Marco Mori
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Alla luce della sempre più evidente censura sui social principali seguitemi e rimanete aggiornati sulla battaglia contro questa oscena dittatura finanziaria su questo canale. #Italexit #libertà #sovranità - Futuro Nazionale
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Almeno uno degli imbarazzanti leader europei è capace di far notare che servirà un intervento espansivo della BCE per far fronte all’impennata storica che avrà il prezzo dell’energia? Ovvero che premano il fottuto pulsante per creare dal nulla la moneta necessaria!

Se la guerra durerà a lungo, e ci sono tutte le condizioni perché accada, rischiamo un aumento del 300% di gas e carburanti.

Non so se ci rendiamo conto.
Vorrei dire a @GuidoCrosetto una cosa….

Condivido purtroppo le sue parole. Non siamo mai stati così vicini all’abisso.

Ma devo aggiungere che in questo abisso ci stanno spingendo tutti i governi occidentali, compreso il nostro.

Putin non si é svegliato una mattina di cattivo umore e ha attaccato l’ucraina, questa è una narrazione da fumetto. L’Occidente, spinto dal capitale predatorio che ormai lo governa, vuole da anni continuare a sottomettere il resto del mondo.

Che prima o poi gli altri si sarebbero incazzati é ovvio… nessun impero é per sempre.

Sull’Iran poi si doveva condannare l’azione americana e israeliana e starne fuori.

Trump è solo un vecchio rincoglionito e inevitabilmente si toglierà di torno a breve termine, non serviva assecondarlo.
https://x.com/giip9988/status/2029886441577132368?s=52&t=ZOJ6js4ANW_sKcKuIcrKEQ

Li minacciano? Li sostituiscono con dei cloni?

Davvero è incomprensibile comprendere la ratio di simili cambi di rotta e di visione.
Giorgia Meloni è socia dell'Aspen Institute Italia dal febbraio 2021. Il suo ingresso in questo “prestigioso” think tank internazionale è avvenuto circa un anno e mezzo prima della sua nomina a Presidente del Consiglio, segnando una tappa significativa nel suo percorso di “accreditamento” presso le istituzioni internazionali e l'area atlantista.

Ecco perché ha cambiato linea su tutto…
Perfino l’IA vi spiega bene le criticità dell’alta corte. Mi fa piacere vedere che sono le stesse che avevo individuato dal primo momento. Questa riforma costituzionale è irricevibile:

1. Quota laica più alta rispetto al CSM attuale Oggi la sezione disciplinare del CSM ha 2/3 togati e 1/3 laici (proporzione fissa). Nell’Alta Corte i togati sono 9/15 (60%), i “laici” 6/15 (40%). La componente non togata è quindi relativamente più forte, e la sua influenza può essere decisiva in casi borderline o su sanzioni gravi (sospensione, rimozione, ecc.).
2. Nomina presidenziale e elenco parlamentare senza quorum rafforzato
• I 3 nominati dal Presidente della Repubblica dipendono dalla sua discrezionalità (pur con limiti formali). In un sistema polarizzato, il Capo dello Stato potrebbe essere percepito come vicino a una parte politica.
• I 3 sorteggiati dall’elenco parlamentare vengono eletti a maggioranza semplice (non è prevista in Costituzione una maggioranza qualificata come per i giudici costituzionali o altre nomine). → In presenza di un premio di maggioranza elettorale (o di una coalizione forte), la maggioranza di governo può eleggere tutta la lista con i propri candidati “di fiducia” (professori/avvocati allineati). → Poi il sorteggio tra questi (o un numero limitato) rende l’estrazione prevedibile o pilotabile se l’elenco è “monocolore”. → Risultato: fino a 6 membri su 15 (40%) possono finire sotto influenza politica diretta/indiretta, senza il contrappeso del sorteggio “secco” tra togati.
3. Presidente eletto tra i laici Il vertice dell’organo (che dirige i lavori, influenza l’agenda, ecc.) è scelto esclusivamente tra i 6 laici di estrazione politica/parlamentare → rafforza il peso della componente non togata.
4. Assenza di garanzie ulteriori
• Non c’è obbligo costituzionale di maggioranze qualificate per l’elenco parlamentare (a differenza di altre nomine).
• Il doppio grado è interno all’Alta Corte stessa (impugnazione davanti a sezione diversa), senza ricorso esterno automatico alla Cassazione (salvo forse per legittimità, ma resta controverso).
• In caso di Parlamento “forte” (maggioranza schiacciante), si potrebbe avere un organo disciplinare con una componente laica politicamente omogenea, capace di orientare le decisioni su magistrati “scomodi”.
In sintesi: il controllo non è diretto (non nomina il governo o il Parlamento i giudici), ma indiretto e potenziale attraverso la nomina presidenziale + l’elezione a maggioranza semplice dell’elenco + sorteggio temperato + elezione del presidente tra laici. I critici ritengono che questo renda l’Alta Corte più vulnerabile a influenze politiche rispetto all’attuale sezione disciplinare del CSM (più blindata dai togati e presieduta dal Capo dello Stato).
Il fronte del SÌ ribatte che è proprio il contrario: toglie la disciplina dalle “correnti” interne alla magistratura, rendendola più terza e severa. Ma il timore del NO è che, in assenza di quorum alti, la politica di turno possa “confezionare” la componente laica a proprio vantaggio, trasformando l’Alta Corte in leva di pressione su giudici e PM.
Ed ancora: “• La Costituzione del 1948 ha funzionato per 78 anni proprio grazie a un CSM unitario e a un’autonomia della magistratura che bilancia i poteri: è un contrappeso essenziale in un sistema parlamentare con esecutivo forte (soprattutto con premio di maggioranza). Indebolirlo senza risolvere i veri problemi (tempi processi, organici insufficienti, digitalizzazione lenta) rischia di creare squilibri duraturi, non efficienza.
• Non è una riforma “neutra”: dichiarazioni di Meloni (“intollerabile invadenza”) e Nordio (“tornerà utile anche a voi quando sarete al governo”) rivelano che l’obiettivo percepito è “mettere in riga” una magistratura vista come ostacolo, più che migliorare la giustizia per i cittadini.
https://www.facebook.com/share/1B4wKnuvLs/?mibextid=wwXIfr

