Pesaro. Va a vaccinarsi, esce a piedi dall’Hub e frastornato sbatte contro un albero
28 maggio 2021
Si era vaccinato una mezzora prima, nell’hub di Muraglia. Ma al momento di tornare all’auto dopo il quarto d’ora di attesa, un uomo di mezza età, ieri, non è partito. E’ ridisceso. Ha camminato qualche metro ma poi è andato a sbattere, a piedi, contro un albero. Cadendo a terra. Subito soccorso da chi stava passando, l’uomo è apparso frastornato. E’ stata chiamata un’ambulanza per le prime cure. Da quanto si è appreso, il malcapitato è stato accompagnato al pronto soccorso per essere sottoposto a controlli per stabilire un eventuale nesso con la vaccinazione.
https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/va-a-vaccinarsi-esce-e-sbatte-a-piedi-contro-un-albero-1.6414485
28 maggio 2021
Si era vaccinato una mezzora prima, nell’hub di Muraglia. Ma al momento di tornare all’auto dopo il quarto d’ora di attesa, un uomo di mezza età, ieri, non è partito. E’ ridisceso. Ha camminato qualche metro ma poi è andato a sbattere, a piedi, contro un albero. Cadendo a terra. Subito soccorso da chi stava passando, l’uomo è apparso frastornato. E’ stata chiamata un’ambulanza per le prime cure. Da quanto si è appreso, il malcapitato è stato accompagnato al pronto soccorso per essere sottoposto a controlli per stabilire un eventuale nesso con la vaccinazione.
https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/va-a-vaccinarsi-esce-e-sbatte-a-piedi-contro-un-albero-1.6414485
il Resto del Carlino
Va a vaccinarsi esce e sbatte a piedi contro un albero
Si era vaccinato una mezzora prima, nell’hub di Muraglia. Ma al momento di tornare all’auto dopo il quarto d’ora di attesa, un uomo di mezza età, ieri, non è partito. E’ ridisceso. Ha camminato qualche metro ma poi è andato a sbattere, a piedi, contro un…
Coronavirus nel mondo, in India rallentano i nuovi casi. Paradosso Cile: 50% popolazione vaccinata ma contagi mai così alti
L'India ha riportato 173.790 nuove infezioni nelle ultime 24 ore, il suo aumento giornaliero più basso in 45 giorni. Brasile verso 460mila vittime
29 Maggio, 2021
L'India ha riportato 173.790 nuove infezioni da coronavirus nelle ultime 24 ore, il suo aumento giornaliero più basso in 45 giorni, mentre i decessi sono aumentati di 3.617. Il conteggio delle infezioni della nazione asiatica a quota 27,7 milioni, con il bilancio delle vittime a 322.512, secondo i dati del ministero della salute.
Il caso Cile
Il Cile ha registrato oggi la seconda quota giornaliera piu' alta di contagi da oronavirus dall'inizio della pandemia con 8.680 nuovi casi, secondo dati ufficiali. Questo nonostante il 52 per cento della popolazione risulti gia' vaccinato con entrambe le dosi. "Assistiamo a questo aumento dei casi con preoccupazione. La cosa piu' importante e' mantenere sempre le misure di prevenzione mentre i cittadini continuano la vaccinazione", ha detto il ministro della Salute, Enrique Paris, in una conferenza stampa. Il numero totale dei contagi dall'inizio della pandemia si e' quindi attestato a 1,36 milioni di infezioni, mentre sono 28.928 i morti con 119 decessi nelle ultime 24 ore. "Solo quattro (delle 16) regioni diminuiscono i loro casi negli ultimi sette giorni", ha aggiunto Paris, che ha sottolineato che Il tasso di positivita' nazionale si e' attestato ancora una volta per il quinto giorno consecutivo sopra il 10 per cento con oltre 72.000 tamponi effettuati.
In Brasile 460mila vittime
Quasi 460 mila i decessi per covid-19 in Brasile. Nelle ultime 24 ore 49.768 i nuovi casi e 2.371 i morti a causa del coronavirus. Il Paese registra un totale di 459.045 morti dall'inizio della pandemia. Il ministero della Salute, nel suo più recente bollettino epidemiologico, ha indicato che nelle ultime 24 ore il numero di contagiati è diminuito (-26,23%) ma si è registrato un lieve aumento dei decessi giornalieri (5,61%) rispetto alle 24 ore precedenti.
https://www.google.it/amp/s/www.repubblica.it/esteri/2021/05/29/news/coronavirus_nel_mondo-303278920/amp/
L'India ha riportato 173.790 nuove infezioni nelle ultime 24 ore, il suo aumento giornaliero più basso in 45 giorni. Brasile verso 460mila vittime
29 Maggio, 2021
L'India ha riportato 173.790 nuove infezioni da coronavirus nelle ultime 24 ore, il suo aumento giornaliero più basso in 45 giorni, mentre i decessi sono aumentati di 3.617. Il conteggio delle infezioni della nazione asiatica a quota 27,7 milioni, con il bilancio delle vittime a 322.512, secondo i dati del ministero della salute.
