La falsa autonomia europea
Bruno Gravagnuolo
È tempo di fare chiarezza su USA e Ue. Ha ragione Goffredo Bettini quando, su X, constata la fine dell’asse euro-atlantico e invoca l’autonomia europea. E tuttavia questa Europa persegue in larga parte il fine di surrogare il vecchio asse dem-bideniano e neocon euro-occidentale, proseguendo al contempo l’espansione euro-NATO e radicalizzandola in senso bellico… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/20/la-falsa-autonomia-europea/
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Bruno Gravagnuolo
È tempo di fare chiarezza su USA e Ue. Ha ragione Goffredo Bettini quando, su X, constata la fine dell’asse euro-atlantico e invoca l’autonomia europea. E tuttavia questa Europa persegue in larga parte il fine di surrogare il vecchio asse dem-bideniano e neocon euro-occidentale, proseguendo al contempo l’espansione euro-NATO e radicalizzandola in senso bellico… Continua... 👇
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NOI E FUREDI
📖 All'esame di maturità è uscita una traccia inerente il sociologo Frank Furedi, che è stato immediatamente bollato come "sovranista" funzionale alla destra di Meloni.
📚 Furedi è indubbiamente una figura di spicco, speriamo che queste polemiche spicciole suscitino quanto meno l'interesse di qualcuno ad approfondire il suo pensiero. Perciò riproponiamo i nostri articoli che lo riguardano, buona lettura:
Proprio sul tema dei confini
👇
https://www.lafionda.org/2021/05/31/un-libro-necessario-i-confini-contano-di-frank-furedi/
Sul libro in merito alla cancellazione della storia
👇
https://www.lafionda.org/2026/06/12/la-guerra-senza-tempo-secondo-frank-furedi/
https://www.lafionda.org/2026/05/11/frank-furedi-la-guerra-contro-il-passato/
📖 All'esame di maturità è uscita una traccia inerente il sociologo Frank Furedi, che è stato immediatamente bollato come "sovranista" funzionale alla destra di Meloni.
📚 Furedi è indubbiamente una figura di spicco, speriamo che queste polemiche spicciole suscitino quanto meno l'interesse di qualcuno ad approfondire il suo pensiero. Perciò riproponiamo i nostri articoli che lo riguardano, buona lettura:
Proprio sul tema dei confini
👇
https://www.lafionda.org/2021/05/31/un-libro-necessario-i-confini-contano-di-frank-furedi/
Sul libro in merito alla cancellazione della storia
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La Fionda
Un libro necessario. I confini contano di Frank Furedi | La Fionda
Ci sono libri che ti costringono a prendere una parte, che non ammettono vie di mezzo. Si tratta di opere d’intelletto che, anche quando non sono direttamente
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Più imbarazzanti delle parole di Donald il bullo sono quelle con cui Giorgia Meloni gli replica: gli contesta di non fare abbastanza contro i presunti nemici dell'Occidente, di essere cioè troppo conciliante con i vari cattivoni collocati in Oriente (soprattutto, immaginiamo, sul versante russo-cinese). Niente: anziché rappresentare un argine alle prepotenze militari a stelle e strisce, l'Italia — in questo perfettamente allineata al partito della guerra europeo — continua ad affilare la punta del conflitto contro la Russia, mentre si guarda ben dal contestare apertamente il fanatismo di guerra dell'asse Usa-Israele in Medio Oriente.
