Forwarded from Dèmos
Taranto - Dott. Poretti:"Ho trattato 230 casi, con la terapia domiciliare nessuno dei miei pazienti è deceduto"
230 pazienti, 6 ospedalizzazione e 0 decessi presi in carico da Luca Poretti che è uno dei primi medici di famiglia pugliesi assieme al medico molfettese Francesco Garofoli ad aver adottato il metodo di terapia domiciliare in Puglia.
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VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7UGfwE3oe8/
230 pazienti, 6 ospedalizzazione e 0 decessi presi in carico da Luca Poretti che è uno dei primi medici di famiglia pugliesi assieme al medico molfettese Francesco Garofoli ad aver adottato il metodo di terapia domiciliare in Puglia.
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VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7UGfwE3oe8/
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
L'autunno dei malori: Muore professore del liceo. Una morte improvvisa che ha lasciato un profondo vuoto nel cuore di studenti e colleghi bit.ly/3trbvDX
I vaccini COVID causano cambiamenti mestruali? NIH assegna $ 1,67 milioni in sovvenzioni per studiare un possibile collegamento.
Cinque istituzioni esploreranno i potenziali collegamenti tra i vaccini COVID e le irregolarità mestruali: una ricerca che non è stata condotta durante gli studi clinici, ma viene svolta ora, dopo che migliaia di donne hanno riportato cambiamenti nei loro cicli mestruali dopo la vaccinazione.
https://childrenshealthdefense.org/defender/covid-vaccines-menstrual-changes-nih-awards-grants-study/
Cinque istituzioni esploreranno i potenziali collegamenti tra i vaccini COVID e le irregolarità mestruali: una ricerca che non è stata condotta durante gli studi clinici, ma viene svolta ora, dopo che migliaia di donne hanno riportato cambiamenti nei loro cicli mestruali dopo la vaccinazione.
https://childrenshealthdefense.org/defender/covid-vaccines-menstrual-changes-nih-awards-grants-study/
Children's Health Defense
Do COVID Vaccines Cause Menstrual Changes? NIH Awards $1.67 Million in Grants to Study Possible Link.
Five institutions will explore potential links between COVID vaccines and menstrual irregularities — research that wasn’t conducted during clinical trials, but is being done now, after thousands of women reported changes in their menstrual cycles post vaccination.
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Forwarded from Dèmos
Roma, #PrimumNonNocere - #MatteoGracis:"Da un anno e mezzo ho visto un popolo accettare ogni abuso e ricatto, la pazienza è la mangiatoia dei tiranni"
Gracis afferma che il punto di rottura è la vaccinazione indifferenziata sui bambini e dice:"Da un anno e mezzo ho visto un popolo spaventato mettersi a novanta davanti a ricatti, solo insulti e offese, poi si meravigliano se la gente perde la pazienza? Mettono le mani sui bambini quando altrove si agisce con prudenza, questa non è aggressione ma legittima difesa. Bisogna restare umani e resistere davanti a questi pseudo filantropi che oggi si mettono ad amarci ma nel contempo negano le cure domiciliari, il confronto facendo spallucce. Chi semina vento raccoglie tempesta!"
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VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7UKTVsFGoi/
Gracis afferma che il punto di rottura è la vaccinazione indifferenziata sui bambini e dice:"Da un anno e mezzo ho visto un popolo spaventato mettersi a novanta davanti a ricatti, solo insulti e offese, poi si meravigliano se la gente perde la pazienza? Mettono le mani sui bambini quando altrove si agisce con prudenza, questa non è aggressione ma legittima difesa. Bisogna restare umani e resistere davanti a questi pseudo filantropi che oggi si mettono ad amarci ma nel contempo negano le cure domiciliari, il confronto facendo spallucce. Chi semina vento raccoglie tempesta!"
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VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7UKTVsFGoi/
Covid, nelle Forze armate il 20% non è vaccinato
9 settembre 2021
I dati sono ben noti tra gli addetti ai lavori. E le percentuali cambieranno se scatterà l’obbligo vaccinale, ma adesso si possono modificare ormai di poco. Tra uomini e donne in divisa la percentuale dei non vaccinati è consistente. La Polizia di Stato, circa 95mila agenti in organico, in una circolare della direzione Sanità lo ha già reso noto in via ufficiale: il 20% dei poliziotti non ha aderito alla profilassi. Una nota inviata proprio per raccomandare agli incerti, i dubbiosi e i resistenti di procedere con la profilassi anti-Covid. Nelle Forze Armate siamo a un livello analogo: l’80% circa ha ricevuto almeno la prima dose. Ma il resto il vaccino non l’ha fatto.