Il caso Cile
Il Cile ha registrato oggi la seconda quota giornaliera piu' alta di contagi da oronavirus dall'inizio della pandemia con 8.680 nuovi casi, secondo dati ufficiali. Questo nonostante il 52 per cento della popolazione risulti gia' vaccinato con entrambe le dosi. "Assistiamo a questo aumento dei casi con preoccupazione. La cosa piu' importante e' mantenere sempre le misure di prevenzione mentre i cittadini continuano la vaccinazione", ha detto il ministro della Salute, Enrique Paris, in una conferenza stampa. Il numero totale dei contagi dall'inizio della pandemia si e' quindi attestato a 1,36 milioni di infezioni, mentre sono 28.928 i morti con 119 decessi nelle ultime 24 ore. "Solo quattro (delle 16) regioni diminuiscono i loro casi negli ultimi sette giorni", ha aggiunto Paris, che ha sottolineato che Il tasso di positivita' nazionale si e' attestato ancora una volta per il quinto giorno consecutivo sopra il 10 per cento con oltre 72.000 tamponi effettuati.
In Brasile 460mila vittime
Quasi 460 mila i decessi per covid-19 in Brasile. Nelle ultime 24 ore 49.768 i nuovi casi e 2.371 i morti a causa del coronavirus. Il Paese registra un totale di 459.045 morti dall'inizio della pandemia. Il ministero della Salute, nel suo più recente bollettino epidemiologico, ha indicato che nelle ultime 24 ore il numero di contagiati è diminuito (-26,23%) ma si è registrato un lieve aumento dei decessi giornalieri (5,61%) rispetto alle 24 ore precedenti.
https://www.google.it/amp/s/www.repubblica.it/esteri/2021/05/29/news/coronavirus_nel_mondo-303278920/amp/
la Repubblica
Coronavirus nel mondo, risalgono i casi nel Regno Unito. Il Vietnam scopre nuova variante
Mai così tanti contagiati in un giorno, negli ultimi due mesi. Il ceppo di Hanoi è una via di mezzo tra l'indiana e la sudafricana. Nuova Del…
Stefano Paternò è morto a causa del fenomeno ADE innescato dal vaccino Covid. Ma sul sito del Ministero della Salute campeggia ancora l’affermazione “Non ci sono evidenze scientifiche che i vaccini anti Covid-19 inneschino l’ADE” (sito Ministero della Salute - Sezione Coronavirus Fake News)
Siracusa, morte del sottoufficiale Paternò dopo AstraZeneca: “Sussiste correlazione tra decesso e vaccino”
Il risultato dell’indagine dei periti della Procura di Siracusa
29 maggio 2021
La Procura di Siracusa si è pronunciata sulla morte del sottoufficiale della Marina Militare Stefano Paternò, avvenuta l’8 marzo scorso, dopo che questi si era sottoposto alla vaccinazione con il siero AstraZeneca.
I consulenti tecnici che si sono occupati delle indagini hanno confermato la correlazione diretta tra morte e inoculazione del vaccino: “sussiste correlazione eziologica tra il decesso e la somministrazione del vaccino avente codice lotto fiala ABV2856 intervenuta presso l’ospedale militare di Augusta in data 8 marzo 2021″. La morte è quindi dovuta a una precedente infezione da Sars-CoV-2 decorsa in maniera asintomatica che ha portato allo sviluppo della sindrome post-vaccinica chiamata ADE (Antibody Dependent Enhancement).
In parole semplici: Paternò aveva avuto il Covid-19, non se ne era accorto perché senza sintomi, si è vaccinato ed è morto perché aveva già sviluppato gli anticorpi. Questo surplus di anticorpi ha scatenato una “esagerata risposta infiammatoria” e la morte è avvenuta per “arresto irreversibile delle funzioni vitali, consecutivo a sindrome da distress respiratorio acuto”. Nessuna trombosi, quindi, come si era detto inizialmente, ma un fenomeno infiammatorio violento e fatale a causa del quale i polmoni non sono stati più in grado di funzionare.
I risultati degli esami istologici hanno infatti accertato “la presenza di elevati livelli di IL-6, una citochina espressione dell’attivazione di un processo infiammatorio intenso che appartiene alla manifestazione clinica della malattia, nel periodo della cosiddetta «tempesta citochinica», ma che può appartenere alla sindrome post-vaccinica denominata ADE (Antibody Dependent Enhancement)” afferma il procuratore capo di Siracusa Sabrina Gambino che ha coordinato l’inchiesta. Visto che l’ADE conduce a una eccessiva attivazione immunitaria si è attivato un meccanismo che ha portato a un danno tissutale polmonare fatale con l’evoluzione verso un quadro di sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS).
I risultati dell’indagine su tale vicenda hanno reso ancora più chiara una questione alla quale si è data finora troppa poca importanza e che nel sito del Ministero della Salute viene addirittura riportata tra le fake news intorno al Sars-CoV-2, cioè la necessità (che dovrebbe diventare prassi se non addirittura un obbligo) di fare il test sierologico prima di sottoporsi a vaccinazione. Se Paternò si fosse sottoposto al test sierologico quantitativo prima di vaccinarsi forse oggi sarebbe ancora vivo.
