Marco Mori
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Alla luce della sempre più evidente censura sui social principali seguitemi e rimanete aggiornati sulla battaglia contro questa oscena dittatura finanziaria su questo canale. #Italexit #libertà #sovranità
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A destra confondono il non controllo dei confini e l’islamizzazione interna (certamente sciocca e sbagliata) con l’oppressione dei palestinesi da parte del regime israeliano.

Si può essere contrari all’islamizzazione dell’Italia ma completamente vicini alla causa palestinese riconoscendo anche ad Hamas il ruolo di forze locali di resistenza. La violenza è l’ovvia conseguenza di una situazione di odio e sangue che si trascina da troppo troppo tempo a causa dell’incapacità occidentale di fermare Israele e il suo espansionismo imperialista.
Un’amara constatazione.

Il “dissenso” non avrà mai chance di vittoria elettorale senza visibilità. E per visibilità si intende la partecipazione a tutti i talk mattina, pomeriggio e sera come fanno i personaggetti privi di contenuti di tutti i partiti mainstream. Con visibilità pure Tajani e Calenda prendono voti… ed è detto tutto.

Se vogliamo farcela occorre capire come superare questo problema che pare insuperabile. Sennò sarà sempre e inevitabilmente zero virgola.

Chi non sa che esistiamo non potrà mai votarci. Ed è la stragrande maggioranza degli italiani a non sapere che esistiamo.

Da parte mia continuo a pensare che al sistema possa scappare solo un personaggio estremamente famoso che si convertisse alla nostra causa… con Paragone ci siamo andati vicini. Ma servirebbe qualcuno di ancora più noto.

Come dico sempre se Roberto Baggio facesse il partito sovranista ci sarebbe speranza. La dura realtà resta questa qui.

Poi per carità, si persegue l’unione e tutto ciò che vogliamo, ma non basta.

In Calabria dsp era la sola forza del dissenso presente eppure il 60% dei Calabresi è rimasto a casa senza votarla. Perché? Perché non sapevano nemmeno della loro esistenza.
Trump offrire ai fake sovranisti al governo di trattare sui dazi separatamente dall’Ue. La risposta del governo dei servi è “la materia è competenza esclusiva Ue”.

#FratellidItalia fa cagare quanto un pd qualunque…
L’avanzo primario della folle manovra del governo è pari all’1% circa. Significa che ci stanno togliendo 20 miliardi dalle tasche. Con un’economia già al collasso, famiglie che non arrivano a fine mese, la loro medicina da servi di Bruxelles è proseguire con le politiche recessive. Veramente allucinante. Chiamavo criminale Monti per questo, vanno chiamati criminali anche loro. L’austerità uccide, per cui i termini sono appropriati.
Ecco l’elenco dei parassiti da spazzare via che speculano alle spalle della nostra nazione avendo il monopolio sui nostri titoli di Stato. Quando il governo fa austerità come quello attuale sono questi i soggetti di cui tutela gli interessi.

Ma per qualcuno il problema è l’idraulico che evade le tasse 🤦‍♂️
Documento programmatico di bilancio e il mostruoso avanzo che questo governo di servi ci imporrà per inchinarsi Bruxelles!

Il Paese è condannato, se fai avanzo la differenza viene dalle nostre tasche, ma la moneta circolante è già troppo poca oggi con crollo della domanda e conseguente stop della produzione.
Lo scopo dell’ennesima deforma costituzionale approvata oggi è mettere la magistratura sotto il potere esecutivo. Questo e solo questo.

La magistratura ha le sue colpe, già da sola si è piegata negli anni al potere esecutivo, dalle cessioni di sovranità alle follie pandemiche.

Ma ciò non toglie che la riforma va fermata per non peggiorare ulteriormente le cose. Su questo @ANMagistrati ha ragione da vendere se poi avessero anche l’umiltà di ascoltare chi ne sa più di loro sugli altri temi citati si potrebbe ancora salvare questo paese…
PIU’ AUSTERITA’ CON MELONI CHE CON MONTI: LA VERITA’ SULLA MANOVRA, CON MARCO MORI

In questa puntata di Niente è come sembra l’avvocato Marco Mori ci spiega quali saranno le conseguenze della manovra di bilancio 2026 per l’economia italiana e, soprattutto, per le tasche dei cittadini. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha confermato l’impegno del governo nel percorso di risanamento dei conti pubblici, annunciando l’obiettivo di riportare il deficit sotto la soglia del 3% già entro il 2026: i vincoli europei e l’avanzo primario comporteranno un ulteriore impoverimento della popolazione, un crollo della domanda e un calo della produzione. Una condizione di austerità ben più spinta rispetto alle politiche di lacrime e sangue sperimentate sotto il governo di Mario Monti.
Appuntamento questa sera alle 23:40 sul canale 17 in Lombardia, Liguria, Piemonte orientale; canale 82 in Emilia-Romagna.
Visibile in streaming sulla pagina Facebook Telecolor Live.
Giovedì a Genova, non mancate!
Cambiare il mondo è possibile ma non è un compito che possono portare avanti politici vili e di infimo livello come quelli attuali.

Il capitalismo senza regole è un modello che non può più funzionare. La libera iniziativa privata deve rimanere ad appannaggio delle sole piccole e medie imprese, il resto deve andare sotto il controllo pubblico e sarà lo Stato a garantire la piena occupazione assumendo tutti i disoccupati involontari per fare le cose di cui abbiamo bisogno. Energia, sanità, grande industria, tutto ciò che riguarda la nostra vita non deve essere mosso dal profitto.

La finanza globale va spazzata via e messa fuori legge, gli interessi vanno considerati usura a qualsiasi livello. Ogni banca e assicurazione va nazionalizzata, non sono imprese in mano ai privati, ma meri parassiti sociali.

Sono consapevole che le persone vanno motivate per lavorare, non siamo ancora pronti per l’eliminazione del denaro e per una società in cui ciascuno contribuisce per poi accedere liberamente alle risorse che produciamo, ma imbrigliare il super capitalismo è un primo passo, anche culturale, verso un mondo migliore.

Chi si rifiuta di cambiare e difende questo sistema malato e che crea masse di malati di mente che corrono come criceti per tutta la vita senza concludere nulla è affetto da sindrome di Stoccolma e non comprende che il finale per la nostra specie, senza evoluzione, sarà l’estinzione.