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I morti post vaccinazione sono probabilmente, in base ai dati che mostriamo, equivalenti a 40 o 50 mila morti Covid, perché appunto nessuno si aspetta di morire a 20 anni e invece è nell’ordine delle cose aspettarselo oltre gli 80 anni. Gli “anni di vita persi” sono la cosa che conta, a molti spiace andarsene da questo mondo, ma dopo aver vissuto la propria vita è diverso che quando si sta cominciando a 21 anni.
L’ideologia novax non c’entra proprio niente, perché tutti ci siamo vaccinati e ci vacciniamo per andare in paesi tropicali, se è consigliato farlo. Si tratta solo di questi specifici vaccini approvati in fretta in base all’emergenza e che stanno causando migliaia di morti. Ad esempio, il maggiore produttore di vaccini al mondo, Merck, ha rinunciato a produrne uno per il Covid 19 indicando che nei suoi test non era meglio dell’immunità naturale e così gli altri due maggiori, Sanofi e Glaxo. Le due piccole società che hanno fornito i due vaccini ora usati in America e in prevalenza in Europa (fuori dallo UK che insiste con AstraZeneca), Biontech e Moderna, non avevamo mai avuto un solo farmaco approvato finora e come tutti sanno hanno usato una tecnologia nuova, mai usata prima.

Questi vaccini vengono dati invece a tappeto all’intera popolazione, che è una cosa mai fatta prima nella storia. Non è mai successo prima che si vaccinasse di colpo un’intera popolazione dai bambini agli anziani e per di più con vaccini che non sono stati testati prima per tre o quattro anni. Il Covid 19, ad esempio, nella letteratura scientifica è in realtà riferito al virus “SARS COV2” perché nel 2002 c’era stato il “SARS COV1” (i coronavirus in circolazione sono almeno sette) che è al 78% simile. Per il “SARS COV1” erano stati testati su furetti una dozzina di vaccini, ma erano stati tutti abbandonati perché dopo qualche mese si notava un aumento di contagi e mortalità. Nel caso del “SARS COV2” è stata data una autorizzazione di emergenza senza passare prima per i test su animali.
I dati indicano che questi vaccini riducono la mortalità degli anziani in condizioni fragili, anche se sembra che l’effetto duri non più di 4-6 mesi, ma al prezzo di aumentarla tra anziani, adulti e anche giovani che non erano affatto malati e non rischiavano molto con la malattia virale e che invece hanno reazioni avverse al vaccino. Inoltre, le stesse percentuali di riduzione della mortalità Covid tra gli anziani vaccinati sono state indicate in almeno sessanta studi anche per l’Ivermectina. Ma per poter autorizzare questi vaccini in fretta i governi dei paesi avanzati (non tutti) hanno boicottato altri trattamenti in cui si usavano farmaci generici in commercio da decenni.
Ad esempio, il 5 agosto presso il Senato italiano si è tenuto un incontro promosso da alcuni senatori in cui il dott. Alberto Donzelli ha presentato i risultati degli studi sull’efficacia dell’Ivermectina.

Non possiamo riassumere qui tutta la presentazione, ma dal grafico che alleghiamo le percentuali di riduzione della mortalità Covid ottenute negli studi citati sono simili a quelle dei vaccini Covid. La differenza è che si tratta di un farmaco generico in uso da decenni da somministrare al paziente (anche come profilassi) e non un trattamento sperimentale con cui inoculare l’intera popolazione.
Purtroppo, i morti susseguenti alla vaccinazione Covid di cui si legge nelle cronache (e nei database dei paesi più seri) avvengono quasi tutti improvvisamente e per questi non ci sono cure.

https://www.google.it/amp/s/www.nicolaporro.it/morti-di-covid-e-morti-dopo-il-vaccino-un-confronto/amp/
Figliuolo: “Vaccinare subito i profughi afghani giunti in Italia”

26 agosto 2021

“Il piano da domani sarà implementato anche nelle altre regioni e province autonome per immunizzare in modo rapido tutti i cittadini afghani evacuati verso l'Italia"

https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/08/26/news/afghanistan_vaccinazione_profughi-315433310/amp/
Chiarimento, da molti richiesto, sulla questione degli indennizzi in caso di danni da vaccinazione Covid.

Nel corso degli anni, la Corte Costituzionale ha esteso l’indennizzo ad alcune vaccinazioni non obbligatorie, ma questa estensione non è automatica.

