Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
TORINO CAPITALE ITALIANA DEGLI INSETTI 🐛 🐜
Il Consiglio comunale ha approvato ieri pomeriggio una mozione a firma del consigliere Viale, con la quale si chiede all’Amministrazione comunale di impegnarsi per contrastare ogni forma di citofobia sull’alimentazione.
Il documento, inoltre, chiede che siano favoriti eventi straordinari perché possano essere date informazioni alla popolazione e proposta la degustazione di prodotti (biscotti, crackers, chips, ecc. ) con ingredienti a base di farine di insetti.
Amici torinesi, iniziate a leccarvi i baffi 😬
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Il Consiglio comunale ha approvato ieri pomeriggio una mozione a firma del consigliere Viale, con la quale si chiede all’Amministrazione comunale di impegnarsi per contrastare ogni forma di citofobia sull’alimentazione.
Il documento, inoltre, chiede che siano favoriti eventi straordinari perché possano essere date informazioni alla popolazione e proposta la degustazione di prodotti (biscotti, crackers, chips, ecc. ) con ingredienti a base di farine di insetti.
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L'attuale situazione di crisi internazionale rischia di essere l'ultimo chiodo nella bara dell'Europa ormai destinata a diventare un'area del mondo povera e marginale e l'evento che segnerà il tramonto definitivo dell'Impero americano [Giuseppe Masala] https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/12/11/verso-la-confederazione-di-cissia/
Globalist.it
Verso la 'Confederazione di Cissia'?
L'attuale situazione di crisi internazionale rischia di essere l'ultimo chiodo nella bara dell'Europa ormai destinata a diventare un'area del mondo povera e marginale e l'evento che segnerà il tramonto definitivo dell'Impero americano
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇬🇧 "Adolescenti e giovani tra i 20, i 30 e i 40 anni nel Regno Unito stanno morendo di tumori terminali e in rapida metastasi a un ritmo senza precedenti da quando è iniziata la vaccinazione di massa contro il COVID-19, secondo uno studio nuova analisi di Edward Dowd.
Il rapporto di 45 pagine di Dowd, ex manager di hedge fund di Wall Street e autore di "'Cause Unknown': The Epidemic of Morti improvvise nel 2021 e nel 2022", ha allarmato alcuni oncologi che lo hanno caratterizzato come una netta inversione di decenni di dati sulla mortalità."
Il rapporto di 45 pagine di Dowd, ex manager di hedge fund di Wall Street e autore di "'Cause Unknown': The Epidemic of Morti improvvise nel 2021 e nel 2022", ha allarmato alcuni oncologi che lo hanno caratterizzato come una netta inversione di decenni di dati sulla mortalità."
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
La stampa mainstream non può essere libera per definizione, perché gli spazi che vengono concessi ai giornalisti sono sempre di proprietà di qualcuno (della politica nel caso del cosiddetto servizio pubblico, oppure dei potentati economico-finanziari nel caso del privato).
In passato esisteva una contrapposizione tra poteri nazionali e sovranazionali. Hanno combattuto una battaglia durissima e questa si è riverberata nei conflitti tra le varie testate e tra giornalisti di primo piano. Con questo non intendo che tutti i giornalisti lavorassero in malafede, venivano semplicemente assunti sulla base della loro ideologia e veniva sfruttata la loro normale attitudine a polemizzare con la parte avversa per tifo da stadio.
Oggi che i poteri nazionali sono stati piegati o cooptati e troneggiano soltanto i poteri sovranazionali, tutto ciò si riflette anche nella totale assenza di scontro sulle testate. Persiste un simulacro di dibattito, un teatrino in buona sostanza, sugli argomenti neutri (si tratta nella migliore delle ipotesi di una finta opposizione di comodo finalizzata spesso a progetti politici che intendono comprare la fetta dissidente per poi vendergli l'ennesima sola politica nel futuro), mentre sui temi dominanti c'è completo appiattimento delle due parti in commedia. L'Europa non si discute, la Nato non si discute, il modello economico non si discute, la compressione dei diritti dei lavoratori non si discute, la digitalizzazione non si discute, la finanziarizzazione cosiddetta green non si discute, le politiche migratorie non si discutono, le politiche sanitarie non si discutono...
