Ricopiamo per intero un lungo articolo pubblicato nel libro “Demoni in Terra Santa” (Visione editore, ottobre 2023). L’articolo ha come autori Pino Cabras e Simone Santini e riprende una vecchia riflessione sulla nuova Guerra dei Cento Anni e su un percorso di soluzione politica che esce da tutti gli schemi. Buona lettura! https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2024/01/21/due-popoli-uno-stato-per-il-tramonto-del-sionismo-reale/
Globalist.it
Due Popoli, uno Stato: per il tramonto del «Sionismo Reale»
Ricopiamo un articolo pubblicato nel libro “Demoni in Terra Santa” (Visione, 2023), autori Cabras e Santini: una riflessione sulla nuova Guerra dei Cento Anni e su un percorso di soluzione politica che esce da tutti gli schemi,
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Forwarded from Pino Cabras
COSA CI “RISERVA” CROSETTO
Altro che europeizzare l’Ucraina. Galoppa l’ucrainizzazione dell’Europa. I ministri della difesa di vari paesi stanno preparando i giovani di tutto il continente a un grande ritorno: gli arruolamenti di massa, per spingerli in trincea come materiale di consumo, come carne da cannone per i loro grandi progetti.
Ai governanti che vogliono spingere indietro di un secolo le lancette della Storia, dopo quello britannico e quello tedesco, oggi si aggiunge il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, il più grosso beniamino dei produttori di armamenti, che per anni lo definivano “uno di noi”, e oggi ancora di più. In un’intervista per «La Stampa» - un organo di stampa casualmente posseduto da fornitori dell’industria militare (gli Elkann-Agnelli) – Crosetto annuncia di voler creare una RISERVA militare: «Noi non vogliamo la guerra. I riservisti non servono per fare la guerra, ma per difendersi, in supporto alle forze armate regolari e solo nel caso, poco probabile, di un attacco diretto. Si tratta di volontari che, in caso di necessità, possono essere attivati per affiancare le forze armate. Per la riserva esiste già una delega in Parlamento. So che è un discorso difficile da accettare, perché tutti noi tendiamo a nasconderci in una comfort zone».
Il suo collega tedesco, che è più tedesco di Crosetto, non si è perso negli arabeschi nostrani ed è andato dritto al punto, preannunciando il ritorno della leva obbligatoria di massa. Da noi ci si vuole arrivare per gradi, ma il carnaio europeo e mediorientale è già all’orizzonte. Non possono arrivarci di colpo: per ora spostano qualche nave incendiaria verso l’incendio del Mar Rosso, oppure organizzano mega manovre a un passo da Kaliningrad per disseminare qualche altra bella miccia. Ma la prospettiva passa per una ri-militarizzazione di milioni di pedine sacrificabili, in società che dovranno riconvertire l’economia al riarmo.
Loro preparano la guerra. Noi dobbiamo preparare la pace. Il 2024 sarà decisivo per l’orientamento dei popoli.
#DemocraziaSovranaPopolare
#NoGuerra
Altro che europeizzare l’Ucraina. Galoppa l’ucrainizzazione dell’Europa. I ministri della difesa di vari paesi stanno preparando i giovani di tutto il continente a un grande ritorno: gli arruolamenti di massa, per spingerli in trincea come materiale di consumo, come carne da cannone per i loro grandi progetti.
Ai governanti che vogliono spingere indietro di un secolo le lancette della Storia, dopo quello britannico e quello tedesco, oggi si aggiunge il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, il più grosso beniamino dei produttori di armamenti, che per anni lo definivano “uno di noi”, e oggi ancora di più. In un’intervista per «La Stampa» - un organo di stampa casualmente posseduto da fornitori dell’industria militare (gli Elkann-Agnelli) – Crosetto annuncia di voler creare una RISERVA militare: «Noi non vogliamo la guerra. I riservisti non servono per fare la guerra, ma per difendersi, in supporto alle forze armate regolari e solo nel caso, poco probabile, di un attacco diretto. Si tratta di volontari che, in caso di necessità, possono essere attivati per affiancare le forze armate. Per la riserva esiste già una delega in Parlamento. So che è un discorso difficile da accettare, perché tutti noi tendiamo a nasconderci in una comfort zone».
