Forwarded from InsideOver (Luigi)
Rubio e la lista nera di giornalisti, sindaci e sindacalisti https://share.google/cNx6RFexnS2zorxPe
InsideOver
Rubio e la lista nera di giornalisti, sindaci e sindacalisti
Il Dipartimento di Stato Usa ha diffuso una blacklist che accusa cittadini e organizzazioni di sinistra di essere agenti al servizio di Cuba.
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Forwarded from CasaDelSoleTV
La partita segreta dell’Arabia Saudita e la Turchia dopo il vertice NATO
Il conflitto in Medio Oriente è una partita aperta in cui attori marginali giocano le loro carte per acquisire o consolidare nuove influenze. L’Arabia Saudita punta sulla ricostruzione di una nuova architettura di sicurezza nel Golfo, ma tenta di mantenere lo Yemen sotto la sua ala. La Turchia, uscita rafforzata dal vertice di Ankara,…
https://casadelsole.tv/la-partita-segreta-dellarabia-saudita-e-la-turchia-dopo-il-vertice-nato/
Il conflitto in Medio Oriente è una partita aperta in cui attori marginali giocano le loro carte per acquisire o consolidare nuove influenze. L’Arabia Saudita punta sulla ricostruzione di una nuova architettura di sicurezza nel Golfo, ma tenta di mantenere lo Yemen sotto la sua ala. La Turchia, uscita rafforzata dal vertice di Ankara,…
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Forwarded from Giubbe Rosse
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PARIGI. TROVATO MORTO DANIEL SIAD, EX RECLUTATORE DI MODELLE PER EPSTEIN
Caso Epstein. Daniel Siad, reclutatore di modelle sospettato di essere stato un procacciatore per il finanziere americano, è stato trovato morto nella sua abitazione a Parigi.
Fonte: BFM
Daniel Siad, reclutatore di modelle di origini ebraiche, svedesi e francesi, è stato trovato morto oggi nella sua casa parigina dalle autorità francesi.
Il suo nome compare circa 2000 volte nei documenti declassificati su Jeffrey Epstein. Scambiava email frequenti con Epstein inviando profili, foto e descrizioni di modelle (spesso da Europa dell’Est, Scandinavia, Sudafrica ecc.). Affermava che si trattasse di casting legittimi per Victoria’s Secret o MC2. Epstein lo pagava per queste attività.
Ex modelle lo accusano di grooming e reclutamento finalizzato ad abusi. Una modella svedese (Ebba Karlsson) lo accusa di stupro nel 1990 in Francia. Siad negava di conoscere i crimini di Epstein e di aver coinvolto minorenni o vittime.
Siad era sotto indagine in Francia per aver aiutato Epstein nel traffico di donne.
Scambiava email frequenti con Epstein inviando profili, foto e descrizioni di modelle (spesso da Europa dell’Est, Scandinavia, Sudafrica ecc.). Affermava che si trattasse di casting legittimi per Victoria’s Secret o MC2. Epstein lo pagava per queste attività.
Ex modelle lo accusano di grooming e reclutamento finalizzato ad abusi. Una modella svedese (Ebba Karlsson) lo accusò di stupro nel 1990 in Francia. Siad negava di conoscere i crimini di Epstein e di aver coinvolto minorenni o vittime.
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Caso Epstein. Daniel Siad, reclutatore di modelle sospettato di essere stato un procacciatore per il finanziere americano, è stato trovato morto nella sua abitazione a Parigi.
Fonte: BFM
Daniel Siad, reclutatore di modelle di origini ebraiche, svedesi e francesi, è stato trovato morto oggi nella sua casa parigina dalle autorità francesi.
Il suo nome compare circa 2000 volte nei documenti declassificati su Jeffrey Epstein. Scambiava email frequenti con Epstein inviando profili, foto e descrizioni di modelle (spesso da Europa dell’Est, Scandinavia, Sudafrica ecc.). Affermava che si trattasse di casting legittimi per Victoria’s Secret o MC2. Epstein lo pagava per queste attività.
