La protezione immunitaria naturale che si sviluppa dopo un'infezione da COVID offre uno scudo molto maggiore contro la variante Delta, e forse altre varianti, rispetto a due dosi del vaccino Pfizer.
Questo è, secondo un nuovo grande studio israeliano. Maggiori dettagli nell'articolo.
https://thepulse.one/2021/08/29/covid-infection-provides-greater-protection-than-being-fully-vaccinated-new-study/
Questo è, secondo un nuovo grande studio israeliano. Maggiori dettagli nell'articolo.
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Il Giappone sospende un milione di dosi aggiuntive del vaccino Moderna. La natura delle particelle estranee trovate nelle fiale, che sono state prodotte da un subappaltatore Moderna in Europa, non è ancora nota. Tre giorni fa era già stato sospeso un primo lotto di 1,63 milioni di dosi del vaccino Moderna.
https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/chimie-pharmacie/anomalie-sur-les-vaccins-moderna-le-japon-decouvre-de-nouveaux-lots-contamines-891331.html
https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/chimie-pharmacie/anomalie-sur-les-vaccins-moderna-le-japon-decouvre-de-nouveaux-lots-contamines-891331.html
La Tribune
Vaccin Moderna : le Japon découvre (et suspend) de nouveaux lots contaminés
Au lendemain de l'enquête lancée par le ministère de la Santé japonais à la suite de la mort de deux hommes (de 30 et 38 ans) en août ayant reçu des injections du vaccin Moderna provenant de lots qui présentaient des impuretés, deux préfectures ont suspendu…
Giacomo Venuto, infermiere deceduto dopo il vaccino a Messina il 5 agosto
Parla il medico di famiglia: “Nessuna malattia pregressa”
30 agosto 2021
Dopo il decesso di Antonio Mondo, la testimonianza di Sebastiano Tamà, cognato e medico curante dell'altro dipendente del Piemonte deceduto il 5 agosto
Nessun segnale precedente di vasculite prima del vaccino. E’ quanto emerge sulla morte dell’infermiere Giacomo Venuto, deceduto il 5 agosto, venti giorni prima la morte di Antonio Mondo, l’infermiere il cui cuore ha smesso di battere domenica mattina, per il quale sono in corso accertamenti e non si esclude la segnalazione all’Aifa.
La morte dei due colleghi è stata messa in possibile relazione con la vaccinazione anticovid anche se il direttore sanitario dell’ospedale Papardo, Giuseppe Trimarchi, ha escluso la correlazione nel caso di Giacomo Venuto attribuendola invece ad una vasculite di cui ci sarebbero stati sintomi pregressi.
Una circostanza esclusa categoricamente dal medico curante, Sebastiano Tamà, che di Venuto è anche cognato.
“Mio cognato – spiega il dottore Tamà – era nel mio elenco pazienti fin da quando esercito la professione di medico di famiglia a Messina. Ha sempre goduto di ottima salute, è stato anche un discreto sportivo che esercitava attività anfibica. Infermiere che ha lavorato al pronto soccorso del Piemonte e poi in rianimazione nonché al 118, non ha mai preso un giorno di malattia, anche quando aveva la canonina influenza se ne andava a lavorare perchè era un soggetto sano. Segnali di vasculite zero”.
Tamà ricostruisce anche le tappe della vaccinazione.
Giacomo Venuto, 55 anni, è stato fra i primissimi a ricevere la somministrazione della prima dose, quando il vaccino arrivò a Palermo già a fine dicembre, perchè faceva parte di quel team organizzato dall’Irccs Neurolesi che si è spostato nel capoluogo per le prime vaccinazioni. La seconda dose del Pfizer invece fu somministrata a gennaio, nell’hub del Piemonte.
