Visto di Djokovic ritirato in Australia.
Il governo va contro la decisione della sua stessa Corte Federale.
Cadono le maschere. L'attacco è politico.
PS: non mi scrivete che ha violato la quarantena in Serbia perché quello non è un problema del governo australiano. Il giudice è stato chiaro.
Siamo difronte ad un chiaro ed inaccettabile attacco politico.
https://www.francescoamodeo.it/caso-djokovic-ecco-i-legami-tra-la-multinazionale-rio-tinto-e-il-governo-australiano-che-potrebbero-aver-causato-lattacco-politico-al-tennista-a-melbourne/
Il governo va contro la decisione della sua stessa Corte Federale.
Cadono le maschere. L'attacco è politico.
PS: non mi scrivete che ha violato la quarantena in Serbia perché quello non è un problema del governo australiano. Il giudice è stato chiaro.
Siamo difronte ad un chiaro ed inaccettabile attacco politico.
https://www.francescoamodeo.it/caso-djokovic-ecco-i-legami-tra-la-multinazionale-rio-tinto-e-il-governo-australiano-che-potrebbero-aver-causato-lattacco-politico-al-tennista-a-melbourne/
Francesco Amodeo | Giornalista d'inchiesta
Caso Djokovic: ecco i legami tra la multinazionale Rio Tinto e il governo australiano che potrebbero aver causato l'attacco politico…
Sono finalmente pronto a tirare le somme. Posso fornirvi tutte le prove a supporto della mia tesi su come Djokovic in Australia sia finito vittima di un attacco politico per ragioni che nulla hanno a che vedere con la questione sanitaria. Nella notte tra…
E certooooo. Mica vogliamo modificare il conteggio dei pazienti ricoverati per dare dei dati reali. Ma noooo,siete pazzi?
Se cadi dal motorino e ti ricoverano in ospedale e al momento del ricovero risulti anche positivo al covid devi rientrare nella casistica dei ricoverati PER covid.
Altrimenti come lo giustificano lo Stato d'emergenza che serve per tenere in piedi questo governo e per eleggere il nuovo presidente della Repubblica?
Shock Doctrine Docet
www.francescoamodeo.it
Se cadi dal motorino e ti ricoverano in ospedale e al momento del ricovero risulti anche positivo al covid devi rientrare nella casistica dei ricoverati PER covid.
Altrimenti come lo giustificano lo Stato d'emergenza che serve per tenere in piedi questo governo e per eleggere il nuovo presidente della Repubblica?
Shock Doctrine Docet
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In pratica il Tar ha certificato che imporre come linee guida la Tachipirina e Vigile Attesa ha indotto i medici di base a non curare i pazienti secondo scienza e coscienza. Li ha sollevati dal valutare i pazienti caso per caso, causando il disastro sanitario che ne è conseguito.
https://fb.watch/aytNqy3uHZ/
https://fb.watch/aytNqy3uHZ/
Correva l'anno 2014.
5 MILIONI di visualizzazione.
Con i media che continuavano a ripetere che il MES era una teoria del complotto.
https://youtu.be/mmtEIcSlJu4
5 MILIONI di visualizzazione.
Con i media che continuavano a ripetere che il MES era una teoria del complotto.
https://youtu.be/mmtEIcSlJu4
YouTube
Bilderberg e Mes: Il servizio che "Le Iene" non hanno voluto fare.
https://www.facebook.com/AlexCarluccio/
Lettera di una vaccinata al Presidente del Consiglio
“Gentile Presidente Draghi, non immagina quante volte io, che ho scelto liberamente di vaccinarmi, mi sia pentita di averlo fatto.
Mi sono pentita ogni volta che ho visto un padre costretto a farlo per portare a casa il pane.
Ogni volta che ho visto uno studente rinunciare ad una lezione universitaria.
Ogni volta che ho scorto in lontananza una fila di cittadini davanti a una farmacia, in coda per acquistare 48 ore di diritti.
Mi sono pentita ogni volta che ho sentito qualcuno parlare di parassiti, sorci, disertori o blaterare di fucilazioni evocando Bava Beccaris.
Ogni volta che mi sono imbattuta in congreghe di semicolti che tra una risatina e l’altra dileggiavano chi aveva semplicemente compiuto una scelta diversa per la propria vita e sul proprio corpo.
