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#ivermectina #farmaco #virus

SVOLTA COVID19: IL FARMACO CHE PUÒ CAMBIARE I GIOCHI ▷ IVERMECTINA EFFICACE, LO DIMOSTRANO GLI STUDIi

Pubblicato il giorno 9 mar 2021

"Ci sono 63 studi scientifici che danno un ottimo valore alla molecola dell'#ivermectina​ contro il Covid": il Dott. Andrea Stramezzi torna ai nostri microfoni, questa volta per parlare del #farmaco​ in grado di rivoluzionare da cima a fondo i protocolli che riguardano il trattamento del #virus​ Sars-Cov2. Stiamo parlando dell'ivermectina, molecola della quale non solo il Dott. Stramezzi ne testimonia le prodezze.

In diretta a 'Un giorno speciale' è intervenuto infatti anche il Prof. Pietro Luigi #Garavelli​, Primario della divisione di Malattie Infetive dell'#Ospedale​ Maggiore della Carità di Novara
https://m.youtube.com/watch?v=8NKJrAmpmfc
"Israele registra 1.246 nuovi casi di coronavirus, il tasso di infezione più alto degli ultimi giorni
I dati del Ministero della Salute mostrano 712 pazienti COVID-19 ricoverati in gravi condizioni, 225 dei quali collegati a ventilatori; 116 israeliani muoiono per complicazioni virali nella prima settimana di marzo
Yaron Druckman|
Pubblicato: 03.07.21, 22:38

Il ministero della Salute ha riferito domenica sera che sono stati diagnosticati 1.246 nuovi casi di coronavirus su circa 28.000 test condotti da mezzanotte, portando il tasso di contagio di Israele al 4,5%, la cifra più alta in giorni.

I dati del ministero mostrano che c'erano 712 pazienti COVID-19 ricoverati in gravi condizioni, 225 dei quali collegati a ventilatori.

Su 37.432 portatori di coronavirus attivi a livello nazionale, Gerusalemme ha vantato il maggior numero di casi attivi con 5.137 pazienti che attualmente combattono il virus. La capitale è poi seguita da Tel Aviv-Jaffa che ha elencato 1.785 pazienti affetti da coronavirus attivi, Netanya con 1.297, Be'er Sheva con 1.212 e Ashkelon con 1.108 casi attivi.
Il bilancio nazionale delle vittime del COVID-19 ha raggiunto 5.889 morti dopo che otto israeliani sono morti per complicazioni legate al coronavirus solo domenica e 116 israeliani sono morti per complicazioni legate al coronavirus dall'inizio di marzo.
Domenica più di 12.000 israeliani hanno ricevuto la loro prima dose del vaccino COVID-19 e 31.500 persone hanno ricevuto la seconda dose di richiamo. Dal lancio della sua campagna di vaccinazione leader a livello mondiale, Israele ha già inoculato 4.941.633 dei suoi cittadini con la prima dose del vaccino e 3.748.243 di loro hanno anche ricevuto il secondo jab.
Finora, il 53,14% della popolazione israeliana è stata immunizzata contro il coronavirus una volta e il 40,31% è stato colpito due volte".
https://www.ynetnews.com/health_science/article/BJrFAjfXd
Vaccino, insegnante morta a Napoli, l'autopsia «assolve» AstraZeneca: stroncata da un infarto intestinale.

