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La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione.
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La Prima Repubblica non si scorda mai, la Seconda non ci abbandona mai
Giulio Di Donato

La Prima Repubblica non si scorda mai, mentre la Seconda Repubblica non ci abbandona mai. Così si potrebbe dire, parafrasando il celebre comico.

Siamo sostanzialmente fermi lì. O meglio: ci siamo tornati, dopo una breve parentesi apertasi nel 2018. E tutto sembra spingerci e inchiodarci alle sue logiche.

Finisce una tornata elettorale e non… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/09/la-prima-repubblica-non-si-scorda-mai-la-seconda-non-ci-abbandona-mai/

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COMUNICATO DELLA REDAZIONE

Byoblu, la denuncia della redazione: "Impedito l’accesso ai canali ufficiali mentre l’ex Presidente Messora apre sito con uso dell’IA"

Milano, 9 giugno. Dallo scorso 5 giugno la redazione di Byoblu è impedita nello svolgimento dell'ordinaria attività quotidiana a causa dell’impossibilità di accedere alla piattaforma del sito internet www.byoblu.com e ai profili social collegati. Lo comunicano, in una nota, i giornalisti e la direttrice della testata.

Ricordiamo che l'editore Claudio Messora aveva rassegnato le proprie dimissioni, in modo improvviso e senza un valido passaggio di consegne, dalle cariche sociali di Media Pluralisti Europei, società editrice di Byoblu, il 5 maggio scorso.

Nel frattempo è stato impedito l'accesso alla redazione ai canali social associati alla testata Byoblu, tra cui Telegram, Instagram, WhatsApp e X. Sul canale Telegram Byoblu è comparso un messaggio a firma di Messora nel quale si afferma, tra l’altro, che “è necessario aprire nuovi punti di riferimento e ridefinire quelli attuali".

Ma non solo. Negli stessi giorni la redazione ha appreso dell’esistenza del sito news.byoblu.com, denominato "Byoblu 3.0", descritto come “sito di informazione libera e indipendente a cura di Claudio Messora”.

Un sito web che descrive la nostra attività e i circa 3.200 soci di Media Pluralisti europei come "qualcosa di simile a uno spin-off" e che a detta dello stesso Messora “fa un uso estensivo e allo stato dell'arte delle nuove tecnologie”. La redazione sottolinea di essere totalmente estranea alla realizzazione e alla gestione del sito, che sembra abbracciare l’impiego dell'intelligenza artificiale in sostituzione dei dipendenti.

Ad aggravare la situazione, il dominio www.byoblu.com, sito che conteneva tutto il lavoro svolto dalla redazione negli ultimi sei anni, risulta essere stato sostituito dal nuovo sito web Byoblu 3.0.

Denunciamo quindi la perdita di migliaia di articoli, inchieste, documentari di cui rivendichiamo la paternità.
Precisiamo che subito dopo l’annuncio delle sue dimissioni, il dottor Messora ha diffidato formalmente la società Media Pluralisti Europei, da lui fondata e di cui è ancora proprietario della maggioranza delle quote, dall’utilizzo del marchio Byoblu qualora non fosse stata corrisposta la cifra pari a oltre 50mila euro.

Ricordiamo che la testata giornalistica Byoblu risulta regolarmente registrata presso il Tribunale di Milano dal 2020 e che le responsabilità editoriali e giornalistiche restano disciplinate dalle norme vigenti. Ad oggi non sono state inviate ulteriori comunicazioni di un eventuale cancellazione dal registro del tribunale.

Alla luce degli eventi descritti, la redazione ritiene doveroso garantire la massima trasparenza nei confronti dei soci, degli abbonati, dei sostenitori e di tutti coloro che hanno seguito e sostenuto il progetto negli anni. Ci riserviamo ogni iniziativa ritenuta opportuna a tutela del lavoro svolto, della nostra professionalità e dei nostri diritti. Nel frattempo continueremo a svolgere il lavoro di informazione attraverso l’unico canale operativo e nella nostra disponibilità: il canale YouTube “Media Pluralisti”.

La redazione

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A fianco della redazione di Byoblu
Redazione

Esprimiamo piena solidarietà alla redazione di Byoblu, ai giornalisti, ai collaboratori e a tutti coloro che in questi anni hanno contribuito con impegno e professionalità alla crescita del progetto editoriale. Riteniamo doveroso dare spazio e diffusione al comunicato che segue, affinché lettori, sostenitori e cittadini possano conoscere la versione dei fatti fornita dalla redazione… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/09/a-fianco-della-redazione-di-byoblu/

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Forwarded from Savino Balzano
https://x.com/SavinoBalzano/status/2064698878323048838?s=20

Parlare del Presidente della Repubblica, criticarne politicamente l'operato, denunciarne l'allontanamento dalla Costituzione è diventato semplicemente impossibile. La sua immagine è blindata: giornali e televisioni rappresentano il fossato attorno alla sua fortezza. Una fortezza di assoluta incriticabilità.

