Infermiere vaccinato muore di Covid, Nursing Up: “Decidano in fretta su terza dose”
lunedì 23 agosto 2021
“La notizia del decesso di un infermiere, di un uomo prima di tutto, di un nostro collega, ex dipendente dell’Azienda dei Colli, a Napoli, per altro già vaccinato con due dosi di Pfizer, e colpito mortalmente dal virus Covid-19, ci amareggia, e ci lascia nello sconforto”. A dirlo è il sindacato degli infermieri Nursing Up.
“Come sindacato che ogni giorno lotta fianco a fianco degli operatori sanitari, fatti gravissimi come questo ci chiedono a gran voce di far luce su ciò che accade. Sentir dire che era tutto previsto, liquidare la vicenda come qualcosa di meramente programmato, di tristemente sfortunato, ci fa indignare non poco. Non solo è morto un infermiere, ma è sotto gli occhi di tutti, a 18 mesi dall’inizio dell’emergenza e nonostante la tanto decantata campagna vaccinale, che il rischio di decessi per chi è già stato vaccinato con due dosi, non è certo inesistente”.
“Ci dicano, subito, i rappresentanti della politica ai vari livelli di responsabilità, coloro che gestiscono nella quotidianità questo sistema sanitario, dal Governo alle Regioni, quale strada intendono adottare per tutelare chi, infermieri, medici e gli altri professionisti sanitari, ogni giorno continuano a rischiare la vita a contatto con i pazienti”, dice Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.
“Si apra ufficialmente una inchiesta su questo decesso: si faccia una analisi approfondita della reale efficacia del vaccino rispetto alle varianti e alle conseguenze in caso di re-infezione. In questa pandemia gli infermieri hanno già dato tanto, in termini di vite umane e di contagi. La maggior parte degli operatori sanitari italiani ha accettato di vaccinarsi senza batter ciglio. Consapevoli a pieno delle loro responsabilità nei confronti dei malati. E come la mettiamo se in questo caso l’infermiere deceduto fosse stato uno di quei colleghi obbligati a vaccinarsi ma che non aveva scelto di sottoporsi spontaneamente a questo tipo di immunizzazione? Ci dica ora, il Ministro della Salute, quali parole andrebbero espresse nei confronti della famiglia di quest’uomo e nei confronti dei familiari, dei figli, di tutti coloro che, seppur vaccinati, rischiano a questo punto ogni giorno di re-infettarsi e di rischiare la propria vita”.
“Il Governo, le Regioni, ovvero i nostri datori di lavoro, sono obbligati a trovare le strade più idonee ed efficaci per tutelare la nostra salute, la salute dei dipendenti del SSN, di coloro che combattono per la vita dei pazienti. I nostri referenti sindacali ci raccontano che si tratta di un infermiere in pensione, ma questo non rende il fatto meno grave. E non ci piacciono per niente le parole di Giuseppe Fiorentino, primario di Pneumologia del Monaldi che, secondo quanto apprendiamo dai media, lo liquida come un caso “singolare e sfortunato”.
“Cosa sarebbe successo se l’infermiere fosse stato ancora in servizio? – si chiede De Palma – Quanti colleghi avrebbe contagiato e quanti pazienti avrebbero rischiato? Non possiamo ignorare tutto questo solo perchè l’uomo non frequentava più la realtà ospedaliera. Come è accaduto a lui, potrà accadere presto anche ad altri colleghi ancora in servizio. Alla famiglia di Gabriele Napolitano, 63 anni, una vita di sacrifici come infermiere di sala operatoria, va il mio personale cordoglio e quello di tutti gli infermieri del Nursing Up”.
“Non possiamo – prosegue -, per queste famiglie, per i tanti colleghi deceduti, fermarci qui, accontentarci di sapere che, secondo qualcuno, era in fondo tutto previsto a causa della non totale efficacia dei vaccini. Non possiamo accettare che per qualcuno ci troviamo solo di fronte ‘ad una triste sfortuna’”.
lunedì 23 agosto 2021
“La notizia del decesso di un infermiere, di un uomo prima di tutto, di un nostro collega, ex dipendente dell’Azienda dei Colli, a Napoli, per altro già vaccinato con due dosi di Pfizer, e colpito mortalmente dal virus Covid-19, ci amareggia, e ci lascia nello sconforto”. A dirlo è il sindacato degli infermieri Nursing Up.
“Come sindacato che ogni giorno lotta fianco a fianco degli operatori sanitari, fatti gravissimi come questo ci chiedono a gran voce di far luce su ciò che accade. Sentir dire che era tutto previsto, liquidare la vicenda come qualcosa di meramente programmato, di tristemente sfortunato, ci fa indignare non poco. Non solo è morto un infermiere, ma è sotto gli occhi di tutti, a 18 mesi dall’inizio dell’emergenza e nonostante la tanto decantata campagna vaccinale, che il rischio di decessi per chi è già stato vaccinato con due dosi, non è certo inesistente”.
“Ci dicano, subito, i rappresentanti della politica ai vari livelli di responsabilità, coloro che gestiscono nella quotidianità questo sistema sanitario, dal Governo alle Regioni, quale strada intendono adottare per tutelare chi, infermieri, medici e gli altri professionisti sanitari, ogni giorno continuano a rischiare la vita a contatto con i pazienti”, dice Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.
“Si apra ufficialmente una inchiesta su questo decesso: si faccia una analisi approfondita della reale efficacia del vaccino rispetto alle varianti e alle conseguenze in caso di re-infezione. In questa pandemia gli infermieri hanno già dato tanto, in termini di vite umane e di contagi. La maggior parte degli operatori sanitari italiani ha accettato di vaccinarsi senza batter ciglio. Consapevoli a pieno delle loro responsabilità nei confronti dei malati. E come la mettiamo se in questo caso l’infermiere deceduto fosse stato uno di quei colleghi obbligati a vaccinarsi ma che non aveva scelto di sottoporsi spontaneamente a questo tipo di immunizzazione? Ci dica ora, il Ministro della Salute, quali parole andrebbero espresse nei confronti della famiglia di quest’uomo e nei confronti dei familiari, dei figli, di tutti coloro che, seppur vaccinati, rischiano a questo punto ogni giorno di re-infettarsi e di rischiare la propria vita”.
