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Green pass bucato: rissa su discoteche e mense aziendali

mercoledì 18 agosto 2021

Non poter accedere al refettorio e doversi accontentare di un “cestino” da consumare in disparte, magari dopo aver lavorato per ore fianco a fianco con gli stessi colleghi con cui si vorrebbe condividere il pasto. L’ingresso alle mense aziendali con green pass obbligatorio sta creando un vespaio di polemiche in tutte le categorie. A iniziare dai sindacati dei militari e delle forze dell’ordine, letteralmente sul piede di guerra e pronti ad adire alle vie legali.
La questione è nota. Fino a pochi giorni prima di Ferragosto l’interpretazione diffusa delle disposizioni governative sulla certificazione verde prevedeva che le mense aziendali non fossero equiparate ai cosiddetti “servizi di ristorazione”. Alcuni enti, come la Marina militare italiana e il Ministero dell’Interno, erano addirittura arrivati a inoltrare, ai primi di agosto, circolari chiarificatrici in questo senso: la mensa – è la sintesi delle comunicazioni interne – non è un ristorante. Dal 14 agosto, però, è cambiato tutto.
Palazzo Chigi sabato pubblica sul suo sito, alla pagina “faq” (domande frequenti sulle misure adottate dal governo) una nota in cui ribalta l’interpretazione precedente, spiegando che per entrare a mensa il lavoratore dovrà esibire il green pass, certificato invece non obbligatorio per l’accesso in azienda. Gli unici esentati, coloro che non hanno potuto fare il vaccino per disposizione medica. E lunedì mattina, sul tavolo delle parti sociali, arriva la stessa circolare di pochi giorni prima con delle integrazioni in rosso ad “aggiornare” le indicazioni dello staff di Mario Draghi.

Apriti cielo. I primi ad arrabbiarsi sono i sindacati, appunto, delle forze dell’ordine. “Siamo pronti a denunciare chiunque calpesterà i diritti e la dignità dei nostri iscritti”, afferma Luca Marco Comellini, segretario del sindacato dei militari. I vaccinati fra le forze dell’ordine sono il 90%, ma la questione è di principio. “La mensa è luogo di lavoro a tutti gli effetti e il vitto un diritto inalienabile, non uno sfizio come una serata al ristorante”, incalza Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, che ha annunciato “ogni azione utile a tutelare le forze di polizia”. Limitate ai possessori di green pass anche le mense delle aziende private e quelle delle carceri riservate alla polizia penitenziaria. Una “sciocchezza irrazionale” anche per l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che pure si dice “favorevole alla vaccinazione obbligatorio”. Il punto, per Damiano, è un altro: “Se i protocolli dell’aprile 2020 stipulati dalle parti sociali, che hanno assunto la forza di legge, valgono per l’intero perimetro aziendale, compresi uffici, officine, spogliatoi, bagni, aree relax e mense, perché equiparare queste ultime ai ristoranti aperti al pubblico?”.
E a proposito di pubblico, mentre i lavoratori senza green pass non potranno sedersi a mensa insieme ai colleghi, sulle spiagge di tutta Italia impazzano concerti e discoteche “abusive” dove giovani (e non più tali) ballano e si accalcano sotto i palchi come ai bei tempi pre-Covid. Lunedì sera all’Etruria Eco Festival di Cerveteri – cittadina sul litorale a nord di Roma – la folla non ha resistito alla world-music danzereccia di Manu Chao, costringendo il sindaco Alessio Pascucci a salire sul palco strappando letteralmente di mano la chitarra al cantautore francese. Episodio destinato a far discutere dopo il concerto “a sorpresa” di venerdì scorso del rapper Salmo a Olbia – con alcuni esponenti della giunta comunale di centrodestra pizzicati nel backstage – finito con un maxi-assembramento e tante polemiche fra cantautori di diverse generazioni (anche Francesco De Gregori ha invitato a una “riflessione” sul tema). Per ora l’effetto è che, sempre ad Olbia, è stata rinviata la tradizionale sagra del mirto.
Green pass in mensa: caos e ritardi in aziende romane e ministeri

18 agosto 2021

Caos e ritardi segnano l’esordio del green pass nelle mense aziendali romane. A poche ore dal Ferragosto Palazzo Chigi ha chiarito che la normativa in vigore dal 6 del mese va applicata anche a società private e pubblica amministrazione. Ma dalle informazioni raccolte dalla Federazione dei lavoratori pubblici e da un primo confronto con le principali imprese cittadine emerge che solo da lunedì gran parte degli uffici hanno iniziato le verifiche.