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Yves Lacoste, il geografo che restituì il mondo alla realtà
Giuseppe Gagliano
Le carte come strumenti di potere
La morte di Yves Lacoste, scomparso a Bourg-la-Reine il 20 giugno 2026 all’età di 96 anni, chiude una stagione della cultura strategica francese. Non scompare soltanto un geografo. Scompare l’uomo che ha costretto la Francia accademica, diplomatica e militare a guardare di nuovo le carte non come oggetti… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/22/yves-lacoste-il-geografo-che-restitui-il-mondo-alla-realta/
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Giuseppe Gagliano
Le carte come strumenti di potere
La morte di Yves Lacoste, scomparso a Bourg-la-Reine il 20 giugno 2026 all’età di 96 anni, chiude una stagione della cultura strategica francese. Non scompare soltanto un geografo. Scompare l’uomo che ha costretto la Francia accademica, diplomatica e militare a guardare di nuovo le carte non come oggetti… Continua... 👇
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Marx e Spinoza “fuori programma”
Vincenzo Capodiferro
Che Marx e Spinoza siano fuori dalle aule, come discoli allievi messi alla porta, o inginocchiati sui ceci, come si faceva un tempo, siano dei “fuori programma” non è una novità. Lo furono anche in vita: Spinoza bandito dalla sinagoga e maledetto con candele nere fumiganti, Marx bandito dagli ambienti accademici, temuto come uno… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/23/marx-e-spinoza-fuori-programma/
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Vincenzo Capodiferro
Che Marx e Spinoza siano fuori dalle aule, come discoli allievi messi alla porta, o inginocchiati sui ceci, come si faceva un tempo, siano dei “fuori programma” non è una novità. Lo furono anche in vita: Spinoza bandito dalla sinagoga e maledetto con candele nere fumiganti, Marx bandito dagli ambienti accademici, temuto come uno… Continua... 👇
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Napoli, una città per non cittadini. Oltre il caso Bagnoli
Redazione
Martedì 24 giugno alle ore 16.30, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli (via Monte di Dio 14), si terrà un’assemblea pubblica promossa dalle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia. L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per le trasformazioni che stanno interessando la città: dall’emergenza abitativa agli effetti della turistificazione,… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/23/napoli-una-citta-per-non-cittadini-oltre-il-caso-bagnoli/
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Redazione
Martedì 24 giugno alle ore 16.30, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli (via Monte di Dio 14), si terrà un’assemblea pubblica promossa dalle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia. L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per le trasformazioni che stanno interessando la città: dall’emergenza abitativa agli effetti della turistificazione,… Continua... 👇
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
I 4 DELLA BUONA MORTE
Di Marco Travaglio
L’altro giorno, mentre a Londra crollava Starmer, ultimo astro della “sinistra” guerrafondaia, Renzi abbandonava momentaneamente la navetta Roma-Riad e volava a Chicago per l’autocelebrazione del più clamoroso bluff del “progressismo” mondiale: Barack Obama, quello che doveva chiudere il lager di Guantanamo, tuttora aperto; poi doveva garantire al mondo un futuro di pace (gli diedero persino il Nobel sulla fiducia), ma negli otto anni della sua presidenza gli Usa bombardarono sette Paesi (Afghanistan e Iraq, da cui si guardarono bene dal ritirarsi, e poi Siria, Libia, Somalia, Yemen, Pakistan: migliaia di vittime civili). Il disastro in Nordafrica dovremmo ricordarlo bene perché lo stiamo ancora pagando: le “primavere arabe” sostenute manu militari da Obama produssero, oltre all’assassinio di Gheddafi e alla caduta di Mubarak, lo sfascio della Libia e il golpe di al Sisi in Egitto (le elezioni le avevano vinte i Fratelli Musulmani, quindi non valevano). E la destabilizzazione dell’Ucraina contro la Russia e l’Europa iniziò con Bush jr. e proseguì con Obama, col suo vice Biden e la mestatrice Victoria Nuland che finanziò Maidan al grido di “Fuck Europe!”. Il lupo travestito da agnello, di recente omaggiato dalla Schlein, ha inaugurato l’Obama Presidential Center, costato la miseria di 850 milioni di dollari, insieme a Bush jr., Clinton e Biden.