Il fenomeno, certo, può sorprendere. Il ministro Lorenzo Guerini da subito ha messo la Difesa in prima linea nella campagna vaccinale. Ci sono tuttora molti hub militari per la profilassi della popolazione civile, tamponi compresi. E il commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo, non ha mai rinunciato al suo tratto identitario: in pubblico, sempre in divisa. Ma i militari non sono diversi dal resto della popolazione. C’è chi non è d’accordo. I Carabinieri, oltre 107mila unità, sono stati finora i più solerti: oltre l’85% con tutte e due o almeno la prima dose. Marina e Aeronautica, poco meno di 40mila militari a testa, stanno all’80% circa, sempre in totale tra dosaggio completo e sola prima dose. L’Esercito, quasi 90mila militari effettivi, è in coda alla classifica. Tra i grigioverdi l’adesione alla campagna vaccinale è del 75%.
https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AEFkaYh
9 settembre 2021
I dati sono ben noti tra gli addetti ai lavori. E le percentuali cambieranno se scatterà l’obbligo vaccinale, ma adesso si possono modificare ormai di poco. Tra uomini e donne in divisa la percentuale dei non vaccinati è consistente. La Polizia di Stato, circa 95mila agenti in organico, in una circolare della direzione Sanità lo ha già reso noto in via ufficiale: il 20% dei poliziotti non ha aderito alla profilassi. Una nota inviata proprio per raccomandare agli incerti, i dubbiosi e i resistenti di procedere con la profilassi anti-Covid. Nelle Forze Armate siamo a un livello analogo: l’80% circa ha ricevuto almeno la prima dose. Ma il resto il vaccino non l’ha fatto.
Il fenomeno, certo, può sorprendere. Il ministro Lorenzo Guerini da subito ha messo la Difesa in prima linea nella campagna vaccinale. Ci sono tuttora molti hub militari per la profilassi della popolazione civile, tamponi compresi. E il commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo, non ha mai rinunciato al suo tratto identitario: in pubblico, sempre in divisa. Ma i militari non sono diversi dal resto della popolazione. C’è chi non è d’accordo. I Carabinieri, oltre 107mila unità, sono stati finora i più solerti: oltre l’85% con tutte e due o almeno la prima dose. Marina e Aeronautica, poco meno di 40mila militari a testa, stanno all’80% circa, sempre in totale tra dosaggio completo e sola prima dose. L’Esercito, quasi 90mila militari effettivi, è in coda alla classifica. Tra i grigioverdi l’adesione alla campagna vaccinale è del 75%.
https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AEFkaYh
Il Sole 24 ORE
Covid, nelle Forze armate il 20% non è vaccinato
Carabinieri i più solerti con la profilassi antipandemia, fanalino di coda l’Esercito
Appello dei Medici di IppocrateOrg
https://youtu.be/kBpy2ycsPCo
Inoltrate a quanti più contatti possibili, per favore.
È molto importante.
Mauro Rango
IppocrateOrg
https://youtu.be/kBpy2ycsPCo
Inoltrate a quanti più contatti possibili, per favore.
È molto importante.
Mauro Rango
IppocrateOrg
Forwarded from RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen (Renate Holzeisen)
YouTube
MATTARELLA SMENTITO DALLE AUTORIZZAZIONI CE ▷ "PRESIDENTE, SU QUESTO NON SI PUÒ ESSERE SUPERFICIALI"
Link autorizzazioni CE ▷ https://www.radioradio.it/2021/09/mattarella-parole-obbligo-covid-19-vaccino-holzeisen/
Fanno discutere le parole di Sergio #Mattarella, che ha invocato la responsabilità degli italiani per spronarli alla vaccinazione, dichiarando…
Fanno discutere le parole di Sergio #Mattarella, che ha invocato la responsabilità degli italiani per spronarli alla vaccinazione, dichiarando…
Boris Johnson, BBC e Sky News pubblicano dati falsi sul tasso di mortalità tra la popolazione non vaccinata per costringere gli adolescenti a vaccinarsi.
I dati PHE mostrano che il 70% dei decessi per Covid-19 è stato tra la popolazione VACCINATA
La BBC e Sky News hanno pubblicato notizie false perpetuate dal Primo Ministro Boris Johnson in quello che è un chiaro tentativo di costringere giovani adulti e adolescenti a sottoporsi al vaccino contro il Covid-19 e molto probabilmente convincere i genitori a permettere ai loro figli di farlo.
https://theexpose.uk/2021/09/09/fact-check-boris-bbc-sky-news-lie-about-unvaccinated-death-rate/
I dati PHE mostrano che il 70% dei decessi per Covid-19 è stato tra la popolazione VACCINATA
La BBC e Sky News hanno pubblicato notizie false perpetuate dal Primo Ministro Boris Johnson in quello che è un chiaro tentativo di costringere giovani adulti e adolescenti a sottoporsi al vaccino contro il Covid-19 e molto probabilmente convincere i genitori a permettere ai loro figli di farlo.