Ex modelle lo accusano di grooming e reclutamento finalizzato ad abusi. Una modella svedese (Ebba Karlsson) lo accusa di stupro nel 1990 in Francia. Siad negava di conoscere i crimini di Epstein e di aver coinvolto minorenni o vittime.
Siad era sotto indagine in Francia per aver aiutato Epstein nel traffico di donne.
Scambiava email frequenti con Epstein inviando profili, foto e descrizioni di modelle (spesso da Europa dell’Est, Scandinavia, Sudafrica ecc.). Affermava che si trattasse di casting legittimi per Victoria’s Secret o MC2. Epstein lo pagava per queste attività.
Ex modelle lo accusano di grooming e reclutamento finalizzato ad abusi. Una modella svedese (Ebba Karlsson) lo accusò di stupro nel 1990 in Francia. Siad negava di conoscere i crimini di Epstein e di aver coinvolto minorenni o vittime.
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Per anni il leader conservatore Viktor Orbán è stato dipinto come il simbolo della deriva autoritaria in Europa. Ogni sua riforma veniva presentata come una minaccia allo Stato di diritto, ogni sua iniziativa come l'anticamera dell'autocrazia.
Eppure oggi assistiamo a un fatto singolare. Il nuovo primo ministro ungherese, Péter Magyar, forte di una maggioranza parlamentare dei due terzi, ha promosso una modifica costituzionale che pone fine anticipatamente al mandato del presidente della Repubblica, intervenendo su un equilibrio istituzionale di primaria importanza e consolidando il nuovo assetto del potere.
E non è tutto. Il governo Magyar ha sospeso i notiziari della televisione e della radio pubblica, sostituito i vertici e avviato una profonda riorganizzazione del servizio pubblico radiotelevisivo, presentandola come un'operazione di "de-orbanizzazione".
Viene allora spontanea una domanda: se misure analoghe fossero state adottate da Orbán quando era al governo, quante procedure d'infrazione, quante risoluzioni del Parlamento europeo, quante prime pagine indignate e quanti appelli in difesa dello Stato di diritto avremmo visto?
Il punto è che, ormai, il criterio di giudizio sembra essere un altro. Orbán è stato progressivamente trasformato nel principale bersaglio delle classi dirigenti europee soprattutto per la sua opposizione alla linea della guerra e per il suo rifiuto dell'impostazione fortemente antirussa che oggi costituisce uno dei pilastri ideologici dell'attuale establishment di Bruxelles. Su questo terreno, ogni altra considerazione sembra passare in secondo piano.
In Ungheria si assiste così a una sistematica epurazione politica di tutto ciò che non è allineato al nuovo corso, nel sostanziale silenzio di gran parte dei media mainstream e delle istituzioni europee.
Ancora una volta emerge un doppio standard difficilmente ignorabile: i principi della liberaldemocrazia vengono enfaticamente richiamati quando governano esecutivi sgraditi all'establishment europeo, mentre passano improvvisamente in secondo piano quando il cambiamento politico procede nella direzione ritenuta desiderabile.
‼️ Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda
Eppure oggi assistiamo a un fatto singolare. Il nuovo primo ministro ungherese, Péter Magyar, forte di una maggioranza parlamentare dei due terzi, ha promosso una modifica costituzionale che pone fine anticipatamente al mandato del presidente della Repubblica, intervenendo su un equilibrio istituzionale di primaria importanza e consolidando il nuovo assetto del potere.
E non è tutto. Il governo Magyar ha sospeso i notiziari della televisione e della radio pubblica, sostituito i vertici e avviato una profonda riorganizzazione del servizio pubblico radiotelevisivo, presentandola come un'operazione di "de-orbanizzazione".
Viene allora spontanea una domanda: se misure analoghe fossero state adottate da Orbán quando era al governo, quante procedure d'infrazione, quante risoluzioni del Parlamento europeo, quante prime pagine indignate e quanti appelli in difesa dello Stato di diritto avremmo visto?
