strokes-One-patient-dies-two-hospitalised-receiving-Covid-jab.html
È morta Raimonda Siotto, la donna ricoverata a Nuoro dopo il vaccino

L’autopsia dirà se la trombosi era dovuta all’immunizzazione

26 maggio 2021

Non ce l'ha fatta Raimonda Siotto, nuorese 73 enne, originaria di Lollove e residente nel quartiere di Preda Istrada, che martedì scorso era stata ricoverata d'urgenza nel reparto di Rianimazione dell'ospedale San Francesco di Nuoro, per una trombosi massiva sopraggiunta 25 giorni dopo essere stata sottoposta al vaccino Astrazeneca. La donna è stata dichiarata morta sabato, e i familiari hanno autorizzato l'espianto degli organi mentre sul suo corpo ieri è stata disposta l'autopsia che verrà eseguita questa mattina: non è ancora chiaro se a disporla siano state le autorità sanitarie o la magistratura dopo aver aperto un fascicolo. Ora toccherà al medico legale chiarire se ci sia un qualunque legame di causa tra il vaccino e il malore successivo.

I sospetti – Infatti, sin da subito, i sanitari dell'ospedale di Nuoro hanno preso in considerazione anche l'effetto del vaccino come causa scatenante o che abbia in un qualche modo favorito una patologia latente. Ma sul punto non è stata data nessuna certezza soprattutto perché sarebbe passato troppo tempo per valutare una correlazione causa-effetto con quella somministrazione. Per questo ora le autorità sanitarie continuano a sottolineare la sicurezza del vaccino. Da giorni in città però non si parla d'altro e in tanti fanno l'accostamento, attualmente ancora senza evidenze certe e scientifiche, tra la somministrazione e la trombosi.

La storia – Raimonda Siotto, che soffriva di una leggera ipertensione, era stata rassicurata dai medici sulla possibilità di ricevere la dose di Astrazeneca senza complicanze. Forse è questo uno dei punti che dovrà chiarire nella sua relazione il medico legale. La somministrazione del vaccino è avvenuta quasi un mese fa, e per una quindicina di giorni non ci sino stati problemi. Solo due settimane dopo aver ricevuto la dose, la donna avrebbe lamentato con i parenti l'insorgenza di una encefalite. Il pensiero è andato al vaccino, ma vista l'assenza di altri sintomi, dopo aver contattato il medico di famiglia, l'ipotesi è stata scartata. Anche su questo ultimo dettaglio l'autopsia dovrà fare piena luce per capire se il malore poteva essere un segnale di quanto sarebbe accaduto di lì a pochi giorni.

In Pronto soccorso – Martedì scorso, dieci giorni dopo l'insorgenza dei primi sintomi, la situazione però si è improvvisamente aggravata. Per questo la Siotto si è presentata alle 11 del mattino al Pronto soccorso di Nuoro lamentando un forte mal di testa. Dopo diverse analisi, solo attorno alle 20, con la comparsa di un improvviso peggioramento del quadro clinico, Raimonda Siotto è stata sottoposta a una Tac, che ha evidenziato una trombosi massiva. Inutile ogni tentativo di salvarle la vita, dopo un delicato intervento e il ricovero in Rianimazione, sabato è stata dichiarata la morte clinica.

L'espianto - La famiglia della Siotto, da subito ha dato l'autorizzazione per l'espianto degli organi, sono stati prelevati il rene e il fegato. Ieri pomeriggio era attesa l'autopsia, posticipata all'ultimo a questa mattina, mentre in serata erano già stati fissati i funerali, previsti per oggi nella chiesa di San Giovanni Battista a Preda Istrada alle 15.30.

https://www.google.it/amp/s/www.unionesarda.it/news-sardegna/nuoro-provincia/e-morta-la-donna-ricoverata-a-nuoro-dopo-il-vaccino-mfrf9vx8%3famp=1
Stefano Paternò aveva avuto il covid: ecco il perché della abnorme risposta immunitaria dovuta al vaccino

Il militare deceduto a causa di un’amplificazione infiammatoria della risposta anticorpale al vaccino, nota come fenomeno ADE (antibody-dependent enhancement)

