Mestre (Venezia)
Sta male dopo il vaccino Moderna, ma per tre volte non viene ricoverato: muore 16enne, la famiglia chiede l’autopsia
31 agosto 2021
Mosheur Rahman, originario del Bangladesh, aveva febbre e una forte emicrania ma è sempre stato rimandato a casa. Solo l’ultima volta è stato ricoverato: è rimasto in ospedale una settimana, poi è stato trasferito in terapia intensiva, dove è morto
Tragedia all’ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia), è morto lunedì un adolescente che aveva compiuto 16 anni da pochi giorni. Le cause del decesso non risultano chiare, questo ha spinto la famiglia a presentare un esposto in procura per richiedere l’autopsia. Mosheur Rahman era arrivato in Italia dal Bangladesh, suo Paese di origine, per raggiungere il padre che da anni lavora in Fincantieri a Marghera. Viveva a Marghera, insieme alla madre, due fratelli (uno più grande e uno più piccolo) e appunto il padre “Era un ragazzo sano — assicura Prince Howlader, portavoce della comunità bengalese e parente del giovane — tre settimane fa aveva fatto il vaccino Moderna e poi ha iniziato a sentirsi male. Non vogliamo dire che c’è un legame tra il vaccino e il decesso ma vogliamo capire che cosa sia successo”.
Proprio per questo, Howlader ha accompagnato la famiglia del ragazzo in questura per depositare un esposto e richiedere un’autopsia. “Nelle ultime settimane, Mosheur era andato tre volte al Pronto soccorso perché non stava bene, aveva febbre e una forte emicrania ma è sempre stato rimandato a casa — continua Howlader — solo l’ultima volta è stato ricoverato. È rimasto in ospedale una settimana ed è stato trasferito in terapia intensiva, dove è morto. La famiglia non ha ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sulle cause. Non diciamo che sia colpa dei medici, ma vogliamo chiarezza. Vogliamo capire la causa del decesso. Abbiamo sentito parlare di meningite ma spiegazioni chiare non sono state date”. L’Uls 3, a cui fa capo l’ospedale dell’Angelo di Mestre, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla tragica vicenda. Come si apprende dal Corriere della Sera, pare che alle origini della morte possa esserci una patologia di cui il ragazzo soffriva, ma di cui la famiglia e lo stesso giovane potrebbero non essere stati a conoscenza.
I familiari vogliono risposte chiare perché il ragazzo, per due volte, sarebbe stato rimandato a casa dopo essersi presentato in ospedale. Solo l’ultima volta, la scorsa settimana, è stato ricoverato all’ospedale dell’Angelo dove in poco tempo le sue condizioni si sono aggravate al punto da richiedere il trasferimento in Terapia intensiva, dove, dopo alcuni giorni, è morto. Poco prima della partenza dal proprio Paese aveva fatto un tampone risultato positivo. In realtà, a un secondo controllo, si era scoperto che si trattava di un falso positivo e aveva potuto raggiungere l’Italia, dove avrebbe voluto costruire e progettare il suo futuro. Davanti all’Interspar, la comunità bengalese era in fermento. Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo vivace, intelligente che da tempo attendeva di ricongiungersi con il padre. In tanti si sono riuniti per sapere che cosa fosse successo, la notizia della morte del giovane era stata diffusa sui social network ed aveva provocato enorme sconforto.
https://www.google.it/amp/www.strettoweb.com/2021/09/16enne-morto-a-mestre-dopo-vaccino-anti-covid/1233889/amp/
Sta male dopo il vaccino Moderna, ma per tre volte non viene ricoverato: muore 16enne, la famiglia chiede l’autopsia
31 agosto 2021
Mosheur Rahman, originario del Bangladesh, aveva febbre e una forte emicrania ma è sempre stato rimandato a casa. Solo l’ultima volta è stato ricoverato: è rimasto in ospedale una settimana, poi è stato trasferito in terapia intensiva, dove è morto
Tragedia all’ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia), è morto lunedì un adolescente che aveva compiuto 16 anni da pochi giorni. Le cause del decesso non risultano chiare, questo ha spinto la famiglia a presentare un esposto in procura per richiedere l’autopsia. Mosheur Rahman era arrivato in Italia dal Bangladesh, suo Paese di origine, per raggiungere il padre che da anni lavora in Fincantieri a Marghera. Viveva a Marghera, insieme alla madre, due fratelli (uno più grande e uno più piccolo) e appunto il padre “Era un ragazzo sano — assicura Prince Howlader, portavoce della comunità bengalese e parente del giovane — tre settimane fa aveva fatto il vaccino Moderna e poi ha iniziato a sentirsi male. Non vogliamo dire che c’è un legame tra il vaccino e il decesso ma vogliamo capire che cosa sia successo”.
