Pordenone, Marco muore a 36 anni. «Ho mal di testa, vado a letto». Fatale un malore.
Martedì si era sottoposto alla seconda dose di vaccino Covid
2 settembre 2021
«Non mi sento molto bene, oggi resto a casa dal lavoro. Vado a riposare». Così aveva detto alla moglie Marco Piu, 36 anni, dipendente della cantina di Casarsa (Pordenone), ma da quel letto non si è più rialzato. Mercoledì sera, alle 20.30, è stata proprio la moglie, Sara De Franceschi, di ritorno dal lavoro, a trovarlo morto nel suo letto. Inutili sono stati i tentativi di rianimarlo: il personale del 118 è giunto in via dei Pinali a Cimpello, dove viveva da qualche tempo, ma ogni tentativo è risultato vano.
Martedì il 36enne si era sottoposto alla seconda dose di vaccino anti Covid ma sembra che siano state già escluse correlazioni con la sua morte. Mercoledì aveva detto alla moglie di non sentirsi bene: pensava di essere stanco. Marco e Sara avevano pranzato insieme. «Ho mal di testa, mi sento stanco. Vado a distendermi a letto», le ha detto prima che lei tornasse a lavorare.
Più tardi con la madre, Maria, si era sentito al telefono sino alle 16.30: anche a lei aveva raccontato di quel malessere e di quel mal di testa, insolito, che lo stava tormentando. Le aveva detto che avrebbe voluto provare a riposarsi un po’, quella è stata l’ultima conversazione tra i due. Marco si è addormentato e non si è più svegliato. Probabilmente ad ucciderlo è stato un problema neurologico. La moglie, che lavora in un negozio di ottica a Cordenons, nel pomeriggio ha provato a contattarlo più volte al telefono. Ma non ha ricevuto alcuna risposta. Inizialmente pensava stesse dormendo ma, dopo qualche tentativo non andato a buon fine, ha iniziato a preoccuparsi. È andata a prendere i figli dai nonni e si è precipitata a casa. Ha lasciato i piccoli in macchina ed è entrata da sola nell’abitazione che, insolitamente per quell’ora, era buia.
La donna ha chiamato il marito, che però non ha risposto. L’uomo era infatti disteso a letto, non dava segni di vita. Sara De Franceschi lo ha scosso più volte senza esito. A quel punto non le è rimasto altro che chiamare i soccorsi. A Cimpello è arrivata subito un’ambulanza: il personale sanitario ha provato a rianimare inutilmente Marco Piu. Il medico legale ha dovuto quindi constatare il decesso, che dovrebbe essere riconducibile tra le 17.30 e le 18. La notizia della morte del 36enne si è rapidamente diffusa a Casarsa, dove, come detto, Piu è nato e cresciuto, ma anche a Porcia, paese di origine della moglie.
https://www.google.it/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/italia/morto_marco_piu_pordenone_casarsa_fiume_veneto_friuli_cosa_e_successo-6171844.html
Martedì si era sottoposto alla seconda dose di vaccino Covid
2 settembre 2021
«Non mi sento molto bene, oggi resto a casa dal lavoro. Vado a riposare». Così aveva detto alla moglie Marco Piu, 36 anni, dipendente della cantina di Casarsa (Pordenone), ma da quel letto non si è più rialzato. Mercoledì sera, alle 20.30, è stata proprio la moglie, Sara De Franceschi, di ritorno dal lavoro, a trovarlo morto nel suo letto. Inutili sono stati i tentativi di rianimarlo: il personale del 118 è giunto in via dei Pinali a Cimpello, dove viveva da qualche tempo, ma ogni tentativo è risultato vano.
Martedì il 36enne si era sottoposto alla seconda dose di vaccino anti Covid ma sembra che siano state già escluse correlazioni con la sua morte. Mercoledì aveva detto alla moglie di non sentirsi bene: pensava di essere stanco. Marco e Sara avevano pranzato insieme. «Ho mal di testa, mi sento stanco. Vado a distendermi a letto», le ha detto prima che lei tornasse a lavorare.
Più tardi con la madre, Maria, si era sentito al telefono sino alle 16.30: anche a lei aveva raccontato di quel malessere e di quel mal di testa, insolito, che lo stava tormentando. Le aveva detto che avrebbe voluto provare a riposarsi un po’, quella è stata l’ultima conversazione tra i due. Marco si è addormentato e non si è più svegliato. Probabilmente ad ucciderlo è stato un problema neurologico. La moglie, che lavora in un negozio di ottica a Cordenons, nel pomeriggio ha provato a contattarlo più volte al telefono. Ma non ha ricevuto alcuna risposta. Inizialmente pensava stesse dormendo ma, dopo qualche tentativo non andato a buon fine, ha iniziato a preoccuparsi. È andata a prendere i figli dai nonni e si è precipitata a casa. Ha lasciato i piccoli in macchina ed è entrata da sola nell’abitazione che, insolitamente per quell’ora, era buia.
La donna ha chiamato il marito, che però non ha risposto. L’uomo era infatti disteso a letto, non dava segni di vita. Sara De Franceschi lo ha scosso più volte senza esito. A quel punto non le è rimasto altro che chiamare i soccorsi. A Cimpello è arrivata subito un’ambulanza: il personale sanitario ha provato a rianimare inutilmente Marco Piu. Il medico legale ha dovuto quindi constatare il decesso, che dovrebbe essere riconducibile tra le 17.30 e le 18. La notizia della morte del 36enne si è rapidamente diffusa a Casarsa, dove, come detto, Piu è nato e cresciuto, ma anche a Porcia, paese di origine della moglie.
https://www.google.it/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/italia/morto_marco_piu_pordenone_casarsa_fiume_veneto_friuli_cosa_e_successo-6171844.html
Il Messaggero
Pordenone, Marco muore a 36 anni. «Ho mal di testa, vado a letto». Fatale un malore
«Non mi sento molto bene, oggi resto a casa dal lavoro. Vado a riposare». Così aveva detto alla moglie Marco Piu, 36 anni, dipendente della cantina di Casarsa (Pordenone), ma da...