“Il Governo, le Regioni, ovvero i nostri datori di lavoro, sono obbligati a trovare le strade più idonee ed efficaci per tutelare la nostra salute, la salute dei dipendenti del SSN, di coloro che combattono per la vita dei pazienti. I nostri referenti sindacali ci raccontano che si tratta di un infermiere in pensione, ma questo non rende il fatto meno grave. E non ci piacciono per niente le parole di Giuseppe Fiorentino, primario di Pneumologia del Monaldi che, secondo quanto apprendiamo dai media, lo liquida come un caso “singolare e sfortunato”.
“Cosa sarebbe successo se l’infermiere fosse stato ancora in servizio? – si chiede De Palma – Quanti colleghi avrebbe contagiato e quanti pazienti avrebbero rischiato? Non possiamo ignorare tutto questo solo perchè l’uomo non frequentava più la realtà ospedaliera. Come è accaduto a lui, potrà accadere presto anche ad altri colleghi ancora in servizio. Alla famiglia di Gabriele Napolitano, 63 anni, una vita di sacrifici come infermiere di sala operatoria, va il mio personale cordoglio e quello di tutti gli infermieri del Nursing Up”.
“Non possiamo – prosegue -, per queste famiglie, per i tanti colleghi deceduti, fermarci qui, accontentarci di sapere che, secondo qualcuno, era in fondo tutto previsto a causa della non totale efficacia dei vaccini. Non possiamo accettare che per qualcuno ci troviamo solo di fronte ‘ad una triste sfortuna’”.
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“Il nostro Ministro della Salute ci dica, prima possibile: come si intende agire con quegli operatori sanitari già vaccinati nei mesi di gennaio e febbraio, e quindi da più di 6 mesi? Le dosi di vaccino a cui si sono sottoposti, secondo le indicazioni dell’Oms, sono o non sono sufficienti a garantire una idonea copertura? La nostra Federazione, portavoce delle nostre istanze, intervenga per fare chiarezza”.
“Insomma, se chi è stato vaccinato di recente rischia la vita con un nuovo contagio, cosa bisogna pensare di quei colleghi che hanno ricevuto somministrazioni da più di 6 mesi e che potrebbero già aver visto diminuire il proprio livello di immunità nei confronti del virus? Decidano e decidano in fretta in merito alla terza dose, perchè gli infermieri esposti nelle realtà degli ospedali italiani non possono certo attendere”, conclude De Palma.
https://www.google.it/amp/s/www.ivg.it/2021/08/lallarme-di-nursing-up-infermiere-vaccinato-e-morto-di-covid-decidano-in-fretta-sulla-terza-dose/%3famp
“Insomma, se chi è stato vaccinato di recente rischia la vita con un nuovo contagio, cosa bisogna pensare di quei colleghi che hanno ricevuto somministrazioni da più di 6 mesi e che potrebbero già aver visto diminuire il proprio livello di immunità nei confronti del virus? Decidano e decidano in fretta in merito alla terza dose, perchè gli infermieri esposti nelle realtà degli ospedali italiani non possono certo attendere”, conclude De Palma.
https://www.google.it/amp/s/www.ivg.it/2021/08/lallarme-di-nursing-up-infermiere-vaccinato-e-morto-di-covid-decidano-in-fretta-sulla-terza-dose/%3famp
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La Spezia
Coronavirus, morta la 63enne contagiata dopo la prima dose di vaccino
23 agosto 2021
Sarà un’indagine a chiarire le circostanze e le cause del decesso, all’ospedale Sant’Andrea di La Spezia, della donna di 63 anni morta per covid dopo un ricovero di una 15ina di giorni nel reparto di Terapia Intensiva.
La donna era stata sottoposta alla prima dose di vaccino anti coronavirus ma avrebbe contratto comunque la malattia.
Il virus si è fatto strada rapidamente portando in breve la donna a condizioni di salute molto gravi ed infine ne ha causato la morte.
Ora l’autopsia chiarirà le cause del decesso e gli esami medici verificheranno se fossero presenti particolari patologie o situazioni precedentemente compromesse.
Gli esperti ricordano che la protezione dal virus raggiunge il livello massimo con la seconda dose e che comunque è possibile il contagio anche con il doppio vaccino.
In genere, però, gli effetti della malattia sono molto ridotti e raramente sopraggiungono complicazioni tali da causare il ricovero.
https://liguriaoggi.it/2021/08/23/coronavirus-morta-la-63enne-contagiata-dopo-la-prima-dose-di-vaccino/
Coronavirus, morta la 63enne contagiata dopo la prima dose di vaccino
23 agosto 2021
Sarà un’indagine a chiarire le circostanze e le cause del decesso, all’ospedale Sant’Andrea di La Spezia, della donna di 63 anni morta per covid dopo un ricovero di una 15ina di giorni nel reparto di Terapia Intensiva.
La donna era stata sottoposta alla prima dose di vaccino anti coronavirus ma avrebbe contratto comunque la malattia.
Il virus si è fatto strada rapidamente portando in breve la donna a condizioni di salute molto gravi ed infine ne ha causato la morte.
Ora l’autopsia chiarirà le cause del decesso e gli esami medici verificheranno se fossero presenti particolari patologie o situazioni precedentemente compromesse.