I primi disurbi arrivano però a maggio inoltrato. Dolori alla spalla, al ginocchio, un po’ di faringite. Malesseri che si accentuarono via via con otite e altri disagi. Per questo fu sottoposto a vari consulti medici specialistici che però non hanno portato inizialmente a nessuna diagnosi precisa fino al ricovero in Neurologia del Piemonte dove è stato curato per una ipotetica condizione settica. “Nonostante tamponi e ulteriori accertamenti sierologici e clinici – continua Tamà – non correlavano lo stato settico ad infezione dimostrabile e accertata”.
Ma la situazione si aggravava di giorno in giorno, fino a quando non è stato necessario il trasferimento d’urgenza alla rianimazione all’azienda Papardo - con un transito dalla pneumologia - per l’ulteriore peggioramento della condizione respiratoria e renale.
Ed è in rianimazione che si incrocia anche con il ricovero del collega Antonio Mondo.
Venuto muore poco dopo le 11 del 5 agosto. “L’ipotesi vasculite - spiega Tamà – o meglio della sindrome di Wegener è stata avanzata solo in una fase medio terminale del paziente. Per avere una conferma certa occorreva almeno un esame istologico polmonare o renale che non è stato effettuato perchè a detta degli specialisti in quella fase non avrebbe aggiunto nulla di utile. Venuto è stato cremato ma esistono cartelle cliniche e medici che possono documentare quanto dichiarato”.
Anche Venuto, come Mondo, lascia moglie e due figli che nella prima fase di elaborazione del lutto non hanno chiesto ulteriori accertamenti, così come la direzione sanitaria dell’ospedale non ha ritenuto di effettuare alcuna segnalazione all’Aifa.
“C’è da dire – conclude Tamà – che dall’ospedale nessuno ha ritenuto opportuno rapportarsi né con la famiglia né con me che sono stato il medico curante, segnalato come l’interlocutore con l’area sanitaria che aveva in carico il paziente. Su questa vicenda andrò fino in fondo segnalando tutte le anomalie agli organi sanitari regionali”.
https://www.messinatoday.it/cronaca/infermiere-morto-papardo-giacomo-venuto-denuncia-medico-curante-sebastiano-tama.html
Parla il medico di famiglia: “Nessuna malattia pregressa”
30 agosto 2021
Dopo il decesso di Antonio Mondo, la testimonianza di Sebastiano Tamà, cognato e medico curante dell'altro dipendente del Piemonte deceduto il 5 agosto
Nessun segnale precedente di vasculite prima del vaccino. E’ quanto emerge sulla morte dell’infermiere Giacomo Venuto, deceduto il 5 agosto, venti giorni prima la morte di Antonio Mondo, l’infermiere il cui cuore ha smesso di battere domenica mattina, per il quale sono in corso accertamenti e non si esclude la segnalazione all’Aifa.
La morte dei due colleghi è stata messa in possibile relazione con la vaccinazione anticovid anche se il direttore sanitario dell’ospedale Papardo, Giuseppe Trimarchi, ha escluso la correlazione nel caso di Giacomo Venuto attribuendola invece ad una vasculite di cui ci sarebbero stati sintomi pregressi.
Una circostanza esclusa categoricamente dal medico curante, Sebastiano Tamà, che di Venuto è anche cognato.
“Mio cognato – spiega il dottore Tamà – era nel mio elenco pazienti fin da quando esercito la professione di medico di famiglia a Messina. Ha sempre goduto di ottima salute, è stato anche un discreto sportivo che esercitava attività anfibica. Infermiere che ha lavorato al pronto soccorso del Piemonte e poi in rianimazione nonché al 118, non ha mai preso un giorno di malattia, anche quando aveva la canonina influenza se ne andava a lavorare perchè era un soggetto sano. Segnali di vasculite zero”.
Tamà ricostruisce anche le tappe della vaccinazione.
Giacomo Venuto, 55 anni, è stato fra i primissimi a ricevere la somministrazione della prima dose, quando il vaccino arrivò a Palermo già a fine dicembre, perchè faceva parte di quel team organizzato dall’Irccs Neurolesi che si è spostato nel capoluogo per le prime vaccinazioni. La seconda dose del Pfizer invece fu somministrata a gennaio, nell’hub del Piemonte.