Proprio per questo, Howlader ha accompagnato la famiglia del ragazzo in questura per depositare un esposto e richiedere un’autopsia. “Nelle ultime settimane, Mosheur era andato tre volte al Pronto soccorso perché non stava bene, aveva febbre e una forte emicrania ma è sempre stato rimandato a casa — continua Howlader — solo l’ultima volta è stato ricoverato. È rimasto in ospedale una settimana ed è stato trasferito in terapia intensiva, dove è morto. La famiglia non ha ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sulle cause. Non diciamo che sia colpa dei medici, ma vogliamo chiarezza. Vogliamo capire la causa del decesso. Abbiamo sentito parlare di meningite ma spiegazioni chiare non sono state date”. L’Uls 3, a cui fa capo l’ospedale dell’Angelo di Mestre, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla tragica vicenda. Come si apprende dal Corriere della Sera, pare che alle origini della morte possa esserci una patologia di cui il ragazzo soffriva, ma di cui la famiglia e lo stesso giovane potrebbero non essere stati a conoscenza.
I familiari vogliono risposte chiare perché il ragazzo, per due volte, sarebbe stato rimandato a casa dopo essersi presentato in ospedale. Solo l’ultima volta, la scorsa settimana, è stato ricoverato all’ospedale dell’Angelo dove in poco tempo le sue condizioni si sono aggravate al punto da richiedere il trasferimento in Terapia intensiva, dove, dopo alcuni giorni, è morto. Poco prima della partenza dal proprio Paese aveva fatto un tampone risultato positivo. In realtà, a un secondo controllo, si era scoperto che si trattava di un falso positivo e aveva potuto raggiungere l’Italia, dove avrebbe voluto costruire e progettare il suo futuro. Davanti all’Interspar, la comunità bengalese era in fermento. Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo vivace, intelligente che da tempo attendeva di ricongiungersi con il padre. In tanti si sono riuniti per sapere che cosa fosse successo, la notizia della morte del giovane era stata diffusa sui social network ed aveva provocato enorme sconforto.
https://www.google.it/amp/www.strettoweb.com/2021/09/16enne-morto-a-mestre-dopo-vaccino-anti-covid/1233889/amp/
StrettoWeb
Sta male dopo il vaccino Moderna, ma per tre volte non viene ricoverato: muore 16enne, la famiglia chiede l'autopsia
Mosheur Rahman, originario del Bangladesh, aveva febbre e una forte emicrania ma è sempre stato rimandato a casa. Solo l’ultima volta è stato ricoverato: è rimasto in ospedale una settimana, poi è stato trasferito in terapia intensiva, dove è morto Tragedia…
Messina
Il malore dopo il vaccino e il decesso dell’infermiere Mondo: scatta la segnalazione all’Aifa
1 settembre 2021
Verrà inviata, prossimamente, da parte della direzione sanitaria dell’ospedale Papardo di Messina una relazione all’Aifa sul decesso dell’infermiere Antonio Mondo, per comprendere se vi possa essere una correlazione tra la morte e la somministrazione del vaccino anti-Covid.
Il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi ha dichiarato di agire con massima cautela sebbene sia notevole la distanza temporale tra la vaccinazione, il 4 gennaio la prima dose e il 27 la seconda, il manifestarsi della patologia, avvenuta non prima di cinque mesi dopo, e il decesso, che invece si è verificato domenica scorsa.
Nessuna segnalazione all’Aifa, invece, al momento, per il caso dell’altro infermiere morto il 6 agosto, Giacomo Venuto. Su questo punto Trimarchi sostiene che si tratta di una situazione più complessa.
Si sottolinea, però, che in nessun modo questi “dubbi” devono incidere sulla campagna vaccinale, che resta una priorità per tutto il paese.
https://newsicilia.it/messina/coronavirus/il-malore-dopo-il-vaccino-e-il-decesso-dellinfermiere-mondo-scatta-la-segnalazione-allaifa/704396
Il malore dopo il vaccino e il decesso dell’infermiere Mondo: scatta la segnalazione all’Aifa
1 settembre 2021
Verrà inviata, prossimamente, da parte della direzione sanitaria dell’ospedale Papardo di Messina una relazione all’Aifa sul decesso dell’infermiere Antonio Mondo, per comprendere se vi possa essere una correlazione tra la morte e la somministrazione del vaccino anti-Covid.
Il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi ha dichiarato di agire con massima cautela sebbene sia notevole la distanza temporale tra la vaccinazione, il 4 gennaio la prima dose e il 27 la seconda, il manifestarsi della patologia, avvenuta non prima di cinque mesi dopo, e il decesso, che invece si è verificato domenica scorsa.
Nessuna segnalazione all’Aifa, invece, al momento, per il caso dell’altro infermiere morto il 6 agosto, Giacomo Venuto. Su questo punto Trimarchi sostiene che si tratta di una situazione più complessa.
