Forwarded from Paolo Bellavite
Nelle fauci di Fauci
Le dichiarazioni del vaccinofilo Anthony Fauci (“anche i vaccinati possono infettare”) scuotono giustamente il mondo della politica italiana.
Benché siano cose risapute, dette da lui hanno avuto grande risonanza. Di fatto, chiunque abba conservato un minimo di raziocinio e di buona fede capisce che sono la pietra tombale sul “green” pass e pure sull’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari.
Sia chiaro: non sono prove contro i cosiddetti vaccini, sono contro l’obbligo e i ricatti. Chi vuol farsi inoculare, se valuta il rapporto beneficio/rischio favorevole, faccia pure, è anche gratis. Gli/le cedo pure la mia dose.
Il Fauci poi (sia chiaro che è quello il suo obiettivo) vuole spingere alla terza dose, con frequenti richiami. Piuttosto che ammettere l’inatteso flop, rilancia. Bon per lui e per gli sponsors.
Ma per favore BASTA con le BALLE vaccinali. Basta balle, basta prediche mattarelliane o curiali, basta leggiucole incostituzionali, basta discriminazioni, e soprattutto: “giù le mani dai bambini”.
Le dichiarazioni del vaccinofilo Anthony Fauci (“anche i vaccinati possono infettare”) scuotono giustamente il mondo della politica italiana.
Benché siano cose risapute, dette da lui hanno avuto grande risonanza. Di fatto, chiunque abba conservato un minimo di raziocinio e di buona fede capisce che sono la pietra tombale sul “green” pass e pure sull’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari.
Sia chiaro: non sono prove contro i cosiddetti vaccini, sono contro l’obbligo e i ricatti. Chi vuol farsi inoculare, se valuta il rapporto beneficio/rischio favorevole, faccia pure, è anche gratis. Gli/le cedo pure la mia dose.
Il Fauci poi (sia chiaro che è quello il suo obiettivo) vuole spingere alla terza dose, con frequenti richiami. Piuttosto che ammettere l’inatteso flop, rilancia. Bon per lui e per gli sponsors.
Ma per favore BASTA con le BALLE vaccinali. Basta balle, basta prediche mattarelliane o curiali, basta leggiucole incostituzionali, basta discriminazioni, e soprattutto: “giù le mani dai bambini”.
Covid-19: nuovi dati suggeriscono che le persone vaccinate possono trasmettere il virus
Il ministero della salute israeliano ha rilasciato dati che mostrano che il vaccino di Pfizer e BioNtech ora proteggerà solo il 39% dalle infezioni, pur essendo altamente efficace nella prevenzione dei ricoveri.
https://www.lemonde.fr/planete/article/2021/07/30/covid-19-de-nouvelles-donnees-suggerent-que-les-personnes-vaccinees-peuvent-transmettre-le-virus_6090012_3244.html
Il ministero della salute israeliano ha rilasciato dati che mostrano che il vaccino di Pfizer e BioNtech ora proteggerà solo il 39% dalle infezioni, pur essendo altamente efficace nella prevenzione dei ricoveri.
https://www.lemonde.fr/planete/article/2021/07/30/covid-19-de-nouvelles-donnees-suggerent-que-les-personnes-vaccinees-peuvent-transmettre-le-virus_6090012_3244.html
Le Monde.fr
Covid-19 : de nouvelles données suggèrent que les personnes vaccinées peuvent transmettre le virus
Le ministère de la santé israélien a rendu publics des chiffres montrant que le vaccin de Pfizer et BioNTech ne protégerait plus qu’à 39 % contre l’infection, tout en restant très efficace pour prévenir les hospitalisations. De nombreux scientifiques estiment…
20 giorni fa circa è stato chiuso il nostro gruppo facebook che contava circa 20K iscritti.
Toccherà la stessa sorte a questo canale? Non sappiamo dirvi, ma una cosa è certa.
Le informazioni non devono essere messe a disposizione della gente.
Ci vogliono ignoranti, deboli, ricattabili, facilmente influenzabili e impauriti.
Comunque vada a finire, vi auguriamo buona lotta!💪🏼
P.S. (accettiamo proposte per trasferire questo canale di informazione indipendente).
Toccherà la stessa sorte a questo canale? Non sappiamo dirvi, ma una cosa è certa.
Le informazioni non devono essere messe a disposizione della gente.
Ci vogliono ignoranti, deboli, ricattabili, facilmente influenzabili e impauriti.
Comunque vada a finire, vi auguriamo buona lotta!💪🏼
P.S. (accettiamo proposte per trasferire questo canale di informazione indipendente).