https://theexpose.uk/2021/09/09/fact-check-boris-bbc-sky-news-lie-about-unvaccinated-death-rate/
The Expose - Home
FACT CHECK – 70% of Covid-19 deaths are among the VACCINATED population; not the unvaccinated population as claimed by Boris Johnson…
The BBC have published fake news containing lies perpetuated by the Prime Minister Boris Johnson in what is a clear attempt to coerce young adults and teens into getting the Covid-19 jab, and most likely convince parents to allow their children to have it…
Media is too big
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Testimonianze di eventi avversi, tratte dalla puntata del 7 settembre 2021 di “Fuori dal Coro” (RETE4)
«Quel vaccino non si doveva fare». Il dramma di Valentina, tra emorragie e denunce
9 settembre 2021
Valentina Maccotta non doveva vaccinarsi per gli stessi vaccinatori che l'hanno esentata dalla II dose. Eppure, nonostante alcuni problemi di salute dichiarati, la commissione aveva dato il via libera alla prima dose perché «non sono note controindicazioni». E' stata tra la vita e la morte per un trombo e oggi rischia l'infertilità. «Ho denunciato Astrazeneca. I medici? Hanno lo scudo penale», dice lei alla Bussola. Intanto il legale non trova consulenti di parte: «Ne ho contattati venti: hanno paura dell'Ordine». Procura di Roma al lavoro: «Se si riconoscesse la responsabilità dell'Asl 2 di Roma, si aprirebbe il vaso di pandora delle anamnesi mancate e la vaccinazione di massa andrebbe in crisi».
Il caso di Valentina Maccotta è un perfetto esempio di che cosa succede quando la malasanità incontra il mal di vaccino. Dopo l’iniezione ha avuto fortissime emorragie nella zona uterina, che le hanno provocato il rischio infertilità e un intervento chirurgico salvavita, ma quel vaccino non doveva esserle somministrato per stessa ammissione dei medici vaccinatori. Solo che nessuno di quei medici componenti la commissione del suo centro vaccinale e che le hanno dato il via libera, pagherà perché per i sanitari è previsto lo scudo penale.
Così il suo legale ha denunciato AstraZeneca, riservandosi però di estendere la responsabilità a quei medici dell’Asl Roma 2 che, incautamente, ma al riparo della legge, le avevano dato il via libera alla prima dose nonostante i suoi problemi di salute.
Il caso è di fondamentale importanza perché mostra che cosa sia stata la campagna vaccinale in Italia, soprattutto nei primi mesi, quando non erano ancora riconosciuti molti degli effetti avversi gravi, come ad esempio le trombosi, ma si è proceduto comunque a vaccinare.
Anamnesi incomplete per mancanza di notizie sulle reazioni avverse. È qui che parte la storia di Valentina, di Anzio, 35 anni, mamma single che alla Bussola, accompagnata dal suo avvocato Claudio Scaramella, racconta il suo dramma.
“Ho sempre avuto problemi a restare incinta – racconta -. Dopo diversi aborti spontanei mi diagnosticarono la celiachia, una malattia autoimmune alla tiroide e una malattia coagulatoria da anticorpi, il Lupus. Oggi soffro di trombofilia ed emofilia, ma proprio durante questi accertamenti mi si apre la possibilità di fare il vaccino”.
Valentina è maestra d’asilo, quindi una delle categorie professionali a cui era stata data la facoltà di vaccinarsi già da marzo. È scettica, la sua situazione sanitaria potrebbe essere a rischio. Anche il suo medico di base è perplesso. Spinta sull’onda della campagna vaccinale di massa e dalle rassicurazioni che provenivano da media e dallo stesso governo, Valentina entra così in contatto col centro vaccinale portando con sé tutta la documentazione e confidando che le venisse rilasciata un’esenzione.
“I medici si sono consultati, erano in cinque e poi se ne sono usciti con un responso: “Al momento non abbiamo controindicazioni con Astrazeneca”. Ma si tratta di una frase tranello perché la mancanza di controindicazioni per pazienti con quelle patologie potrebbe essere dettata dal fatto che la campagna vaccinale era ancora agli inizi e molti casi non si conoscevano. Eppure, si procede. Valentina riceve la prima dose.
“La sera stessa arriva la notizia della morte dell’Ufficiale di Marina vaccinatosi con Astrazeneca. Mi sale la paura”. Ma poche ore dopo, Valentina inizia a stare male. Dolori fortissimi che proseguono fino all’11 aprile quando la maestra, mentre è in riunione sviene. Arriva il 118, l’emorragia alle ovaie è ingente. “Vengo operata d’urgenza, mi salvano la vita”.
Il 26 maggio la donna è ormai fuori pericolo, ma porta i segni delle emorragie, con dolori che non si sono mai spenti. Torna al centro vaccinale per chiedere l’esenzione dalla seconda dose.
9 settembre 2021
Valentina Maccotta non doveva vaccinarsi per gli stessi vaccinatori che l'hanno esentata dalla II dose. Eppure, nonostante alcuni problemi di salute dichiarati, la commissione aveva dato il via libera alla prima dose perché «non sono note controindicazioni». E' stata tra la vita e la morte per un trombo e oggi rischia l'infertilità. «Ho denunciato Astrazeneca. I medici? Hanno lo scudo penale», dice lei alla Bussola. Intanto il legale non trova consulenti di parte: «Ne ho contattati venti: hanno paura dell'Ordine». Procura di Roma al lavoro: «Se si riconoscesse la responsabilità dell'Asl 2 di Roma, si aprirebbe il vaso di pandora delle anamnesi mancate e la vaccinazione di massa andrebbe in crisi».
