Marco Mori
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Alla luce della sempre più evidente censura sui social principali seguitemi e rimanete aggiornati sulla battaglia contro questa oscena dittatura finanziaria su questo canale. #Italexit #libertà #sovranità - Futuro Nazionale
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Il golpe del 2011 non è mai finito. Le forze eversive che serve la BCE imposero due riforme fondamentali per impedire una nuova ribellione da parte di futuri governi.

Inserirono il pareggio in bilancio in costituzione e imposero una norma d’attuazione di cui si incarico il noto servo Giorgetti (lo stesso che annientò il superbonus assieme a Draghi, già proprio il Draghi protagonista dalla BCE del golpe del 2011).

In base a quelle norme il vincolo esterno dei trattati è diventato interno e lo Stato non può più riscattare la sovranità monetaria liberamente. Ecco perché l’adozione di provvedimenti che si insinuano nelle maglie di quelle norme, aggirandole, potrebbe essere una soluzione reale per combattere Bruxelles ad armi pari.

La moneta fiscale di cui parla il programma di Futuro Nazionale, serve esattamente a questo.

#futuronazionale @RoVannacci
È importante tornare a parlare dell’eredità lasciata dal golpe del 2011. Quando il centro destra paventò l’uscita dall’Euro la BCE intervenne creando la crisi finanziaria con cui si impose Mario Monti, uomo della commissione Trilaterale, al vertice del paese.

Il problema che dopo tale crimine si intervenne sulla costituzione (era una delle richieste di BCE) con l’inserimento del pareggio in bilancio. Nessun governo oggi dunque può esercitare la sovranità monetaria e ciò per un vincolo ormai reso interno. Lo Stato può spendere solo entro i vincoli europei e solo ricorrendo all’usura dei mercati.

Come uscirne realisticamente? La chiave la spiego nel video, dobbiamo inserire una pillola avvelenata nella legge di attuazione del pareggio in bilancio la 243/2012. Poi quando il popolo capirà, con una riforma costituzionale, si potrà spazzare via tutto.

#futuronazionale #sovranità

https://youtu.be/ARCLfqHzYHg?is=ai-TMd9ss8P7Pi7G
Questi paragonano uno Stato ad un condominio. Un livello di incompetenza macroeconomica imbarazzante.

Lo Stato, se è tale, non ha limiti di spesa, visto che è il monopolista della moneta.

I limiti che abbiamo oggi sono dettati da scelte politiche, tradotti in norme giuridiche. Non sono immutabili leggi della fisica.

Garavaglia, che fu testimone dei ricatti di BCE nel 2011, riesce pure a dire che quella della fondazione Einaudi (che non a caso porta il nome di uno dei peggiori liberisti della costituente) è una proposta di buon senso…

Folle. Talmente folle che pure un noto tifoso verde come @braveheartmmt si incazza e da del “mona” a Garavaglia.

Meglio tardi che mai comunque.
La questione bollo auto consente di provare a fare una considerazione pedagogica per il paese…

Togliere o ridurre un tributo non è immediatamente indice di una diminuzione delle tasse e del loro peso su di noi. Il dato da guardare per capire se un governo aumenta o riduce le tasse è un altro.

La sola misura che attesta una riduzione fiscale è l’aumento del deficit. Se fai avanzo, come fanno, le tasse le stanno aumentano. Il singolo provvedimento non conta nulla, nulla!

#macroeconomia
Mi era già noto che #futuronazionale fosse destra sociale. Altrimenti non avrei potuto aderire.

Ma sentir dire ad #orvieto26 che “la destra è sociale, oppure non è” è stato comunque bellissimo.

@loregasperini @AlemannoTW @Rinaldi_euro @RoVannacci

Avanti così 💪
La spesa pubblica è componente fondamentale del Pil. Un euro di spesa è un euro di Pil. I soldi poi ricevuti dai cittadini vengono in parte spesi e perciò un euro di spesa diventa poi almeno un euro e mezzo di Pil. Al contrario la riduzione della pressione fiscale non determina un aumento diretto del Pil. Un euro di riduzione di tasse porterà a nuovi consumi, ma data la propensione al risparmio delle persone (molto alta in momenti di crisi dove si ha paura di spendere), non si tradurrà mai in un euro di Pil.

Ergo dovreste applaudire di più quando aumentano la spesa pubblica! E solo aumentando la spesa pubblica in deficit è possibile generale Pil. La riduzione della pressione fiscale ottenuta tagliando la spesa, visto quanto vi ho spiegato, è addirittura ulteriormente recessiva.
Da ripetere e soprattutto capire e diffondere:
-la moneta si crea dal nulla, la quantità disponibile è solo una scelta politica;
-le tasse non pagano la spesa pubblica, casomai è la spesa pubblica che distribuisce il denaro creato dal nulla con cui poi si pagano le tasse.
La disciplina, il controllo ed il coordinamento dell’economia, anche attraverso nazionalizzazioni dei settori strategici, non è solo una facoltà prevista in Costituzione, ma è un preciso obbligo che incombe sullo Stato per la tutela dell’interesse collettivo.

Le basi che i liberisti non capiranno mai… basi dimenticate ormai anche dalla giurisprudenza.

#futuronazionale
Un piccolo ricordo di quasi dieci anni fa… il mio intervento a Bruxelles: https://youtu.be/mOKfoUafcfc?is=5YTxxc337hMXdDpA

La sensazione è di aver fatto come i gamberi… su certi temi siamo tornati indietro e invece devono tornare al centro del dibattito politico.

La colpa è di quei partiti, come il cinque stelle allora, che hanno prima promosso, e poi abbandonato, la lotta all’UE.
Un centro destra speculare al pd e ciò che va annientato. La scelta è tutta loro. Se vogliono tornare alle posizioni di una volta oppure mantenere quelle prone al vincolo esterno di Ue e USA.

A FN non serve questo centro destra. La sola differenza è che se ritorneranno al passato saranno ancora della partita e faranno per una volta davvero gli interessi nazionali. Se invece manterranno la linea attuale saranno destinati all’estinzione politica. Basta ovviamente che #futuronazionale continui da solo e per la sua strada.

Chiaro che se si alleasse per rispettare i vincoli di Bruxelles, lo stesso futuro nazionale sarebbe finito prima di cominciare.