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La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione.
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L’Europa e il contagio bellico
Davide Sabatino

Oggi chiunque parli della necessità di introdurre la “leva facoltativa” è un bugiardo, corrotto e in malafede. La reintroduzione della leva su base volontaria non è nient’altro che un cavallo di Troia per arrivare a inserirla, subito dopo, obbligatoria. Questo genere di escalation della propaganda emergenzialista l’abbiamo vista in opera di recente con i… Continua... 👇
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Forwarded from Maurizio Vezzosi
Zelensky ha parlato per la prima volta della possibilità di un referendum in cui la popolazione ucraina dovrebbe esprimersi riguardo lo status del Donbass, ossia in materia di guerra e di pace. Il deficit di buon senso della dirigenza ucraina sembra essere colmato, questa volta, dal cinismo della Casa Bianca.

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Forwarded from Savino Balzano
https://x.com/SavinoBalzano/status/1999746598541091296?s=20

Con il discorso di ieri, in occasione degli auguri al corpo diplomatico, #Mattarella fa cadere definitivamente il velo, non preoccupandosi nemmeno più di preservare un minimo le apparenze. Il Capo dello Stato – e fanno benissimo Belpietro e La Verità a insistere sul punto – è un soggetto politico a tutti gli effetti, e questo altera gravemente gli equilibri della Repubblica.

Li altera perché il Quirinale dovrebbe essere un’istituzione di mera garanzia, di assoluta imparzialità, custode indefesso della Costituzione e dell’unità nazionale. Tutto il contrario di ciò che fa #SergioMattarella.

Il Capo dello Stato, ieri, è stato chiarissimo: «L’#Europa e l’Italia restano saldamente al fianco dell’#Ucraina e del suo popolo, con l’obiettivo di una pace equa, giusta, duratura, rispettosa del diritto internazionale, dell’indipendenza, della sovranità, dell’integrità territoriale, della sicurezza ucraine».

Cosa vorrebbe dire, esattamente? Sostegno indefesso alle politiche di riarmo europeo? All’agenda imposta da #VonDerLeyen, #Kallas, Kubilius, #Macron e #Merz? Soprattutto, cosa vorrebbe dire “integrità territoriale”? Che la #Russia dovrebbe ritirarsi da tutti i territori ucraini, compresa magari la Crimea? Come ottenerlo, se non con una guerra totale a Mosca? E quando Mattarella critica le logiche bilaterali, fa anche riferimento agli attuali tentativi del Presidente #Trump di addivenire a un cessate il fuoco tra Mosca e Kiev?

Vedete, qui, al di là del merito, il problema è istituzionale e democratico. Dico al di là del merito perché il discorso di Sergio Mattarella è incoerente e fa acqua da tutte le parti.

Ad esempio, il suo richiamo al diritto internazionale, alla sovranità e all’integrità territoriale appare quantomeno imbarazzante, se si torna con la memoria ai gravissimi bombardamenti su Belgrado, costati peraltro la vita a numerosissimi civili e anche a militari italiani impiegati, che negli anni successivi patirono gli effetti delle armi illegali, munizioni all’uranio impoverito, cui si fece ricorso in quelle occasioni. Al tempo, Sergio Mattarella era vicepremier di Massimo D’Alema e, poco dopo, assunse la guida della Difesa.

Peraltro, a leggere le parole di ieri del Presidente della Repubblica, tutto sarebbe cominciato dall’iniziativa “sciagurata” di Putin del 2022. Curioso, se si leggono le quelle pronunciate dallo stesso Mattarella l’11 aprile del 2017: «Abbiamo naturalmente affrontato anche la situazione in Ucraina. (...) e auspichiamo che la Russia eserciti tutta la propria influenza per il consolidamento del cessate-il-fuoco, per una rapida de-escalation e per la stabilizzazione del Paese, richiesta che rivolgiamo a tutti gli attori di quel teatro di crisi». Ma come sarebbe a dire? Non è cominciato tutto nel 2022?