L'unica stampa veramente libera è quella del web. Ma anche lì c'è un problema di fondo; per potersi esprimere, anche questo tipo di informazione utilizza degli spazi che sono di proprietà di qualcuno, ovvero dei giganti dell'Hi-Tech. Se i concetti espressi piacciono al padrone dello spazio, allora massima diffusione, in molti casi superdiffusione. Se non piacciono, scatta la censura. Esattamente come avviene nel maistream. In maniera più vaga, sfumata, impalpabile, ma con la medesima determinazione a silenziare ogni forma di dissenso. Questo avviene sfruttando la macroscopica ambiguità di questi colossi, che si presentano come piattaforme e che invece si comportano da editori. Immaginate se il vostro gestore telefonico avesse il potere di sospendervi la linea se ravvisasse contenuti impropri nelle vostre conversazioni. Ecco, i giganti del web si comportano in maniera analoga: se non gli piace quello che dite, vi tagliano la conversazione.
Oggi la madre di tutte le battaglie dovrebbe essere quella di tutelare dal punto di vista normativo la libertà di espressione su queste piattaforme (l'esatto opposto di quello che stanno facendo tutti gli stati e in particolare la colonia Europa) e di sostenere in tutti i modi chi opera in questo ambito.
Tutto questo dovrebbe evidenziare, semmai qualcuno non lo avesse ancora capito, che la guerra oggi si combatte innanzitutto nell'ambito della comunicazione ed è pertanto lì che occorre attrezzarsi per meglio difendersi. E che non è affatto inutile quello che stiamo facendo su queste piattaforme, ma anzi, è fondamentale.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
In passato esisteva una contrapposizione tra poteri nazionali e sovranazionali. Hanno combattuto una battaglia durissima e questa si è riverberata nei conflitti tra le varie testate e tra giornalisti di primo piano. Con questo non intendo che tutti i giornalisti lavorassero in malafede, venivano semplicemente assunti sulla base della loro ideologia e veniva sfruttata la loro normale attitudine a polemizzare con la parte avversa per tifo da stadio.
Oggi che i poteri nazionali sono stati piegati o cooptati e troneggiano soltanto i poteri sovranazionali, tutto ciò si riflette anche nella totale assenza di scontro sulle testate. Persiste un simulacro di dibattito, un teatrino in buona sostanza, sugli argomenti neutri (si tratta nella migliore delle ipotesi di una finta opposizione di comodo finalizzata spesso a progetti politici che intendono comprare la fetta dissidente per poi vendergli l'ennesima sola politica nel futuro), mentre sui temi dominanti c'è completo appiattimento delle due parti in commedia. L'Europa non si discute, la Nato non si discute, il modello economico non si discute, la compressione dei diritti dei lavoratori non si discute, la digitalizzazione non si discute, la finanziarizzazione cosiddetta green non si discute, le politiche migratorie non si discutono, le politiche sanitarie non si discutono...
L'unica stampa veramente libera è quella del web. Ma anche lì c'è un problema di fondo; per potersi esprimere, anche questo tipo di informazione utilizza degli spazi che sono di proprietà di qualcuno, ovvero dei giganti dell'Hi-Tech. Se i concetti espressi piacciono al padrone dello spazio, allora massima diffusione, in molti casi superdiffusione. Se non piacciono, scatta la censura. Esattamente come avviene nel maistream. In maniera più vaga, sfumata, impalpabile, ma con la medesima determinazione a silenziare ogni forma di dissenso. Questo avviene sfruttando la macroscopica ambiguità di questi colossi, che si presentano come piattaforme e che invece si comportano da editori. Immaginate se il vostro gestore telefonico avesse il potere di sospendervi la linea se ravvisasse contenuti impropri nelle vostre conversazioni. Ecco, i giganti del web si comportano in maniera analoga: se non gli piace quello che dite, vi tagliano la conversazione.
Oggi la madre di tutte le battaglie dovrebbe essere quella di tutelare dal punto di vista normativo la libertà di espressione su queste piattaforme (l'esatto opposto di quello che stanno facendo tutti gli stati e in particolare la colonia Europa) e di sostenere in tutti i modi chi opera in questo ambito.
Tutto questo dovrebbe evidenziare, semmai qualcuno non lo avesse ancora capito, che la guerra oggi si combatte innanzitutto nell'ambito della comunicazione ed è pertanto lì che occorre attrezzarsi per meglio difendersi. E che non è affatto inutile quello che stiamo facendo su queste piattaforme, ma anzi, è fondamentale.
