Un libro-inchiesta indaga su uno dei più grandi disastri ambientali in corso (da ormai cinquanta anni) in Italia: il grave stato di inquinamento che ferisce l'area siciliana che vede ai suoi vertici Augusta, Melilli, Priolo e Siracusa. https://megachip.globalist.it/kill-pil/2023/06/13/il-mare-color-veleno-reportage-dal-quadrilatero-della-morte/
Megachip
Il mare color veleno: reportage dal quadrilatero della morte | Megachip
Un libro-inchiesta indaga su uno dei più grandi disastri ambientali in corso (da ormai cinquanta anni) in Italia: il grave stato di inquinamento che ferisce l'area siciliana che vede ai suoi vertici Augusta, Melilli, Priolo e Siracusa.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Caro Direttore di "Open", lei ha un gran faccia tosta. Perché scrive falsamente che sono un propagandista del Cremlino quando lei è veramente un propagandista della Casa Bianca? Gli articoli fintamente oggettivi di Open, che invece sono ripetizioni pappagallesche della propaganda della Casa Bianca o del governo di Kiev, sono moltissimi. Quindi la smetta di insolentirmi e si guardi allo specchio. Nel frattempo, ricordo a tutti la credibilità del suo quotidiano con la foto qui sotto. Se Open ha diffuso tutta questa propaganda di Zelensky, come dimostra quest'articolo su Bakhmut, perché dovrebbe dire qualcosa di vero sul mio conto? Infatti, su di me, avete detto sempre e soltanto menzogne.
Se le riesce, faccia il suo lavoro seriamente.
Grazie.
Alessandro Orsini.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Se le riesce, faccia il suo lavoro seriamente.
Grazie.
Alessandro Orsini.
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La competizione per la donna più miss dei Paesi Bassi è stata vinta da un/a ventiduenne transessuale. Utile prendere spunto da questo episodio, l'ennesimo, per alcune considerazioni di carattere generale. (Andrea Zhok) https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2023/07/11/miss-olanda-2023-e-le-kermesse-della-propaganda/
Globalist.it
Miss Olanda 2023 e le kermesse della propaganda
La competizione per la donna più miss dei Paesi Bassi è stata vinta da un/a ventiduenne transessuale. Utile prendere spunto da questo episodio, l'ennesimo, per alcune considerazioni di carattere generale. (Andrea Zhok)
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Nel comunicato di Vilnius l'atlantismo dichiara guerra al mondo delle regole (e alle regole del mondo) per piegarle al Liberal International Order. In Ucraina si gioca una partita planetaria. Ecco perché. https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/07/17/guerra-in-europa-e-ordine-internazionale-nato/
Megachip
Guerra in Europa e 'ordine internazionale' Nato | Megachip
Nel comunicato di Vilnius l'atlantismo dichiara guerra al mondo delle regole (e alle regole del mondo) per piegarle al Liberal International Order. In Ucraina si gioca una partita planetaria. Ecco perché.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Mentre il PD esulta per la liberazione di Zaki, in Campidoglio Gualtieri sta tentando di compattare il partito affinché voti CONTRO la cittadinanza onoraria ad Assange. Per questa ragione probabilmente il voto slitterà ai prossimi giorni. Queste sono le indiscrezioni che filtrano al momento.
Adalberto Gianuario.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Adalberto Gianuario.
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Forwarded from Pino Cabras
Media is too big
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Su Visione TV Marco d'Agostino mi ha intervistato sul mio articolo "Ucraina e le conseguenze della guerra" contenuto nel terzo numero del mensile "Visione". Una conversazione a tutto campo molto diversa da quel che passano i grandi media.