E penso possa essere utile leggere anche cosa scriveva Mattarella il 19 marzo 2018 al Presidente Putin appena rieletto, nonostante il conflitto fosse già in corso (lo aveva appena detto nel 2017, come visto, e nonostante la Russia si fosse già ripresa la Crimea nel 2014): «In occasione della sua rielezione alla Presidenza della Federazione Russa, desidero farle giungere, a nome del popolo italiano e mio personale, cordiali felicitazioni e sentiti auguri di successo nello svolgimento del suo alto mandato. Auspico che anche nel prossimo futuro Mosca e Roma possano continuare a lavorare per identificare soluzioni condivise alle molteplici e complesse sfide che abbiamo di fronte, ribadendo il comune impegno a un dialogo costruttivo della Federazione Russa con l'Unione Europea e con l'Alleanza Atlantica, nel rispetto dei principi e valori che ispirano la convivenza pacifica tra le nazioni. In tale quadro, le eccellenti relazioni di amicizia tra Russia e Italia, (...)

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Tecnodistopia
Giuseppe Giannini

I soliti noti — Google, Amazon e Microsoft — hanno messo le mani sul settore di cui si straparla: l’intelligenza artificiale. Ancora una volta, essi sono i padroni da cui dipenderanno tutte le realtà, aziendali e statali, che vorranno investire per migliorare la propria efficienza. L’oligopolio tecnologico conferma una tendenza già emersa in passato,… Continua... 👇
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Rutti di guerra
Giuseppe Gagliano

Mark Rutte, segretario generale della Nato, ha deciso di rispolverare l’elmetto della retorica più logora e di indossarlo con zelo. Secondo lui, la Russia potrebbe attaccare un Paese dell’Alleanza entro cinque anni e l’Occidente dovrebbe prepararsi a una guerra “come quella dei nostri nonni”. Detto da un commentatore televisivo sarebbe folklore. Detto… Continua... 👇
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Marco Travaglio sulla diffusione del neonazismo in Ucraina.

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Appena esaurita l’illusione, si rientrerà nella Storia
Fabrizio Russo

Riguardo alla mia visione dello scenario macroeconomico e finanziario, credo di essere stato abbastanza chiaro nei miei precedenti articoli (ed interventi): col passare del tempo, mi aspetto che la dinamica dei prezzi nominali di tutti i beni e di tutti i servizi aumenti, via via che governi e banche centrali, dopo azioni di disturbo… Continua... 👇
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Davos, BlackRock e il cerino della democrazia
Giuseppe Gagliano

Quando il potere non si presenta alle elezioni

C’è chi parla di “nomina tecnica”, chi di “fase di transizione”, chi si affanna a precisare che no, BlackRock non ha preso formalmente il controllo del World Economic Forum. Tutto vero. Ma irrilevante. Perché il punto non è il titolo sulla porta, bensì chi tiene le… Continua... 👇
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📖✨ APOCALISSI CULTURALI
Tra politica, arte e spiritualità

🗓 Venerdì 19 dicembre 2025
🕡 Ore 18:30
📍 Lettere Caffè – Roma
Via San Francesco a Ripa 100, Trastevere

Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo al vuoto, non è vuoto.
E farlo durare, e dargli spazio, riempiendolo di nuovi significati e orizzonti.
Guardare cioè il vuoto, senza infingimenti; riempire il vuoto, senza tentennamenti.


È da qui che nasce Apocalissi culturali: un incontro pubblico tra politica, arte e spiritualità, per tenere vive quante più oasi di senso possibili nel deserto che avanza, ma che non è inarrestabile.

Interventi ed esibizioni di voci indipendenti del dibattito filosofico-culturale e del mondo dell’arte.

Un momento di confronto e di convivialità, aperto, libero e necessario, fuori dai formati consueti, in cui pensiero, esperienze di vita e creatività si intrecciano e si misurano con le sfide del proprio tempo, promosso da La Fionda, L’Indispensabile e Superlunaria.

👉 Ingresso libero.
Vi aspettiamo per pensare e immaginare insieme le vie di una nuova rivoluzione, insieme politica e spirituale.


@lafionda
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Pino Pinelli, lo Stato (deviato) che uccide
Matteo Parini

«Quella sera a Milano era caldo. Ma che caldo, che caldo faceva. Brigadiere, apra un po’ la finestra. E ad un tratto Pinelli cascò».