Il suo collega tedesco, che è più tedesco di Crosetto, non si è perso negli arabeschi nostrani ed è andato dritto al punto, preannunciando il ritorno della leva obbligatoria di massa. Da noi ci si vuole arrivare per gradi, ma il carnaio europeo e mediorientale è già all’orizzonte. Non possono arrivarci di colpo: per ora spostano qualche nave incendiaria verso l’incendio del Mar Rosso, oppure organizzano mega manovre a un passo da Kaliningrad per disseminare qualche altra bella miccia. Ma la prospettiva passa per una ri-militarizzazione di milioni di pedine sacrificabili, in società che dovranno riconvertire l’economia al riarmo.
Loro preparano la guerra. Noi dobbiamo preparare la pace. Il 2024 sarà decisivo per l’orientamento dei popoli.
#DemocraziaSovranaPopolare
#NoGuerra
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Forwarded from Hic Sunt Leones 🦁 - (canale di Renato Russo) (Renato Russo)
Quando la propaganda di guerra inizia con l'elogio dell'esercito di un determinato paese per inorgoglirne il popolo, significa che sta preparando quest'ultimo al massacro vendendoglielo come necessario.
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La Corte internazionale di Giustizia ha adottato misure cautelari per proteggere la popolazione di Gaza da un eventuale genocidio. Una decisione che non porta niente di nuovo, ma ha valore di sostegno giuridico alla posizione politica degli Stati Uniti. La decisione non pregiudica minimamente la possibilità per la Corte di emettere una sentenza di condanna di Israele, ma questo probabilmente non accadrà mai. La Giustizia internazionale è ai suoi primi passi e fatica ancora ad applicare il Diritto. [Thierry Meyssan]
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2024/01/31/le-misure-cautelari-della-corte-internazionale-di-giustizia/
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2024/01/31/le-misure-cautelari-della-corte-internazionale-di-giustizia/
Globalist.it
Le misure cautelari della Corte Internazionale di Giustizia
La Corte internazionale di Giustizia (CIJ), guidata da Joan Donoghue degli USA, ha ordinato ad Israele di prevenire un genocidio mantenendo la guerra contro Hamas, riflettendo la posizione statunitense.
Una panoramica critica di Gabriele Guzzi sul progetto del governo di privatizzare quote nelle grandi aziende di Stato. Perché ripetere vecchi errori fondati su teorie che si sono rivelate clamorosamente sbagliate? In dialogo con Francesco Borgonovo a Radio Radio. https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/31/a-rischio-privatizzazione-eni-poste-e-ferrovie/
Globalist.it
A rischio privatizzazione Eni, Poste e Ferrovie
Una panoramica critica di Gabriele Guzzi sul progetto del governo di privatizzare quote nelle grandi aziende di Stato. Perché ripetere vecchi errori fondati su teorie che si sono rivelate clamorosamente sbagliate? In dialogo con Francesco Borgonovo.
I soliti pochissimi nomi dei fondi speculativi di casa a Davos determinano gli alti e bassi che sottraggono l'agricoltura agli agricoltori. Ecco nomi, luoghi e cifre. https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/31/la-protesta-degli-agricoltori-e-la-speculazione-finanziaria/
Globalist.it
La protesta degli agricoltori e la speculazione finanziaria
I soliti pochissimi nomi dei fondi speculativi di casa a Davos determinano gli alti e bassi che sottraggono l'agricoltura agli agricoltori. Ecco nomi, luoghi e cifre
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La crisi del settore agricolo fa intuire in prospettiva una nuova divisione del lavoro: cibi raffinati per gli alti redditi; merda chimica per tutti gli altri. https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/02/02/distruggono-il-settore-agrario-per-creare-una-nuova-divisione-a-partire-dal-cibo/
Globalist.it
Distruggono il settore agrario per creare una nuova divisione a partire dal cibo
La crisi del settore agricolo fa intuire in prospettiva una nuova divisione del lavoro: cibi raffinati per gli alti redditi; merda chimica per tutti gli altri.