Nel portale del Ministero della Salute si legge “allo stato attuale non risulta necessario fare test sierologici (test sul sangue) per rilevare la presenza di anticorpi contro Sars-CoV-2 prima di sottoporsi alla vaccinazione. I vaccini sono, infatti, indicati anche per le persone che hanno già contratto il Covid-19 e che, dunque, hanno sviluppato anticorpi”. E ancora “Non ci sono evidenze scientifiche che i vaccini anti Covid-19 inneschino l’ADE, cioè l’«Antibody Dependent Enhancement», reazione per cui alcuni anticorpi anziché bloccare un virus ne facilitano il suo ingresso nelle cellule. I vaccini autorizzati dalle autorità competenti EMA e AIFA, che sono attualmente in corso di somministrazione, fanno produrre anticorpi in modo selettivo contro la proteina Spike presente sul coronavirus e la loro azione è volta a bloccare l’ingresso del virus nelle cellule. I vaccini, quindi, non possono determinare l’ADE né in coloro che si vaccinano senza aver contratto l’infezione da nuovo coronavirus, né nelle persone che si vaccinano dopo aver contratto l’infezione”.
Siracusa, morte del sottoufficiale Paternò dopo AstraZeneca: “Sussiste correlazione tra decesso e vaccino”
Il risultato dell’indagine dei periti della Procura di Siracusa
29 maggio 2021
La Procura di Siracusa si è pronunciata sulla morte del sottoufficiale della Marina Militare Stefano Paternò, avvenuta l’8 marzo scorso, dopo che questi si era sottoposto alla vaccinazione con il siero AstraZeneca.
I consulenti tecnici che si sono occupati delle indagini hanno confermato la correlazione diretta tra morte e inoculazione del vaccino: “sussiste correlazione eziologica tra il decesso e la somministrazione del vaccino avente codice lotto fiala ABV2856 intervenuta presso l’ospedale militare di Augusta in data 8 marzo 2021″. La morte è quindi dovuta a una precedente infezione da Sars-CoV-2 decorsa in maniera asintomatica che ha portato allo sviluppo della sindrome post-vaccinica chiamata ADE (Antibody Dependent Enhancement).
In parole semplici: Paternò aveva avuto il Covid-19, non se ne era accorto perché senza sintomi, si è vaccinato ed è morto perché aveva già sviluppato gli anticorpi. Questo surplus di anticorpi ha scatenato una “esagerata risposta infiammatoria” e la morte è avvenuta per “arresto irreversibile delle funzioni vitali, consecutivo a sindrome da distress respiratorio acuto”. Nessuna trombosi, quindi, come si era detto inizialmente, ma un fenomeno infiammatorio violento e fatale a causa del quale i polmoni non sono stati più in grado di funzionare.
I risultati degli esami istologici hanno infatti accertato “la presenza di elevati livelli di IL-6, una citochina espressione dell’attivazione di un processo infiammatorio intenso che appartiene alla manifestazione clinica della malattia, nel periodo della cosiddetta «tempesta citochinica», ma che può appartenere alla sindrome post-vaccinica denominata ADE (Antibody Dependent Enhancement)” afferma il procuratore capo di Siracusa Sabrina Gambino che ha coordinato l’inchiesta. Visto che l’ADE conduce a una eccessiva attivazione immunitaria si è attivato un meccanismo che ha portato a un danno tissutale polmonare fatale con l’evoluzione verso un quadro di sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS).
I risultati dell’indagine su tale vicenda hanno reso ancora più chiara una questione alla quale si è data finora troppa poca importanza e che nel sito del Ministero della Salute viene addirittura riportata tra le fake news intorno al Sars-CoV-2, cioè la necessità (che dovrebbe diventare prassi se non addirittura un obbligo) di fare il test sierologico prima di sottoporsi a vaccinazione. Se Paternò si fosse sottoposto al test sierologico quantitativo prima di vaccinarsi forse oggi sarebbe ancora vivo.
Nel portale del Ministero della Salute si legge “allo stato attuale non risulta necessario fare test sierologici (test sul sangue) per rilevare la presenza di anticorpi contro Sars-CoV-2 prima di sottoporsi alla vaccinazione. I vaccini sono, infatti, indicati anche per le persone che hanno già contratto il Covid-19 e che, dunque, hanno sviluppato anticorpi”. E ancora “Non ci sono evidenze scientifiche che i vaccini anti Covid-19 inneschino l’ADE, cioè l’«Antibody Dependent Enhancement», reazione per cui alcuni anticorpi anziché bloccare un virus ne facilitano il suo ingresso nelle cellule. I vaccini autorizzati dalle autorità competenti EMA e AIFA, che sono attualmente in corso di somministrazione, fanno produrre anticorpi in modo selettivo contro la proteina Spike presente sul coronavirus e la loro azione è volta a bloccare l’ingresso del virus nelle cellule. I vaccini, quindi, non possono determinare l’ADE né in coloro che si vaccinano senza aver contratto l’infezione da nuovo coronavirus, né nelle persone che si vaccinano dopo aver contratto l’infezione”.
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Questo concetto è rimarcato anche nella circolare del Ministero della Salute del 3 marzo 2021 nel quale è riportato “come da indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’esecuzione di test sierologici volti a individuare la positività anticorpale nei confronti del virus o di altro tipo di test, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale”.
