Forwarded from Byoblu
STUDENTI NON VACCINATI "SCHEDATI"? LA RICHIESTA DELLA ASL DI FOGGIA
Alcuni giorni fa la Asl di Foggia ha mandato una circolare ai dirigenti scolastici, chiedendo espressamente nominativi di studenti non ancora vaccinati
https://go.byoblu.com/AslFoggiaStudenti
Alcuni giorni fa la Asl di Foggia ha mandato una circolare ai dirigenti scolastici, chiedendo espressamente nominativi di studenti non ancora vaccinati
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ByoBlu
STUDENTI NON VACCINATI “SCHEDATI”? LA RICHIESTA DELLA ASL DI FOGGIA
Alcuni giorni fa la Asl di Foggia ha mandato una circolare ai dirigenti scolastici, chiedendo espressamente nominativi di studenti non ancora vaccinati
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AUSTRALIA - Unità corazzate di polizia detengono con la forza individui che tentano di unirsi alla protesta anti lockdown a Melbourne.
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Nemmeno i bambini sono risparmiati dalla violenza dalla polizia in Australia. ASSOLUTAMENTE DISGUSTOSO.
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Adesso in Australia
Forwarded from Giubbe Rosse
NUOVO STUDIO PUBBLICATO SU JOURNAL OF VIROLOGY: "La proteina Spike SARS-CoV-2 induce senescenza paracrina e adesione dei leucociti nelle cellule endoteliali"
Cellule epiteliali umane infettate dal virus o trasfettate con la proteina spike hanno mostrato un rapido invecchiamento, con rilascio di molecole infiammatorie tipiche di un profilo secretorio associato alla senescenza (senescence-associated secretory phenotype - SASP) (Fonte: https://journals.asm.org/doi/10.1128/JVI.00794-21)
Semplicemente tettonico.
Cellule epiteliali umane infettate dal virus o trasfettate con la proteina spike hanno mostrato un rapido invecchiamento, con rilascio di molecole infiammatorie tipiche di un profilo secretorio associato alla senescenza (senescence-associated secretory phenotype - SASP) (Fonte: https://journals.asm.org/doi/10.1128/JVI.00794-21)
Semplicemente tettonico.
Journal of Virology
SARS-CoV-2 Spike Protein Induces Paracrine Senescence and Leukocyte Adhesion in Endothelial Cells | Journal of Virology
The present study was aimed at examining the underlying mechanism of extrapulmonary
manifestations of SARS-CoV-2 spike protein-associated pathogenesis, with the notion
that infection of the pulmonary epithelium can lead to mediators that drive endothelial…
manifestations of SARS-CoV-2 spike protein-associated pathogenesis, with the notion
that infection of the pulmonary epithelium can lead to mediators that drive endothelial…
Studi sulla diffusione della variante Delta da parte di persone vaccinate
"Sempre più studi confermano che le persone che sono state vaccinate da Delta possono essere infettate allo stesso modo di quelle che non sono state vaccinate e possono trasmetterlo esattamente allo stesso modo. Un grande sforzo è messo in questo negli studi. Ma ciò che viene ostinatamente ignorato è il fatto che questo coronavirus è diventato da tempo endemico ed è quindi diventato meno pericoloso dell'influenza[...]
"Un articolo su Nature offre una breve panoramica dei rapporti provenienti da diversi paesi che confermano i timori degli scienziati: Delta è più probabile che altre varianti si diffondano da persone vaccinate"[...]
https://tkp.at/2021/08/21/studien-ueber-verbreitung-der-delta-variante-durch-geimpfte/l
"Sempre più studi confermano che le persone che sono state vaccinate da Delta possono essere infettate allo stesso modo di quelle che non sono state vaccinate e possono trasmetterlo esattamente allo stesso modo. Un grande sforzo è messo in questo negli studi. Ma ciò che viene ostinatamente ignorato è il fatto che questo coronavirus è diventato da tempo endemico ed è quindi diventato meno pericoloso dell'influenza[...]