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"Questi movimenti sono una prova di sangue e muscoli e di uno spirito alto e coraggioso… Felice la nazione il cui popolo non ha dimenticato come ribellarsi.” (R.H. Tawn) https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/02/05/perche-la-protesta-dei-trattori-ci-riguarda-tutti-e-ciascuno-di-noi-dovrebbe-sostenerla/
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Perché la protesta dei trattori ci riguarda tutti e ciascuno di noi dovrebbe sostenerla
"Questi movimenti sono una prova di sangue e muscoli e di uno spirito alto e coraggioso… Felice la nazione il cui popolo non ha dimenticato come ribellarsi.” (R.H. Tawn)
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Da quelle istituzioni non potrà arrivare mai una soluzione per i produttori agricoli. Le direttive europee andranno infatti imposte con la forza, quindi meglio chiarirlo subito, meglio preparare subito muri e recinzioni. https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/02/05/gli-agricoltori-a-bruxelles-recinzioni-filo-spinato-e-poliziotti-in-tenuta-antisommossa/
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Gli agricoltori a Bruxelles: Recinzioni, filo spinato e poliziotti in tenuta antisommossa
Da quelle istituzioni non potrà arrivare mai una soluzione per i produttori agricoli. Le direttive europee andranno infatti imposte con la forza, quindi meglio chiarirlo subito, meglio preparare subito muri e recinzioni.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Nel frattempo, nel IV Reich, gli EUnuchi hanno una reazione isterica all'intervista di Tucker Carlson a Putin. Guy Verhofstadt, ex primo ministro belga e attuale membro del Parlamento europeo, ha dichiarato a Newsweek di aver chiesto all'UE di valutare l'imposizione di un divieto di viaggio a Tucker Carlson: "Poiché Putin è un criminale di guerra e l'UE sanziona tutti coloro che lo aiutano, sembra logico che l'External Action Service esamini anche il suo caso".
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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Forwarded from Pino Cabras
LA CHEMIOMELASSA
Strani progetti incombono: dove gli insetti forniscono alimenti da sempre, si tolgono gli insetti. Dove gli insetti sono da sempre rifiutati, li si vuole far diventare nuovo cibo.
Mi spiego.
Ho appena visto in Tv un servizio sul miele fatto senza api. Sono pronti a demolire anche l'apicoltura per far posto a multinazionali che produrranno in modo massiccio una chemiomelassa fatta in impianti industriali che invaderà i mercati.
Per contro, il grande battage pubblicitario sulle farine di grillo va a coprire lo sdoganamento delle farine andate a male per via della presenza di insetti: il vero obiettivo è lo svilimento dell'agricoltura di qualità e legata all'anima dei territori in vista della sua sostituzione con una catena del valore che remunera soltanto chi si lega a un padronato riconducibile ai soliti quattro proprietari (che sono anche gli azionisti dei media, delle case farmaceutiche, delle banche e delle industrie belliche).
La ribellione degli agricoltori è figlia di un danno subito già in profondità, in molti luoghi al limite dell'irreparabile. Una reazione robusta ma ormai in emergenza. I maggiordomi dei boss di Davos che governano l'Europa proveranno a comprare un po' di tempo facendo qualche modesta concessione, stipulando qualche tregua fiscale, e tuttavia gli agricoltori non devono illudersi, né deve farlo la società tutta. Il progetto per distruggerli non va in vacanza. I maggiordomi concederanno ora qualche miliardo, ma quel che maneggiano è un progetto in cui i boss impiegheranno migliaia di miliardi. Un rapporto di forza da brividi. Mirano a sostituire l'agricoltura e la zootecnia con una sorta di zootecnia degli umani, da rendere docili, da abituare a un mangime omologato e da marchiare. Questa è la posta in gioco. Quindi non è tempo di cedere, abdicare, rinunciare. No. Dobbiamo riportare il mondo al passo dell'essere umano.
Strani progetti incombono: dove gli insetti forniscono alimenti da sempre, si tolgono gli insetti. Dove gli insetti sono da sempre rifiutati, li si vuole far diventare nuovo cibo.
Mi spiego.
Ho appena visto in Tv un servizio sul miele fatto senza api. Sono pronti a demolire anche l'apicoltura per far posto a multinazionali che produrranno in modo massiccio una chemiomelassa fatta in impianti industriali che invaderà i mercati.