15 dicembre 1969, Milano. Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico e partigiano, veniva ucciso dallo Stato. Precipitò dal quarto piano della questura di Milano, dove era illegalmente trattenuto per non meglio precisati… Continua... 👇
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UE: liste di proscrizione contro il dissenso. Sanzionato l’analista critico sulla guerra in Ucraina, Jacques Baud
Redazione

Ormai siamo alla follia. L’UE non si limita più a censurare le voci scomode, ma ha iniziato a stilare vere e proprie liste di proscrizione, utilizzando lo strumento delle sanzioni – nato come misura commerciale – per mettere di fatto “fuori legge” semplici cittadini colpevoli di avere opinioni divergenti dalla narrazione di regime.… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2025/12/16/ue-liste-di-proscrizione-contro-il-dissenso-sanzionato-lanalista-critico-sulla-guerra-in-ucraina-jacques-baud/

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Forwarded from Savino Balzano
https://x.com/SavinoBalzano/status/2000866245604774223?s=20

Ieri il Presidente #Mattarella è intervenuto con un altro discorso memorabile. Questa volta alla Conferenza degli Ambasciatori.

C’è chi – giustamente – ha sottolineato quanto ipocrita sia stata la denuncia verso una #Russia che «con la forza ridefinisce i confini in #Europa». Gli è stato ricordato ciò che ha contribuito a combinare nella guerra del Kosovo, senza alcuna autorizzazione dell’ONU, nel 1999. Ma sono cose che abbiamo già straripetuto.

C’è invece un altro passaggio, davvero incredibile, sul quale mi pare assai più interessante indugiare. #SergioMattarella dice: «Pericolose attività di disinformazione tendono ad accreditare una presunta vulnerabilità delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici. Cercano di affermarsi inediti ma opachi centri di potere – di fatto sottratti alla capacità normativa e giurisdizionale degli Stati sovrani e degli organismi sovranazionali. Centri di potere dotati di vaste capacità di influenza sui cittadini e, con esse, sulle scelte politiche». Oh bella! Niente di meno? C'è da aver paura!

Peccato che nello stesso intervento in cui denuncia oscure interferenze informative a fini propagandistici, dimentica accuratamente che proprio di recente è emersa una storia clamorosa: quella dell’Unione Europea che finanzia sistematicamente ONG, think tank, associazioni, progetti "civici" e media per promuovere sé stessa, contrastare l’euroscetticismo e orientare il dibattito pubblico, il tutto sotto le etichette rassicuranti (per i pochi reduci fessi) di "valori europei" e "lotta alla disinformazione" (v. The Eu’s propaganda machine di
@battleforeurope
).

Una vera e propria propaganda per procura, documentata nero su bianco: fondi pubblici a soggetti formalmente indipendenti affinché "rafforzino la fiducia nell’UE", "contrastino narrazioni critiche", "correggano" l’informazione. Il tutto fuori da qualsiasi mandato democratico diretto. Roba da Orwell.

Alla faccia dei "centri di potere": una parte consistente dell’informazione europea, che da anni fa da gran cassa alle narrazioni della Commissione, alterando il dibattito democratico nei singoli Paesi, è pagata dalla stessa Commissione... coi soldi nostri.
Non serve citare testate: basta guardare ai meccanismi di finanziamento, ai contratti di comunicazione, alle campagne mediatiche affidate a grandi agenzie che poi redistribuiscono risorse a giornali e piattaforme. E poi i beneficiari sono facili da individuare: basta leggere la spazzatura che pubblicano.

Parliamo di centinaia di milioni di euro l’anno spesi dall’UE in comunicazione. Soldi che finiscono in contenuti sponsorizzati, progetti editoriali, format "educativi", coperture "istituzionali". Tutto legale, tutto opaco. Un’informazione che seleziona, amplifica, silenzia. Che trasforma politiche fallimentari in scelte inevitabili. Che spaccia il dissenso per "disinformazione" e il conformismo per "responsabilità europea". Uno schifo.