ESCLUSIVO – I Decessi Per Covid-19 Sono In Rapido Aumento Ma Meno Del 25% Di Loro Sono Non Vaccinati; È Ora Di Ammettere Che Il Siero Non Funziona, Smettere Di Iniettare I Bambini E Tornare Alla Normalità
Leggi l'articolo 👇
https://www.databaseitalia.it/esclusivo-i-decessi-per-covid-19-sono-in-rapido-aumento-ma-meno-del-25-di-loro-sono-non-vaccinati-e-ora-di-ammettere-che-il-siero-non-funziona-smettere-di-iniettare-i-bambini-e-tornare-all/
Leggi l'articolo 👇
https://www.databaseitalia.it/esclusivo-i-decessi-per-covid-19-sono-in-rapido-aumento-ma-meno-del-25-di-loro-sono-non-vaccinati-e-ora-di-ammettere-che-il-siero-non-funziona-smettere-di-iniettare-i-bambini-e-tornare-all/
Conversione in legge del decreto legge sul certificato verde
Equiparati i test salivari agli altri tamponi
2 settembre 2021
La commissione Affari sociali della Camera ha approvato gli emendamenti al decreto sul certificato verde: la validità viene prorogata rispetto all'attuale scadenza e passa anche l'equiparazione dei test salivari agli altri tamponi, presentata da M5s e Lega
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/02/green-pass-validita-estesa-a-12-mesi-per-vaccinati-e-guariti-per-ottenerlo-bastera-anche-un-test-salivare/6308415/amp/
Equiparati i test salivari agli altri tamponi
2 settembre 2021
La commissione Affari sociali della Camera ha approvato gli emendamenti al decreto sul certificato verde: la validità viene prorogata rispetto all'attuale scadenza e passa anche l'equiparazione dei test salivari agli altri tamponi, presentata da M5s e Lega
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/02/green-pass-validita-estesa-a-12-mesi-per-vaccinati-e-guariti-per-ottenerlo-bastera-anche-un-test-salivare/6308415/amp/
Il Fatto Quotidiano
Green pass, validità estesa a 12 mesi per vaccinati e guariti. Per ottenerlo basterà anche un test salivare
GREEN PASS Ecco le novità approvate alla Camera: per vaccinati e guariti validità estesa
Forwarded from DataBase Italia
Database Italia
I DECESSI OCCULTATI
PREAMBOLOL' ultimo report dell' Aifa sugli eventi avversi da vaccinazione anticovid aggiornato al 26 luglio 2021, riporta di 498 morti segnalate e 11mila effetti avversi gravi.Ci teniamo a ricordare che la sorveglianza sugli eventi avversi in Italia è di…
Il mio inferno dopo il vaccino
2 settembre 2021
Riprendiamo la testimonianza di Chiara Rossi, una donna di 47 anni, postata nel gruppo facebook “Danni Collaterali”, che raccoglie appunto i racconti di persone vaccinate che hanno subito (a loro avviso) reazioni avverse. Riteniamo sia un dovere dare voce a dei cittadini italiani che hanno risposto al richiamo dello Stato e sono poi state abbandonate dallo stesso.
Questo il post di Chiara Rossi:
“47enne che l”11 agosto ha fatto prima dose……. Da allora sto malissimo. Ho iniziato con calore che saliva in testa, mal di testa e nausea. Oppressione toracica e tachicardia. Stanchezza continua. Ora ho meno effetto calore e mal di testa ma ho iniziato ad aver difficoltà a mangiare qualsiasi cosa, anche un brodo, perché subito dopo non ho più forze nemmeno per reggere la testa e sono sempre in dissenteria e mi vengono crisi che non riesco a muovermi. L’oppressione al petto e tachicardia continua. Lastra e ecg risultano regolari. Esami generici dicono che ho alta la colinesterasi. Ormai non mi reggo quasi più in piedi e faccio fatica a mettere a fuoco. Ho sempre temperatura che va dai 36.8 ai 37.3. Non ho patologie pregresse.
Chiedo se qualcuno mi possa aiutare. Sto iniziando a disperare. Grazie.
Da oggi prendo Glutatione”.
https://www.ilgiornalediudine.com/cronaca/il-mio-inferno-dopo-il-vaccino/
2 settembre 2021
Riprendiamo la testimonianza di Chiara Rossi, una donna di 47 anni, postata nel gruppo facebook “Danni Collaterali”, che raccoglie appunto i racconti di persone vaccinate che hanno subito (a loro avviso) reazioni avverse. Riteniamo sia un dovere dare voce a dei cittadini italiani che hanno risposto al richiamo dello Stato e sono poi state abbandonate dallo stesso.
Questo il post di Chiara Rossi:
“47enne che l”11 agosto ha fatto prima dose……. Da allora sto malissimo. Ho iniziato con calore che saliva in testa, mal di testa e nausea. Oppressione toracica e tachicardia. Stanchezza continua. Ora ho meno effetto calore e mal di testa ma ho iniziato ad aver difficoltà a mangiare qualsiasi cosa, anche un brodo, perché subito dopo non ho più forze nemmeno per reggere la testa e sono sempre in dissenteria e mi vengono crisi che non riesco a muovermi. L’oppressione al petto e tachicardia continua. Lastra e ecg risultano regolari. Esami generici dicono che ho alta la colinesterasi. Ormai non mi reggo quasi più in piedi e faccio fatica a mettere a fuoco. Ho sempre temperatura che va dai 36.8 ai 37.3. Non ho patologie pregresse.
Chiedo se qualcuno mi possa aiutare. Sto iniziando a disperare. Grazie.
Da oggi prendo Glutatione”.
https://www.ilgiornalediudine.com/cronaca/il-mio-inferno-dopo-il-vaccino/
Dicono di noi...