Trump non era invitato perché ha fatto una sola guerra illegale in cinque anni, mentre i quattro predecessori ne hanno scatenate o provocate o coperte una dozzina: Serbia, Somalia, Afghanistan, Iraq, Siria, Libia, Ucraina, Gaza e Libano (le ultime due seriali), per citare solo le più famose e senza contare le stragi impunite tipo Cermis, le torture da Abu Ghraib a Guantanamo, i rapimenti nei Paesi sudditi (l’Italia condannò gli agenti Cia della rendition di Abu Omar, ma Napolitano e Mattarella li graziarono subito per ordine di Obama). Quattro criminali di guerra con milioni di morti sulla coscienza che, se esistesse il diritto internazionale, sarebbero ricercati dalla Cpi come Putin e Netanyahu. Invece passano per i buoni e danno lezioni al cattivo Trump, che tenta invano di eguagliarli. E, mentre la Volpe di Rignano si beava di quella bella compagnia facendo ciaociao con la manina, Enrico Letta ripostava la foto dei Quattro della Buona Morte con la bandierina Usa e un commento alla bava: “America we love”. Cioè faceva sapere che ama Bush jr., Clinton, Biden e Obama. Poi, naturalmente, tutti a contestare la Meloni perché stava fino all’altro giorno col presidente che di morti ammazzati non ne ha ancora fatti abbastanza. Tanta brava gente di sinistra si chiede che ci faccia Renzi nella coalizione progressista. Ma sbaglia la domanda: quella giusta è che ci faccia il Pd.
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Di Marco Travaglio
L’altro giorno, mentre a Londra crollava Starmer, ultimo astro della “sinistra” guerrafondaia, Renzi abbandonava momentaneamente la navetta Roma-Riad e volava a Chicago per l’autocelebrazione del più clamoroso bluff del “progressismo” mondiale: Barack Obama, quello che doveva chiudere il lager di Guantanamo, tuttora aperto; poi doveva garantire al mondo un futuro di pace (gli diedero persino il Nobel sulla fiducia), ma negli otto anni della sua presidenza gli Usa bombardarono sette Paesi (Afghanistan e Iraq, da cui si guardarono bene dal ritirarsi, e poi Siria, Libia, Somalia, Yemen, Pakistan: migliaia di vittime civili). Il disastro in Nordafrica dovremmo ricordarlo bene perché lo stiamo ancora pagando: le “primavere arabe” sostenute manu militari da Obama produssero, oltre all’assassinio di Gheddafi e alla caduta di Mubarak, lo sfascio della Libia e il golpe di al Sisi in Egitto (le elezioni le avevano vinte i Fratelli Musulmani, quindi non valevano). E la destabilizzazione dell’Ucraina contro la Russia e l’Europa iniziò con Bush jr. e proseguì con Obama, col suo vice Biden e la mestatrice Victoria Nuland che finanziò Maidan al grido di “Fuck Europe!”. Il lupo travestito da agnello, di recente omaggiato dalla Schlein, ha inaugurato l’Obama Presidential Center, costato la miseria di 850 milioni di dollari, insieme a Bush jr., Clinton e Biden.
Trump non era invitato perché ha fatto una sola guerra illegale in cinque anni, mentre i quattro predecessori ne hanno scatenate o provocate o coperte una dozzina: Serbia, Somalia, Afghanistan, Iraq, Siria, Libia, Ucraina, Gaza e Libano (le ultime due seriali), per citare solo le più famose e senza contare le stragi impunite tipo Cermis, le torture da Abu Ghraib a Guantanamo, i rapimenti nei Paesi sudditi (l’Italia condannò gli agenti Cia della rendition di Abu Omar, ma Napolitano e Mattarella li graziarono subito per ordine di Obama). Quattro criminali di guerra con milioni di morti sulla coscienza che, se esistesse il diritto internazionale, sarebbero ricercati dalla Cpi come Putin e Netanyahu. Invece passano per i buoni e danno lezioni al cattivo Trump, che tenta invano di eguagliarli. E, mentre la Volpe di Rignano si beava di quella bella compagnia facendo ciaociao con la manina, Enrico Letta ripostava la foto dei Quattro della Buona Morte con la bandierina Usa e un commento alla bava: “America we love”. Cioè faceva sapere che ama Bush jr., Clinton, Biden e Obama. Poi, naturalmente, tutti a contestare la Meloni perché stava fino all’altro giorno col presidente che di morti ammazzati non ne ha ancora fatti abbastanza. Tanta brava gente di sinistra si chiede che ci faccia Renzi nella coalizione progressista. Ma sbaglia la domanda: quella giusta è che ci faccia il Pd.
