Forwarded from Fiore, canale pubblico.
LA MEDIA DEI LAVORATORI MORTI DA INIZIO 2023 PEGGIORA LE STIME DEGLI ANNI PASSATI: PIÙ DI TRE AL GIORNO LE VITTIME.
Non (o, non solo) vittime di mancate leggi sulla sicurezza ma VITTIME DELLE NORME CHE OGGI REGOLANO IL LAVORO. VITTIME DEL SISTEMA. DEL PRECARIATO, DEI RITMI FOLLI, DEI TURNI INFINITI, DELLE COOP, DEI SUBAPPALTI DEI SUBAPPALTI, DELLE ATTIVITÀ IN VECCHIAIA.
Nel 2023 si muore di schiavitù.
Fiorangela
Non (o, non solo) vittime di mancate leggi sulla sicurezza ma VITTIME DELLE NORME CHE OGGI REGOLANO IL LAVORO. VITTIME DEL SISTEMA. DEL PRECARIATO, DEI RITMI FOLLI, DEI TURNI INFINITI, DELLE COOP, DEI SUBAPPALTI DEI SUBAPPALTI, DELLE ATTIVITÀ IN VECCHIAIA.
Nel 2023 si muore di schiavitù.
Fiorangela
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Forwarded from Matteo Brandi - Canale Ufficiale (Matteo Brandi)
Il ministro della difesa ucraino Oleksij Reznikov se n'è uscito con una dichiarazione gravissima: "l'Ucraina è ormai a tutti gli effetti un membro della Nato."
Ora, noi sappiamo che nei fatti l'alleanza atlantica (tra cui l'Italia meloniana) sta inviando armi e soldi a Kiev, partecipando attivamente al conflitto. Ma tutto si svolge nell'ipocrisia dell'aiuto "difensivo". Le parole di Reznikov preannunciano, a sentire sempre l'ucraino, l'arrivo di carri armati e aerei da combattimento occidentali finora tenuti negli hangar, per timore di un'escalation con la Federazione Russa.
Oleksij Reznikov ha liquidato la questione con questa assurda risposta: "Le preoccupazioni per una escalation per me sono solo una questione di etichetta".
Andiamo proprio bene.
Matteo Brandi
Ora, noi sappiamo che nei fatti l'alleanza atlantica (tra cui l'Italia meloniana) sta inviando armi e soldi a Kiev, partecipando attivamente al conflitto. Ma tutto si svolge nell'ipocrisia dell'aiuto "difensivo". Le parole di Reznikov preannunciano, a sentire sempre l'ucraino, l'arrivo di carri armati e aerei da combattimento occidentali finora tenuti negli hangar, per timore di un'escalation con la Federazione Russa.
Oleksij Reznikov ha liquidato la questione con questa assurda risposta: "Le preoccupazioni per una escalation per me sono solo una questione di etichetta".
Andiamo proprio bene.
Matteo Brandi
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Forwarded from Giubbe Rosse
TWITTERFILES PARTE 14 - LE BUGIE SUL RUSSIAGATE
di Matt Taibbi
Il 18 gennaio 2018 il deputato repubblicano della California Devin Nunes presenta un memorandum classificato alla Commissione sull'intelligence della Camera USA. In esso si descrivono in dettaglio gli abusi commessi da parte dell'FBI nell'ottenere l'autorità di sorveglianza FISA contro figure chiave collegate a Trump, in particolare sul ruolo cruciale svolto dal famigerato "Dossier Steele".