Il caso di Valentina Maccotta è un perfetto esempio di che cosa succede quando la malasanità incontra il mal di vaccino. Dopo l’iniezione ha avuto fortissime emorragie nella zona uterina, che le hanno provocato il rischio infertilità e un intervento chirurgico salvavita, ma quel vaccino non doveva esserle somministrato per stessa ammissione dei medici vaccinatori. Solo che nessuno di quei medici componenti la commissione del suo centro vaccinale e che le hanno dato il via libera, pagherà perché per i sanitari è previsto lo scudo penale.
Così il suo legale ha denunciato AstraZeneca, riservandosi però di estendere la responsabilità a quei medici dell’Asl Roma 2 che, incautamente, ma al riparo della legge, le avevano dato il via libera alla prima dose nonostante i suoi problemi di salute.
Il caso è di fondamentale importanza perché mostra che cosa sia stata la campagna vaccinale in Italia, soprattutto nei primi mesi, quando non erano ancora riconosciuti molti degli effetti avversi gravi, come ad esempio le trombosi, ma si è proceduto comunque a vaccinare.
Anamnesi incomplete per mancanza di notizie sulle reazioni avverse. È qui che parte la storia di Valentina, di Anzio, 35 anni, mamma single che alla Bussola, accompagnata dal suo avvocato Claudio Scaramella, racconta il suo dramma.
“Ho sempre avuto problemi a restare incinta – racconta -. Dopo diversi aborti spontanei mi diagnosticarono la celiachia, una malattia autoimmune alla tiroide e una malattia coagulatoria da anticorpi, il Lupus. Oggi soffro di trombofilia ed emofilia, ma proprio durante questi accertamenti mi si apre la possibilità di fare il vaccino”.
Valentina è maestra d’asilo, quindi una delle categorie professionali a cui era stata data la facoltà di vaccinarsi già da marzo. È scettica, la sua situazione sanitaria potrebbe essere a rischio. Anche il suo medico di base è perplesso. Spinta sull’onda della campagna vaccinale di massa e dalle rassicurazioni che provenivano da media e dallo stesso governo, Valentina entra così in contatto col centro vaccinale portando con sé tutta la documentazione e confidando che le venisse rilasciata un’esenzione.
“I medici si sono consultati, erano in cinque e poi se ne sono usciti con un responso: “Al momento non abbiamo controindicazioni con Astrazeneca”. Ma si tratta di una frase tranello perché la mancanza di controindicazioni per pazienti con quelle patologie potrebbe essere dettata dal fatto che la campagna vaccinale era ancora agli inizi e molti casi non si conoscevano. Eppure, si procede. Valentina riceve la prima dose.
“La sera stessa arriva la notizia della morte dell’Ufficiale di Marina vaccinatosi con Astrazeneca. Mi sale la paura”. Ma poche ore dopo, Valentina inizia a stare male. Dolori fortissimi che proseguono fino all’11 aprile quando la maestra, mentre è in riunione sviene. Arriva il 118, l’emorragia alle ovaie è ingente. “Vengo operata d’urgenza, mi salvano la vita”.
Il 26 maggio la donna è ormai fuori pericolo, ma porta i segni delle emorragie, con dolori che non si sono mai spenti. Torna al centro vaccinale per chiedere l’esenzione dalla seconda dose.
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E dopo aver portato la documentazione di quanto accaduto alcuni giorni prima, i medici la esentano subito dalla seconda dose e viene catalogata come non vaccinabile. “I medici dicono che non si sarebbe dovuto somministrare Astrazeneca, ma allora non si conoscevano queste reazioni avverse”. Pochi giorni dopo arriva la notizia della morte di Camilla Canepa che porta al blocco del vaccino Astrazeneca nelle donne giovani.
Oggi Valentina non ha più l’ovulazione, ha una cicatrice molto grande, ha cicli sballati e dolori persistenti e ha presentato una denuncia con il suo avvocato, il quale alla Bussola spiega: “Ho improntato la querela non tanto sulla responsabilità professionale del medico, ma sul produttore del vaccino per un reato specifico: somministrazione di medicinali guasti. Quando Valentina ha fatto il vaccino, infatti, non era ancora noto il caso dei trombi e non era stata ancora dichiarata l’inidoneità ai soggetti a rischio trombosi”.
Il legale sa che il cosiddetto scudo penale, che pure ha dei vizi di legittimità costituzionale, potrebbe mettere i medici al riparo dall’azione penale, ma non da quella civile, propriamente risarcitoria, nel caso in cui venisse accertato che la donna avesse subito un danno direttamente dalla vaccinazione. “Nella querela indichiamo genericamente anche gli eventuali altri responsabili – prosegue Scaramella – ma il concetto che deve passare è che la campagna vaccinale è stata fatta in assenza di informazioni su eventi gravi avversi che si dava per scontato non esistessero pur essendo presenti fin da subito forti dubbi di tutto il mondo scientifico”.