Si sottolinea, però, che in nessun modo questi “dubbi” devono incidere sulla campagna vaccinale, che resta una priorità per tutto il paese.
https://newsicilia.it/messina/coronavirus/il-malore-dopo-il-vaccino-e-il-decesso-dellinfermiere-mondo-scatta-la-segnalazione-allaifa/704396
NewSicilia
Il malore dopo il vaccino e il decesso dell’infermiere Mondo: scatta la segnalazione all’Aifa
MESSINA - Verrà inviata, prossimamente, da parte della direzione sanitaria dell'ospedale Papardo di Messina una relazione all'Aifa sul decesso
Messina, il vaccino e l’infermiere morto: al lavoro anche i pm europei
1 settembre 2021
La Procura ha aperto un'inchiesta. A metà mese vertice con i magistrati di Eurojust
Le inchieste ci sono, ma non bastano a dare le risposte che servono e soprattutto nei tempi che servono. L’ultimo caso di morte “sospetta” dopo la somministrazione del vaccino anti Covid è quella di Antonio Mondo, 49 anni, infermiere dell’ospedale Papardo di Messina. Sospetti, ma nessuna certezza.
La Procura ha aperto un fascicolo. L’uomo lavorava nello stesso ospedale dove prestava servizio Giacomo Venuto, che di anni ne aveva 55 anni, deceduto il 6 agosto scorso.
I funerali di Mondo saranno celebrati oggi alle 15 alla chiesa di San Giuliano. La famiglia ricostruisce un lungo calvario cominciato dopo la seconda dose del vaccino Pfizer. Giacomo Venuto è morto per l’aggravarsi una vasculite auto immune, di cui soffriva da anni. Ecco perché la direzione dell’ospedale Papardo ha escluso la correlazione col siero anti Covid 19 e ha deciso di non inviare la segnalazione ad Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco.
Diversa la vicenda del secondo infermiere, che lavorava sempre al Neurolesi. Mondo, stroncato da una trombosi, non aveva alcuna patologia conosciuta. Il Papardo deve ancora decidere se segnalare o meno il decesso all’Aifa.
La premessa è che finora, nella stragrande maggioranza dei casi accaduti in Sicilia e in Italia, non è emersa correlazione fra la morte e la somministrazione. “Sussiste correlazione eziologica tra il decesso e la somministrazione del vaccino anticovid19 AstraZeneca”, scrissero invece i consulenti dopo la morte di Stefano Paternò, il militare siracusano di 43 anni deceduto il 9 marzo scorso, poche ore dopo avere avuto somministrata la prima dose.
Anche per il decesso dell’infermiere di Messina i pubblici ministeri affideranno le consulenze agli esperti che chiederanno un termine. Servono giorni di studi. In ogni caso non è detto che, anche qualora venisse accertata la correlazione, ci sarebbero rilievi di carattere penale legati ad eventuali errori del medico, ad esempio, nella valutazione dell’anamnesi di chi riceve il vaccino. Oppure nell’assistenza garantita al paziente che manifesta problemi di salute nella fase post vaccinale.
Materia difficile, dunque, tanto le inchieste sulle morti anomale dopo la somministrazione di vaccini sono coordinate da Eurojust, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale. Il coordinamento è necessario per capire l’estensione del fenomeno e i vari provvedimenti giudiziari adottati. Una riunione è fissata in teleconferenza a metà mese.
https://livesicilia.it/2021/09/01/vaccino-infermiere-morto-messina-coronavirus/
1 settembre 2021
La Procura ha aperto un'inchiesta. A metà mese vertice con i magistrati di Eurojust
Le inchieste ci sono, ma non bastano a dare le risposte che servono e soprattutto nei tempi che servono. L’ultimo caso di morte “sospetta” dopo la somministrazione del vaccino anti Covid è quella di Antonio Mondo, 49 anni, infermiere dell’ospedale Papardo di Messina. Sospetti, ma nessuna certezza.
La Procura ha aperto un fascicolo. L’uomo lavorava nello stesso ospedale dove prestava servizio Giacomo Venuto, che di anni ne aveva 55 anni, deceduto il 6 agosto scorso.
I funerali di Mondo saranno celebrati oggi alle 15 alla chiesa di San Giuliano. La famiglia ricostruisce un lungo calvario cominciato dopo la seconda dose del vaccino Pfizer. Giacomo Venuto è morto per l’aggravarsi una vasculite auto immune, di cui soffriva da anni. Ecco perché la direzione dell’ospedale Papardo ha escluso la correlazione col siero anti Covid 19 e ha deciso di non inviare la segnalazione ad Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco.
