Duecentoventidue persone dovevano vedersi in una tenuta irlandese proprio in questi giorni di Ferragosto. Miliardari della tecnologia, generali della NATO, ministri, un paio di principi sauditi. Telefono consegnato all'ingresso, accordo di riservatezza firmato prima di sedersi a tavola.
Sappiamo cosa avevano in programma soltanto perché qualcuno ha configurato male un database.
E il programma è questo, non lo stiamo inventando. Come orientarsi nella Terza guerra mondiale. Come far entrare l'intelligenza artificiale nei sistemi d'arma. Come rilanciare il nucleare per alimentare i data center. Poi un seminario intitolato "È divertente comandare", dedicato a come si esercita il potere senza la scocciatura di un'opposizione parlamentare. E un altro su come si fabbrica un culto religioso partendo da zero, moderato dai fondatori di app per la preghiera.
Nei videogiochi esiste un trucco che si chiama God Mode. Lo attivi e diventi invulnerabile: i colpi ti passano attraverso, le munizioni non finiscono mai, puoi fare qualunque cosa agli altri personaggi e a te non succede niente. Il mondo del gioco continua a funzionare regolarmente per tutti quanti, tranne che per te.
Leggendo quelle carte si capisce che c'è gente che il God Mode se l'è attivato sul mondo vero. Le leggi degli Stati, i tribunali, le religioni, le buone maniere, la vergogna: roba per i personaggi del gioco, non per il giocatore.
A rovinargli la festa, alla fine, non sono state le istituzioni. È stato un errore informatico e un paese piccolo che si ricorda ancora di essere neutrale.
Lo scoop di Glauco Benigni, su Megachip: https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2026/08/15/bilderberg-e-vecchia-davos-e-noiosa-benvenuti-a-dialog/
Sappiamo cosa avevano in programma soltanto perché qualcuno ha configurato male un database.
E il programma è questo, non lo stiamo inventando. Come orientarsi nella Terza guerra mondiale. Come far entrare l'intelligenza artificiale nei sistemi d'arma. Come rilanciare il nucleare per alimentare i data center. Poi un seminario intitolato "È divertente comandare", dedicato a come si esercita il potere senza la scocciatura di un'opposizione parlamentare. E un altro su come si fabbrica un culto religioso partendo da zero, moderato dai fondatori di app per la preghiera.
Nei videogiochi esiste un trucco che si chiama God Mode. Lo attivi e diventi invulnerabile: i colpi ti passano attraverso, le munizioni non finiscono mai, puoi fare qualunque cosa agli altri personaggi e a te non succede niente. Il mondo del gioco continua a funzionare regolarmente per tutti quanti, tranne che per te.
Leggendo quelle carte si capisce che c'è gente che il God Mode se l'è attivato sul mondo vero. Le leggi degli Stati, i tribunali, le religioni, le buone maniere, la vergogna: roba per i personaggi del gioco, non per il giocatore.
A rovinargli la festa, alla fine, non sono state le istituzioni. È stato un errore informatico e un paese piccolo che si ricorda ancora di essere neutrale.
Lo scoop di Glauco Benigni, su Megachip: https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2026/08/15/bilderberg-e-vecchia-davos-e-noiosa-benvenuti-a-dialog/
Globalist.it
Bilderberg? È vecchia. Davos? È noiosa. Benvenuti a "Dialog"
l forum dove il Complesso Militare Tecnocratico decide guerra, energia e algoritmi doveva riunirsi a Ferragosto in Irlanda. Un data-leak ne ha svelato invitati e agenda: la mobilitazione irlandese ha costretto i padroni dell'algoritmo a sparire.
L’investimento di Peter Thiel in Vista Energy porta il fondatore di Palantir nel cuore di Vaca Muerta, dove finanza, tecnologia, politica e risorse strategiche argentine si incontrano sotto la presidenza Milei e mercati globali. [Glauco Benigni]
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2026/08/23/peter-thiel-ora-vuole-controllare-anche-lenergia/
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2026/08/23/peter-thiel-ora-vuole-controllare-anche-lenergia/
Globalist.it
Peter Thiel ora vuole controllare anche l’energia?
L’investimento di Peter Thiel in Vista Energy porta il fondatore di Palantir nel cuore di Vaca Muerta, dove finanza, tecnologia, politica e risorse strategiche argentine si incontrano sotto la presidenza Milei e mercati globali.
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Sedici anni fa una falsa intervista a Sakineh fece il giro del mondo. Oggi il giornalista del «Guardian» ammette che quella voce non era mai esistita.