Annamaria Mantile, insegnante 62enne del Vomero, non è morta come si sospettava, per le conseguenze della vaccinazione antiCovid praticata, quattro giorni prima del decesso, presso il Vaccine Center della Mostra D’Oltremare. L’evento tragico e inaspettato - vista la buona salute di cui godeva la professionista - è stato invece causato da un infarto intestinale sopravvenuto alle 13,30 di martedì 2 marzo, presso la sua abitazione, dopo un prolungato stato di malessere accompagnato da vomito biliare e alimentare. Ad escludere che l’inoculazione del vaccino AtraZeneca possa essere la causa della morte è stata l’autopsia, effettuata nei giorni scorsi presso la sala settoria giudiziaria dell’ospedale di Giugliano. L’esame necroscopico è stato praticato da un collegio di periti, consulenti tecnici d’ufficio, nominati dalla Procura di Napoli, che indaga sull’accaduto, dopo la denuncia sporta dalla famiglia della vittima. Pubblico ministero nell’inchiesta è la dottoressa Giuliana Giuliano. Presenti all’indagine autoptica anche i periti incaricati come consulenti di parte di alcuni medici indagati. Un atto dovuto, a garanzia e tutela dei soggetti coinvolti e che non va assolutamente interpretato come affermazione di responsabilità nell’ambito di un’inchiesta tesa a chiarire le cause del decesso e la correttezza di tutte le procedure mediche e assistenziali messe in atto nei confronti della paziente. A partire da quelle della Asl che ha inoculato il vaccino, passando per l’eventuale insorgenza di reazioni avverse al farmaco fino all’esame degli eventuali profili di responsabilità professionale nell’assistenza prestata alla donna all’atto dell’insorgenza dei malesseri riguardo alla diagnosi e terapie prescritte dai professionisti chiamati a prestare cure prima del decesso. 

https://www.ilmessaggero.it/italia/covid_vaccino_insegnante_morta_napoli_autopsia_annamaria_mantile_di_cosa_e_morta_infarto_intestinale_news-5821196.html
17 operatori sanitari in Giappone soffrono di anafilassi dopo la vaccinazione

TOKYO
Le persone in Giappone che hanno ricevuto il vaccino COVID-19 della Pfizer Inc sembrano aver sofferto di anafilassi a un tasso più elevato rispetto agli Stati Uniti e in Europa, ha riferito mercoledì il ministro responsabile degli sforzi di vaccinazione.
17 casi di anafilassi, una reazione allergica grave e potenzialmente fatale, sono stati segnalati tra i 107.558 operatori sanitari che erano stati vaccinatii a partire da martedì.
https://japantoday.com/category/national/17-health-care-workers-in-Japan-suffer-anaphylaxis-after-vaccination
Il Cile capofila per numero di vaccinati registra un' impressionante impennata di contagi( figura 2 a confronto).
Di contro la vicina Argentina con tassi di vaccinazione notevolmente inferiori è in netto calo.
Mamma in allattamento ha ricevuto il vaccino domenica, il giorno dopo il bambino presenta questo rush cutaneo.
Docente morta dopo il vaccino, il fratello: "Era in salute. Come escludere una correlazione con il farmaco?"

“La nostra denuncia non è partita dalla convinzione di una negligenza medica. A noi pareva tutto assurdo. Non volevo seppellirla e basta, senza che si sapesse la reale causa del decesso”, spiega a NapoliToday Sergio Mantile.

Non ci sarebbe correlazione tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca anti-Covid e la morte dell’insegnante di inglese Annamaria Mantile. E' quanto emergerebbe dai risultati dell’autopsia sulla 62enne eseguita da un collegio di periti, consulenti tecnici d’ufficio nominati dalla Procura di Napoli. Il decesso sarebbe stato causato da un infarto intestinale. I dubbi dei familiari però restano tanti. Il fratello della donna, Sergio Mantile ne ha parlato a NapoliToday, commentando quella che etichetta come “una fuga di notizie”.

I dubbi dei familiari

“Di ufficiale non c’è nulla, si tratta di una fuga di notizie. L'ho saputo da mio fratello - dice il dottor Mantile - Si è subito escluso un coinvolgimento di AstraZeneca, ma non si spiega il perché. La causa individuata – che noi in un qualche modo avevamo intuito e che i medici potevano prevedere – sarebbe un infarto intestinale dovuto ad un’ernia. Questo avrebbe determinato l’addome gonfio per tutti e tre i giorni della sofferenza”. 

“Ora mi chiedo: come si fa ad escludere, due ore dopo la somministrazione, una correlazione con il farmaco? Il mio è un quesito da incompetente. Le contrazioni, come reazione al farmaco, potrebbero aver determinato la strozzatura dell’intestino?  Oppure, sono avvenute del tutto indipendentemente? In questo caso, le aspettative che avevamo sulle reazioni del farmaco ci hanno del tutto depistati e indotti a non pensare di dover ricorrere ad un ricovero, ad una corsa in ospedale”.