La Corte Costituzionale ha considerato, in ogni pronuncia, un caso specifico di vaccinazione non obbligatoria.
In particolare, ad oggi, ottengono l’indennizzo previsto dalla legge 210/92, oltre ai danneggiati da vaccinazione obbligatoria:

- i danneggiati da vaccinazione antipoliomielitica nel periodo in cui non era obbligatoria, con somministrazione vaccinale antecedente alla legge che ha introdotto l’obbligo dell’antipolio nel 1966 (sentenza Corte Costituzionale n.27 del 1998)
- i danneggiati da vaccinazione anti epatite B, con somministrazione vaccinale nel periodo in cui non era obbligatoria, ante 1991 (sentenza Corte Costituzionale n.423 del 2000)
- i danneggiati da vaccinazione trivalente MPR, con somministrazione vaccinale nel periodo in cui non era obbligatoria, prima del decreto Lorenzin del 2017 (sentenza Corte Costituzionale n. 107 del 2012)
- i danneggiati da vaccinazione antinfluenzale (sentenza Corte Costituzionale n. 268 del 2017)
- i danneggiati da vaccinazione anti-epatite A (sentenza della Corte Costituzionale n.118 del 2020).

I danneggiati da altre vaccinazioni non obbligatorie, compresi i danneggiati da vaccinazione Covid, al momento vedranno rigettata la loro eventuale richiesta di indennizzo perché formalmente non esiste alcuna legge che impone allo Stato un ristoro nei confronti di danneggiati da vaccinazioni non obbligatorie e nello specifico da vaccinazione Covid.

In assenza di legge, evidentemente il Ministero contesterà, oltre al nesso causale, la non obbligatorietà della vaccinazione in ogni grado di giudizio.
Si consideri che l’ultima pronuncia della Corte Costituzionale (lo scorso anno a riguardo della vaccinazione non obbligatoria anti epatite A) è avvenuta dopo quindici anni di giudizio su rinvio della Corte di Cassazione (danno vaccinale risalente ai primi anni 2000)
Il CDC consiglia alle donne incinte di farsi vaccinare contro il COVID in base a uno studio non revisionato, dati non verificabili

"La raccomandazione dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di vaccinare le donne incinte per il COVID si basava su un documento ancora da revisionare e sui dati del sistema v-safe gestito dal governo, a cui il pubblico non può accedere e quindi non è possibile verificare.


Nessuno dei tre produttori dei vaccini COVID somministrati negli Stati Uniti - Pfizer , Moderna e Johnson & Johnson - ha completato studi clinici su donne in gravidanza come parte delle loro domande di autorizzazione all'uso di emergenza alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense.

Nella sua richiesta alla FDA per la piena approvazione – che è stata concessa lunedì – Pfizer ha affermato che i suoi “dati disponibili” sul suo vaccino erano “insufficienti per informare i rischi associati al vaccino in gravidanza”.

Eppure i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) raccomandano comunque alle donne incinte di sottoporsi ai vaccini - una raccomandazione che l'agenzia ha ribadito l'11 agosto , sulla base del documento di ricerca non ancora peer-reviewed"[...]

https://childrenshealthdefense.org/defender/cdc-pregnant-women-covid-vaccine-unverifiable-data/
Forwarded from CORVELVA
Avete presente i video che giravano qualche settimana fa sulle calamite che si attaccavano sul sito di iniezione dei vaccini Covid19? Noi siamo rimasti in silenzio, in attesa di avere qualcosa di cui parlare...

Appresa la notizia del ritiro di alcuni lotti di vaccino Moderna in Giappone, siamo andati a controllare i quotidiani locali e vi citiamo le dichiarazioni di un dirigente del ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare: "È una sostanza che reagisce con i magneti ed è un metallo. Sembra che sia stata introdotta durante il processo di fabbricazione".

https://www.asahi.com/articles/ASP8V5DGGP8VULBJ00N.html?iref=sptop_ThemeLeftS_01
Ma che sorpresa 🙃
“Noi del Comitato di Bioetica restiamo contro l’obbligo vaccinale”

venerdì 27 agosto 2021

Giorni fa il Comitato nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della vita (Cnbb), organo consultivo della presidenza del Consiglio, ha auspicato l’obbligo vaccinale per “coloro che svolgono funzioni pubbliche e comunque attività lavorative che pongano il cittadino a stretto e continuo contatto con altri soggetti”. Anche la Consulta di Bioetica, che per quanto autorevole è un’associazione privata, vuole l’obbligo per tutti. Molto più cauto è il professor Lorenzo d’Avack, giurista e filosofo del diritto, presidente del Comitato nazionale di Bioetica (Cnb) della presidenza del Consiglio.

Professore, a novembre, prima dell’inizio delle vaccinazioni, il Cnb si pronunciò per l’obbligo solo per alcune categorie, che poi erano gli operatori sanitari. E sulla scuola?

Avevamo dei dubbi anche perché vaccinare solo i docenti non ci sembrava sufficiente. Tenga conto che allora lo stato di necessità era dato soprattutto da un espandersi della pandemia, mentre oggi mi pare collegato soprattutto al fatto che siamo usciti dal lockdown e cerchiamo di fare una vita più normale possibile.

