This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Genova
Forwarded from Leonardo Santi
#CavallinoBianco
#SanCandido
#Chiusura
L'hotel Il Cavallino Bianco di San Candido, di cui vi ho parlato in un precedente post, noto al grande pubblico per il suo titolare, Hannes Kuehebacher, che afferma che «le misure anti-Covid servono alla politica per sottomettere i cittadini»,viene chiuso per 10 giorni con ordinanza firmata del governatore Arno Kompatscher.
per ripetuta inosservanza delle misure anti-Covid.
A questa famiglia va il mio pieno supporto e l'augurio a NON MOLLARE.
Fonte: Il Messaggero
UNISCITI a 🔗LeonardoSANTI
#SanCandido
#Chiusura
L'hotel Il Cavallino Bianco di San Candido, di cui vi ho parlato in un precedente post, noto al grande pubblico per il suo titolare, Hannes Kuehebacher, che afferma che «le misure anti-Covid servono alla politica per sottomettere i cittadini»,viene chiuso per 10 giorni con ordinanza firmata del governatore Arno Kompatscher.
per ripetuta inosservanza delle misure anti-Covid.
A questa famiglia va il mio pieno supporto e l'augurio a NON MOLLARE.
Fonte: Il Messaggero
UNISCITI a 🔗LeonardoSANTI
29 luglio 2021
Udine
Primo morto di Covid dal 29 giugno in Friuli. Si tratta di un 78enne vaccinato con Johnson&Johnson il 4 giugno scorso
https://www.google.it/amp/s/ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2021/07/29/news/morto-uno-dei-due-pazienti-in-terapia-intensiva-a-udine-e-la-prima-vittima-in-fvg-dal-29-giugno-1.40547346/amp/
Udine
Primo morto di Covid dal 29 giugno in Friuli. Si tratta di un 78enne vaccinato con Johnson&Johnson il 4 giugno scorso
https://www.google.it/amp/s/ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2021/07/29/news/morto-uno-dei-due-pazienti-in-terapia-intensiva-a-udine-e-la-prima-vittima-in-fvg-dal-29-giugno-1.40547346/amp/
Il Piccolo
Morto uno dei due pazienti in terapia intensiva a Udine: è la prima vittima in Fvg dal 29 giugno
Il paziente di 78 anni aveva ricevuto il mese scorso la dose unica del vaccino Johnson&Johnson. Mercoledì registrati 75 nuovi positivi. Sale l’incidenza: 33 persone contagiate ogni 100 mila abitanti
Figliuolo s’affida alla Madonna del Grappa
PELLEGRINAGGIO - DOPO SANTA RITA, LA VERGINE IN CIMA AL MONTE SIMBOLO DELLA GRANDE GUERRA
domenica 1 agosto 2021
A volte la polemologia (la scienza della guerra) e la strategia non bastano, ci sono momenti in cui bisogna affidarsi alla Madonna e ai Santi. Il generale Francesco Paolo Figliuolo, da commissario straordinario per l’emergenza Covid, è al comando della più grande forza di intervento sanitario mai messa in campo, munita delle armi di prevenzione e distruzione di massa (del virus) che si chiamano tamponi e vaccini.
Ma ha capito che alla programmazione ferrea della campagna medica bisogna aggiungere la persuasione. All’inizio di luglio è andato al monastero agostiniano di Cascia, ha pregato e si è affidato a Santa Rita per uscire dalla pandemia. Un mese dopo si ripete e sceglie un luogo ancor più simbolico, la cima del Monte Grappa, che è sintesi di storia bellica e religiosa.
Fu uno dei baluardi durante la Prima guerra mondiale che impedì agli austroungarici di invadere la pianura veneta. Dal 1901 è una vetta, ai confini delle province di Treviso, Vicenza e Belluno, consacrata alla Madonnina. Infatti, il Patriarca di Venezia, il cardinale Giuseppe Sarto che sarebbe diventato papa Pio X, vi salì a dorso di una mula, per collocare una statua di due metri. Durante la guerra la statua fu danneggiata e portata nel duomo di Crespano.
Era lì che tutti i soldati si recavano a pregare, per volere del generale Gaetano Giardino, comandante dell’Armata del Grappa, prima di raggiungere le trincee. “Ognuno riceveva una medaglietta con la Madonnina. Venivano da tutta l’Italia e molti se la sono portata a casa, assieme alla vita che avevano salvato. Per questo la devozione è diffusa ovunque, anche in Argentina”, spiega Annalisa Rampin, sindaco di Pieve del Grappa. Ogni prima domenica di agosto di ripete il pellegrinaggio “delle genti venete”. Il generale Figliuolo salirà a bordo di un comodo mezzo da montagna. Eppure il significato è analogo. “Stiamo combattendo un’altra guerra mondiale, contro un nemico insidioso e non meno pericoloso – aggiunge la sindachessa – per questo sarà inaugurata una targa, in ricordo dei 120 anni della Madonnina, nonché dei 100 anni del Sacrario e del Milite Ignoto”. Il generale terrà il discorso ufficiale, e si può pensare che richiamerà all’impegno di tutti.