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
❗️🇫🇮 🇷🇺 A 150 CHILOMETRI DA SAN PIETROBURGO CI SARANNO TRUPPE STATUNITENSI
⚫️ La Finlandia schiererà truppe statunitensi al confine con la Russia. Il 18 dicembre verrà firmato tra i due Paesi un accordo di cooperazione in materia di difesa, ha dichiarato il Ministro degli Esteri Elina Valtonen.
🔘 Le truppe statunitensi potranno entrare rapidamente in Finlandia per prestare assistenza in caso di conflitto.
⚫️ Tutto sommato questo risultato era prevedibile, non a caso gli Stati Uniti in tutta fretta hanno realizzato l'ingresso della Finlandia nell' alleanza Atlantica. Un'altra conferma che la NATO non è un blocco per la sicurezza e la pace, ma un blocco molto aggressivo con intenzioni molto chiare e rappresenta una minaccia diretta alla Russia.
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Un’alleanza strategica che potrebbe cambiare l'equilibrio mondiale. Collaborazione in economia, tecnologia e difesa. Il futuro passa per Heilongjiang, al confine con la Russia. Una sfida per l'Occidente con l’Europa al palo [Giuseppe Masala] https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/12/18/un-destino-comune-fino-a-dove-arrivera-lunione-tra-russia-e-cina/
Globalist.it
Un "destino comune": fino a dove arriverà l'unione tra Russia e Cina?
Un’alleanza strategica che potrebbe cambiare l'equilibrio mondiale. Collaborazione in economia, tecnologia e difesa. Il futuro passa per Heilongjiang, al confine con la Russia. Una sfida per l'Occidente con l’Europa al palo
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Il cruciale stretto di Bab al-Mandab, vitale per il commercio mondiale, sotto tiro degli Houthi. Le principali compagnie di navigazione hanno sospeso i transiti, una spinta per l’inflazione. Gli Stati considerano interventi militari, ma la situazione è complessa. Sullo sfondo, la nuova Via del Cotone. https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/12/19/a-capodanno-attenti-al-colesterolo-geopolitico/
Globalist.it
A capodanno attenti al colesterolo geopolitico
Il cruciale stretto di Bab al-Mandab, sotto tiro degli Houthi. Compagnie di navigazione sospendono i transiti, una spinta per l’inflazione. Gli Stati pronti a interventi militari, ma la situazione è complessa. Sullo sfondo, la Via del Cotone
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Villette in vendita a Gaza? Su tutti i social si commenta l'annuncio di una impresa immobiliare israeliana di lusso che si porta avanti con la pulizia etnica in corso e propone una sorta di disegno tecnico di alcune villette nella striscia sotto assedio.
[Agata Iacono]
https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/12/20/villette-vicino-al-mare-a-gaza-la-banalita-del-male-e-lannuncio-di-unagenzia-immobiliare-di-lusso-israeliana/
[Agata Iacono]
https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/12/20/villette-vicino-al-mare-a-gaza-la-banalita-del-male-e-lannuncio-di-unagenzia-immobiliare-di-lusso-israeliana/
Globalist.it
"Villette vicino al mare a Gaza". La banalità del male e l'annuncio di un'agenzia immobiliare di lusso israeliana
Villette in vendita a Gaza? Su tutti i social si commenta l'annuncio di una impresa immobiliare israeliana di lusso che si porta avanti con la pulizia etnica in corso e propone una sorta di disegno tecnico di alcune villette nella striscia sotto assedio.
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La riforma è una grave minaccia per i popoli europei, in particolare il nostro. Rischia di portare a un aumento della povertà, nonché alla deindustrializzazione e alla perdita di sovranità. È necessario costruire una nuova idea di Europa [Pino Cabras] https://megachip.globalist.it/kill-pil/2023/12/22/nuovo-patto-di-stabilita-un-furto-di-futuro/
Globalist.it
Nuovo Patto di Stabilità: un furto di futuro
La riforma è una grave minaccia per i popoli europei, in particolare il nostro. Rischia di portare a un aumento della povertà, nonché alla deindustrializzazione e alla perdita di sovranità. È necessario costruire una nuova idea di Europa
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Un discorso poco noto di Putin, un altro discorso di Blinken, le rivelazioni sulla condizione della guerra. Un quadro inedito sulle prospettive che ci attendono. https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/12/23/note-sparse-sullucraina-in-vista-del-2024/
Globalist.it
Note sparse sull’Ucraina in vista del 2024
Un discorso poco noto di Putin, un altro discorso di Blinken, le rivelazioni sulla condizione della guerra. Un quadro inedito sulle prospettive che ci attendono.