Immediatamente, figure di spicco del partito democratico, come il deputato Adam Schiff e i senatori Dianne Feinstein e Richard Blumenthal, si attivano per screditare il memorandum come propaganda russa. Fin lì, nessuna sorpresa verrebbe da dire. L'aspetto significativo è che in loro soccorso arrivano immediatamente testate giornalistiche del calibro di The Hill, Associated Press, Politico, NBC, New York Times e persino Rolling Stone. L'obiettivo è screditare il memorandum di Nunes e derubricare le pesantissime accuse di ingerenza all'FBI al rango di "barzelletta". Contemporaneamente, inizia la pressione del partito democratico sui dirigenti di Twitter per rimuovere gli account che promuovono l'hashtag #Releasethememo, con la motivazione che si tratterebbe di bot russi. Ma Twitter fa resistenza, perché l'unica fonte su cui si basano i democratici per screditare il memorandum è il sito Hamilton 68 dell'Alliance for Securing Democracy, un sito notoriamente russofobo creato e finanziato da ambienti neocon.
Alliance for Securing Democracy (ASD) e Hamilton 68 sono stati citati infinite volte nei mesi successi dai media mainstream come gli "esperti" che avrebbero scoperto il ruolo svolto dai bot russi nel favorire l'elezione di Trump. Bugie, ovviamente, ma sufficienti per trasformare una notizia imbarazzante per l'FBI e il partito democratico in un'ingerenza della Russia e giustificare così la conseguente censura sui social media.
Le email interne scoperte da Taibbi dimostrano come i dirigenti di Twitter fossero ben consapevoli che le accuse di ASD e Hamilton 68 fossero una completa farsa. Ciò nondimeno, non hanno fatto nulla per accusare pubblicamente i deputati e i senatori DEM e, come hanno rivelato gli altri capitoli dei TwitterFiles, alla fine si sono piegati alla pressione della politica e dell'intelligence.
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di Matt Taibbi
Il 18 gennaio 2018 il deputato repubblicano della California Devin Nunes presenta un memorandum classificato alla Commissione sull'intelligence della Camera USA. In esso si descrivono in dettaglio gli abusi commessi da parte dell'FBI nell'ottenere l'autorità di sorveglianza FISA contro figure chiave collegate a Trump, in particolare sul ruolo cruciale svolto dal famigerato "Dossier Steele".
Immediatamente, figure di spicco del partito democratico, come il deputato Adam Schiff e i senatori Dianne Feinstein e Richard Blumenthal, si attivano per screditare il memorandum come propaganda russa. Fin lì, nessuna sorpresa verrebbe da dire. L'aspetto significativo è che in loro soccorso arrivano immediatamente testate giornalistiche del calibro di The Hill, Associated Press, Politico, NBC, New York Times e persino Rolling Stone. L'obiettivo è screditare il memorandum di Nunes e derubricare le pesantissime accuse di ingerenza all'FBI al rango di "barzelletta". Contemporaneamente, inizia la pressione del partito democratico sui dirigenti di Twitter per rimuovere gli account che promuovono l'hashtag #Releasethememo, con la motivazione che si tratterebbe di bot russi. Ma Twitter fa resistenza, perché l'unica fonte su cui si basano i democratici per screditare il memorandum è il sito Hamilton 68 dell'Alliance for Securing Democracy, un sito notoriamente russofobo creato e finanziato da ambienti neocon.
Alliance for Securing Democracy (ASD) e Hamilton 68 sono stati citati infinite volte nei mesi successi dai media mainstream come gli "esperti" che avrebbero scoperto il ruolo svolto dai bot russi nel favorire l'elezione di Trump. Bugie, ovviamente, ma sufficienti per trasformare una notizia imbarazzante per l'FBI e il partito democratico in un'ingerenza della Russia e giustificare così la conseguente censura sui social media.
Le email interne scoperte da Taibbi dimostrano come i dirigenti di Twitter fossero ben consapevoli che le accuse di ASD e Hamilton 68 fossero una completa farsa. Ciò nondimeno, non hanno fatto nulla per accusare pubblicamente i deputati e i senatori DEM e, come hanno rivelato gli altri capitoli dei TwitterFiles, alla fine si sono piegati alla pressione della politica e dell'intelligence.