Diversa la vicenda del secondo infermiere, che lavorava sempre al Neurolesi. Mondo, stroncato da una trombosi, non aveva alcuna patologia conosciuta. Il Papardo deve ancora decidere se segnalare o meno il decesso all’Aifa.
La premessa è che finora, nella stragrande maggioranza dei casi accaduti in Sicilia e in Italia, non è emersa correlazione fra la morte e la somministrazione. “Sussiste correlazione eziologica tra il decesso e la somministrazione del vaccino anticovid19 AstraZeneca”, scrissero invece i consulenti dopo la morte di Stefano Paternò, il militare siracusano di 43 anni deceduto il 9 marzo scorso, poche ore dopo avere avuto somministrata la prima dose.
Anche per il decesso dell’infermiere di Messina i pubblici ministeri affideranno le consulenze agli esperti che chiederanno un termine. Servono giorni di studi. In ogni caso non è detto che, anche qualora venisse accertata la correlazione, ci sarebbero rilievi di carattere penale legati ad eventuali errori del medico, ad esempio, nella valutazione dell’anamnesi di chi riceve il vaccino. Oppure nell’assistenza garantita al paziente che manifesta problemi di salute nella fase post vaccinale.
Materia difficile, dunque, tanto le inchieste sulle morti anomale dopo la somministrazione di vaccini sono coordinate da Eurojust, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale. Il coordinamento è necessario per capire l’estensione del fenomeno e i vari provvedimenti giudiziari adottati. Una riunione è fissata in teleconferenza a metà mese.
https://livesicilia.it/2021/09/01/vaccino-infermiere-morto-messina-coronavirus/
Live Sicilia
Messina, il vaccino e l’infermiere morto: al lavoro anche i pm europei
La Procura ha aperto un'inchiesta sulla morte dei Antonio Mondo. A metà mese vertice con i magistrati di Eurojust
Bari, controllo a tappeto sul green pass delle forze dell’ordine alla stazione.
Per precauzione le Forze dell’Ordine non stanno facendo entrare neanche le persone che devono acquistare il biglietto all’interno della stazione
1 settembre 2021
A partire dalle 14 e 30, nelle stazioni di Bari, Molfetta, Trani, Bisceglie, Barletta e Foggia dei gruppi di persone stanno protestando contro il green pass che da oggi diventa obbligatorio per viaggiare a bordo di treni a lunga percorrenza.
I manifestanti stanno tentando di occupare la stazione centrale di Bari, per rimanerci fino a sera nel segno di un protesta pacifica, anche se dalle prime indiscrezioni sappiamo che inizia ad esserci un po’ di tensione in quanto per precauzione le Forze dell’Ordine non stanno facendo entrare neanche le persone che devono acquistare il biglietto all’interno della stazione.
Precauzionalmente è stato chiuso anche l’ingresso di Via Capruzzi, mentre l’accesso alle scale mobili è stato opportunamente presidiato.
https://bari.ilquotidianoitaliano.com/cronaca/2021/09/news/bari-protesta-contro-green-pass-sui-treni-manifestanti-tentano-di-occupare-la-stazione-333276.html/
Per precauzione le Forze dell’Ordine non stanno facendo entrare neanche le persone che devono acquistare il biglietto all’interno della stazione
1 settembre 2021
A partire dalle 14 e 30, nelle stazioni di Bari, Molfetta, Trani, Bisceglie, Barletta e Foggia dei gruppi di persone stanno protestando contro il green pass che da oggi diventa obbligatorio per viaggiare a bordo di treni a lunga percorrenza.
I manifestanti stanno tentando di occupare la stazione centrale di Bari, per rimanerci fino a sera nel segno di un protesta pacifica, anche se dalle prime indiscrezioni sappiamo che inizia ad esserci un po’ di tensione in quanto per precauzione le Forze dell’Ordine non stanno facendo entrare neanche le persone che devono acquistare il biglietto all’interno della stazione.
Precauzionalmente è stato chiuso anche l’ingresso di Via Capruzzi, mentre l’accesso alle scale mobili è stato opportunamente presidiato.
https://bari.ilquotidianoitaliano.com/cronaca/2021/09/news/bari-protesta-contro-green-pass-sui-treni-manifestanti-tentano-di-occupare-la-stazione-333276.html/
Ilquotidianoitaliano
Bari, protesta contro green pass sui treni: manifestanti tentano di occupare la stazione
A partire dalle 14 e 30, nelle stazioni di Bari, Molfetta, Trani, Bisceglie, Barletta e Foggia dei gruppi di persone stanno protestando contro il green pass che da oggi diventa obbligatorio per viaggiare a bordo di treni a lunga percorrenza.