Il punto è che, ormai, il criterio di giudizio sembra essere un altro. Orbán è stato progressivamente trasformato nel principale bersaglio delle classi dirigenti europee soprattutto per la sua opposizione alla linea della guerra e per il suo rifiuto dell'impostazione fortemente antirussa che oggi costituisce uno dei pilastri ideologici dell'attuale establishment di Bruxelles. Su questo terreno, ogni altra considerazione sembra passare in secondo piano.
In Ungheria si assiste così a una sistematica epurazione politica di tutto ciò che non è allineato al nuovo corso, nel sostanziale silenzio di gran parte dei media mainstream e delle istituzioni europee.
Ancora una volta emerge un doppio standard difficilmente ignorabile: i principi della liberaldemocrazia vengono enfaticamente richiamati quando governano esecutivi sgraditi all'establishment europeo, mentre passano improvvisamente in secondo piano quando il cambiamento politico procede nella direzione ritenuta desiderabile.
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Il Foglio, il fervore sionista e l’ignoranza su cosa sia l’università pubblica
Alessandro Somma
Il fervore sionista del Foglio è noto. Nessuno stupore, quindi, se si esibisce in un attacco contro la “lettera aperta firmata da una quarantina di docenti del Comitato Sapienza per la Palestina” con cui si “pretende dal futuro rettore o rettrice un impegno esplicito e vincolante contro Israele”: lettera liquidata come un “assurdo diktat”… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/07/22/il-foglio-il-fervore-sionista-e-lignoranza-su-cosa-sia-luniversita-pubblica/
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Alessandro Somma
Il fervore sionista del Foglio è noto. Nessuno stupore, quindi, se si esibisce in un attacco contro la “lettera aperta firmata da una quarantina di docenti del Comitato Sapienza per la Palestina” con cui si “pretende dal futuro rettore o rettrice un impegno esplicito e vincolante contro Israele”: lettera liquidata come un “assurdo diktat”… Continua... 👇
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Dalla guerra al narcotraffico alla criminalizzazione del dissenso
Mauro Morbello
Passato quasi inosservato in Italia, il 16 luglio 2026 si è svolto a Washington un incontro internazionale dedicato alla presunta «recrudescenza del terrorismo politico transnazionale». Il vertice, convocato dal segretario di Stato Marco Rubio, si è concentrato quasi esclusivamente su ciò che l’amministrazione Trump definisce terrorismo di estrema sinistra, con particolare attenzione ai gruppi… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/07/23/dalla-guerra-al-narcotraffico-alla-criminalizzazione-del-dissenso/
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Mauro Morbello
Passato quasi inosservato in Italia, il 16 luglio 2026 si è svolto a Washington un incontro internazionale dedicato alla presunta «recrudescenza del terrorismo politico transnazionale». Il vertice, convocato dal segretario di Stato Marco Rubio, si è concentrato quasi esclusivamente su ciò che l’amministrazione Trump definisce terrorismo di estrema sinistra, con particolare attenzione ai gruppi… Continua... 👇
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Non c’è due senza tre: il tradimento storico dell’Unione europea
Emanuele Maggio
La rinuncia al gas russo ha ridotto la competitività internazionale delle nostre aziende, ha accelerato il crollo dei nostri indici di produzione industriale, ha messo a dura prova interi comparti energivori; i piani di riarmo hanno stretto il laccio attorno al collo del nostro welfare già soffocato.
Ma in UE ci dicono che bisogna… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/07/23/non-ce-due-senza-tre-il-tradimento-storico-dellunione-europea/
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Emanuele Maggio
La rinuncia al gas russo ha ridotto la competitività internazionale delle nostre aziende, ha accelerato il crollo dei nostri indici di produzione industriale, ha messo a dura prova interi comparti energivori; i piani di riarmo hanno stretto il laccio attorno al collo del nostro welfare già soffocato.