Eventi Avversi Vaccino Covid
Sbarca su Database Italia con una rubrica dedicata
UK – Le Regole Di Vaccinazione Obbligatoria Sul Posto Di Lavoro Non Possono Essere Applicate Ai Vegani
Leggi l'articolo 👇
https://www.databaseitalia.it/uk-le-regole-di-vaccinazione-obbligatoria-sul-posto-di-lavoro-non-possono-essere-applicate-ai-vegani/
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UK – Le Regole Di Vaccinazione Obbligatoria Sul Posto Di Lavoro Non Possono Essere Applicate Ai Vegani
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Obbligo vaccinale docenti, ora si pensa alle sanzioni per livelli. Anief: basta con le minacce - Orizzonte Scuola Notizie
https://www.orizzontescuola.it/obbligo-vaccinale-docenti-ora-si-pensa-alle-sanzioni-per-livelli-anief-basta-con-le-minacce/
https://www.orizzontescuola.it/obbligo-vaccinale-docenti-ora-si-pensa-alle-sanzioni-per-livelli-anief-basta-con-le-minacce/
Orizzontescuola.it
Obbligo vaccinale docenti, ora si pensa alle sanzioni per livelli. Anief: basta con le minacce
La questione dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico e del Green Pass chiesto a tutti per entrare scuola è solo rinviata alla
30 luglio 2021
Rezza (Ministero della Salute): “Entro un mese decisione su terza dose vaccino Covid”
http://www.quotidianosanita.it/m/studi-e-analisi/articolo.php?approfondimento_id=16292
Rezza (Ministero della Salute): “Entro un mese decisione su terza dose vaccino Covid”
http://www.quotidianosanita.it/m/studi-e-analisi/articolo.php?approfondimento_id=16292
quotidianosanità.it
Rezza: “Entro un mese decisione su terza dose vaccino Covid, a partire dalle persone più fragili”
- "Probabilmente le persone immunodepresse potranno essere rivaccinate con un richiamo, un'unica dose, e c'è anche il Cts che si è espresso in questo senso. Per quanto riguarda le altre persone, i fragili e le persone più anziane per arrivare agli operatori…
Castione della Presolana (Bergamo)
Intolleranza contro i non vaccinati: "Come animali, non li voglio"
Il caso a Castione, nella bergamasca: "In casa mia voglio solo vaccinati"
Un cartello esposto alla finestra: "Affittasi trilocale, No animali e No Vax". Un vincolo esplicito e quantomai attuale, mostrato in bella mostra per mettere le cose in chiaro da subito. "Così come non voglio animali in casa dice il titolare contattato dalla nostra redazione non voglio avere No Vax in casa, qui siamo tutti vaccinati". Alla richiesta di argomentare le sue ragioni, facendo notare che gli ultimi studi certificano il contagio anche fra vaccinati, il diretto interessato risponde: "Noi siamo vaccinati e qui il contagio non c’è. D’altra parte è casa mia, e a casa mia faccio quello che voglio".
https://youtu.be/bdF1gDQ6A40
Intolleranza contro i non vaccinati: "Come animali, non li voglio"
Il caso a Castione, nella bergamasca: "In casa mia voglio solo vaccinati"
Un cartello esposto alla finestra: "Affittasi trilocale, No animali e No Vax". Un vincolo esplicito e quantomai attuale, mostrato in bella mostra per mettere le cose in chiaro da subito. "Così come non voglio animali in casa dice il titolare contattato dalla nostra redazione non voglio avere No Vax in casa, qui siamo tutti vaccinati". Alla richiesta di argomentare le sue ragioni, facendo notare che gli ultimi studi certificano il contagio anche fra vaccinati, il diretto interessato risponde: "Noi siamo vaccinati e qui il contagio non c’è. D’altra parte è casa mia, e a casa mia faccio quello che voglio".
