Un nuovo obbligo senza legge, partorito dalle parole del ministro Speranza
Orlando (Lavoro): "Speranza mi ha detto che il Green Pass sarà obbligatorio anche nelle mense aziendali". Sconcerto tra i sindacati
L'informativa arriva alla fine del tavolo con le parti sociali, quando il ministro della Salute è già andato via. Un modo surrettizio per introdurre di fatto l'obbligo di Green Pass in uffici e imprese: inaccettabile per Cgil, Cisl e Uil. Confindustria: "Un 20% dei lavoratori non è vaccinato, serve presto una legge"
6 agosto 2021
ROMA - La notizia bomba arriva alla fine del tavolo attorno al quale siedono i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori. "Il ministro della Salute Speranza mi ha riferito che, al pari dei ristoranti al chiuso, il Green Pass sarà obbligatorio anche nelle mense aziendali", dice Andrea Orlando, ministro pd del Lavoro. I sindacati rumoreggiano, vorrebbero interloquire con Speranza, dirgli che i ristoranti interni agli alberghi sono stati invece esentati e che così si introduce un obbligo di fatto al Green Pass in azienda, senza una legge specifica. Ma il ministro è andato via per altri impegni. La cosa rimane lì in sospeso, ma cambia decisamente le carte in tavola sulla delicata questione del Green Pass per lavorare.
La posizione dei sindacati è chiara ed è stata illustrata qualche giorno fa dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil al premier Draghi: "L'eventuale obbligo va introdotto per legge non tramite accordo tra le parti e non deve servire a discriminare, demansionare, licenziare il lavoratore". A sorpresa, nella riunione di oggi con i due ministri del Lavoro e della Salute, voluta per uscire dall'impasse, anche Confindustria ha sciolto le sue rigidità e pur lamentando che esiste "un 20% di lavoratori non vaccinato" chiede al governo una legge per introdurre l'obbligo di Green Pass. La ricaduta del decreto Scuola, varato ieri dal Consiglio dei ministri, sulle mense aziendali complica a questo punto il dialogo.
I sindacati per ora scelgono di non montare la polemica. Vogliono prima capire se Speranza conferma o no. "Abbiamo chiesto al ministro Orlando di mantenere il protocollo di sicurezza sul lavoro e continuare ad applicarne le norme: distanziamento, mascherine, sanificazione", dice Maurizio Landini (Cigl). "Rendere obbligatorio il Green Pass è un atto del governo, non frutto di accordo tra le parti. Non è il momento di forzature e del liberi tutti". Angelo Colombini (Cisl) valuta l'incontro "opportuno, utile e costruttivo", ma assieme ai colleghi chiede di fare di più sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, dove si continua a morire. Pierpaolo Bombardieri (Uil) dice di "apprezzare il Green Pass obbligatorio per grandi eventi e tempo libero", ma chiede un "ragionamento diverso per il lavoro". In particolare, "bisogna ricordare alle aziende che il protocollo andrebbe applicato anche col Green pass: non possono pensare di risparmiare sui costi per la sicurezza".
https://www.google.it/amp/s/www.repubblica.it/economia/2021/08/06/news/orlando_lavoro_speranza_mi_ha_detto_che_il_green_pass_sara_obbligatorio_anche_nelle_mense_aziendali_sconcerto_tra_i_si-313218474/amp/
Orlando (Lavoro): "Speranza mi ha detto che il Green Pass sarà obbligatorio anche nelle mense aziendali". Sconcerto tra i sindacati
L'informativa arriva alla fine del tavolo con le parti sociali, quando il ministro della Salute è già andato via. Un modo surrettizio per introdurre di fatto l'obbligo di Green Pass in uffici e imprese: inaccettabile per Cgil, Cisl e Uil. Confindustria: "Un 20% dei lavoratori non è vaccinato, serve presto una legge"
6 agosto 2021
ROMA - La notizia bomba arriva alla fine del tavolo attorno al quale siedono i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori. "Il ministro della Salute Speranza mi ha riferito che, al pari dei ristoranti al chiuso, il Green Pass sarà obbligatorio anche nelle mense aziendali", dice Andrea Orlando, ministro pd del Lavoro. I sindacati rumoreggiano, vorrebbero interloquire con Speranza, dirgli che i ristoranti interni agli alberghi sono stati invece esentati e che così si introduce un obbligo di fatto al Green Pass in azienda, senza una legge specifica. Ma il ministro è andato via per altri impegni. La cosa rimane lì in sospeso, ma cambia decisamente le carte in tavola sulla delicata questione del Green Pass per lavorare.