Ma in UE ci dicono che bisogna… Continua... 👇
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Elly Schlein dichiara che il Pd sosterrà l'Ucraina «con tutti i mezzi a disposizione» e invoca «più Europa» contro i presunti «cavalli di Troia del putinismo e del trumpismo».
Curiosa alternativa alle destre.
Ci viene detto che la destra è autoritarismo, militarismo e riduzione degli spazi democratici. Poi, però, contro di essa si invoca «più Europa» e si agita lo spettro del nemico interno ed esterno putiniano: nei fatti, come sappiamo, tutto ciò significa più riarmo, più pilota automatico liberal-tecnocratico e un nuovo emergenzialismo, questa volta di segno bellicista.
L'attuale bipolarismo vive di questo equivoco: formule e atti di fede contano più dei contenuti, la logica dei simulacri più di quella della realtà.
In questo continuo rovesciamento del senso delle parole e delle categorie politiche, viene davvero da chiedersi, con Giorgio Gaber, non solo: «Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra?», ma anche: dov'è finita la politica, sempre più ridotta a una recita di appartenenze e a una lotta contro opposti e speculari fantasmi, alimentata dal rumore di fondo di un chiacchiericcio mediatico che accende gli animi e offusca il pensiero critico?
Per provare a rispondere a questa domanda, consigliamo la lettura dell'ultimo numero de La fionda, "Distrazioni di massa. Come il potere ci divide sul nulla" (Rogas, 2026).
Curiosa alternativa alle destre.
Ci viene detto che la destra è autoritarismo, militarismo e riduzione degli spazi democratici. Poi, però, contro di essa si invoca «più Europa» e si agita lo spettro del nemico interno ed esterno putiniano: nei fatti, come sappiamo, tutto ciò significa più riarmo, più pilota automatico liberal-tecnocratico e un nuovo emergenzialismo, questa volta di segno bellicista.
L'attuale bipolarismo vive di questo equivoco: formule e atti di fede contano più dei contenuti, la logica dei simulacri più di quella della realtà.
In questo continuo rovesciamento del senso delle parole e delle categorie politiche, viene davvero da chiedersi, con Giorgio Gaber, non solo: «Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra?», ma anche: dov'è finita la politica, sempre più ridotta a una recita di appartenenze e a una lotta contro opposti e speculari fantasmi, alimentata dal rumore di fondo di un chiacchiericcio mediatico che accende gli animi e offusca il pensiero critico?
Per provare a rispondere a questa domanda, consigliamo la lettura dell'ultimo numero de La fionda, "Distrazioni di massa. Come il potere ci divide sul nulla" (Rogas, 2026).
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La mossa del cavallo che non arriva
Salvatore Bianco
Non c’è verso: l’intervista al Foglio della segretaria del PD è disarmante. Non c’è la forza intellettuale e, prima ancora, spirituale di uscire con una “mossa del cavallo” dall’angolo in cui ci siamo cacciati, come auspicava Vittorio Foa un’era geologica fa. Potrebbe suonare irrituale, quasi blasfemo, nel bel mezzo della tempesta… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/07/23/la-mossa-del-cavallo-che-non-arriva/
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Salvatore Bianco
Non c’è verso: l’intervista al Foglio della segretaria del PD è disarmante. Non c’è la forza intellettuale e, prima ancora, spirituale di uscire con una “mossa del cavallo” dall’angolo in cui ci siamo cacciati, come auspicava Vittorio Foa un’era geologica fa. Potrebbe suonare irrituale, quasi blasfemo, nel bel mezzo della tempesta… Continua... 👇
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Entrare nelle crepe: guida alla resistenza civile contro l’1%
Elena Basile
Continuiamo a scrivere fin quando e ovunque ce lo permettano! Se un giorno ci saranno degli storici che analizzeranno questi tristi giorni — nei quali la mancata risposta alla sfida climatica, robotica e nucleare comporterà inevitabili conseguenze —, essi potranno correggere, con la nostra versione, la narrativa criminale a cui lavora l’apparato mediatico. Sapranno… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/07/24/entrare-nelle-crepe-guida-alla-resistenza-civile-contro-l1/
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Elena Basile
Continuiamo a scrivere fin quando e ovunque ce lo permettano! Se un giorno ci saranno degli storici che analizzeranno questi tristi giorni — nei quali la mancata risposta alla sfida climatica, robotica e nucleare comporterà inevitabili conseguenze —, essi potranno correggere, con la nostra versione, la narrativa criminale a cui lavora l’apparato mediatico. Sapranno… Continua... 👇
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RomaSport Spa: il fallimento del municipalismo e la fine della città dei quindici minuti
Giuseppe Libutti
L’assessore Alessandro Onorato, già candidato con Alfio Marchini e sostenuto allora dall’intero centrodestra, ha annunciato insieme al sindaco e commissario Roberto Gualtieri la nascita di RomaSport Spa, una nuova società interamente partecipata da Roma Capitale, alla quale sarà affidata la gestione di una parte degli impianti sportivi comunali.