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Thread by @mtaibbi on Thread Reader App
@mtaibbi: 1.THREAD: Twitter Files #14 THE RUSSIAGATE LIES One: The Fake Tale of Russian Bots and the #ReleaseTheMemo Hashtag 2.At a crucial moment in a years-long furor, Democrats denounced a report about flaws in th...…
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Forwarded from Giubbe Rosse
TWITTERFILES PARTE 14 - LE BUGIE SUL RUSSIAGATE /2 ALCUNE CONSIDERAZIONI
L'aspetto saliente di queste ultime rivelazioni non è tanto l'ingerenza di figure di spicco del partito democratico o dell'intelligence sulle decisioni di Twitter, su cui già si sa abbastanza dalla pubblicazione dei primi capitoli.
Piuttosto, è la conferma conclusiva di come funziona la fabbrica delle menzogne sui media mainstream. Prima si creano strutture apparentemente al di sopra delle parti, ma in realtà regolarmente finanziate da lobby, gruppi di potere, in qualche caso dagli stessi governi (siti di fack-checking, ONG sui diritti umani, associazioni che si occupano a vario titolo di monitorare la rete o di stilare classifiche sulla credibilità delle fonti ecc.). Poi, si eleva tali strutture al rango di "esperti del settore", fingendo che esse operino senza finalità politiche, ideologiche o di lucro e siano animate unicamente dalla volontà di offrire all'opinione pubblica nient'altro che la verità oggettiva e scientifica. Infine, quando c'è bisogno di screditare una certa fonte o una notizia imbarazzante, si fa riferimento a tali strutture come "prova" e conferma delle proprie affermazione. È così perché lo dice il sito X, l'organizzazione Y. Uno schema circolare, dunque, dove il fruitore finale di una certa verità presentata all'opinione pubblica è lo stesso soggetto che dovrebbe averla verificata e convalidata.
Nel caso specifico, l'Alliance for Securing Democracy (ASD) è stata fondata da neocon legati all'intelligence, con finanziamenti di USAID, stati della NATO e oligarchi legati ai Democratici per guidare la nuova Guerra Fredda con la Russia. L'ex direttore dell'ASD, Jamie Fly, è un neocon legato al famigerato think tank Project for a New American Century. Il sito Hamilton 68, oltre che dall'ASD, è stato fondato da Clint Watts, un ex agente antiterrorismo dell'FBI. Queste erano le fonti su cui i DEM, ma anche decine di testate mainstream vicine al partito democratico, facevano leva per screditare il memorandum di Nunes e promuovere l'idea che l'elezione di Trump fosse stata favorita dalla Russia. La fonte su cui si basavano era in definitiva una sola. Non solo non era verificata, ma per il suo stesso evidente orientamento politico e per i suoi finanziatori, era tra tutte quelle possibili la meno attendibile.
A questo punto, non vi sarà difficile concludere che questo schema circolare viene utilizzato in molti altri casi e settori, dalla pandemia, alle vaccinazioni fino ai report sulla guerra in Ucraina. Tutto si gioca sempre attribuendo credibilità a fonti e riferimenti che, a ben guardare, sono tutto meno che disinteressate e oggettive.
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L'aspetto saliente di queste ultime rivelazioni non è tanto l'ingerenza di figure di spicco del partito democratico o dell'intelligence sulle decisioni di Twitter, su cui già si sa abbastanza dalla pubblicazione dei primi capitoli.