All’epoca, insieme a Giulietto Chiesa, provammo a smontare quella macchina narrativa mentre era ancora in funzione, pagando il prezzo di un lavoro davvero controcorrente. Oggi quella vicenda torna a dirci qualcosa di molto attuale: le menzogne di guerra possono essere confessate anche molti anni dopo, quando però hanno già prodotto tutti i loro effetti.
Nel pezzo collego il caso Sakineh ai meccanismi che ritroviamo oggi nel Medio Oriente, nella guerra ucraina e nel rapporto NATO-Russia: semplificazione morale, fonti circolari, delegittimazione di chi fa domande, cancellazione delle cause e trasformazione della diplomazia in sospetto.
Il problema non è avere ragione fra sedici anni. È impedire che la bugia abbia sedici anni di vantaggio. Perché la pace serve adesso.
👇 Il nuovo articolo di Pino Cabras su Megachip
UNA MENZOGNA, SEDICI ANNI DI VANTAGGIO https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2026/08/28/una-menzogna-sedici-anni-di-vantaggio/
All’epoca, insieme a Giulietto Chiesa, provammo a smontare quella macchina narrativa mentre era ancora in funzione, pagando il prezzo di un lavoro davvero controcorrente. Oggi quella vicenda torna a dirci qualcosa di molto attuale: le menzogne di guerra possono essere confessate anche molti anni dopo, quando però hanno già prodotto tutti i loro effetti.
Nel pezzo collego il caso Sakineh ai meccanismi che ritroviamo oggi nel Medio Oriente, nella guerra ucraina e nel rapporto NATO-Russia: semplificazione morale, fonti circolari, delegittimazione di chi fa domande, cancellazione delle cause e trasformazione della diplomazia in sospetto.
Il problema non è avere ragione fra sedici anni. È impedire che la bugia abbia sedici anni di vantaggio. Perché la pace serve adesso.
👇 Il nuovo articolo di Pino Cabras su Megachip
UNA MENZOGNA, SEDICI ANNI DI VANTAGGIO https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2026/08/28/una-menzogna-sedici-anni-di-vantaggio/
Globalist.it
Una menzogna, sedici anni di vantaggio
Sedici anni dopo, riemerge la falsa intervista a Sakineh del «Guardian»: un caso che mostra come si costruiscono narrazioni di guerra e perché oggi, tra Ucraina e riarmo europeo, verificare subito conta più che mai.
Il 28 agosto Guido Crosetto ha nominato consigliere per l'innovazione della Difesa Mykhailo Fedorov: fino a luglio ministro della Difesa ucraino, rimosso da Zelensky, oggi in rotta aperta con lui.
Non è una nomina tecnica. Fedorov porta a Roma un modello intero: droni, intelligenza artificiale addestrata insieme a Palantir sui dati veri del fronte, startup, venture capital, appalti senza attriti. Aveva cominciato nel 2014 candidandosi con un partito libertario che prometteva di abolire il sistema fiscale ucraino. È finito a dirigere la macchina bellica di uno Stato che in armi spende più di un quarto della propria ricchezza.
Nel frattempo, in Ucraina si contano tre morti e mezzo per ogni bambino nato. La NATO chiede il 5% del PIL. E Bruxelles ragiona su come spostare verso la difesa una parte dei diecimila miliardi di risparmi delle famiglie europee — italiane comprese.
Dicevano di europeizzare l'Ucraina. Volevano ucrainizzare l'Europa. Qui il link all'articolo di Pino Cabras.
👉 https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2026/08/28/litalia-importa-una-cellula-della-nuova-classe-armata/
Non è una nomina tecnica. Fedorov porta a Roma un modello intero: droni, intelligenza artificiale addestrata insieme a Palantir sui dati veri del fronte, startup, venture capital, appalti senza attriti. Aveva cominciato nel 2014 candidandosi con un partito libertario che prometteva di abolire il sistema fiscale ucraino. È finito a dirigere la macchina bellica di uno Stato che in armi spende più di un quarto della propria ricchezza.
Nel frattempo, in Ucraina si contano tre morti e mezzo per ogni bambino nato. La NATO chiede il 5% del PIL. E Bruxelles ragiona su come spostare verso la difesa una parte dei diecimila miliardi di risparmi delle famiglie europee — italiane comprese.
Dicevano di europeizzare l'Ucraina. Volevano ucrainizzare l'Europa. Qui il link all'articolo di Pino Cabras.
👉 https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2026/08/28/litalia-importa-una-cellula-della-nuova-classe-armata/
Globalist.it
L'Italia importa una cellula della nuova Classe Armata
Crosetto ha nominato consigliere per l'innovazione della Difesa l'ex ministro ucraino Fedorov. Un uomo-sistema che porta a Roma il laboratorio bellico di Kiev: droni, algoritmi addestrati sul fronte, capitali privati. Non europeizziamo l'Ucraina: ucrainizziamo…
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