L’operazione viene presentata come la risposta… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/07/24/romasport-spa-il-fallimento-del-municipalismo-e-la-fine-della-citta-dei-quindici-minuti/
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Giuseppe Libutti
L’assessore Alessandro Onorato, già candidato con Alfio Marchini e sostenuto allora dall’intero centrodestra, ha annunciato insieme al sindaco e commissario Roberto Gualtieri la nascita di RomaSport Spa, una nuova società interamente partecipata da Roma Capitale, alla quale sarà affidata la gestione di una parte degli impianti sportivi comunali.
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Non perdetevi oggi alle 16 la rassegna settimanale della Fionda online, a cura di Lorenzo Palaia e Lorenzo Serra 👇
https://www.youtube.com/watch?v=XcYWhxIBY-k
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YouTube
La settimana inFionda 7
#rassegnastampa settimanale della Fionda online
A cura di: Lorenzo Palaia e Lorenzo Serra
🎙️ Nuovo allo streaming o vuoi migliorare? Dai un'occhiata a StreamYard e ottieni uno sconto di $10! 😍 https://streamyard.com/pal/d/4973240360108032
A cura di: Lorenzo Palaia e Lorenzo Serra
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Forwarded from Davide Sabatino - Gesti Diversi (Davide Sabatino)
Non c’è solo una “Europa”, così come non c’è un solo “Occidente”. Di sicuro però l’Europa non è l’Unione Europea. E su questo punto esiste una divisione radicale!
Geminello Preterossi (La Fionda)
https://youtube.com/shorts/MvH5CPN2OB0?is=UuL_w8JIfsCN7kR-
Geminello Preterossi (La Fionda)
https://youtube.com/shorts/MvH5CPN2OB0?is=UuL_w8JIfsCN7kR-
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#europa #mediterraneo #unioneeuropea #preterossi #filosofo #diritto #civiltà #occidente #statiuniti
Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.
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Rettifichiamo quello che scrive Repubblica oggi: è la Russia che rilancia la Fionda, non viceversa. 😎
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Le ragioni del sistema proporzionale
Saverio Regasto
Parafrasando il filosofo, “uno spettro si aggira per l’Italia…, l’astensionismo”, fenomeno che ha raggiunto, nel giro di due decenni, un livello ben più che allarmante per tutte le tipologie elettorali, salvo quando il “popolo sovrano” non percepisca e realizzi che in discussione ci siano i valori della Repubblica, come nel referendum costituzionale sul controllo… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/07/27/le-ragioni-del-sistema-proporzionale/
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Saverio Regasto
Parafrasando il filosofo, “uno spettro si aggira per l’Italia…, l’astensionismo”, fenomeno che ha raggiunto, nel giro di due decenni, un livello ben più che allarmante per tutte le tipologie elettorali, salvo quando il “popolo sovrano” non percepisca e realizzi che in discussione ci siano i valori della Repubblica, come nel referendum costituzionale sul controllo… Continua... 👇
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Forwarded from Lettera da Mosca
LA strategia di Kiev per allargare il conflitto. https://it.insideover.com/guerra/lucraina-colpisce-una-nave-iraniana-nel-mar-caspio-per-kiev-le-due-guerre-sono-una-sola.html
InsideOver
L'attacco ucraino nel Mar Caspio e la sfida all'asse Russia-Iran
L'Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola, Zelensky alla Casa Bianca martedì.