L'Italia potrebbe eventualmente rendere obbligatori per tutti i vaccini contro il COVID, afferma Draghi
https://www.reuters.com/world/europe/italy-plans-third-covid-vaccine-shots-most-fragile-health-minister-2021-09-02
L'Italia potrebbe eventualmente rendere obbligatori per tutti i vaccini contro il COVID, afferma Draghi
https://www.reuters.com/world/europe/italy-plans-third-covid-vaccine-shots-most-fragile-health-minister-2021-09-02
Reuters
Italy may eventually make COVID vaccine shots compulsory for all, Draghi says
Italy may eventually make COVID-19 inoculations compulsory for everyone of eligible age, and plans to start administering booster vaccine shots later this month to vulnerable people, Prime Minister Mario Draghi said on Thursday.
👍1
Forwarded from Primum Non Nocere IN PIAZZA⚡️
#4settembreROMA
#pnnINPIAZZA
EVENTO: https://fb.me/e/UKfQSr8I
Telegram: t.me/PnNINPIAZZA
Fb: fb.me/PnNINPIAZZA
Twitter: twitter.com/pnninpiazza
VK: vk.com/pnnip
YT: youtube.com/channel/UCgqt1bg_6emhDmY8JhvHQIg
Instagram: instagram.com/primumnonnocere_INPIAZZA
WEB: www.gruppiuniti.it/pnn
MAIL: scrivici.pnn@gmail.com
#pnnINPIAZZA
EVENTO: https://fb.me/e/UKfQSr8I
Telegram: t.me/PnNINPIAZZA
Fb: fb.me/PnNINPIAZZA
Twitter: twitter.com/pnninpiazza
VK: vk.com/pnnip
YT: youtube.com/channel/UCgqt1bg_6emhDmY8JhvHQIg
Instagram: instagram.com/primumnonnocere_INPIAZZA
WEB: www.gruppiuniti.it/pnn
MAIL: scrivici.pnn@gmail.com
"L'artrite dopo il vaccino: ora devo vivere lontano dai miei"
3 settembre 2021
55 anni, di Lucca, dipendente pubblica e vaccinata più che convinta l'8 di giugno. Ma in poco più di un mese la vita di Giovanna Tonelli è peggiorata drasticamente: "Dolori a polsi e gambe, mi è stata diagnosticata un'artrite, non riesco a fare le scale e mi tocca vivere lontano da mia figlia e mio marito". La storia - l'ennesima - di reazione avversa grave post vaccino: "Ho paura che diventi cronica, ma nessuno sa dirci nulla. E ho già speso mille euro tra visite ed esami".
In poco più di un mese, la vita di Giovanna Tonelli, 55 anni di Lucca, è cambiata così: “Dovrò vivere al piano di sotto lontano da mia figlia e mio marito, non riesco a fare le scale. L’artrite reumatoide comparsa immediatamente dopo il vaccino mi sta letteralmente mandando in crisi. Sono dipendente pubblica e in un mese, tra visite ed esami ho già speso la bellezza di 1000 euro”.
Nuove storie di reazioni avverse gravi segnalate alla Bussola. Questa volta tocca a Giovanna, che ha fatto la prima dose di Pfizer l’8 giugno.
Era convinta di vaccinarsi?
“Sì, ero molto speranzosa di poter uscire da questa situazione di difficoltà che aveva creato la pandemia, dopo l’iniezione non ho avuto sintomi particolari, che sono però comparsi una settimana dopo.
Come?
Un leggero dolore alla parte esterna del polso destro, dopo qualche giorno mi è passato, ma è comparso lo stesso dolore nel polso sinistro. Praticamente speculare. Poi il dolore al collo, in particolare quando stavo ferma sentivo il collo rigido.
Per quanto tempo è andato avanti?
Una decina di giorni, ho parlato con una amica che è fisioterapista: mi sembrava strano che fossero dolori simmetrici.
E lei?
Mi ha detto che i dolori simmetrici di solito sono dati dall’artrite. Io non sapevo neanche che cosa fosse l’artrite, prima di quel giorno.
Ha cercato un medico?
Sono tata visitata da tre reumatologi: il dolore, nel frattempo aveva preso spalle, ginocchio e gomiti.
Diagnosi?
Tutti hanno fatto diagnosi di artrite e tutti hanno detto che è stato molto probabilmente il vaccino perché le artriti hanno sempre un elemento scatenante. Così ho scoperto l’artrite, che prima ovviamente non avevo. Intanto il tempo scorreva e il 20 luglio si è resa disponibile per me la seconda dose.
L’ha fatta?
Guardando i referti, il vaccinatore mi ha detto che non dovevo fare la seconda dose, ma non mi ha rilasciato niente e si è limitato a dire: “La richiameremo”. A quel punto mi sono sentita persa: e ora chi mi segue?
Il medico vaccinatore ha ipotizzato una correlazione col vaccino?
Si sono limitati a dire che se la reazione avversa è stata scatenata dal vaccino, allora se ne andrà col vaccino.
Ci spera?
Lo spero, certo, ma nessuno sa dirmelo con certezza perché nessuno lo sa. Ho fatto un sacco di analisi, ho speso 1000 euro in accertamenti e tutti i medici sono concordi nel dire che si tratti di artrite. Sono sotto cortisone e Plaquenil.
Teme che invece diventi cronica?
Il timore c’è, ma devo continuare le cure fino a gennaio: solo allora vedremo se il Plaquenil ha fatto effetto. Una cosa però mi ha stupito….
Cosa?
Che tutti i medici che mi hanno visitato hanno detto che hanno già visto casi simili.
Però almeno lei ha una diagnosi precisa che le consente di iniziare una terapia.
Sì, sui referti hanno scritto artrite reattiva post vaccino. Ma non è una consolazione: il reumatologo mi ha spiegato che a 55 anni, in menopausa, con l’artrite sopraggiunta rischio il diabete e quindi devo tenermi controllata. Prima di questo vaccino non prendevo farmaci. Ora sì, e poi: come dipendente pubblica che cosa succederà se mi obbligheranno a vaccinarmi?
Si sente abbandonata?