#RomanzoQuirinale, il mio libro in uscita per Paper First, nasce anche da qui: dalla convinzione che nessuna figura istituzionale debba essere sottratta al confronto e alla critica politica.

Datemi una mano: parlare del #Quirinale significa parlare di chi comanda davvero in Italia e, soprattutto, dimostrare che esistono modi molto diversi di interpretare quel ruolo. Quello che vediamo oggi, francamente, non mi piace affatto.

***
«Io mi sono battuto per la libertà, ho consumato quindici anni di giovinezza in galera: quindici anni di giovinezza bruciati così... ne senti sempre l’amaro in bocca. Tu la giovinezza te la stai godendo: protesti, ma la giovinezza te la stai godendo. E, se oggi tu hai il diritto di alzarti, di fare le tue obiezioni, di protestare dinanzi al Presidente della Repubblica, che ti ascolta con tanta fraternità, lo devi anche a questi uomini coi capelli bianchi, che si sono battuti per la tua libertà e per la libertà di tutti i giovani».
SANDRO PERTINI, agli studenti di Urbino, 1980.

Questo libro nasce per onorare quegli uomini e il loro immenso sacrificio.
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Forwarded from Maurizio Vezzosi
Lo stretto di Hormuz è uno dei principali nodi di tensione geopolitica del nostro tempo.
Il Musandam, la penisola rocciosa che proietta l'Oman a circa 20 miglia dal territorio iraniano è uno dei punti nevralgici di questa crisi. Nell'estremità settentrionale della penisola c'è un villaggio privo di collegamenti stradali con il resto del territorio: quella del mare è infatti l'unica via per raggiungerlo. Questa caratteristica ha isolato per secoli Kumzar dal territorio circostante e fatto sviluppare ai suoi abitanti un linguaggio proprio. Quella di Kumzar è una lingua di ceppo iranico influenzata - oltre che dall'arabo - in modo rilevante dalle lingue del subcontinente indiano ed in misura minore dalle lingue parlate dai marinai delle potenze che nei secoli scorsi hanno esercitato il proprio controllo sullo stretto di Hormuz. I circa mille abitanti di Kumzar sopravvivono in larga misura grazie alla pesca, agli impieghi pubblici o alle attività svolte a Khasab - capoluogo del Musandam – o nella capitale omanita Mascate.
Il villaggio ha addirittura una squadra di calcio, ma il clima e la rocciosità del territorio - tali da rendere impossibile qualsiasi forma di agricoltura - la costringono ad allenarsi a Khasab, a circa un'ora di motoscafo: quasi tutte le famiglie hanno una seconda casa nel capoluogo, dove spesso trascorrono i periodi di caldo più estremo.
La crisi di Hormuz non ha mutato in modo significativo la vita dei pescatori di Kumzar: molti di loro trascorrono in mare lunghe ore con il volto e le braccia coperti per proteggersi dal sole cocente e dal riflesso accecante di quel mare trasformatosi in una trappola per gli Stati Uniti.

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Forwarded from Maurizio Vezzosi
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Lo stretto di Hormuz è uno dei principali nodi di tensione geopolitica del nostro tempo. Il Musandam, la penisola rocciosa che proietta l'Oman a circa 20 miglia dal territorio iraniano è uno dei punti nevralgici di questa crisi. Nell'estremità settentrionale della penisola c'è un villaggio privo di collegamenti stradali con il resto del territorio: quella del mare è infatti l'unica via per raggiungerlo. Questa caratteristica ha isolato per secoli Kumzar dal territorio circostante e fatto sviluppare ai suoi abitanti un linguaggio proprio. (1 di 2)