Gb, contagi boom (35.000) e 207 morti in 24 ore malgrado una copertura vaccinale giunta al 78,9% degli over 16 con due dosi e al 88,5% con una: numeri allarmanti con picco dal primo di marzo
1 settembre 2021
Intanto il totale dei ricoveri rimbalza a oltre 7.500, con un impatto che resta nettamente inferiore rispetto a quello delle ondate precedenti della pandemia, ma che comunque inquieta malgrado una copertura vaccinale giunta al 78,9% degli over 16 con due dosi e al 88,5% con una.
https://www.ilmessaggero.it/mondo/gb_contagi_morti_allarme_covid-6169530.html
1 settembre 2021
Intanto il totale dei ricoveri rimbalza a oltre 7.500, con un impatto che resta nettamente inferiore rispetto a quello delle ondate precedenti della pandemia, ma che comunque inquieta malgrado una copertura vaccinale giunta al 78,9% degli over 16 con due dosi e al 88,5% con una.
https://www.ilmessaggero.it/mondo/gb_contagi_morti_allarme_covid-6169530.html
Il Messaggero
Gb, contagi boom (35.000) e 207 morti in 24 ore: numeri allarmanti con picco dal primo di marzo
Contagi boom (35.000) e 207 morti in 24 ore in Gran Bretagna, e torna l'allarme Covid nel Paese nonostante la copertura vaccinale sia giunta al 78,9%. Tornano a salire a 35.000,...
Israele sta vivendo la sua peggiore ondata dall'inizio della pandemia ed è vicino alla saturazione degli ospedali. E questo nonostante il 70% della popolazione sia vaccinata.
L'OMS sta monitorando una nuova variante, la "Mu"
"La variante - B.1.621 secondo la nomenclatura scientifica - è stata finora classificata come " variante da seguire ", ha affermato l'OMS nel suo bollettino epidemiologico settimanale sull'evoluzione della pandemia. L'OMS specifica che la variante presenta mutazioni che potrebbero indicare un rischio di " fuga immunitaria " (resistenza ai vaccini), e sottolinea che sono necessari ulteriori studi per comprenderne meglio le caratteristiche"[...]
https://www.lefigaro.fr/sciences/l-oms-surveille-un-nouveau-variant-le-mu-20210901
"La variante - B.1.621 secondo la nomenclatura scientifica - è stata finora classificata come " variante da seguire ", ha affermato l'OMS nel suo bollettino epidemiologico settimanale sull'evoluzione della pandemia. L'OMS specifica che la variante presenta mutazioni che potrebbero indicare un rischio di " fuga immunitaria " (resistenza ai vaccini), e sottolinea che sono necessari ulteriori studi per comprenderne meglio le caratteristiche"[...]
https://www.lefigaro.fr/sciences/l-oms-surveille-un-nouveau-variant-le-mu-20210901
LEFIGARO
Covid-19 : ce que l'on sait du variant Mu
FOCUS - Le nouveau variant, identifié pour la première fois en janvier en Colombie, a été classé «variant à suivre» par l'OMS.
Forwarded from C.Li.Va. Toscana
IMPARIAMO A DIFENDERCI E SAPERE IN CHE LUOGHI LE NORME ESCLUSIVAMENTE NAZIONALI PERMETTONO LA RICHIESTA DI GREEN PASS
La psicosi collettiva continua, le richieste di green pass non dovute potrebbero aumentare: limitiamo i danni leggendo i decreti legge purtroppo in vigore.
D.L.105/21 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/07/23/21G00117/sg
D.L. 111/21 https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-08-06&atto.codiceRedazionale=21G00125
Tuttavia, ricordiamo che il Garante della Privacy ha già ammonito a suo tempo tutti i presidenti regionali che hanno provato a superare la norma nazionale scrivendo:
“Le misure di sanità pubblica che implichino il trattamento di dati personali - ricorda l’Autorità - ricadono nelle materie assoggettate alla riserva di legge statale e, pertanto, non possono essere introdotte con un’ordinanza regionale, ma solo attraverso una disposizione di rango primario, previo parere del Garante.”
Fonte: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9691702
I passaggi:
1) assicurati di ciò che richiede la disposizione normativa nazionale, le altre regionali o comunali non son legittimate, vedi già esempi precedenti come quello sopra, in regioni quali Piemonte, Sicilia, Campania, tutti bocciati.
2) se stai ricevendo richieste non dovute informa chi sta commettendo un errore dei passaggi e della norma privacy;
2) se insistono cerca la fonte scritta, il responsabile, il DPO/RDP dell’ente responsabile della privacy.
2) con il link od il documento illegittimo a prova si può segnalare o far reclamo al garante privacy, indicando il responsabile dell’azienda/ente che sta commettendo errore.
Le multe per violazione privacy arrivano fino a 10milioni €.
I controlli del Garante son a campione da sempre.
Mai un passo indietro.