La posizione dei sindacati è chiara ed è stata illustrata qualche giorno fa dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil al premier Draghi: "L'eventuale obbligo va introdotto per legge non tramite accordo tra le parti e non deve servire a discriminare, demansionare, licenziare il lavoratore". A sorpresa, nella riunione di oggi con i due ministri del Lavoro e della Salute, voluta per uscire dall'impasse, anche Confindustria ha sciolto le sue rigidità e pur lamentando che esiste "un 20% di lavoratori non vaccinato" chiede al governo una legge per introdurre l'obbligo di Green Pass. La ricaduta del decreto Scuola, varato ieri dal Consiglio dei ministri, sulle mense aziendali complica a questo punto il dialogo.
I sindacati per ora scelgono di non montare la polemica. Vogliono prima capire se Speranza conferma o no. "Abbiamo chiesto al ministro Orlando di mantenere il protocollo di sicurezza sul lavoro e continuare ad applicarne le norme: distanziamento, mascherine, sanificazione", dice Maurizio Landini (Cigl). "Rendere obbligatorio il Green Pass è un atto del governo, non frutto di accordo tra le parti. Non è il momento di forzature e del liberi tutti". Angelo Colombini (Cisl) valuta l'incontro "opportuno, utile e costruttivo", ma assieme ai colleghi chiede di fare di più sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, dove si continua a morire. Pierpaolo Bombardieri (Uil) dice di "apprezzare il Green Pass obbligatorio per grandi eventi e tempo libero", ma chiede un "ragionamento diverso per il lavoro". In particolare, "bisogna ricordare alle aziende che il protocollo andrebbe applicato anche col Green pass: non possono pensare di risparmiare sui costi per la sicurezza".
https://www.google.it/amp/s/www.repubblica.it/economia/2021/08/06/news/orlando_lavoro_speranza_mi_ha_detto_che_il_green_pass_sara_obbligatorio_anche_nelle_mense_aziendali_sconcerto_tra_i_si-313218474/amp/
la Repubblica
Orlando (Lavoro): "Speranza mi ha detto che il Green Pass sarà obbligatorio anche nelle mense aziendali". Sconcerto tra i sindacati
L'informativa arriva alla fine del tavolo con le parti sociali, quando il ministro della Salute è già andato via. Un modo surrettizio per int…
Scuola, non immuni 217 mila dipendenti. Lite Regioni-generale
domenica 8 agosto 2021
Senza Green pass non potranno mettere piede nei loro istituti, ma sono ancora molti quelli che, secondo la struttura commissariale anti Covid 19 guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, il certificato non ce l’hanno. A poche settimane dal rientro in classe che avverrà tra il 6 e il 20 settembre, sono ancora 217.870 i lavoratori della scuola che non hanno ancora ricevuto neanche una dose di vaccino, il 14,87% del totale secondo l’ultimo report del commissario. Il 16 luglio erano 221.354, il 15,15% del totale. Ventitré giorni dopo, quindi, sono praticamente gli stessi. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono quattro regioni. In Calabria, dove si tornerà tra i banchi il 20.9, mancano all’appello 14.398 persone tra docenti, personale Ata e amministrativi, il 30,96%. Percentuale che sale al 33,11% in Sardegna (dove si rientra il 15), 12.036 persone, dove i dati sono “in corso di verifica”. Come per la Provincia di Bolzano, dove sale al 37,34% (7.971 persone) e c’è meno tempo per recuperare visto che si torna a scuola il 6 settembre. In Liguria i dipendenti che avrebbero ricevuto la prima dose sarebbero solo il 66%, il ciclo completo si fermerebbe al 40%. Ma la Regione contesta il calcolo. Per Alisa, cabina di regia della sanità, il 77% del personale avrebbe ricevuto la prima dose e il 66% avrebbe anche la seconda. Come si spiega il balletto di numeri? Secondo Alisa, con il fatto che molti insegnanti sono stati classificati in categorie diverse (ultrafragili, se soffrono di patologie particolari; nella fascia d’età corrispondente; nei gruppi che hanno aderito agli open day). Non solo: nell’elenco iniziale il ministero aveva “dimenticato” di inserire nella platea circa 4mila fra supplenti e precari (molti dei quali vaccinati). “I disallineamenti sono normali quando si parla di migliaia di dati – spiega Filippo Ansaldi, capo epidemiologo di Alisa – diciamo che i nostri sono più raffinati e precisi. Non sappiamo se quel 23% che non ha effettuato la prima dose non abbia la volontà di farlo, di certo occasioni ce ne sono state molte”. Il 4 agosto Figliuolo ha chiesto alle Regioni di specificare la distribuzione dei vaccinati tra personale scolastico (dirigente, docenti, personale Ata, amministrativi) e fra settore pubblico e privato. Una richiesta non pervenuta. “Oggi (ieri, ndr) ci hanno chiesto solo di dividere i dati comune per comune”, aggiunge Ansaldi. Neanche Piemonte in e Sicilia sanno di dover categorizzare i dati. “Entro il 20 dovremo sapere solo quanti sono i non vaccinati nelle scuole paritarie e non”, spiega l’assessore all’Istruzione della Regione Sicilia, Roberto Lagalla. Eppure fino a qualche mese fa le indicazioni erano chiare: fino al 10 aprile il personale scolastico che si andava a vaccinare era registrato in base alla categoria. Dall’11, dopo un’ordinanza firmata dal commissario, con l’imposizione della priorità di vaccinazione per età e non più per professione, i docenti, e non solo, hanno continuato a farsi vaccinare ma – almeno in alcune regioni – sono stati catalogati senza l’indicazione del loro ruolo. Ma tra l’isola e Figliuolo c’è disaccordo anche sui numeri. Per il commissario i soggetti che hanno ricevuto una sola dose sarebbero 78.894 (56,35%) mentre secondo Lagalla 105.641 (81,40%). Quelli con la dose unica o la seconda per Figliuolo sono 75.134 (53,67%) mentre per Palazzo d’Orleans 93.087, (71,70%). Senza alcuna dose non sarebbero 59.699 mila, quindi, ma circa 14 mila. “Abbiamo già trasmesso questi dati – spiega l’assessore – ma Roma non li ha ancora ufficializzati”. Intanto sono diverse le voci di coloro che si oppongono al Green pass. Filippo Chillemi, professore e pastore evangelico, non si definisce un “no vax”: “Alla primaria su 20 bambini non vaccinati è il docente il problema? Voglio fare di tutto per non fare il vaccino, a costo di fare il tampone ogni due giorni”.
