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Forwarded from DataBase Italia
UK, UNA CATASTROFE DI REAZIONI AVVERSE AI VACCINI COVID-19

Leggi l'articolo 👇
https://www.databaseitalia.it/uk-una-catastrofe-di-reazioni-avverse-ai-vaccini-covid-19/
Forwarded from Wu Ming Foundation
L’arte di governare nel torbido. Due ipotesi su Green Pass e (assenza di) obbligo vaccinale

di Wolf Bukowski

Se «non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore», dice Mario Draghi. Dunque per lui chi non si vaccina non è semplicemente un untore, ma un assassino.

Ora, secondo ogni logica, se il capo dell’esecutivo ha notizia che ci siano degli assassini in giro, deve ordinare ai birri di metterli in ceppi. Fuori dalla metafora odiosa a cui il primo ministro ci costringe, è chiaro che a un tale livello di allarme – che i governanti vi credano o meno non è dirimente – dovrebbe conseguire un obbligo vaccinale generalizzato, con esenzioni esclusivamente di ordine medico. Le note che seguono sono per spiegarmi perché ciò non avvenga.

Continua a leggere qui:

https://www.wumingfoundation.com/giap/2021/08/governare-nel-torbido/
Il dottor Anthony Fauci afferma che la variante Delta è sia più trasmissibile che più pericolosa del virus originale e delle varianti precedenti, ma i dati del mondo reale mostrano che è in realtà più debole e molto meno pericolosa, anche se si diffonde più facilmente. https://bit.ly/3k0RmQQ
Forwarded from In Telegram Veritas
Singapore: un ragazzo di 16 anni si inocula il Pfizer e ha un arresto cardiaco da cui riesce a riprendersi: il Governo gli risarcisce 166 mila dollari

Tale risarcimento non è frutto del buonismo di qualche anima pia, ma del programma del Governo che risarcisce i cittadini che hanno subito gravi effetti dai vaccini.

Quindi a Singapore la correlazione fra problemi cardiaci e vaccini, c'è, esiste, è reale.

Se i sieri genici sono i medesimi in tutto il mondo, perché in alcuni paesi vengono riconosciuti i pesanti effetti avversi, mentre in altri si continua a dire in tutte le salse che non vi è alcuna correlazione?

La correlazione non solo c'è: è evidente e palpabile.

«Quanto più una società si allontana dalla verità, tanto più odierà quelli che la dicono». - G. Orwell

https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-08-16/singapore-teen-with-cardiac-arrest-after-vaccine-gets-166-000

🔗 In_Telegram_Veritas
Forwarded from Dott. Stefano Manera
Ecco un ottimo articolo da The Sydney Morning Herald.

Finalmente qualcuno ha interpretato con buon senso i dati a nostra disposizione.
Il nostro obiettivo sarebbe dovuto essere la prevenzione e la gestione di casi/sintomi gravi, non continuare a ipnotizzare i cittadini con il numero totale di casi.
Questo in 2 anni è stato discusso esclusivamente in ambiti extra-istituzionali (e chi lo ha fatto è stato tacciato come ciarlatano o buffone).
Il numero totale dei casi non è e non è mai stato un problema.
SARS-Cov2 è qui per restare e resterà.
Da circa 2 anni ritengo che noi medici dovremmo pubblicare, aggiornare e promuovere gli approcci al trattamento della Covid-19 nei pazienti e ancora oggi non sono ascoltato.

“La variante Delta del SARS-Cov2 ha distrutto ogni possibilità di immunità di gregge”, secondo Andrew Pollard, che ha guidato il team del vaccino di Oxford - AstraZeneca, mentre chiedeva la fine dei test di massa in modo che la Gran Bretagna potesse iniziare a convivere con il virus.

Bisogna comprendere che Sars-Cov2 non verrà sconfitto, che diverrà endemico, che dovremo conviverci e che, soprattutto, dovremo imparare a curare la malattia (o le malattie) che causa.

Sempre nell’articolo:

• Sono inutili i test sui soggetti non sintomatici.
• I vaccinati che si infettano hanno la medesima carica virale dei non vaccinati e possono infettare.
• “Dobbiamo passare alla segnalazione delle sole persone malate. Altrimenti ci spaventeremmo con numeri molto alti che non si traducono in un carico di malattia” (tradotto: segnalare i casi positivi asintomatici è assolutamente inutile, cosa che diciamo da marzo 2020).