Molto dipenderà dal pm che seguirà il caso e dalle mosse che farà perché “non si tratta solo di un caso di reazione grave avversa da vaccino, ma anche di malagestione del suo caso”.
Ma la strada è in salita: il legale non riesce a trovare nessun medico disposto a fare una CTP (consulenza tecnica di parte) e che quindi li segua attestando il nesso di causa col vaccino. “Di 20 medici che ho contattato, in 18 mi hanno detto di no per paura di ritorsioni dell’ordine dei medici, uno mi ha chiesto una cifra esorbitante per dissuadermi e l’altro si è reso disponibile, ma non è medico esperto con competenza su questi casi”.
Avvocato e assistita stanno così procedendo tra mille difficoltà, non ultima quella dell’irreperibilità del consenso informato che Valentina ha firmato a marzo: “Quel consenso informato non è più disponibile – prosegue il legale – ne ho fatto richiesta all’Asl, ma di tutta la documentazione l’unico certificato che non è arrivato è proprio questo. Eppure, averlo sarebbe indispensabile per dimostrare che in realtà ai pazienti non vengono sottoposti consensi informati, che sono disponibili sono quando la sperimentazione è finita, ma semplici informative, che cambiano di volta in volta – e sono cambiate anche in questo caso – con l’aggiungersi delle reazioni avverse”.
Con l’Asl che nega documenti e medici non disposti a prestarsi come consulenti, a Valentina non resta che sperare nella Procura di Roma dove un pm ha già aperto un fascicolo e sta procedendo parallelamente anche contro ignoti. Dal buon esito di questa causa dipenderanno molte denunce simili che stanno arrivando nelle procure. Il fatto che non siano state svolte anamnesi accurate prima del vaccino è grave e potrebbe chiamare in causa i singoli medici, ma il fatto che le anamnesi, anche attualmente, sono rese vane da una incompleta conoscenza delle reazioni avverse, che è giocoforza in una fase come questa ancora di sperimentazione, anche se su larghissima scala, potrebbe estendere anche il campo delle responsabilità.
Resta in ogni caso il grande interrogativo: che cosa sarebbe stato della campagna di vaccinazione di massa se si fosse iniziato ad escludere dall’inoculo fin da subito tutti quei fattori di rischio che nell’incontro col vaccino si sono rivelati dei veri e propri nessi di causa per reazioni gravi, invalidanti o anche fatali?
https://lanuovabq.it/it/quel-vaccino-non-si-doveva-fare-il-dramma-di-valentina-tra-emorragie-e-denunce
Oggi Valentina non ha più l’ovulazione, ha una cicatrice molto grande, ha cicli sballati e dolori persistenti e ha presentato una denuncia con il suo avvocato, il quale alla Bussola spiega: “Ho improntato la querela non tanto sulla responsabilità professionale del medico, ma sul produttore del vaccino per un reato specifico: somministrazione di medicinali guasti. Quando Valentina ha fatto il vaccino, infatti, non era ancora noto il caso dei trombi e non era stata ancora dichiarata l’inidoneità ai soggetti a rischio trombosi”.
Il legale sa che il cosiddetto scudo penale, che pure ha dei vizi di legittimità costituzionale, potrebbe mettere i medici al riparo dall’azione penale, ma non da quella civile, propriamente risarcitoria, nel caso in cui venisse accertato che la donna avesse subito un danno direttamente dalla vaccinazione. “Nella querela indichiamo genericamente anche gli eventuali altri responsabili – prosegue Scaramella – ma il concetto che deve passare è che la campagna vaccinale è stata fatta in assenza di informazioni su eventi gravi avversi che si dava per scontato non esistessero pur essendo presenti fin da subito forti dubbi di tutto il mondo scientifico”.
Molto dipenderà dal pm che seguirà il caso e dalle mosse che farà perché “non si tratta solo di un caso di reazione grave avversa da vaccino, ma anche di malagestione del suo caso”.
Ma la strada è in salita: il legale non riesce a trovare nessun medico disposto a fare una CTP (consulenza tecnica di parte) e che quindi li segua attestando il nesso di causa col vaccino. “Di 20 medici che ho contattato, in 18 mi hanno detto di no per paura di ritorsioni dell’ordine dei medici, uno mi ha chiesto una cifra esorbitante per dissuadermi e l’altro si è reso disponibile, ma non è medico esperto con competenza su questi casi”.
Avvocato e assistita stanno così procedendo tra mille difficoltà, non ultima quella dell’irreperibilità del consenso informato che Valentina ha firmato a marzo: “Quel consenso informato non è più disponibile – prosegue il legale – ne ho fatto richiesta all’Asl, ma di tutta la documentazione l’unico certificato che non è arrivato è proprio questo. Eppure, averlo sarebbe indispensabile per dimostrare che in realtà ai pazienti non vengono sottoposti consensi informati, che sono disponibili sono quando la sperimentazione è finita, ma semplici informative, che cambiano di volta in volta – e sono cambiate anche in questo caso – con l’aggiungersi delle reazioni avverse”.