domenica 8 agosto 2021
Senza Green pass non potranno mettere piede nei loro istituti, ma sono ancora molti quelli che, secondo la struttura commissariale anti Covid 19 guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, il certificato non ce l’hanno. A poche settimane dal rientro in classe che avverrà tra il 6 e il 20 settembre, sono ancora 217.870 i lavoratori della scuola che non hanno ancora ricevuto neanche una dose di vaccino, il 14,87% del totale secondo l’ultimo report del commissario. Il 16 luglio erano 221.354, il 15,15% del totale. Ventitré giorni dopo, quindi, sono praticamente gli stessi. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono quattro regioni. In Calabria, dove si tornerà tra i banchi il 20.9, mancano all’appello 14.398 persone tra docenti, personale Ata e amministrativi, il 30,96%. Percentuale che sale al 33,11% in Sardegna (dove si rientra il 15), 12.036 persone, dove i dati sono “in corso di verifica”. Come per la Provincia di Bolzano, dove sale al 37,34% (7.971 persone) e c’è meno tempo per recuperare visto che si torna a scuola il 6 settembre. In Liguria i dipendenti che avrebbero ricevuto la prima dose sarebbero solo il 66%, il ciclo completo si fermerebbe al 40%. Ma la Regione contesta il calcolo. Per Alisa, cabina di regia della sanità, il 77% del personale avrebbe ricevuto la prima dose e il 66% avrebbe anche la seconda. Come si spiega il balletto di numeri? Secondo Alisa, con il fatto che molti insegnanti sono stati classificati in categorie diverse (ultrafragili, se soffrono di patologie particolari; nella fascia d’età corrispondente; nei gruppi che hanno aderito agli open day). Non solo: nell’elenco iniziale il ministero aveva “dimenticato” di inserire nella platea circa 4mila fra supplenti e precari (molti dei quali vaccinati). “I disallineamenti sono normali quando si parla di migliaia di dati – spiega Filippo Ansaldi, capo epidemiologo di Alisa – diciamo che i nostri sono più raffinati e precisi. Non sappiamo se quel 23% che non ha effettuato la prima dose non abbia la volontà di farlo, di certo occasioni ce ne sono state molte”. Il 4 agosto Figliuolo ha chiesto alle Regioni di specificare la distribuzione dei vaccinati tra personale scolastico (dirigente, docenti, personale Ata, amministrativi) e fra settore pubblico e privato. Una richiesta non pervenuta. “Oggi (ieri, ndr) ci hanno chiesto solo di dividere i dati comune per comune”, aggiunge Ansaldi. Neanche Piemonte in e Sicilia sanno di dover categorizzare i dati. “Entro il 20 dovremo sapere solo quanti sono i non vaccinati nelle scuole paritarie e non”, spiega l’assessore all’Istruzione della Regione Sicilia, Roberto Lagalla. Eppure fino a qualche mese fa le indicazioni erano chiare: fino al 10 aprile il personale scolastico che si andava a vaccinare era registrato in base alla categoria. Dall’11, dopo un’ordinanza firmata dal commissario, con l’imposizione della priorità di vaccinazione per età e non più per professione, i docenti, e non solo, hanno continuato a farsi vaccinare ma – almeno in alcune regioni – sono stati catalogati senza l’indicazione del loro ruolo. Ma tra l’isola e Figliuolo c’è disaccordo anche sui numeri. Per il commissario i soggetti che hanno ricevuto una sola dose sarebbero 78.894 (56,35%) mentre secondo Lagalla 105.641 (81,40%). Quelli con la dose unica o la seconda per Figliuolo sono 75.134 (53,67%) mentre per Palazzo d’Orleans 93.087, (71,70%). Senza alcuna dose non sarebbero 59.699 mila, quindi, ma circa 14 mila. “Abbiamo già trasmesso questi dati – spiega l’assessore – ma Roma non li ha ancora ufficializzati”. Intanto sono diverse le voci di coloro che si oppongono al Green pass. Filippo Chillemi, professore e pastore evangelico, non si definisce un “no vax”: “Alla primaria su 20 bambini non vaccinati è il docente il problema? Voglio fare di tutto per non fare il vaccino, a costo di fare il tampone ogni due giorni”.