"Un articolo su Nature offre una breve panoramica dei rapporti provenienti da diversi paesi che confermano i timori degli scienziati: Delta è più probabile che altre varianti si diffondano da persone vaccinate"[...]
https://tkp.at/2021/08/21/studien-ueber-verbreitung-der-delta-variante-durch-geimpfte/l
tkp.at
Labormediziner beschreibt eigene Infektion und die gemessene Immunität mit T-Zellen und Antikörper -
Der Labormediziner Ralf Kirkamm berichtet von seinen eigenen Infektion, die er penibel labormedizinisch verfolgt hat mit PCR-Test, Antikörpertest und Test auf spezifische T-Zellen. Der Ablauf war lehrbuchmäßig, es entstand eine starke nachweisbare Immunität.…
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
I vaccini saranno l’Afghanistan di Draghi
Sulle prime pagine del Wall Street Journal e del New York Times questa settimana si inizia a mettere in discussione la campagna vaccinale di massa, dopo il disastro di Israele dove ora i morti e i malati gravi sono molto più alti dell’anno scorso e sono tornati ai livelli di marzo.
https://www.nicolaporro.it/i-vaccini-saranno-lafghanistan-di-draghi/
Sulle prime pagine del Wall Street Journal e del New York Times questa settimana si inizia a mettere in discussione la campagna vaccinale di massa, dopo il disastro di Israele dove ora i morti e i malati gravi sono molto più alti dell’anno scorso e sono tornati ai livelli di marzo.
https://www.nicolaporro.it/i-vaccini-saranno-lafghanistan-di-draghi/
Melissa Joan Hart di "Sabrina, vita da strega" ha il Covid: «Mi sono ammalata anche se avevo il vaccino»
venerdì 20 agosto 2021
Melissa Joan Hart è malata di Covid. L'attrice diventata celebre come protagonista della serie tv "Sabrina, vita da strega" ha dichiarato sulla sua pagina Instagram di aver contratto il coronavius contagiandosi dai suoi figli, pur avendo già fatto il vaccino.
«Non voglio essere politica o raccogliere pietà, solo raccontare il mio viaggio», ha scritto nella didascalia l'attrice. La Hart se l'è presa con lo Stato in cui vive, che non obbliga a usare la mascherina a scuola: «Sono sicura sia arrivato da lì». «Sono vaccinata e mi sono presa il Covid e sto male - ha raccontato nel video -. Sento un peso sul petto e respirare mi fa fatica. Credo che uno dei miei figli lo abbia preso, sto pregando che gli altri stiano bene».
https://www.google.it/amp/s/www.leggo.it/AMP/spettacoli/melissa_joan_hart_sabrina_vita_da_strega_covid_vaccino_20_agosto_2021-6148197.html
venerdì 20 agosto 2021
Melissa Joan Hart è malata di Covid. L'attrice diventata celebre come protagonista della serie tv "Sabrina, vita da strega" ha dichiarato sulla sua pagina Instagram di aver contratto il coronavius contagiandosi dai suoi figli, pur avendo già fatto il vaccino.
«Non voglio essere politica o raccogliere pietà, solo raccontare il mio viaggio», ha scritto nella didascalia l'attrice. La Hart se l'è presa con lo Stato in cui vive, che non obbliga a usare la mascherina a scuola: «Sono sicura sia arrivato da lì». «Sono vaccinata e mi sono presa il Covid e sto male - ha raccontato nel video -. Sento un peso sul petto e respirare mi fa fatica. Credo che uno dei miei figli lo abbia preso, sto pregando che gli altri stiano bene».
https://www.google.it/amp/s/www.leggo.it/AMP/spettacoli/melissa_joan_hart_sabrina_vita_da_strega_covid_vaccino_20_agosto_2021-6148197.html
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Melissa Joan Hart di "Sabrina, vita da strega" ha il Covid: «Mi sono ammalata anche se avevo il vaccino»
Melissa Joan Hart è malata di Covid. L'attrice diventata celebre come protagonista della serie tv "Sabrina, vita da strega" ha dichiarato sulla sua pagina Instagram di aver...