Al Viminale i dipendenti dispongono di due bar privati che si autoregolamentano e di una quarantina di tavoli nel cortile coperto dal portico della palazzina trecentesca. Fino a domenica erano vietati assembramenti vicino ai distributori automatici. Dal giorno dopo «la consumazione del pasto all’interno delle mense dovrà essere consentita solo a coloro che sono in possesso delle certificazioni verdi Covid-19».

Incerto il destino della struttura in via Ribotta appartenente al dicastero della Sanità, mentre gli impiegati di lungotevere Ripa mangiano quanto portato da casa o comprato negli esercizi commerciali vicini. Dal ministero fanno sapere che nei primi dieci giorni non è arrivata alcuna indicazione a proposito.
Secondo il sindacato una comunicazione interna dell’Ufficio affari sociali e benessere organizzativo della Farnesina avrebbe informato che «in relazione all’introduzione del green pass si fa presente che allo stato le disposizioni in materia non si applicano alle attività delle mense che garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro».
Posizione rivista ieri dalla Direzione generale per l’amministrazione, degli Affari esteri, che specifica come «dalla giornata di domani potranno essere effettuati i controlli di legge».
Diversa l’interpretazione data dalla Difesa, dove su deroga del datore di lavoro è possibile rifocillarsi alla scrivania. Il Qr code non è stato richiesto da subito, confidando in divisori, sanificazioni e accesso limitato alle postazioni. Poi, integrando la lettera di giovedì scorso, lo Stato maggiore dell’esercito ha sottolineato che «l’impiego è obbligatorio anche per le attività di mense e di catering continuativi su base contrattuale, al chiuso». Inoltre precisa che «il trattamento alimentare dovrà comunque essere garantito a tutto il personale cui compete», aprendo alla possibilità del buono pasto.

Vincolo già valido nel bar dell’Agenzia delle dogane di piazza Mastai, mentre sia la mensa che i locali di Tor Pagnotta hanno operato senza ulteriori prescrizioni. Saranno costretti a conformarsi pure i 18mila lavoratori delle municipalizzate di Roma Capitale Ama e Atac.
L’azienda dei rifiuti non ha sospeso il servizio durante l’estate, mentre quella dei trasporti riaprirà a settembre i quindici refettori in depositi, rimesse e nella sede centrale di via Prenestina. Il problema non tocca la Regione Lazio, perché i componenti pranzano fuori dagli edifici.
Se il settore pubblico si muove in ordine sparso, le industrie del comparto privato mantengono il massimo riserbo.
A rompere il silenzio Eni ed Enel. La prima ha fatto sapere che «applicherà come sempre la normativa stabilita a livello legislativo», mantenendo «accessi regolamentati attraverso turni, distanziamento nelle fasi di distribuzione e consumo, separatori in policarbonato sui tavoli a garanzia della massima protezione, costanti controlli sull’applicazione delle norme igienico sanitarie».
La seconda ha ricordato che più del 70% dell’organico è e rimarrà in smart working e chi opera sul campo si organizza da sé per sfamarsi. Stessa dichiarazione arrivata dalla tecnologica Almaviva.
Tra i contattati ci sono anche coloro che non dispongono di spazi ad hoc, come Unicredit, WindTre e l’immobiliare Toscano. Altri, come Tim e Leonardo, hanno ritenuto opportuno non esprimersi sul tema.

https://www.google.it/amp/s/roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_18/green-pass-mensa-caos-ritardi-aziende-ministeri-18c51eb6-ff8d-11eb-afac-f8935f82f718_amp.html
Cardiopatico muore a Trieste tre ore dopo il vaccino Covid, ci sono quattro indagati

mercoledì 18 agosto 2021

Giordano Cian, 61 anni, aveva fatto il vaccino da tre ore su indicazione medica.
I medici gli avevano consigliato di vaccinarsi per non correre il rischio di ammalarsi di Covid.
Disposta autopsia.

https://www.google.it/amp/s/ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2021/08/18/news/cardiopatico-muore-a-trieste-ci-sono-quattro-indagati-1.40609725/amp/
Un perfetto riassunto di ciò che sta accadendo nel nostro mondo in questo momento. Una conversazione affascinante che guarda ai parallelismi tra la il passato e il presente, incentrata sulla psicosi di massa in un'epoca di "caos".

