Children Health’s Defense invoca la completa trasparenza, chiedendo al dottor Kessler e al governo federale di rilasciare tutti i dati degli studi clinici e sospendere l'uso del vaccino COVID-19 in qualsiasi gruppo non adeguatamente rappresentato negli studi clinici, cioè anziani, fragili, condizioni di comorbilità, ecc.
Children Health’s Defense chiede anche piena trasparenza nei dati post-marketing che riportano tutti i risultati di salute (comprese le nuove diagnosi di malattie autoimmuni), gli eventi avversi e le morti dal vaccino COVID-19.
https://www.prnewswire.com/news-releases/government-database-shows-7-844-injuries-and-181-deaths-following-covid-vaccine-as-of-jan-15-says-childrens-health-defense-301217037.html
Children Health’s Defense chiede anche piena trasparenza nei dati post-marketing che riportano tutti i risultati di salute (comprese le nuove diagnosi di malattie autoimmuni), gli eventi avversi e le morti dal vaccino COVID-19.
https://www.prnewswire.com/news-releases/government-database-shows-7-844-injuries-and-181-deaths-following-covid-vaccine-as-of-jan-15-says-childrens-health-defense-301217037.html
PR Newswire
Government Database Shows 7,844 Injuries and 181 Deaths Following COVID Vaccine as of Jan. 15 says Children's Health Defense
This could be the tip of the iceberg as studies of this database show only 1% of all adverse events. Drug companies and media blame deaths on "coincidence."
Un anziano ospite di una casa di cura è morto subito dopo la vaccinazione Covid in Olanda lunedì 1 febbraio.
La responsabile della farmacovigilanza Agnes Kant ritiene che il decesso non sia collegato alla vaccinazione ma afferma che saranno fatte delle indagini.
https://www.dutchnews.nl/news/2021/02/death-of-elderly-nursing-home-resident-who-received-vaccine-being-investigated/
La responsabile della farmacovigilanza Agnes Kant ritiene che il decesso non sia collegato alla vaccinazione ma afferma che saranno fatte delle indagini.
https://www.dutchnews.nl/news/2021/02/death-of-elderly-nursing-home-resident-who-received-vaccine-being-investigated/
DutchNews.nl
Death of elderly nursing home resident who received vaccine being investigated
A person in their nineties has died shortly after being vaccinated for coronavirus, NOS reported on Monday. The cause of death is being investigated by Lareb, a Laren-based facility that specialises in medical side-effects, in line with European Medicines…
Il noto giornalista e personaggio televisivo inglese Piers Morgan, ex direttore del Daily Mirror e Giudice in alcuni Talent Show, ha riferito che la madre è stata colpita da una “cattiva reazione” al vaccino Covid ed è costretta a letto con sintomi simili a quelli di una severa influenza.
https://www.google.it/amp/s/uk.news.yahoo.com/amphtml/piers-morgans-mum-bad-reaction-covid-vaccine-124616699.html
https://www.google.it/amp/s/uk.news.yahoo.com/amphtml/piers-morgans-mum-bad-reaction-covid-vaccine-124616699.html
Yahoo
Piers Morgan's mum suffered 'bad reaction' to COVID vaccine
The 'Good Morning Britain' host is pleased his parents are vaccinated.
Otto ospiti della residenza per anziani “El Salvador” di Lagartera, in provincia di Toledo in Spagna, sono morti e altri 77 sono risultati positivi. Il 13 gennaio erano state somministrate le prime dosi del vaccino Pfizer/BioNtech.
https://www.google.it/amp/s/www.abc.es/espana/castilla-la-mancha/toledo/pueblos/abci-ocho-fallecidos-y-77-contagiados-covid-19-residencia-toledo-202102011247_noticia_amp.html
https://www.google.it/amp/s/www.abc.es/espana/castilla-la-mancha/toledo/pueblos/abci-ocho-fallecidos-y-77-contagiados-covid-19-residencia-toledo-202102011247_noticia_amp.html
ABC.es
Ocho fallecidos y 77 contagiados de covid-19 en una residencia de Toledo
A los cinco días de recibir la primera dosis de la vacuna, los mayores de este centro de Lagartera, gestinado por Mensajeros de la Paz, empezaron con síntomas de la enfermedad
Cina, «i nostri figli stanno male per aver fatto il vaccino anti-Covid». Due donne sparite nel nulla dopo la denuncia.