Link per l'acquisto del volume:
https://visionetv.it/prodotto/guerra-scacchiera-mortale-visione-03-2023
Link per l'acquisto del volume:
https://visionetv.it/prodotto/guerra-scacchiera-mortale-visione-03-2023
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Il BRICS si avvia a diventare qualcosa che ha la forza ed in parte la debolezza dell’Unione europea, forza economica ed in parte finanziaria, geopolitica un po’ maggiore, ma da verificare caso per caso e tavolo per tavolo [Pierluigi Fagan] https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/08/24/brics-complessi-parti-multipolari/
Megachip
BRICS: Complessi parti multipolari | Megachip
Il BRICS si avvia a diventare qualcosa che ha la forza ed in parte la debolezza dell’Unione europea, forza economica ed in parte finanziaria, geopolitica un po’ maggiore, ma da verificare caso per caso e tavolo per tavolo
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Credo che la data di oggi con l'annunzio dell'entrata dell'Arabia Saudita nei BRICS (peraltro in compagnia dell'Iran altro grandissimo produttore di energia) i giochi siano chiusi. [Giuseppe Masala] https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/08/24/la-svolta-brics/
Globalist.it
La svolta Brics
Credo che la data di oggi con l'annunzio dell'entrata dell'Arabia Saudita nei BRICS (peraltro in compagnia dell'Iran altro grandissimo produttore di energia) i giochi siano chiusi.
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L'operazione Repubblica-Amato: - strage di Ustica, 'trappola NATO' con missile francese destinato a Gheddafi. E se fosse un 'Limited hangout' per colpire la Francia, indebolire l'Europa e favorire gli Usa? [Pino Cabras] https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/09/02/giuliano-amato-e-ustica-perche-proprio-ora/
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Giuliano Amato e Ustica. Perché proprio ora?
L'operazione Repubblica-Amato: - strage di Ustica, 'trappola NATO' con missile francese destinato a Gheddafi. E se fosse un 'Limited hangout' per colpire la Francia, indebolire l'Europa e favorire gli Usa?
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43 anni dopo, il Dr Sottile conferma la responsabilità francesi nell'abbattimento del volo. Le dichiarazioni di uno dei massimi esponenti del potere italiano aprono un vaso di Pandora con implicazioni politiche, storiche e strategiche https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/09/03/ustica-2023/
Globalist.it
Ustica 2023
43 anni dopo, il Dr Sottile conferma la responsabilità francesi nell'abbattimento del volo. Le dichiarazioni di uno dei massimi esponenti del potere italiano aprono un vaso di Pandora con implicazioni politiche, storiche e strategiche
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L'operazione Repubblica-Amato: - strage di Ustica, 'trappola NATO' con missile francese destinato a Gheddafi. E se fosse un 'Limited hangout' per colpire la Francia, indebolire l'Europa e favorire gli Usa?
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Giuliano Amato e Ustica. Perché proprio ora? | Megachip
L'operazione Repubblica-Amato: - strage di Ustica, 'trappola NATO' con missile francese destinato a Gheddafi. E se fosse un 'Limited hangout' per colpire la Francia, indebolire l'Europa e favorire gli Usa?
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Forwarded from Pino Cabras
Oggi sarebbe stato il suo 83° compleanno. Giulietto Chiesa vede ancora lontano.
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Forwarded from Pino Cabras
CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE
PER KHALED
Lettera aperta per l'immediata liberazione del cittadino italo-palestinese Khaled El Qaisi, prigioniero delle autorità israeliane.
Il 31 agosto Khaled El Qaisi, rispettivamente marito e figlio delle scriventi, è stato trattenuto dalle autorità israeliane ed è tuttora prigioniero in virtù di una misura precautelare in attesa di verifica di elementi per formulare un'accusa.
Lo scorso giovedì Khaled, che ha doppia cittadinanza, italiana e palestinese, attraversava con moglie e figlio il valico di frontiera di “Allenby” dopo aver trascorso le vacanze con la propria famiglia a Betlemme, in Palestina.
Al controllo dei bagagli e dei documenti, dopo una lunga attesa, è stato ammanettato sotto lo sguardo incredulo del figlio di 4 anni, della moglie nonché di tutti i presenti che erano in attesa di poter riprendere il proprio percorso.
Alle richieste di delucidazioni della moglie non è seguita risposta alcuna, piuttosto le sono state sottoposte domande per poi essere allontanata col proprio figlio verso il territorio giordano, senza telefono, senza contanti né contatti, in un paese straniero.
