I DATI DEL CDC MOSTRANO
🔴12.791 MORTI
🔴682.873 danneggiati
a seguito dei vaccini sperimentali COVID-19
Secondo le statistiche più recenti rilasciate dal CDC lo scorso sabato 14 agosto 2021, il loro Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) ha ora registrato più del doppio dei decessi a seguito delle somministrazioni sperimentali di vaccini COVID-19 durante il ultimi 8 mesi e mezzo, rispetto ai decessi registrati a seguito di TUTTI i vaccini approvati dalla FDA negli ultimi 30 anni.
Questa è l'informazione più censurata negli Stati Uniti in questo momento, anche se queste statistiche provengono direttamente dal CDC.
Sono stati registrati :
12.791 morti, 16.044 disabilità permanenti, 70.667 visite al pronto soccorso, 51.242 ricoveri, 13.139 eventi potenzialmente letali, tra 682.873 danneggiati riportati da 571.831 casi
https://vaccineimpact.com/2021/cdc-records-show-12791-dead-and-682873-injuries-following-covid-19-experimental-shots/
🔴12.791 MORTI
🔴682.873 danneggiati
a seguito dei vaccini sperimentali COVID-19
Secondo le statistiche più recenti rilasciate dal CDC lo scorso sabato 14 agosto 2021, il loro Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) ha ora registrato più del doppio dei decessi a seguito delle somministrazioni sperimentali di vaccini COVID-19 durante il ultimi 8 mesi e mezzo, rispetto ai decessi registrati a seguito di TUTTI i vaccini approvati dalla FDA negli ultimi 30 anni.
Questa è l'informazione più censurata negli Stati Uniti in questo momento, anche se queste statistiche provengono direttamente dal CDC.
Sono stati registrati :
12.791 morti, 16.044 disabilità permanenti, 70.667 visite al pronto soccorso, 51.242 ricoveri, 13.139 eventi potenzialmente letali, tra 682.873 danneggiati riportati da 571.831 casi
https://vaccineimpact.com/2021/cdc-records-show-12791-dead-and-682873-injuries-following-covid-19-experimental-shots/
Vaccine Impact -
CDC Records Show 12,791 DEAD and 682,873 Injuries Following COVID-19 Experimental Shots - Vaccine Impact
According to the most recent stats released by the CDC this past Saturday, August 14, 2021, their Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) now has recorded more than twice as many deaths following the non-FDA approved experimental COVID-19 shots during…
Deceduto improvvisamente un body builder
https://www.irpiniatimes.it/si-e-spento-il-body-builder-orlando-gallucci/
Un suo amico scrive su Facebook che aveva da poco ricevuto il vaccino Covid
https://www.facebook.com/1084784096/posts/10222366629649648/?d=n
https://www.irpiniatimes.it/si-e-spento-il-body-builder-orlando-gallucci/
Un suo amico scrive su Facebook che aveva da poco ricevuto il vaccino Covid
https://www.facebook.com/1084784096/posts/10222366629649648/?d=n
www.irpiniatimes.it
Si è spento il body builder Orlando Gallucci
E' morto il noto body builder solofrano Orlando Gallucci. L'istruttore e personal trainer irpino sarebbe stato stroncato da un arresto cardiaco mentre si trov
Forwarded from Colibrì Puglia
In violazione delle norme sulla tutela dei dati sulla salute dei minori, la asl di Foggia chiede esplicitamente a tutti gli istituti scolastici i nominativi dei minori non vaccinati.
Prossima segnalazione al garante per la privacy.
Prossima segnalazione al garante per la privacy.
Toscana
Attacco hacker contro l'Agenzia regionale di sanità
19 agosto 2021
Attacco hacker negli scorsi giorni contro Ars, l'Agenzia regionale di sanità della Toscana.
"Nella notte tra il 17 e il 18 agosto un virus del tipo ransomware – di quelli che criptano e rendono illeggibili i dati - è riuscito a penetrare il sistema dell’Agenzia regionale di sanità. Sono andati distrutti alcuni file di alcune macchine di Ars. Il virus è stato individuato, bloccato ed è in corso il recupero totale dei dati andati distrutti nel frattempo". A comunicarlo, nel tardo pomeriggio di oggi, è la stessa Regione Toscana.
https://www.firenzetoday.it/cronaca/attacco-hacker-agenzia-regionale-sanita-toscana.html
Attacco hacker contro l'Agenzia regionale di sanità
19 agosto 2021
Attacco hacker negli scorsi giorni contro Ars, l'Agenzia regionale di sanità della Toscana.
"Nella notte tra il 17 e il 18 agosto un virus del tipo ransomware – di quelli che criptano e rendono illeggibili i dati - è riuscito a penetrare il sistema dell’Agenzia regionale di sanità. Sono andati distrutti alcuni file di alcune macchine di Ars. Il virus è stato individuato, bloccato ed è in corso il recupero totale dei dati andati distrutti nel frattempo". A comunicarlo, nel tardo pomeriggio di oggi, è la stessa Regione Toscana.
https://www.firenzetoday.it/cronaca/attacco-hacker-agenzia-regionale-sanita-toscana.html
FirenzeToday
Attacco hacker contro l'Agenzia regionale di sanità
Tecnici al lavoro per recuperare i dati epidemiologici distrutti
Il Ministro australiano Victor Dominello colpito da paralisi di Bell: sospetta correlazione con il vaccino anti Covid
giovedì 19 agosto 2021
Nel corso di una conferenza stampa il Ministro australiano Victor Dominello ha mostrato segni di paralisi sul volto. Nel corso dell’incontro pubblico, Dominello invitava i cittadini a stare a casa per via del lockdown e dunque è stata una diretta molto seguita. I commenti alla paralisi non hanno tardato ad arrivare, tanto che lo stesso ministro è stato costretto, più tardi, a chiarire che gli è stata diagnosticata la paralisi di Bell. Si tratta di una patologia che, come è noto, rientra tra i possibili effetti avversi da vaccino.