Le autorità continuano a reprimere il dissenso legato alla gestione della pandemia stessa. Mistero infatti sulla «sparizione di due donne»: è quanto ha riportato Chinese Human Rights Defenders (Chrd) nel suo ultimo report sul rispetto dei diritti umani in Cina. Hua Xiuzhen. Secondo "AsiaNews" una donna di Shanghai, è scomparsa il 13 gennaio, dopo essere stata arrestata dalla polizia del distretto cittadino di Yangpu. Hua aveva chiesto più trasparenza dal governo per i programmi di vaccinazione, come quello per il Covid. È la stessa richiesta fatta da He Fangmei, una cittadina dell’Henan sparita dalla circolazione lo scorso ottobre. Entrambe hanno figli rimasti debilitati dopo «l’iniezione di un vaccino difettoso, sono stati male», la loro accusa. Di loro, ad oggi, non si sa nulla.
https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/vaccino_covid_cina_effetti_collaterali_donne_sparite_wuhan_oms_ultime_notizie_news-5740406.html
Le autorità continuano a reprimere il dissenso legato alla gestione della pandemia stessa. Mistero infatti sulla «sparizione di due donne»: è quanto ha riportato Chinese Human Rights Defenders (Chrd) nel suo ultimo report sul rispetto dei diritti umani in Cina. Hua Xiuzhen. Secondo "AsiaNews" una donna di Shanghai, è scomparsa il 13 gennaio, dopo essere stata arrestata dalla polizia del distretto cittadino di Yangpu. Hua aveva chiesto più trasparenza dal governo per i programmi di vaccinazione, come quello per il Covid. È la stessa richiesta fatta da He Fangmei, una cittadina dell’Henan sparita dalla circolazione lo scorso ottobre. Entrambe hanno figli rimasti debilitati dopo «l’iniezione di un vaccino difettoso, sono stati male», la loro accusa. Di loro, ad oggi, non si sa nulla.
https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/vaccino_covid_cina_effetti_collaterali_donne_sparite_wuhan_oms_ultime_notizie_news-5740406.html
www.ilmessaggero.it
Cina, «i nostri figli stanno male dopo il vaccino anti-Covid». La denuncia di 2 donne, poi sparite nel nulla
Repressione, scarse informazioni, allarmi dati in ritardo, dubbi sull'efficacia dei vaccini. Nuove accuse su Wuhan e la Cina. Il 10 gennaio l’ospedale di Wuhan, considerato...
Mannu Pahan, operatore sanitario di 52 anni nello Stato indiano di Jharkhand, è stato sottoposto a vaccinazione Covid lunedì 1 febbraio.
Mercoledì 3 febbraio, dopo circa 36 ore dal vaccino, è morto improvvisamente.
Non soffriva di alcuna patologia pregressa e le Autorità stanno indagando sulle cause del decesso.
Il vaccino somministrato a Mannu Pahan è il Covishield, nome commerciale indiano del vaccino AstraZeneca appena distribuito in Italia.
https://www.google.it/amp/s/www.hindustantimes.com/india-news/jharkhand-health-worker-dies-36-hours-after-vaccination-101612343129545-amp.html
Mercoledì 3 febbraio, dopo circa 36 ore dal vaccino, è morto improvvisamente.
Non soffriva di alcuna patologia pregressa e le Autorità stanno indagando sulle cause del decesso.
Il vaccino somministrato a Mannu Pahan è il Covishield, nome commerciale indiano del vaccino AstraZeneca appena distribuito in Italia.
https://www.google.it/amp/s/www.hindustantimes.com/india-news/jharkhand-health-worker-dies-36-hours-after-vaccination-101612343129545-amp.html
Pfizer, è dell'Italia il primato di reazioni allergiche al vaccino: segnalati 7.811 "eventi avversi".