I primi disurbi arrivano però a maggio inoltrato. Dolori alla spalla, al ginocchio, un po’ di faringite. Malesseri che si accentuarono via via con otite e altri disagi. Per questo fu sottoposto a vari consulti medici specialistici che però non hanno portato inizialmente a nessuna diagnosi precisa fino al ricovero in Neurologia del Piemonte dove è stato curato per una ipotetica condizione settica. “Nonostante tamponi e ulteriori accertamenti sierologici e clinici – continua Tamà – non correlavano lo stato settico ad infezione dimostrabile e accertata”.
Ma la situazione si aggravava di giorno in giorno, fino a quando non è stato necessario il trasferimento d’urgenza alla rianimazione all’azienda Papardo - con un transito dalla pneumologia - per l’ulteriore peggioramento della condizione respiratoria e renale.
Ed è in rianimazione che si incrocia anche con il ricovero del collega Antonio Mondo.
Venuto muore poco dopo le 11 del 5 agosto. “L’ipotesi vasculite - spiega Tamà – o meglio della sindrome di Wegener è stata avanzata solo in una fase medio terminale del paziente. Per avere una conferma certa occorreva almeno un esame istologico polmonare o renale che non è stato effettuato perchè a detta degli specialisti in quella fase non avrebbe aggiunto nulla di utile. Venuto è stato cremato ma esistono cartelle cliniche e medici che possono documentare quanto dichiarato”.
Anche Venuto, come Mondo, lascia moglie e due figli che nella prima fase di elaborazione del lutto non hanno chiesto ulteriori accertamenti, così come la direzione sanitaria dell’ospedale non ha ritenuto di effettuare alcuna segnalazione all’Aifa.
“C’è da dire – conclude Tamà – che dall’ospedale nessuno ha ritenuto opportuno rapportarsi né con la famiglia né con me che sono stato il medico curante, segnalato come l’interlocutore con l’area sanitaria che aveva in carico il paziente. Su questa vicenda andrò fino in fondo segnalando tutte le anomalie agli organi sanitari regionali”.
https://www.messinatoday.it/cronaca/infermiere-morto-papardo-giacomo-venuto-denuncia-medico-curante-sebastiano-tama.html
MessinaToday
Infermieri morti al Papardo, parla il medico di famiglia: “Nessuna malattia pregressa neanche per Giacomo”
Dopo il decesso di Antonio Mondo, la testimonianza di Sebastiano Tamà, cognato e medico curante dell'altro dipendente del Piemonte deceduto il 5 agosto. “Andrò fino in fondo per segnalare tutte le anomalie agli organi sanitari regionali”
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Lo fanno per la SALUTE PUBBLICA.
( Germania)
( Germania)
Il dramma di Mariagrazia Pavone, 31 anni: “la mia vita sconvolta dopo il vaccino”
31 agosto 2021
Mariagrazia Pavone ha 31 anni e fa la commessa in un negozio di Torino. Aveva disciplinatamente fatto il vaccino e da quel giorno la sua vita è diventata un inferno. Ora Mariagrazia vive un’invalidità che si spera non permanente. Questo è il suo racconto drammatico:
La testa è sempre in fiamme, non dormo, la mano sinistra ha perso sensibilità e non guido più, non riesco nemmeno a fare una rampa di scale. Ma la referente Aifa mi ha detto che devo fare la seconda dose perché ora sono un soggetto fragile: ma sono fragile per colpa del vaccino. Vi racconto la mia personale esperienza per informazione e condivisione. Ho 31 anni, nessuna patologia tranne un leggero ipotiroidismo sotto controllo da anni con eutirox. Prima dose di Moderna il 22 luglio. I 3 giorni successivi ho avuto i sintomi classici febbre alta, stanchezza e tachicardia alle stelle. La tachicardia mi viene talmente tanto forte che mi manca il fiato, vado in pronto soccorso e mi fanno un controllo. Flebo di Tachipirina (perché avevo ancora 37,5) e mi dicono: va tutto bene, è solo ansia. Il 26 mattina mi sveglio con la testa IN FIAMME. Completamente in fiamme. Mi bruciava tantissimo, nulla mi dava sollievo. Nessun analgesico fa effetto. Il 27 mi sveglio e oltre alle fiamme in testa, la luce mi dà fastidio e sono confusa. Pronto soccorso: esami del sangue, tac alla testa, tutto a posto. Il neurologo mi visita e dice che ha visto parecchi casi come me, di prendere la Tachipirina e di attendere che passerà. Passano 5 giorni e impazzisco, il bruciore alla testa non mi dà tregua, continuo a mettermi il ghiaccio in testa per provare sollievo. Torno al pronto soccorso, analisi del sangue e flebo di analgesico. Tutto ok, il neurologo mi dice: fai una risonanza encefalo per i fatti tuoi se ritieni necessario, ti lascio la prescrizione. Chiamo in una clinica privata, faccio subito la risonanza ed è negativa. Il neurologo dice: forse avrei un po’ di ansia, prendi il valium e vai in vacanza. Fino al 7/8 agosto il bruciore alla testa non mi dà in alcun modo tregua, finché una mattina mi sveglio che comincia a farmi male la gamba sinistra. Mi bruciava il polpaccio, la caviglia, mi tirava tutta la gamba, fino alla coscia esterna, solo a sinistra. Comincio a zoppicare per il dolore. Passa qualche giorno e comincia a bruciarmi il petto, la schiena, la spalla e il braccio sinistro. Comincio a perdere sensibilità al braccio e al piede, continuano a bruciarmi, ho la sensazione di scosse elettriche, spilli, nervi tirati. Ora dovrò fare su richiesta del neurologo una rm encefalo e colonna con contrasto + potenziali evocati somatosensoriali. E valuteremo il da farsi. Ovviamente da un mese io praticamente non riesco più a fare tanto di quello che facevo prima, ad oggi non riesco neanche a tagliarmi una pizza perché la mano sinistra è come un peso morto. Ho fatto segnalazione alla farmacovigilanza“.
La testimonianza è stata lasciata direttamente dalla stessa Mariagrazia Pavone sul gruppo “Danni Collaterali” (che raccoglie proprio testimonianze di persone che hanno avuto reazione avverse al vaccino)
https://www.ilgiornalediudine.com/cronaca/il-dramma-di-mariagrazia-la-mia-sconvolta-dopo-il-vaccino/
31 agosto 2021
Mariagrazia Pavone ha 31 anni e fa la commessa in un negozio di Torino. Aveva disciplinatamente fatto il vaccino e da quel giorno la sua vita è diventata un inferno. Ora Mariagrazia vive un’invalidità che si spera non permanente. Questo è il suo racconto drammatico:
La testa è sempre in fiamme, non dormo, la mano sinistra ha perso sensibilità e non guido più, non riesco nemmeno a fare una rampa di scale. Ma la referente Aifa mi ha detto che devo fare la seconda dose perché ora sono un soggetto fragile: ma sono fragile per colpa del vaccino. Vi racconto la mia personale esperienza per informazione e condivisione. Ho 31 anni, nessuna patologia tranne un leggero ipotiroidismo sotto controllo da anni con eutirox. Prima dose di Moderna il 22 luglio. I 3 giorni successivi ho avuto i sintomi classici febbre alta, stanchezza e tachicardia alle stelle. La tachicardia mi viene talmente tanto forte che mi manca il fiato, vado in pronto soccorso e mi fanno un controllo. Flebo di Tachipirina (perché avevo ancora 37,5) e mi dicono: va tutto bene, è solo ansia. Il 26 mattina mi sveglio con la testa IN FIAMME. Completamente in fiamme. Mi bruciava tantissimo, nulla mi dava sollievo. Nessun analgesico fa effetto. Il 27 mi sveglio e oltre alle fiamme in testa, la luce mi dà fastidio e sono confusa. Pronto soccorso: esami del sangue, tac alla testa, tutto a posto. Il neurologo mi visita e dice che ha visto parecchi casi come me, di prendere la