Con l’Asl che nega documenti e medici non disposti a prestarsi come consulenti, a Valentina non resta che sperare nella Procura di Roma dove un pm ha già aperto un fascicolo e sta procedendo parallelamente anche contro ignoti. Dal buon esito di questa causa dipenderanno molte denunce simili che stanno arrivando nelle procure. Il fatto che non siano state svolte anamnesi accurate prima del vaccino è grave e potrebbe chiamare in causa i singoli medici, ma il fatto che le anamnesi, anche attualmente, sono rese vane da una incompleta conoscenza delle reazioni avverse, che è giocoforza in una fase come questa ancora di sperimentazione, anche se su larghissima scala, potrebbe estendere anche il campo delle responsabilità.
Resta in ogni caso il grande interrogativo: che cosa sarebbe stato della campagna di vaccinazione di massa se si fosse iniziato ad escludere dall’inoculo fin da subito tutti quei fattori di rischio che nell’incontro col vaccino si sono rivelati dei veri e propri nessi di causa per reazioni gravi, invalidanti o anche fatali?
https://lanuovabq.it/it/quel-vaccino-non-si-doveva-fare-il-dramma-di-valentina-tra-emorragie-e-denunce
lanuovabq.it
«Quel vaccino non si doveva fare». Il dramma di Valentina, tra emorragie e denunce
Valentina Maccotta non doveva vaccinarsi per gli stessi vaccinatori che l'hanno esentata dalla II dose. Eppure, nonostante alcuni problemi di salute dichiarati, la commissione aveva dato il via libera alla prima dose perché «non sono note controindicazioni».…
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"Aumento a 12 mesi validità Green pass per guariti senza bisogno di dose"
"Estensione a 72 ore validità tampone molecolare"
Domanda:
SECONDO VOI SONO QUESTIONI POLITICHE QUESTE?
Su quale base scientifica si contendono quest'osso?( L'osso siamo noi naturalmente)
Ma proprio non c'è più vergogna? Dignità? Legittimità?
"Estensione a 72 ore validità tampone molecolare"
Domanda:
SECONDO VOI SONO QUESTIONI POLITICHE QUESTE?
Su quale base scientifica si contendono quest'osso?( L'osso siamo noi naturalmente)
Ma proprio non c'è più vergogna? Dignità? Legittimità?
Vaccino, "morto d'infarto dopo l'iniezione" zio di Giulia Salemi, ex protagonista dell'ultima edizione del Grande Fratello Vip
9 settembre 2021
"Mio fratello è morto", due mesi dopo essersi vaccinato contro il Covid ed essere rimasto comunque contagiato dal virus. L'annuncio disperato via Instagram è di Fariba Tehrani, mamma iraniana di Giulia Salemi, ex protagonista dell'ultima edizione del Grande Fratello Vip e più volte ospite nei salotti televisivi di Barbara D'Urso su Mediaset. Ex naufraga dell'Isola dei famosi, Fariba scrive che Abdolhamid, questo il nome del fratello, si era sottoposto al vaccino anti Covid sgombrando il campo dunque dai sospetti sugli effetti mortali del Coronavirus sui no vax. Al contrario, il sospetto strisciante nel post della Tehrani è che con la morte dell'uomo c'entri proprio il siero.
"Mio fratello Abdolhamid è morto - si legge su Instagram a corredo di una foto del defunto, da giovane -. Aveva fatto il vaccino due mesi fa! Ha preso lo stesso il Covid. Stamattina l’hanno trovato senza vita. Arresto cardiaco. Il mio cuore è a pezzi". "Stanotte - è il dettaglio sconcertante aggiunto dalla Tehrani - aveva sognato mia nonna, i miei genitori e mia sorella defunti. Sono a pezzi, per favore pregate per l’anima di Abdolhamid Mohammad Tehrani".
https://www.google.it/amp/s/www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/28608855/vaccino-morto-arresto-cardiaco-dopo-iniezione-di-chi-fratello-quest-uomo-tv-italiana-lutto-grave-insinuazione.amp
9 settembre 2021
"Mio fratello è morto", due mesi dopo essersi vaccinato contro il Covid ed essere rimasto comunque contagiato dal virus. L'annuncio disperato via Instagram è di Fariba Tehrani, mamma iraniana di Giulia Salemi, ex protagonista dell'ultima edizione del Grande Fratello Vip e più volte ospite nei salotti televisivi di Barbara D'Urso su Mediaset. Ex naufraga dell'Isola dei famosi, Fariba scrive che Abdolhamid, questo il nome del fratello, si era sottoposto al vaccino anti Covid sgombrando il campo dunque dai sospetti sugli effetti mortali del Coronavirus sui no vax. Al contrario, il sospetto strisciante nel post della Tehrani è che con la morte dell'uomo c'entri proprio il siero.