Vi aspetto stasera in diretta (18:40), perché votare NO all’ennesima deforma della nostra Costituzione.
5 motivi chiari per dire NO alla riforma Nordio:
1. Indipendenza della magistratura a rischio Separazione carriere + due CSM deboli espongono giudici e PM a pressioni politiche.
2. Alta Corte disciplinare: controllo politico indiretto 6 membri su 15 “laici” (nominati da Presidente o eletti da Parlamento a maggioranza semplice) + sorteggio pilotabile. Il presidente solo tra laici → più vulnerabile a influenze esterne.
3. PM in minoranza schiacciante Nell’Alta Corte (che giudica disciplinarmente tutti): solo 3 PM su 9 togati (e 3/15 totali). Giudici dominano → squilibrio asimmetrico che indebolisce l’accusa.
4. Sorteggio indebolisce CSM Addio elezione e rappresentanza: sorteggio casuale → meno competenza, meno accountability, più casualità nell’autogoverno.
5. Non risolve nulla, peggiora tutto Zero interventi su ritardi processi, organici, digitalizzazione. Solo attacco a contrappesi costituzionali. È un primo passo per ridurre controlli sulla politica.
Refendum, perché votare No.

Video molto lungo dove abbiamo discusso nel dettaglio della deforma con particolare attenzione alla pillola avvelenata rappresentata dall’Alta Corte.

https://www.youtube.com/live/APNLXB_IFfQ?is=4452eHUrdjxMDGB5
Ci hanno massacrato distruggendo, in forza del vincolo esterno la nostra democrazia, non abbiamo più alcuna sovranità a partire dalla monetaria.

Ma questo non è un motivo per far passare l’ennesima porcata voluta dalle élite finanziarie. VOTA NO alla deforma costituzionale.
Netta vittoria del “NO”. 💪
Agli elettori di centro destra, ora sfidate il governo sull’unica riforma che avrebbe senso: “prevalenza del diritto interno sulle norme internazionali e cancellazione del termine Unione Europea dalla Costituzione”.
https://youtu.be/VHmJmOERPKI?is=bdUDD3uXgHvMoDY3

Il “No” ha vinto. Fermata la vergognosa deforma che voleva porre i Pm sotto il controllo politico con la nuova Alta Corte chiesta dai mercati finanziari.

Tanti elettori del centro destra insorgeranno contro di me, insieme anche ai tanti del dissenso che non hanno capito molto di quanto stava accadendo (d’altronde era un argomento molto tecnico).

Ma allora dico proprio a voi, lanciate una sfida al governo, votiamo la sola proposta costituzionale che farebbe la differenza: “preminenza del diritto interno sulle norme internazionali, cancelliamo la parola Unione Europea dalla Costituzione”.
Guido Crosetto: “Sono costretto a conoscere cose che non mi permettono più di dormire...Per quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane, per gli effetti che avrà sull'economia e sulla nostra vita quotidiana".

O uno stava zitto o se c’è qualcosa che ci mette in pericolo, sarebbe un dovere preparare la nazione.

Ma poi non è proprio il nostro servilismo agli stranieri (America, ue, Israele che siano) a metterci in pericolo?

@GuidoCrosetto
Possiamo dire apertamente che se si chiuderà così l’Iran ha vinto il conflitto.

Nessun obiettivo di usa/israele è stato raggiunto. L’Iran tornerà in pochi mesi esattamente come prima, ma in più ha ottenuto la fine (o comunque la riduzione delle sanzioni) e al momento sta incassando denaro per ogni nave che lascia transitare nello stretto (1/2 milioni di euro l’una).

L’Iran ha aperto Hormuz (a pagamento) solo dopo la fine dell’aggressione Usa.

È l’Iran ad aver dettato le condizioni.
Venerdì vi aspetto a Rapallo per parlarvi dell’importanza della sovranità e di come essa sia il sinonimo di democrazia.

Non mancate.