I casi sono due: o l'Italia è il paese dove si registra il maggior numero di reazioni al vaccino anti-Covid della Pfizer, dalla semplice febbre post iniezione all'orticaria, oppure è solo l'Italia a segnalare all'Europa gli effetti collaterali del farmaco, mentre gli altri Stati se ne stanno zitti. Il tema si pone perché la Banca dati europea delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ha pubblicato una serie di grafici da cui risulta questo singolare primato dell'Italia: è il Paese dell'Ue dove maggiormente si stanno verificando reazioni allergiche ai vaccini anti-Covid. Per la precisione, alla data del 30 gennaio, su 26.849 eventi avversi al vaccino di Pfizer/BioNtech ben 8.741 casi, di cui 7.811 classificati gravi, si sarebbero verificati in Italia, oltre il 32 per cento.
La notizia ha messo in allarme anche il mondo politico: il deputato trevigiano Giuseppe Paolin ha annunciato una interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza, mentre il presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, porrà la questione domani a Bruxelles. Ciambetti, infatti, ieri è stato riconfermato all'unanimità capo della delegazione italiana al Comitato Europeo delle Regioni e domani pomeriggio parteciperà in videoconferenza a un confronto sulla strategia vaccinale cui sarà presente il direttore regionale per l'Europa dell'Oms, Hans Kluge. Ciambetti anticipa che porrà due questioni.
La prima riguarderà le forniture: «Se davvero vogliamo raggiungere l'obiettivo di una quota di vaccinati pari al 7% della popolazione Ue entro l'estate, è ora di cambiare rotta. Come possiamo garantire che multinazionali farmaceutiche non cambino all'ultimo momento le quantità di dosi di vaccino concordate da consegnare agli Stati membri?». La seconda è sulla statistica: «In questo momento dovremmo informare e incoraggiare i cittadini a vaccinarsi. Secondo quanto riporta EudraVigilance, il database europeo per la gestione e l'analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai medicinali autorizzati, in Europa, al 30 gennaio 2021, sono stati segnalati 26.849 eventi avversi al vaccino Covid di Pfizer/BioNtech. Lo Stato con più eventi avversi, circa il 32.55 per cento, è l'Italia con 8.741 casi, di cui 7.811, classificati gravi. Risulta questa statistica?».
https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/vaccino_pfizer_reazioni_allergiche-5743099.html
I casi sono due: o l'Italia è il paese dove si registra il maggior numero di reazioni al vaccino anti-Covid della Pfizer, dalla semplice febbre post iniezione all'orticaria, oppure è solo l'Italia a segnalare all'Europa gli effetti collaterali del farmaco, mentre gli altri Stati se ne stanno zitti. Il tema si pone perché la Banca dati europea delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ha pubblicato una serie di grafici da cui risulta questo singolare primato dell'Italia: è il Paese dell'Ue dove maggiormente si stanno verificando reazioni allergiche ai vaccini anti-Covid. Per la precisione, alla data del 30 gennaio, su 26.849 eventi avversi al vaccino di Pfizer/BioNtech ben 8.741 casi, di cui 7.811 classificati gravi, si sarebbero verificati in Italia, oltre il 32 per cento.
La notizia ha messo in allarme anche il mondo politico: il deputato trevigiano Giuseppe Paolin ha annunciato una interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza, mentre il presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, porrà la questione domani a Bruxelles. Ciambetti, infatti, ieri è stato riconfermato all'unanimità capo della delegazione italiana al Comitato Europeo delle Regioni e domani pomeriggio parteciperà in videoconferenza a un confronto sulla strategia vaccinale cui sarà presente il direttore regionale per l'Europa dell'Oms, Hans Kluge. Ciambetti anticipa che porrà due questioni.