https://youtu.be/eG8JImWucXY
Lutto a San Felice a Cancello (Caserta), mamma muore stroncata dal Covid dopo due dosi di vaccino

18 agosto 2021

Lutto a San Felice a Cancello, una mamma di 53 anni è morta uccisa dal Covid dopo due dosi di vaccino. La vittima è Giovanna Diglio e lascia due figli, Giovanni e Immacolata. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio comparsi in queste ore sui social.

https://www.google.it/amp/s/caserta.occhionotizie.it/covid-morta-san-felice-a-cancello-vaccino-chi-e-nome/amp/
Sorrento (Napoli), morta col Covid donna con la doppia dose di vaccino

18 agosto 2021

Sorrento, morta col Covid donna con la doppia dose di vaccino.  Si sa ancora poco sulla vicenda sanitaria di una donna stimata e rispettata da tutti, per la quale siamo stati noi e la Penisola sorrentina affranti per tale lutto, ma la scomparsa avvenuta con il Coronavirus Covid – 19 all’Ospedale Cotugno di Napoli dove era stata ricoverata ha lasciato molti sconcertati. Intanto non c’è stata nessuna comunicazione istituzionale in tal senso, Asl , Regione Campania, e altri non hanno relazionato al proposito.

https://www.positanonews.it/2021/08/sorrento-morta-col-covid-donna-con-la-doppia-dose-di-vaccino/3512065/
Forwarded from C.Li.Va. Toscana
BASTA INGANNARE I NOSTRI FIGLI!

“Ho deciso di vaccinarmi perché sono molto stufo di fare Dad e non ho voglia di fare tamponi su tamponi”

A parlare è un ragazzo di 12 anni che si è appena sottoposto al vaccino covid.

Inaccettabile il modo con cui l’Italia sta conducendo la campagna vaccinale, leggi le nostre riflessioni nel nuovo articolo nei canali C.Li.Va. Toscana:

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Staff C.Li.Va. Toscana
Pistoia
Covid: muore al pronto soccorso, era vaccinato


17 agosto 2021

Dai 117 nuovi casi di contagio che erano stati registrati sul territorio provinciale nella giornata del 12 agosto, ieri siamo scesi a una "manciata" di 18 nuovi casi monitorati a domicilio, ma non è un dato su cui adagiarsi, almeno per il momento, perchè il numero dei tamponi esaminati è stato esiguo rispetto ai giorni precedenti.
Si segnala invece, purtroppo, il decesso di una persona positiva al covid. Un uomo di Agliana del 1956, soggetto fragile che aveva, tra l’altro, concluso il doppio ciclo vaccinale e che è deceduto ieri, al San Jacopo, poco dopo l’arrivo al pronto soccorso. Questo nuovo caso porta a 638 il numero delle persone decedute per covid19 nella nostra provincia dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

https://www.google.it/amp/s/www.lanazione.it/pistoia/cronaca/muore-al-pronto-soccorso-era-vaccinato-1.6702076/amp
18 agosto 2021

Funzionari Sanitari degli Stati Uniti hanno raccomandato mercoledì 18 agosto a tutti gli americani di sottoporsi alla terza dose del vaccino COVID-19 per contrastare la variante delta in aumento e in considerazione della continua diminuzione dell'efficacia dei vaccini.

Il piano, come delineato dal CDC, prevede una dose extra otto mesi dopo la seconda dose del vaccino Pfizer o Moderna. Le somministrazioni potrebbero iniziare la settimana del 20 settembre.

Inoltre gli stessi Funzionari sanitari hanno affermato che anche le persone che hanno ricevuto il vaccino Johnson & Johnson monodose avranno probabilmente bisogno di iniezioni extra. Ma hanno detto che stanno aspettando piĂą dati e devono ancora elaborare i dettagli.

https://www.newsmax.com/newsfront/virus-outbreak/2021/08/18/id/1032855/
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ISRAELE - "Ci sono così tante infezioni "rivoluzionarie" ( nonostante il vaccino)che dominano e la maggior parte dei pazienti ospedalizzati sono effettivamente vaccinati", afferma Uri Shalit, bioinformatico presso l'Israel Institute of Technology (Technion)

https://www.sciencemag.org/news/2021/08/grim-warning-israel-vaccination-blunts-does-not-defeat-delta