Gli esperti ricordano che la protezione dal virus raggiunge il livello massimo con la seconda dose e che comunque è possibile il contagio anche con il doppio vaccino.
In genere, però, gli effetti della malattia sono molto ridotti e raramente sopraggiungono complicazioni tali da causare il ricovero.
https://liguriaoggi.it/2021/08/23/coronavirus-morta-la-63enne-contagiata-dopo-la-prima-dose-di-vaccino/
Liguria Oggi
Coronavirus, morta la 63enne contagiata dopo la prima dose di vaccino
La Spezia – Sarà un’insagine a chiarire le circostanze e le cause del decesso, all’ospedale Sant’Andrea di La Spezia, della donna di 63 anni morta per covid dopo un ricovero…
Boscotrecase (Napoli)
Non è bastata la doppia dose di vaccino: 75enne ricoverata al Covid Hospital di Boscotrecase deceduta
23 agosto 2021
Non è bastata la doppia dose di vaccino: anziana ricoverata al Covid Hospital di Boscotrecase deceduta. È deceduta all’età di 75 anni un’anziana signora ricoverata al Covid Hospital di Boscotrecase: non è bastata la doppia dose di vaccino per la donna che, nonostante la somministrazione del Pfizer, una volta contagiata non è riuscita a superare la crisi, avendo già diverse patologie pregresse.
Negli ultimi giorni sono in aumento i casi alla struttura specializzata che accoglie i pazienti della provincia di Napoli: sono 30 le persone attualmente ricoverate. 19 pazienti hanno sintomi sufficientemente gravi e sono nel reparto di subintensiva. Nell’80% dei casi si tratta di pazienti che non hanno ricevuto nemmeno la prima dose della fiale che protegge dal Covid.
https://www.google.it/amp/s/www.positanonews.it/2021/08/non-e-bastata-la-doppia-dose-di-vaccino-anziana-ricoverata-al-covid-hospital-di-boscotrecase-deceduta/3513137/amp/
Non è bastata la doppia dose di vaccino: 75enne ricoverata al Covid Hospital di Boscotrecase deceduta
23 agosto 2021
Non è bastata la doppia dose di vaccino: anziana ricoverata al Covid Hospital di Boscotrecase deceduta. È deceduta all’età di 75 anni un’anziana signora ricoverata al Covid Hospital di Boscotrecase: non è bastata la doppia dose di vaccino per la donna che, nonostante la somministrazione del Pfizer, una volta contagiata non è riuscita a superare la crisi, avendo già diverse patologie pregresse.
Negli ultimi giorni sono in aumento i casi alla struttura specializzata che accoglie i pazienti della provincia di Napoli: sono 30 le persone attualmente ricoverate. 19 pazienti hanno sintomi sufficientemente gravi e sono nel reparto di subintensiva. Nell’80% dei casi si tratta di pazienti che non hanno ricevuto nemmeno la prima dose della fiale che protegge dal Covid.
https://www.google.it/amp/s/www.positanonews.it/2021/08/non-e-bastata-la-doppia-dose-di-vaccino-anziana-ricoverata-al-covid-hospital-di-boscotrecase-deceduta/3513137/amp/
Positanonews
Non è bastata la doppia dose di vaccino: anziana ricoverata al Covid Hospital di Boscotrecase deceduta - Positanonews
Non è bastata la doppia dose di vaccino: anziana ricoverata al Covid Hospital di Boscotrecase deceduta. È deceduta all'età di 75 anni un'anziana signora
Porto Torres (Sassari)
Tutti positivi, nonostante il vaccino, i 23 ospiti della casa di riposo Martiri Turritani: è allarme a Porto Torres
23 agosto 2021
Tutti vaccinati con doppia dose, un ciclo concluso, ma il virus nella casa di riposo Martiri Turritani di Porto Torres è arrivato lo stesso. Sono tutti positivi i 23 ospiti della comunità alloggio per anziani, di cui due persone ricoverate per Covid e un’altra per patologie diverse. All’interno anche quattro operatori Oss dello staff sanitario, anche loro contagiati e con sintomi, seppure continua a lavorare all’interno della casa di riposo.
La maggior parte è in buona salute, ma qualcuno non sta bene e la preoccupazione si fa sentire. E se aver completato il percorso di vaccinazione sta consentendo fino a questo momento un decorso della malattia senza tante complicazioni, gli operatori lamentano una situazione di disagio.
“Noi assistenti abbiamo tutti i sintomi – raccontano le Oss della struttura - ma nonostante ciò continuiamo a lavorare in queste condizioni. Chi gestisce la comunità ha chiesto aiuto alle strutture sanitarie e agli enti preposti". “Se al prossimo tampone risulterò negativa – spiega una donna – andrò via da questo posto per tutelare la mia salute, perché non ce la facciamo più”.
Il primo caso di positività si era registrato poco prima di Ferragosto, un primo sospetto che il virus avesse colpito anche anche altri ospiti, poi i tamponi hanno rivelato la triste realtà.
All’interno della struttura è subito scattato il protocollo di sicurezza con il divieto delle visite e l’attuazione delle regole di distanziamento.
https://www.google.it/amp/s/www.unionesarda.it/news-sardegna/sassari-provincia/tutti-positivi-nonostante-il-vaccino-i-23-ospiti-della-casa-di-riposo-martiri-turritani-e-allarme-a-porto-torres-kp46cox5%3famp=1
Tutti positivi, nonostante il vaccino, i 23 ospiti della casa di riposo Martiri Turritani: è allarme a Porto Torres
23 agosto 2021
Tutti vaccinati con doppia dose, un ciclo concluso, ma il virus nella casa di riposo Martiri Turritani di Porto Torres è arrivato lo stesso. Sono tutti positivi i 23 ospiti della comunità alloggio per anziani, di cui due persone ricoverate per Covid e un’altra per patologie diverse. All’interno anche quattro operatori Oss dello staff sanitario, anche loro contagiati e con sintomi, seppure continua a lavorare all’interno della casa di riposo.