Sì, nessuno ci sta aiutando, un conto è curare l’artrite, un conto è curare un’artrite insorta a causa di un vaccino del quale non conosciamo tutte le ricadute.
Che cosa pensa del dibattito no vax e pro vax?
È una situazione di contrapposizione assurda, che vivo sulla pelle: chi è favorevole mi accusa di essere una no vax, chi è no vax mi considera una povera demente.
3 settembre 2021
55 anni, di Lucca, dipendente pubblica e vaccinata più che convinta l'8 di giugno. Ma in poco più di un mese la vita di Giovanna Tonelli è peggiorata drasticamente: "Dolori a polsi e gambe, mi è stata diagnosticata un'artrite, non riesco a fare le scale e mi tocca vivere lontano da mia figlia e mio marito". La storia - l'ennesima - di reazione avversa grave post vaccino: "Ho paura che diventi cronica, ma nessuno sa dirci nulla. E ho già speso mille euro tra visite ed esami".
In poco più di un mese, la vita di Giovanna Tonelli, 55 anni di Lucca, è cambiata così: “Dovrò vivere al piano di sotto lontano da mia figlia e mio marito, non riesco a fare le scale. L’artrite reumatoide comparsa immediatamente dopo il vaccino mi sta letteralmente mandando in crisi. Sono dipendente pubblica e in un mese, tra visite ed esami ho già speso la bellezza di 1000 euro”.
Nuove storie di reazioni avverse gravi segnalate alla Bussola. Questa volta tocca a Giovanna, che ha fatto la prima dose di Pfizer l’8 giugno.
Era convinta di vaccinarsi?
“Sì, ero molto speranzosa di poter uscire da questa situazione di difficoltà che aveva creato la pandemia, dopo l’iniezione non ho avuto sintomi particolari, che sono però comparsi una settimana dopo.
Come?
Un leggero dolore alla parte esterna del polso destro, dopo qualche giorno mi è passato, ma è comparso lo stesso dolore nel polso sinistro. Praticamente speculare. Poi il dolore al collo, in particolare quando stavo ferma sentivo il collo rigido.
Per quanto tempo è andato avanti?
Una decina di giorni, ho parlato con una amica che è fisioterapista: mi sembrava strano che fossero dolori simmetrici.
E lei?
Mi ha detto che i dolori simmetrici di solito sono dati dall’artrite. Io non sapevo neanche che cosa fosse l’artrite, prima di quel giorno.
Ha cercato un medico?
Sono tata visitata da tre reumatologi: il dolore, nel frattempo aveva preso spalle, ginocchio e gomiti.
Diagnosi?
Tutti hanno fatto diagnosi di artrite e tutti hanno detto che è stato molto probabilmente il vaccino perché le artriti hanno sempre un elemento scatenante. Così ho scoperto l’artrite, che prima ovviamente non avevo. Intanto il tempo scorreva e il 20 luglio si è resa disponibile per me la seconda dose.
L’ha fatta?
Guardando i referti, il vaccinatore mi ha detto che non dovevo fare la seconda dose, ma non mi ha rilasciato niente e si è limitato a dire: “La richiameremo”. A quel punto mi sono sentita persa: e ora chi mi segue?
Il medico vaccinatore ha ipotizzato una correlazione col vaccino?
Si sono limitati a dire che se la reazione avversa è stata scatenata dal vaccino, allora se ne andrà col vaccino.
Ci spera?
Lo spero, certo, ma nessuno sa dirmelo con certezza perché nessuno lo sa. Ho fatto un sacco di analisi, ho speso 1000 euro in accertamenti e tutti i medici sono concordi nel dire che si tratti di artrite. Sono sotto cortisone e Plaquenil.
Teme che invece diventi cronica?
Il timore c’è, ma devo continuare le cure fino a gennaio: solo allora vedremo se il Plaquenil ha fatto effetto. Una cosa però mi ha stupito….
Cosa?
Che tutti i medici che mi hanno visitato hanno detto che hanno già visto casi simili.
Però almeno lei ha una diagnosi precisa che le consente di iniziare una terapia.
Sì, sui referti hanno scritto artrite reattiva post vaccino. Ma non è una consolazione: il reumatologo mi ha spiegato che a 55 anni, in menopausa, con l’artrite sopraggiunta rischio il diabete e quindi devo tenermi controllata. Prima di questo vaccino non prendevo farmaci. Ora sì, e poi: come dipendente pubblica che cosa succederà se mi obbligheranno a vaccinarmi?
Si sente abbandonata?
Sì, nessuno ci sta aiutando, un conto è curare l’artrite, un conto è curare un’artrite insorta a causa di un vaccino del quale non conosciamo tutte le ricadute.
Che cosa pensa del dibattito no vax e pro vax?
È una situazione di contrapposizione assurda, che vivo sulla pelle: chi è favorevole mi accusa di essere una no vax, chi è no vax mi considera una povera demente.
Mi è stato detto su Facebook di “non rompere le scatole per quattro doloretti…”. Stiamo andando oltre l’umanità. Nel frattempo, nessuno sta studiando queste reazioni avverse, io sto male e il tempo passa.
https://lanuovabq.it/it/lartrite-dopo-il-vaccino-ora-devo-vivere-lontano-dai-miei
https://lanuovabq.it/it/lartrite-dopo-il-vaccino-ora-devo-vivere-lontano-dai-miei
lanuovabq.it
"L'artrite dopo il vaccino: ora devo vivere lontano dai miei"
55 anni, di Lucca, dipendente pubblica e vaccinata più che convinta l'8 di giugno. Ma in poco più di un mese la vita di Giovanna Tonelli è peggiorata drasticamente: "Dolori a polsi e gambe, mi è stata diagnosticata un'artrite, non riesco a fare le scale e…
Tra il dire e il fare.