“Alla conferenza stampa di questa mattina, diverse persone hanno commentato il mio occhio cadente. Alcune persone hanno pensato che stavo strizzando l’occhio al cameraman. Alcuni pensavano che avessi avuto un ictus. In realtà mi è stata diagnosticata la paralisi di Bell. Circa 48 ore fa ho sentito un dolore al cranio dietro l’orecchio destro. Questa mattina mi sono svegliato con spilli e aghi sul lato destro della lingua. Ma non ho notato alcun cedimento intorno all’occhio. L’ho preso più seriamente questo pomeriggio, dopo che un certo numero di persone mi ha inviato uno screenshot della conferenza stampa e altri hanno contattato il mio ufficio chiedendomi di chiedere un consiglio medico urgente. Grazie a tutti coloro che hanno contattato. Il motivo per cui sto postando è perché, si spera, ricorderà alle persone di prendersi cura della propria salute. Siamo concentrati sul Covid ma ci sono molti altri problemi di salute in corso”. E’ quanto scritto dallo stesso Dominello sulla propria pagina Facebook.
https://www.google.it/amp/s/www.meteoweb.eu/2021/08/il-ministro-australiano-victor-dominello-colpito-da-paralisi-di-bell/1715706/%3famp=1
giovedì 19 agosto 2021
Nel corso di una conferenza stampa il Ministro australiano Victor Dominello ha mostrato segni di paralisi sul volto. Nel corso dell’incontro pubblico, Dominello invitava i cittadini a stare a casa per via del lockdown e dunque è stata una diretta molto seguita. I commenti alla paralisi non hanno tardato ad arrivare, tanto che lo stesso ministro è stato costretto, più tardi, a chiarire che gli è stata diagnosticata la paralisi di Bell. Si tratta di una patologia che, come è noto, rientra tra i possibili effetti avversi da vaccino.
“Alla conferenza stampa di questa mattina, diverse persone hanno commentato il mio occhio cadente. Alcune persone hanno pensato che stavo strizzando l’occhio al cameraman. Alcuni pensavano che avessi avuto un ictus. In realtà mi è stata diagnosticata la paralisi di Bell. Circa 48 ore fa ho sentito un dolore al cranio dietro l’orecchio destro. Questa mattina mi sono svegliato con spilli e aghi sul lato destro della lingua. Ma non ho notato alcun cedimento intorno all’occhio. L’ho preso più seriamente questo pomeriggio, dopo che un certo numero di persone mi ha inviato uno screenshot della conferenza stampa e altri hanno contattato il mio ufficio chiedendomi di chiedere un consiglio medico urgente. Grazie a tutti coloro che hanno contattato. Il motivo per cui sto postando è perché, si spera, ricorderà alle persone di prendersi cura della propria salute. Siamo concentrati sul Covid ma ci sono molti altri problemi di salute in corso”. E’ quanto scritto dallo stesso Dominello sulla propria pagina Facebook.
https://www.google.it/amp/s/www.meteoweb.eu/2021/08/il-ministro-australiano-victor-dominello-colpito-da-paralisi-di-bell/1715706/%3famp=1
Forwarded from ImolaOggi Channel
NON LE FANNO LA TERAPIA CONTRO IL LINFOMA PERCHE' NON VACCINATA
"Questo è il referto rilasciato dove si evince che la terapia non si è potuta eseguire per mancata "vaccinazione".
Purtroppo alle 11.45 mia cugina, disperata, si è recata presso un centro e si è inoculata.
Linfoma marginale splenico IV grado."
https://twitter.com/klemkl/status/1428376398444568583
"Questo è il referto rilasciato dove si evince che la terapia non si è potuta eseguire per mancata "vaccinazione".
Purtroppo alle 11.45 mia cugina, disperata, si è recata presso un centro e si è inoculata.
Linfoma marginale splenico IV grado."
https://twitter.com/klemkl/status/1428376398444568583
Twitter
klem 🇮🇹
Ringrazio tutti. Tutti. Questo è il referto rilasciato dove si evince che la terapia non si è potuta eseguire per mancata "vaccinazione". Purtroppo alle 11.45 mia cugina, disperata, si è recata presso un centro e si è inoculata. 😭 Linfoma marginale splenico…
Villafranca Sicula (Agrigento)
Muore donna di 58 anni. Aveva già ricevuto la prima dose del vaccino
giovedì 19 agosto 2021
Morta per Covid, questa notte, una donna di 58 anni di Villafranca Sicula che si trovava ricoverata in Terapia intensiva al Covid hospital del “Fratelli Parlapiano” di Ribera. La donna dopo essere risultata contagiata dal virus aveva avuto bisogno d’essere ricoverata. Il quadro clinico s’è all’improvviso complicato ed è stato appunto necessario il suo trasferimento a Terapia intensiva dell’ospedale riberese. Poi, la tragedia. La 58enne aveva ricevuto solo la prima dose di siero contro il virus.
https://www.giornalenisseno.com/covid-muore-donna-di-58-anni-aveva-gia-ricevuto-la-prima-dose-del-vaccino/
Muore donna di 58 anni. Aveva già ricevuto la prima dose del vaccino
giovedì 19 agosto 2021
Morta per Covid, questa notte, una donna di 58 anni di Villafranca Sicula che si trovava ricoverata in Terapia intensiva al Covid hospital del “Fratelli Parlapiano” di Ribera. La donna dopo essere risultata contagiata dal virus aveva avuto bisogno d’essere ricoverata. Il quadro clinico s’è all’improvviso complicato ed è stato appunto necessario il suo trasferimento a Terapia intensiva dell’ospedale riberese. Poi, la tragedia. La 58enne aveva ricevuto solo la prima dose di siero contro il virus.
https://www.giornalenisseno.com/covid-muore-donna-di-58-anni-aveva-gia-ricevuto-la-prima-dose-del-vaccino/
Giornale Nisseno
Covid. Muore donna di 58 anni. Aveva già ricevuto la prima dose del vaccino
Morta per Covid, questa notte, una donna di 58 anni di Villafranca Sicula che si trovava ricoverata in Terapia intensiva al Covid hospital del “Fratelli Parlapiano” di Ribera. La donna …
12-14 SETTEMBRE 2021, ROMA (IT)
"Dopo diciotto mesi di sforzi frenetici per appiattire la curva e salvare vite umane, i medici coraggiosi in prima linea di tutto il mondo si uniranno per discutere le loro scoperte scientifiche sulla ricerca sul Covid-19.