Forse è giunto il momento di usare più cautela prima di sottoporsi a vaccinazione e di impiegare tutte le armi a oggi disponibili non solo per debellare il virus ma anche per tutelare al massimo la salute dei cittadini. Approfondire la relazione appena confermata dai periti della Procura è d’obbligo sia per aggiornare i siti istituzionali, cui i cittadini fanno riferimento per fugare i loro ragionevoli dubbi, sia per aggiornare le schede tecniche dei vaccini contro il Covid-19.
https://www.ilgiornaledipantelleria.it/siracusa-morte-del-sottoufficiale-paterno-dopo-astrazeneca-sussiste-correlazione-tra-decesso-e-vaccino/
Portale Ministero della Salute - Sezione Coronavirus Fake News
https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/archivioFakeNewsNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&tagId=881
Circolare Ministero della Salute del 3 marzo 2021
https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=79033&parte=1%20&serie=null
Forse è giunto il momento di usare più cautela prima di sottoporsi a vaccinazione e di impiegare tutte le armi a oggi disponibili non solo per debellare il virus ma anche per tutelare al massimo la salute dei cittadini. Approfondire la relazione appena confermata dai periti della Procura è d’obbligo sia per aggiornare i siti istituzionali, cui i cittadini fanno riferimento per fugare i loro ragionevoli dubbi, sia per aggiornare le schede tecniche dei vaccini contro il Covid-19.
https://www.ilgiornaledipantelleria.it/siracusa-morte-del-sottoufficiale-paterno-dopo-astrazeneca-sussiste-correlazione-tra-decesso-e-vaccino/
Portale Ministero della Salute - Sezione Coronavirus Fake News
https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/archivioFakeNewsNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&tagId=881
Circolare Ministero della Salute del 3 marzo 2021
https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=79033&parte=1%20&serie=null
Covid, variante indiana in Inghilterra: ricoverati in ospedale anche i già vaccinati
Seimila casi accertati, 200 in ospedale: 45 avevano già ricevuto la vaccinazione
Londra, 29 maggio 2021 - Ormai la chiamano variante indiana bis e, oltre manica, sta diventando la minaccia più seria verso il ritorno alla normalità. Già perché la nuova mutazione del coronavirus che ha fatto risalire l’indice Rt sopra 1- in Inghlilterra non capitava da gennaio - può resistere alla vaccinazione. Lo dimostrano i dati pubblicati nel report settimanale dal Public Health England, l'agenzia operativa sotto l'egida del ministero della salute britannico che monitora l'andamento del contagio attraverso puntuali rilevazioni tra la popolazione sintomatica, guarita e ospedaliazzata. Ebbene, al 25 maggio sono stati accertati 5.599 casi di variante indiana bis (B.1.617.1) di questi 936 hanno già ricevuto la prima dose di vaccinazione e 117 addirittura 2 dosi.
Una delle maggiore preoccupazioni riguarda il dato degli ospedalizzati per gli effetti della variante indiana bis che ha già causato 201 ricoveri: tra questi, 45 erano già stati vaccinati da 21 giorni con una dosa e 5 con doppia dose. E' per questo motivo che nel Regno Unito, il primo paese in Europa ad aver immunizzato la stragrande maggioranza della popolazione, l'attenzione è altissima, pur senza cadere in allarmismi inutili. Di certo, la riapertura generalizzata di quasi tutte le attività potrebbe è stata salutata come una conquista senza ritorno ma non è escluso che una recrudescenza ulteriore dell'epidemia possa portare a nuove misure. Del resto, in una sola settimana i contagi sono raddoppiati e questo potrebbe rallentare l'ultimo miglio della road map delle riaperture deciso da tempo dal governo di Boris Johnson.
In Gran Bretagna, tuttavia, offrono anche un'altra lettura, potremmo dire opposta, della situazione: la variante indiana che diventata dominante con oltre il 50% dei casi, superando quella autoctona inglese, è sì il pericolo numero uno ma la campagna vaccinale ne sta di gran lunga limitando gli effetti, con dati sui nuovi contagi che restano comunque molto bassi se paragonati con quelli di altri paesi del continente. Non è un caso se il governo locale della Scozia, la nazione del Regno con il più elevato indice Rt al momento, abbia evidenziato come l'allerta sulla "variante indianà resti soggetta alla massima attenzione, ma ha aggiunto che l'efficacia dei vaccini sembra permettere di affrontarla in modo diverso rispetto alle restrizioni dei mesi passati". E ha preannunciato l'abbassamento dal livello di allarme 3 al livello 2 per l'area urbana di Glasgow, nei giorni scorsi fonte delle preoccupazioni maggiori. Dal canto suo, il governo centrale britannico di Boris Johnson ha ribadito, per bocca del ministro delle Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, che ad oggi i dati non giustificano ipotesi di rinvio della scadenza del 21 giugno fissata per la fine delle ultime restrizioni del lockdown in Inghilterra.