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Forwarded from Savino Balzano
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A questo punto direi che non ci sono più dubbi. Se lui la pensa cosi, è un libro imperdibile.
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Come rispondere alla catastrofe europea?
Due visioni a confronto
Nuovo evento a Roma, il 3 luglio, alle ore 18:30, aperto a TUTTI, con Elena Basile e Gabriele Guzzi, moderato da Thomas Fazi.
🎯L'UE è oggi uno dei vincoli esterni più stretti contro l'autonomia, l'indipendenza e la pace dell'Italia. Da oltre tre decenni, si è fatta vettore di rimozione di sovranità, rallentando la crescita economica del nostro paese. Negli ultimi anni, si è poi mostrato con evidenza come la sua politica estera non difenda l'interesse degli europei ma del complesso industriale-militare della Nato.
Dinanzi a questa catastrofe, cosa fare?
🔥 Si confronteranno due visioni: da una parte, Elena Basile, autrice del libro "Approdo per noi naufraghi" (PaperFirst); dall'altra, Gabriele Guzzi, autore del libro "Eurosuicidio. Come l'Unione europea ha soffocato l'Italia e come possiamo salvarci" (Fazi editore).
📆 VEN 3 luglio
⌚ ORE 18:30
🚩 AL BIONDO TEVERE, Via Ostiene 178, Roma.
✅ l'ingresso è GRATUITO, fino a esaurimento posti.
🔥 Aiutateci a far girare la voce e partecipate numerosi!
Due visioni a confronto
Nuovo evento a Roma, il 3 luglio, alle ore 18:30, aperto a TUTTI, con Elena Basile e Gabriele Guzzi, moderato da Thomas Fazi.
🎯L'UE è oggi uno dei vincoli esterni più stretti contro l'autonomia, l'indipendenza e la pace dell'Italia. Da oltre tre decenni, si è fatta vettore di rimozione di sovranità, rallentando la crescita economica del nostro paese. Negli ultimi anni, si è poi mostrato con evidenza come la sua politica estera non difenda l'interesse degli europei ma del complesso industriale-militare della Nato.
Dinanzi a questa catastrofe, cosa fare?
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Forwarded from InsideOver
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Una commissione d'inchiesta ONU afferma che Israele continua a prendere di mira e uccidere deliberatamente bambini palestinesi, commettendo un genocidio a Gaza e crimini di guerra in Cisgiordania occupata.
In un rapporto pubblicato martedì 23 giugno, la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, rileva che circa il 30% delle persone uccise a Gaza da ottobre 2023 erano bambini.
"Le prove dimostrano che i bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane", ha affermato Srinivasan Muralidhar, presidente della commissione.
Secondo l’ONU da quando è entrato in vigore il cosiddetto "cessate il fuoco" lo scorso ottobre, a Gaza viene ucciso in media 1 bambino palestinese al giorno.
In un rapporto pubblicato martedì 23 giugno, la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, rileva che circa il 30% delle persone uccise a Gaza da ottobre 2023 erano bambini.
"Le prove dimostrano che i bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane", ha affermato Srinivasan Muralidhar, presidente della commissione.
Secondo l’ONU da quando è entrato in vigore il cosiddetto "cessate il fuoco" lo scorso ottobre, a Gaza viene ucciso in media 1 bambino palestinese al giorno.
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Preparare la guerra, raccontare la pace
Giovanni Tonlorenzi
1. Due fronti, una stessa logica.
La cronaca di queste ore registra quelli che sembrano essere significativi progressi almeno per quanto riguarda le trattative in corso tra Iran e Stati Uniti iniziate la settimana scorsa in Svizzera e quindi si deve sperare nella capacità americana di tenere al guinzaglio il proprio alleato israeliano.