Piuttosto, è la conferma conclusiva di come funziona la fabbrica delle menzogne sui media mainstream. Prima si creano strutture apparentemente al di sopra delle parti, ma in realtà regolarmente finanziate da lobby, gruppi di potere, in qualche caso dagli stessi governi (siti di fack-checking, ONG sui diritti umani, associazioni che si occupano a vario titolo di monitorare la rete o di stilare classifiche sulla credibilità delle fonti ecc.). Poi, si eleva tali strutture al rango di "esperti del settore", fingendo che esse operino senza finalità politiche, ideologiche o di lucro e siano animate unicamente dalla volontà di offrire all'opinione pubblica nient'altro che la verità oggettiva e scientifica. Infine, quando c'è bisogno di screditare una certa fonte o una notizia imbarazzante, si fa riferimento a tali strutture come "prova" e conferma delle proprie affermazione. È così perché lo dice il sito X, l'organizzazione Y. Uno schema circolare, dunque, dove il fruitore finale di una certa verità presentata all'opinione pubblica è lo stesso soggetto che dovrebbe averla verificata e convalidata.
Nel caso specifico, l'Alliance for Securing Democracy (ASD) è stata fondata da neocon legati all'intelligence, con finanziamenti di USAID, stati della NATO e oligarchi legati ai Democratici per guidare la nuova Guerra Fredda con la Russia. L'ex direttore dell'ASD, Jamie Fly, è un neocon legato al famigerato think tank Project for a New American Century. Il sito Hamilton 68, oltre che dall'ASD, è stato fondato da Clint Watts, un ex agente antiterrorismo dell'FBI. Queste erano le fonti su cui i DEM, ma anche decine di testate mainstream vicine al partito democratico, facevano leva per screditare il memorandum di Nunes e promuovere l'idea che l'elezione di Trump fosse stata favorita dalla Russia. La fonte su cui si basavano era in definitiva una sola. Non solo non era verificata, ma per il suo stesso evidente orientamento politico e per i suoi finanziatori, era tra tutte quelle possibili la meno attendibile.
A questo punto, non vi sarà difficile concludere che questo schema circolare viene utilizzato in molti altri casi e settori, dalla pandemia, alle vaccinazioni fino ai report sulla guerra in Ucraina. Tutto si gioca sempre attribuendo credibilità a fonti e riferimenti che, a ben guardare, sono tutto meno che disinteressate e oggettive.
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Resistere è un buon investimento.
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Forwarded from Giubbe Rosse
A DAVOS 200 VOLI PRIVATI AL GIORNO PER PORTARE I POTENTI A INSEGNARVI DI NON USARE L'AUTO ED ESSERE PIÙ GREEN (Fonte: IlFattoQuotidiano)
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Il Fatto Quotidiano
“A Davos oltre 200 voli di jet privati al giorno per portare i potenti a parlare di clima”
La società olandese di consulenza ambientale Ce Delft ha condotto per Greenpeace International un'indagine sui velivoli privati atterrati e partiti nella località svizzera durante il forum del 2022
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
"Senza nuovi finanziamenti rischio di conseguenze catastrofiche". Con queste parole gli assessori alla sanità delle regioni si rivolgono a Schillaci, Giorgetti e Calderoli, ministri rispettivamente della salute, dell’economia e degli affari regionali, chiedendo un incontro urgente con il governo. Mancano le risorse per le bollette energetiche, il personale è insufficiente e c’è carenza di materiali.
Sarà il caso di inasprire le sanzioni alla Russia e inviare più denaro e armi a Zelensky?
Sarà il caso di inasprire le sanzioni alla Russia e inviare più denaro e armi a Zelensky?
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
Prendersela con i media italiani è come sparare sui pupazzetti al luna park. Immobili, ripetitivi, tutti uguali e tutti i giorni.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-terre_rare_e_forni_crematori_se_il_nemico__la_cina_la_propaganda_si_vede_molto_bene/5694_48428/
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-terre_rare_e_forni_crematori_se_il_nemico__la_cina_la_propaganda_si_vede_molto_bene/5694_48428/
www.lantidiplomatico.it
"Terre rare" e "forni crematori": se il nemico è la Cina, la propaganda si vede molto bene
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
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Forwarded from Byoblu
📺 QUESTA SERA SU BYOBLU - 13 GENNAIO 2023
20:00 Tg Byoblu24. L’informazione indipendente quotidiana di Byoblu
20:30 Pangea Grandangolo – Assange: il momento decisivo – Rassegna stampa internazionale a cura di Manlio Dinucci. Il padre di Julian Assange, John Shipton, annuncia dall’Australia, in questa intervista a Berenice Galli, una novità che potrebbe essere decisiva per la sorte del figlio.