Questi professionisti hanno personalmente curato pazienti Covid, sia a casa che negli ospedali, carpendo una grande quantità d'informazioni critiche su questo virus che discuteranno e confronteranno, con l'auspicio di districare i fatti dalla finzione.
Il mondo intero potrà ascoltare i resoconti dei loro sforzi e delle loro ricerche. È ora che gli esperti uniscano le forze e si lascino alle spalle questa pandemia.
Ci auguriamo che vi uniate a noi per questo evento storico".
https://it.internationalcovidsummit.com/
"Dopo diciotto mesi di sforzi frenetici per appiattire la curva e salvare vite umane, i medici coraggiosi in prima linea di tutto il mondo si uniranno per discutere le loro scoperte scientifiche sulla ricerca sul Covid-19.
Questi professionisti hanno personalmente curato pazienti Covid, sia a casa che negli ospedali, carpendo una grande quantità d'informazioni critiche su questo virus che discuteranno e confronteranno, con l'auspicio di districare i fatti dalla finzione.
Il mondo intero potrà ascoltare i resoconti dei loro sforzi e delle loro ricerche. È ora che gli esperti uniscano le forze e si lascino alle spalle questa pandemia.
Ci auguriamo che vi uniate a noi per questo evento storico".
https://it.internationalcovidsummit.com/
ICS
International Covid Summit - Home
For the first in time ever since the Covid pandemic began, doctors, scientists and researchers from every country unite to discuss the therapies that have been developed and tested worldwide to defeat Covid. They will all meet at the INTERNATIONAL COVID SUMMIT.
Bergamo
La denuncia della pallavolista Francesca Marcon: "Ho la pericardite per colpa del vaccino"
giovedì 19 agosto 2021
"Ho avuto e ho tuttora una pericardite post vaccino, chi paga il prezzo di tutto questo?". La denuncia, via Instagram, arriva da Francesca "Cisky" Marcon, pallavolista di lungo corso con un palmarès di tutto rispetto fra scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Coppa Cev. "Non esiste una forma di "risarcimento" per chi subisce danni a livello di salute dopo aver fatto il vaccino? Premetto che non sono no vax, ma di fare questo vaccino non sono mai stata convinta e ne ho avuto la conferma" scrive la schiacciatrice, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto partecipare al raduno del Volley Bergamo. Per la schiacciatrice di Conegliano, invece, l'inizio della stagione pallavolistica è rinviato: la pericardite, ovvero l'infiammazione della membrana del pericardio. Secondo quanto emerso da alcune ricerche, il rischio di pericardite esisterebbe dopo la somministrazione di vaccini Pfizer e Moderna.
https://www.google.it/amp/s/www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/pericardite-vaccino-marcon-1.6711046/amp
La denuncia della pallavolista Francesca Marcon: "Ho la pericardite per colpa del vaccino"
giovedì 19 agosto 2021
"Ho avuto e ho tuttora una pericardite post vaccino, chi paga il prezzo di tutto questo?". La denuncia, via Instagram, arriva da Francesca "Cisky" Marcon, pallavolista di lungo corso con un palmarès di tutto rispetto fra scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Coppa Cev. "Non esiste una forma di "risarcimento" per chi subisce danni a livello di salute dopo aver fatto il vaccino? Premetto che non sono no vax, ma di fare questo vaccino non sono mai stata convinta e ne ho avuto la conferma" scrive la schiacciatrice, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto partecipare al raduno del Volley Bergamo. Per la schiacciatrice di Conegliano, invece, l'inizio della stagione pallavolistica è rinviato: la pericardite, ovvero l'infiammazione della membrana del pericardio. Secondo quanto emerso da alcune ricerche, il rischio di pericardite esisterebbe dopo la somministrazione di vaccini Pfizer e Moderna.
https://www.google.it/amp/s/www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/pericardite-vaccino-marcon-1.6711046/amp
Il Giorno
La denuncia della pallavolista Francesca Marcon: "Ho la pericardite per colpa del vaccino" - Cronaca
La schiacciatrice ex Busto Arsizio non può allenarsi con Bergamo e sui social accusa il vaccino anticovid
Bufera in Grecia.
Il tennista Stefanos Tsitsipas, numero 3 della classifica mondiale ATP, contrario al vaccino.
giovedì 19 agosto 2021
Bufera in Grecia dopo le posizioni scettiche sul vaccino anti-Covid espresse dal tennista Stefanos Tsitsipas, che ha detto di non volersi sottoporre alla sommistrazione finché non sarà obbligato a farlo. "Non ha le conoscenze, il background o il lavoro di ricerca che gli consentirebbero di formarsi un'opinione in merito - ha detto il portavoce del governo greco Giannis Economou durante un briefing con la stampa - È un grande atleta, ciò che è in gioco, tuttavia, è la sua capacità di valutare la necessità della vaccinazione e se il vaccino è stato testato per un periodo di tempo sufficiente. Direi che coloro che, in virtù delle loro eccellenti prestazioni in altri campi, sono anche un punto di riferimento per un pubblico più ampio, dovrebbero essere doppiamente più attenti nell'esprimere questo tipo di opinioni".