Invece,… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/24/preparare-la-guerra-raccontare-la-pace/
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Giovanni Tonlorenzi
1. Due fronti, una stessa logica.
La cronaca di queste ore registra quelli che sembrano essere significativi progressi almeno per quanto riguarda le trattative in corso tra Iran e Stati Uniti iniziate la settimana scorsa in Svizzera e quindi si deve sperare nella capacità americana di tenere al guinzaglio il proprio alleato israeliano.
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Forwarded from Davide Sabatino - Gesti Diversi (Davide Sabatino)
La relazione fra il capitalismo industriale e il genocidio in corso a Gaza è più stretta di quello che pensiamo.
Clara Mattei nel suo ultimo libro “Fuga dal capitalismo” spiega con dati puntuali come queste guerre di sterminio abbiano a che fare con le speculazioni finanziarie e la crisi dell’impero del dollaro.
Buon ascolto!
https://youtu.be/fGSXcICtGNk?is=zrbee_x0WCkOu8RX
Clara Mattei nel suo ultimo libro “Fuga dal capitalismo” spiega con dati puntuali come queste guerre di sterminio abbiano a che fare con le speculazioni finanziarie e la crisi dell’impero del dollaro.
Buon ascolto!
https://youtu.be/fGSXcICtGNk?is=zrbee_x0WCkOu8RX
YouTube
CAPITALISMO & GENOCIDIO | Clara Mattei
Presentazione del libro "Fuga dal Capitalismo" di Clara Mattei (2026, Ed. Fuori scena) con Guido Ortona presso Volerelaluna - Torino, 18 giugno 2026
Riprese video: Davide Sabatino
⬇️SEGUI QUI GLI ALTRI DIALOGHI:
https://youtube.com/playlist?list=PLHw5M…
Riprese video: Davide Sabatino
⬇️SEGUI QUI GLI ALTRI DIALOGHI:
https://youtube.com/playlist?list=PLHw5M…
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L’Italia come retrovia della guerra americana
Giuseppe Gagliano
La sovranità dichiarata e la sovranità operativa
Le dichiarazioni di Mark Rutte sui 500 aerei statunitensi decollati da basi americane in Italia per sostenere l’operazione contro l’Iran hanno un peso politico superiore al dato militare in sé. Non rivelano soltanto l’ampiezza del contributo logistico europeo alle operazioni americane in Medio Oriente. Mettono a nudo… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/25/litalia-come-retrovia-della-guerra-americana/
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Giuseppe Gagliano
La sovranità dichiarata e la sovranità operativa
Le dichiarazioni di Mark Rutte sui 500 aerei statunitensi decollati da basi americane in Italia per sostenere l’operazione contro l’Iran hanno un peso politico superiore al dato militare in sé. Non rivelano soltanto l’ampiezza del contributo logistico europeo alle operazioni americane in Medio Oriente. Mettono a nudo… Continua... 👇
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La guerra fredda culturale
Piero Bevilacqua
Chiunque abbia seguito, con non superficiale attenzione, le vicende che hanno fatto epoca nel secondo Novecento, vale a dire la trasformazione dell’Europa nell’Occidente euroamericano, non può non guardare all’imponente volume La guerra fredda culturale. Come la CIA ha influenzato l’immaginario europeo, prefazione di G. Fasanella, traduzione di S. Calzavarini (Fazi, 2026, pp.… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/26/la-guerra-fredda-culturale/
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Piero Bevilacqua
Chiunque abbia seguito, con non superficiale attenzione, le vicende che hanno fatto epoca nel secondo Novecento, vale a dire la trasformazione dell’Europa nell’Occidente euroamericano, non può non guardare all’imponente volume La guerra fredda culturale. Come la CIA ha influenzato l’immaginario europeo, prefazione di G. Fasanella, traduzione di S. Calzavarini (Fazi, 2026, pp.… Continua... 👇
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Vi ricordate la storia della pace o i condizionatori? Vi ricordate la storia delle sanzioni che avrebbero dovuto affossare la Russia?