La maggior parte è in buona salute, ma qualcuno non sta bene e la preoccupazione si fa sentire. E se aver completato il percorso di vaccinazione sta consentendo fino a questo momento un decorso della malattia senza tante complicazioni, gli operatori lamentano una situazione di disagio.
“Noi assistenti abbiamo tutti i sintomi – raccontano le Oss della struttura - ma nonostante ciò continuiamo a lavorare in queste condizioni. Chi gestisce la comunità ha chiesto aiuto alle strutture sanitarie e agli enti preposti". “Se al prossimo tampone risulterò negativa – spiega una donna – andrò via da questo posto per tutelare la mia salute, perché non ce la facciamo più”.
Il primo caso di positività si era registrato poco prima di Ferragosto, un primo sospetto che il virus avesse colpito anche anche altri ospiti, poi i tamponi hanno rivelato la triste realtà.
All’interno della struttura è subito scattato il protocollo di sicurezza con il divieto delle visite e l’attuazione delle regole di distanziamento.
https://www.google.it/amp/s/www.unionesarda.it/news-sardegna/sassari-provincia/tutti-positivi-nonostante-il-vaccino-i-23-ospiti-della-casa-di-riposo-martiri-turritani-e-allarme-a-porto-torres-kp46cox5%3famp=1
Mistretta (Messina)
23 agosto 2021
Covid, 54enne di Mistretta ricoverata in gravi condizioni al Policlinico, vaccinata il 28 luglio
Peggiorano le condizioni della 54enne, di Mistretta, affetta da Covid-19, che lo scorso 19 agosto è stata trasferita al Policlinico di Messina da un’ambulanza del 118 per l’acutizzarsi della malattia.
La diagnosi di ricovero parlava di condizioni di insufficienza respiratoria che, via via, è sempre più degenerata tanto da indurre i medici del reparto Covid del Polo universitario “Gaetano Martino” a trasferire la donna presso il reparto malattie infettive per sottoporla a CPAP – il sistema di ventilazione assistita non invasiva, dedicato a pazienti Covid in condizioni critiche.
Nonostante questo la situazione non è migliorata. Il sistema respiratorio della 54enne non riesce a mantenere un adeguato scambio gassoso. La giovane paziente è stata intubata e trasferita in terapia intensiva dove si trova attualmente in condizioni critiche. La donna aveva iniziato in ciclo vaccinale, con la prima dose, lo scorso 28 luglio. Ciclo che non ha potuto completare, con il richiamo, poiché è risultata positiva.
Apprendiamo, altresì, dal Policlinico Universitario della Città dello Stretto del costante aumento di ricoveri di pazienti affetti da SARS-CoV-2 che presentano, sempre più, sintomi debilitanti: stanchezza cronica, fiato corto, scarsa memorizzazione, insonnia e, soprattutto, problemi respiratori che tendono a degenerare. Il 90% riguarda soggetti non vaccinati. Il restante 10% interessa pazienti vaccinate ma con gravi altre patologie di base.
https://www.google.it/amp/s/www.nebrodinews.it/covid-54enne-di-mistretta-ricoverata-in-gravi-condizioni-al-policlinico/amp/
23 agosto 2021
Covid, 54enne di Mistretta ricoverata in gravi condizioni al Policlinico, vaccinata il 28 luglio
Peggiorano le condizioni della 54enne, di Mistretta, affetta da Covid-19, che lo scorso 19 agosto è stata trasferita al Policlinico di Messina da un’ambulanza del 118 per l’acutizzarsi della malattia.
La diagnosi di ricovero parlava di condizioni di insufficienza respiratoria che, via via, è sempre più degenerata tanto da indurre i medici del reparto Covid del Polo universitario “Gaetano Martino” a trasferire la donna presso il reparto malattie infettive per sottoporla a CPAP – il sistema di ventilazione assistita non invasiva, dedicato a pazienti Covid in condizioni critiche.
Nonostante questo la situazione non è migliorata. Il sistema respiratorio della 54enne non riesce a mantenere un adeguato scambio gassoso. La giovane paziente è stata intubata e trasferita in terapia intensiva dove si trova attualmente in condizioni critiche. La donna aveva iniziato in ciclo vaccinale, con la prima dose, lo scorso 28 luglio. Ciclo che non ha potuto completare, con il richiamo, poiché è risultata positiva.
Apprendiamo, altresì, dal Policlinico Universitario della Città dello Stretto del costante aumento di ricoveri di pazienti affetti da SARS-CoV-2 che presentano, sempre più, sintomi debilitanti: stanchezza cronica, fiato corto, scarsa memorizzazione, insonnia e, soprattutto, problemi respiratori che tendono a degenerare. Il 90% riguarda soggetti non vaccinati. Il restante 10% interessa pazienti vaccinate ma con gravi altre patologie di base.
https://www.google.it/amp/s/www.nebrodinews.it/covid-54enne-di-mistretta-ricoverata-in-gravi-condizioni-al-policlinico/amp/
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TG3 Regione Puglia 23 agosto 2021
Parte la vaccinazione di massa per gli studenti over 12.
L’associazione Colibrì Puglia diffida la Regione.
Secondo l’assessore Lopalco nel consenso informato sono riportati i rischi e i benefici e non si tratta di sperimentazione sui ragazzi
Parte la vaccinazione di massa per gli studenti over 12.
L’associazione Colibrì Puglia diffida la Regione.