Nel frattempo Tsitsipas sta partecipando al torneo ATP Masters 1000 di Cincinnati. "Nessuno ha reso il vaccino un requisito - ha detto il greco questa settimana dagli Stati Uniti -. Ad un certo punto dovrò farlo, ne sono abbastanza sicuro, ma finora non è obbligatorio per giocare e quindi non l'ho fatto. Sono giovane e secondo me nella categoria under 25 il vaccino non è stato testato abbastanza, è nuovo. E ci sono effetti collaterali - ha aggiunto il greco -. Conosco personalmente persone che l'hanno avuto. Non sono contrario, semplicemente non vedo un motivo per cui qualcuno della mia fascia di età debba essere vaccinato. Voglio vedere una versione migliore del vaccino, che darà più vantaggi che svantaggi".
https://www.google.it/amp/s/m.corrieredellosport.it/amp/news/attualit/2021/08/19-84630660/vaccino_covid_bufera_in_grecia_fra_il_governo_e_tsitsipas
Il tennista Stefanos Tsitsipas, numero 3 della classifica mondiale ATP, contrario al vaccino.
giovedì 19 agosto 2021
Bufera in Grecia dopo le posizioni scettiche sul vaccino anti-Covid espresse dal tennista Stefanos Tsitsipas, che ha detto di non volersi sottoporre alla sommistrazione finché non sarà obbligato a farlo. "Non ha le conoscenze, il background o il lavoro di ricerca che gli consentirebbero di formarsi un'opinione in merito - ha detto il portavoce del governo greco Giannis Economou durante un briefing con la stampa - È un grande atleta, ciò che è in gioco, tuttavia, è la sua capacità di valutare la necessità della vaccinazione e se il vaccino è stato testato per un periodo di tempo sufficiente. Direi che coloro che, in virtù delle loro eccellenti prestazioni in altri campi, sono anche un punto di riferimento per un pubblico più ampio, dovrebbero essere doppiamente più attenti nell'esprimere questo tipo di opinioni".
Nel frattempo Tsitsipas sta partecipando al torneo ATP Masters 1000 di Cincinnati. "Nessuno ha reso il vaccino un requisito - ha detto il greco questa settimana dagli Stati Uniti -. Ad un certo punto dovrò farlo, ne sono abbastanza sicuro, ma finora non è obbligatorio per giocare e quindi non l'ho fatto. Sono giovane e secondo me nella categoria under 25 il vaccino non è stato testato abbastanza, è nuovo. E ci sono effetti collaterali - ha aggiunto il greco -. Conosco personalmente persone che l'hanno avuto. Non sono contrario, semplicemente non vedo un motivo per cui qualcuno della mia fascia di età debba essere vaccinato. Voglio vedere una versione migliore del vaccino, che darà più vantaggi che svantaggi".
https://www.google.it/amp/s/m.corrieredellosport.it/amp/news/attualit/2021/08/19-84630660/vaccino_covid_bufera_in_grecia_fra_il_governo_e_tsitsipas
Corriere dello Sport
Vaccino Covid, bufera in Grecia fra il governo e Tsitsipas
Il portavoce dell'esecutivo replica allo scetticismo espresso dal tennista: "È un grande atleta, ma non ha le conoscenze per avere un'opinione in merito"
“Noi, vittime del vaccino: lasciati soli da uno Stato che non vuole curarci"
venerdì 20 agosto 2021
“La sconfitta del vaccino ha il volto dei nostri fragili nervi e cammina con le nostre paure. Non solo perché a noi ha fatto male, ma perché siamo abbandonati completamente da quel sistema sanitario che dovrebbe invece correre a curarci e studiarci dando un nome a quello che ci sta facendo soffrire”. Federica Angelini è un’insegnante di Bussolengo ed è alle prese con una misteriosa neuropatia insorta subito dopo la prima dose di AstraZeneca in primavera.
Nessuno sa come si chiami e nessuno sa curarla, ma come lei sono centinaia, probabilmente migliaia le persone che hanno accusato questo disturbo, che provoca un non meglio precisato “bruciore” e un collasso dei nervi che impedisce di poter svolgere una vita normale. Un male oscuro, sommerso, conseguente il vaccino, ma sul quale ancora non si sa nulla e che viene denunciato lentamente con il passaparola: per vergogna o per paura di essere presi per “matti” dai medici. Col terrore che possa diventare permanente.
Eppure, ci sono, non sappiamo quanti siano perché la farmacovigilanza non funziona come dovrebbe. E non sono affatto no vax, né pentiti dal vaccino, come in questa intervista Federica ribadirà più volte, ma vogliono soltanto che lo Stato, quello Stato che li ha praticamente costretti a inocularsi un preparato sperimentale, vada anche da loro e si faccia carico di quel dolore.
Raccontare le loro storie è quindi il primo passo per far emergere un problema nascosto che – stando alla testimonianza di Federica Angelini – è più vasto di quanto immaginiamo “dato che soltanto a me, dopo la mia denuncia su Facebook, stanno arrivando centinaia di segnalazioni e storie drammatiche”.
Federica, anzitutto come sta?
Sto meglio per quel che riguarda il fuoco, che è meno violento di qualche settimana fa. Ma sto prendendo 4 antistaminici al giorno e i dolori diffusi permangono: ieri sono stata visitata per la prima volta da un reumatologo.
Che cosa le ha detto?
Si è preso due giorni di tempo per darmi una risposta, vuole studiare il mio caso, ma come prima cosa mi ha confermato che non sono la prima che vede. Tanti medici gli stanno mandando casi come il mio, nei più gravi sono stati danneggiati non solo i nervi, ma anche i tendini e provocano dolori terribili, soprattutto di notte.