La prima riguarderà le forniture: «Se davvero vogliamo raggiungere l'obiettivo di una quota di vaccinati pari al 7% della popolazione Ue entro l'estate, è ora di cambiare rotta. Come possiamo garantire che multinazionali farmaceutiche non cambino all'ultimo momento le quantità di dosi di vaccino concordate da consegnare agli Stati membri?». La seconda è sulla statistica: «In questo momento dovremmo informare e incoraggiare i cittadini a vaccinarsi. Secondo quanto riporta EudraVigilance, il database europeo per la gestione e l'analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai medicinali autorizzati, in Europa, al 30 gennaio 2021, sono stati segnalati 26.849 eventi avversi al vaccino Covid di Pfizer/BioNtech. Lo Stato con più eventi avversi, circa il 32.55 per cento, è l'Italia con 8.741 casi, di cui 7.811, classificati gravi. Risulta questa statistica?».
https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/vaccino_pfizer_reazioni_allergiche-5743099.html
Il Messaggero
Pfizer, è dell'Italia il primato di reazioni allergiche al vaccino: segnalati 7.811 "eventi avversi"
I casi sono due: o l'Italia è il paese dove si registra il maggior numero di reazioni al vaccino anti-Covid della Pfizer, dalla semplice febbre post iniezione...
Svizzera non autorizza vaccino Astrazeneca: dati insufficienti
La Svizzera non autorizza, per il momento il vaccino Astrazeneca anti-Covid, in quanto "i dati finora disponibili e analizzati non sono ancora sufficienti per procedere con un’omologazione. Occorrono ulteriori dati di nuovi studi per ottenere informazioni sulla sicurezza, sull’efficacia e sulla qualità", si legge in un comunicato di Swissmedic.
"Sulla base dei dati finora analizzati - prosegue la nota - il comitato di esperti esterni Hmec (Human Medicines Expert Committee) che collabora con Swissmedic ha appoggiato la valutazione intermedia di Swissmedic sul vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca nella riunione straordinaria del 2 febbraio 2021. I dati attualmente disponibili non consentono ancora di prendere una decisione positiva sul rapporto rischi/benefici".
https://www.adnkronos.com/svizzera-non-autorizza-vaccino-astrazeneca-dati-insufficienti_288HctMJVd1fbeOvfu2mBZ?
La Svizzera non autorizza, per il momento il vaccino Astrazeneca anti-Covid, in quanto "i dati finora disponibili e analizzati non sono ancora sufficienti per procedere con un’omologazione. Occorrono ulteriori dati di nuovi studi per ottenere informazioni sulla sicurezza, sull’efficacia e sulla qualità", si legge in un comunicato di Swissmedic.
"Sulla base dei dati finora analizzati - prosegue la nota - il comitato di esperti esterni Hmec (Human Medicines Expert Committee) che collabora con Swissmedic ha appoggiato la valutazione intermedia di Swissmedic sul vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca nella riunione straordinaria del 2 febbraio 2021. I dati attualmente disponibili non consentono ancora di prendere una decisione positiva sul rapporto rischi/benefici".
https://www.adnkronos.com/svizzera-non-autorizza-vaccino-astrazeneca-dati-insufficienti_288HctMJVd1fbeOvfu2mBZ?
Adnkronos
Svizzera non autorizza vaccino Astrazeneca: dati insufficienti
'Occorrono ulteriori dati di nuovi studi per ottenere informazioni sulla sicurezza, sull’efficacia e sulla qualità', si legge in un comunicato di
Edoardo Alessio, Segretario Fsp Polizia Trieste.
Vaccini AstraZeneca ai poliziotti: “Noi non faremo da cavie”
https://www.ferdinandoavarino.it/news/vaccini-astrazeneca-ai-poliziotti-noi-non-faremo-da-cavie/?
Vaccini AstraZeneca ai poliziotti: “Noi non faremo da cavie”
https://www.ferdinandoavarino.it/news/vaccini-astrazeneca-ai-poliziotti-noi-non-faremo-da-cavie/?