“Gruppo di clienti col green pass ma positivi, abbiamo dovuto chiudere il locale a Senorbì (Sud Sardegna)”
sabato 21 agosto 2021
L’annuncio pubblicato sulla loro pagina ufficiale di Facebook è chiaro: “Volevamo avvisare tutti i nostri clienti che stamattina siamo stati avvisati che domenica a pranzo dei nostri clienti nei giorni hanno riportato sintomi e oggi risultati positivi al tampone. Stamattina quasi tutto il personale dopo la chiamata ha effettuato il tampone rapido. Questo fine settimana stiamo chiusi e lunedì ripeteremo nuovamente il tampone”. Succede a Senorbì, e il messaggio è stato scritto dai titolari di Beer Grills, pizzeria ristorante in via Manzoni. Chi gestisce il locale e i dipendenti sono subito corsi al riparo, la speranza è che dopo il secondo tampone ci sia la negatività confermata per tutti.
“Abbiamo dovuto chiudere, a nostre spese ci siamo dovuti pagare il tampone perchè l’Ats non ci ha ancora contattato. I clienti, arrivati domenica scorsa, erano suddivisi in due tavoli da sei, distanziati secondo i protocolli Covid”, spiega la titolare del locale, Mailee Fanni, 25 anni. “Nonostante avessero tutti il green pass tra loro c’era qualche positivo e ci siamo dovuti fermare, per una questione di coscienza e di buon cuore. Noi siamo tutti vaccinati, abbiamo figli, nonni e persone un po’ deboli, io ho una bimba di due anni. Sì, perdiamo dei giorni di lavoro, purtroppo lo sapevamo che nonostante il vaccino può succedere che ci siano positivi. Eravamo pronti anche a questa evenienza, dispiace esser stati costretti a fermarci”. I titolari di Beer Grills hanno pienamente rispettato la legge, e sui social ci sono già tanti commenti di vicinanza e solidarietà. “Abbiamo deciso di farlo anticipando anche l’Ats, che sicuramente ci manderà le segnalazioni”.
https://www.google.it/amp/s/www.castedduonline.it/gruppo-di-clienti-col-green-pass-ma-positivi-abbiamo-dovuto-chiudere-il-locale-a-senorbi/amp/
sabato 21 agosto 2021
L’annuncio pubblicato sulla loro pagina ufficiale di Facebook è chiaro: “Volevamo avvisare tutti i nostri clienti che stamattina siamo stati avvisati che domenica a pranzo dei nostri clienti nei giorni hanno riportato sintomi e oggi risultati positivi al tampone. Stamattina quasi tutto il personale dopo la chiamata ha effettuato il tampone rapido. Questo fine settimana stiamo chiusi e lunedì ripeteremo nuovamente il tampone”. Succede a Senorbì, e il messaggio è stato scritto dai titolari di Beer Grills, pizzeria ristorante in via Manzoni. Chi gestisce il locale e i dipendenti sono subito corsi al riparo, la speranza è che dopo il secondo tampone ci sia la negatività confermata per tutti.
“Abbiamo dovuto chiudere, a nostre spese ci siamo dovuti pagare il tampone perchè l’Ats non ci ha ancora contattato. I clienti, arrivati domenica scorsa, erano suddivisi in due tavoli da sei, distanziati secondo i protocolli Covid”, spiega la titolare del locale, Mailee Fanni, 25 anni. “Nonostante avessero tutti il green pass tra loro c’era qualche positivo e ci siamo dovuti fermare, per una questione di coscienza e di buon cuore. Noi siamo tutti vaccinati, abbiamo figli, nonni e persone un po’ deboli, io ho una bimba di due anni. Sì, perdiamo dei giorni di lavoro, purtroppo lo sapevamo che nonostante il vaccino può succedere che ci siano positivi. Eravamo pronti anche a questa evenienza, dispiace esser stati costretti a fermarci”. I titolari di Beer Grills hanno pienamente rispettato la legge, e sui social ci sono già tanti commenti di vicinanza e solidarietà. “Abbiamo deciso di farlo anticipando anche l’Ats, che sicuramente ci manderà le segnalazioni”.