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Forwarded from Maurizio Vezzosi
Quella di Kumzar è una lingua di ceppo iranico influenzata - oltre che dall'arabo - in modo rilevante dalle lingue del subcontinente indiano ed in misura minore dalle lingue parlate dai marinai delle potenze che nei secoli scorsi hanno esercitato il proprio controllo sullo stretto di Hormuz. I circa mille abitanti di Kumzar sopravvivono in larga misura grazie alla pesca, agli impieghi pubblici o alle attività svolte a Khasab - capoluogo del Musandam – o nella capitale omanita Mascate.
Il villaggio ha addirittura una squadra di calcio, ma il clima e la rocciosità del territorio - tali da rendere impossibile qualsiasi forma di agricoltura - la costringono ad allenarsi a Khasab, a circa un'ora di motoscafo: quasi tutte le famiglie hanno una seconda casa nel capoluogo, dove spesso trascorrono i periodi di caldo più estremo.
La crisi di Hormuz non ha mutato in modo significativo la vita dei pescatori di Kumzar: molti di loro trascorrono in mare lunghe ore con il volto e le braccia coperti per proteggersi dal sole cocente e dal riflesso accecante di quel mare trasformatosi in una trappola per gli Stati Uniti. (2 di 2)

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Appuntamento da non perdere!

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La guerra senza tempo secondo Frank Furedi
Matteo Bortolon

“La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quella delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/12/la-guerra-senza-tempo-secondo-frank-furedi/

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Forwarded from la fionda📕
Appuntamento da non perdere!

Venerdì 12 giugno, alle ore 18.30, a Roma, presso il Biondo Tevere, si terrà una discussione a partire dal libro “Cos’è lo Stato. Capitalismo, democrazia e socialismo del XXI secolo”, di Paolo Botta (Rogas, 2026).

Si tratta di un testo molto importante, utile per comprendere le ragioni profonde della crisi della democrazia, a partire da un’analisi originale della natura e del ruolo dello Stato. Ne parleremo insieme all’autore e a tre relatori d’eccezione: Nello Preterossi, Stefano Petrucciani e Thomas Fazi.

Qui potete leggere la prefazione di Fazi, intitolata “La fine dell’illusione democratica”:

https://www.lafionda.org/2025/09/23/la-fine-dellillusione-democratica/

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Forwarded from Savino Balzano
Perché tutto questo accanimento nei confronti del Fatto Quotidiano? Come mai i più accaniti sono proprio i “giornalisti” — virgolette necessarie — di altri organi di “informazione” — virgolette ancora più marcate?

Le ragioni sono diverse e ne abbiamo parlato con @petergomezblog.

A mio avviso, però, sono abbastanza semplici: il Fatto Quotidiano deve pagare, certamente, il fatto di aver osato criticare l’operato di colui che non deve essere nominato — se non per leccargli i piedi — ma non basta.

Il Fatto ha assunto da subito una posizione chiarissima su Gaza e Israele, ad esempio, ed è il giornale che più severamente critica la narrazione unidirezionale sul conflitto tra Russia e Ucraina. Narrazione, lo ricordo, ciecamente sostenuta dal Quirinale.

Il Fatto è l’unica testata giornalistica a registrare una crescita significativa: gli altri ristagnano o vanno a picco. Giustamente, direi. E cresce senza accedere al finanziamento pubblico.

Pensateci: quello che vediamo oggi è stato preceduto da una vera e propria persecuzione mediatica. A proposito del finanziamento pubblico, appunto, ma non dimentichiamo le inchieste comiche di certa gentarella che voleva dimostrare che Travaglio prendesse soldi da Putin.

Questi sono i fatti: sperare che il Fatto chiuda i battenti è semplicemente vergognoso, soprattutto se a farlo è chi vaneggia di libertà di espressione.

https://youtu.be/hWoPiWMVxGw
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Forwarded from Davide Sabatino - Gesti Diversi (Davide Sabatino)
È mancato a novant’anni Natalino Irti, il più importante e riconosciuto giurista italiano contemporaneo, come ha ricordato Massimo Cacciari.

Nel 2022 ho avuto l’onore di intervistarlo a proposito del rapporto fra “tecnica, diritto e destini dell’umanità”. Il suo libro “Nichilismo giuridico” (in particolare) ha avuto un impatto davvero molto forte, sia sulla filosofia che sulla giurisprudenza.

🖋️Riporto qui alcuni passaggi del nostro densissimo dialogo:

“La tecnica non si presenta come un insieme di possibilità offerto alla libertà e responsabilità degli uomini, ma come uno tra i “modi” o “forme” in cui si disvela l’essere. La divisione del lavoro scientifico determina saperi particolari, genera specialisti di ambiti sempre più limitati e ristretti. All’uomo intero, che pretendeva di abbracciare il mondo con lo sguardo e di trovarvi le ragioni dell’unità, subentra l’uomo frazionario, detentore di frammenti di sapere. La competenza designa l’oggetto e la misura del sapere parziale.

Tuttavia, le competenze non possono stare da sole, ma esigono il rapporto e l’unione con altre competenze. L’uomo non è più capace di fedi totalitarie e di visioni d’insieme, poiché anch’egli, il signore del mondo e il padrone delle cose, è caduto a materia di scienza (di psicologia e psicoanalisi, di sociologia e antropologia criminale ecc.).”