Ferdinando Avarino
Vaccini AstraZeneca ai poliziotti: "Noi non faremo da cavie" - Edoardo Alessio
Siamo alle solite, abbiamo appreso dalla stampa della volontà del Governo di inoculare alle Forze dell’Ordine il vaccino AstraZeneca che, come hanno riferito EMA e AIFA, è valido solo al 60%. E’ chiaro che questo non è accettabile, un vaccino che non dia…
MOSCA (Sputnik) - Il Regno Unito ha avviato il reclutamento per la prima sperimentazione clinica al mondo che vedrà ai volontari somministrare dosi alternate di vaccini COVID-19 prodotti da AstraZeneca / Oxford University e Pfizer / BioNTech, ha detto giovedì il Dipartimento di Salute e Assistenza Sociale.
https://sputniknews.com/uk/202102041081976694-uk-launches-trial-giving-volunteers-alternating-pfizer-and-astrazeneca-covid-19-vaccine-doses/
https://sputniknews.com/uk/202102041081976694-uk-launches-trial-giving-volunteers-alternating-pfizer-and-astrazeneca-covid-19-vaccine-doses/
Sputniknews
UK Launches Trial Giving Volunteers Alternating Pfizer and AstraZeneca COVID-19 Vaccine Doses
MOSCOW (Sputnik) - The United Kingdom has launched recruitment for the world's first clinical trial that will see volunteers given alternating doses of COVID-19...
Ospedale di Perugia.
MAI COSÌ GRAVE.
E’ ormai risaputo che, in ogni reparto, c’è scoramento tra chi è rimasto a lavoro, tenuto conto che un numero significativo di sanitari, è fuori per varie ragioni, comprese quelle del contagio, nonostante le vaccinazioni compiute al personale.
www.umbria24.it/attualita/ospedale-perugia-in-tilt-dalla-barella-in-corridoio-covid-agli-infermieri-interinali-solo-i-rianimatori-ci-possono-salvare/amp
MAI COSÌ GRAVE.
E’ ormai risaputo che, in ogni reparto, c’è scoramento tra chi è rimasto a lavoro, tenuto conto che un numero significativo di sanitari, è fuori per varie ragioni, comprese quelle del contagio, nonostante le vaccinazioni compiute al personale.
www.umbria24.it/attualita/ospedale-perugia-in-tilt-dalla-barella-in-corridoio-covid-agli-infermieri-interinali-solo-i-rianimatori-ci-possono-salvare/amp
Drene Keyes, 58 anni di Gloucester nel Massachusetts, è morta un paio di ore dopo la vaccinazione Covid Pfizer.
La donna soffriva di diabete, sovrappeso ed apnee notturne e queste patologie la rendevano soggetto con priorità alla vaccinazione.
Si è sentita male pochi minuti dopo la somministrazione e ha iniziato a vomitare e ad avere difficoltà respiratoria.
Ricoverata d’urgenza è morta per edema polmonare acuto.
I medici hanno riferito alla figlia che il decesso potrebbe essere stato causato dalla vaccinazione.
https://www.wtvr.com/news/local-news/drene-keyes-obit
La donna soffriva di diabete, sovrappeso ed apnee notturne e queste patologie la rendevano soggetto con priorità alla vaccinazione.
Si è sentita male pochi minuti dopo la somministrazione e ha iniziato a vomitare e ad avere difficoltà respiratoria.
Ricoverata d’urgenza è morta per edema polmonare acuto.
I medici hanno riferito alla figlia che il decesso potrebbe essere stato causato dalla vaccinazione.
https://www.wtvr.com/news/local-news/drene-keyes-obit
WTVR
Gloucester grandmother dies within hours of receiving COVID vaccine
Drene Keyes, 58, was a gifted singer, a mother, and a grandmother of six.
Roma, 4 febbraio 2021 – L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il primo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19, che avrà cadenza mensile. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 gennaio 2021 per i vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso: Comirnaty di Pfizer/BioNTech (autorizzato dal 22/12/2020 e utilizzato dal 27/12/2020) e COVID-19 Vaccino Moderna (autorizzato dal 07/01/2021 e utilizzato dal 14/01/2021).
Le segnalazioni riguardano soprattutto la prima dose del vaccino Comirnaty (99%), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%).
Nel periodo considerato sono pervenute 7.337 segnalazioni su un totale di 1.564.090 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 469 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,4% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Con Comirnaty sono state osservate anche cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto mentre con il vaccino Moderna, nausea e dolori addominali.
Meno frequenti sono le altre reazioni locali e i dolori articolari diffusi. Come atteso, la febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima.
Gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi). Del 7,6% di segnalazioni classificate come “gravi”, per le quali è in corso la valutazione del nesso causale con i vaccini, tre su quattro non hanno richiesto intervento specifico in ambito ospedaliero.
Nel periodo sono stati segnalati anche 13 decessi avvenuti nelle ore successive alla vaccinazione che, nelle segnalazioni più dettagliate e complete di dati, non sono risultati correlati alla vaccinazione e sono in larga parte attribuibili alle condizioni di base della persona vaccinata.
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1315190/Rapporto_sorveglianza_vaccini_COVID-19_1.pdf/9d9b4c1f-ea05-c87e-426e-29d14dee1a6b
Le segnalazioni riguardano soprattutto la prima dose del vaccino Comirnaty (99%), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%).
Nel periodo considerato sono pervenute 7.337 segnalazioni su un totale di 1.564.090 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 469 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,4% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Con Comirnaty sono state osservate anche cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto mentre con il vaccino Moderna, nausea e dolori addominali.
Meno frequenti sono le altre reazioni locali e i dolori articolari diffusi. Come atteso, la febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima.
Gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi). Del 7,6% di segnalazioni classificate come “gravi”, per le quali è in corso la valutazione del nesso causale con i vaccini, tre su quattro non hanno richiesto intervento specifico in ambito ospedaliero.
Nel periodo sono stati segnalati anche 13 decessi avvenuti nelle ore successive alla vaccinazione che, nelle segnalazioni più dettagliate e complete di dati, non sono risultati correlati alla vaccinazione e sono in larga parte attribuibili alle condizioni di base della persona vaccinata.
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1315190/Rapporto_sorveglianza_vaccini_COVID-19_1.pdf/9d9b4c1f-ea05-c87e-426e-29d14dee1a6b
"Risultati dello studio: I vaccini COVID-19 progettati per suscitare anticorpi neutralizzanti possono sensibilizzare i destinatari del vaccino a malattie più gravi che se non fossero vaccinati. I vaccini per SARS, MERS e RSV non sono mai stati approvati ei dati generati nello sviluppo e nella sperimentazione di questi vaccini suggeriscono una seria preoccupazione meccanicistica: che i vaccini progettati empiricamente utilizzando l'approccio tradizionale (consistente nel picco virale del coronavirus non modificato o minimamente modificato per suscitare anticorpi neutralizzanti), siano essi composti da proteine, vettore virale, DNA o RNA e indipendentemente dal metodo di somministrazione, possono peggiorare la malattia COVID-19 tramite il potenziamento anticorpo-dipendente (ADE). Questo rischio è sufficientemente oscurato nei protocolli di sperimentazione clinica e nei moduli di consenso per gli studi in corso sul vaccino COVID-19 che è improbabile che si verifichi un'adeguata comprensione da parte del paziente di questo rischio,
Conclusioni tratte dallo studio e implicazioni cliniche: il rischio specifico e significativo COVID-19 di ADE avrebbe dovuto essere e dovrebbe essere divulgato in modo prominente e indipendente ai soggetti di ricerca attualmente in sperimentazione sui vaccini, nonché a quelli reclutati per gli studi e ai futuri pazienti dopo approvazione del vaccino, al fine di soddisfare lo standard di etica medica di comprensione del paziente per il consenso informato".
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33113270/
Conclusioni tratte dallo studio e implicazioni cliniche: il rischio specifico e significativo COVID-19 di ADE avrebbe dovuto essere e dovrebbe essere divulgato in modo prominente e indipendente ai soggetti di ricerca attualmente in sperimentazione sui vaccini, nonché a quelli reclutati per gli studi e ai futuri pazienti dopo approvazione del vaccino, al fine di soddisfare lo standard di etica medica di comprensione del paziente per il consenso informato".
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33113270/
È LECITO PER UN OPERATORE SANITARIO AVER PAURA DEL VACCINO ANTI COVID?
Intervista a Raffaele Varvara, infermiere in un’azienda sanitaria della provincia di Milano e attivista politico.