Tachipirina e di attendere che passerà. Passano 5 giorni e impazzisco, il bruciore alla testa non mi dà tregua, continuo a mettermi il ghiaccio in testa per provare sollievo. Torno al pronto soccorso, analisi del sangue e flebo di analgesico. Tutto ok, il neurologo mi dice: fai una risonanza encefalo per i fatti tuoi se ritieni necessario, ti lascio la prescrizione. Chiamo in una clinica privata, faccio subito la risonanza ed è negativa. Il neurologo dice: forse avrei un po’ di ansia, prendi il valium e vai in vacanza. Fino al 7/8 agosto il bruciore alla testa non mi dà in alcun modo tregua, finché una mattina mi sveglio che comincia a farmi male la gamba sinistra. Mi bruciava il polpaccio, la caviglia, mi tirava tutta la gamba, fino alla coscia esterna, solo a sinistra. Comincio a zoppicare per il dolore. Passa qualche giorno e comincia a bruciarmi il petto, la schiena, la spalla e il braccio sinistro. Comincio a perdere sensibilità al braccio e al piede, continuano a bruciarmi, ho la sensazione di scosse elettriche, spilli, nervi tirati. Ora dovrò fare su richiesta del neurologo una rm encefalo e colonna con contrasto + potenziali evocati somatosensoriali. E valuteremo il da farsi. Ovviamente da un mese io praticamente non riesco più a fare tanto di quello che facevo prima, ad oggi non riesco neanche a tagliarmi una pizza perché la mano sinistra è come un peso morto. Ho fatto segnalazione alla farmacovigilanza“.
La testimonianza è stata lasciata direttamente dalla stessa Mariagrazia Pavone sul gruppo “Danni Collaterali” (che raccoglie proprio testimonianze di persone che hanno avuto reazione avverse al vaccino)
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Testimonianza pubblicata il 30 agosto 2021
https://www.facebook.com/1559622019/posts/10226061615597815/
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Vaccini a mRNA nuova scoperta?
No, erano almeno 10 anni che ci provavano...
https://lecourrierdesstrateges.fr/2021/08/31/document-big-pharma-prepare-larn-messager-contre-le-sras-depuis-au-moins-10-ans/
No, erano almeno 10 anni che ci provavano...
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Le Courrier des Stratèges
Document : Big Pharma prépare l’ARN Messager contre le SRAS depuis au moins 10 ans
Big Pharma n'a pas découvert l'ARN Messager en 2020 avec l'épidémie de COVID. Beaucoup se sont d'ailleurs interrogé sur la
Riuscite a indovinare chi è in testa? 💰
Codici di trasparenza ed esperti televisivi dei vaccini | Il Primato Nazionale
https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/codici-trasparenza-abbiamo-fatto-conti-tasca-esperti-televisivi-vaccini-205746/
Codici di trasparenza ed esperti televisivi dei vaccini | Il Primato Nazionale
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Il Primato Nazionale
Codici di trasparenza: abbiamo fatto i conti in tasca agli esperti televisivi dei vaccini
Da Bassetti a Locatelli, passando per Galli, Burioni e Pregliasco: ecco quanto hanno percepito gli esperti dei vaccini - Il Primato Nazionale
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Nawshad Ataul Quaiyumed, il miglior pilota del Bangladesh muore in volo dopo il vaccino: così ha salvato i 124 passeggeri
Nawshad Ataul Quaiyumed, il dramma del pilota bengalese deceduto in volo dopo il vaccino anti Covid
31 agosto 2021
Il capitano Nawshad Ataul Quaiyumed, 44 anni, sposato con tre figli, era considerato il miglior pilota del Bangladesh: appassionato di aeronautica fin da bambino, guidava aerei per la Biman Bangladesh Airlines dal 2002 ed era molto noto nel Paese per aver pilotato in condizioni estreme molti mezzi salvando la vita a centinaia di persone.