A loro si aggiungono i casi che lei sta raccogliendo dopo l’articolo pubblicato sul giornale della sua città, l’Arena che ha parlato del suo calvario e dopo l’appello su Facebook.
Tutti con lo stesso incipit: “Prima del vaccino non avevo nulla”. Sto leggendo centinaia di storie molto dolorose e mi sento impotente. Non posso fare altro che condividere umanamente e provare a parlare sempre più forte, ma sono molto stanca: il dolore più grande che viviamo è quello di sentirci abbandonati.
Dai medici?
Io non voglio colpevolizzare i medici, anzi li comprendo perché, purtroppo, le informazioni che hanno su questi eventi avversi da vaccino sono insufficienti come quelle che abbiamo noi, ma mi aspetterei un maggior interesse nel cercare almeno di “usarci” per il bene.
Usarci?
Studiare questi casi che sono drammatici, glielo posso garantire a distanza di mesi dai primi sintomi. Si sono organizzati per vaccinare ai crocicchi delle strade e in spiaggia, ma del post vaccino qualcuno si sta interessando?
L’Aifa non fa farmacovigilanza su queste reazioni?
Il mio medico l’ha segnalata, ma le segnalazioni passive sono pochissime.
Perché?
Perché si ha vergogna e si teme di essere presi per nevrotici. Una persona mi ha scritto: è stata male 30 secondi dopo l’iniezione, ha avuto una sincope. È tornata a casa a ha atteso qualche giorno. Poi sono cominciati i fuochi…
Quando parla di fuochi che cosa si intende?
Non ha un nome, non si spiega. È un bruciore interno, indescrivibile che agisce a livello dei nervi. A me dà dolori fortissimi alle gambe, sto parlando di dolori da svenimento. Ho provato anche con forti oppioidi.
venerdì 20 agosto 2021
“La sconfitta del vaccino ha il volto dei nostri fragili nervi e cammina con le nostre paure. Non solo perché a noi ha fatto male, ma perché siamo abbandonati completamente da quel sistema sanitario che dovrebbe invece correre a curarci e studiarci dando un nome a quello che ci sta facendo soffrire”. Federica Angelini è un’insegnante di Bussolengo ed è alle prese con una misteriosa neuropatia insorta subito dopo la prima dose di AstraZeneca in primavera.
Nessuno sa come si chiami e nessuno sa curarla, ma come lei sono centinaia, probabilmente migliaia le persone che hanno accusato questo disturbo, che provoca un non meglio precisato “bruciore” e un collasso dei nervi che impedisce di poter svolgere una vita normale. Un male oscuro, sommerso, conseguente il vaccino, ma sul quale ancora non si sa nulla e che viene denunciato lentamente con il passaparola: per vergogna o per paura di essere presi per “matti” dai medici. Col terrore che possa diventare permanente.
Eppure, ci sono, non sappiamo quanti siano perché la farmacovigilanza non funziona come dovrebbe. E non sono affatto no vax, né pentiti dal vaccino, come in questa intervista Federica ribadirà più volte, ma vogliono soltanto che lo Stato, quello Stato che li ha praticamente costretti a inocularsi un preparato sperimentale, vada anche da loro e si faccia carico di quel dolore.
Raccontare le loro storie è quindi il primo passo per far emergere un problema nascosto che – stando alla testimonianza di Federica Angelini – è più vasto di quanto immaginiamo “dato che soltanto a me, dopo la mia denuncia su Facebook, stanno arrivando centinaia di segnalazioni e storie drammatiche”.
Federica, anzitutto come sta?
Sto meglio per quel che riguarda il fuoco, che è meno violento di qualche settimana fa. Ma sto prendendo 4 antistaminici al giorno e i dolori diffusi permangono: ieri sono stata visitata per la prima volta da un reumatologo.
Che cosa le ha detto?
Si è preso due giorni di tempo per darmi una risposta, vuole studiare il mio caso, ma come prima cosa mi ha confermato che non sono la prima che vede. Tanti medici gli stanno mandando casi come il mio, nei più gravi sono stati danneggiati non solo i nervi, ma anche i tendini e provocano dolori terribili, soprattutto di notte.
A loro si aggiungono i casi che lei sta raccogliendo dopo l’articolo pubblicato sul giornale della sua città, l’Arena che ha parlato del suo calvario e dopo l’appello su Facebook.
Tutti con lo stesso incipit: “Prima del vaccino non avevo nulla”. Sto leggendo centinaia di storie molto dolorose e mi sento impotente. Non posso fare altro che condividere umanamente e provare a parlare sempre più forte, ma sono molto stanca: il dolore più grande che viviamo è quello di sentirci abbandonati.
Dai medici?
Io non voglio colpevolizzare i medici, anzi li comprendo perché, purtroppo, le informazioni che hanno su questi eventi avversi da vaccino sono insufficienti come quelle che abbiamo noi, ma mi aspetterei un maggior interesse nel cercare almeno di “usarci” per il bene.
Usarci?
Studiare questi casi che sono drammatici, glielo posso garantire a distanza di mesi dai primi sintomi. Si sono organizzati per vaccinare ai crocicchi delle strade e in spiaggia, ma del post vaccino qualcuno si sta interessando?
L’Aifa non fa farmacovigilanza su queste reazioni?
Il mio medico l’ha segnalata, ma le segnalazioni passive sono pochissime.
Perché?
Perché si ha vergogna e si teme di essere presi per nevrotici. Una persona mi ha scritto: è stata male 30 secondi dopo l’iniezione, ha avuto una sincope. È tornata a casa a ha atteso qualche giorno. Poi sono cominciati i fuochi…
Quando parla di fuochi che cosa si intende?
Non ha un nome, non si spiega. È un bruciore interno, indescrivibile che agisce a livello dei nervi. A me dà dolori fortissimi alle gambe, sto parlando di dolori da svenimento. Ho provato anche con forti oppioidi.