Sui vaccini anti Covid, Raffaele Varvara testimonia che l’ordine provinciale ha richiesto una lista degli infermieri che non vogliono sottoporsi alla somministrazione, per convocarli ad uno ad uno e capire se sussistono motivazioni mediche (come, ad esempio, poli allergie) oppure se il rifiuto è solo di carattere ideologico o dovuto alla paura. In quest’ultimo caso gli infermieri possono rischiare provvedimenti disciplinari e addirittura la radiazione.
Con il dottor Varvara, allora, parliamo proprio di questo sentimento e ci chiediamo se non sia lecito provarlo dinanzi ad un vaccino creato con tempistiche accelerate rispetto a quelle ordinarie e che utilizza tecniche (l’mRna messaggero) mai utilizzate prima di oggi nei vaccini.
“Non è consentito per un operatore sanitario avere paura”, risponde Varvara, “eppure un infermiere, prima di essere tale, è un cittadino, libero di poter scegliere sulla propria pelle se sottoporsi oppure no a un trattamento sanitario senza per questo essere bollato come no-vax o come contrario ai progressi scientifici”. La verità, secondo Raffaele Varvara, è che “tanti operatori sanitari hanno paura, vedendo le reazioni avverse o gli effetti collaterali che si verificano sui colleghi vaccinati”. “Molti di loro sono infatti costretti a lunghi periodi di malattia; riscontriamo infatti, per lo più, febbre, diarrea, vomito e dolori articolari che insorgono dopo la prima o la seconda dose”. “Vedendo ciò, è lecito avere paura”, osserva Raffaele Varvara, “invece no, sull’infermiere aleggia un obbligo morale di sottoporsi al vaccino”.
L’articolo 32 della Costituzione tutela tutti i cittadini, stabilendo che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” e aggiunge che “quest’ultima non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
https://go.byoblu.com/infermiere
Intervista a Raffaele Varvara, infermiere in un’azienda sanitaria della provincia di Milano e attivista politico.
Sui vaccini anti Covid, Raffaele Varvara testimonia che l’ordine provinciale ha richiesto una lista degli infermieri che non vogliono sottoporsi alla somministrazione, per convocarli ad uno ad uno e capire se sussistono motivazioni mediche (come, ad esempio, poli allergie) oppure se il rifiuto è solo di carattere ideologico o dovuto alla paura. In quest’ultimo caso gli infermieri possono rischiare provvedimenti disciplinari e addirittura la radiazione.
Con il dottor Varvara, allora, parliamo proprio di questo sentimento e ci chiediamo se non sia lecito provarlo dinanzi ad un vaccino creato con tempistiche accelerate rispetto a quelle ordinarie e che utilizza tecniche (l’mRna messaggero) mai utilizzate prima di oggi nei vaccini.
“Non è consentito per un operatore sanitario avere paura”, risponde Varvara, “eppure un infermiere, prima di essere tale, è un cittadino, libero di poter scegliere sulla propria pelle se sottoporsi oppure no a un trattamento sanitario senza per questo essere bollato come no-vax o come contrario ai progressi scientifici”. La verità, secondo Raffaele Varvara, è che “tanti operatori sanitari hanno paura, vedendo le reazioni avverse o gli effetti collaterali che si verificano sui colleghi vaccinati”. “Molti di loro sono infatti costretti a lunghi periodi di malattia; riscontriamo infatti, per lo più, febbre, diarrea, vomito e dolori articolari che insorgono dopo la prima o la seconda dose”. “Vedendo ciò, è lecito avere paura”, osserva Raffaele Varvara, “invece no, sull’infermiere aleggia un obbligo morale di sottoporsi al vaccino”.
L’articolo 32 della Costituzione tutela tutti i cittadini, stabilendo che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” e aggiunge che “quest’ultima non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
https://go.byoblu.com/infermiere
ByoBlu
È LECITO PER UN OPERATORE SANITARIO AVER PAURA DEL VACCINO ANTI COVID? – Raffaele Varvara #Byoblu24
Esiste davvero in questo momento un'emergenza sanitaria nel nostro Paese? Raffaele Varvara, infermiere in un'azienda sanitaria della provincia di Milano e attivista politico, testimonia su Byoblu che, nell'ospedale in cui esercita la professione e in molti…