Ebbene sì, questi vigliacchi dell'Unione Europea le sanzioni ce le stanno facendo pagare a noi. I blackout li subiamo noi. Le bollette alle stelle le paghiamo noi. Loro hanno scelto la guerra e pure il condizionatore.
Ursula Von der Leyen ha staccato l'aria condizionata a Palazzo Berlaymont, dove c'è la sede centrale della Commissione europea. L'ha staccata dal piano 0 al piano 7. Mentre dal piano 8 al piano 13, dove si trovano gli uffici dei "porci grossi", ovvero quelli di Ursula e dei vari commissari, l'impianto rimarrà acceso.
Ci rendiamo conto di quello che riescono a combinare? Nemmeno nel medioevo succedevano queste cose. Allora forse avevano più pudore. A ogni modo: non vedete come le sanzioni alla Russia stanno funzionando? Non vedete come migliaia di miliardi spesi in riarmo e inviati a Zelensky, anziché usarli per i cittadini europei, stanno migliorando il tenore di vita di tutti noi?
Vigliacchi!
https://www.facebook.com/share/p/1FGC5Jjm53/
T.me/GiuseppeSalamone
Ebbene sì, questi vigliacchi dell'Unione Europea le sanzioni ce le stanno facendo pagare a noi. I blackout li subiamo noi. Le bollette alle stelle le paghiamo noi. Loro hanno scelto la guerra e pure il condizionatore.
Ursula Von der Leyen ha staccato l'aria condizionata a Palazzo Berlaymont, dove c'è la sede centrale della Commissione europea. L'ha staccata dal piano 0 al piano 7. Mentre dal piano 8 al piano 13, dove si trovano gli uffici dei "porci grossi", ovvero quelli di Ursula e dei vari commissari, l'impianto rimarrà acceso.
Ci rendiamo conto di quello che riescono a combinare? Nemmeno nel medioevo succedevano queste cose. Allora forse avevano più pudore. A ogni modo: non vedete come le sanzioni alla Russia stanno funzionando? Non vedete come migliaia di miliardi spesi in riarmo e inviati a Zelensky, anziché usarli per i cittadini europei, stanno migliorando il tenore di vita di tutti noi?
Vigliacchi!
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🔄 Distrazioni di massa - Come il potere ci divide sul nulla
Il dibattito pubblico appare oggi intrappolato in una morsa di polarizzazioni feroci.
Tra destra e sinistra, «woke» e «anti-woke», progressisti e reazionari: etichette che nutrono una visione semplificata del reale e impediscono un'elaborazione collettiva dei problemi essenziali.
👉 Il numero 1/2026 della nostra rivista allarga lo sguardo oltre queste fittizie "guerre culturali" per indagare le vere forze in campo: élite predatorie incontrollate, un sistema neoliberale in trasformazione, e uno Stato ridotto ad arma geoeconomica anziché a strumento di mediazione sociale.
E una domanda centrale: come proporre una vera democrazia in quest'epoca di nulla politico?
Un numero che si pone l’obiettivo di interrogare e smascherare le finte contese del nostro tempo, per intercettare il vero grido degli «spossessati» con il coraggio di guardare in faccia la realtà.
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https://www.rogasedizioni.net/copia-di-la-fionda
Il dibattito pubblico appare oggi intrappolato in una morsa di polarizzazioni feroci.
Tra destra e sinistra, «woke» e «anti-woke», progressisti e reazionari: etichette che nutrono una visione semplificata del reale e impediscono un'elaborazione collettiva dei problemi essenziali.
👉 Il numero 1/2026 della nostra rivista allarga lo sguardo oltre queste fittizie "guerre culturali" per indagare le vere forze in campo: élite predatorie incontrollate, un sistema neoliberale in trasformazione, e uno Stato ridotto ad arma geoeconomica anziché a strumento di mediazione sociale.
E una domanda centrale: come proporre una vera democrazia in quest'epoca di nulla politico?
Un numero che si pone l’obiettivo di interrogare e smascherare le finte contese del nostro tempo, per intercettare il vero grido degli «spossessati» con il coraggio di guardare in faccia la realtà.
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