Il reumatologo ha individuato un punto preciso e mi ha detto: “Ecco, qui c’è un’infiammazione importantissima che prima non c'era e ora risulta”.
E come pensa di trattarla?
Con cortisone, ma non conoscendo bene le cause si va per tentativi: in Allergologia dove sono stata seguita ritengono che il cortisone peggiori la situazione. È drammatico, mi creda.
Così come non sentirsi ascoltati…
Le persone che non hanno subito reazioni non comprendono, ma è bene che tutti sappiano che quello che sta succedendo a noi potrebbe accadere ad altri alla terza, alla quarta o - chissà - alla quinta dose. Nessuno ci garantisce che andrà sempre bene.
Le storie che le arrivano sono solo di vaccini AstraZeneca?
No. Sono soprattutto di Pfizer e Moderna. Sono pochi i casi di AstraZeneca come il mio.
Come è cambiata la sua vita?
Nella quotidianità devo convivere con questi dolori e cerco di sopportare con pazienza. Ho due figlie e devo pensare a loro; Il medico mi ha fatto un certificato che scadrà il 30 settembre e che mi esenta dal fare la seconda dose, ma il futuro è incerto: che cosa farò dal 30 settembre? Non potrò avere il Green pass perché non ho completato il ciclo vaccinale e rischio il demansionamento? Non lo so, non so nulla, mi sento abbandonata anche sotto l’aspetto lavorativo.
Che cosa chiede al Governo?
Che mi ascolti. E lo chiedo a tutti i luminari che vanno in tv a dire che il vaccino è sicuro, a tutti i componenti del CTS che orienta le decisioni del ministero della Salute, ai medici dell’Iss che raccolgono i dati, ai ricercatori delle case farmaceutiche: perché non venite a casa nostra a studiarci e a curarci?
Teme che la sua storia possa essere di disturbo a qualcuno?
Per certi politici temo di essere uno scomodo granello di sabbia, che rischia di inceppare l’ingranaggio costruito. Temo il rimprovero di chi è qui a salvare l’Italia e non può perdere tempo con questi “incidenti di percorso”. E temo che non ci prenderanno in considerazione perché noi siamo la sconfitta del vaccino.
La sconfitta?
A noi che lo abbiamo fatto convintamente ha provocato una grande sofferenza e – in aggiunta – non siamo neppure degni di ricevere le attenzioni di quel sistema sanitario che ci ha spinto a vaccinarci. Eppure, se si affrontasse anche il nostro dolore, ne gioverebbe anche il vaccino stesso.
In che senso?
Perché si chiarirebbero meglio i contorni, gli ambiti di intervento, i nessi di causa e le cause delle reazioni avverse. Si circoscriverebbero le potenzialità e si limiterebbero gli effetti collaterali. Noi siamo la sconfitta, ma allo stesso tempo anche la salvezza di questo vaccino, perché è solo affrontando le reazioni avverse che si potrà mettere a punto una strategia vaccinale seria e per il bene di tutti.
In questo modo potrebbe risentirne la vaccinazione di massa, però.
Ma cos’è che sta più cuore? La salute o altri interessi?
https://lanuovabq.it/it/noi-vittime-del-vaccino-lasciati-soli-da-uno-stato-che-non-vuole-curarci
E come pensa di trattarla?
Con cortisone, ma non conoscendo bene le cause si va per tentativi: in Allergologia dove sono stata seguita ritengono che il cortisone peggiori la situazione. È drammatico, mi creda.
Così come non sentirsi ascoltati…
Le persone che non hanno subito reazioni non comprendono, ma è bene che tutti sappiano che quello che sta succedendo a noi potrebbe accadere ad altri alla terza, alla quarta o - chissà - alla quinta dose. Nessuno ci garantisce che andrà sempre bene.
Le storie che le arrivano sono solo di vaccini AstraZeneca?
No. Sono soprattutto di Pfizer e Moderna. Sono pochi i casi di AstraZeneca come il mio.
Come è cambiata la sua vita?
Nella quotidianità devo convivere con questi dolori e cerco di sopportare con pazienza. Ho due figlie e devo pensare a loro; Il medico mi ha fatto un certificato che scadrà il 30 settembre e che mi esenta dal fare la seconda dose, ma il futuro è incerto: che cosa farò dal 30 settembre? Non potrò avere il Green pass perché non ho completato il ciclo vaccinale e rischio il demansionamento? Non lo so, non so nulla, mi sento abbandonata anche sotto l’aspetto lavorativo.
Che cosa chiede al Governo?
Che mi ascolti. E lo chiedo a tutti i luminari che vanno in tv a dire che il vaccino è sicuro, a tutti i componenti del CTS che orienta le decisioni del ministero della Salute, ai medici dell’Iss che raccolgono i dati, ai ricercatori delle case farmaceutiche: perché non venite a casa nostra a studiarci e a curarci?
Teme che la sua storia possa essere di disturbo a qualcuno?
Per certi politici temo di essere uno scomodo granello di sabbia, che rischia di inceppare l’ingranaggio costruito. Temo il rimprovero di chi è qui a salvare l’Italia e non può perdere tempo con questi “incidenti di percorso”. E temo che non ci prenderanno in considerazione perché noi siamo la sconfitta del vaccino.
La sconfitta?
A noi che lo abbiamo fatto convintamente ha provocato una grande sofferenza e – in aggiunta – non siamo neppure degni di ricevere le attenzioni di quel sistema sanitario che ci ha spinto a vaccinarci. Eppure, se si affrontasse anche il nostro dolore, ne gioverebbe anche il vaccino stesso.
In che senso?