26 maggio 2021

«C'e un nesso eziologico correlato alle condizioni di base di Paternò che aveva sviluppato una risposta immunitaria relativa ad un pregresso covid silente».
Lo ha detto il procuratore capo di Siracusa Sabrina Gambino, che coordina l’inchiesta sulla morte di Stefano Paternò, sottufficiale della Marina militare deceduto il 9 marzo scorso nella sua abitazione a Misterbianco (Catania) quindici ore dopo aver avuto somministrata la prima dose di vaccino Astrazeneca.
«Questa risposta immunitaria insieme a quella indotta dal vaccino ha provocato una reazione infiammatoria violenta e abnorme che ha provocato lo stress respiratorio. Paternò aveva valori tre volte superiori al normale», ha aggiunto. Paternò avrebbe quindi sviluppato una relazione anticorpale ed il fenomeno denominato Ade (antibody-dependent enhancement) cioè un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi.
«La consulenza è stata appena depositata - ha concluso il procuratore Gambino - Da oggi iniziano le valutazioni sulle responsabilità, ma non deve passare un messaggio allarmistico sui vaccini». Nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, recepite dal ministero della salute, non è prevista la necessità di effettuare prima della vaccinazione uno screening sierologico per rilevare l’eventuale presenza di anticorpi e quindi sapere di avere contratto il virus senza esserne a conoscenza.

https://www.google.it/amp/s/www.lasicilia.it/news/419644/stefano-paterno-aveva-avuto-il-covid-ecco-il-perche-della-abnorme-risposta-immunitaria-dovuta-al-vaccino.amp
Incidente stradale dopo il vaccino: muore ex calciatore 59enne

Giuseppe D’Angelo, alcamese di 59 anni, ex calciatore è morto in un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla S.S. 187 all’altezza di Castellammare del golfo poco dopo le 20.

https://www.google.it/amp/s/www.grandangoloagrigento.it/primo-piano/incidente-stradale-dopo-il-vaccino-muore-ex-calciatore-59enne/amp
"18 adolescenti del Connecticut ricoverati in ospedale per problemi cardiaci dopo i vaccini COVID, la Casa Bianca afferma che i giovani devono comunque procedere ai richiami.

La madre del diciassettenne Gregory Hatton, a cui è stata diagnosticata la pericardite a pochi giorni dalla sua seconda dose di vaccino, ha dichiarato che suo figlio "Ha un problema cardiaco ora ed è terrificante".

Una settimana dopo che i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno annunciato che stavano studiando l'infiammazione del cuore in giovani adulti vaccinati di recente, il Connecticut ha riportato 18 nuovi casi di problemi cardiaci tra gli adolescenti che avevano ricevuto un vaccino COVID.

Tutti i 18 casi hanno portato al ricovero in ospedale - la stragrande maggioranza per un paio di giorni, ha riferito NBC Connecticut . I casi sono stati segnalati al Dipartimento della sanità pubblica del Connecticut dai fornitori di vaccini, ha affermato Deirdre Gifford, commissario per la salute"
https://childrenshealthdefense.org/defender/18-connecticut-teens-hospitalized-heart-problems-covid-vaccines/?utm_source=salsa&eType=EmailBlastContent&eId=a2379038-53a9-4f82-827e-2ce29d293daa
27 maggio 2021

Dichiarazioni della Procura di Siracusa sul decesso di Stefano Paternò dopo aver acclarato la correlazione con il vaccino AstraZeneca:

“I risultati degli esami istologici hanno accertato la presenza di elevati livelli di IL-6, una citochina espressione dell’attivazione di un processo infiammatorio intenso che appartiene alla manifestazione clinica della malattia, nel periodo della cosiddetta “tempesta citochinica”, ma che può appartenere alla sindrome post-vaccinica denominata ADE (Antibody-dependent enhancement). Pertanto, presupponendo l’ADE una eccessiva attivazione immunitaria, si è attivato un meccanismo tale da condurre ad un danno tissutale polmonare con l’evoluzione verso un quadro di sindrome da distress respiratorio acuto, cd. ARDS”.
 
“Non esistono dubbi in merito alla notevolissima entità del danno polmonare – conclude la nota - tanto da configurarsi un quadro incompatibile con la respirazione e quindi con il mantenimento delle funzioni vitali: sul punto basti ricordare che, come unanimemente accettato dalla comunità scientifica internazionale richiamata nella letteratura citata dai consulenti tecnici, la tempesta citochinica tipica, che si vede in caso di infezioni da SARS-Cov-2 e in caso di ADE, ha il polmone come precipuo organo bersaglio”.

http://www.quotidianosanita.it/m/cronache/articolo.php?articolo_id=95896
Pistoia.Muore dieci giorni dopo aver fatto il vaccino. Esposto della famiglia: "Fate l’autopsia"

27 maggio 2021

Il sessantenne è deceduto in casa e secondo i congiunti non aveva problemi di salute. "Vogliamo capire cosa è successo"


Era un uomo pieno di vitalità, amante degli sport acquatici, descritto in perfette condizioni di salute. A 63 anni e da poco in pensione, si preparava a vivere con la stessa intensità con cui si era dedicato alla sua vita professionale, questa nuova fase della sua esistenza, dedicandosi alle attività che più lo appassionavano. Ma è morto dopo dieci giorni di grande sofferenza, dieci giorni seguiti alla somministrazione della prima dose del vaccino Astrazeneca contro il covid. Ora la sua famiglia vuole la verità su questa tragedia e per questo, tramite il proprio legale, l’avvocato Stefano Grauso del Foro di Pistoia, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica.