Nel tardo pomeriggio la moglie e il bambino sono riusciti a raggiungere l'Ambasciata Italiana solo grazie alla umana generosità di alcune signore palestinesi.
Khaled, traduttore e studente di Lingue e Civiltà Orientali all'Università La Sapienza di Roma, stimato per il suo appassionato impegno nella raccolta e divulgazione e traduzione di materiale storico palestinese, è tra i fondatori del Centro Documentazione Palestinese, associazione che mira a promuovere la cultura palestinese in Italia.
La famiglia, gli amici ma anche chi ha semplicemente avuto occasione di conoscerlo, sono in fremente attesa di avere aggiornamenti.
Al momento ancora non ha potuto incontrare il suo avvocato e sono ancora poche le notizie che si hanno riguardo alla sua incolumità.
Dal consolato e dal legale abbiamo saputo solo che affronterà un'udienza giovedì 7 settembre.
Immaginiamo intanto Khaled in completo isolamento, senza contatti col mondo esterno, senza percezione reale dello scorrere del tempo, sotto la pressione di continui interrogatori, in pensiero angosciato per la sorte del proprio figlio e di sua moglie lasciati allo sbaraglio con l'unica immagine negli occhi relativa alla sua deportazione in manette.
La situazione è dunque gravissima.
Attendiamo con grande ansia la risoluzione di questa ingiusta prigionia.
Chiediamo a chiunque ne abbia il potere, che si accerti delle condizioni di salute di Khaled e che soprattutto eserciti tutte le pressioni necessarie per la sua celere liberazione.
Le scriventi
Francesca Antinucci, moglie
Lucia Marchetti, madre
https://ift.tt/RAkMdLX
PER KHALED
Lettera aperta per l'immediata liberazione del cittadino italo-palestinese Khaled El Qaisi, prigioniero delle autorità israeliane.
Il 31 agosto Khaled El Qaisi, rispettivamente marito e figlio delle scriventi, è stato trattenuto dalle autorità israeliane ed è tuttora prigioniero in virtù di una misura precautelare in attesa di verifica di elementi per formulare un'accusa.
Lo scorso giovedì Khaled, che ha doppia cittadinanza, italiana e palestinese, attraversava con moglie e figlio il valico di frontiera di “Allenby” dopo aver trascorso le vacanze con la propria famiglia a Betlemme, in Palestina.
Al controllo dei bagagli e dei documenti, dopo una lunga attesa, è stato ammanettato sotto lo sguardo incredulo del figlio di 4 anni, della moglie nonché di tutti i presenti che erano in attesa di poter riprendere il proprio percorso.
Alle richieste di delucidazioni della moglie non è seguita risposta alcuna, piuttosto le sono state sottoposte domande per poi essere allontanata col proprio figlio verso il territorio giordano, senza telefono, senza contanti né contatti, in un paese straniero.
Nel tardo pomeriggio la moglie e il bambino sono riusciti a raggiungere l'Ambasciata Italiana solo grazie alla umana generosità di alcune signore palestinesi.
Khaled, traduttore e studente di Lingue e Civiltà Orientali all'Università La Sapienza di Roma, stimato per il suo appassionato impegno nella raccolta e divulgazione e traduzione di materiale storico palestinese, è tra i fondatori del Centro Documentazione Palestinese, associazione che mira a promuovere la cultura palestinese in Italia.
La famiglia, gli amici ma anche chi ha semplicemente avuto occasione di conoscerlo, sono in fremente attesa di avere aggiornamenti.
Al momento ancora non ha potuto incontrare il suo avvocato e sono ancora poche le notizie che si hanno riguardo alla sua incolumità.
Dal consolato e dal legale abbiamo saputo solo che affronterà un'udienza giovedì 7 settembre.
Immaginiamo intanto Khaled in completo isolamento, senza contatti col mondo esterno, senza percezione reale dello scorrere del tempo, sotto la pressione di continui interrogatori, in pensiero angosciato per la sorte del proprio figlio e di sua moglie lasciati allo sbaraglio con l'unica immagine negli occhi relativa alla sua deportazione in manette.