https://www.google.it/amp/s/www.castedduonline.it/gruppo-di-clienti-col-green-pass-ma-positivi-abbiamo-dovuto-chiudere-il-locale-a-senorbi/amp/
Casteddu On line
"Gruppo di clienti col green pass ma positivi, abbiamo dovuto chiudere il locale a Senorbì" - Casteddu On line
Si son seduti ai tavoli, hanno consumato e, quache giorno dopo, hanno chiamato i titolari della pizzeria ristorante Beer Grills: "Siamo positivi". La beffa raccontata da uno dei gestori, Mailee Fanni: "Erano in dodici, distanziati in due tavoli. Appena ce…
Forwarded from Orizzonte scuola
Bonomi: fra tre settimane si rientra a scuola, non si è fatto nulla, e il sindacato dice no al green pass https://www.orizzontescuola.it/bonomi-fra-tre-settimane-si-rientra-a-scuola-non-si-e-fatto-nulla-e-il-sindacato-dice-no-al-green-pass/
Orizzontescuola.it
Bonomi: fra tre settimane si rientra a scuola, non si è fatto nulla, e il sindacato dice no al green pass
In Italia "ci sono tanti colli di bottiglia da affrontare, il primo è la scuola". A dirlo il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi,
Crea il problema/malattia, crea un farmaco per risolvere.
La prassi di Big Pharma .
La FDA approva il primo farmaco orale per fluidificare il sangue per i bambini | FDA
https://www.fda.gov/news-events/press-announcements/fda-approves-first-oral-blood-thinning-medication-children
La prassi di Big Pharma .
La FDA approva il primo farmaco orale per fluidificare il sangue per i bambini | FDA
https://www.fda.gov/news-events/press-announcements/fda-approves-first-oral-blood-thinning-medication-children
Caltanissetta
Muore a soli 23 anni Erika Pagliaro, presentava una grave infezione: chi dà la colpa al vaccino, chi alla puntura di una zecca
sabato 21 agosto 2021
Non ce l’ha fatta Erika Pagliaro, 23enne originaria di San Cataldo – ma residente a Caltanissetta – intubata al Policlinico di Palermo trasferita dall’ospedale Sant’Elia.
Pare fosse arrivata al Sant’Elia con febbre e soffusioni emorragiche cutanee causate da una coagulazione intravascolare disseminata.
La ragazza era stata vaccinata con seconda dose del vaccino anti Covid lo scorso maggio, ma i medici avrebbero escluso ogni nesso con il siero.
Secondo i sanitari l’infezione iperacuta sarebbe stata causata da una rickettsiosi (infezione normalmente dovuta a puntura di zecca) o a una sepsi meningococcica.
Forti sono lo shock e il dolore per la perdita improvvisa di una vita così giovane, e mentre i social si riempiono di auguri e condoglianze, alcuni dubitano delle cause della morte della giovane, preoccupandosi che il vaccino non sia l’effettiva causa del decesso piuttosto che la rickettsiosi.
https://www.google.it/amp/s/newsicilia.it/caltanissetta/cronaca/muore-a-soli-23-anni-erika-pagliaro-presentava-una-grave-infezione-chi-da-la-colpa-al-vaccino-chi-alla-puntura-di-una-zecca/701493/amp
Muore a soli 23 anni Erika Pagliaro, presentava una grave infezione: chi dà la colpa al vaccino, chi alla puntura di una zecca
sabato 21 agosto 2021
Non ce l’ha fatta Erika Pagliaro, 23enne originaria di San Cataldo – ma residente a Caltanissetta – intubata al Policlinico di Palermo trasferita dall’ospedale Sant’Elia.