https://www.tecnicadellascuola.it/secondo-bianchi-niente-mascherina-se-tutti-sono-vaccinati-una-regola-difficile-da-applicare
https://www.tecnicadellascuola.it/secondo-bianchi-niente-mascherina-se-tutti-sono-vaccinati-una-regola-difficile-da-applicare
La Tecnica della Scuola
Secondo Bianchi niente mascherina se tutti sono vaccinati: una regola difficile da applicare
Fanno discutere le dichiarazioni del ministro Bianchi sul fatto che nelle classi in cui tutti sono vaccinati si possano evitare le mascherine.La questione, infatti, non è semplice come sembra e come il Ministro stesso auspica.Per poter applicare la regola…
Forwarded from Bolgan Loretta
PROGRAMMA CONVEGNO 13 SETTEMBRE PRESSO IL SENATO DELLA REPUBBLICA
Il convegno al Senato è organizzato su iniziativa della
Senatrice ROBERTA FERRERO
il 13 SETTEMBRE 2021
nell'ambito dell' INTERNATIONAL COVID SUMMIT, il primo convegno mondiale sulle Terapie Precoci per il Covid 19 (sito: https://it.internationalcovidsummit.com).
Il Summit avrà luogo dal giorno 12 al giorno 14 settembre e vedrà la partecipazione, in presenza, di medici e scienziati di fama internazionale e che portano le loro esperienze di cura praticate nei vari Paesi del Mondo.
PROGRAMMA del giorno 13 settembre:
Introduzione Senatrice Roberta Ferrero
Saluto del Capogruppo Lega Senato
Senatore Massimiliano Romeo
Saluto del Capodipartimento Lega
Dott. Luca Coletto
Saluto dell’Assessore sanità Piemonte
Dott. Luigi Genesio Icardi
Moderatori:
Dott. Stephen Malthouse
Dott. Mauro Rango
INTERVENGONO I MEDICI DAL MONDO che hanno
CURATO e CURANO il COVID19
LUNEDI' 13 SETTEMBRE
ORE 10.00 – 13.00; 14.30 – 18.00
In rappresentanza di IppocrateOrg ci saranno, in presenza, i Dottori: Fabio Burigana, Rosanna Chifari, Robert Malone, Antonio Palma. Mentre in collegamento i Dottori: Juan C. Bertoglio, Dilip Pawar,
* I giornalisti devono accreditarsi secondo le modalità consuete inviando una mail al
seguente indirizzo: ufficiostampalega@senato.it
La giornata del 14 settembre si svolgerà presso il Teatro Brancaccio.
IppocrateOrg invita a partecipare TUTTI i propri aderenti o simpatizzanti e, in particolare, i pazienti Covid curati dai propri medici.
Per la partecipazione è necessario iscriversi sul sito al seguente link: https://it.internationalcovidsummit.com/audience
Ogni attivista o simpatizzante che avesse contatto con organi di stampa o televisivi, locali, nazionali o internazionali è pregato di contattarli a nome dell'Associazione e condividere questo messaggio.
E' pregato, inoltre, di dare massima diffusione a tale messaggio tramite i propri social.
Eventuali richieste a IppocrateOrg vanno indirizzate a communication@ippocrateorg.org
Il convegno al Senato è organizzato su iniziativa della
Senatrice ROBERTA FERRERO
il 13 SETTEMBRE 2021
nell'ambito dell' INTERNATIONAL COVID SUMMIT, il primo convegno mondiale sulle Terapie Precoci per il Covid 19 (sito: https://it.internationalcovidsummit.com).
Il Summit avrà luogo dal giorno 12 al giorno 14 settembre e vedrà la partecipazione, in presenza, di medici e scienziati di fama internazionale e che portano le loro esperienze di cura praticate nei vari Paesi del Mondo.
PROGRAMMA del giorno 13 settembre:
Introduzione Senatrice Roberta Ferrero
Saluto del Capogruppo Lega Senato
Senatore Massimiliano Romeo
Saluto del Capodipartimento Lega
Dott. Luca Coletto
Saluto dell’Assessore sanità Piemonte
Dott. Luigi Genesio Icardi
Moderatori:
Dott. Stephen Malthouse
Dott. Mauro Rango
INTERVENGONO I MEDICI DAL MONDO che hanno
CURATO e CURANO il COVID19
LUNEDI' 13 SETTEMBRE
ORE 10.00 – 13.00; 14.30 – 18.00
In rappresentanza di IppocrateOrg ci saranno, in presenza, i Dottori: Fabio Burigana, Rosanna Chifari, Robert Malone, Antonio Palma. Mentre in collegamento i Dottori: Juan C. Bertoglio, Dilip Pawar,
* I giornalisti devono accreditarsi secondo le modalità consuete inviando una mail al
seguente indirizzo: ufficiostampalega@senato.it
La giornata del 14 settembre si svolgerà presso il Teatro Brancaccio.
IppocrateOrg invita a partecipare TUTTI i propri aderenti o simpatizzanti e, in particolare, i pazienti Covid curati dai propri medici.
Per la partecipazione è necessario iscriversi sul sito al seguente link: https://it.internationalcovidsummit.com/audience
Ogni attivista o simpatizzante che avesse contatto con organi di stampa o televisivi, locali, nazionali o internazionali è pregato di contattarli a nome dell'Associazione e condividere questo messaggio.
E' pregato, inoltre, di dare massima diffusione a tale messaggio tramite i propri social.
Eventuali richieste a IppocrateOrg vanno indirizzate a communication@ippocrateorg.org
ICS
International Covid Summit - Home
For the first in time ever since the Covid pandemic began, doctors, scientists and researchers from every country unite to discuss the therapies that have been developed and tested worldwide to defeat Covid. They will all meet at the INTERNATIONAL COVID SUMMIT.
I vaccini non funzionano: Israele registra il più alto tasso di infezioni da Covid-19 nel mondo nonostante il 78% della popolazione sia completamente vaccinato
Solo pochi mesi fa, i media mainstream hanno elogiato Israele per la sua campagna di vaccinazione per "porre fine alla pandemia". Con oltre il 40 percento della popolazione "completamente vaccinata" nel primo trimestre del 2021, Israele doveva essere sulla buona strada per fermare la diffusione nella comunità e svuotare i suoi ospedali.
