Marco Mori
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Alla luce della sempre più evidente censura sui social principali seguitemi e rimanete aggiornati sulla battaglia contro questa oscena dittatura finanziaria su questo canale. #Italexit #libertà #sovranità
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Il 2 aprile vi aspettiamo ad Imperia!
Vi aspettiamo stasera dalle 22 in diretta: https://fb.watch/c4k8PEu7-Y/
Definirlo una “testa di cazzo” rispetta la continenza espositiva? Io direi di sì...
Sabato vi aspetto ad Imperia, non mancate! Facciamo sentire al governo tutto il nostro disprezzo e costruiamo assieme le basi per diventare la nuova maggioranza e prendere le redini di questo Paese che ha bisogno di Patrioti e non di vili affaristi.
Vi ricordo anche l’appuntamento di oggi a Genova in sostegno della candidatura a Sindaco di Mattia Crucioli.
A tra poco ad Imperia.
Evento importante per chi può presenziare.
"Putin manda qualcuno ad ammazzarlo", Di Maio minacciato sui social. Così scrivono le principali testate giornalistiche.

Che la frase sia di indubbio cattivo gusto è evidente. Ma che configuri una minaccia è davvero fantasioso. È uscito molto di peggio, ad esempio, dalla bocca dei politici pro vax. Senza che nessun Magistrato abbia mosso un dito...
Sabato a Bologna
L’ultimo sconvolgente articolo apparso su Nature sugli effetti dei trattamenti mrna: https://www.nature.com/articles/s41421-021-00329-3.pdf
Def, Draghi: "Con la guerra peggiorate le prospettive di crescita, faremo tutto il necessario per aiutare famiglie e imprese".

Questo ha veramente la faccia come il culo... non c’è la guerra in Italia. Se c’è un peggioramento é dovuto solo alle folli scelte del governo in merito alle sanzioni.
Agenzia Entrate: "Le tasse non riscosse superano i 1.100 mld euro".

Solita propaganda demenziale. Quei soldi, nell’economia reale, non esistono. Se anche se ne recuperasse solo una minima parte, l’impatto sull’economia sarebbe recessivo.

Sulle tasse serve un condono generalizzato e tombale. Oltre che una drastica riduzione.

Parallelamente va aumentata la spesa pubblica, specialmente quella in stipendi e pensioni, per immettere liquidità nel sistema e spingere nuovamente i consumi.

Ma tutte queste cose, dentro l’euro, sono semplicemente sogni impossibili.
Sono d’accordo con Mosca. La posizione e le azioni dell’Italia nella crisi in corso sono indecenti, oltre che totalmente contrarie agli interessi nazionali.