In base al decreto sulla scuola, i dipendenti dovranno esibire il certificato per entrare negli istituti: chi non lo farà dopo 5 giorni di assenza sarà sospeso e lasciato a casa senza stipendio. I dirigenti dovranno vigilare, pena multe fino a 1.000 euro. Una norma che crea malumori: la Cisl chiede di eliminare le sanzioni. Gli addetti ai lavori però scommettono: molti scettici cederanno. Marco Scarponi, docente di sostegno, si è arreso: “Purtroppo devo piegare la schiena. Se l’alternativa è perdere lo stipendio…”
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/08/scuola-non-immuni-217-mila-dipendenti-lite-regioni-generale/6286099/amp/
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Il Fatto Quotidiano
Scuola, non immuni 217 mila dipendenti. Lite Regioni-generale - Il Fatto Quotidiano
Senza Green pass non potranno mettere piede nei loro istituti, ma sono ancora molti quelli che, secondo la struttura commissariale anti Covid 19 guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, il certificato non ce l’hanno. A poche settimane dal rientro in…
Forwarded from C.Li.Va. Toscana
DECRETO 111 - PIANO SCUOLA, GREENPASS PERSONALE SCOLASTICO E STUDENTI UNIVERSITARI E TRASPORTI
Pubblicato in Gazzetta ufficiale il 6 Agosto il decreto legge n.111 che introduce forti limitazioni su 3 tematiche fondamentali:
- Piano scuola per l’anno scolastico 2021/2022
- Estensione dell’obbligo di greenpass a personale scolastico e studenti universitari
- Estensione dell’obbligo di greenpass per i trasporti
Analizziamo nel dettaglio cosa prevede il testo in gazzetta ricordando l’importanza di protestare in ogni occasione con le numerose manifestazioni in piazza previste, boicottando le attività che richiedono il greenpass (anche offrendo il tampone gratuito all’ingresso!) discriminando i clienti e rimanendo pronti a partecipare alle iniziative che verranno lanciate nelle prossime settimane in vista della conversione in legge dei numerosi decreti emanati.
Insieme possiamo farcela, NON CEDIAMO AI RICATTI!
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Sito internet: http://www.clivatoscana.com/2021/08/08/decreto-legge-111-greenpass-per-personale-scolastico-studenti-universitari-e-restrizioni-per-i-trasporti/
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Se non finisce bene, vuol dire che non è finita
Staff C.Li.Va. Toscana
Pubblicato in Gazzetta ufficiale il 6 Agosto il decreto legge n.111 che introduce forti limitazioni su 3 tematiche fondamentali:
- Piano scuola per l’anno scolastico 2021/2022
- Estensione dell’obbligo di greenpass a personale scolastico e studenti universitari
- Estensione dell’obbligo di greenpass per i trasporti
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
7 agosto 2020 (nessun vaccinato)
✔️ Terapia intensiva: 42
✔️ Ricoveri: 779
✔️ Morti: 3
7 agosto 2021 (55,2% vaccinati con 2 dosi)
✔️ Terapia intensiva: 288
✔️ Ricoveri: 2.533
✔️ Morti: 22
Dati ministero della Salute
✔️ Terapia intensiva: 42
✔️ Ricoveri: 779
✔️ Morti: 3
7 agosto 2021 (55,2% vaccinati con 2 dosi)
✔️ Terapia intensiva: 288
✔️ Ricoveri: 2.533
✔️ Morti: 22
Dati ministero della Salute
Gallipoli, si allarga il focolaio, altri positivi al ritorno dalle vacanze: «Siamo tutti vaccinati»
domenica 8 agosto 2021
Sembra essere ormai diventata una moda tra i giovani. Si va in vacanza, ci si diverte, si fa festa e poi, se si ritorna contagiati, tutto viene mostrato con un video. Una tendenza sui social network, ma anche un modo di informarsi per tanti giovani che si apprestano a passare l'estate in una delle tante località turistiche italiane. Da Riccione al Salento, i casi Covid sono diversi. Nella città della riviera romagnola erano stati in 12, a fine luglio, a tornare positivi. Mentre a Gallipoli i contagi sono in aumento. Tra questi, un gruppo di giovani dal Veneto e due ragazze romane risultate positive nonostante il vaccino, che hanno testimoniato attraverso un filmato la loro estate in Puglia finita con il Covid. Il focolaio si allarga.
