Marco Mori
22.1K subscribers
1.15K photos
63 videos
6 files
2.03K links
Alla luce della sempre più evidente censura sui social principali seguitemi e rimanete aggiornati sulla battaglia contro questa oscena dittatura finanziaria su questo canale. #Italexit #libertà #sovranità - Futuro Nazionale
Download Telegram
L’avanzo primario della folle manovra del governo è pari all’1% circa. Significa che ci stanno togliendo 20 miliardi dalle tasche. Con un’economia già al collasso, famiglie che non arrivano a fine mese, la loro medicina da servi di Bruxelles è proseguire con le politiche recessive. Veramente allucinante. Chiamavo criminale Monti per questo, vanno chiamati criminali anche loro. L’austerità uccide, per cui i termini sono appropriati.
Ecco l’elenco dei parassiti da spazzare via che speculano alle spalle della nostra nazione avendo il monopolio sui nostri titoli di Stato. Quando il governo fa austerità come quello attuale sono questi i soggetti di cui tutela gli interessi.

Ma per qualcuno il problema è l’idraulico che evade le tasse 🤦‍♂️
Documento programmatico di bilancio e il mostruoso avanzo che questo governo di servi ci imporrà per inchinarsi Bruxelles!

Il Paese è condannato, se fai avanzo la differenza viene dalle nostre tasche, ma la moneta circolante è già troppo poca oggi con crollo della domanda e conseguente stop della produzione.
Lo scopo dell’ennesima deforma costituzionale approvata oggi è mettere la magistratura sotto il potere esecutivo. Questo e solo questo.

La magistratura ha le sue colpe, già da sola si è piegata negli anni al potere esecutivo, dalle cessioni di sovranità alle follie pandemiche.

Ma ciò non toglie che la riforma va fermata per non peggiorare ulteriormente le cose. Su questo @ANMagistrati ha ragione da vendere se poi avessero anche l’umiltà di ascoltare chi ne sa più di loro sugli altri temi citati si potrebbe ancora salvare questo paese…
PIU’ AUSTERITA’ CON MELONI CHE CON MONTI: LA VERITA’ SULLA MANOVRA, CON MARCO MORI

In questa puntata di Niente è come sembra l’avvocato Marco Mori ci spiega quali saranno le conseguenze della manovra di bilancio 2026 per l’economia italiana e, soprattutto, per le tasche dei cittadini. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha confermato l’impegno del governo nel percorso di risanamento dei conti pubblici, annunciando l’obiettivo di riportare il deficit sotto la soglia del 3% già entro il 2026: i vincoli europei e l’avanzo primario comporteranno un ulteriore impoverimento della popolazione, un crollo della domanda e un calo della produzione. Una condizione di austerità ben più spinta rispetto alle politiche di lacrime e sangue sperimentate sotto il governo di Mario Monti.
Appuntamento questa sera alle 23:40 sul canale 17 in Lombardia, Liguria, Piemonte orientale; canale 82 in Emilia-Romagna.
Visibile in streaming sulla pagina Facebook Telecolor Live.
Giovedì a Genova, non mancate!
Cambiare il mondo è possibile ma non è un compito che possono portare avanti politici vili e di infimo livello come quelli attuali.

Il capitalismo senza regole è un modello che non può più funzionare. La libera iniziativa privata deve rimanere ad appannaggio delle sole piccole e medie imprese, il resto deve andare sotto il controllo pubblico e sarà lo Stato a garantire la piena occupazione assumendo tutti i disoccupati involontari per fare le cose di cui abbiamo bisogno. Energia, sanità, grande industria, tutto ciò che riguarda la nostra vita non deve essere mosso dal profitto.

La finanza globale va spazzata via e messa fuori legge, gli interessi vanno considerati usura a qualsiasi livello. Ogni banca e assicurazione va nazionalizzata, non sono imprese in mano ai privati, ma meri parassiti sociali.

Sono consapevole che le persone vanno motivate per lavorare, non siamo ancora pronti per l’eliminazione del denaro e per una società in cui ciascuno contribuisce per poi accedere liberamente alle risorse che produciamo, ma imbrigliare il super capitalismo è un primo passo, anche culturale, verso un mondo migliore.

Chi si rifiuta di cambiare e difende questo sistema malato e che crea masse di malati di mente che corrono come criceti per tutta la vita senza concludere nulla è affetto da sindrome di Stoccolma e non comprende che il finale per la nostra specie, senza evoluzione, sarà l’estinzione.
A Bretton Woods Keynes propose un modello economico internazionale che ponesse fine ad ogni conflitto.

Per il lui il conflitto avviene a causa dell’egemonia dei Paesi esportatori che dunque non andavano considerati virtuosi. Per loro era prevista la perdita totale del surplus che doveva servire a finanziare i Paesi in deficit.

Un modello simile avrebbe spinto alla produzione interna, limitando gli scambi solo a ciò di cui ci sarebbe stato effettivo bisogno portando alla piena occupazione nella cooperazione e non alla competizione tra Stati.

Un simile modello avrebbe garantito la pace.

Fu scelto il modello attuale, significò proseguire nella guerra mondiale, fu così la guerra fredda e oggi il conflitto, decisamente più caldo, con i brics che rischia di sfociare nella guerra totale.

Allora come oggi, occorrerebbe ascoltare Keynes e mandare affanculo liberisti e mercantilisti.

Ne parlerò stasera a Genova.
Vi aspettiamo! Sabato 15 novembre, ore 17:00.
Preferenza sicura per le regionali in Veneto, la nostra Sara Cunial!
Martedì vi aspettiamo a Vittorio Veneto.

Non mancate.