[…]

“Mentre nel passato l’uomo usciva, o provava a uscire, fuori di sé, e si appoggiava a una divinità o realtà presupposta, data prima del suo pensiero e della sua volontà, ora egli sa di edificare il proprio mondo, e di elaborare e di impiegare gli strumenti di questo dominio. Nei quali propriamente risiede la potenza della tecnica: una potenza, che non conosce né pace né tregua, così per il suo dispiegarsi ed accrescersi come per i conflitti, mossi al proprio interno. E noi stessi, uomini del secolo ventunesimo, siamo tratti dentro questi conflitti, e chiamati a prendere posizione fra le potenze in gioco.”

⬇️Leggi l’intervista integrale di Davide Sabatino al compianto Natalino Irti:
https://www.lafionda.org/2022/03/12/natalino-irti-fra-tecnica-diritto-e-destini-dellumanita/

#natalinoirti #diritto #filosofia #giurisprudenza #tecnica #essereumano
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Natalino Irti, addio al grande giurista-umanista
Giuseppe Gagliano

Diritto, mercato, tecnica e sovranità nella crisi della globalizzazione

Natalino Irti non è stato soltanto un grande giurista del diritto civile italiano. È stato qualcosa di più raro: un pensatore della forma politica, un interprete della modernità giuridica, un osservatore severo del rapporto tra mercato, Stato, tecnica e sovranità. Nato ad Avezzano nel 1936… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/06/14/natalino-irti-addio-al-grande-giurista-umanista/

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L'Iran ha annullato un attacco di rappresaglia pianificato contro Israele dopo che Trump, attraverso intermediari, ha esortato alla moderazione, scrive il New York Times.

Teheran ha discusso se fosse necessaria una risposta per ripristinare la deterrenza, ma alcuni hanno sostenuto che la rappresaglia avrebbe favorito Israele e messo a rischio i colloqui di pace in corso con Washington.

L' IRGC fa sapere che sopo che Israele ha attaccato Dahiyeh, il capo della squadra negoziale Ghalibaf dell'Iran ha interrotto i colloqui nucleari con il Qatar, mentre i sistemi di lancio iraniani venivano dispiegati.

Trump avrebbe fatto marcia indietro all'ultimo minuto, revocando immediatamente e completamente il blocco navale all'Iran, che secondo l'accordo avrebbe dovuto essere revocato gradualmente nell'arco di 30 giorni.

Fars scrive che l'Iran aveva annullato i negoziati e stava preparando la rappresaglia contro Israele dopo l'attacco ai sobborghi meridionali di Beirut.

Sono state le concessioni statunitensi dell'ultimo minuto - incluse garanzie per l'integrità territoriale del Libano, un ritiro israeliano dal confine libanese e una fine immediata del blocco - a fare sì che l'Iran accettasse di annullare la rappresaglia.

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L’Italia piccola piccola
Michele Agagliete

Roberto Vannacci cresce. I sondaggi lo confermano, i transfughi della Lega e di Fratelli d’Italia pure. Come osserva l’avvocato Marco Mori nel suo intervento su Money.it, il generale sta letteralmente “facendo evaporare” la Lega e “creando problemi significativi” a Fratelli d’Italia, mettendo a nudo le contraddizioni di due partiti che… Continua... 👇
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L’Umanesimo contro sé stesso. Genealogia dell’intelligenza artificiale
Domenico Fiormonte

IA e trasmissione dei saperi. Anatomia di una catastrofe[1]

1. Da Petrarca a Peter Thiel

Il quadro delle tensioni teoriche, antropologiche e politiche dell’Umanesimo, non può farci dimenticare che esso generò anche gli antidoti più efficaci contro gli esiti più autodistruttivi della liberazione dell’individuo. Questi antidoti, molto sinteticamente, si basano sull’idea… Continua... 👇
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Forwarded from Maurizio Vezzosi
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Il porto di Khasab, capoluogo della penisola del Musandam, affacciato sullo stretto di Hormuz.

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Capitalismo finanziario e guerra permanente
Elena Basile

La guerra con l’Iran sembrerebbe aver avuto fine con la firma del MOU prevista per venerdì 19 a Ginevra. I dubbi sulla sua attuazione sono tuttavia leciti. Il MOU si regge sul cessate il fuoco anche a Gaza e in Libano. Quindi finalmente avremmo gli Stati Uniti che tengono sotto controllo Israele?

Secondo molti… Continua... 👇
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