Forwarded from Giubbe Rosse
DRAGHI: 'L'ECONOMIA UE È INDEBOLITA, SERVE UNA ROAD MAP'
Fonte: ANSA
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Nella breve introduzione fornita da Draghi al seminario dei commissari organizzato a sud di Bruxelles, l'ex premier, incaricato da Ursula von der Leyen di stilare il report sulla competitività, ha osservato come, partendo dal 2016, si è assistito a una serie di fatti nuovi e rilevanti per l'Europa negli ambiti più diversi, dall'elezione di Donald Trump all'affacciarsi prepotente della transizione green nell'agenda di governi e organizzazioni, fino all'avvento, ben più veloce del previsto, dell'intelligenza artificiale.
In questo contesto, ha rilevato Draghi, l'economia europea ha fatto registrare un progressivo indebolimento, perdendo slancio e cedendo centralità nelle catene dell'offerta, a beneficio di altri paesi come Stati uniti e Cina.
La guerra in Ucraina, ha aggiunto l'ex premier, non ha fatto che confermare le fragilità del Vecchio Continente, non solo dal punto di vista economico ma anche in termini di modello geopolitico. Ne consegue - questo in sostanza il ragionamento di Draghi - la necessità di definire una roadmap ampia e dettagliata, che identifichi chiaramente priorità, linee d'azione e politiche da mettere in atto nei diversi settori.
Fonte: ANSA
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ANSA.it
Draghi: 'L'economia Ue è indebolita, serve una road map'
Nell'incontro di oggi con i Commissari Ue, a quanto si apprende dai collaboratori dell'ex premier, Mario Draghi ha proposto un breve inquadramento delle dinamiche che hanno determinato scenari attuali e prospettive per la competitività europea. (ANSA)
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Forwarded from POLIVOX di Clara Statello
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Il genocidio più documentato del mondo: soldati israeliani inneggiano alla Dahiya in un video presentato come accusa contro Israele dal Sudafrica alla Corte penale internazionale dell' Aja.
Nel filmato i soldati cantano "conosciamo il nostro motto: non esistono civili non coinvolti", che è appunto il principio di disumanizzazione su cui si impernia la dottrina Dahiya, applicata da Israele sia contro il Libano che adesso contro Gaza.
#genocidio #aja
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Nel filmato i soldati cantano "conosciamo il nostro motto: non esistono civili non coinvolti", che è appunto il principio di disumanizzazione su cui si impernia la dottrina Dahiya, applicata da Israele sia contro il Libano che adesso contro Gaza.
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Forwarded from la fionda📕
🗳LE ELEZIONI DI TAIWAN🇹🇼
Si sono chiuse le urne delle elezioni di Taiwan per eleggere Presidente e Parlamento, punto di svolta che potrebbe essere epocale per le sorti dell'isola, ma anche del mondo intero.
Di fronte i candidati dei due partiti storici e un outsider, nel dettaglio:
🟢 William Lai, il favorito, candidato del Partito Progressista Democratico, che fa parte dell'internazionale liberale, indipendentista e filo-USA.
🔵 Ho Yu-ih, candidato del Kuomintang, partito che sostiene l'idea di una sola Cina e che vuole avere rapporti più stretti con Pechino.
⚪️ Ko Wen-je, del Partito Popolare di Taiwan, che vuole essere l'opzione terza rispetto all'eterna rivalità dei due partiti storici.
I risultati definitivi si dovrebbero avere attorno alle ore 14 italiane, ma un'indicazione su chi avrà ottenuto la vittoria potrebbe arrivare molto prima.
Di certo c'è che la questione taiwanese sarà nel futuro prossimo decisiva per gli equilibri globali.
🌏 Non perderti le notizie dal mondo, unisciti a @lafionda
Si sono chiuse le urne delle elezioni di Taiwan per eleggere Presidente e Parlamento, punto di svolta che potrebbe essere epocale per le sorti dell'isola, ma anche del mondo intero.
Di fronte i candidati dei due partiti storici e un outsider, nel dettaglio:
🟢 William Lai, il favorito, candidato del Partito Progressista Democratico, che fa parte dell'internazionale liberale, indipendentista e filo-USA.
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⚪️ Ko Wen-je, del Partito Popolare di Taiwan, che vuole essere l'opzione terza rispetto all'eterna rivalità dei due partiti storici.
I risultati definitivi si dovrebbero avere attorno alle ore 14 italiane, ma un'indicazione su chi avrà ottenuto la vittoria potrebbe arrivare molto prima.
Di certo c'è che la questione taiwanese sarà nel futuro prossimo decisiva per gli equilibri globali.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
La Germania è paralizzata da migliaia e migliaia di bifolchi a bassa scolarizzazione che non riescono a comprendere la grandiosità del piano green dell'UE. Adesso la protesta inizia ad espandersi anche in altri paesi. Inconcepibile il fatto che nel 2024, nell'era dei supermercati senza casse e dell'intelligenza artificiale che ci illumina la strada, si debba dipendere da questi buzzurri con il forcone che sicuramente non hanno neanche visto il film della signora Cortellesi. Ma la soluzione c'è: oltre alla carne sintetica va subito iniziata la produzione dei carciofi bionici e delle carote in fibra ottica. Purtroppo la strada per uscire dal medioevo è ancora lunghissima, ma ce la faremo.