21:00 Sottotraccia – Forum Davos: le pretese dell’élite su sanità e politica. World Economic Forum, eccesso di mortalità e vaccini Covid nei bambini sono gli argomenti che trattiamo in questa puntata di Sottotraccia. Ospiti della prima parte il giornalista d’inchiesta Franco Fracassi, il sociologo Pino Arlacchi e il docente di economia della felicità Sandro Formica. Nella seconda parte, dedicata ai temi della salute, siamo in compagnia di Marco Cosentino, farmacologo e docente, Alessandro Bagnato, specialista di rischi assicurativi, e Patrizia Gentilini, ematologa e oncologa
20:00 Tg Byoblu24. L’informazione indipendente quotidiana di Byoblu
20:30 Pangea Grandangolo – Assange: il momento decisivo – Rassegna stampa internazionale a cura di Manlio Dinucci. Il padre di Julian Assange, John Shipton, annuncia dall’Australia, in questa intervista a Berenice Galli, una novità che potrebbe essere decisiva per la sorte del figlio.
21:00 Sottotraccia – Forum Davos: le pretese dell’élite su sanità e politica. World Economic Forum, eccesso di mortalità e vaccini Covid nei bambini sono gli argomenti che trattiamo in questa puntata di Sottotraccia. Ospiti della prima parte il giornalista d’inchiesta Franco Fracassi, il sociologo Pino Arlacchi e il docente di economia della felicità Sandro Formica. Nella seconda parte, dedicata ai temi della salute, siamo in compagnia di Marco Cosentino, farmacologo e docente, Alessandro Bagnato, specialista di rischi assicurativi, e Patrizia Gentilini, ematologa e oncologa
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Media is too big
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A Fuori dal coro la dott.ssa Maria Rita Gismondo spiega le ragioni di un allarmismo del tutto ingiustificato sulla nuova “emergenza Covid”. Vogliono liberare i magazzini dai vaccini?
A voi il giudizio, dopo aver ascoltato le sue dettagliate argomentazioni.
A voi il giudizio, dopo aver ascoltato le sue dettagliate argomentazioni.
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Un evento interessante, con nomi che vogliono porre nuove basi culturali per l'area di opposizione al neoliberismo in Italia: https://www.youtube.com/watch?v=_xrzGe5j7jA
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1° Riunione comitato allargato - Sessione mattutina
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
La Pintadera sedicesimo appuntamento con Giuseppe Masala
In questo episodio, il primo del 2023 esaminiamo i fatti legati all'interscambio sino tedesco, e all'indice dell'economia tedesca che ha tenuto nel 2022, poi passiamo alle dimissioni preoccupanti della ministro della Difesa Christine Lambrecht che giungono in un momento quanto mai delicato per la nostra storia, ci apprestiamo a fornire importanti armamenti moderni ad un Paese in conflitto, l'Ucraina, accelerando enormemente il rischio di un nostro coinvolgimento diretto in questo conflitto.
La Francia rifiuta di inviare il sistema di difesa aereo SAMP-T mentre l'Italia supinamente obbedisce agli ordini di Washington. https://www.youtube.com/watch?v=0IyKgBsuRGo
In questo episodio, il primo del 2023 esaminiamo i fatti legati all'interscambio sino tedesco, e all'indice dell'economia tedesca che ha tenuto nel 2022, poi passiamo alle dimissioni preoccupanti della ministro della Difesa Christine Lambrecht che giungono in un momento quanto mai delicato per la nostra storia, ci apprestiamo a fornire importanti armamenti moderni ad un Paese in conflitto, l'Ucraina, accelerando enormemente il rischio di un nostro coinvolgimento diretto in questo conflitto.