Modulo reclamo:
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/4535524
Indirizzi per reclamo o segnalazione:
- protocollo@gpdp.it
- protocollo@pec.gpdp.it (questo indirizzo è configurato per riceve SOLO da pec)
Staff C.Li.Va. Toscana
Iscriviti su: t.me/clivatoscana
La psicosi collettiva continua, le richieste di green pass non dovute potrebbero aumentare: limitiamo i danni leggendo i decreti legge purtroppo in vigore.
D.L.105/21 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/07/23/21G00117/sg
D.L. 111/21 https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-08-06&atto.codiceRedazionale=21G00125
Tuttavia, ricordiamo che il Garante della Privacy ha già ammonito a suo tempo tutti i presidenti regionali che hanno provato a superare la norma nazionale scrivendo:
“Le misure di sanità pubblica che implichino il trattamento di dati personali - ricorda l’Autorità - ricadono nelle materie assoggettate alla riserva di legge statale e, pertanto, non possono essere introdotte con un’ordinanza regionale, ma solo attraverso una disposizione di rango primario, previo parere del Garante.”
Fonte: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9691702
I passaggi:
1) assicurati di ciò che richiede la disposizione normativa nazionale, le altre regionali o comunali non son legittimate, vedi già esempi precedenti come quello sopra, in regioni quali Piemonte, Sicilia, Campania, tutti bocciati.
2) se stai ricevendo richieste non dovute informa chi sta commettendo un errore dei passaggi e della norma privacy;
2) se insistono cerca la fonte scritta, il responsabile, il DPO/RDP dell’ente responsabile della privacy.
2) con il link od il documento illegittimo a prova si può segnalare o far reclamo al garante privacy, indicando il responsabile dell’azienda/ente che sta commettendo errore.
Le multe per violazione privacy arrivano fino a 10milioni €.
I controlli del Garante son a campione da sempre.
Non avere paura, la paura deve provarla chi sbaglia.
Noi dobbiamo agire nel diritto e nella ragione.Mai un passo indietro.
Modulo reclamo:
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/4535524
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- protocollo@pec.gpdp.it (questo indirizzo è configurato per riceve SOLO da pec)
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GPDP
Green pass e accesso degli utenti agli uffici pubblici: il Garante privacy chiede informazioni alla Regione Siciliana
Green pass e accesso degli utenti agli uffici pubblici: il Garante privacy chiede informazioni alla Regione Siciliana
1 settembre 2021
Governatore Regione Puglia Michele Emiliano:
“Con ogni probabilità si riprenderà per la terza dose dai fragili, personale sanitario, forze polizia e scuola, dove abbiamo coperture tra le più alte di Italia. Il personale scolastico è stato vaccinato a marzo ma bisognerà riprendere prima della fine dell'anno, credo che entro fine settembre si ricomincerà".
https://www.baritoday.it/attualita/covid-emiliano-vaccini-terza-dose-piano-puglia.html
Governatore Regione Puglia Michele Emiliano:
“Con ogni probabilità si riprenderà per la terza dose dai fragili, personale sanitario, forze polizia e scuola, dove abbiamo coperture tra le più alte di Italia. Il personale scolastico è stato vaccinato a marzo ma bisognerà riprendere prima della fine dell'anno, credo che entro fine settembre si ricomincerà".
https://www.baritoday.it/attualita/covid-emiliano-vaccini-terza-dose-piano-puglia.html
BariToday
Vaccini, "Puglia pronta per la terza dose". Emiliano: "C'è piano per la somministrazione". Sul green pass: "Regioni favorevoli…
Il presidente della Regione durante un intervento in diretta a SkyTg24 ha parlato di vaccinazioni e impiego della certificazione verde. Sulla scuola: "Il 95,34% del personale vaccinato"
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Una “clinica per test covid” è stata incendiata nel fine settimana nel New South Wales in Australia
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«40 anni da medico, mai visto sintomi così. Aifa indaghi»
1 settembre 2021
Reazioni avverse da vaccino, IppocrateOrg in soccorso delle donne vittime dei misteriosi bruciori. Parla il medico Fabio Burigana : «In 40 anni di professione non ho mai visto sintomi simili, sembra una fibromialgia, ma c'è qualcosa di ignoto che rende queste donne invalide. Aifa e il sistema pubblico devono mettere i medici in condizione di indagare partendo dalla coincidenza temporale col vaccino e da una mappatura rigorosa dei casi».
«Su queste reazioni avverse servono numeri precisi e precise indicazioni di indagine da dare ai medici». Qualcuno raccoglie il grido d’allarme delle vittime da vaccino, le cui storie drammatiche stiamo raccontando in questi giorni. È l’associazione IppocrateOrg che nel corso della pandemia ha cercato di affiancare i tanti ammalati proponendo quelle terapie domiciliari che il Ministero della Salute ha invece snobbato.
