Oggi su Money ho un po’ sbroccato contro Mario Draghi... 😂 da vedere: https://youtu.be/Lvgt2ycUz6Q
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MEMENTO MORI con Marco Mori #13 (lockdown e sovranità monetaria) 03-05-2020
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Si è aperta una bella sfida nei commenti sotto il video del confronto tra me e Boldrin postato sul suo canale.
Se volete divertirvi lì i liberisti sono tantissimi ed agguerritissimi! 😂😂😂😂
https://youtu.be/RRHjpe1_LYQ
Se volete divertirvi lì i liberisti sono tantissimi ed agguerritissimi! 😂😂😂😂
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Dal sovranismo al nazional-socialismo. Dibattito con Marco Mori
Ecco qui, fate voi ... P.S. Nel titolo ho aggiunto "nazional" a "socialismo" su consiglio di un ascoltatore. Mi sembra, effettivamente, piu' appropriato per riassumere la visione del sistema economico che MM vorrebbe instaurare in Italia.
"Risvegli", di…
"Risvegli", di…
Stasera alle ore 21:00 in prima visione assoluta ed in anteprima anche sul mio canale
you tube: https://youtu.be/NV8jDj4P5LE
Da non perdere...
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Da non perdere...
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LABORATORIO GRECIA - Il documentario. Di JACOPO BROGI
“LABORATORIO GRECIA” è un viaggio che attraversa la storia greca ed europea, passata e recente: dalla seconda guerra mondiale alla crisi che stiamo vivendo.
Un documentario di Storia e di storie. Una élite sovranazionale che compie pericolose opere di ingegneria…
Un documentario di Storia e di storie. Una élite sovranazionale che compie pericolose opere di ingegneria…
Ora in diretta su Money, seguitemi: https://youtu.be/vSoyiGnqhik
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MEMENTO MORI con Marco Mori #14 (MES, emergenza COVID-19) 10-05-2020
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Chiedere i danni al governo per imporre l’uso della sovranità monetaria per salvare le aziende in crisi... la risposta che mancano le coperture va respinta senza mezzi termini! Create moneta! @GiuseppeConteIT
La sovranità può essere riscattata per via giuridica: https://youtu.be/sbxLEJ-DKRw
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La sovranità può essere riscattata per via giuridica.
Due chiacchiere con Mauro Scardovelli...
http://www.studiolegalemarcomori.it/
#sovranità #riscatto #MarcoMori
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“Lo scientismo dogmatico è protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese”. Anche se la Cunial si fosse davvero riferita così pensando a Mattarella dove sta il vilipendio? È vilipendio criticare politicamente un Presindente? Vilipendio, tanto per fare un esempio, sarebbe stato dirgli che è un cogl**ne. Questo sarebbe giustamente punibile.
Dirgli invece, in buona sostanza, che politicamente è un disastro per l’Italia non è un vilipendio. Casomai è un dato di fatto. Mattarella è un ultraeuropeista e non fa mistero della sua fede contraria alla Costituzione e a favore dei mercati. Ha poi taciuto sulla presa dei pieni poteri da parte del Governo facendo finta che nulla sia successo e facendo finta di non conoscere gli artt. 13 e 16 Cost.
Lui ha portato la Trilaterale al Quirinale per omaggiarla e lodare il suo fondatore David Rockefeller, proprio in quell’occasione ha elogiato l’esistenza di fori sganciati da ogni ufficialità nei quali vengono prese le decisioni che poi influenzano la politica... (frase per la quale ne ho più volte chiesto pubblicamente la messa in stato d’accusa).
Dire che Mattarella è un problema per il Paese è una valutazione politica pienamente legittima che condivido appieno e che rivendico con forza.
Dirgli invece, in buona sostanza, che politicamente è un disastro per l’Italia non è un vilipendio. Casomai è un dato di fatto. Mattarella è un ultraeuropeista e non fa mistero della sua fede contraria alla Costituzione e a favore dei mercati. Ha poi taciuto sulla presa dei pieni poteri da parte del Governo facendo finta che nulla sia successo e facendo finta di non conoscere gli artt. 13 e 16 Cost.
Lui ha portato la Trilaterale al Quirinale per omaggiarla e lodare il suo fondatore David Rockefeller, proprio in quell’occasione ha elogiato l’esistenza di fori sganciati da ogni ufficialità nei quali vengono prese le decisioni che poi influenzano la politica... (frase per la quale ne ho più volte chiesto pubblicamente la messa in stato d’accusa).
Dire che Mattarella è un problema per il Paese è una valutazione politica pienamente legittima che condivido appieno e che rivendico con forza.
Alle 17 seguitemi su Money: https://youtu.be/td3lilvpDCA
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MORI live: Memento Mori #15 (la soluzione alla crisi economica) 15-05-2020
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L’unica soluzione a questa crisi? Stampare moneta! https://www.money.it/soluzione-crisi-stampare-moneta-marco-mori
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L'unica soluzione alla crisi è stampare moneta. Parola di Marco Mori
Le soluzioni offerte dall'Europa per gestire la crisi economica non convincono Marco Mori, il quale sostiene che l'Italia dovrebbe riacquisire la propria sovranità monetaria iniziando a stampare moneta.