https://www.google.it/amp/s/www.ilgiorno.it/cronaca/covid-inghilterra-variante-indiana-1.6421145/amp
Seimila casi accertati, 200 in ospedale: 45 avevano già ricevuto la vaccinazione
Londra, 29 maggio 2021 - Ormai la chiamano variante indiana bis e, oltre manica, sta diventando la minaccia più seria verso il ritorno alla normalità. Già perché la nuova mutazione del coronavirus che ha fatto risalire l’indice Rt sopra 1- in Inghlilterra non capitava da gennaio - può resistere alla vaccinazione. Lo dimostrano i dati pubblicati nel report settimanale dal Public Health England, l'agenzia operativa sotto l'egida del ministero della salute britannico che monitora l'andamento del contagio attraverso puntuali rilevazioni tra la popolazione sintomatica, guarita e ospedaliazzata. Ebbene, al 25 maggio sono stati accertati 5.599 casi di variante indiana bis (B.1.617.1) di questi 936 hanno già ricevuto la prima dose di vaccinazione e 117 addirittura 2 dosi.
Una delle maggiore preoccupazioni riguarda il dato degli ospedalizzati per gli effetti della variante indiana bis che ha già causato 201 ricoveri: tra questi, 45 erano già stati vaccinati da 21 giorni con una dosa e 5 con doppia dose. E' per questo motivo che nel Regno Unito, il primo paese in Europa ad aver immunizzato la stragrande maggioranza della popolazione, l'attenzione è altissima, pur senza cadere in allarmismi inutili. Di certo, la riapertura generalizzata di quasi tutte le attività potrebbe è stata salutata come una conquista senza ritorno ma non è escluso che una recrudescenza ulteriore dell'epidemia possa portare a nuove misure. Del resto, in una sola settimana i contagi sono raddoppiati e questo potrebbe rallentare l'ultimo miglio della road map delle riaperture deciso da tempo dal governo di Boris Johnson.
In Gran Bretagna, tuttavia, offrono anche un'altra lettura, potremmo dire opposta, della situazione: la variante indiana che diventata dominante con oltre il 50% dei casi, superando quella autoctona inglese, è sì il pericolo numero uno ma la campagna vaccinale ne sta di gran lunga limitando gli effetti, con dati sui nuovi contagi che restano comunque molto bassi se paragonati con quelli di altri paesi del continente. Non è un caso se il governo locale della Scozia, la nazione del Regno con il più elevato indice Rt al momento, abbia evidenziato come l'allerta sulla "variante indianà resti soggetta alla massima attenzione, ma ha aggiunto che l'efficacia dei vaccini sembra permettere di affrontarla in modo diverso rispetto alle restrizioni dei mesi passati". E ha preannunciato l'abbassamento dal livello di allarme 3 al livello 2 per l'area urbana di Glasgow, nei giorni scorsi fonte delle preoccupazioni maggiori. Dal canto suo, il governo centrale britannico di Boris Johnson ha ribadito, per bocca del ministro delle Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, che ad oggi i dati non giustificano ipotesi di rinvio della scadenza del 21 giugno fissata per la fine delle ultime restrizioni del lockdown in Inghilterra.
https://www.google.it/amp/s/www.ilgiorno.it/cronaca/covid-inghilterra-variante-indiana-1.6421145/amp
Il Giorno
Covid, variante indiana in Inghilterra: ricoverati in ospedale anche i già vaccinati - Il Giorno
Seimila casi accertati, 200 in ospedale: 45 avevano già ricevuto la vaccinazione
"Anche un caso lieve di coronavirus potrebbe lasciare le persone con una protezione permanente contro il virus, suggerisce un nuovo studio, con i ricercatori che hanno definito i rapporti precedenti secondo cui l'immunità non era di lunga durata dopo l'infezione "un'interpretazione errata dei dati"[...]
https://www.foxnews.com/health/mild-coronavirus-infection-lasting-antibody-protection-research
https://www.foxnews.com/health/mild-coronavirus-infection-lasting-antibody-protection-research
Fox News
Mild coronavirus infection leaves behind lasting antibody protection, research suggests
Even a mild case of coronavirus could leave people with lifelong protection against the virus, a new study suggests, with researchers calling previous reports that immunity was not long-lived following infection “a misinterpretation of the data.”
Forwarded from Paolo Bellavite
Vaccinare i bambini è PERICOLOSO.
Non solo per loro ma per tutti.
⛔ "Quando la circolazione del virus diminuisce, l'età dell'infezione primaria aumenta e, poiché l'età è direttamente associata alla patogenicità, vaccinare i bambini porterebbe probabilmente a tassi di infezione inferiori ma a tassi di mortalità più elevati.
⛔ Inoltre, a seconda della durata relativa dell'immunità indotta da vaccini e infezioni e il tasso di cambiamento antigenico virale, la vaccinazione dei bambini potrebbe aumentare la frequenza di grandi epidemie stagionali, portando a un aumento complessivo della morbilità e mortalità indotte dal virus.
FERMATEVI! ✋ ✋ ✋
https://www.bmj.com/content/373/bmj.n1197
Non solo per loro ma per tutti.
⛔ "Quando la circolazione del virus diminuisce, l'età dell'infezione primaria aumenta e, poiché l'età è direttamente associata alla patogenicità, vaccinare i bambini porterebbe probabilmente a tassi di infezione inferiori ma a tassi di mortalità più elevati.