Ebbene: l’associazione fondata da Mauro Rango ha introdotto la professionalità di alcuni suoi medici per iniziare a indagare le cause dei misteriosi bruciori accusati dalle donne vaccinate che hanno raccontato alla Bussola la loro drammatica esperienza.
Uno di questi è il dottor Fabio Burigana, gastroenterologo e già professore in anatomia patologica dal 1989 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. In questa intervista dichiara di volersi mettere a disposizione per studiare i sintomi delle donne. «Quello che il pubblico dovrebbe fare cento volte meglio di me», commenta a freddo in questa intervista alla Bussola, «ma evidentemente in questa pandemia la realtà di Ippocrate deve sostituirsi al pubblico quando questo non fa il suo dovere».
«E in questo caso il pubblico dov’è che non farebbe il suo dovere?».
Bisogna avere numeri precisi, servirebbe una sorveglianza attiva con domande specifiche. Lodevole che un giornale come il vostro accenda un faro, che Ippocrate si metta a disposizione, ma Aifa ha il primario dovere di intervenire rispetto a questi fenomeni che non sono affatto minori.
Anche Ippocrate ha ricevuto segnalazioni?
Sì, molte di questo tipo.
Che cosa ne pensa?
Sono medico da 40 anni e devo dire che questi sintomi non li avevo mai visti prima, vi ritrovo alcuni sintomi simili alla fibromialgia, ma non uguali, pertanto il primo obiettivo è dare un nome a questi disturbi.
Crede che siano legati al vaccino?
Possiamo soltanto parlare di coincidenza temporale col vaccino, è ragionevole per questo fare un’indagine.
È già un punto di partenza per indagare l’eventuale reazione grave avversa?
Sì perché assistiamo a una tipologia di sintomi molto particolare ma non sappiamo quanto vasta. Se pensiamo a una relazione di causalità non mi risulta che altri vaccini possano dare questi sintomi e poi è anche vero che prima della vaccinazione questi sintomi non venivano segnalati. In più si assiste a sintomi correlati, insomma: è una nebulosa. Bisogna indagare.
L’unico strumento che hanno queste donne è la segnalazione ad Aifa, che spesso devono fare personalmente perché i medici si rifiutano.
Finora la sorveglianza dei danni da vaccino è stata passiva, il problema è che i medici segnalano solo su richiesta dei pazienti. In più: essendo un vaccino nuovo che attiva una risposta anticorpale ci sono molti interrogativi da porsi in tema di reazione?
Il tema della genetica?
Non entro in polemiche di questo tipo, dico solo che l’antigene non viene iniettato, ma viene prodotto dall’organismo stesso. Facciamo l’esempio del pane: in questi vaccini l’antigene è la farina, il nostro corpo deve impastare, lievitare e cuocere. Una sorveglianza su tutte le reazioni è d’obbligo.
Che tipo di aiuto vorreste dare a queste donne?
Anzitutto identificare questi pazienti e censirli, capire quanti di loro hanno sviluppato sintomi in perfetta coincidenza temporale con il vaccino, bisogna essere prudenti al massimo, ma anche non tralasciare la possibilità di sondare campi non esplorati prima.
Perché teme che il servizio pubblico li consideri eventi gravi minori?
1 settembre 2021
Reazioni avverse da vaccino, IppocrateOrg in soccorso delle donne vittime dei misteriosi bruciori. Parla il medico Fabio Burigana : «In 40 anni di professione non ho mai visto sintomi simili, sembra una fibromialgia, ma c'è qualcosa di ignoto che rende queste donne invalide. Aifa e il sistema pubblico devono mettere i medici in condizione di indagare partendo dalla coincidenza temporale col vaccino e da una mappatura rigorosa dei casi».
«Su queste reazioni avverse servono numeri precisi e precise indicazioni di indagine da dare ai medici». Qualcuno raccoglie il grido d’allarme delle vittime da vaccino, le cui storie drammatiche stiamo raccontando in questi giorni. È l’associazione IppocrateOrg che nel corso della pandemia ha cercato di affiancare i tanti ammalati proponendo quelle terapie domiciliari che il Ministero della Salute ha invece snobbato.
Ebbene: l’associazione fondata da Mauro Rango ha introdotto la professionalità di alcuni suoi medici per iniziare a indagare le cause dei misteriosi bruciori accusati dalle donne vaccinate che hanno raccontato alla Bussola la loro drammatica esperienza.
Uno di questi è il dottor Fabio Burigana, gastroenterologo e già professore in anatomia patologica dal 1989 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. In questa intervista dichiara di volersi mettere a disposizione per studiare i sintomi delle donne. «Quello che il pubblico dovrebbe fare cento volte meglio di me», commenta a freddo in questa intervista alla Bussola, «ma evidentemente in questa pandemia la realtà di Ippocrate deve sostituirsi al pubblico quando questo non fa il suo dovere».