Per contro, il grande battage pubblicitario sulle farine di grillo va a coprire lo sdoganamento delle farine andate a male per via della presenza di insetti: il vero obiettivo è lo svilimento dell'agricoltura di qualità e legata all'anima dei territori in vista della sua sostituzione con una catena del valore che remunera soltanto chi si lega a un padronato riconducibile ai soliti quattro proprietari (che sono anche gli azionisti dei media, delle case farmaceutiche, delle banche e delle industrie belliche).
La ribellione degli agricoltori è figlia di un danno subito già in profondità, in molti luoghi al limite dell'irreparabile. Una reazione robusta ma ormai in emergenza. I maggiordomi dei boss di Davos che governano l'Europa proveranno a comprare un po' di tempo facendo qualche modesta concessione, stipulando qualche tregua fiscale, e tuttavia gli agricoltori non devono illudersi, né deve farlo la società tutta. Il progetto per distruggerli non va in vacanza. I maggiordomi concederanno ora qualche miliardo, ma quel che maneggiano è un progetto in cui i boss impiegheranno migliaia di miliardi. Un rapporto di forza da brividi. Mirano a sostituire l'agricoltura e la zootecnia con una sorta di zootecnia degli umani, da rendere docili, da abituare a un mangime omologato e da marchiare. Questa è la posta in gioco. Quindi non è tempo di cedere, abdicare, rinunciare. No. Dobbiamo riportare il mondo al passo dell'essere umano.
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Un articolo del 2014 sul nuovo indottrinamento televisivo si è dimostrato lucido e lungimirante. Lo riproponiamo oggi per rileggere l'ideologia nascosta di Masterchef e i suoi fratelli. https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/02/08/programmi-tv-come-addestramento-di-massa-alla-sottomissione/
Globalist.it
Programmi tv come addestramento di massa alla sottomissione
Un articolo del 2014 sul nuovo indottrinamento televisivo si è dimostrato lucido e lungimirante. Lo riproponiamo oggi per rileggere l'ideologia nascosta di Masterchef e i suoi fratelli.
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Strani progetti incombono: dove gli insetti forniscono alimenti da sempre, si tolgono gli insetti. Dove gli insetti sono da sempre rifiutati, li si vuole far diventare nuovo cibo. [Pino Cabras] https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/02/08/la-chemiomelassa-e-la-zootecnia-degli-umani/
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La chemiomelassa e la zootecnia degli umani
Strani progetti incombono: dove gli insetti forniscono alimenti da sempre, si tolgono gli insetti. Dove gli insetti sono da sempre rifiutati, li si vuole far diventare nuovo cibo.
La morsa economica in cui vivono gli agricoltori fa davvero paura, stretti come sono tra costi incomprimibili e ricavi non trattabili, il tutto in un quadro di fortissima riduzione e impoverimento. [Guido Salerno Aletta] https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/02/08/se-la-biodiversita-richiede-meno-agricoltura-litalia-lha-gia-massacrata/
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Se la biodiversità richiede meno agricoltura, l’Italia l’ha già massacrata
La morsa economica in cui vivono gli agricoltori fa davvero paura, stretti come sono tra costi incomprimibili e ricavi non trattabili, il tutto in un quadro di fortissima riduzione e impoverimento.
Se Assange finisce in USA, rischia 175 anni di carcere. Giornalisti italiani, Free Assange Italia e Amnesty International: iniziativa per la libertà di stampa e la democrazia in vista del giorno X della decisione del tribunale britannico. https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/02/08/mobilitazione-per-evitare-lestradizione-di-assange/
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Mobilitazione per evitare l'estradizione di Assange
Se Assange finisce in USA, rischia 175 anni di carcere. Giornalisti italiani, Free Assange Italia e Amnesty International: iniziativa per la libertà di stampa e la democrazia in vista del giorno X della decisione del tribunale britannico.
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Forwarded from la fionda📕
Per la serie: Doppi standard (parte 2)
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Andare oltre la propaganda. Misteri e delitti politici, non solo in Russia. Naval'nyj: oppositore sopravvalutato o pedina occidentale? Dinamiche interne ignorate dai media. Disparità di trattamento con Assange: la morte di Naval'nyj spinga a riflettere [Pino Cabras]
https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/02/16/la-morte-di-navalnyj/
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La morte di Naval'nyj
Andare oltre la propaganda. Misteri e delitti politici, non solo in Russia. Naval'nyj: oppositore sopravvalutato o pedina occidentale? Dinamiche interne ignorate dai media. Disparità di trattamento con Assange: la morte di Naval'nyj spinga a riflettere
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Caso Naval'nyj. Come era prevedibile, il coro di guerra che segna la musica dell’Occidente canta unanime che «ha shtato Puutin», con una totale sicumera.