⛔ Inoltre, a seconda della durata relativa dell'immunità indotta da vaccini e infezioni e il tasso di cambiamento antigenico virale, la vaccinazione dei bambini potrebbe aumentare la frequenza di grandi epidemie stagionali, portando a un aumento complessivo della morbilità e mortalità indotte dal virus.
FERMATEVI! ✋ ✋ ✋
https://www.bmj.com/content/373/bmj.n1197
The BMJ
Vaccinating children against SARS-CoV-2
Hard to justify right now for most children in most countries
Following widespread vaccination against SARS-CoV-2 of older adults and other highly vulnerable groups, some high income countries are now considering vaccinating children; just days ago, the…
Following widespread vaccination against SARS-CoV-2 of older adults and other highly vulnerable groups, some high income countries are now considering vaccinating children; just days ago, the…
Si scopre positivo dopo il vaccino: muore di Covid a 79 anni
Noto pittore e artista originario di Foggia, Rino Ferrari è deceduto all’ospedale in sole due settimane dai primi sintomi
30 maggio 2021
https://www.google.it/amp/s/iltirreno.gelocal.it/montecatini/cronaca/2021/05/30/news/si-scopre-positivo-dopo-il-vaccino-muore-di-covid-1.40332443/amp/
Noto pittore e artista originario di Foggia, Rino Ferrari è deceduto all’ospedale in sole due settimane dai primi sintomi
30 maggio 2021
https://www.google.it/amp/s/iltirreno.gelocal.it/montecatini/cronaca/2021/05/30/news/si-scopre-positivo-dopo-il-vaccino-muore-di-covid-1.40332443/amp/
Il Tirreno
Si scopre positivo dopo il vaccino: muore di Covid a 79 anni
Noto pittore e artista originario di Foggia, è deceduto all’ospedale in sole due settimane dai primi sintomi
Muore mezz’ora dopo il vaccino ad Arona (Novara) Andrea Pirali di 52 anni, indagano i carabinieri
30 maggio 2021
Si sente male dopo essersi vaccinato e viene stroncato da un malore. E’ accaduto oggi pomeriggio a un uomo di 52 anni che si era recato al Pala Green di via Monte Zeda, la struttura trasformata per l’occasione in hub vaccinale, per farsi somministrare la dose di Pfizer. Andrea Pirali ha ricevuto l’iniezione poco prima delle 15; subito dopo ha cominciato ad avvertire qualche disagio. Gli è stato dato da bere e si è ripreso, tanto che ha deciso di tornare a casa, nelle vicinanze del centro vaccinale. Nella sua abitazione si è sentito male ed è stata chiamata l’ambulanza del 118, che lo ha portato in ospedale, ma pochi minuti dopo Pirali è morto. Non si conoscono ancora le cause del decesso ed è tutto da dimostrare se vi siano correlazioni fra la somministrazione del vaccino e il malore; per fare luce su questo punto e accertare la cause della disgrazia ha aperto un’inchiesta la Procura della Repubblica di Verbania. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. Sempre oggi si è verificato un malore anche nel centro vaccinale di via Fogliotti; qui però la persona colpita è stata subito assistita e si è ripresa.
https://www.google.it/amp/s/www.lastampa.it/novara/2021/05/30/news/muore-mezz-ora-dopo-il-vaccino-ad-arona-indagano-i-carabinieri-1.40333319/amp/
30 maggio 2021
Si sente male dopo essersi vaccinato e viene stroncato da un malore. E’ accaduto oggi pomeriggio a un uomo di 52 anni che si era recato al Pala Green di via Monte Zeda, la struttura trasformata per l’occasione in hub vaccinale, per farsi somministrare la dose di Pfizer. Andrea Pirali ha ricevuto l’iniezione poco prima delle 15; subito dopo ha cominciato ad avvertire qualche disagio. Gli è stato dato da bere e si è ripreso, tanto che ha deciso di tornare a casa, nelle vicinanze del centro vaccinale. Nella sua abitazione si è sentito male ed è stata chiamata l’ambulanza del 118, che lo ha portato in ospedale, ma pochi minuti dopo Pirali è morto. Non si conoscono ancora le cause del decesso ed è tutto da dimostrare se vi siano correlazioni fra la somministrazione del vaccino e il malore; per fare luce su questo punto e accertare la cause della disgrazia ha aperto un’inchiesta la Procura della Repubblica di Verbania. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. Sempre oggi si è verificato un malore anche nel centro vaccinale di via Fogliotti; qui però la persona colpita è stata subito assistita e si è ripresa.
https://www.google.it/amp/s/www.lastampa.it/novara/2021/05/30/news/muore-mezz-ora-dopo-il-vaccino-ad-arona-indagano-i-carabinieri-1.40333319/amp/
La Stampa
Muore mezz’ora dopo il vaccino ad Arona, indagano i carabinieri
Stroncato da malore un uomo di 52 anni
Il prof. Sinagra risponde con la consueta precisione al generale Figliuolo che ha proposto di andare a scovare la popolazione non vaccinata
"Perché per quel che mi riguarda, lo aspetto. Vedrà che bell’accoglienza.