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Prove tecniche di Draghistan. Nel tempio dedicato al fondatore dei Gesuiti, Mario Draghi ha condotto tutti nel paradiso della speranza concreta: si farà lo Stato Europeo https://megachip.globalist.it/politica-e-beni-comuni/2023/12/23/stati-uniti-deuropa-se-li-conosci-li-eviti-se-li-eviti-ti-salvi/
Globalist.it
Stati Uniti d'Europa: se li conosci li eviti, se li eviti ti salvi
Prove tecniche di Draghistan. Nel tempio dedicato al fondatore dei Gesuiti, Mario Draghi ha condotto tutti nel paradiso della speranza concreta: si farà lo Stato Europeo
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Un’intervista clamorosa a cura di QuotidianoWeb al prof. Marco Cosentino per capire le trappole linguistiche che hanno insabbiato e strumentalizzato la questione “vaccini anticovid”. Complicazioni perniciose e questione ambientale trascurati dai media italiani. https://megachip.globalist.it/cervelli-in-fuga/2023/12/26/vaccini-anticovid-cosentino-non-chiamateli-sieri-sperimentali-ecco-perche/
Globalist.it
Vaccini anticovid, Cosentino: 'Non chiamateli sieri sperimentali, ecco perché'
Un’intervista clamorosa a cura di QuotidianoWeb per capire le trappole linguistiche che hanno insabbiato e strumentalizzato la questione “vaccini anticovid”. Complicazioni perniciose e questione ambientale trascurati dai media italiani.
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Riproponiamo da L'Antidiplomatico la traduzione del meraviglioso e potente discorso sostenuto dal reverendo Munther Isaac di Betlemme il 24 Dicembre.
https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/12/26/cristo-sotto-le-macerie-il-discorso-integrale-del-reverendo-munther-isaac-di-betlemme/
https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/12/26/cristo-sotto-le-macerie-il-discorso-integrale-del-reverendo-munther-isaac-di-betlemme/
Globalist.it
"Cristo sotto le macerie". Il discorso integrale del reverendo Munther Isaac di Betlemme
Riproponiamo da L'Antidiplomatico la traduzione del meraviglioso e potente discorso sostenuto dal reverendo Munther Isaac di Betlemme il 24 Dicembre.
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Relegare i palestinesi nella penisola del Sinai. Un prof e un giornale israeliano propongo uno spazioso deserto come soluzione. A Gaza “sono troppo cocciuti” [P. Cabras] https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/12/26/deportare-nel-deserto-del-sinai-la-gente-di-gaza-per-il-sionismo-reale-e-da-fare/
Globalist.it
Deportare nel deserto del Sinai la gente di Gaza? Per il Sionismo Reale è da fare.
Relegare i palestinesi nella penisola del Sinai. Un prof e un giornale israeliano propongo uno spazioso deserto come soluzione. A Gaza “sono troppo cocciuti”
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La società demo-liberista si rifugia in guerre culturali per deviare la rabbia, semplificando questioni complesse e trascurando temi importanti. È importante interrogarsi sulla partecipazione a questi giochi culturali e concentrarsi su questioni reali per preservare la dignità individuale. https://megachip.globalist.it/pensieri-lunghi/2023/12/28/limportante-e-non-partecipare/
Globalist.it
L'importante è non partecipare
La società demo-liberista si rifugia in guerre culturali per deviare la rabbia, semplificando questioni complesse e trascurando temi importanti. Interroghiamoci sulla partecipazione a questi giochi culturali e concentriamoci su questioni reali
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Vuole pieni poteri, per lui la democrazia è un impiccio. Il neopresidente argentino Javier Milei va contro l'esistenza stessa dello Stato. Lo ha detto: "Tra la mafia e lo Stato, scelgo la mafia; la mafia ha codici, la mafia rispetta, la mafia non mente, la mafia compete".