"La nazione di Israele ha imposto alcuni dei blocchi più severi durante quel periodo, violando il Codice di Norimberga e impedendo ai non vaccinati la vita pubblica. Israele ha acquistato il vaccino Pfizer/BioNTech mRNA Covid e ha iniziato a emettere "passaporti vaccinali" Green Pass obbligatori come requisito per i cittadini per accedere agli spazi pubblici.
Ad agosto, Israele aveva intimidito e costretto la sua popolazione ad avere uno dei tassi di vaccinazione più alti al mondo, con il 78% delle persone di età pari o superiore a 12 anni classificate come "completamente vaccinate".
Il mondo è stato rassicurato sul fatto che questo tasso di vaccinazione fosse più che sufficiente per garantire l'immunità individuale e di "gregge".
Tuttavia, i tassi di infezione sono aumentati alle stelle in tutto il Paese da allora e Israele sta ora registrando i tassi di infezione più alti del mondo, con quasi 650 nuovi casi al giorno per milione di persone. A volte, i ricoveri per "completamente vaccinati" hanno raggiunto il 95%"[...]
https://dailyexpose.co.uk/2021/09/03/the-vaccines-dont-work-israel-records-highest-rate-of-covid-19-infections-in-the-world-despite-78-of-population-being-fully-vaccinated/
Solo pochi mesi fa, i media mainstream hanno elogiato Israele per la sua campagna di vaccinazione per "porre fine alla pandemia". Con oltre il 40 percento della popolazione "completamente vaccinata" nel primo trimestre del 2021, Israele doveva essere sulla buona strada per fermare la diffusione nella comunità e svuotare i suoi ospedali.
"La nazione di Israele ha imposto alcuni dei blocchi più severi durante quel periodo, violando il Codice di Norimberga e impedendo ai non vaccinati la vita pubblica. Israele ha acquistato il vaccino Pfizer/BioNTech mRNA Covid e ha iniziato a emettere "passaporti vaccinali" Green Pass obbligatori come requisito per i cittadini per accedere agli spazi pubblici.
Ad agosto, Israele aveva intimidito e costretto la sua popolazione ad avere uno dei tassi di vaccinazione più alti al mondo, con il 78% delle persone di età pari o superiore a 12 anni classificate come "completamente vaccinate".
Il mondo è stato rassicurato sul fatto che questo tasso di vaccinazione fosse più che sufficiente per garantire l'immunità individuale e di "gregge".
Tuttavia, i tassi di infezione sono aumentati alle stelle in tutto il Paese da allora e Israele sta ora registrando i tassi di infezione più alti del mondo, con quasi 650 nuovi casi al giorno per milione di persone. A volte, i ricoveri per "completamente vaccinati" hanno raggiunto il 95%"[...]
https://dailyexpose.co.uk/2021/09/03/the-vaccines-dont-work-israel-records-highest-rate-of-covid-19-infections-in-the-world-despite-78-of-population-being-fully-vaccinated/
The Expose
The Vaccines don’t work – Israel records highest rate of Covid-19 infections in the World despite 78% of population being fully…
Just a few months ago, the mainstream media praised Israel for its “pandemic-ending” vaccination campaign. With over 40 percent of the population “fully vaccinated” in the first quarter of 2021, Is…
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Tragico riassunto di ciò che l'Australia è diventata nel giro di soli 18 mesi.
Malati di mente ne abbiamo?
In Australia, i residenti in quarantena saranno costretti a scaricare un'applicazione che combina riconoscimento facciale e geolocalizzazione. Lo Stato invierà loro degli sms, poi avranno 15 minuti per farsi una foto del viso da casa.
https://www.abc.net.au/news/2021-08-23/how-will-south-australias-home-quarantine-trial-work/100398878
In Australia, i residenti in quarantena saranno costretti a scaricare un'applicazione che combina riconoscimento facciale e geolocalizzazione. Lo Stato invierà loro degli sms, poi avranno 15 minuti per farsi una foto del viso da casa.
https://www.abc.net.au/news/2021-08-23/how-will-south-australias-home-quarantine-trial-work/100398878
www.abc.net.au
How will South Australia's home quarantine trial work?
South Australia has begun a home-based quarantine trial for people returning from New South Wales and Victoria. So how will this work and when will it be used for international arrivals?
Forwarded from Dèmos
Il prezzo di aver dato una mano in scienza e coscienza oggi costa l'appellativo di ciarlatani
La dott.ssa Rita Lazzaro Medico del 118 di Taranto racconta la sua personale esperienza nel gruppo di medici di Terapia Domiciliare C-19
VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7NR--lbzE6/
Unisciti al nostro canale Telegram: https://t.me/DemosTv24
Seguici sulla nostra pagina Twitter: https://twitter.com/DemosTV24
Puoi trovare i nostri contenuti anche su Rumble: https://rumble.com/c/c-954677
La dott.ssa Rita Lazzaro Medico del 118 di Taranto racconta la sua personale esperienza nel gruppo di medici di Terapia Domiciliare C-19
VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7NR--lbzE6/
Unisciti al nostro canale Telegram: https://t.me/DemosTv24
Seguici sulla nostra pagina Twitter: https://twitter.com/DemosTV24
Puoi trovare i nostri contenuti anche su Rumble: https://rumble.com/c/c-954677
Imprenditore catanzarese muore col Covid: era ricoverato in ospedale
2 settembre 2021
BOTRICELLO (CATANZARO) – E’ morto nella fase in cui sembrava avesse superato i momenti peggiori legati al Covid-19. Luigi Barberio, 77 anni, imprenditore originario di Andali ma residente a Botricello da diversi anni, è la undicesima vittima del virus nella cittadina ionica.