Gentile Presidente Draghi, io della società che Lei e i suoi sodali state laboriosamente costruendo non voglio far parte.
Non voglio far parte di una società composta da gente che si ritiene moralmente ed intellettualmente superiore per aver acconsentito a farsi somministrare un farmaco.
Non voglio far parte di una società in cui si gode smodatamente per l’emarginazione e l’esclusione di chi ha compiuto – legittimamente e liberamente – una scelta diversa.
Non voglio far parte di una società in cui ci si compiace di aver meritato dei diritti, cedendo al ricatto.
Non voglio far parte di una società di individui che accusano, additano e auspicano ostracismi e punizioni per i loro simili.
Io non appartengo alla schiera di chi obbedisce per quieto vivere.
Io non voglio essere premiata con diritti che sono miei per nascita.
Io non voglio che mi concediate alcuna libertà giacché io sono nata libera.
E custodisco la mia libertà come il bene più prezioso.
Pertanto, liberamente Le dico si tenga pure la Sua terza dose, il Suo super green pass e la Sua bella società.
Verrà il tempo”
Dalila Di Dio
“Gentile Presidente Draghi, non immagina quante volte io, che ho scelto liberamente di vaccinarmi, mi sia pentita di averlo fatto.
Mi sono pentita ogni volta che ho visto un padre costretto a farlo per portare a casa il pane.
Ogni volta che ho visto uno studente rinunciare ad una lezione universitaria.
Ogni volta che ho scorto in lontananza una fila di cittadini davanti a una farmacia, in coda per acquistare 48 ore di diritti.
Mi sono pentita ogni volta che ho sentito qualcuno parlare di parassiti, sorci, disertori o blaterare di fucilazioni evocando Bava Beccaris.
Ogni volta che mi sono imbattuta in congreghe di semicolti che tra una risatina e l’altra dileggiavano chi aveva semplicemente compiuto una scelta diversa per la propria vita e sul proprio corpo.
Gentile Presidente Draghi, io della società che Lei e i suoi sodali state laboriosamente costruendo non voglio far parte.
Non voglio far parte di una società composta da gente che si ritiene moralmente ed intellettualmente superiore per aver acconsentito a farsi somministrare un farmaco.
Non voglio far parte di una società in cui si gode smodatamente per l’emarginazione e l’esclusione di chi ha compiuto – legittimamente e liberamente – una scelta diversa.
Non voglio far parte di una società in cui ci si compiace di aver meritato dei diritti, cedendo al ricatto.
Non voglio far parte di una società di individui che accusano, additano e auspicano ostracismi e punizioni per i loro simili.
Io non appartengo alla schiera di chi obbedisce per quieto vivere.
Io non voglio essere premiata con diritti che sono miei per nascita.
Io non voglio che mi concediate alcuna libertà giacché io sono nata libera.
E custodisco la mia libertà come il bene più prezioso.
Pertanto, liberamente Le dico si tenga pure la Sua terza dose, il Suo super green pass e la Sua bella società.
Verrà il tempo”
Dalila Di Dio
"è onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l'esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito. La prescrizione dell'AIFA, come mutuata dal Ministero della Salute, contrasta, pertanto, con la richiesta professionalità del medico e con la sua deontologia professionale, imponendo, anzi impedendo l'utilizzo di terapie da questi ultimi eventualmente ritenute idonee"
Ma dove siamo arrivati
La dignità dove l'avete persa?
Genitori disperati perché una ragazzina di 14 anni non fa rientro a casa dopo la scuola. Finalmente riescono a rintracciarla e scoprono che le si era scaricato il telefono. Non ha potuto prendere l'autobus perché non è riuscita a dimostrare ai "controllori" di avere il super green.
Anziano di 91 anni costretto ad urinare per strada, in quanto il gestore del bar non lo fa entrare. Aveva scordato a casa il foglio verde cartaceo.
Donna incinta con emorragia in corso, non viene visitata in ospedale perché priva di tampone. Perde il bambino nel parcheggio dell'ospedale.
Insegnante dopo aver ricevuto importanti effetti avversi post-inoculo, non riesce a farsi esentare. Nessun medico si prende la responsabilità. Si ritrova a doversi pagare le cure e a non poter più lavorare. Non riesce neanche a guidare e non può usufruire dei mezzi pubblici. Vive in un limbo.
Siete fieri del vostro governo?