https://youtu.be/bdF1gDQ6A40
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Bergamo, intolleranza contro i non vaccinati: "Come animali, non li voglio"
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Il caso a Castione, nella bergamasca: "In casa mia voglio solo vaccinati"
CRONACA (Castione della Presolana). Un cartello esposto alla finestra: "Affittasi trilocale, No animali…
Il caso a Castione, nella bergamasca: "In casa mia voglio solo vaccinati"
CRONACA (Castione della Presolana). Un cartello esposto alla finestra: "Affittasi trilocale, No animali…
Islanda, boom esponenziale di casi nell’isola dove TUTTI sono vaccinati: tornano coprifuoco e restrizioni. L’epidemiologo Gudnason: “vaccini non funzionano come pensavamo, pandemia può durare 15 anni”
30 luglio 2021
Il capo epidemiologo dell'Islanda Thorolfur Gudnason, a cui il Governo ha affidato la lotta alla pandemia, dispone nuove restrizioni: "i vaccini non funzionano come speravamo, sulla variante Delta perdono di efficacia e i vaccinati si contagiano e si ammalano. C'è il rischio di andare avanti così anche per 10-15 anni"
L’Islanda è uno dei Paesi del mondo meno colpiti in assoluto dalla pandemia di Covid-19, grazie alla conformazione naturale del territorio: si tratta di un’isola molto lontana da altre aree abitate, con appena 350 mila abitanti e con un sistema sanitario molto efficiente che ha consentito l’attuazione di test a tappeto per individuare i casi positivi e isolare i focolai sul nascere. Così in tutto il Paese dall’inizio della pandemia abbiamo avuto soltanto 7.801 casi positivi e 30 morti, con uno dei tassi di mortalità in assoluto più bassi al mondo.
L’arrivo del vaccino è stato poi accolto con grande speranza nel Paese che si è sempre contraddistinto per una forte fiducia nei confronti della scienza, con cui ha costanti relazioni per la necessità di adottare misure di prevenzione dai rischi naturali a cui l’isola è esposta (terremoti, eruzioni vulcaniche, inondazioni e tempeste meteorologiche). In poco tempo, quindi, tutti gli abitanti islandesi vaccinabili sono stati vaccinati: ad oggi il 78,48% della popolazione ha ricevuto la prima dose, il 74,33% la seconda. Considerando che le vaccinazioni non sono state autorizzate per bambini e ragazzi fino ai 16 anni (che in Islanda sono circa 75.000), la totalità degli islandesi con più di 16 anni ha ricevuto il vaccino anti-Covid.
Fiduciose di aver risolto il problema, le autorità il 26 giugno hanno revocato tutte le restrizioni anti-Covid, riaperto tutti i locali e dichiarato la fine dell’emergenza.
Adesso, però, in pochi giorni la situazione è precipitata. Dal 20 Luglio è iniziata una nuova ondata che in pochi giorni si è già rivelata la più intensa dall’inizio della pandemia. Nell’ultima settimana in Islanda ci sono stati 869 nuovi casi di Covid-19, un picco che non era mai stato raggiunto prima nel Paese. Tutti i nuovi casi sono stati rilevati tra i vaccinati, e i primi pazienti con difficoltà respiratorie arrivano negli ospedali. Anche loro tutti vaccinati. Dieci persone positive hanno anche già avuto necessità di ricovero.
Il capo epidemiologo del Paese, Thorolfur Gudnason, ha presentato al governo un memorandum sulle nuove restrizioni che poi le autorità politiche dell’Islanda hanno adottato a partire da lunedì 26 luglio. Gudnason ha detto che “le vaccinazioni non si stanno dimostrando efficaci come ci indicavano gli esperti“, fornendo i dati della “crescita esponenziale dei contagi” che sono passati dai 213 della scorsa settimana agli 869 di questa settimana. “Erano quasi tutti vaccinati con ciclo completo“, ha aggiunto il leader della lotta al Covid islandese. “Nonostante le vaccinazioni, potremo vedere tassi di infezione molto più elevati e forme gravi della malattia con un aumento dei ricoveri in ospedale” ha aggiunto Gudnason spiegando che la variante Delta ha portato il Paese in una “fase nuova, in cui dovremo usare le misure vecchie che hanno già funzionato un anno fa. L’emergere di nuove varianti rischia di compromettere l’efficacia dei vaccini e quindi dobbiamo tornare ad utilizzare mascherine, distanziamento e chiusure“.
Il governo, quindi, ha nuovamente imposto il coprifuoco: bar, pub e ristoranti devono chiudere alle 23:00, torna l’obbligo del distanziamento di un metro tra persone non conviventi, gli assembramenti pubblici sono banditi, le mascherine tornano obbligatorie all’interno delle attività e anche i turisti vaccinati che vogliono viaggiare in Islanda dovranno sottoporsi a tampone e potranno entrare solo se il risultato sarà negativo.
30 luglio 2021
Il capo epidemiologo dell'Islanda Thorolfur Gudnason, a cui il Governo ha affidato la lotta alla pandemia, dispone nuove restrizioni: "i vaccini non funzionano come speravamo, sulla variante Delta perdono di efficacia e i vaccinati si contagiano e si ammalano. C'è il rischio di andare avanti così anche per 10-15 anni"
L’Islanda è uno dei Paesi del mondo meno colpiti in assoluto dalla pandemia di Covid-19, grazie alla conformazione naturale del territorio: si tratta di un’isola molto lontana da altre aree abitate, con appena 350 mila abitanti e con un sistema sanitario molto efficiente che ha consentito l’attuazione di test a tappeto per individuare i casi positivi e isolare i focolai sul nascere. Così in tutto il Paese dall’inizio della pandemia abbiamo avuto soltanto 7.801 casi positivi e 30 morti, con uno dei tassi di mortalità in assoluto più bassi al mondo.