A ridosso di Ferragosto, nonostante fosse vaccinato, l’uomo è risultato positivo al Covid-19 insieme alla moglie.
https://www.quotidianodelsud.it/calabria/catanzaro/cronache/salute-e-assistenza/2021/09/02/imprenditore-catanzarese-muore-col-covid-era-ricoverato-in-ospedale/
2 settembre 2021
BOTRICELLO (CATANZARO) – E’ morto nella fase in cui sembrava avesse superato i momenti peggiori legati al Covid-19. Luigi Barberio, 77 anni, imprenditore originario di Andali ma residente a Botricello da diversi anni, è la undicesima vittima del virus nella cittadina ionica.
A ridosso di Ferragosto, nonostante fosse vaccinato, l’uomo è risultato positivo al Covid-19 insieme alla moglie.
https://www.quotidianodelsud.it/calabria/catanzaro/cronache/salute-e-assistenza/2021/09/02/imprenditore-catanzarese-muore-col-covid-era-ricoverato-in-ospedale/
Il Quotidiano del Sud
Imprenditore catanzarese muore col Covid: era ricoverato in ospedale - Il Quotidiano del Sud
Imprenditore catanzarese muore col Covid: era ricoverato in ospedale. L'uomo era molto noto nel comprensorio dell'Alto Ionio e della Presila
Legnago (Verona)
Covid, morto ultra 70enne già vaccinato
2 settembre 2021
Un ultra 70enne che aveva completato il ciclo vaccinale è morto all’ospedale di Legnago dopo essere stato nuovamente contagiato dal coronavirus.
Il decesso risale al 23 agosto, ma è stato registrato solo ieri dalla Regione Veneto: l’infezione avrebbe peggiorato un quadro clinico già critico per altre patologie.
https://tgverona.telenuovo.it/cronaca/2021/09/02/covid-morto-ultra-70enne-gia-vaccinato
Covid, morto ultra 70enne già vaccinato
2 settembre 2021
Un ultra 70enne che aveva completato il ciclo vaccinale è morto all’ospedale di Legnago dopo essere stato nuovamente contagiato dal coronavirus.
Il decesso risale al 23 agosto, ma è stato registrato solo ieri dalla Regione Veneto: l’infezione avrebbe peggiorato un quadro clinico già critico per altre patologie.
https://tgverona.telenuovo.it/cronaca/2021/09/02/covid-morto-ultra-70enne-gia-vaccinato
tgverona.telenuovo.it
Covid, morto ultra 70enne già vaccinato
Un ultra 70enne che aveva completato il ciclo vaccinale è morto all’ospedale di Legnago dopo essere stato nuovamente contagiato dal coronavirus
Vaccino Pfizer, l'Ema indaga possibile rischio sindrome infiammatoria (MIS)
3 settembre 2021
Cos'è la MIS? È una sindrome infiammatoria mutisistemica rara che potrebbe comparire a seguito del contagio con il coronavirus e anche dopo la somministrazione del vaccino contro il Covid. Non è automatico che compaia, ma potrebbe comparire. Si sta studiando una possibile correlazione. Proprio per questo si è attivata l'agenzia europea del farmaco Ema. In particolare Il Comitato di farmacovigilanza (Prac) dell'Ema sta valutando «se esiste un rischio di sindrome infiammatoria multisistemica (Mis) con i vaccini Covid-19», dopo che è stato riferito un caso di Mis post-somministrazione del vaccino Comirnaty* di Pfizer/BioNTech. «Il caso si è verificato in Danimarca in un maschio di 17 anni che si è completamente ripreso», spiega l' Ema dopo l'ultima riunione del Prac (30 agosto-2 settembre), sottolineando che «alcuni casi di Mis sono stati segnalati anche nel See», lo Spazio economico europeo, «in seguito alla vaccinazione con altri vaccini Covid-19». L'ente regolatorio Ue puntualizza che «in questa fase non vi è alcuna modifica alle attuali raccomandazioni dell'Ue per l'uso dei vaccini Covid-19».
La Mis, ricorda l' Ema, è «una grave condizione infiammatoria che colpisce molte parti dell'organismo e i sintomi possono includere stanchezza, febbre grave persistente, diarrea, vomito, mal di stomaco, mal di testa, dolore toracico e difficoltà respiratorie». La sindrome «è stata precedentemente segnalata a seguito della malattia Covid-19, tuttavia - rimarca l'agenzia - il paziente danese non aveva una storia di Covid».
«La Mis è rara - prosegue l' Ema - e il suo tasso di incidenza prima della pandemia di Covid-19 stimato da 5 Paesi europei era di circa 2-6 casi ogni 100mila all'anno nei bambini e adolescenti di età inferiore a 20 anni, e inferiore a 2 casi/100mila/anno negli adulti di 20 anni o più». «Il Prac incoraggia tutti gli operatori sanitari a segnalare qualsiasi caso di Mis e altri eventi avversi nelle persone che ricevono vaccini Covid», riporta l'ente regolatorio. I tecnici valuteranno ora i dati disponibili sulla Mis, «per determinare se la condizione può essere causata dal vaccino e raccomandare se sono necessarie modifiche alle informazioni sul prodotto».
L'Ema informa inoltre che nell'ambito dell'attento monitoraggio della sicurezza dei vaccini Covid-19, la commissione di farmacovigilanza per la valutazione dei rischi sta rivedendo i dati sui casi di tromboembolia venosa (coaguli di sangue nelle vene) con il vaccino Covid-19 Janssen.
https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/vaccino_pfizer_stanchezza_vomito_diarrea_infiammazione_multisistemica_indaga_ema-6173628.html
3 settembre 2021
Cos'è la MIS? È una sindrome infiammatoria mutisistemica rara che potrebbe comparire a seguito del contagio con il coronavirus e anche dopo la somministrazione del vaccino contro il Covid. Non è automatico che compaia, ma potrebbe comparire. Si sta studiando una possibile correlazione. Proprio per questo si è attivata l'agenzia europea del farmaco Ema. In particolare Il Comitato di farmacovigilanza (Prac) dell'Ema sta valutando «se esiste un rischio di sindrome infiammatoria multisistemica (Mis) con i vaccini Covid-19», dopo che è stato riferito un caso di Mis post-somministrazione del vaccino Comirnaty* di Pfizer/BioNTech. «Il caso si è verificato in Danimarca in un maschio di 17 anni che si è completamente ripreso», spiega l' Ema dopo l'ultima riunione del Prac (30 agosto-2 settembre), sottolineando che «alcuni casi di Mis sono stati segnalati anche nel See», lo Spazio economico europeo, «in seguito alla vaccinazione con altri vaccini Covid-19». L'ente regolatorio Ue puntualizza che «in questa fase non vi è alcuna modifica alle attuali raccomandazioni dell'Ue per l'uso dei vaccini Covid-19».