Perché si chiarirebbero meglio i contorni, gli ambiti di intervento, i nessi di causa e le cause delle reazioni avverse. Si circoscriverebbero le potenzialità e si limiterebbero gli effetti collaterali. Noi siamo la sconfitta, ma allo stesso tempo anche la salvezza di questo vaccino, perché è solo affrontando le reazioni avverse che si potrà mettere a punto una strategia vaccinale seria e per il bene di tutti.
In questo modo potrebbe risentirne la vaccinazione di massa, però.
Ma cos’è che sta più cuore? La salute o altri interessi?
https://lanuovabq.it/it/noi-vittime-del-vaccino-lasciati-soli-da-uno-stato-che-non-vuole-curarci
lanuovabq.it
"Noi, vittime del vaccino: lasciati soli da uno Stato che non vuole curarci"
Dolori insopportabili a nervi e tendini, nessuna cura né diagnosi, la paura di danni permanenti. È una misteriosa neuropatia conseguente al vaccino Covid che si manifesta sotto forma di un bruciore interno inspiegabile: sono centinaia i casi che non escono allo…
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Morta in casa a Quartu Sant’Elena (Cagliari) a 50 anni, aperta un’inchiesta. Due giorni prima era stato somministrato il vaccino Covid
venerdì 20 agosto 2021
Si chiamava Alessandra Picci, aveva 50 anni, viveva da sola in via Gorizia: è morta alla vigilia di Ferragosto per cause che ora sarà la Procura ad accertare, perché sulla fine della donna è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo dopo l’arrivo al terzo piano del Palazzo di giustizia di Cagliari di un esposto da parte del fratello della vittima. Il pubblico ministero Enrico Lussu, magistrato di turno, affiderà a un medico legale l’incarico di eseguire l’autopsia, passo inevitabile tenuto conto di quanto segnalato nella denuncia.
Nel documento preparato e consegnato agli inquirenti dall’avvocato Tiziano Tatti si sottolinea l’assoluta assenza di patologie conosciute nella 50enne e ha chiesto alle forze dell’ordine di verificare il perché, allora, in mancanza di precedenti avvisaglie su possibili problemi di salute la donna sia stata trovata priva di vita all’improvviso nella sua abitazione sabato scorso. Nell’esposto è spiegato anche che Picci appena due giorni prima, quindi il 12 agosto, era stata vaccinata. «Solo la sottolineatura di un dato storico», ha spiegato il legale: dunque nessuna volontà di legare con certezza la morte alla somministrazione dell’anti virus, elemento che comunque tenuto conto dei tempi deve essere preso in considerazione dagli investigatori.
La scoperta della disgrazia risale alla mattina del 15, domenica. Il fratello dal giorno precedente non riusciva a mettersi in contatto con la sorella, così ha chiesto a un vicino della 50enne la cortesia di andare a controllare. Anche in quel caso, però, nessun risposta. Così sono stati chiamati i Carabinieri, che hanno trovato la donna priva di vita. Ora il pm ha incaricato i militari della Compagnia di svolgere i necessari accertamenti per capire quale tipo di vaccino sia stato fornito alla vittima, mentre l’esame necroscopico potrà dare una risposta anche al secondo quesito formulato dai familiari: Picci era forse affetta da una malattia senza saperlo? E, nel caso, il problema potrebbe essere genetico?
https://www.google.it/amp/s/www.unionesarda.it/news-sardegna/provincia-cagliari/morta-in-casa-a-quartu-a-50-anni-aperta-uninchiesta-dh5hf7xy%3famp=1
venerdì 20 agosto 2021
Si chiamava Alessandra Picci, aveva 50 anni, viveva da sola in via Gorizia: è morta alla vigilia di Ferragosto per cause che ora sarà la Procura ad accertare, perché sulla fine della donna è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo dopo l’arrivo al terzo piano del Palazzo di giustizia di Cagliari di un esposto da parte del fratello della vittima. Il pubblico ministero Enrico Lussu, magistrato di turno, affiderà a un medico legale l’incarico di eseguire l’autopsia, passo inevitabile tenuto conto di quanto segnalato nella denuncia.
Nel documento preparato e consegnato agli inquirenti dall’avvocato Tiziano Tatti si sottolinea l’assoluta assenza di patologie conosciute nella 50enne e ha chiesto alle forze dell’ordine di verificare il perché, allora, in mancanza di precedenti avvisaglie su possibili problemi di salute la donna sia stata trovata priva di vita all’improvviso nella sua abitazione sabato scorso. Nell’esposto è spiegato anche che Picci appena due giorni prima, quindi il 12 agosto, era stata vaccinata. «Solo la sottolineatura di un dato storico», ha spiegato il legale: dunque nessuna volontà di legare con certezza la morte alla somministrazione dell’anti virus, elemento che comunque tenuto conto dei tempi deve essere preso in considerazione dagli investigatori.
La scoperta della disgrazia risale alla mattina del 15, domenica. Il fratello dal giorno precedente non riusciva a mettersi in contatto con la sorella, così ha chiesto a un vicino della 50enne la cortesia di andare a controllare. Anche in quel caso, però, nessun risposta. Così sono stati chiamati i Carabinieri, che hanno trovato la donna priva di vita. Ora il pm ha incaricato i militari della Compagnia di svolgere i necessari accertamenti per capire quale tipo di vaccino sia stato fornito alla vittima, mentre l’esame necroscopico potrà dare una risposta anche al secondo quesito formulato dai familiari: Picci era forse affetta da una malattia senza saperlo? E, nel caso, il problema potrebbe essere genetico?
https://www.google.it/amp/s/www.unionesarda.it/news-sardegna/provincia-cagliari/morta-in-casa-a-quartu-a-50-anni-aperta-uninchiesta-dh5hf7xy%3famp=1
L'Unione Sarda.it
Morta in casa a Quartu a 50 anni, aperta un’inchiesta - L'Unione Sarda.it
L’esposto del fratello: “Due giorni prima aveva fatto il vaccino”
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Colle:vaccino,responsabile atto d'amore
12.47
Aprendo il Meeting di CL a Rimini, il presidente Mattarella lancia un appello per le vaccinazioni. "Vaccinarsi -diceè un dovere non in obbedienza a un principio astratto, ma perché nasce dalla realtà concreta che dimostra che il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli".