Pare fosse arrivata al Sant’Elia con febbre e soffusioni emorragiche cutanee causate da una coagulazione intravascolare disseminata.
La ragazza era stata vaccinata con seconda dose del vaccino anti Covid lo scorso maggio, ma i medici avrebbero escluso ogni nesso con il siero.
Secondo i sanitari l’infezione iperacuta sarebbe stata causata da una rickettsiosi (infezione normalmente dovuta a puntura di zecca) o a una sepsi meningococcica.
Forti sono lo shock e il dolore per la perdita improvvisa di una vita così giovane, e mentre i social si riempiono di auguri e condoglianze, alcuni dubitano delle cause della morte della giovane, preoccupandosi che il vaccino non sia l’effettiva causa del decesso piuttosto che la rickettsiosi.
https://www.google.it/amp/s/newsicilia.it/caltanissetta/cronaca/muore-a-soli-23-anni-erika-pagliaro-presentava-una-grave-infezione-chi-da-la-colpa-al-vaccino-chi-alla-puntura-di-una-zecca/701493/amp
NewSicilia
Muore a soli 23 anni Erika Pagliaro, presentava una grave infezione: chi dà la colpa al vaccino, chi alla puntura di una zecca
CALTANISSETTA - Non ce l'ha fatta Erika Pagliaro, 23enne originaria di San Cataldo - ma residente a Caltanissetta - intubata al Policlinico di Palermo
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Imperia: reazione avversa al vaccino, la scioccante testimonianza di una donna. “Dopo 48 ore dalla prima dose un mio amico ricoverato in gravi condizioni. Non ho più notizie di lui”
21 agosto 2021
Una donna ha voluto raccontare ai microfoni di Imperiapost Tv la preoccupante vicenda che riguarda un suo caro amico, ristoratore di Arma di Taggia. L’uomo stava bene, ma dopo 48 ore dalla prima dose di vaccino contro il Covid si è sentito male ed ora si trova ricoverato in gravi condizioni.
Prima un ma di testa fortissimo, poi dolori articolari e quindi il ricovero in rianimazione
Racconta la donna, che per riservatezza chiameremo con il nome di fantasia di Maria: “E’ successo che questo mio amico, sanissimo, senza patologie, alto, predisposto fisicamente, proprietario di un ristorante di Taggia, ha deciso di fare la prima dose di vaccino e dopo due giorni ha iniziato stare malissimo. Non riusciva ad alzarsi dal letto e non rispondeva al telefono. Dopo decine di messaggi l’ho sentito e non riusciva quasi a parlare e mi ha detto che stava male, senza febbre, ma privo di forze e con un mal di testa fortissimo. Gli ho detto mi avevi detto che non facevi il vaccino, ma lui mi ha risposto che pensava fosse meglio farlo. Gli ho detto di chiamare il dottore. L’ho cercato altre venti volte, gli ho mandato messaggi e lui mi ha mandato solo un cuoricino, senza altre risposte. Poi ho incontrato una comune conoscente che mi ha detto che è in rianimazione. E quindi? Nella mia chat c’è un messaggio nel quale lui mi dice che vista la prima dose non farà la seconda, ma non ci è arrivato, perché è finito in rianimazione”.
“Io credo che le famiglie, le persone non parlino per timore del sistema. Hanno tutti paura, perché dal momento che parli diventi una persona no vax, un complottista; diventi quello che non sei, perché io stessa non sono una no vax, ma questo vaccino mi terrorizza”.
“Al momento non ho altre notizie e aspetto che questa mia amica mi dia notizie, perché è in contatto con la sorella del ricoverato e ha paura ad aprire i messaggi. Adesso lo danno come stazionario, ma è passato dalla maschera di ossigeno alla rianimazione ed è da martedì che è in rianimazione. Io non sapevo nulla se non incontravo questa persona”.