La Mis, ricorda l' Ema, è «una grave condizione infiammatoria che colpisce molte parti dell'organismo e i sintomi possono includere stanchezza, febbre grave persistente, diarrea, vomito, mal di stomaco, mal di testa, dolore toracico e difficoltà respiratorie». La sindrome «è stata precedentemente segnalata a seguito della malattia Covid-19, tuttavia - rimarca l'agenzia - il paziente danese non aveva una storia di Covid».
«La Mis è rara - prosegue l' Ema - e il suo tasso di incidenza prima della pandemia di Covid-19 stimato da 5 Paesi europei era di circa 2-6 casi ogni 100mila all'anno nei bambini e adolescenti di età inferiore a 20 anni, e inferiore a 2 casi/100mila/anno negli adulti di 20 anni o più». «Il Prac incoraggia tutti gli operatori sanitari a segnalare qualsiasi caso di Mis e altri eventi avversi nelle persone che ricevono vaccini Covid», riporta l'ente regolatorio. I tecnici valuteranno ora i dati disponibili sulla Mis, «per determinare se la condizione può essere causata dal vaccino e raccomandare se sono necessarie modifiche alle informazioni sul prodotto».
L'Ema informa inoltre che nell'ambito dell'attento monitoraggio della sicurezza dei vaccini Covid-19, la commissione di farmacovigilanza per la valutazione dei rischi sta rivedendo i dati sui casi di tromboembolia venosa (coaguli di sangue nelle vene) con il vaccino Covid-19 Janssen.
https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/vaccino_pfizer_stanchezza_vomito_diarrea_infiammazione_multisistemica_indaga_ema-6173628.html
Il Messaggero
Vaccino Pfizer, l'Ema indaga possibile rischio sindrome infiammatoria (MIS)
Cos'è la MIS? È una sindrome infiammatoria mutisistemica rara che potrebbe comparire a seguito del contagio con il coronavirus e anche dopo la somministrazione del vaccino...
❤1👍1
Vaccino Johnson & Johnson, trombosi e effetti collaterali: Ema esamina dati.
Casi di tromboembolia venosa dopo la vaccinazione
3 settembre 2021
L'Ema esamina i dati relativi a casi di trombosi dopo il vaccino covid Johnson & Johnson. Il Comitato di farmacovigilanza (Prac) dell'Agenzia europea del farmaco "i dati sui casi di tromboembolia venosa (coaguli di sangue nelle vene)" dopo vaccinazione con l'anti-Covid monodose di Janssen (J&J), come comunica l'ente regolatorio Ue al termine dell'ultima riunione del Prac (30 agosto-2 settembre), precisando che "questo problema di sicurezza è distinto dall'effetto collaterale molto raro della trombosi con sindrome da trombocitopenia (Tts, cioè coaguli di sangue associati a piastrine basse)".
"Il tromboembolismo venoso - spiega l'Ema - è stato incluso nel piano di gestione del rischio per il vaccino Janssen come problema di sicurezza da indagare, sulla base di una percentuale più elevata di casi osservati all'interno del gruppo vaccinato rispetto al gruppo placebo nei primi studi clinici analizzati per autorizzare questo vaccino. Il Prac valuterà ulteriori dati provenienti da due ampi studi clinici sul vaccino" J&J, "che devono essere presentati a breve dal titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio" del prodotto, "al fine di valutare ulteriormente se la condizione è collegata al vaccino".
https://www.google.it/amp/s/www.adnkronos.com/vaccino-johnson-e-johnson-trombosi-e-effetti-collaterali-ema-esamina-dati_5a4ZElria45xXIQ9AuqzMw/amp.html
Casi di tromboembolia venosa dopo la vaccinazione
3 settembre 2021
L'Ema esamina i dati relativi a casi di trombosi dopo il vaccino covid Johnson & Johnson. Il Comitato di farmacovigilanza (Prac) dell'Agenzia europea del farmaco "i dati sui casi di tromboembolia venosa (coaguli di sangue nelle vene)" dopo vaccinazione con l'anti-Covid monodose di Janssen (J&J), come comunica l'ente regolatorio Ue al termine dell'ultima riunione del Prac (30 agosto-2 settembre), precisando che "questo problema di sicurezza è distinto dall'effetto collaterale molto raro della trombosi con sindrome da trombocitopenia (Tts, cioè coaguli di sangue associati a piastrine basse)".
"Il tromboembolismo venoso - spiega l'Ema - è stato incluso nel piano di gestione del rischio per il vaccino Janssen come problema di sicurezza da indagare, sulla base di una percentuale più elevata di casi osservati all'interno del gruppo vaccinato rispetto al gruppo placebo nei primi studi clinici analizzati per autorizzare questo vaccino. Il Prac valuterà ulteriori dati provenienti da due ampi studi clinici sul vaccino" J&J, "che devono essere presentati a breve dal titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio" del prodotto, "al fine di valutare ulteriormente se la condizione è collegata al vaccino".
https://www.google.it/amp/s/www.adnkronos.com/vaccino-johnson-e-johnson-trombosi-e-effetti-collaterali-ema-esamina-dati_5a4ZElria45xXIQ9AuqzMw/amp.html
Adnkronos
Vaccino Johnson & Johnson, trombosi e effetti collaterali: Ema esamina dati
Casi di tromboembolia venosa dopo la vaccinazione