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In Italia e in Europa esistono linee rosse che non possono essere valicate.
La linea più stringente e sorvegliata, oggi, passa per il conflitto in Ucraina e per la necessità del riarmo.
La regola è semplice: ti è concessa la critica, ma solo finché resta confinata in una bolla minoritaria e inoffensiva. Se però quella posizione buca lo schermo e acquista rilievo pubblico-politico, scattano i dispositivi inquisitori della nuova caccia alle streghe.
Il caso Pirlo è solo l’ennesima dimostrazione di un meccanismo che oggi si traduce in epurazione, silenziamento, demonizzazione, censura, autocensura, minacce alla carriera lavorativa e marginalizzazione politica. Domani, chissà.
‼️Contro la russofobia, entra nel canale telegram http://t.me/lafionda
La linea più stringente e sorvegliata, oggi, passa per il conflitto in Ucraina e per la necessità del riarmo.
La regola è semplice: ti è concessa la critica, ma solo finché resta confinata in una bolla minoritaria e inoffensiva. Se però quella posizione buca lo schermo e acquista rilievo pubblico-politico, scattano i dispositivi inquisitori della nuova caccia alle streghe.
Il caso Pirlo è solo l’ennesima dimostrazione di un meccanismo che oggi si traduce in epurazione, silenziamento, demonizzazione, censura, autocensura, minacce alla carriera lavorativa e marginalizzazione politica. Domani, chissà.
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Forwarded from Savino Balzano
https://x.com/SavinoBalzano/status/2081691300085092462?s=20
Il nuovo video IA, pubblicato da #Vannacci sui suoi social, è una pecionata invereconda: una tamarrata sesquipedale che risponde, però, a lucide scelte tattiche. Punta a raccogliere tutto il consenso possibile, comprensibilmente, e non disdegna di fare la pesca a strascico tra i minus habens che provano un sussulto, un moto d'orgoglio e fierezza nel vedere immagini del genere. Un politico, aggiungo, non dovrebbe mettersi a pubblicare contenuti comici o satirici: non è un clown, un cabarettista. Il suo compito sarebbe quello di guidare il Paese e chi vuol seguirlo, non quello di strappargli una risata.
C'è però un fondo di verità nel ciarpame. Vannacci si rappresenta come un condottiero romano in pellegrinaggio, a far visita all'imperatore: Sergio #Mattarella. Certo, mi delude questo suo conformismo deferente, ma descrive la verità: descrive come politica e media si relazionano al Capo dello Stato in Italia. Come ci si relazionerebbe a un sovrano, a un monarca assoluto, al quale viene consentito tutto: ogni ambiguità, ogni ipocrisia, tutto il doppiopesismo possibile.
Anche su questo indugio nel mio #RomanzoQuirinale: e non smetterò mai di ringraziare abbastanza i tanti che lo stanno leggendo, che lo commentano e che mi scrivono. I tanti che non sopportano più questa realtà dei fatti, insopportabilmente lontana dalle regole democratiche e dalla Costituzione: tradita dagli stessi che ci fanno ogni giorno la morale su come sarebbe la più bella del mondo.