La Francia rifiuta di inviare il sistema di difesa aereo SAMP-T mentre l'Italia supinamente obbedisce agli ordini di Washington. https://www.youtube.com/watch?v=0IyKgBsuRGo
YouTube
La Pintadera ep 16 Le Dimissioni del MOD tedesco - il dialogo tra la Cina e l'Argentina
Grazie a chi ci sostiene https://www.paypal.me/Stefano180
La Pintadera sedicesimo appuntamento con Giuseppe Masala
In questo episodio, il primo del 2023 esaminiamo i fatti legati all'interscambio sino tedesco, e all'indice dell'economia tedesca che ha tenuto…
La Pintadera sedicesimo appuntamento con Giuseppe Masala
In questo episodio, il primo del 2023 esaminiamo i fatti legati all'interscambio sino tedesco, e all'indice dell'economia tedesca che ha tenuto…
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Intervista a cura di Alexandre Devecchio a Emmanuel Todd su “Le Figaro”.
Grande intervista - Emmanuel Todd è antropologo, storico, saggista, prospettivista, autore di numerose opere. Molte di esse, come "La caduta finale", "Illusione economica" o "Dopo l'impero", sono diventati classici delle scienze sociali. Il suo ultimo lavoro, "La terza guerra mondiale", è apparso nel 2022 in Giappone e ha venduto 100.000 copie.
Pensatore scandaloso per alcuni, intellettuale visionario per altri, "Rebelle Destroy" con le sue stesse parole, Emmanuel Todd non ci lascia indifferenti. L'autore de “La caduta finale”, che ha previsto nel 1976 il crollo dell'Unione Sovietica, era rimasto discreto in Francia sulla questione della guerra in Ucraina. L'antropologo ha finora riservato la maggior parte dei suoi interventi al pubblico giapponese, perfino pubblicando nell'arcipelago un titolo provocatorio: “La terza guerra mondiale è già iniziata”. Per “Le Figaro”, descrive in dettaglio la sua tesi iconoclasta. […]
Oltre allo scontro militare tra Russia e Ucraina, l'antropologo insiste sulla dimensione ideologica e culturale di questa guerra e sull'opposizione tra l'Occidente liberale e il resto del mondo che ha acquisito una visione conservatrice e autoritaria. I più isolati non sono, secondo lui, quelli che sono ritenuti tali.
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/01/15/emmanuel-todd-la-terza-guerra-mondiale-e-iniziata/
Grande intervista - Emmanuel Todd è antropologo, storico, saggista, prospettivista, autore di numerose opere. Molte di esse, come "La caduta finale", "Illusione economica" o "Dopo l'impero", sono diventati classici delle scienze sociali. Il suo ultimo lavoro, "La terza guerra mondiale", è apparso nel 2022 in Giappone e ha venduto 100.000 copie.
Pensatore scandaloso per alcuni, intellettuale visionario per altri, "Rebelle Destroy" con le sue stesse parole, Emmanuel Todd non ci lascia indifferenti. L'autore de “La caduta finale”, che ha previsto nel 1976 il crollo dell'Unione Sovietica, era rimasto discreto in Francia sulla questione della guerra in Ucraina. L'antropologo ha finora riservato la maggior parte dei suoi interventi al pubblico giapponese, perfino pubblicando nell'arcipelago un titolo provocatorio: “La terza guerra mondiale è già iniziata”. Per “Le Figaro”, descrive in dettaglio la sua tesi iconoclasta. […]
Oltre allo scontro militare tra Russia e Ucraina, l'antropologo insiste sulla dimensione ideologica e culturale di questa guerra e sull'opposizione tra l'Occidente liberale e il resto del mondo che ha acquisito una visione conservatrice e autoritaria. I più isolati non sono, secondo lui, quelli che sono ritenuti tali.