Il Cnbb, che ha competenze scientifiche, si è pronunciato di sua iniziativa a favore dell’obbligo. Perché voi no?

Dal governo nessuno ci ha chiesto niente. Le ricordo che il ministro Roberto Speranza alla Camera citò il Cnb per dire che era favorevole alla non obbligatorietà del vaccino. Anche a noi può capitare di esprimere pareri d’iniziativa, ma forse il tema avrebbe richiesto una sollecitazione.

Conservate le perplessità che avevate a novembre?

Non abbiamo trattato di nuovo il problema ma penso che, se lo facessimo, diremmo ancora no all’obbligatorietà salvo casi eccezionali e soprattutto in caso di maggiore espansione della pandemia.

L’area individuata dal Cnbb è più ampia.

Se parliamo di categorie professionali in contatto con altri soggetti, come scrive il Cnbb, non vedo quali non siano in contatto. Sarebbe più chiaro e limpido dire che c’è l’obbligo vaccinale.

Il vostro ragionamento sarebbe lo stesso anche se, invece dell’obbligo, fossero ampliate le attività subordinate al green pass?

Credo di sì, ma io sono solo uno su 22 membri del Cnb.

Perché siete contro l’obbligo?

Il principio si ricava dall’art. 32 della Costituzione: nessuno può essere sottoposto a un trattamento sanitario se non manifesta una volontà favorevole.

Però l’articolo 32 consente trattamenti obbligatori per legge.

Sì ma legati a particolari stati di necessità. La pandemia lo è per alcuni, per altri in questo momento meno.

Le imprese vogliono l’obbligo.

È comprensibile. Vediamo uno scontro tra diritto alla salute e diritto all’economia.

Vi sentite accerchiati?

(Ride, ndr) No. Il ministro Speranza non ci ha chiesto niente, nel mondo politico c’è una spaccatura. C’è chi preferisce cercare il consenso anziché violare le libertà individuali.

Il 1° settembre non si potrà prendere il treno senza green pass, non è una riduzione delle libertà?

Certamente. C’è chi sostiene che il green pass è una forma indiretta per non parlare apertamente di obbligo vaccinale. Noi, nel nostro parere, non neghiamo l’opportunità del certificato vaccinale ma avvertiamo di possibili disuguaglianze. Per chi non si vaccina c’è il tampone, ma quanto costa il tampone ogni 3 giorni?

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/27/noi-del-comitato-di-bioetica-restiamo-contro-lobbligo-vaccinale/6302416/
"Il governo del Regno Unito ha appena riportato i seguenti dati, nascosti nel suo rapporto sulle varianti :meno di un terzo dei decessi della variante delta sono tra i non vaccinati.

In altre parole:

due terzi dei decessi Delta nel Regno Unito sono nei vaccinati

Per essere specifici:

Dal 1 febbraio al 2 agosto, il Regno Unito ha registrato 742 decessi Delta (sì, la temuta variante Delta).

Dei 742 decessi:

402 sono stati completamente vaccinati.
79 aveva ricevuto una dose. Solo 253 erano non vaccinati
".

Il rapporto è qui:

https://chriswaldburger.substack.com/p/bombshell-uk-data-destroys-entire
Vaccini, che fine ha fatto AstraZeneca: nessuno lo vuole più, le fiale stanno per scadere e molte sono finite nel cestino

27 agosto 2021

Ad agosto l'Italia ha donato un milione e mezzo di dosi alla Tunisia. Ma il problema dei vaccini in scadenza riguarda molte nazioni ricche. C'è chi improvvisa donazioni ai Paesi poveri, chi allunga la validità e chi finisce per buttarli nel cestino. L'Africa finora ha gettato mezzo milione di dosi che le erano state regalate in extremis


Ricordate quando c'era AstraZeneca? Con i Nas che ispezionavano i magazzini della Catalent di Anagni, la ditta che infialava il vaccino, sospettando accaparramenti del prezioso prodotto. E con il premier Draghi che col pugno di ferro bloccava l'export in Australia. Oggi invece perfino la sentenza della Corte Europea che imponeva alla casa farmaceutica la consegna di 80 milioni di dosi è rimasta lettera morta. Quel vaccino sembra esser diventato ingombrante. Non lo chiede più nessuno stato.

https://www.google.it/amp/s/www.repubblica.it/cronaca/2021/08/27/news/che_fine_ha_fatto_astrazeneca_i_paesi_non_lo_vogliono_piu_e_molte_fiale_stanno_per_scadere-315454544/amp/
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Benvenuti nella vostra prigione di massima sicurezza in Australia. Sarete lieti di sapere che avrete diritto a 1 ora d'aria al giorno. Ma solo se... Vaccinati.
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L'accorato appello dei medici di IppocrateOrg:

" Proteggiamo i bambini, non vaccinateli"

proteggiamoibambini@ippocrateorg.org