C'è un altro gruppo di giovani rientrati dalla Puglia contagiati. Sara M., di Roma, nel video pubblicato su TikTok il 28 luglio mostra prima il divertimento di questa estate. I locali all'aperto, la musica, le serate con gli amici. Poi, però, il contagio. La giovane 18enne mostra le chat Whatsapp con gli amici. Risultato? Tutti positivi, e giovanissimi. In totale 5 se ne contano negli screenshot pubblicati sul social newtork. «Positivo», scrive Ale. Anche Samu risponde uguale: «Sono positivo». E Sacco, in evidente dialetto romano, aggiunge: «Io so positivo».
«Raffreddore e febbre per due giorni», così risponde Sara M. a una ragazza che le chiede quali sintomi avesse avuto dopo il contagio. Effetti comuni dopo l'infezione dal coronavirus, che colpiscono la maggior parte delle persone che sono entrate in contatto con il Covid. Non ci sono stati quindi effetti gravi, ma il problema è che, se non sono adottate tutte le precauzioni per evitare di infettarsi (mascherine con gli assembramenti e igienizzazione frequente delle mani, tra le varie misure), il rischio di prendere il virus e poi trasmetterlo anche agli altri è alto.
Migliaia i commenti al video. E c'è chi attacca i giovani: «Vi sta bene no vax!», scrive un utente. Ma chi ha realizzato il filmato risponde: «Siamo tutti vaccinati». Poi, però, si contraddice nella risposta alla domanda di un'altra utente, Alessia, che chiede: «Avevate il vaccino?». E Sara risponde: «La maggior parte sì». Non è però dato sapere quanti di questi ragazzi erano vaccinati, né da quanto tempo e con quante dosi.
https://www.ilmessaggero.it/salute/storie/gallipoli_focolaio_ragazzi_vaccinati_vacanze_news-6127675.html
domenica 8 agosto 2021
Sembra essere ormai diventata una moda tra i giovani. Si va in vacanza, ci si diverte, si fa festa e poi, se si ritorna contagiati, tutto viene mostrato con un video. Una tendenza sui social network, ma anche un modo di informarsi per tanti giovani che si apprestano a passare l'estate in una delle tante località turistiche italiane. Da Riccione al Salento, i casi Covid sono diversi. Nella città della riviera romagnola erano stati in 12, a fine luglio, a tornare positivi. Mentre a Gallipoli i contagi sono in aumento. Tra questi, un gruppo di giovani dal Veneto e due ragazze romane risultate positive nonostante il vaccino, che hanno testimoniato attraverso un filmato la loro estate in Puglia finita con il Covid. Il focolaio si allarga.
C'è un altro gruppo di giovani rientrati dalla Puglia contagiati. Sara M., di Roma, nel video pubblicato su TikTok il 28 luglio mostra prima il divertimento di questa estate. I locali all'aperto, la musica, le serate con gli amici. Poi, però, il contagio. La giovane 18enne mostra le chat Whatsapp con gli amici. Risultato? Tutti positivi, e giovanissimi. In totale 5 se ne contano negli screenshot pubblicati sul social newtork. «Positivo», scrive Ale. Anche Samu risponde uguale: «Sono positivo». E Sacco, in evidente dialetto romano, aggiunge: «Io so positivo».
«Raffreddore e febbre per due giorni», così risponde Sara M. a una ragazza che le chiede quali sintomi avesse avuto dopo il contagio. Effetti comuni dopo l'infezione dal coronavirus, che colpiscono la maggior parte delle persone che sono entrate in contatto con il Covid. Non ci sono stati quindi effetti gravi, ma il problema è che, se non sono adottate tutte le precauzioni per evitare di infettarsi (mascherine con gli assembramenti e igienizzazione frequente delle mani, tra le varie misure), il rischio di prendere il virus e poi trasmetterlo anche agli altri è alto.