Il pilota è deceduto ieri mattina al Kingsway Hospital di Nagpur, in India, dov’era stato ricoverato in condizioni critiche dopo l’ennesimo salvataggio aereo venerdì 27 agosto quando è riuscito a portare a terra in sicurezza il suo ultimo volo, un Biman BG-022 partito da Mascate, in Oman, e diretto a Dacca con 124 passeggeri a bordo. Sorvolando l’India, Nawshad Ataul Quaiyumed ha accusato un improvviso malore. Si è accorto del problema ed è riuscito a pilotare il volo nella prima pista disponibile prima dell’arresto cardiaco fatale. Giunto in ospedale, una TAC ha rivelato un’emorragia cerebrale. Il capitano aveva ricevuto pochi giorni prima del volo la seconda dose del vaccino Pfizer.
Il Bangladesh lo sta celebrando come un eroe, non solo per le sue doti tecniche ma anche umane. Amici, colleghi e parenti lo ricordano come una “persona speciale“, che godeva di un’ottima reputazione, e adesso lascia un vuoto profondo nel Paese. La salma è attesa a Dacca nei prossimi giorni, dove verrà accolta dalle massime autorità del Paese.
https://www.meteoweb.eu/2021/08/nawshad-ataul-quaiyumed-pilota-bangladesh-muore-in-volo-dopo-il-vaccino/1718202/
Nawshad Ataul Quaiyumed, il dramma del pilota bengalese deceduto in volo dopo il vaccino anti Covid
31 agosto 2021
Il capitano Nawshad Ataul Quaiyumed, 44 anni, sposato con tre figli, era considerato il miglior pilota del Bangladesh: appassionato di aeronautica fin da bambino, guidava aerei per la Biman Bangladesh Airlines dal 2002 ed era molto noto nel Paese per aver pilotato in condizioni estreme molti mezzi salvando la vita a centinaia di persone.
Il pilota è deceduto ieri mattina al Kingsway Hospital di Nagpur, in India, dov’era stato ricoverato in condizioni critiche dopo l’ennesimo salvataggio aereo venerdì 27 agosto quando è riuscito a portare a terra in sicurezza il suo ultimo volo, un Biman BG-022 partito da Mascate, in Oman, e diretto a Dacca con 124 passeggeri a bordo. Sorvolando l’India, Nawshad Ataul Quaiyumed ha accusato un improvviso malore. Si è accorto del problema ed è riuscito a pilotare il volo nella prima pista disponibile prima dell’arresto cardiaco fatale. Giunto in ospedale, una TAC ha rivelato un’emorragia cerebrale. Il capitano aveva ricevuto pochi giorni prima del volo la seconda dose del vaccino Pfizer.
Il Bangladesh lo sta celebrando come un eroe, non solo per le sue doti tecniche ma anche umane. Amici, colleghi e parenti lo ricordano come una “persona speciale“, che godeva di un’ottima reputazione, e adesso lascia un vuoto profondo nel Paese. La salma è attesa a Dacca nei prossimi giorni, dove verrà accolta dalle massime autorità del Paese.
https://www.meteoweb.eu/2021/08/nawshad-ataul-quaiyumed-pilota-bangladesh-muore-in-volo-dopo-il-vaccino/1718202/
MeteoWeb
Nawshad Ataul Quaiyumed, il miglior pilota del Bangladesh muore in volo dopo il vaccino: così ha salvato i 124 passeggeri
Nawshad Ataul Quaiyumed, il dramma del pilota bengalese deceduto in volo dopo il vaccino anti Covid
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L'ivermectina come trattamento precoce per oltre 500 pazienti covid ha avuto un tasso di successo quasi del 100%.
Riportato alla TV giapponese dal Dr. Nagao, direttore della Nagao Clinic.
Il problema con farmaci come Ivermectina e HCQ( idrossiclorochina) è che sono economici e funzionano davvero bene.