"Mio fratello Abdolhamid è morto - si legge su Instagram a corredo di una foto del defunto, da giovane -. Aveva fatto il vaccino due mesi fa! Ha preso lo stesso il Covid. Stamattina l’hanno trovato senza vita. Arresto cardiaco. Il mio cuore è a pezzi". "Stanotte - è il dettaglio sconcertante aggiunto dalla Tehrani - aveva sognato mia nonna, i miei genitori e mia sorella defunti. Sono a pezzi, per favore pregate per l’anima di Abdolhamid Mohammad Tehrani".
https://www.google.it/amp/s/www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/28608855/vaccino-morto-arresto-cardiaco-dopo-iniezione-di-chi-fratello-quest-uomo-tv-italiana-lutto-grave-insinuazione.amp
LiberoQuotidiano.it
Vaccino, "morto d'infarto dopo l'iniezione". Di chi è fratello quest'uomo: tv italiana in lutto, grave insinuazione
"Mio fratello è morto", due mesi dopo essersi vaccinato contro il Covid ed essere rimasto comunque contagiato dal virus. L'annu...
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Ieri a Berna manifestazione spontanea contro l'estensione dell'obbligo di Green Pass decisa dal governo. Non siamo soli. Ricordatevelo, in tutto il mondo ci sono enormi proteste anche se i mass media asserviti al potere censurano.
Forwarded from Disclose.tv
JUST IN - Biden to sign an executive order today requiring all federal employees to be vaccinated, with no option to opt-out via testing (CNN)
@disclosetv
@disclosetv
Disclose.tv
JUST IN - Biden to sign an executive order today requiring all federal employees to be vaccinated, with no option to opt-out via testing (CNN) @disclosetv
Biden firmerà oggi un ordine esecutivo che richiede a tutti i dipendenti federali di essere vaccinati, senza possibilità di rinuncia tramite test (CNN)
@disclosetv
@disclosetv
Los Angeles ha deciso di imporre vaccini COVID-19 per studenti di età pari o superiore a 12 anni
Il distretto scolastico di Los Angeles sarebbe il primo grande distretto a farlo, creando un precedente che potrebbe avere ramificazioni a livello nazionale.
https://m.huffpost.com/us/entry/us_613974f4e4b0628d0956cee6
Il distretto scolastico di Los Angeles sarebbe il primo grande distretto a farlo, creando un precedente che potrebbe avere ramificazioni a livello nazionale.
https://m.huffpost.com/us/entry/us_613974f4e4b0628d0956cee6
HuffPost UK
Los Angeles School District Mandates COVID-19 Vaccines For Students 12 And Older
LAUSD is the first major school district to do so, setting a precedent that could have nationwide ramifications.
Forwarded from Paolo Bellavite
IN CHE LINGUA VOLETE CHE VE LO SI DICA????
Politici, prelati, giornalisti e virologi televisivi di tutte le risme, tutti dediti ad adorare il vitello d’oro alias dio-vaccino, e in suo nome imporre dogmi, restrizioni e punizioni agli “infedeli”, la tanto invocata “Scienza” la volete ascoltare, una volta tanto????
INGLESE
“The longer high levels of viral multiplication occur – permitted by high levels of transmission –, the more the virus can adapt to the human host and find ways to success. The third wave of the COVID‐19 pandemic is starting in different parts of the world, emphasizing that transmission containment measures that are being imposed are not adequate. Part of the consideration in determining containment measures is the rationale that vaccination will soon stop transmission and allow a return to normality. However, vaccines themselves represent a selection pressure for evolution of vaccine‐resistant variants, so the coupling of a policy of permitting high levels of transmission/virus multiplication during vaccine roll‐out with the expectation that vaccines will deal with the pandemic, is unrealistic.”
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8251359/
FRANCESE
“Plus les niveaux élevés de multiplication virale se produisent - permis par des niveaux élevés de transmission -, plus le virus peut s'adapter à l'hôte humain et trouver les moyens de réussir. La troisième vague de la pandémie de COVID‐19 commence dans différentes parties du monde, soulignant que les mesures de confinement de la transmission qui sont imposées ne sont pas adéquates. Une partie de la considération dans la détermination des mesures de confinement est la justification selon laquelle la vaccination arrêtera bientôt la transmission et permettra un retour à la normalité. Cependant, les vaccins eux-mêmes représentent une pression de sélection pour l'évolution des variants résistants au vaccin, de sorte que le couplage d'une politique permettant des niveaux élevés de transmission/multiplication virale pendant le déploiement du vaccin avec l'espoir que les vaccins feront face à la pandémie, est irréaliste. “
ITALIANO
“Più a lungo si verificano alti livelli di moltiplicazione virale – consentiti da alti livelli di trasmissione –, più il virus può adattarsi all'ospite umano e trovare vie per il successo. La terza ondata della pandemia di COVID-19 sta iniziando in diverse parti del mondo, sottolineando che LE MISURE DI CONTENIMENTO DELLA TRASMISSIONE CHE VENGONO IMPOSTE NON SONO ADEGUATE. Parte della considerazione nel determinare le misure di contenimento è la logica che la vaccinazione fermerà presto la trasmissione e consentirà un ritorno alla normalità. Tuttavia, I VACCINI STESSI RAPPRESENTANO UNA PRESSIONE SELETTIVA PER L'EVOLUZIONE DELLE VARIANTI RESISTENTI AI VACCINI, quindi l'accoppiamento di una politica che consenta alti livelli di trasmissione/moltiplicazione del virus durante il lancio del vaccino con l'aspettativa che i vaccini affronteranno la pandemia, NON È REALISTICO.“
LATINO
“Quo longiores gradus multiplicationis virales occurrunt - licet per altas transmissionis gradus -, eo magis virus accommodare potest ad exercitum humanum et vias ad prosperitatem invenire. Tertia pandemica unda COVID‐19 in diversis mundi partibus proficiscitur, efferens mensuras transmissionis continentiae quae imponuntur non sunt adaequatae. Pars considerationis ad mensuras continentiam determinandas est rationale quod vaccinatio cito tradendo cessabit et reditum ad normalitatem permittit. Sed ipsae vaccinae electionem pressionem repraesentant pro evolutione variantium vaccinorum repugnantium, ita coniunctio consilii permittendi altos gradus transmissionis/virum multiplicationis per rotulum vaccinum cum exspectatione quae vaccina cum pandemico aget, unrealistica est.”