La ricerca della verità

“Dopo aver detto al medico di base, ma anche alla guardia medica, che Annamaria era stata sottoposta al vaccino, sono stati prescritti dei medicinali contro i dolori addominali. Proprio come se si trattasse solo ed esclusivamente di una reazione al vaccino”.

“La nostra denuncia non è partita dalla convinzione di una negligenza medica. A noi pareva tutto assurdo e volevamo capire perché mia sorella, che non soffriva di nulla, avesse cominciato a soffrire due ore e mezza dopo l’inoculazione e morta con gli stessi sintomi. Non volevo seppellirla e basta, senza che si sapesse la reale causa del decesso”.

“Aveva paura di fare il vaccino”

“Mia sorella aveva un alto senso civico, ed è per quello che ha fatto il vaccino. Istintivamente lei temeva la vaccinazione. Aveva un presentimento, aveva sentito la sofferenza di alcuni colleghi e non la voleva fare. Però alla fine, per senso civico, lo ha fatto. Proprio per quel senso civico vogliamo ora capire: se c’è correlazione con il vaccino, quello che è successo ad Annamaria non deve succedere ad altri. Magari modificando il protocollo e ponendo sotto osservazione chi riceve il vaccino per un determinato tempo e, in caso di sintomi, prescrivere il ricovero automatico”.

“Noi cerchiamo la causa della morte di Annamaria e le responsabilità, paradossalmente, ci interessano poco. Ad esempio, il nostro cardiologo, il medico che se ne sarebbe potuto accorgere, è un ottimo medico e diverse volte ha salvato la vita a nostra madre che ha più di 90 anni. Siamo consapevoli che si può sbagliare e quando lo fa un medico qualcuno può perdere la vita, ma vogliamo capire il perché di questo decesso”.

Come una “seconda”mamma

“Il dolore rimane forte perché si tratta della morte prematura di una persona casa, che non assumeva farmaci e si controllava: era molto attenta a curare la madre e, quindi, era altrettanto attenta nel curarsi lei. Con lei non si è costretti, come si fa sempre con i defunti, a dire che era una persona brava, buona… Questo lo dicono le tante testimonianze di alunni, amici, colleghi. Tutti hanno confermato quanto fosse di valore.
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Molte volte mi ha fatto leggere sul cellulare i messaggi di affetto che riceveva, soprattutto quando mancava da scuola per assistere mamma.  Per me, invece, era quella che avrebbe preso il posto di mamma nel portare avanti la tradizione familiare. Come se fosse un altro genitore. Anche se era più piccola di me, con la sua indole protettiva ero convinto che sarebbe stata lei ad ereditare il ruolo di mia madre. Era veramente una bella persona”, conclude il sociologo, fratello della docente scomparsa.

https://www.google.it/amp/s/amp.napolitoday.it/cronaca/morta-dopo-vaccino-intervista-fratello-docente.html
Siracusa, muore militare per arresto cardiaco, 43 anni. Aveva fatto #vaccino Covid poche ore prima. 'Non ci sono evidenze della correlazione con vaccino' dice il procuratore Gambino, tuttavia Procura di Siracusa apre inchiesta per accertare cause decesso *** http://twitter.com/TgLa7/status/1369579380998082560
Andamento della mortalità per "COVID" (per milione di abitanti/die) in Germania (linea blu) e in Svezia (linea grigia).
Germania: con lockdown.
Svezia: senza lockdown.
Lutto alla scuola «Viviani», muore un operatore ata dopo essersi sottoposto al vaccino.

CASALNUOVO - La città piange la prima vittima post vaccino Vincenzo Russo residente ad Afragola ma da anni prestava servizio come personale ATA alla scuola Viviani. Domenica scorsa si è sottoposto a vaccino e dopo aver accusato malori è svenuto per cui è stato necessario il ricovero, ma la situazione clinica è peggiorata ora dopo ora spirando questa mattina.

https://www.canaleuno.it/post/lutto-alla-scuola-viviani-muore-un-operatore-ata-dopo-essersi-sottoposto-al-vaccino