“Da quello che ho potuto capire e da quello che mi ha detto questa amica, dicono che ha una polmonite interstiziale dovuta al Covid, ma visto che è stato male subito dopo il vaccino, questa reazione mi da’ da pensare. Dicono che i ricoverati sono tutti non vaccinati e allora come è questa storia? Dobbiamo vederci chiaro. Io non sono un familiare e non poso fare nulla, ma se fosse mio fratello vi posso garantire che smonterei l’ospedale”.
https://youtu.be/4n0v4Pk2g64
https://www.imperiapost.it/518019/imperia-reazione-avversa-al-vaccino-la-scioccante-testimonianza-di-una-donna-dopo-48-ore-dalla-prima-dose-un-mio-amico-ricoverato-in-gravi-condizioni-non-ho-piu-notizie-di-lui-video
21 agosto 2021
Una donna ha voluto raccontare ai microfoni di Imperiapost Tv la preoccupante vicenda che riguarda un suo caro amico, ristoratore di Arma di Taggia. L’uomo stava bene, ma dopo 48 ore dalla prima dose di vaccino contro il Covid si è sentito male ed ora si trova ricoverato in gravi condizioni.
Prima un ma di testa fortissimo, poi dolori articolari e quindi il ricovero in rianimazione
Racconta la donna, che per riservatezza chiameremo con il nome di fantasia di Maria: “E’ successo che questo mio amico, sanissimo, senza patologie, alto, predisposto fisicamente, proprietario di un ristorante di Taggia, ha deciso di fare la prima dose di vaccino e dopo due giorni ha iniziato stare malissimo. Non riusciva ad alzarsi dal letto e non rispondeva al telefono. Dopo decine di messaggi l’ho sentito e non riusciva quasi a parlare e mi ha detto che stava male, senza febbre, ma privo di forze e con un mal di testa fortissimo. Gli ho detto mi avevi detto che non facevi il vaccino, ma lui mi ha risposto che pensava fosse meglio farlo. Gli ho detto di chiamare il dottore. L’ho cercato altre venti volte, gli ho mandato messaggi e lui mi ha mandato solo un cuoricino, senza altre risposte. Poi ho incontrato una comune conoscente che mi ha detto che è in rianimazione. E quindi? Nella mia chat c’è un messaggio nel quale lui mi dice che vista la prima dose non farà la seconda, ma non ci è arrivato, perché è finito in rianimazione”.
“Io credo che le famiglie, le persone non parlino per timore del sistema. Hanno tutti paura, perché dal momento che parli diventi una persona no vax, un complottista; diventi quello che non sei, perché io stessa non sono una no vax, ma questo vaccino mi terrorizza”.
“Al momento non ho altre notizie e aspetto che questa mia amica mi dia notizie, perché è in contatto con la sorella del ricoverato e ha paura ad aprire i messaggi. Adesso lo danno come stazionario, ma è passato dalla maschera di ossigeno alla rianimazione ed è da martedì che è in rianimazione. Io non sapevo nulla se non incontravo questa persona”.
“Da quello che ho potuto capire e da quello che mi ha detto questa amica, dicono che ha una polmonite interstiziale dovuta al Covid, ma visto che è stato male subito dopo il vaccino, questa reazione mi da’ da pensare. Dicono che i ricoverati sono tutti non vaccinati e allora come è questa storia? Dobbiamo vederci chiaro. Io non sono un familiare e non poso fare nulla, ma se fosse mio fratello vi posso garantire che smonterei l’ospedale”.
https://youtu.be/4n0v4Pk2g64
https://www.imperiapost.it/518019/imperia-reazione-avversa-al-vaccino-la-scioccante-testimonianza-di-una-donna-dopo-48-ore-dalla-prima-dose-un-mio-amico-ricoverato-in-gravi-condizioni-non-ho-piu-notizie-di-lui-video
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Il caso, reazioni avverse la testimonianza di una donna
#ilcaso #reazioniavverse
Imperia, l’Asl replica alla testimonianza su reazione avversa: “Il paziente è stato ricoverato a causa del Covid. La prima dose di vaccino non lo ha protetto in tempo”
21 agosto 2021
Dopo la testimonianza di una donna, raccolta dal nostro giornale, circa la reazione avversa alla vaccinazione anti Covid, di cui è stato oggetto un suo conoscente, oggi è in intervenuta l’Asl imperiese. Che nega vi sia una correlazione fra il vaccino e il ricovero in rianimazione della persona in questione.