Politici, prelati, giornalisti e virologi televisivi di tutte le risme, tutti dediti ad adorare il vitello d’oro alias dio-vaccino, e in suo nome imporre dogmi, restrizioni e punizioni agli “infedeli”, la tanto invocata “Scienza” la volete ascoltare, una volta tanto????
INGLESE
“The longer high levels of viral multiplication occur – permitted by high levels of transmission –, the more the virus can adapt to the human host and find ways to success. The third wave of the COVID‐19 pandemic is starting in different parts of the world, emphasizing that transmission containment measures that are being imposed are not adequate. Part of the consideration in determining containment measures is the rationale that vaccination will soon stop transmission and allow a return to normality. However, vaccines themselves represent a selection pressure for evolution of vaccine‐resistant variants, so the coupling of a policy of permitting high levels of transmission/virus multiplication during vaccine roll‐out with the expectation that vaccines will deal with the pandemic, is unrealistic.”
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8251359/
FRANCESE
“Plus les niveaux élevés de multiplication virale se produisent - permis par des niveaux élevés de transmission -, plus le virus peut s'adapter à l'hôte humain et trouver les moyens de réussir. La troisième vague de la pandémie de COVID‐19 commence dans différentes parties du monde, soulignant que les mesures de confinement de la transmission qui sont imposées ne sont pas adéquates. Une partie de la considération dans la détermination des mesures de confinement est la justification selon laquelle la vaccination arrêtera bientôt la transmission et permettra un retour à la normalité. Cependant, les vaccins eux-mêmes représentent une pression de sélection pour l'évolution des variants résistants au vaccin, de sorte que le couplage d'une politique permettant des niveaux élevés de transmission/multiplication virale pendant le déploiement du vaccin avec l'espoir que les vaccins feront face à la pandémie, est irréaliste. “
ITALIANO
“Più a lungo si verificano alti livelli di moltiplicazione virale – consentiti da alti livelli di trasmissione –, più il virus può adattarsi all'ospite umano e trovare vie per il successo. La terza ondata della pandemia di COVID-19 sta iniziando in diverse parti del mondo, sottolineando che LE MISURE DI CONTENIMENTO DELLA TRASMISSIONE CHE VENGONO IMPOSTE NON SONO ADEGUATE. Parte della considerazione nel determinare le misure di contenimento è la logica che la vaccinazione fermerà presto la trasmissione e consentirà un ritorno alla normalità. Tuttavia, I VACCINI STESSI RAPPRESENTANO UNA PRESSIONE SELETTIVA PER L'EVOLUZIONE DELLE VARIANTI RESISTENTI AI VACCINI, quindi l'accoppiamento di una politica che consenta alti livelli di trasmissione/moltiplicazione del virus durante il lancio del vaccino con l'aspettativa che i vaccini affronteranno la pandemia, NON È REALISTICO.“
LATINO
“Quo longiores gradus multiplicationis virales occurrunt - licet per altas transmissionis gradus -, eo magis virus accommodare potest ad exercitum humanum et vias ad prosperitatem invenire. Tertia pandemica unda COVID‐19 in diversis mundi partibus proficiscitur, efferens mensuras transmissionis continentiae quae imponuntur non sunt adaequatae. Pars considerationis ad mensuras continentiam determinandas est rationale quod vaccinatio cito tradendo cessabit et reditum ad normalitatem permittit. Sed ipsae vaccinae electionem pressionem repraesentant pro evolutione variantium vaccinorum repugnantium, ita coniunctio consilii permittendi altos gradus transmissionis/virum multiplicationis per rotulum vaccinum cum exspectatione quae vaccina cum pandemico aget, unrealistica est.”
PubMed Central (PMC)
SARS‐CoV‐2 biology and variants: anticipation of viral evolution and what needs to be done
The global propagation of SARS‐CoV‐2 and the detection of a large number of variants, some of which have replaced the original clade to become dominant, underscores the fact that the virus is actively exploring its evolutionary space. ...
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