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/01/15/emmanuel-todd-la-terza-guerra-mondiale-e-iniziata/
Globalist.it
Emmanuel Todd: ‘La Terza Guerra Mondiale è iniziata’
Se guardiamo i voti dall'ONU, vediamo che il 75% del mondo non segue l'Occidente, che così appare piccolissimo. Vediamo che questo conflitto, descritto dai media come conflitto di valori politici, è un più profondo conflitto di valori antropologici.
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Presto l'Europa si ritroverà parzialmente disarmata, politicamente isolata ed economicamente vulnerabile. A meno di qualche intervento sovrannaturale, quei processi non possono invertirsi. https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/01/15/loccidente-e-debole-dove-conta-e-alcune-delle-conseguenze-non-sono-ovvie/
Megachip
L'Occidente è debole dove conta... e alcune delle conseguenze non sono ovvie. | Megachip
Presto l'Europa si ritroverà parzialmente disarmata, politicamente isolata ed economicamente vulnerabile. A meno di qualche intervento sovrannaturale, quei processi non possono invertirsi.
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La Pintadera - sedicesimo appuntamento di Stefano Orsi con Giuseppe Masala. Le dimissioni della ministra della difesa tedesca sembrano preludere a una nuova preoccupante fase della guerra, con una NATO in postura aggressiva. https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/01/15/perche-si-dimette-la-ministra-della-difesa-tedesca-attacco-in-vista/
Megachip
Perché si dimette la ministra della Difesa tedesca? Attacco in vista? | Megachip
La Pintadera - sedicesimo appuntamento di Stefano Orsi con Giuseppe Masala. Le dimissioni della ministra della difesa tedesca sembrano preludere a una nuova preoccupante fase della guerra, con una NATO in postura aggressiva
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Un utente del sito Luogocomune interroga in modo assai spassoso l’intelligenza artificiale sui fatti dell’11 settembre 2001, intorno al tema che il crollo delle Torri Gemelle sia potuto avvenire per via di una demolizione controllata. Il risultato, oltre che divertente, è particolarmente interessante. https://megachip.globalist.it/zero-11-settembre/2023/01/16/interroghiamo-chatgpt-sull11-settembre/
Globalist.it
Interroghiamo ChatGPT sull’11 settembre
Un utente del sito Luogocomune interroga l’intelligenza artificiale sui fatti dell’11 settembre 2001, intorno al tema che il crollo delle Torri Gemelle fosse per demolizione controllata. Il risultato, oltre che divertente, è particolarmente interessante.
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Forwarded from Alternativa | Ufficiale
Salvatore Baiardo, l'uomo che gestì la latitanza dei fratelli Graviano, aveva rivelato due mesi fa a Massimo Giletti su La7 di una probabile trattativa sull'ergastolo ostativo che avrebbe potuto portare all'arresto di Matteo Messina Denaro, da lui descritto come "gravemente malato".
Il video che lascia con molte domande: https://fb.watch/i51i7HwnNP/
Il video che lascia con molte domande: https://fb.watch/i51i7HwnNP/
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Articolo di Pepe Escobar su Davos: dove un nutrito elenco di multimiliardari, capi di stato e beniamini aziendali (di proprietà di BlackRock, Vanguard, State Street e altri) "si impegnano" nella vendita di pacchetti di DDD (Distopia Da Dementi) alle masse inconsapevoli. ------ https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/01/16/niente-di-nuovo-panico-sul-fronte-occidentale/
Globalist.it
Niente di nuovo (Panico!) sul fronte occidentale
Davos: dove un nutrito elenco di multimiliardari, capi di stato e beniamini aziendali (di proprietà di BlackRock, Vanguard, State Street e altri) "si impegnano" nella vendita di pacchetti di DDD (Distopia Da Dementi) alle masse inconsapevoli.
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