Secondo l’assessore Lopalco nel consenso informato sono riportati i rischi e i benefici e non si tratta di sperimentazione sui ragazzi
23 agosto 2021
Comune Chiavari, morto all'improvviso il sindaco Di Capua
Aveva 50 anni. Lascia moglie e due figli
Lo scorso 22 luglio, come segnalato sulla sua pagina Facebook, aveva completato il ciclo vaccinale Pfizer
https://www.google.it/amp/s/www.ansa.it/amp/liguria/notizie/2021/08/23/comune-chiavari-morto-allimprovviso-il-sindaco-di-capua_1fc0cdbc-47cd-43e6-97e4-535e7bbb9658.html
https://www.facebook.com/100010505283010/posts/1461372370889592/?d=n
Comune Chiavari, morto all'improvviso il sindaco Di Capua
Aveva 50 anni. Lascia moglie e due figli
Lo scorso 22 luglio, come segnalato sulla sua pagina Facebook, aveva completato il ciclo vaccinale Pfizer
https://www.google.it/amp/s/www.ansa.it/amp/liguria/notizie/2021/08/23/comune-chiavari-morto-allimprovviso-il-sindaco-di-capua_1fc0cdbc-47cd-43e6-97e4-535e7bbb9658.html
https://www.facebook.com/100010505283010/posts/1461372370889592/?d=n
ANSA.it
Comune Chiavari, morto all'improvviso il sindaco Di Capua
Il sindaco di Chiavari Marco Di Capua è morto all'improvviso questo pomeriggio dopo un malore. Di Capua aveva 50 anni, era stato eletto nel 2017 e si sarebbe ricandidato per un secondo mandato. (ANSA)
Forwarded from Colibrì Puglia
L'assessore alla sanità della regione Puglia, intervistato da un giornalista del Tg3, e a proposito della diffida di Colibrì Puglia afferma:
"Nel momento in cui " uno"( uno? Si dà il caso che stiamo parlando di minori) Si vaccina, si spiega qual è il rapporto rischi-benefici della vaccinazione, si fa proprio per questo motivo firmare un consenso informato".
Ci piacerebbe sapere come l'assessore crede di poter informare le famiglie, se sul sito ufficiale della regione Puglia, il modulo allegato al consenso informato è quello di aprile che non riporta i nuovi eventi avversi ( miocardite- pericardite). Va da sé presupporre che il cosiddetto "consenso informato", di informato non abbia assolutamente nulla.
Poi prosegue:
"...Tutto è tranne che sperimentale, la sperimentazione per questo vaccino è stata completata".
Che dire, l'assessore Lopalco sa sempre come lasciarci senza parole.
L' autorizzazione all'immissione in commercio condizionata ( quella dei vaccini covid) implica una procedura di monitoraggio costante:
" l'EMA valuta i dati al fine del rilascio di un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata (CMA). Questa autorizzazione certifica che la sicurezza, l'efficacia e la qualità del vaccino sono comprovate e che i benefici del vaccino sono superiori ai rischi, CONSENTENDO NEL CONTEMPO AGLI SVILUPPATORI DI PRESENTARE DATI SUPPLEMENTARI SUL VACCINO ANCHE DOPO L'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO (contrariamente alle autorizzazioni normali, per le quali tutti i dati devono essere presentati prima del rilascio)"
Fonte
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_20_2390
È evidente il giro di parole:
È SPERIMENTALE, MA NON SI DICE.
Altrettanto chiaro il fatto che la sperimentazione sia tutt'ora in corso, basta andare a leggere la nota informativa dell'AIFA del 19/luglio 2021 che aggiorna gli eventuali eventi avversi con miocardite e pericardite per l'appunto.
Fonte
https://www.aifa.gov.it/en/-/vaccini-a-mrna-anti-covid-19-comirnaty-e-spikevax-rischio-di-miocardite-e-di-pericardite
A ulteriore riprova, l'autorizzazione definitiva di oggi da parte dell'FDA del vaccino Pfizer-comirnaty per la fascia 16+.
Resta infatti ancora " l'autorizzazione in emergenza" ( USA) per la fascia 12-15, dove la fase di monitoraggio è chiaramente in corso.
Fonte:
https://www.fda.gov/news-events/press-announcements/fda-approves-first-covid-19-vaccine
Questo periodo storico ci ha abituati alle continue giravolte dei vari virologi/influencers da salotto, ma in questo caso il problema è molto più serio.
A rilasciare queste mendaci dichiarazioni è l'assessore alla sanità della regione Puglia, che ha diverse responsabilità a suo carico nei confronti dei cittadini, responsabilità civili e penali che saranno certamente individuate.
(Dal minuto 1:50 circa)
https://www.rainews.it/tgr/puglia//notiziari?wt_mc=2.www.wzp.tgrpuglia_ContentItem-d011e9b1-aab4-4e4e-8beb-a07bb98bd3f6.&wt
"Nel momento in cui " uno"( uno? Si dà il caso che stiamo parlando di minori) Si vaccina, si spiega qual è il rapporto rischi-benefici della vaccinazione, si fa proprio per questo motivo firmare un consenso informato".
Ci piacerebbe sapere come l'assessore crede di poter informare le famiglie, se sul sito ufficiale della regione Puglia, il modulo allegato al consenso informato è quello di aprile che non riporta i nuovi eventi avversi ( miocardite- pericardite). Va da sé presupporre che il cosiddetto "consenso informato", di informato non abbia assolutamente nulla.
Poi prosegue:
"...Tutto è tranne che sperimentale, la sperimentazione per questo vaccino è stata completata".
Che dire, l'assessore Lopalco sa sempre come lasciarci senza parole.
L' autorizzazione all'immissione in commercio condizionata ( quella dei vaccini covid) implica una procedura di monitoraggio costante:
" l'EMA valuta i dati al fine del rilascio di un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata (CMA). Questa autorizzazione certifica che la sicurezza, l'efficacia e la qualità del vaccino sono comprovate e che i benefici del vaccino sono superiori ai rischi, CONSENTENDO NEL CONTEMPO AGLI SVILUPPATORI DI PRESENTARE DATI SUPPLEMENTARI SUL VACCINO ANCHE DOPO L'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO (contrariamente alle autorizzazioni normali, per le quali tutti i dati devono essere presentati prima del rilascio)"
Fonte
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_20_2390
È evidente il giro di parole:
È SPERIMENTALE, MA NON SI DICE.