La situazione è dunque gravissima.
Attendiamo con grande ansia la risoluzione di questa ingiusta prigionia.
Chiediamo a chiunque ne abbia il potere, che si accerti delle condizioni di salute di Khaled e che soprattutto eserciti tutte le pressioni necessarie per la sua celere liberazione.
Le scriventi
Francesca Antinucci, moglie
Lucia Marchetti, madre
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Articolo mio sull'uso della Intelligenza Artificiale nella geopolitica (diciamo "diplomazia e militare"). Questa è la Prima Parte. https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-luso_geopolitico_e_militare_dellintelligenza_artificiale/29296_50758/
www.lantidiplomatico.it
L'uso geopolitico e militare dell'Intelligenza Artificiale
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
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UNA RIFLESSIONE DI MARCO GUZZI: Ho la netta sensazione che i Potenti di questo mondo vogliano prenderci in giro, abbindolarci, rincretinirci, ed estenuarci, anche se Mentana continua a rassicurarci che invece i Buoni della terra lavorano solerti per il nostro bene, e che chi non ci crede diffonde soltanto fakes news.
Ho la netta percezione che pochi Potenti, abbastanza crudeli e male intenzionati, stiano lucrando su tutti i nostri guai, e magari li stiano anche producendo volontariamente questi guai, anche se il TG1, il TG2, il TG3,4,5,6,e 7, etc., sostengono che non sussistano proprio queste élites neofeudali, suicidarie e cannibaliche. https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2023/09/30/ho-la-netta-percezione-che/
Ho la netta percezione che pochi Potenti, abbastanza crudeli e male intenzionati, stiano lucrando su tutti i nostri guai, e magari li stiano anche producendo volontariamente questi guai, anche se il TG1, il TG2, il TG3,4,5,6,e 7, etc., sostengono che non sussistano proprio queste élites neofeudali, suicidarie e cannibaliche. https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2023/09/30/ho-la-netta-percezione-che/
Globalist.it
Ho la netta percezione che...
Ho la netta sensazione che i Potenti di questo mondo vogliano prenderci in giro, abbindolarci, rincretinirci, ed estenuarci, anche se Mentana continua a rassicurarci che invece i Buoni della terra lavorano solerti per il nostro bene
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SLOVACCHIA: LA VITTORIA DI ROBERT FICO MANDA IN TILT LE SINISTRE EUROPEE - PINO CABRAS
In Slovacchia si sono tenute le elezioni più partecipate dal 2002 ad oggi. A trionfare è stato il partito Direzione-Smer, che ha ottenuto il 24% dei voti. Il suo leader, Robert Fico, una salda storia di sinistra alle spalle, si è più volte pronunciato contro l'invio di armi da parte del suo Paese in Ucraina. Una posizione che ha suscitato le ire degli altri partiti del PSE, ormai apertamente guerrafondai. Byoblu ne discute con l'ex deputato Pino Cabras.
➡️ https://www.byoblu.com/2023/10/02/slovacchia-la-vittoria-di-robert-fico-manda-in-tilt-le-sinistre-europee/
In Slovacchia si sono tenute le elezioni più partecipate dal 2002 ad oggi. A trionfare è stato il partito Direzione-Smer, che ha ottenuto il 24% dei voti. Il suo leader, Robert Fico, una salda storia di sinistra alle spalle, si è più volte pronunciato contro l'invio di armi da parte del suo Paese in Ucraina. Una posizione che ha suscitato le ire degli altri partiti del PSE, ormai apertamente guerrafondai. Byoblu ne discute con l'ex deputato Pino Cabras.