Da lassù potrà spaziare lo sguardo sulla terra veneta dove non mancano i disfattisti, che in una guerra sono i nemici peggiori, perché minano la resistenza dall’interno. Gli basterebbe aprire i giornali locali, per leggere che a Treviso ieri si è tenuta una manifestazione no-vax. Oppure che a Vittorio Veneto è ricoverato un bimbo di 11 mesi malato di Covid, oppure che due focolai sono stati scoperti a Castelfranco Veneto e nel capoluogo a causa di scriteriate feste di gruppo. Con sguardo più politico, potrebbe leggere le dichiarazioni bifronti in una terra che ha tributato il 75 per cento dei consensi al leghista Luca Zaia. Il governatore veneto (ma anche quello friulano Massimiliano Fedriga) invita tutti a vaccinarsi, anche se non censura il dissenso: “Non abbiamo bisogno di un conflitto tra guelfi e ghibellini”.
Altri leghisti scelgono, invece, la trincea di un supposto diritto alla libertà. Basta leggere ciò che dicono i parlamentari Dimitri Coin o Alex Bazzaro, schierati con i no-pass. O quello che dichiara quasi ogni giorno Matteo Salvini. Anche per questo il generale Figliuolo ha pensato bene di affidarsi alla Madonnina del Grappa.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/01/figliuolo-saffida-alla-madonna-del-grappa/6279912/amp/
PELLEGRINAGGIO - DOPO SANTA RITA, LA VERGINE IN CIMA AL MONTE SIMBOLO DELLA GRANDE GUERRA
domenica 1 agosto 2021
A volte la polemologia (la scienza della guerra) e la strategia non bastano, ci sono momenti in cui bisogna affidarsi alla Madonna e ai Santi. Il generale Francesco Paolo Figliuolo, da commissario straordinario per l’emergenza Covid, è al comando della più grande forza di intervento sanitario mai messa in campo, munita delle armi di prevenzione e distruzione di massa (del virus) che si chiamano tamponi e vaccini.
Ma ha capito che alla programmazione ferrea della campagna medica bisogna aggiungere la persuasione. All’inizio di luglio è andato al monastero agostiniano di Cascia, ha pregato e si è affidato a Santa Rita per uscire dalla pandemia. Un mese dopo si ripete e sceglie un luogo ancor più simbolico, la cima del Monte Grappa, che è sintesi di storia bellica e religiosa.
Fu uno dei baluardi durante la Prima guerra mondiale che impedì agli austroungarici di invadere la pianura veneta. Dal 1901 è una vetta, ai confini delle province di Treviso, Vicenza e Belluno, consacrata alla Madonnina. Infatti, il Patriarca di Venezia, il cardinale Giuseppe Sarto che sarebbe diventato papa Pio X, vi salì a dorso di una mula, per collocare una statua di due metri. Durante la guerra la statua fu danneggiata e portata nel duomo di Crespano.
Era lì che tutti i soldati si recavano a pregare, per volere del generale Gaetano Giardino, comandante dell’Armata del Grappa, prima di raggiungere le trincee. “Ognuno riceveva una medaglietta con la Madonnina. Venivano da tutta l’Italia e molti se la sono portata a casa, assieme alla vita che avevano salvato. Per questo la devozione è diffusa ovunque, anche in Argentina”, spiega Annalisa Rampin, sindaco di Pieve del Grappa. Ogni prima domenica di agosto di ripete il pellegrinaggio “delle genti venete”. Il generale Figliuolo salirà a bordo di un comodo mezzo da montagna. Eppure il significato è analogo. “Stiamo combattendo un’altra guerra mondiale, contro un nemico insidioso e non meno pericoloso – aggiunge la sindachessa – per questo sarà inaugurata una targa, in ricordo dei 120 anni della Madonnina, nonché dei 100 anni del Sacrario e del Milite Ignoto”. Il generale terrà il discorso ufficiale, e si può pensare che richiamerà all’impegno di tutti.
Da lassù potrà spaziare lo sguardo sulla terra veneta dove non mancano i disfattisti, che in una guerra sono i nemici peggiori, perché minano la resistenza dall’interno. Gli basterebbe aprire i giornali locali, per leggere che a Treviso ieri si è tenuta una manifestazione no-vax. Oppure che a Vittorio Veneto è ricoverato un bimbo di 11 mesi malato di Covid, oppure che due focolai sono stati scoperti a Castelfranco Veneto e nel capoluogo a causa di scriteriate feste di gruppo. Con sguardo più politico, potrebbe leggere le dichiarazioni bifronti in una terra che ha tributato il 75 per cento dei consensi al leghista Luca Zaia. Il governatore veneto (ma anche quello friulano Massimiliano Fedriga) invita tutti a vaccinarsi, anche se non censura il dissenso: “Non abbiamo bisogno di un conflitto tra guelfi e ghibellini”.
Altri leghisti scelgono, invece, la trincea di un supposto diritto alla libertà. Basta leggere ciò che dicono i parlamentari Dimitri Coin o Alex Bazzaro, schierati con i no-pass. O quello che dichiara quasi ogni giorno Matteo Salvini. Anche per questo il generale Figliuolo ha pensato bene di affidarsi alla Madonnina del Grappa.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/01/figliuolo-saffida-alla-madonna-del-grappa/6279912/amp/
Il Fatto Quotidiano
Figliuolo s’affida alla Madonna del Grappa - Il Fatto Quotidiano
Avolte la polemologia (la scienza della guerra) e la strategia non bastano, ci sono momenti in cui bisogna affidarsi alla Madonna e ai Santi. Il generale Francesco Paolo Figliuolo, da commissario straordinario per l’emergenza Covid, è al comando della più…