Migliaia i commenti al video. E c'è chi attacca i giovani: «Vi sta bene no vax!», scrive un utente. Ma chi ha realizzato il filmato risponde: «Siamo tutti vaccinati». Poi, però, si contraddice nella risposta alla domanda di un'altra utente, Alessia, che chiede: «Avevate il vaccino?». E Sara risponde: «La maggior parte sì». Non è però dato sapere quanti di questi ragazzi erano vaccinati, né da quanto tempo e con quante dosi.
https://www.ilmessaggero.it/salute/storie/gallipoli_focolaio_ragazzi_vaccinati_vacanze_news-6127675.html
www.ilmessaggero.it
Gallipoli, si allarga il focolaio, altri positivi al ritorno dalle vacanze: «Siamo tutti vaccinati»
Sembra essere ormai diventata una moda tra i giovani. Si va in vacanza, ci si diverte, si fa festa e poi, se si ritorna contagiati, tutto viene mostrato con un video. Una tendenza sui...
Forwarded from Gog&Magog (A)
"I ragazzi spingono la campagna vaccinale". Ammesso che sia vero, non pare un motivo di vanto: sono i più plagiabili...https://www.google.com/amp/s/www.ilgiorno.it/cronaca/covid-allarme-scuola-non-vaccinati-prof-personale-non-docente-1.6675903/amp
Il Giorno
Covid, allarme scuola: non vaccinati oltre 200mila tra prof e personale non docente - Il Giorno
Sono i ragazzi a spingere la campagna vaccinale mentre sono ancora 4,4 milioni gli italiani dai 50 anni in su senza protezione
Avete presente quando nei supermercati mettono le caramelle ad altezza "bambino"? Ecco, esattamente.
Forwarded from Giubbe Rosse
DISDETTA DELLE TESSERE DEI SINDACATI: MONTA LA PROTESTA DEGLI INSEGNANTI PER IL GREEN PASS A SCUOLA
Disdetta tessere sindacati, cresce la protesta degli insegnanti. È soprattutto il personale docente a sentirsi deluso da gran parte dei sindacati. E il motivo risiede nell'obbligo di green pass da settembre (Fonte: ScuolaInforma)
Disdetta tessere sindacati, cresce la protesta degli insegnanti. È soprattutto il personale docente a sentirsi deluso da gran parte dei sindacati. E il motivo risiede nell'obbligo di green pass da settembre (Fonte: ScuolaInforma)
ScuolaInforma
Disdetta tessere sindacati, cresce la protesta degli insegnanti - ScuolaInforma
È soprattutto il personale docente a sentirsi deluso da gran parte dei sindacati. E il motivo risiede nell'obbligo di green pass da settembre.
Forwarded from SCA La Scuola Che Accoglie
SCA La Scuola Che Accoglie
MIGLIAIA DI STUDENTI UNIVERSITARI UNITI NEL MOVIMENTO "STUDENTI CONTRO IL GREEN PASS" - SCA La Scuola Che Accoglie
Siamo lieti di apprendere che in questi giorni stanno nascendo diversi nuclei di Studenti contro il green pass nelle principali città universitarie italiane. Il movimento SCA La Scuola Che Accoglie è fiero e orgoglioso di Leggi tutto…
USA- Undici studenti della Loyola University di Chicago hanno ottenuto una vittoria sull' obbligo del vaccino contro il COVID-19 che sta investendo il paese nell'istruzione, negli affari e nel governo.
https://news.yahoo.com/loyola-university-students-win-battle-110000956.html
https://news.yahoo.com/loyola-university-students-win-battle-110000956.html
Yahoo News
Loyola University students win battle over COVID-19 vaccine
Eleven students at Loyola University in Chicago won a victory over the COVID-19 vaccine mandate that is sweeping the country in education, business, and government.
AGGIORNATO: Immunità naturale Covid-19 rispetto all'immunità indotta dal vaccino: il riassunto definitivo
( Link utilissimi all'interno)
https://sharylattkisson.com/2021/08/covid-19-immunità-naturale-rispetto-a-immunità-indotta-da-vaccino-il-riassunto-definitivo/
( Link utilissimi all'interno)
https://sharylattkisson.com/2021/08/covid-19-immunità-naturale-rispetto-a-immunità-indotta-da-vaccino-il-riassunto-definitivo/