➡️ https://www.byoblu.com/2023/10/02/slovacchia-la-vittoria-di-robert-fico-manda-in-tilt-le-sinistre-europee/
ByoBlu
SLOVACCHIA: LA VITTORIA DI ROBERT FICO MANDA IN TILT LE SINISTRE EUROPEE – PINO CABRAS
In Slovacchia si sono tenute le elezioni più partecipate dal 2002 ad oggi. A trionfare è stato il partito Direzione-Smer, che ha ottenuto il 24% dei voti. Il suo leader, Robert Fico, una salda storia di sinistra alle spalle, si è più volte pronunciato contro…
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Il progressismo contemporaneo, basato su istanze sociali e ambientali, è in sintonia con gli interessi delle multinazionali, che lo usano per migliorare la propria immagine. [Giuseppe Masala] https://megachip.globalist.it/libri-consigliati/2023/10/04/capitalismo-woke-limpensabile-convergenza/
Globalist.it
Capitalismo Woke: l'impensabile convergenza
Il progressismo contemporaneo, basato su istanze sociali e ambientali, è in sintonia con gli interessi delle multinazionali, che lo usano per migliorare la propria immagine.
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La guerra in Ucraina ha devastato il paese, causando la morte di centinaia di migliaia di persone e la fuga di milioni di altre. La guerra è stata evitabile ma le potenze occidentali hanno contribuito a provocarla. [Andrea Zhok] https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/10/05/come-sarebbe-stata-lucraina-se-certi-accordi-fossero-stati-firmati/
Globalist.it
Come sarebbe stata l'Ucraina se certi accordi fossero stati firmati?
La guerra in Ucraina ha devastato il paese, causando la morte di centinaia di migliaia di persone e la fuga di milioni di altre. La guerra è stata evitabile ma le potenze occidentali hanno contribuito a provocarla.
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Forwarded from Pino Cabras
IL DOMINO DI MATTARELLA
Toh, chi si rivede? Un vecchio arnese della Guerra Fredda: cioè la vecchia "Teoria del Domino"!
Colui che in Italia ha il comando delle forze armate ha riesumato la teoria mascherandola con il solito trito espediente che ritroviamo in tutti i retrobottega dei talk show con l'elmetto, la ricorrente riduzione a Hitler: "se l'Ucraina cadesse assisteremmo a una deriva di aggressioni ad altri paesi ai confini con la Russia e questo - come avvenne nel secolo scorso tra il 1938 e il 1939 - condurrebbe a un conflitto generale e devastante".
Apparentemente è la consueta reinvenzione dell'orco Adolf Putin, un mostro immaginario cui sacrificare coorti di giovani nelle trincee come carne da cannone. In realtà è lo stesso schema con cui i guerrafondai occidentali del secolo scorso giustificavano la guerra del Vietnam e altre guerre calde che punteggiavano la Guerra Fredda: la Teoria del Domino postulava infatti il pericolo che, qualora un paese chiave in una determinata area fosse stato conquistato da forze politiche comuniste, i paesi vicini sarebbero caduti pure loro in sequenza come i pezzi di un domino, finendo tutti nell'orbita di Mosca l'uno dopo l'altro.
Ora non parliamo più di comunismo, tema fuori gioco, ma il cliché di alcuni capi di Stato, tra cui Zelensky e Mattarella, è il medesimo che si usava a Washington e nei suoi governi fantoccio sud-vietnamiti cinquant'anni fa.
Si trattava allora e si tratta ancora oggi di una teoria geopolitica sbagliata su cui gozzovigliano i complessi militari-industriali e su cui si vanno a schiantare le ultime vestigia delle democrazie.
La dura forza dei fatti buca qua e là le narrazioni menzognere altrimenti compatte dei governi e dei media: la guerra non va bene per l'Europa e la crisi impoverisce enormi masse di cittadini. I popoli sono contrari alla guerra e qualche sospiro passa nei giornali, qualche dubbio si insinua perfino nei governanti atlantisti che leggono sondaggi impietosi e irriducibili alla ridicola propaganda, qualche ripensamento scatta vedendo qualche responso elettorale come in Slovacchia.