Verso di loro per primi "il vaccino è un atto di amore, come ha detto pochi giorni fa Papa Francesco. La responsabilità comincia da noi", ha concluso.
@Notizie
12.47
Aprendo il Meeting di CL a Rimini, il presidente Mattarella lancia un appello per le vaccinazioni. "Vaccinarsi -diceè un dovere non in obbedienza a un principio astratto, ma perché nasce dalla realtà concreta che dimostra che il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli".
Verso di loro per primi "il vaccino è un atto di amore, come ha detto pochi giorni fa Papa Francesco. La responsabilità comincia da noi", ha concluso.
@Notizie
Più di 23.000 medici tedeschi hanno abbandonato la campagna vaccinale
"La macchina vaccinale tedesca comincia a vacillare. In non pochi studi di medici di base le vaccinazioni non vengono più somministrate. Sempre più medici si stanno ritirando dalla campagna di "vaccinazione" contro il covid
Secondo i dati del Robert Koch Institut, consultato dal quotidiano Welt am Sonntag .
Nella settimana dal 2 all'8 agosto, solo 29.300 praticanti hanno ancora "vaccinato le persone contro il coronavirus", il che significa che molti si sono ritirati. Al momento in cui i vaccini sono stati lanciati in Germania, un totale di 52.600 medici stavano partecipando alla campagna vaccinale. Ciò significa che 23.300 praticanti (44%) hanno smesso di vaccinare.
Undici dei 16 stati stanno chiudendo i centri di vaccinazione
Anche il numero di ordini di vaccini è in calo. Al 27 luglio erano state ordinate ben 1,3 milioni di dosi. All'inizio della campagna, la cifra era ancora di 1,5 milioni di dosi.
Inoltre, molti Stati tedeschi si stanno preparando a chiudere i propri centri di vaccinazione. Undici dei 16 stati federali chiuderanno la maggior parte o tutti i loro centri di vaccinazione entro il 30 settembre, scrive Welt am Sonntag. La Baviera e lo Schleswig-Holstein lasciano aperti i loro centri. Lì funzionano a capacità limitata o sono in modalità standby.
Non vaccinato messo sotto pressione
In Germania, solo più della metà (56,82%) della popolazione è stata completamente vaccinata contro il covid. Meno di due terzi (62,76%) dei tedeschi ha ricevuto almeno una dose.
Nel frattempo, le persone non vaccinate in Germania sono sottoposte a ulteriori pressioni. I covid test non saranno più gratuiti a partire dall'11 ottobre. Senza un vaccino, un certificato di guarigione o un test negativo, non ti sarà più consentito l'accesso in strutture ricettive, parrucchieri e altre professioni di contatto col pubblico. Anche gli sport o gli eventi diventeranno tabù. La norma si applicherà anche ai visitatori degli ospedali e delle case di riposo e di cura".
https://greatreject.org/german-doctors-quit-genocide-campaign/
"La macchina vaccinale tedesca comincia a vacillare. In non pochi studi di medici di base le vaccinazioni non vengono più somministrate. Sempre più medici si stanno ritirando dalla campagna di "vaccinazione" contro il covid
Secondo i dati del Robert Koch Institut, consultato dal quotidiano Welt am Sonntag .
Nella settimana dal 2 all'8 agosto, solo 29.300 praticanti hanno ancora "vaccinato le persone contro il coronavirus", il che significa che molti si sono ritirati. Al momento in cui i vaccini sono stati lanciati in Germania, un totale di 52.600 medici stavano partecipando alla campagna vaccinale. Ciò significa che 23.300 praticanti (44%) hanno smesso di vaccinare.
Undici dei 16 stati stanno chiudendo i centri di vaccinazione
Anche il numero di ordini di vaccini è in calo. Al 27 luglio erano state ordinate ben 1,3 milioni di dosi. All'inizio della campagna, la cifra era ancora di 1,5 milioni di dosi.
Inoltre, molti Stati tedeschi si stanno preparando a chiudere i propri centri di vaccinazione. Undici dei 16 stati federali chiuderanno la maggior parte o tutti i loro centri di vaccinazione entro il 30 settembre, scrive Welt am Sonntag. La Baviera e lo Schleswig-Holstein lasciano aperti i loro centri. Lì funzionano a capacità limitata o sono in modalità standby.
Non vaccinato messo sotto pressione
In Germania, solo più della metà (56,82%) della popolazione è stata completamente vaccinata contro il covid. Meno di due terzi (62,76%) dei tedeschi ha ricevuto almeno una dose.
Nel frattempo, le persone non vaccinate in Germania sono sottoposte a ulteriori pressioni. I covid test non saranno più gratuiti a partire dall'11 ottobre. Senza un vaccino, un certificato di guarigione o un test negativo, non ti sarà più consentito l'accesso in strutture ricettive, parrucchieri e altre professioni di contatto col pubblico. Anche gli sport o gli eventi diventeranno tabù. La norma si applicherà anche ai visitatori degli ospedali e delle case di riposo e di cura".
https://greatreject.org/german-doctors-quit-genocide-campaign/
greatreject.org
German vaccination machine is beginning to falter, 23,000 doctors withdaw
In quite a few general practitioners' offices, vaccinations are no longer being administered, according to the Robert Koch Institut. %
Forwarded from Disclose.tv
JUST IN - Moderna stock falls pre-market on reports of U.S. probe into #COVID19 vaccine for higher heart inflammation risk among young adults (WSJ)
@disclosetv
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