L’arrivo del vaccino è stato poi accolto con grande speranza nel Paese che si è sempre contraddistinto per una forte fiducia nei confronti della scienza, con cui ha costanti relazioni per la necessità di adottare misure di prevenzione dai rischi naturali a cui l’isola è esposta (terremoti, eruzioni vulcaniche, inondazioni e tempeste meteorologiche). In poco tempo, quindi, tutti gli abitanti islandesi vaccinabili sono stati vaccinati: ad oggi il 78,48% della popolazione ha ricevuto la prima dose, il 74,33% la seconda. Considerando che le vaccinazioni non sono state autorizzate per bambini e ragazzi fino ai 16 anni (che in Islanda sono circa 75.000), la totalità degli islandesi con più di 16 anni ha ricevuto il vaccino anti-Covid.
Fiduciose di aver risolto il problema, le autorità il 26 giugno hanno revocato tutte le restrizioni anti-Covid, riaperto tutti i locali e dichiarato la fine dell’emergenza.
Adesso, però, in pochi giorni la situazione è precipitata. Dal 20 Luglio è iniziata una nuova ondata che in pochi giorni si è già rivelata la più intensa dall’inizio della pandemia. Nell’ultima settimana in Islanda ci sono stati 869 nuovi casi di Covid-19, un picco che non era mai stato raggiunto prima nel Paese. Tutti i nuovi casi sono stati rilevati tra i vaccinati, e i primi pazienti con difficoltà respiratorie arrivano negli ospedali. Anche loro tutti vaccinati. Dieci persone positive hanno anche già avuto necessità di ricovero.
Il capo epidemiologo del Paese, Thorolfur Gudnason, ha presentato al governo un memorandum sulle nuove restrizioni che poi le autorità politiche dell’Islanda hanno adottato a partire da lunedì 26 luglio. Gudnason ha detto che “le vaccinazioni non si stanno dimostrando efficaci come ci indicavano gli esperti“, fornendo i dati della “crescita esponenziale dei contagi” che sono passati dai 213 della scorsa settimana agli 869 di questa settimana. “Erano quasi tutti vaccinati con ciclo completo“, ha aggiunto il leader della lotta al Covid islandese. “Nonostante le vaccinazioni, potremo vedere tassi di infezione molto più elevati e forme gravi della malattia con un aumento dei ricoveri in ospedale” ha aggiunto Gudnason spiegando che la variante Delta ha portato il Paese in una “fase nuova, in cui dovremo usare le misure vecchie che hanno già funzionato un anno fa. L’emergere di nuove varianti rischia di compromettere l’efficacia dei vaccini e quindi dobbiamo tornare ad utilizzare mascherine, distanziamento e chiusure“.
Il governo, quindi, ha nuovamente imposto il coprifuoco: bar, pub e ristoranti devono chiudere alle 23:00, torna l’obbligo del distanziamento di un metro tra persone non conviventi, gli assembramenti pubblici sono banditi, le mascherine tornano obbligatorie all’interno delle attività e anche i turisti vaccinati che vogliono viaggiare in Islanda dovranno sottoporsi a tampone e potranno entrare solo se il risultato sarà negativo.
“Stiamo vedendo che anche i vaccinati si contagiano e si ammalano, quindi siamo costretti ad abolire la norma che consentiva a chi aveva ricevuto il vaccino di entrare liberamente senza test” hanno spiegato le autorità islandesi.
Intanto l’epidemiologo Thorolfur Gudnason, rispondendo alle domande dei giornalisti incontrati in un’apposita conferenza stampa convocata per illustrare le nuove misure e la nuova situazione, ha detto che “nessuno può sapere con certezza come sarà il futuro, può anche essere che saremo costretti ad avere restrizioni per i prossimi cinque, dieci o quindici anni. Non c’è possibilità di fare previsioni. Capisco che le persone si lamentano di questo e vorrebbero certezze, ma non ne abbiamo e non possiamo illuderle. Non è possibile prevedere cosa succede con il virus, e c’è sempre qualcosa di nuovo che cambia quello che pensavamo qualche mese fa. Di certo possiamo dire che l’epidemia non finirà in Islanda finchè non finirà in tutto il mondo. Di certo oggi sappiamo che la protezione dei vaccini è inferiore rispetto a quanto sapevamo in precedenza. Pensavamo che fossero efficaci almeno al 90%, adesso invece sappiamo che forse sono efficaci intorno al 60%. Sui vaccini sappiamo che sono tutti più o meno simili, anche se su quelli di Janssen e Moderna abbiamo meno informazioni rispetto a Pfizer forse perchè sono meno utilizzati e quindi c’è meno ricerca“.