Altrettanto chiaro il fatto che la sperimentazione sia tutt'ora in corso, basta andare a leggere la nota informativa dell'AIFA del 19/luglio 2021 che aggiorna gli eventuali eventi avversi con miocardite e pericardite per l'appunto.
Fonte
https://www.aifa.gov.it/en/-/vaccini-a-mrna-anti-covid-19-comirnaty-e-spikevax-rischio-di-miocardite-e-di-pericardite
A ulteriore riprova, l'autorizzazione definitiva di oggi da parte dell'FDA del vaccino Pfizer-comirnaty per la fascia 16+.
Resta infatti ancora " l'autorizzazione in emergenza" ( USA) per la fascia 12-15, dove la fase di monitoraggio è chiaramente in corso.
Fonte:
https://www.fda.gov/news-events/press-announcements/fda-approves-first-covid-19-vaccine
Questo periodo storico ci ha abituati alle continue giravolte dei vari virologi/influencers da salotto, ma in questo caso il problema è molto più serio.
A rilasciare queste mendaci dichiarazioni è l'assessore alla sanità della regione Puglia, che ha diverse responsabilità a suo carico nei confronti dei cittadini, responsabilità civili e penali che saranno certamente individuate.
(Dal minuto 1:50 circa)
https://www.rainews.it/tgr/puglia//notiziari?wt_mc=2.www.wzp.tgrpuglia_ContentItem-d011e9b1-aab4-4e4e-8beb-a07bb98bd3f6.&wt
European Commission - European Commission
Domande e risposte - Autorizzazione all\'immissione in commercio condizionata dei vaccini anti COVID-19 nell\'UE*
Domande e risposte - Autorizzazione all\'immissione in commercio condizionata dei vaccini anti COVID-19 nell\'UE
Forwarded from C.Li.Va. Toscana
VACCINO PFIZER AUTORIZZATO DALLA FDA USA - L'OPINIONE DEL BRITISH MEDICAL JOURNAL
Come sapete il vaccino Pfizer è stato autorizzato in modo definitivo dalla FDA americana. La notizia sta seminando il panico per i possibili obblighi di legge futuri. Noi preferiamo commentare con le parole del British Medical Journal che pone dubbi molto forti su questa decisione:
- I dati non sono pubblici e manca il controllo a lungo termine
- Molti dei vaccinati con placebo per effettuare lo studio in cieco sono stati successivamente vaccinati rendendo impossibile un controllo sui due gruppi test
- L'efficacia minima richiesta da FDA è del 50%. I dati forniti nel preprint si riferiscono a un periodo in cui non era presente la variante delta, non è quindi possibile verificare se l'efficacia dichiarata da Israele del 39% (che renderebbe impossibile l'autorizzazione) corrisponde a quanto portato da Pfizer nello studio autorizzativo
BMJ conclude con un eloquente: "Rallentate e fate decidere alla scienza. Non ci sono ragioni legittime per correre a concedere la licenza a un vaccino per il coronavirus."
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Articolo completo su Telegram: https://telegra.ph/VACCINO-PFIZER-AUTORIZZATO-DALLA-FDA-USA---LOPINIONE-DEL-BRITISH-MEDICAL-JOURNAL-08-23
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Staff C.Li.Va. Toscana
Come sapete il vaccino Pfizer è stato autorizzato in modo definitivo dalla FDA americana. La notizia sta seminando il panico per i possibili obblighi di legge futuri. Noi preferiamo commentare con le parole del British Medical Journal che pone dubbi molto forti su questa decisione:
- I dati non sono pubblici e manca il controllo a lungo termine
- Molti dei vaccinati con placebo per effettuare lo studio in cieco sono stati successivamente vaccinati rendendo impossibile un controllo sui due gruppi test
- L'efficacia minima richiesta da FDA è del 50%. I dati forniti nel preprint si riferiscono a un periodo in cui non era presente la variante delta, non è quindi possibile verificare se l'efficacia dichiarata da Israele del 39% (che renderebbe impossibile l'autorizzazione) corrisponde a quanto portato da Pfizer nello studio autorizzativo
BMJ conclude con un eloquente: "Rallentate e fate decidere alla scienza. Non ci sono ragioni legittime per correre a concedere la licenza a un vaccino per il coronavirus."
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Tamponi a scuola, sindacati alla guerra: “Gratuiti per tutti”
24 agosto 2021
Non solo i docenti: la grossa incognita della ripartenza a scuola è anche il personale amministrativo: alle 9.30 di oggi si saprà se il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi avrà trovato una quadra con i sindacati. Ieri, il segretario nazionale della Uil scuola ha rivolto al ministro un ultimatum: “Se domani rileveremo che mancano le condizioni per aprire le scuole in sicurezza e presenza, ci riserviamo di ritirare la firma dal Protocollo” ha detto riferendosi ovviamente all’intesa per l’avvio dell’anno scolastico raggiunta prima di Ferragosto. Secondo il sindacalista, il ministro Bianchi “attaccato dai sì vax” avrebbe “unilateralmente” inserito “una procedura che non esiste”, di fatto riservando il tampone gratuito “che era previsto per tutti” al solo personale fragile, e quindi esentato regolarmente dal vaccino per questioni di salute.