Per quel che riguarda lui, si ricordi che gli ordini illegali non vanno eseguiti"
https://www.imolaoggi.it/2021/05/30/prof-sinagra-a-figliuolo-lo-aspetto-vedra-che-bellaccoglienza/
"Perché per quel che mi riguarda, lo aspetto. Vedrà che bell’accoglienza.
Per quel che riguarda lui, si ricordi che gli ordini illegali non vanno eseguiti"
https://www.imolaoggi.it/2021/05/30/prof-sinagra-a-figliuolo-lo-aspetto-vedra-che-bellaccoglienza/
Imola Oggi
Prof. Sinagra a Figliuolo: “Lo aspetto. Vedrà che bell’accoglienza” - Imola Oggi
Sinagra a Figliuolo: lo aspetto. Vedrà che bell’accoglienza. Per quel che riguarda lui, si ricordi che gli ordini illegali non vanno eseguiti
I CONSULENTI SCIENTIFICI DEL GOVERNO BRITANNICO AMMETTONO DI AVER GONFIATO L’ENTITÀ DELLA MINACCIA COVID UTILIZZANDO LA PAURA
“Non etico”… “distopico”… “totalitario”…
Queste sono le parole del principale gruppo di consulenza scientifica del governo britannico: lo Scientific Pandemic Influenza Group on Behaviour, per titolo.
Leggi l'articolo 👇
https://www.databaseitalia.it/i-consulenti-scientifici-del-governo-britannico-ammettono-di-aver-gonfiato-lentita-della-minaccia-covid-utilizzando-la-paura/
“Non etico”… “distopico”… “totalitario”…
Queste sono le parole del principale gruppo di consulenza scientifica del governo britannico: lo Scientific Pandemic Influenza Group on Behaviour, per titolo.
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Vaccini agli adolescenti, Franco Corbelli sottolinea l'allarme degli Usa sui rischi
30 maggio 2021
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo l’allarme vaccino negli USA, riportato, nei giorni scorsi, dal New York Times, legato agli adolescenti, che, in decine di casi, hanno sviluppato problemi cardiaci (miocardite), dopo la seconda somministrazione dei vaccini mRna (Pfizer e Moderna), rivolge “un appello al Governo italiano e alle Regioni a interrompere (per chi ha già iniziato) immediatamente l’immunizzazione dei giovani e aspettare prima i risultati definitivi degli studi americani, tuttora in corso. In Calabria, chiedo a Spirlì di rimandare, per questo validissimo motivo, la vaccinazione degli adolescenti”!
“Ancora una volta mi appello al senso di responsabilità delle autorità governative italiane, ai vari livelli, per scongiurare qualche nuova tragedia, afferma Corbelli. Non si può ignorare quanto sta avvenendo negli Stati Uniti, dove il Cdc, l’Agenzia federale che fa parte del Dipartimento della salute e dei servizi umani, sta indagando su un problema cardiaco sorto in alcuni ragazzi dopo la somministrazione del farmaco anti-Covid. Sotto osservazione ci sono diverse decine di rapporti secondo cui adolescenti e appena maggiorenni potrebbero aver sviluppato una miocardite dopo la vaccinazione. Anche se al momento non è ancora chiaro (visto che sono in corso gli studi) se esista un collegamento tra l’inoculazione e il problema cardiaco, è comunque assolutamente doveroso adottare un minimo di precauzione e, in attesa di avere un pronunciamento scientifico netto e definitivo, sospendere subito la vaccinazione degli adolescenti, che, non va dimenticato, non corrono particolari rischi e che la stessa Oms ha, pochi giorni fa, sconsigliato di vaccinare, chiedendo anzi di destinare queste dosi di vaccino, previste per i ragazzi, ai Paesi poveri e alle fasce a rischio della popolazione (anziani, fragili e malati). Si può ignorare questo allarme? Si vuole ripetere lo stesso errore che si è fatto, sottovalutando le prime morti, di pazienti giovani e sani, dopo la somministrazione di Astrazeneca, limitandosi a parlare solo di nesso temporale. Oggi invece abbiamo le prime prove, come nel caso del giovane militare di Siracusa Stefano Paternò, 43 anni, morto dopo essere stato vaccinato, che oltre al nesso temporale c’è anche il nesso causale! Le perizie della magistratura siciliana hanno infatti stabilito che il giovane è morto, per la vaccinazione, perché avendo avuto un Covid silente, ed essendo stato, senza accorgersene, un asintomatico, aveva prodotto gli anticorpi e la vaccinazione, con la produzione di una nuova forte quantità di altri anticorpi, ha scatenato, quella che viene definita una "tempesta infiammatoria", che l’ha portato ad una crisi respiratoria e alla morte! Sarebbe bastato un test sierologico per scongiurare questa tragedia. Un test per accertare se la persona che si deve vaccinare ha già avuto il Covid( e prodotto gli anticorpi) oppure no. È questo, il test sierologico, è quello che andrebbe (va!) fatto ad ogni persona prima di vaccinarlo. Per stabilire chi può essere vaccinato e chi no, senza correre rischi! E non invece la folle corsa a chi vaccina per primo e di più, con i raduni oceanici e con le conseguenze, per la fretta, poi di somministrare 6 dosi di vaccino ad una giovane ragazza e 4 dosi ad un’altra donna (entrambi i casi avvenuti in Toscana) o due dosi, in pochi minuti, ad un uomo(in Calabria)! Spero che oggi, dopo l’allarme americano, si intervenga, si sospendano subito le vaccinazioni degli adolescenti (che non hanno alcuna ragione scientifica, né tantomeno carattere di urgenza!) e si tuteli, in questo caso, la salute di milioni di giovani! Non farlo è una pesante responsabilità, una grave omissione, di cui qualcuno, nel caso, ne dovrà rispondere nelle sedi preposte!”.