A proposito di ipocrisie e doppiopesismi. L'#Ucraina ha colpito una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio, causando anche delle vittime. L'Ucraina e l'#Iran non sono paesi in guerra. Il #Quirinale cosa pensa di questa iniziativa? È lesiva del diritto internazionale? Risponde alla logica dello Stato aggredito e di quello aggressore? Promette sostegno eterno all'Iran, come ha fatto, non si sa a che titolo, con #Zelensky? Quali coloriti paralleli storici opererà stavolta? Paragonò i russi ai tedeschi del Terzo Reich: cosa farà adesso con gli ucraini? Che ne dice dei tedeschi della Germania guglielmina? Affondavano le navi mercantili statunitensi e convinsero gli americani a scendere in guerra nel primo conflitto mondiale. Può funzionare? Massì, dai!
Prevedo l'ennesimo assordante silenzio. Qualcuno che abbia il coraggio di denunciarlo, di scriverne? Stiamo a vedere.
Il nuovo video IA, pubblicato da #Vannacci sui suoi social, è una pecionata invereconda: una tamarrata sesquipedale che risponde, però, a lucide scelte tattiche. Punta a raccogliere tutto il consenso possibile, comprensibilmente, e non disdegna di fare la pesca a strascico tra i minus habens che provano un sussulto, un moto d'orgoglio e fierezza nel vedere immagini del genere. Un politico, aggiungo, non dovrebbe mettersi a pubblicare contenuti comici o satirici: non è un clown, un cabarettista. Il suo compito sarebbe quello di guidare il Paese e chi vuol seguirlo, non quello di strappargli una risata.
C'è però un fondo di verità nel ciarpame. Vannacci si rappresenta come un condottiero romano in pellegrinaggio, a far visita all'imperatore: Sergio #Mattarella. Certo, mi delude questo suo conformismo deferente, ma descrive la verità: descrive come politica e media si relazionano al Capo dello Stato in Italia. Come ci si relazionerebbe a un sovrano, a un monarca assoluto, al quale viene consentito tutto: ogni ambiguità, ogni ipocrisia, tutto il doppiopesismo possibile.
Anche su questo indugio nel mio #RomanzoQuirinale: e non smetterò mai di ringraziare abbastanza i tanti che lo stanno leggendo, che lo commentano e che mi scrivono. I tanti che non sopportano più questa realtà dei fatti, insopportabilmente lontana dalle regole democratiche e dalla Costituzione: tradita dagli stessi che ci fanno ogni giorno la morale su come sarebbe la più bella del mondo.
A proposito di ipocrisie e doppiopesismi. L'#Ucraina ha colpito una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio, causando anche delle vittime. L'Ucraina e l'#Iran non sono paesi in guerra. Il #Quirinale cosa pensa di questa iniziativa? È lesiva del diritto internazionale? Risponde alla logica dello Stato aggredito e di quello aggressore? Promette sostegno eterno all'Iran, come ha fatto, non si sa a che titolo, con #Zelensky? Quali coloriti paralleli storici opererà stavolta? Paragonò i russi ai tedeschi del Terzo Reich: cosa farà adesso con gli ucraini? Che ne dice dei tedeschi della Germania guglielmina? Affondavano le navi mercantili statunitensi e convinsero gli americani a scendere in guerra nel primo conflitto mondiale. Può funzionare? Massì, dai!
Prevedo l'ennesimo assordante silenzio. Qualcuno che abbia il coraggio di denunciarlo, di scriverne? Stiamo a vedere.
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Nazione: né sangue, né finzione
Stefano Stella
Occorre distinguere fra due parole che il dibattito pubblico tratta spesso come sinonimi: Stato e nazione. Parlare di Stato significa parlare di un organismo di coordinamento, una struttura la cui funzione originaria è amministrativa e militare prima ancora che culturale. Le sue radici più remote affondano nell’età del bronzo, nella forma della città-stato, e… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/07/28/nazione-ne-sangue-ne-finzione/
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Stefano Stella
Occorre distinguere fra due parole che il dibattito pubblico tratta spesso come sinonimi: Stato e nazione. Parlare di Stato significa parlare di un organismo di coordinamento, una struttura la cui funzione originaria è amministrativa e militare prima ancora che culturale. Le sue radici più remote affondano nell’età del bronzo, nella forma della città-stato, e… Continua... 👇
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