Spiega l’Asl imperiese: “Pur non avendo i dati anagrafici della persona, abbiamo ricostruito che si tratta di un paziente che prima di essere positivo al Covid aveva effettuato la prima dose del vaccino, ma è entrato in ospedale con una polmonite Covid. A seguito delle analisi, non risulta correlazione fra il vaccino e la polmonite, in quanto avendo fatto il vaccino soltanto poco prima, questo non ha potuto proteggerlo. Evidentemente la persona che ha fatto la prima dose di vaccino stava già covando il Covid ed infatti è entrato poi in ospedale positivo e con la polmonite”.
Una spiegazione che riapre il dibattito e riaccende le perplessità circa il fatto che il vaccino anti Covid venga effettuato, non soltanto all’Asl imperiese, ma ovunque, senza nessuna analisi o test preliminare atto a conoscere le condizioni del paziente prima della somministrazione vaccinale.
https://www.imperiapost.it/518132/imperia-lasl-replica-alla-testimonianza-su-reazione-avversa-il-paziente-e-stato-ricoverato-a-causa-del-covid-la-prima-dose-di-vaccino-non-lo-ha-protetto-in-tempo
21 agosto 2021
Dopo la testimonianza di una donna, raccolta dal nostro giornale, circa la reazione avversa alla vaccinazione anti Covid, di cui è stato oggetto un suo conoscente, oggi è in intervenuta l’Asl imperiese. Che nega vi sia una correlazione fra il vaccino e il ricovero in rianimazione della persona in questione.
Spiega l’Asl imperiese: “Pur non avendo i dati anagrafici della persona, abbiamo ricostruito che si tratta di un paziente che prima di essere positivo al Covid aveva effettuato la prima dose del vaccino, ma è entrato in ospedale con una polmonite Covid. A seguito delle analisi, non risulta correlazione fra il vaccino e la polmonite, in quanto avendo fatto il vaccino soltanto poco prima, questo non ha potuto proteggerlo. Evidentemente la persona che ha fatto la prima dose di vaccino stava già covando il Covid ed infatti è entrato poi in ospedale positivo e con la polmonite”.
Una spiegazione che riapre il dibattito e riaccende le perplessità circa il fatto che il vaccino anti Covid venga effettuato, non soltanto all’Asl imperiese, ma ovunque, senza nessuna analisi o test preliminare atto a conoscere le condizioni del paziente prima della somministrazione vaccinale.
https://www.imperiapost.it/518132/imperia-lasl-replica-alla-testimonianza-su-reazione-avversa-il-paziente-e-stato-ricoverato-a-causa-del-covid-la-prima-dose-di-vaccino-non-lo-ha-protetto-in-tempo
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IMPERIA, L’ASL REPLICA ALLA TESTIMONIANZA SU REAZIONE AVVERSA: “IL PAZIENTE È STATO RICOVERATO A CAUSA DEL COVID. LA PRIMA DOSE…
Le ultime notizie di politica, cronaca, attualità, sport, costume da Imperia e dalla sua Provincia. The latest about politics, news, sport, events in Imperia and its province.