https://calabria.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2021/05/30/vaccini-agli-adolescenti-corbelli-bloccare-la-campagna-dopo-lallarme-degli-usa-su-rischi-problemi-cardiaci-75311370-2d74-4b63-afa7-a09f44d3a87c/
30 maggio 2021
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo l’allarme vaccino negli USA, riportato, nei giorni scorsi, dal New York Times, legato agli adolescenti, che, in decine di casi, hanno sviluppato problemi cardiaci (miocardite), dopo la seconda somministrazione dei vaccini mRna (Pfizer e Moderna), rivolge “un appello al Governo italiano e alle Regioni a interrompere (per chi ha già iniziato) immediatamente l’immunizzazione dei giovani e aspettare prima i risultati definitivi degli studi americani, tuttora in corso. In Calabria, chiedo a Spirlì di rimandare, per questo validissimo motivo, la vaccinazione degli adolescenti”!
“Ancora una volta mi appello al senso di responsabilità delle autorità governative italiane, ai vari livelli, per scongiurare qualche nuova tragedia, afferma Corbelli. Non si può ignorare quanto sta avvenendo negli Stati Uniti, dove il Cdc, l’Agenzia federale che fa parte del Dipartimento della salute e dei servizi umani, sta indagando su un problema cardiaco sorto in alcuni ragazzi dopo la somministrazione del farmaco anti-Covid. Sotto osservazione ci sono diverse decine di rapporti secondo cui adolescenti e appena maggiorenni potrebbero aver sviluppato una miocardite dopo la vaccinazione. Anche se al momento non è ancora chiaro (visto che sono in corso gli studi) se esista un collegamento tra l’inoculazione e il problema cardiaco, è comunque assolutamente doveroso adottare un minimo di precauzione e, in attesa di avere un pronunciamento scientifico netto e definitivo, sospendere subito la vaccinazione degli adolescenti, che, non va dimenticato, non corrono particolari rischi e che la stessa Oms ha, pochi giorni fa, sconsigliato di vaccinare, chiedendo anzi di destinare queste dosi di vaccino, previste per i ragazzi, ai Paesi poveri e alle fasce a rischio della popolazione (anziani, fragili e malati). Si può ignorare questo allarme? Si vuole ripetere lo stesso errore che si è fatto, sottovalutando le prime morti, di pazienti giovani e sani, dopo la somministrazione di Astrazeneca, limitandosi a parlare solo di nesso temporale. Oggi invece abbiamo le prime prove, come nel caso del giovane militare di Siracusa Stefano Paternò, 43 anni, morto dopo essere stato vaccinato, che oltre al nesso temporale c’è anche il nesso causale! Le perizie della magistratura siciliana hanno infatti stabilito che il giovane è morto, per la vaccinazione, perché avendo avuto un Covid silente, ed essendo stato, senza accorgersene, un asintomatico, aveva prodotto gli anticorpi e la vaccinazione, con la produzione di una nuova forte quantità di altri anticorpi, ha scatenato, quella che viene definita una "tempesta infiammatoria", che l’ha portato ad una crisi respiratoria e alla morte! Sarebbe bastato un test sierologico per scongiurare questa tragedia. Un test per accertare se la persona che si deve vaccinare ha già avuto il Covid( e prodotto gli anticorpi) oppure no. È questo, il test sierologico, è quello che andrebbe (va!) fatto ad ogni persona prima di vaccinarlo. Per stabilire chi può essere vaccinato e chi no, senza correre rischi! E non invece la folle corsa a chi vaccina per primo e di più, con i raduni oceanici e con le conseguenze, per la fretta, poi di somministrare 6 dosi di vaccino ad una giovane ragazza e 4 dosi ad un’altra donna (entrambi i casi avvenuti in Toscana) o due dosi, in pochi minuti, ad un uomo(in Calabria)! Spero che oggi, dopo l’allarme americano, si intervenga, si sospendano subito le vaccinazioni degli adolescenti (che non hanno alcuna ragione scientifica, né tantomeno carattere di urgenza!) e si tuteli, in questo caso, la salute di milioni di giovani! Non farlo è una pesante responsabilità, una grave omissione, di cui qualcuno, nel caso, ne dovrà rispondere nelle sedi preposte!”.
https://calabria.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2021/05/30/vaccini-agli-adolescenti-corbelli-bloccare-la-campagna-dopo-lallarme-degli-usa-su-rischi-problemi-cardiaci-75311370-2d74-4b63-afa7-a09f44d3a87c/
Gazzetta del Sud
Vaccini agli adolescenti, Corbelli sottolinea l'allarme degli Usa sui rischi
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli , dopo l’allarme vaccino negli Stati Uniti, riportato, nei giorni scorsi, dal New York Times, legato agli...