Coronavirus, l’emergenza che non c’è... https://youtu.be/3U03Np5_9HI
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La mia intervista di ieri sull’importanza della sovranità monetaria... https://www.spreaker.com/user/artinmovimento/diretta-attualita-con-avv-marco-mori-par
Spreaker
Diretta attualità del 19-05-2020 con Avv. Marco Mori. Parleremo di Sovranità Monetaria.
ArtInMovimento Attualità - Il canale artinmovimento attualità si occupa di raccontare quello che accade in Italia e nel mondo dal punto di vista politico, sociale ed economico. Inoltre, grazie...
Creare moneta per salvare l’Italia. La mia intervista su Radio Linea n. 1 https://youtu.be/MAau3IIJ9HY
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Creare moneta per salvare l'Italia! Decreto Rilancio flop! Avv. MARCO MORI - Vox Italia
Il Decreto Rilancio non accontenta gli Italiani! Le Soluzioni?
Le abbiamo chieste all'Avv. Marco Mori di Vox Italia che ne parla con Beatrice Silenzi - Giornalista
(Maggio 2020)
https://www.beatricesilenzi.it
https://www.facebook.com/beatrice.silenzi…
Le abbiamo chieste all'Avv. Marco Mori di Vox Italia che ne parla con Beatrice Silenzi - Giornalista
(Maggio 2020)
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https://www.facebook.com/beatrice.silenzi…
Tanti temi di stretta oggi in diretta... https://www.spreaker.com/user/artinmovimento/diretta-attualita-con-avv-marco-mori-par_1
Spreaker
Diretta attualità del 26-05-2020 con Avv. Marco Mori. Parleremo di sovranità monetaria.
ArtInMovimento Attualità - Il canale artinmovimento attualità si occupa di raccontare quello che accade in Italia e nel mondo dal punto di vista politico, sociale ed economico. Inoltre, grazie...
Covid, un gruppo di medici al governo: "Revocare i provvedimenti prudenziali, mancano i presupposti di fatto"
Gli esperti hanno inviato un'istanza in autotutela in cui chiedono contezza delle delibere alla luce delle evidenze sull'epidemia che si è rivelata "una forma influenzale non più grave di altri coronavirus"
"Il governo revochi i provvedimenti di contenimento emessi sulla base di uno stato di emergenza di cui oggi non sussistano dei presupposti di fatto che ne giustifichino l'applicazione". E' la richiesta posta da un gruppo di medici che ha inviato un'istanza in autotutela al governo. Nel documento vengono smontati i punti della narrativa allarmistica sul coronavirus attraverso prove documentali e l'esperienza sul campo, e viene chiesto al governo di giustificare le scelte fatte sulla base delle osservazioni di "esperti" di cui non si conoscono né l'autorevolezza e né l'esperienza (ci potrebbero essere conflitti d'interesse). I medici inoltre criticano la misura che obbliga a usare le mascherine: indossarle per ore fa male, tra i rischi l'ipercapnia e sovrainfezioni da microorganismi.
Persiste un numero di divieti che non trova legittimazione scientifica L'istanza è stata firmata da Pasquale Mario Bacco, Antonietta Gatti, Mariano Amici, Carmela Rescigno, Fabio Milani, Maria Grazia Dondini. Nell'atto i camici bianchi evidenziano come sia paradossale che "tutt’oggi, nonostante un quadro sanitario nettamente positivo, persista un numero impressionante di obblighi e divieti che non trova alcuna legittimazione scientifica e tantomeno giuridica". Dall'altra parte, spiegano, permane "una regolamentazione confusa, contraddittoria e priva di giustificazione per chi ha un quotidiano e diretto riscontro con la situazione dei pazienti".
Basta diramare notizie allarmanti I medici sono convinti che "in primo luogo sia necessario chiarire in modo univoco, chiaro e scientificamente credibile che il Covid-19 ha dimostrato di essere una forma influenzale non più grave degli altri coronavirus stagionali: nonostante l’Oms abbia dichiarato l’emergenza pandemica l’11 marzo, le cifre ufficiali dei deceduti, dei contagiati e dei guariti contraddicono la definizione stessa di 'pandemia' - scrivono -. Occorre dare informazioni corrette e fornire criteri di comprensione dei dati reali, evitando che i media diffondano notizie allarmanti, a nostro parere assolutamente ingiustificate. La banalizzazione statistica dei decessi è la sintesi di una comunicazione istituzionale che ha impedito, per tutta l’emergenza e ancora oggi, di avere una chiara sintesi della situazione, portando a un circolo vizioso in termini di provvedimenti sanitari e di impatto sociale".