Le sigle lamentano anche la mancanza di dati precisi sul numero dei vaccinati tra il personale scolastico. Era, dice Turi, una condizione preliminare per l’accordo, visto che sono considerati “indispensabili in un protocollo serio”. Qui subentra un problema più complesso. I dati certi, ovvero quelli che abbracciano l’intera platea dei docenti e del personale Ata, devono arrivare dalle Regioni alla struttura commissariale del generale Figliuolo, visto che devono conteggiare anche il personale che si è vaccinato attendendo il proprio turno anagrafico e quindi non attraverso il canale preferenziale riservato ai docenti. Il termine per l’invio era fissato il 20 agosto. L’ultimo dato disponibile è il report del commissario che parla di circa 186 mila senza neanche una dose.
Una delle richieste dei rappresentanti dei lavoratori è che sia assicurata la gratuità del tampone per tutti, tanto più in assenza di una legge che renda la vaccinazione obbligatoria e che sarebbe vista come una mancata assunzione di responsabilità da parte del Governo. “Invece assistiamo alla punizione di un gruppo e non altri attraverso le minacce di non pagamento dello stipendio e misure surrettizie. Lo Stato – conclude Turi – sta scaricando le proprie responsabilità sui lavoratori. Non è ammissibile”. Sul punto, però, il ministro non pare essere disposto a cedere.
Domenica, al meeting di Comunione e Liberazione, aveva ribadito che ci sarebbe stata una sospensione per i docenti e i dipendenti privi di green pass e ieri alla stessa platea il ministro della Salute Roberto Speranza ha risposto alle osservazioni delle sigle dicendo che una norma esiste già, “una legge vigente che va fatta rispettare”, ha detto riferendosi al decreto legge che impone il certificato a tutto il personale scolastico.
Intanto i due ministeri hanno avviato una serie di incontri per capire come organizzare la gestione pratica del green pass e anche per chiedere al Garante della privacy se sia possibile redigere e comunicare alle scuole degli elenchi che contengano almeno i nominativi di chi ha un green pass di lunga durata, quindi quello vaccinale che dura 9 mesi.
Come una slavina pronta ad abbattersi sull’avvio dell’anno scolastico, infatti, Bianchi dovrà presto affrontare anche il nervosismo dei presidi che ritengono manchi una direttiva adeguata per le scuole. Diversi i punti di critica: il primo riguarda proprio la difficoltà del dover controllare la validità del certificato per ogni docente. Una delle idee a cui si lavora al ministero prevede anche la realizzazione di una piattaforma che possa permettere di evitare le app di verifica del green pass, quelle che creerebbero i colli di bottiglia in entrata e un ulteriore aggravio di lavoro per il personale. Resta il problema dei docenti che saranno nominati a ridosso dell’anno scolastico e quello dei 5 giorni di assenza oltre i quali scatta la sospensione per docenti e personale Ata privi di green pass: le supplenze fino al rientro del titolare (per le quali sono stati stanziati 358 milioni di euro) si portano dietro alcune incognite, tra cui la difficoltà a farle accettare.
24 agosto 2021
Non solo i docenti: la grossa incognita della ripartenza a scuola è anche il personale amministrativo: alle 9.30 di oggi si saprà se il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi avrà trovato una quadra con i sindacati. Ieri, il segretario nazionale della Uil scuola ha rivolto al ministro un ultimatum: “Se domani rileveremo che mancano le condizioni per aprire le scuole in sicurezza e presenza, ci riserviamo di ritirare la firma dal Protocollo” ha detto riferendosi ovviamente all’intesa per l’avvio dell’anno scolastico raggiunta prima di Ferragosto. Secondo il sindacalista, il ministro Bianchi “attaccato dai sì vax” avrebbe “unilateralmente” inserito “una procedura che non esiste”, di fatto riservando il tampone gratuito “che era previsto per tutti” al solo personale fragile, e quindi esentato regolarmente dal vaccino per questioni di salute.
Le sigle lamentano anche la mancanza di dati precisi sul numero dei vaccinati tra il personale scolastico. Era, dice Turi, una condizione preliminare per l’accordo, visto che sono considerati “indispensabili in un protocollo serio”. Qui subentra un problema più complesso. I dati certi, ovvero quelli che abbracciano l’intera platea dei docenti e del personale Ata, devono arrivare dalle Regioni alla struttura commissariale del generale Figliuolo, visto che devono conteggiare anche il personale che si è vaccinato attendendo il proprio turno anagrafico e quindi non attraverso il canale preferenziale riservato ai docenti. Il termine per l’invio era fissato il 20 agosto. L’ultimo dato disponibile è il report del commissario che parla di circa 186 mila senza neanche una dose.
Una delle richieste dei rappresentanti dei lavoratori è che sia assicurata la gratuità del tampone per tutti, tanto più in assenza di una legge che renda la vaccinazione obbligatoria e che sarebbe vista come una mancata assunzione di responsabilità da parte del Governo. “Invece assistiamo alla punizione di un gruppo e non altri attraverso le minacce di non pagamento dello stipendio e misure surrettizie. Lo Stato – conclude Turi – sta scaricando le proprie responsabilità sui lavoratori. Non è ammissibile”. Sul punto, però, il ministro non pare essere disposto a cedere.
Domenica, al meeting di Comunione e Liberazione, aveva ribadito che ci sarebbe stata una sospensione per i docenti e i dipendenti privi di green pass e ieri alla stessa platea il ministro della Salute Roberto Speranza ha risposto alle osservazioni delle sigle dicendo che una norma esiste già, “una legge vigente che va fatta rispettare”, ha detto riferendosi al decreto legge che impone il certificato a tutto il personale scolastico.
Intanto i due ministeri hanno avviato una serie di incontri per capire come organizzare la gestione pratica del green pass e anche per chiedere al Garante della privacy se sia possibile redigere e comunicare alle scuole degli elenchi che contengano almeno i nominativi di chi ha un green pass di lunga durata, quindi quello vaccinale che dura 9 mesi.