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2023/12/29/argentina-milei-e-la-farsa-e-la-tragedia-del-capitalismo/
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2023/12/29/argentina-milei-e-la-farsa-e-la-tragedia-del-capitalismo/
Globalist.it
Argentina, Milei è la farsa e la tragedia del capitalismo
Vuole pieni poteri, la democrazia è un impiccio. Il neopresidente va contro l'esistenza stessa dello Stato. Lo ha detto: "Tra la mafia e lo Stato, scelgo la mafia; la mafia ha codici, la mafia rispetta, la mafia non mente, la mafia compete".
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Le omissioni e la tendenziosità del discorso quirinalizio di fine anno. Dobbiamo fare il possibile per riportare parole di pace nelle istituzioni, parole che siano innanzitutto parole di verità e razionalità [Pino Cabras]
https://megachip.globalist.it/politica-e-beni-comuni/2024/01/01/mattarellum-para-bellum-nelle-istituzioni-serve-altro/
https://megachip.globalist.it/politica-e-beni-comuni/2024/01/01/mattarellum-para-bellum-nelle-istituzioni-serve-altro/
Globalist.it
Mattarellum Para Bellum: nelle istituzioni serve altro
Le omissioni e la tendenziosità del discorso quirinalizio di fine anno. Dobbiamo fare il possibile per riportare parole di pace nelle istituzioni, parole che siano innanzitutto parole di verità e razionalità
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Mentre il rituale ormai svuotato di significati e concretezza delle COP (Conferenza delle Nazioni Unite sul clima) si ripete ogni anno, con la proclamazione di obiettivi altisonanti quanto generici, nel 2023 gli USA hanno pompato più petrolio di qualsiasi altro Paese nella storia. https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/02/la-ri-carbonizzazione-degli-stati-uniti/
Globalist.it
La ri-carbonizzazione degli Stati Uniti
Mentre il rituale svuotato di significati e concretezza delle COP (Conferenza Onu sul clima) si ripete ogni anno, con obiettivi altisonanti e generici, nel 2023 gli USA hanno pompato più petrolio di qualsiasi altro Paese nella storia
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Forwarded from Pino Cabras
L'attentato in terra libanese non aveva nessun immediato valore militare, se non quello di perpetrare una grave provocazione mirante alla guerra totale.
D'altronde il criminale-di-guerra-in-capo ha esplicitato che nel livello successivo del suo gioco l'escalation comporta di riservare a Beirut lo stesso trattamento riservato alla Striscia.
Con cinismo, irresponsabilità politica e morale, con sbrigativo avventurismo, il criminale-in-capo vuole regolare tutti i conti incendiando il Mare Nostrum e magari il mondo.
L'establishment statunitense e i suoi maggiordomi europei gli offrono munizioni e ampia copertura diplomatica, anche se qualcuno sembra avere un ripensamento. Certuni pensavano che quel soggetto fosse una carta vincente da estrarre e utilizzare alla bisogna, per poi riporla in tasca come se nulla fosse. Scoprono di essersi messi in tasca uno scorpione che può pungerli a sorpresa in qualsiasi istante.
E' accaduto tante volte con le organizzazioni terroristiche usate come asset geopolitici.
Accade anche con il Terrorismo di Stato di quel personaggino a cui tutti i leader occidentali hanno baciato la pantofola.
Forse è tempo di non farci trascinare in un altro suicidio geostrategico.
https://ift.tt/oGhbyAJ
D'altronde il criminale-di-guerra-in-capo ha esplicitato che nel livello successivo del suo gioco l'escalation comporta di riservare a Beirut lo stesso trattamento riservato alla Striscia.
Con cinismo, irresponsabilità politica e morale, con sbrigativo avventurismo, il criminale-in-capo vuole regolare tutti i conti incendiando il Mare Nostrum e magari il mondo.
L'establishment statunitense e i suoi maggiordomi europei gli offrono munizioni e ampia copertura diplomatica, anche se qualcuno sembra avere un ripensamento. Certuni pensavano che quel soggetto fosse una carta vincente da estrarre e utilizzare alla bisogna, per poi riporla in tasca come se nulla fosse. Scoprono di essersi messi in tasca uno scorpione che può pungerli a sorpresa in qualsiasi istante.
E' accaduto tante volte con le organizzazioni terroristiche usate come asset geopolitici.
Accade anche con il Terrorismo di Stato di quel personaggino a cui tutti i leader occidentali hanno baciato la pantofola.
Forse è tempo di non farci trascinare in un altro suicidio geostrategico.
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