Di questo coro potrei elencare tante personalità, ma oggi ne cito solo una, il cancelliere tedesco Olaf Scholz. https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/02/17/55-minuti-per-una-sentenza/
Di questo coro potrei elencare tante personalità, ma oggi ne cito solo una, il cancelliere tedesco Olaf Scholz. https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/02/17/55-minuti-per-una-sentenza/
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55 minuti per una sentenza
Come era prevedibile, il coro di guerra che segna la musica dell’Occidente canta unanime che «ha shtato Puutin», con una totale sicumera. Di questo coro potrei elencarne tanti, ma oggi ne cito solo uno, il cancelliere tedesco Scholz.
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Forwarded from ☘️ TRACCE SOCIAL 🍀 (Channel Help)
IL SAPERE È NULLA SE NON È CONDIVISO.
Google è così potente che ci “nasconde” altri sistemi di ricerca e siti di cui, molti, non conoscono nemmeno l'esistenza.
Sarebbe da ricordarle che la conoscenza si costruisce con il confronto e l'alternativa, non con il monopolio.
Da seguito, alcuni utili siti web:
🔸www.refseek.com 🔸 un motore di ricerca per risorse accademiche; più di un miliardo di fonti: enciclopedie, monografie, riviste.
🔸www.worldcat.org 🔸 una ricerca del contenuto di 20mila biblioteche mondiali; scoprirai dove si trova il libro raro più vicino di cui hai bisogno.
🔸 https://link.springer.com🔸accesso a oltre 10 milioni di documenti scientifici: libri, articoli, registri di ricerca.
🔸www.bioline.org.br 🔸è una biblioteca di riviste scientifiche sulla bioscienza pubblicata nei paesi in via di sviluppo.
🔸http://repec.org🔸volontari provenienti da 102 Paesi hanno raccolto quasi 4 milioni di pubblicazioni su economia e scienze correlate.
🔸 www.science.gov 🔸è un motore di ricerca statale americano per oltre 2200 siti scientifici; più di 200 milioni di articoli sono indicizzati.
🔸 www.instoria.it 🔸rivista online di storia e informazione.
🔸 https://www.scilit.net/ 🔸 contiene più di 148 milioni di articoli scientifici Open Access.
🔸www.base-search.net 🔸è uno dei potenti siti di ricerca di testi accademici; oltre 100 milioni di documenti scientifici, il 70% è gratis.
@socialtrackers
#traccedisagezza
Photo: Trinity College Dublino
Google è così potente che ci “nasconde” altri sistemi di ricerca e siti di cui, molti, non conoscono nemmeno l'esistenza.
Sarebbe da ricordarle che la conoscenza si costruisce con il confronto e l'alternativa, non con il monopolio.
Da seguito, alcuni utili siti web:
🔸www.refseek.com 🔸 un motore di ricerca per risorse accademiche; più di un miliardo di fonti: enciclopedie, monografie, riviste.
🔸www.worldcat.org 🔸 una ricerca del contenuto di 20mila biblioteche mondiali; scoprirai dove si trova il libro raro più vicino di cui hai bisogno.
🔸 https://link.springer.com🔸accesso a oltre 10 milioni di documenti scientifici: libri, articoli, registri di ricerca.
🔸www.bioline.org.br 🔸è una biblioteca di riviste scientifiche sulla bioscienza pubblicata nei paesi in via di sviluppo.
🔸http://repec.org🔸volontari provenienti da 102 Paesi hanno raccolto quasi 4 milioni di pubblicazioni su economia e scienze correlate.
🔸 www.science.gov 🔸è un motore di ricerca statale americano per oltre 2200 siti scientifici; più di 200 milioni di articoli sono indicizzati.
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Scilit: Scientific & Scholarly Research Database
Scilit is a comprehensive content aggregator platform for scholarly publications. It is developed and maintained by the open access publisher MDPI AG.
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