Come una slavina pronta ad abbattersi sull’avvio dell’anno scolastico, infatti, Bianchi dovrà presto affrontare anche il nervosismo dei presidi che ritengono manchi una direttiva adeguata per le scuole. Diversi i punti di critica: il primo riguarda proprio la difficoltà del dover controllare la validità del certificato per ogni docente. Una delle idee a cui si lavora al ministero prevede anche la realizzazione di una piattaforma che possa permettere di evitare le app di verifica del green pass, quelle che creerebbero i colli di bottiglia in entrata e un ulteriore aggravio di lavoro per il personale. Resta il problema dei docenti che saranno nominati a ridosso dell’anno scolastico e quello dei 5 giorni di assenza oltre i quali scatta la sospensione per docenti e personale Ata privi di green pass: le supplenze fino al rientro del titolare (per le quali sono stati stanziati 358 milioni di euro) si portano dietro alcune incognite, tra cui la difficoltà a farle accettare.
Su questo, però, potrebbero essere d’aiuto le folte graduatorie provinciali.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/24/tamponi-a-scuola-sindacati-alla-guerra-gratuiti-per-tutti/6299463/amp/
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/24/tamponi-a-scuola-sindacati-alla-guerra-gratuiti-per-tutti/6299463/amp/
Il Fatto Quotidiano
Tamponi a scuola, sindacati alla guerra: “Gratuiti per tutti” - Il Fatto Quotidiano
Non solo i docenti: la grossa incognita della ripartenza a scuola è anche il personale amministrativo: alle 9.30 di oggi si saprà se il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi avrà trovato una quadra con i sindacati. Ieri, il segretario nazionale della…
Turista di 19 anni muore in spiaggia a Maiorca, la sorella: “Ha avuto problemi di salute subito dopo il vaccino anti Covid”
I soccorritori, chiamati dalla sorella e giunti immediatamente sul posto, hanno cercato di salvarlo provando a rianimarlo per un'ora, ma per lui non c'è stato nulla da fare
23 agosto 2021
Un giovane tedesco di 19 anni è morto sabato sera a Maiorca per arresto cardiaco. Il ragazzo stava facendo il bagno con la sorella, intorno alle 18:45, sulla spiaggia di Platja Muro non lontano da Port d’Alcúdia quando improvvisamente si è lamentato per un malessere e ha preso a sputare sangue. Poco dopo è crollato, come riporta il “Mallorca Zeitung”. I soccorritori, chiamati dalla sorella e giunti immediatamente sul posto, hanno cercato di salvarlo provando a rianimarlo per un’ora, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Verso le 20:00 è stato dichiarato morto.
Secondo quanto raccontato dalla sorella, il giovane turista soffriva di un difetto cardiaco congenito e in passato aveva subito un’operazione. La sorella ha raccontato inoltre ai soccorritori che i recenti problemi di salute del fratello, prima tenuti a bada con i farmaci, hanno iniziato a diventare più seri dopo la sua vaccinazione contro il coronavirus, come riportato da “Inselradio Mallorca“.
Ora, toccherà all’autopsia chiarire la causa esatta della morte.
https://www.google.it/amp/s/www.meteoweb.eu/2021/08/turista-di-19-anni-muore-in-spiaggia-a-maiorca/1716432/%3famp=1
I soccorritori, chiamati dalla sorella e giunti immediatamente sul posto, hanno cercato di salvarlo provando a rianimarlo per un'ora, ma per lui non c'è stato nulla da fare
23 agosto 2021
Un giovane tedesco di 19 anni è morto sabato sera a Maiorca per arresto cardiaco. Il ragazzo stava facendo il bagno con la sorella, intorno alle 18:45, sulla spiaggia di Platja Muro non lontano da Port d’Alcúdia quando improvvisamente si è lamentato per un malessere e ha preso a sputare sangue. Poco dopo è crollato, come riporta il “Mallorca Zeitung”. I soccorritori, chiamati dalla sorella e giunti immediatamente sul posto, hanno cercato di salvarlo provando a rianimarlo per un’ora, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Verso le 20:00 è stato dichiarato morto.
Secondo quanto raccontato dalla sorella, il giovane turista soffriva di un difetto cardiaco congenito e in passato aveva subito un’operazione. La sorella ha raccontato inoltre ai soccorritori che i recenti problemi di salute del fratello, prima tenuti a bada con i farmaci, hanno iniziato a diventare più seri dopo la sua vaccinazione contro il coronavirus, come riportato da “Inselradio Mallorca“.
Ora, toccherà all’autopsia chiarire la causa esatta della morte.
https://www.google.it/amp/s/www.meteoweb.eu/2021/08/turista-di-19-anni-muore-in-spiaggia-a-maiorca/1716432/%3famp=1
Forwarded from IppocrateOrg (Roberta)
Ci è stata concessa la straordinaria opportunità di intervistare in esclusiva il Dr. Robert Malone, ricercatore, immunologo e virologo statunitense: *padre della tecnologia mRNA applicata ai vaccini*.
Un estratto dell'intervista la trovate al seguente link:
https://rumble.com/vlhiw3-intervista-al-dr.-robert-malone-estratto.html
Se condividete i contenuti vogliate divulgare a tutti i vostri contatti.
Grazie.
Mauro Rango
IppocrateOrg
Un estratto dell'intervista la trovate al seguente link:
https://rumble.com/vlhiw3-intervista-al-dr.-robert-malone-estratto.html
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Grazie.
Mauro Rango
IppocrateOrg
Rumble
Intervista al Dr. Robert Malone (estratto)
Estratto dall'Intervista con il Dr. Robert Malone Link all'intervista COMPLETA: https://ippocrateorg.org/wp-content/uploads/2021/08/intervista_a_Robert_Malone_it.pdf Link per Donazioni all associazion