Qui l’articolo originale:

https://www.smh.com.au/world/europe/astrazeneca-lead-scientist-says-delta-makes-mass-testing-pointless-in-uk-20210811-p58hpe.html?fbclid=IwAR3KuTIDFyQpgeAu3UE0LhQDTT-9SJVExG-C3zBbPIKtHKk4jo86VcMXHmg#comments
Forwarded from Liberi e forti news (Daniele Trabucco)
LA PILLOLA DEL GIORNO: "MONOCLONALI E OBBLIGO VACCINALE"

L'AIFA, con determinazione n. 911/2021 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 187 del 06 agosto 2021, ha autorizzato, a far data dal 07 agosto, l'utilizzo di anticorpi monoclonali relativi al "trattamento della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) lieve o moderata, negli adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni non ospedalizzati per COVID-19, che non necessitano di ossigenoterapia supplementare per COVID-19 e che sono ad alto rischio di progressione a COVID-19 severa". La domanda che si pone é, dunque, la seguente: viene meno a questo punto l'autorizzazione di immissione condizionata, da parte dell'EMA, dei vaccini che conosciamo? Purtroppo, la risposta é negativa per tre ragioni: 1) affinché cessi l'utilizzo del vaccino, imposto come obbligatorio per alcune categorie professionali (il personale sanitario) e di fatto per soddisfare una delle tre condizioni volte ad ottenere il certificato verde Covid-19, bisogna intervenire unicamente attraverso lo strumento legislativo. Sul punto, peró, non c'é alcuna volontá politica di procedere in questa direzione; 2) la determinazione dell'AIFA di per sé non puó incidere sull'autorizzazione in commercio condizionata da parte dell'EMA ai sensi del regolamento (CE) n. 507/2006 del Consiglio dei Ministri UE e del Parlamento europeo, in quanto atto interno ad uno Stato membro; 3) non si potrebbe invocare neppure la circostanza inerente alla sussistenza di una cura dal momento che questa non solo non é generalizzata, riguardando unicamente i soggetti affetti da patologia lieve o moderata e non ospedalizzati, ma anche perché, sebbene in presenza di un metodo terapeutico, la cura medesima non é ritenuta tale da portare un sostanziale vantaggio terapeutico funzionale ad interessare tutti i soggetti colpiti dalla patologia (art. 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 507/2006). Pertanto, nonostante gli effetti avversi (spesso non segnalati), per l'ordinamento comunitario il vaccino continua a rispondere ad esigenze mediche in buona parte (benché non del tutto) insoddisfatte. Pillolina amara. Prima di scriverla mi sono consultato con tre colleghi che insegnano Diritto dell'Unione Europea.
Green pass bucato: rissa su discoteche e mense aziendali

mercoledì 18 agosto 2021

Non poter accedere al refettorio e doversi accontentare di un “cestino” da consumare in disparte, magari dopo aver lavorato per ore fianco a fianco con gli stessi colleghi con cui si vorrebbe condividere il pasto. L’ingresso alle mense aziendali con green pass obbligatorio sta creando un vespaio di polemiche in tutte le categorie. A iniziare dai sindacati dei militari e delle forze dell’ordine, letteralmente sul piede di guerra e pronti ad adire alle vie legali.
La questione è nota. Fino a pochi giorni prima di Ferragosto l’interpretazione diffusa delle disposizioni governative sulla certificazione verde prevedeva che le mense aziendali non fossero equiparate ai cosiddetti “servizi di ristorazione”. Alcuni enti, come la Marina militare italiana e il Ministero dell’Interno, erano addirittura arrivati a inoltrare, ai primi di agosto, circolari chiarificatrici in questo senso: la mensa – è la sintesi delle comunicazioni interne – non è un ristorante. Dal 14 agosto, però, è cambiato tutto.
Palazzo Chigi sabato pubblica sul suo sito, alla pagina “faq” (domande frequenti sulle misure adottate dal governo) una nota in cui ribalta l’interpretazione precedente, spiegando che per entrare a mensa il lavoratore dovrà esibire il green pass, certificato invece non obbligatorio per l’accesso in azienda. Gli unici esentati, coloro che non hanno potuto fare il vaccino per disposizione medica. E lunedì mattina, sul tavolo delle parti sociali, arriva la stessa circolare di pochi giorni prima con delle integrazioni in rosso ad “aggiornare” le indicazioni dello staff di Mario Draghi.