Il pass non riduce minimamente i contagi, ma è un ottimo strumento di discriminazione.
E se pensate che non vi riguardi, vi sbagliate!
Linda Camellini
La dignità dove l'avete persa?
Genitori disperati perché una ragazzina di 14 anni non fa rientro a casa dopo la scuola. Finalmente riescono a rintracciarla e scoprono che le si era scaricato il telefono. Non ha potuto prendere l'autobus perché non è riuscita a dimostrare ai "controllori" di avere il super green.
Anziano di 91 anni costretto ad urinare per strada, in quanto il gestore del bar non lo fa entrare. Aveva scordato a casa il foglio verde cartaceo.
Donna incinta con emorragia in corso, non viene visitata in ospedale perché priva di tampone. Perde il bambino nel parcheggio dell'ospedale.
Insegnante dopo aver ricevuto importanti effetti avversi post-inoculo, non riesce a farsi esentare. Nessun medico si prende la responsabilità. Si ritrova a doversi pagare le cure e a non poter più lavorare. Non riesce neanche a guidare e non può usufruire dei mezzi pubblici. Vive in un limbo.
Siete fieri del vostro governo?
Il pass non riduce minimamente i contagi, ma è un ottimo strumento di discriminazione.
E se pensate che non vi riguardi, vi sbagliate!
Linda Camellini
La mia inchiesta sul caso Djokovic riassunta in 6 fotografie.
1) La Rio Tinto è una spietata multinazionale australiana che vuole sfruttare i giacimenti di litio e jadarite in Serbia (foto 1).
2) Il popolo serbo si oppone all'accordo da oltre 2 MILIARDI di euro tra il governo serbo e la Rio Tinto.
Djokovic si schiera a favore delle proteste del popolo con un ruolo da protagonista (foto 2 e 3).
3) La Rio Tinto finanziava con milioni di euro diverse iniziative del governo australiano (Foto 4).
4) John Kunkel dal 2018 è il capo dello staff del primo ministro australiano Scott Morrison (quello che si è accanito contro Djokovic) (foto 5)
5) John Kunkel fino al 2018 lavorava come consigliere capo alla Rio Tinto e gestiva i rapporti di lobbying con il governo australiano, salvo poi passare a lavorare per il primo ministro di quel governo stesso (foto 6)
A Djokovic non avrebbero mai permesso, per ragioni politiche, di giocare in Australia, così come non avrebbero mai permesso in passato a Maradona di vincere i mondiali negli USA.
L'attacco è politico. È impensabile che Djokovic sia stato cacciato dall'Australia perché considerato pericoloso per la salute pubblica per non essere vaccinato (essendo tra l'altro guarito recentemente dal Covid). Eppure è questa la motivazione data dal governo. Tutte le altre motivazioni riportate dai media sono state precedentemente rigettate dalla Corte Australiana.
Francesco Amodeo
1) La Rio Tinto è una spietata multinazionale australiana che vuole sfruttare i giacimenti di litio e jadarite in Serbia (foto 1).
2) Il popolo serbo si oppone all'accordo da oltre 2 MILIARDI di euro tra il governo serbo e la Rio Tinto.
Djokovic si schiera a favore delle proteste del popolo con un ruolo da protagonista (foto 2 e 3).
3) La Rio Tinto finanziava con milioni di euro diverse iniziative del governo australiano (Foto 4).
4) John Kunkel dal 2018 è il capo dello staff del primo ministro australiano Scott Morrison (quello che si è accanito contro Djokovic) (foto 5)
5) John Kunkel fino al 2018 lavorava come consigliere capo alla Rio Tinto e gestiva i rapporti di lobbying con il governo australiano, salvo poi passare a lavorare per il primo ministro di quel governo stesso (foto 6)
A Djokovic non avrebbero mai permesso, per ragioni politiche, di giocare in Australia, così come non avrebbero mai permesso in passato a Maradona di vincere i mondiali negli USA.
L'attacco è politico. È impensabile che Djokovic sia stato cacciato dall'Australia perché considerato pericoloso per la salute pubblica per non essere vaccinato (essendo tra l'altro guarito recentemente dal Covid). Eppure è questa la motivazione data dal governo. Tutte le altre motivazioni riportate dai media sono state precedentemente rigettate dalla Corte Australiana.
Francesco Amodeo
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