«E in questo caso il pubblico dov’è che non farebbe il suo dovere?».
Bisogna avere numeri precisi, servirebbe una sorveglianza attiva con domande specifiche. Lodevole che un giornale come il vostro accenda un faro, che Ippocrate si metta a disposizione, ma Aifa ha il primario dovere di intervenire rispetto a questi fenomeni che non sono affatto minori.
Anche Ippocrate ha ricevuto segnalazioni?
Sì, molte di questo tipo.
Che cosa ne pensa?
Sono medico da 40 anni e devo dire che questi sintomi non li avevo mai visti prima, vi ritrovo alcuni sintomi simili alla fibromialgia, ma non uguali, pertanto il primo obiettivo è dare un nome a questi disturbi.
Crede che siano legati al vaccino?
Possiamo soltanto parlare di coincidenza temporale col vaccino, è ragionevole per questo fare un’indagine.
È già un punto di partenza per indagare l’eventuale reazione grave avversa?
Sì perché assistiamo a una tipologia di sintomi molto particolare ma non sappiamo quanto vasta. Se pensiamo a una relazione di causalità non mi risulta che altri vaccini possano dare questi sintomi e poi è anche vero che prima della vaccinazione questi sintomi non venivano segnalati. In più si assiste a sintomi correlati, insomma: è una nebulosa. Bisogna indagare.
L’unico strumento che hanno queste donne è la segnalazione ad Aifa, che spesso devono fare personalmente perché i medici si rifiutano.
Finora la sorveglianza dei danni da vaccino è stata passiva, il problema è che i medici segnalano solo su richiesta dei pazienti. In più: essendo un vaccino nuovo che attiva una risposta anticorpale ci sono molti interrogativi da porsi in tema di reazione?
Il tema della genetica?
Non entro in polemiche di questo tipo, dico solo che l’antigene non viene iniettato, ma viene prodotto dall’organismo stesso. Facciamo l’esempio del pane: in questi vaccini l’antigene è la farina, il nostro corpo deve impastare, lievitare e cuocere. Una sorveglianza su tutte le reazioni è d’obbligo.
Che tipo di aiuto vorreste dare a queste donne?
Anzitutto identificare questi pazienti e censirli, capire quanti di loro hanno sviluppato sintomi in perfetta coincidenza temporale con il vaccino, bisogna essere prudenti al massimo, ma anche non tralasciare la possibilità di sondare campi non esplorati prima.
Perché teme che il servizio pubblico li consideri eventi gravi minori?
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L’assenza di diagnosi precisa, la bassa mortalità e la presenza di esami negativi può dare questa lettura, ma dal punto di vista anatomopatologico ci sono molti indizi invece. Su tutti il fatto che queste persone stanno progressivamente diventando invalide, è un handicap e va trattato come un handicap che limita la loro vita.
Che cosa chiede al servizio pubblico?
Che dia indicazioni ai medici per raccogliere queste segnalazioni e mettere in allarme il sistema di Aifa.
https://lanuovabq.it/it/40-anni-da-medico-mai-visto-sintomi-cosi-aifa-indaghi
Che cosa chiede al servizio pubblico?
Che dia indicazioni ai medici per raccogliere queste segnalazioni e mettere in allarme il sistema di Aifa.
https://lanuovabq.it/it/40-anni-da-medico-mai-visto-sintomi-cosi-aifa-indaghi
lanuovabq.it
«40 anni da medico, mai visto sintomi così. Aifa indaghi»
Reazioni avverse da vaccino, IppocrateOrg in soccorso delle donne vittime dei misteriosi bruciori. Parla il medico Fabio Burigana : «In 40 anni di professione non ho mai visto sintomi simili, sembra una fibromialgia, ma c'è qualcosa di ignoto che rende queste…
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"L' ufficiale navale JH Furman ha affermato che sono necessari ulteriori studi prima di richiedere che l'intera forza militare, che è composta da circa 1,4 milioni di uomini e donne in servizio, faccia parte di un "gruppo sperimentale irreversibile"[...]
https://thevaccinereaction.org/2021/08/naval-commander-warns-that-military-vaccine-mandate-poses-threat-to-national-security/
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Un recente articolo pubblicato sull'European Journal of Epidemiology suggerisce che in molti paesi i decessi per COVID sono stati sovra-riportati mentre in altri potrebbero essere stati sottostimati.
L'eccessiva segnalazione di decessi è stata un tema comune durante tutta la pandemia, quindi perché non è mai stata riconosciuta all'interno del mainstream?
Perché solo la sottostima è stata solo riconosciuta?
https://thepulse.one/2021/08/31/new-study-finds-covid-deaths-were-over-counted-in-several-countries-undercounted-in-others/
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