Apriti cielo. I primi ad arrabbiarsi sono i sindacati, appunto, delle forze dell’ordine. “Siamo pronti a denunciare chiunque calpesterà i diritti e la dignità dei nostri iscritti”, afferma Luca Marco Comellini, segretario del sindacato dei militari. I vaccinati fra le forze dell’ordine sono il 90%, ma la questione è di principio. “La mensa è luogo di lavoro a tutti gli effetti e il vitto un diritto inalienabile, non uno sfizio come una serata al ristorante”, incalza Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, che ha annunciato “ogni azione utile a tutelare le forze di polizia”. Limitate ai possessori di green pass anche le mense delle aziende private e quelle delle carceri riservate alla polizia penitenziaria. Una “sciocchezza irrazionale” anche per l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che pure si dice “favorevole alla vaccinazione obbligatorio”. Il punto, per Damiano, è un altro: “Se i protocolli dell’aprile 2020 stipulati dalle parti sociali, che hanno assunto la forza di legge, valgono per l’intero perimetro aziendale, compresi uffici, officine, spogliatoi, bagni, aree relax e mense, perché equiparare queste ultime ai ristoranti aperti al pubblico?”.
E a proposito di pubblico, mentre i lavoratori senza green pass non potranno sedersi a mensa insieme ai colleghi, sulle spiagge di tutta Italia impazzano concerti e discoteche “abusive” dove giovani (e non più tali) ballano e si accalcano sotto i palchi come ai bei tempi pre-Covid. Lunedì sera all’Etruria Eco Festival di Cerveteri – cittadina sul litorale a nord di Roma – la folla non ha resistito alla world-music danzereccia di Manu Chao, costringendo il sindaco Alessio Pascucci a salire sul palco strappando letteralmente di mano la chitarra al cantautore francese. Episodio destinato a far discutere dopo il concerto “a sorpresa” di venerdì scorso del rapper Salmo a Olbia – con alcuni esponenti della giunta comunale di centrodestra pizzicati nel backstage – finito con un maxi-assembramento e tante polemiche fra cantautori di diverse generazioni (anche Francesco De Gregori ha invitato a una “riflessione” sul tema). Per ora l’effetto è che, sempre ad Olbia, è stata rinviata la tradizionale sagra del mirto.
Green pass in mensa: caos e ritardi in aziende romane e ministeri

18 agosto 2021

Caos e ritardi segnano l’esordio del green pass nelle mense aziendali romane. A poche ore dal Ferragosto Palazzo Chigi ha chiarito che la normativa in vigore dal 6 del mese va applicata anche a società private e pubblica amministrazione. Ma dalle informazioni raccolte dalla Federazione dei lavoratori pubblici e da un primo confronto con le principali imprese cittadine emerge che solo da lunedì gran parte degli uffici hanno iniziato le verifiche.

Al Viminale i dipendenti dispongono di due bar privati che si autoregolamentano e di una quarantina di tavoli nel cortile coperto dal portico della palazzina trecentesca. Fino a domenica erano vietati assembramenti vicino ai distributori automatici. Dal giorno dopo «la consumazione del pasto all’interno delle mense dovrà essere consentita solo a coloro che sono in possesso delle certificazioni verdi Covid-19».

Incerto il destino della struttura in via Ribotta appartenente al dicastero della Sanità, mentre gli impiegati di lungotevere Ripa mangiano quanto portato da casa o comprato negli esercizi commerciali vicini. Dal ministero fanno sapere che nei primi dieci giorni non è arrivata alcuna indicazione a proposito.
Secondo il sindacato una comunicazione interna dell’Ufficio affari sociali e benessere organizzativo della Farnesina avrebbe informato che «in relazione all’introduzione del green pass si fa presente che allo stato le disposizioni in materia non si applicano alle attività delle mense che garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro».
Posizione rivista ieri dalla Direzione generale per l’amministrazione, degli Affari esteri, che specifica come «dalla giornata di domani potranno essere effettuati i controlli di legge».
Diversa l’interpretazione data dalla Difesa, dove su deroga del datore di lavoro è possibile rifocillarsi alla scrivania. Il Qr code non è stato richiesto da subito, confidando in divisori, sanificazioni e accesso limitato alle postazioni. Poi, integrando la lettera di giovedì scorso, lo Stato maggiore dell’esercito ha sottolineato che «l’impiego è obbligatorio anche per le attività di mense e di catering continuativi su base contrattuale, al chiuso». Inoltre precisa che «il trattamento alimentare dovrà comunque essere garantito a tutto il personale cui compete», aprendo alla possibilità del buono pasto.