Ma per i comandanti in capo tutto questo non deve esistere. Per loro, la macchina non deve avere retromarcia e l'unica coazione è ripetere lo schema del Domino, che non ammette compromesso e implica solo guerra totale e "debellatio" come unico orizzonte politico. In questo contesto, i giudizi politici espressi da Mattarella non sono legge divina. Sono giudizi che entrano su una questione politica controversa e perciò sono controvertibili. Direi di più: sono politicamente molto pericolosi. Perciò occorre far emergere un partito trasversale per la pace. E se il presidente entra nell'agone con la posizione di una fazione, ne dovrà rispondere politicamente.
https://ift.tt/GCT4uQz
Toh, chi si rivede? Un vecchio arnese della Guerra Fredda: cioè la vecchia "Teoria del Domino"!
Colui che in Italia ha il comando delle forze armate ha riesumato la teoria mascherandola con il solito trito espediente che ritroviamo in tutti i retrobottega dei talk show con l'elmetto, la ricorrente riduzione a Hitler: "se l'Ucraina cadesse assisteremmo a una deriva di aggressioni ad altri paesi ai confini con la Russia e questo - come avvenne nel secolo scorso tra il 1938 e il 1939 - condurrebbe a un conflitto generale e devastante".
Apparentemente è la consueta reinvenzione dell'orco Adolf Putin, un mostro immaginario cui sacrificare coorti di giovani nelle trincee come carne da cannone. In realtà è lo stesso schema con cui i guerrafondai occidentali del secolo scorso giustificavano la guerra del Vietnam e altre guerre calde che punteggiavano la Guerra Fredda: la Teoria del Domino postulava infatti il pericolo che, qualora un paese chiave in una determinata area fosse stato conquistato da forze politiche comuniste, i paesi vicini sarebbero caduti pure loro in sequenza come i pezzi di un domino, finendo tutti nell'orbita di Mosca l'uno dopo l'altro.
Ora non parliamo più di comunismo, tema fuori gioco, ma il cliché di alcuni capi di Stato, tra cui Zelensky e Mattarella, è il medesimo che si usava a Washington e nei suoi governi fantoccio sud-vietnamiti cinquant'anni fa.
Si trattava allora e si tratta ancora oggi di una teoria geopolitica sbagliata su cui gozzovigliano i complessi militari-industriali e su cui si vanno a schiantare le ultime vestigia delle democrazie.
La dura forza dei fatti buca qua e là le narrazioni menzognere altrimenti compatte dei governi e dei media: la guerra non va bene per l'Europa e la crisi impoverisce enormi masse di cittadini. I popoli sono contrari alla guerra e qualche sospiro passa nei giornali, qualche dubbio si insinua perfino nei governanti atlantisti che leggono sondaggi impietosi e irriducibili alla ridicola propaganda, qualche ripensamento scatta vedendo qualche responso elettorale come in Slovacchia.
Ma per i comandanti in capo tutto questo non deve esistere. Per loro, la macchina non deve avere retromarcia e l'unica coazione è ripetere lo schema del Domino, che non ammette compromesso e implica solo guerra totale e "debellatio" come unico orizzonte politico. In questo contesto, i giudizi politici espressi da Mattarella non sono legge divina. Sono giudizi che entrano su una questione politica controversa e perciò sono controvertibili. Direi di più: sono politicamente molto pericolosi. Perciò occorre far emergere un partito trasversale per la pace. E se il presidente entra nell'agone con la posizione di una fazione, ne dovrà rispondere politicamente.
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Chissà, magari l'attacco di Hamas a Israele potrebbe essere stato un tentativo di impedire un accordo di pacificazione con l'Arabia Saudita, che avrebbe portato alla normalizzazione delle relazioni tra i due paesi e alla costruzione di una nuova via commerciale che bypassa il Mar Rosso e il Canale di Suez. Di sicuro molti interessi in gioco. [Pierluigi Fagan] https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/10/07/una-guerra-che-sabota-tanti-progetti/
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Una guerra che sabota tanti progetti
Chissà, magari l'attacco di Hamas a Israele vuol impedire un accordo di pacificazione con l'Arabia Saudita, la normalizzazione delle relazioni tra i due paesi, la costruzione di una nuova via commerciale che bypassa il Mar Rosso e Suez. Molti interessi.
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