E qui arriviamo al vero paradosso: noi paghiamo tutto questo.
Paghiamo gli effetti delle politiche scellerate dell’UE, dal taglio allo Stato sociale alle sanzioni autolesionistiche contro la Russia, e paghiamo anche la propaganda necessaria a convincerci che vada tutto bene.
In altre parole: paghiamo la merda e paghiamo pure quelli che ce la spacciano per cioccolata. Contenti così?

Poi ci si chiede perché la fiducia crolli e il dibattito democratico muoia. Colpa della disinformazione russa e i putiniani che infastano il Paese.

Ancora una volta, grazie #PresidenteDellaRepubblica.
E, mi raccomando, tutti a scrivere "menomale che Sergio c'è!".
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Forwarded from Davide Sabatino - Gesti Diversi (Davide Sabatino)
Oggi viviamo una carenza di ideali politici perché c’è più in profondità una carenza di immaginazione. La depressione, come dice Byung-Chul Han, ha sostituito la rivoluzione. Per questo il primo passo per contestare radicalmente il sistema neoliberista della Guerra e della Menzogna dev’essere quello di rianimare il pensiero creativo. La critica non basta più, ora servono visioni, slanci poetici e rivoluzionari in grado di fondare una nuova società.

Davide Sabatino

Buona visione!

https://youtu.be/8FzrfDGRf8I?si=8f1vuvxVxQ5m--5l
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Da Galeone ad Allegri è cambiato un mondo
Lorenzo Serra

Crediamo dunque nella nostra amicizia stellare

anche se, sulla terra, dovessimo essere nemici

[F. Nietzsche, La gaia scienza]

Nel minuto di silenzio in ricordo di Giovanni Galeone prima dell’imminente Milan-Roma, la telecamera gira sull’allenatore rossonero Massimiliano Allegri. La «formalità» del rito sembra non esser più così distante dal «sostanziale» tragico legato ad una perdita… Continua... 👇
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Il campo largo che non regge e il liberismo che vince
Michele Agagliate

Ma dai! Ma siamo seri?

Davvero qualcuno, a Santiago del Cile come nelle redazioni europee che parlano dell’America Latina con il tono riservato alle periferie dell’Impero — da lontano, con sufficienza — pensava che un’armata brancaleone politica tenuta insieme con lo scotch potesse risultare credibile come proposta di governo? Davvero si immaginava che una… Continua... 👇
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Il caso Jacques Baud
Giuseppe Gagliano

Un analista fuori dal perimetro Jacques Baud non è un commentatore qualsiasi. Ex ufficiale dell’intelligence svizzera, con passaggi in strutture multilaterali occidentali, si è costruito negli ultimi anni un profilo pubblico fortemente critico verso la gestione occidentale della guerra in Ucraina. Le sue analisi, spesso documentate e tecnicamente articolate, hanno avuto un impatto reale… Continua... 👇
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Forwarded from Savino Balzano
https://x.com/SavinoBalzano/status/2001215262003958020?s=20

La vicenda di #JacquesBaud è davvero sconcertante: la logica è semplice, brigatista: «colpirne uno per educarne cento».
I difensori della democrazia e della libertà vogliono tapparci la bocca. Dove sono quelli che denunciavano la torsione democratica, la capocrazia e la democratura? Dove sono quelli che brandivano il Manifesto di Ventotene (senza averlo mai letto)?

Dobbiamo reagire.

#Baud #UE
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Channel name was changed to «la fionda📗»
📗 Ecco il nuovo numero de La Fionda

Il conflitto israelo-palestinese come nodo centrale di una crisi più ampia: occupazione, annessione, genocidio, militarizzazione, ossessioni securitarie.
Ma anche Medio Oriente come spazio geopolitico, culturale e religioso in profonda trasformazione.

🔎 La Terra Promiscua analizza scenari, alleanze e prospettive sempre più fragili di convivenza pacifica, dedicando un focus specifico all’Italia:
quale politica estera è ancora possibile? È recuperabile una tradizione di dialogo con il mondo arabo?

Un numero che unisce rigore analitico e denuncia politica, per ripensare il ruolo dell’Italia e dell’Europa nel Mediterraneo e in un mondo multipolare.

📖 Disponibile ora.

👉 Contro gli oppressori leggi La Fionda e unisciti a t.me/lafionda
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