La famiglia chiede che sia fatta chiarezza attraverso l’autopsia. Chiede all’autorità giudiziaria che venga eseguito l’esame, quale accertamento irripetibile, per stabilire le cause della morte dell’uomo e l’eventuale nesso di causalità con il vaccino che gli era stato somministrato. L’uomo si era vaccinato il 14 maggio scorso al centro fiere La Cattedrale di Pistoia trasformato da qualche mese in hub vaccinale e dove vengono eseguite centinaia di vaccinazioni da mattina a sera. Quel giorno aveva ricevuto la prima dose.

Di lì a poco, secondo quanto appreso, sono cominciati i primi malesseri, sintomi tipici di uno stato influenzale. Poi è comparso il vomito. Episodi continui, trattati con alcuni farmaci. In questi dieci giorni, sempre in base a quanto è stato possibile ricostruire, si sono alternati momenti in cui stava un po’ meglio fino a nuove ricadute che lo avevano portato a uno stato di indebolimento. Fino alla tragedia, che si è compiuta nella tarda serata del 24 maggio nella casa dove abitava da qualche tempo con i familiari, alle porte della città.

L’uomo è stato colpito da un improvviso arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo e a niente è valsa la corsa dei soccorritori del 118. Nelle ore successive la famiglia, profondamente addolorata, ha deciso di rivolgersi al proprio legale, e l’avvocato Grauso ha presentato l’esposto in cui chiede di conoscere la verità sulla morte dell’uomo.

https://www.google.it/amp/s/www.lanazione.it/pistoia/cronaca/morto-vaccino-esposto-1.6409736/amp
Muore la presentatrice radio della BBC Lisa Shaw, 44 anni, dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca

27 maggio 2021

Un medico legale valuterà la causa della morte della presentatrice della BBC Lisa Shaw, che potrebbe essere legata al vaccino AstraZeneca Covid-19.
La sua famiglia ha detto che la 44enne è stata colpita da coagulopatia pochi giorni dopo la vaccinazione. È morta venerdì.
Un certificato provvisorio di morte elenca il vaccino come uno dei possibili fattori presi in considerazione.

L'Agenzia inglese di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) ha affermato che i benefici del vaccino superano i rischi per la maggior parte delle persone.

La BBC ha visto il certificato provvisorio di morte emesso dal medico legale senior di Newcastle Karen Dilks.

Conferma che si terrà un'indagine sulla morte della signora Shaw e segnala una "complicanza della vaccinazione contro il virus AstraZeneca Covid-19".

Il certificato non determina una causa di morte, che non verrà stabilita fino a quando le indagini non saranno state completate.
La presentatrice della BBC Radio Newcastle non aveva problemi di salute conosciuti.

In una nota, la famiglia della signora Shaw ha dichiarato: "Lisa ha sviluppato forti mal di testa una settimana dopo aver ricevuto il suo vaccino AstraZeneca e si è ammalata gravemente pochi giorni dopo”.
"È stata curata dal team di terapia intensiva della RVI [Royal Victoria Infirmary] per coaguli di sangue e sanguinamento alla testa.
"Tragicamente è morta, circondata dalla sua famiglia, venerdì pomeriggio. Siamo devastati e c'è un vuoto di Lisa nelle nostre vite che non potrà mai essere colmato. La ameremo e ci mancherà sempre”.
"È stato un enorme conforto vedere quanto fosse amata da tutti coloro le cui vite ha toccato, e chiediamo privacy in questo momento per permetterci di piangere come famiglia".

Un portavoce della MHRA ha detto: "Siamo rattristati per la morte di Lisa Shaw e i nostri pensieri sono con la sua famiglia”.
"Come con qualsiasi reazione avversa sospetta grave, le segnalazioni con esito fatale vengono valutate completamente dall'MHRA, inclusa una valutazione dei dettagli post mortem, se disponibili”.
"La nostra revisione dettagliata e rigorosa delle segnalazioni di coaguli di sangue che si verificano insieme alla trombocitopenia è in corso".
Ha detto che il numero di casi è rimasto "estremamente basso".

https://www.bbc.co.uk/news/uk-england-tyne-57267169.amp