https://www.google.it/amp/s/www.meteoweb.eu/2021/07/islanda-boom-di-casi-dove-sono-tutti-vaccinati-parla-lepidemiologo-gudnason/1710102/%3famp=1
Intanto l’epidemiologo Thorolfur Gudnason, rispondendo alle domande dei giornalisti incontrati in un’apposita conferenza stampa convocata per illustrare le nuove misure e la nuova situazione, ha detto che “nessuno può sapere con certezza come sarà il futuro, può anche essere che saremo costretti ad avere restrizioni per i prossimi cinque, dieci o quindici anni. Non c’è possibilità di fare previsioni. Capisco che le persone si lamentano di questo e vorrebbero certezze, ma non ne abbiamo e non possiamo illuderle. Non è possibile prevedere cosa succede con il virus, e c’è sempre qualcosa di nuovo che cambia quello che pensavamo qualche mese fa. Di certo possiamo dire che l’epidemia non finirà in Islanda finchè non finirà in tutto il mondo. Di certo oggi sappiamo che la protezione dei vaccini è inferiore rispetto a quanto sapevamo in precedenza. Pensavamo che fossero efficaci almeno al 90%, adesso invece sappiamo che forse sono efficaci intorno al 60%. Sui vaccini sappiamo che sono tutti più o meno simili, anche se su quelli di Janssen e Moderna abbiamo meno informazioni rispetto a Pfizer forse perchè sono meno utilizzati e quindi c’è meno ricerca“.
https://www.google.it/amp/s/www.meteoweb.eu/2021/07/islanda-boom-di-casi-dove-sono-tutti-vaccinati-parla-lepidemiologo-gudnason/1710102/%3famp=1
MeteoWeb
Islanda, boom esponenziale di casi nell'isola dove TUTTI sono vaccinati: tornano coprifuoco e restrizioni. L'epidemiologo Gudnason:…
Il capo epidemiologo dell'Islanda Thorolfur Gudnason, a cui il Governo ha affidato la lotta alla pandemia, dispone nuove restrizioni: "i vaccini non funzionano come speravamo, sulla variante Delta perdono di efficacia e i vaccinati si contagiano e si ammalano.…
La FNOMCEO nel suo canale informativo ufficiale “Dottore…ma è vero che?” afferma il contrario di ciò che è stato comunicato ufficialmente da Pfizer. Il vaccino Covid non è stato approvato ma ha avuto solo un’autorizzazione in via emergenziale. #anellidimettiti
Vaccino, è stallo tra i docenti negli ultimi sette giorni. Poche prime dosi anche tra i 60enni: in un mese solo 186.861 su 1,4 milioni di ‘scoperti’
30 luglio 2021
L'ultimo report settimanale del governo fotografa una situazione di lentezza nell'adesione alla campagna e nella somministrazione di prime dosi tra gli over 50 e un sostanziale stallo tra docenti e personale Ata, categoria in cui nell'ultima settimana sono state inoculate appena 1.500 prime dosi
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/30/vaccino-e-stallo-tra-i-docenti-negli-ultimi-sette-giorni-poche-prime-dosi-anche-tra-i-60enni-in-un-mese-solo-186-861-su-14-milioni-di-scoperti/6279086/amp/
30 luglio 2021
L'ultimo report settimanale del governo fotografa una situazione di lentezza nell'adesione alla campagna e nella somministrazione di prime dosi tra gli over 50 e un sostanziale stallo tra docenti e personale Ata, categoria in cui nell'ultima settimana sono state inoculate appena 1.500 prime dosi
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/30/vaccino-e-stallo-tra-i-docenti-negli-ultimi-sette-giorni-poche-prime-dosi-anche-tra-i-60enni-in-un-mese-solo-186-861-su-14-milioni-di-scoperti/6279086/amp/
Il Fatto Quotidiano
Vaccino, è stallo tra i docenti negli ultimi sette giorni. Poche prime dosi anche tra i 60enni: in un mese solo 186.861 su 1,4…
La campagna vaccinale non si allarga nelle fasce più a rischio né scatta tra il personale scolastico, che rischia di ritrovarsi con l’obbligo di green pass alla riapertura delle scuole. L’ultimo report settimanale del governo fotografa una situazione di lentezza…