Riportato alla TV giapponese dal Dr. Nagao, direttore della Nagao Clinic.
Il problema con farmaci come Ivermectina e HCQ( idrossiclorochina) è che sono economici e funzionano davvero bene.
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Unione Europea
2 miliardi di dosi di vaccino Covid acquistate per poco più di 400 milioni di abitanti. Una media di 5 dosi pro capite
2 miliardi di dosi di vaccino Covid acquistate per poco più di 400 milioni di abitanti. Una media di 5 dosi pro capite
Il sindaco di Lecce invita i non vaccinati a "rinunciare" al SSN.
https://m.facebook.com/Salveminisindaco/photos/a.1402489063159401/5950391855035743/?type=3&scmts=scwspsdd
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Due giornalisti australiani ricoverati per pericardite dopo il vaccino Pfizer: “forte dolore al petto, brividi e vertigini”
Due giornalisti australiani sono stati ricoverati per pericardite dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer: hanno condiviso la loro esperienza sui social
31 Agosto 2021
Denham Hitchcock è un giornalista australiano che sta esortando gli australiani ad esplorare quale vaccino anti-Covid sia meglio per loro, dopo essere stato ricoverato per una patologia cardiaca nelle settimane successive alla sua seconda dose di Pfizer. Hitchcock, che lavora per Seven News, ha descritto di “non essersi sentito molto bene” per un paio di settimane dopo la seconda somministrazioni del vaccino, affermando che i suoi sintomi non hanno iniziato a comparire che alla fine della seconda settimana. Si è poi recato in ospedale, dove gli è stata diagnosticata una pericardite, un raro effetto collaterale della vaccinazione.
Anche Georgia Clark, 27enne giornalista di Sydney, ha condiviso online la sua diagnosi di pericardite dopo aver ricevuto la sua seconda dose di vaccino Pfizer. Clark ha raccontato di aver avuto dolore al petto per circa una settimana dopo la seconda dose del vaccino e poi ha sviluppato febbre.
https://www.meteoweb.eu/2021/08/due-giornalisti-australiani-ricoverati-per-pericardite-dopo-il-vaccino-pfizer/1718262/
Due giornalisti australiani sono stati ricoverati per pericardite dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer: hanno condiviso la loro esperienza sui social
31 Agosto 2021
Denham Hitchcock è un giornalista australiano che sta esortando gli australiani ad esplorare quale vaccino anti-Covid sia meglio per loro, dopo essere stato ricoverato per una patologia cardiaca nelle settimane successive alla sua seconda dose di Pfizer. Hitchcock, che lavora per Seven News, ha descritto di “non essersi sentito molto bene” per un paio di settimane dopo la seconda somministrazioni del vaccino, affermando che i suoi sintomi non hanno iniziato a comparire che alla fine della seconda settimana. Si è poi recato in ospedale, dove gli è stata diagnosticata una pericardite, un raro effetto collaterale della vaccinazione.
Anche Georgia Clark, 27enne giornalista di Sydney, ha condiviso online la sua diagnosi di pericardite dopo aver ricevuto la sua seconda dose di vaccino Pfizer. Clark ha raccontato di aver avuto dolore al petto per circa una settimana dopo la seconda dose del vaccino e poi ha sviluppato febbre.
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Due giornalisti australiani ricoverati per pericardite dopo il vaccino Pfizer: “forte dolore al petto, brividi e vertigini”
Due giornalisti australiani sono stati ricoverati per pericardite dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer: hanno condiviso la loro esperienza sui social
Forwarded from Dèmos
Pazienti abbandonati a sè stessi a causa di una gestione fallimentare del Sistema Sanitario Territoriale Pugliese. Visitare i pazienti avrebbe alleggerito il carico negli ospedali evitando decessi e danni irreversibili. E' il lavoro di competenza delle Usca, in Puglia disastrose. L'appello dell'Avv. Erich Grimaldi.
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VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7KaPotlXu6/
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