Vincolo già valido nel bar dell’Agenzia delle dogane di piazza Mastai, mentre sia la mensa che i locali di Tor Pagnotta hanno operato senza ulteriori prescrizioni. Saranno costretti a conformarsi pure i 18mila lavoratori delle municipalizzate di Roma Capitale Ama e Atac.
L’azienda dei rifiuti non ha sospeso il servizio durante l’estate, mentre quella dei trasporti riaprirà a settembre i quindici refettori in depositi, rimesse e nella sede centrale di via Prenestina. Il problema non tocca la Regione Lazio, perché i componenti pranzano fuori dagli edifici.
Se il settore pubblico si muove in ordine sparso, le industrie del comparto privato mantengono il massimo riserbo.
A rompere il silenzio Eni ed Enel. La prima ha fatto sapere che «applicherà come sempre la normativa stabilita a livello legislativo», mantenendo «accessi regolamentati attraverso turni, distanziamento nelle fasi di distribuzione e consumo, separatori in policarbonato sui tavoli a garanzia della massima protezione, costanti controlli sull’applicazione delle norme igienico sanitarie».
La seconda ha ricordato che più del 70% dell’organico è e rimarrà in smart working e chi opera sul campo si organizza da sé per sfamarsi. Stessa dichiarazione arrivata dalla tecnologica Almaviva.
Tra i contattati ci sono anche coloro che non dispongono di spazi ad hoc, come Unicredit, WindTre e l’immobiliare Toscano. Altri, come Tim e Leonardo, hanno ritenuto opportuno non esprimersi sul tema.

https://www.google.it/amp/s/roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_18/green-pass-mensa-caos-ritardi-aziende-ministeri-18c51eb6-ff8d-11eb-afac-f8935f82f718_amp.html
Cardiopatico muore a Trieste tre ore dopo il vaccino Covid, ci sono quattro indagati

mercoledì 18 agosto 2021

Giordano Cian, 61 anni, aveva fatto il vaccino da tre ore su indicazione medica.
I medici gli avevano consigliato di vaccinarsi per non correre il rischio di ammalarsi di Covid.
Disposta autopsia.

https://www.google.it/amp/s/ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2021/08/18/news/cardiopatico-muore-a-trieste-ci-sono-quattro-indagati-1.40609725/amp/
Un perfetto riassunto di ciò che sta accadendo nel nostro mondo in questo momento. Una conversazione affascinante che guarda ai parallelismi tra la il passato e il presente, incentrata sulla psicosi di massa in un'epoca di "caos".

https://youtu.be/eG8JImWucXY
Lutto a San Felice a Cancello (Caserta), mamma muore stroncata dal Covid dopo due dosi di vaccino

18 agosto 2021

Lutto a San Felice a Cancello, una mamma di 53 anni è morta uccisa dal Covid dopo due dosi di vaccino. La vittima è Giovanna Diglio e lascia due figli, Giovanni e Immacolata. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio comparsi in queste ore sui social.

https://www.google.it/amp/s/caserta.occhionotizie.it/covid-morta-san-felice-a-cancello-vaccino-chi-e-nome/amp/
Sorrento (Napoli), morta col Covid donna con la doppia dose di vaccino

18 agosto 2021

Sorrento, morta col Covid donna con la doppia dose di vaccino.  Si sa ancora poco sulla vicenda sanitaria di una donna stimata e rispettata da tutti, per la quale siamo stati noi e la Penisola sorrentina affranti per tale lutto, ma la scomparsa avvenuta con il Coronavirus Covid – 19 all’Ospedale Cotugno di Napoli dove era stata ricoverata ha lasciato molti sconcertati. Intanto non c’è stata nessuna comunicazione istituzionale in tal senso, Asl , Regione Campania, e altri non hanno relazionato al proposito.

https://www.positanonews.it/2021/08/sorrento-morta-col-covid-donna-con-la-doppia-dose-di-vaccino/3512065/
Forwarded from C.Li.Va. Toscana
BASTA INGANNARE I NOSTRI FIGLI!

“Ho deciso di vaccinarmi perché sono molto stufo di fare Dad e non ho voglia di fare tamponi su tamponi”

A parlare è un ragazzo di 12 anni che si è appena sottoposto al vaccino covid.

Inaccettabile il modo con cui l’Italia sta conducendo la campagna vaccinale, leggi le nostre riflessioni nel nuovo articolo nei canali C.Li.Va. Toscana:

Telegram: https://telegra.ph/BASTA-INGANNARE-I-NOSTRI-FIGLI-08-18

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Staff C.Li.Va. Toscana