Offida (Ascoli Piceno)
Addio a Giovanni Stipa, decano degli imbianchini. Ha contratto il Covid dopo la prima dose del vaccino
20 agosto 2021
Un altro sorriso strappato via per sempre dal covid. La pandemia continua a causare vittime e anche la comunità di Offida è stata colpita da un brutto lutto. E’ morto, infatti, Giovanni Stipa, conosciuto da tutti come Johnny, decano degli imbianchini e personaggio simbolico per tutto il paese. Simpaticamente, alcuni lo chiamavano “Lu Ciaff”, per l’originale modo che aveva di relazionarsi con gli altri. Avrebbe compiuto 65 anni il prossimo 24 agosto ed è deceduto all’ospedale di Pesaro dove era stato ricoverato, venti giorni fa, in terapia intensiva dopo essere stato contagiato dal coronavirus. Il destino, con Johnny, è stato molto crudele. L’uomo, infatti, avrebbe dovuto ricevere la seconda dose del vaccino Astrazeneca lo scorso 19 luglio, ma si era ammalato proprio due giorni prima. Nel giro di poco tempo, le sue condizioni di salute sono peggiorate sempre di più e ieri, purtroppo, Giovanni ha perso la sua battaglia, dopo essere arrivato anche alla tracheotomia. Nessuno si sarebbe aspettato tale peggioramento, tanto che i suoi amici, convinti di una imminente guarigione, stavano organizzando una festa per accoglierlo in paese una volta che sarebbe stato dimesso dall’ospedale. Storico imbianchino, Johnny Stipa regalava sempre sorrisi a chi gli stava affianco, con delle semplici battute che servivano a rompere la monotonia quotidiana o a sdrammatizzare nei momenti più difficili. Ultimamente viveva a San Benedetto, con la sua compagna, ma la notizia della sua scomparsa ha gettato nello sconforto tutti gli offidani.
https://www.veratv.it/index.php/2021/08/20/offida-addio-a-giovanni-stipa-decano-degli-imbianchini/
Addio a Giovanni Stipa, decano degli imbianchini. Ha contratto il Covid dopo la prima dose del vaccino
20 agosto 2021
Un altro sorriso strappato via per sempre dal covid. La pandemia continua a causare vittime e anche la comunità di Offida è stata colpita da un brutto lutto. E’ morto, infatti, Giovanni Stipa, conosciuto da tutti come Johnny, decano degli imbianchini e personaggio simbolico per tutto il paese. Simpaticamente, alcuni lo chiamavano “Lu Ciaff”, per l’originale modo che aveva di relazionarsi con gli altri. Avrebbe compiuto 65 anni il prossimo 24 agosto ed è deceduto all’ospedale di Pesaro dove era stato ricoverato, venti giorni fa, in terapia intensiva dopo essere stato contagiato dal coronavirus. Il destino, con Johnny, è stato molto crudele. L’uomo, infatti, avrebbe dovuto ricevere la seconda dose del vaccino Astrazeneca lo scorso 19 luglio, ma si era ammalato proprio due giorni prima. Nel giro di poco tempo, le sue condizioni di salute sono peggiorate sempre di più e ieri, purtroppo, Giovanni ha perso la sua battaglia, dopo essere arrivato anche alla tracheotomia. Nessuno si sarebbe aspettato tale peggioramento, tanto che i suoi amici, convinti di una imminente guarigione, stavano organizzando una festa per accoglierlo in paese una volta che sarebbe stato dimesso dall’ospedale. Storico imbianchino, Johnny Stipa regalava sempre sorrisi a chi gli stava affianco, con delle semplici battute che servivano a rompere la monotonia quotidiana o a sdrammatizzare nei momenti più difficili. Ultimamente viveva a San Benedetto, con la sua compagna, ma la notizia della sua scomparsa ha gettato nello sconforto tutti gli offidani.
https://www.veratv.it/index.php/2021/08/20/offida-addio-a-giovanni-stipa-decano-degli-imbianchini/
VeraTV canale 79
Offida - Addio a Giovanni Stipa, decano degli imbianchini
Un altro sorriso strappato via per sempre dal covid. La pandemia continua a causare vittime e anche la comunità di Offida è stata colpita da un brutto lutto.