La verità sulle vittime Gli esperti si chiedono perché continuare con i "bollettini di guerra" giornalieri senza analizzare affondo i dati, che in questo modo creano solo un allarmismo "infondato sotto il profilo clinico ed epidemiologico". Come dichiara l'Istituto Superiore di Sanità, l'identikit delle vittime continua a essere quello dell'inizio dell'epidemia: l'età media è di 80 anni, in prevalenza sono uomini e con gravi patologie pregresse. Se nei comunicati quotidiani si dessero solamente "i deceduti per Covid, e solo Covid, quale sarebbe lo scostamento dalla medie ufficiali negli anni precedenti per patologie analoghe?", osservano.
I tamponi non sono strumenti affidabili I medici, inoltre si chiedono, "quali siano i reali motivi per cui in alcune zone del Nord Italia si è registrata una diffusione tanto abnorme e una letalità tanto più alta rispetto ad altre zone del Paese, persino limitrofe". Nell'istanza si parla anche di tamponi, che non sono uno strumento affidabile poiché ci sono stati "falsi positivi" e "falsi negativi" e "di conseguenza, le percentuali ricavate dal numero dei tamponi vanno interpretate e spiegate tanto agli operatori sanitari quanto ai media e alla popolazione, evitando inutili allarmismi".
Gli esperti hanno inviato un'istanza in autotutela in cui chiedono contezza delle delibere alla luce delle evidenze sull'epidemia che si è rivelata "una forma influenzale non più grave di altri coronavirus"
"Il governo revochi i provvedimenti di contenimento emessi sulla base di uno stato di emergenza di cui oggi non sussistano dei presupposti di fatto che ne giustifichino l'applicazione". E' la richiesta posta da un gruppo di medici che ha inviato un'istanza in autotutela al governo. Nel documento vengono smontati i punti della narrativa allarmistica sul coronavirus attraverso prove documentali e l'esperienza sul campo, e viene chiesto al governo di giustificare le scelte fatte sulla base delle osservazioni di "esperti" di cui non si conoscono né l'autorevolezza e né l'esperienza (ci potrebbero essere conflitti d'interesse). I medici inoltre criticano la misura che obbliga a usare le mascherine: indossarle per ore fa male, tra i rischi l'ipercapnia e sovrainfezioni da microorganismi.
Persiste un numero di divieti che non trova legittimazione scientifica L'istanza è stata firmata da Pasquale Mario Bacco, Antonietta Gatti, Mariano Amici, Carmela Rescigno, Fabio Milani, Maria Grazia Dondini. Nell'atto i camici bianchi evidenziano come sia paradossale che "tutt’oggi, nonostante un quadro sanitario nettamente positivo, persista un numero impressionante di obblighi e divieti che non trova alcuna legittimazione scientifica e tantomeno giuridica". Dall'altra parte, spiegano, permane "una regolamentazione confusa, contraddittoria e priva di giustificazione per chi ha un quotidiano e diretto riscontro con la situazione dei pazienti".
Basta diramare notizie allarmanti I medici sono convinti che "in primo luogo sia necessario chiarire in modo univoco, chiaro e scientificamente credibile che il Covid-19 ha dimostrato di essere una forma influenzale non più grave degli altri coronavirus stagionali: nonostante l’Oms abbia dichiarato l’emergenza pandemica l’11 marzo, le cifre ufficiali dei deceduti, dei contagiati e dei guariti contraddicono la definizione stessa di 'pandemia' - scrivono -. Occorre dare informazioni corrette e fornire criteri di comprensione dei dati reali, evitando che i media diffondano notizie allarmanti, a nostro parere assolutamente ingiustificate. La banalizzazione statistica dei decessi è la sintesi di una comunicazione istituzionale che ha impedito, per tutta l’emergenza e ancora oggi, di avere una chiara sintesi della situazione, portando a un circolo vizioso in termini di provvedimenti sanitari e di impatto sociale".
La verità sulle vittime Gli esperti si chiedono perché continuare con i "bollettini di guerra" giornalieri senza analizzare affondo i dati, che in questo modo creano solo un allarmismo "infondato sotto il profilo clinico ed epidemiologico". Come dichiara l'Istituto Superiore di Sanità, l'identikit delle vittime continua a essere quello dell'inizio dell'epidemia: l'età media è di 80 anni, in prevalenza sono uomini e con gravi patologie pregresse. Se nei comunicati quotidiani si dessero solamente "i deceduti per Covid, e solo Covid, quale sarebbe lo scostamento dalla medie ufficiali negli anni precedenti per patologie analoghe?", osservano.
I tamponi non sono strumenti affidabili I medici, inoltre si chiedono, "quali siano i reali motivi per cui in alcune zone del Nord Italia si è registrata una diffusione tanto abnorme e una letalità tanto più alta rispetto ad altre zone del Paese, persino limitrofe". Nell'istanza si parla anche di tamponi, che non sono uno strumento affidabile poiché ci sono stati "falsi positivi" e "falsi negativi" e "di conseguenza, le percentuali ricavate dal numero dei tamponi vanno interpretate e spiegate tanto agli operatori sanitari quanto ai media e alla popolazione, evitando inutili allarmismi".