Alberto Scotti
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Forwarded from Mondo multipolare
📈 Gli unici paesi in cui i salari reali sono cresciuti sono Russia, Messico e Cina. Tali dati sono riportati nel rapporto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) .
Il direttore del dipartimento di ricerca Richard Samans ha precisato che la crescita dei salari reali in Russia nel 2023 è stata pari a circa il 17% .
Inoltre, secondo l’ILO, anche altri paesi del G20 hanno registrato un calo dei salari reali, soprattutto in Brasile (6,9%), Italia (5%) e Indonesia (3,5%).
Il direttore del dipartimento di ricerca Richard Samans ha precisato che la crescita dei salari reali in Russia nel 2023 è stata pari a circa il 17% .
Inoltre, secondo l’ILO, anche altri paesi del G20 hanno registrato un calo dei salari reali, soprattutto in Brasile (6,9%), Italia (5%) e Indonesia (3,5%).
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Forwarded from Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
Crosetto: In Ucraina utile cambio strategia
Sono maturate le condizioni per una soluzione diplomatica al conflitto ucraino e l'Italia si concentrerà maggiormente su questo obiettivo. Lo ha dichiarato Guido Crosetto. Ha aggiunto che questo non significa sospendere gli aiuti militari all'Ucraina, che l'Italia ha già rinnovato, ma significa intraprendere un nuovo approccio, una doppia strategia.
Nel suo intervento al parlamento di mercoledì Crosetto ha ribadito la necessità di un equilibrio tra "deterrenza e diplomazia" per i promossimi mesi.
"Abbiamo due strade: quella degli aiuti senza 'se' e senza 'ma' - e quella del tentativo di costruire un percorso diplomatico che ci porti alla fine del conflitto".
Parole che assumono un significato importante dopo la sospensione degli aiuti militari americani a causa dell'esaurimento del budget stanziato dall'amministrazione Biden.
Canale di Andrea Lucidi
Notizie da Russia e Donbass🇷🇺🇷🇺 🇷🇺
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andrea.lcd@yandex.ru
Sono maturate le condizioni per una soluzione diplomatica al conflitto ucraino e l'Italia si concentrerà maggiormente su questo obiettivo. Lo ha dichiarato Guido Crosetto. Ha aggiunto che questo non significa sospendere gli aiuti militari all'Ucraina, che l'Italia ha già rinnovato, ma significa intraprendere un nuovo approccio, una doppia strategia.
Nel suo intervento al parlamento di mercoledì Crosetto ha ribadito la necessità di un equilibrio tra "deterrenza e diplomazia" per i promossimi mesi.
"Abbiamo due strade: quella degli aiuti senza 'se' e senza 'ma' - e quella del tentativo di costruire un percorso diplomatico che ci porti alla fine del conflitto".
Parole che assumono un significato importante dopo la sospensione degli aiuti militari americani a causa dell'esaurimento del budget stanziato dall'amministrazione Biden.
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🇮🇹🇺🇦🇷🇺 SABENE, SERVIZIO PUBBLICO (SANTORO): "PUTIN HA VINTO?"
https://www.youtube.com/watch?v=AzCBC0EU1Mw
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La controffensiva ucraina è stata un fallimento dal punto di vista militare, mentre i finanziamenti e le munizioni occidentali iniziano a scarseggiare. Il governo ucraino sta ampliando i requisiti per l’arruolamento e sta iniziando a coscrivere uomini anche dalle regioni più occidentali del paese e dalla capitale, Kiev. Sembra difficile al momento pensare che possa esserci una svolta che possa ribaltare la situazione sul campo e viene da chiedersi: Putin ha vinto? Ne parliamo con i nostri ospiti: Fiammetta Cucurnia, giornalista, Nicolai Lilin, scrittore, Stefano Orsi, analista.La controffensiva ucraina è stata un fallimento dal punto di vista militare, mentre i finanziamenti e le munizioni occidentali iniziano a scarseggiare. Il governo ucraino sta ampliando i requisiti per l’arruolamento e sta iniziando a coscrivere uomini anche dalle regioni più occidentali del paese e dalla capitale, Kiev. Sembra difficile al momento pensare che possa esserci una svolta che possa ribaltare la situazione sul campo e viene da chiedersi: Putin ha vinto? Ne parliamo con i nostri ospiti: Fiammetta Cucurnia, giornalista, Nicolai Lilin, scrittore, Stefano Orsi, analista.
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Parole Proibite: Putin ha vinto?
La controffensiva ucraina è stata un fallimento dal punto di vista militare, mentre i finanziamenti e le munizioni occidentali iniziano a scarseggiare. Il governo ucraino sta ampliando i requisiti per l’arruolamento e sta iniziando a coscrivere uomini anche…
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Inizia a Davos lo show dei padroni universali. Interessante leggere i documenti WEF: i "migliori" tra gli esseri umani scrivono relazioni e articoli surreali, tutti improntati al bene comune, ipocriti, stucchevoli. La mistificazione ormai è ovunque, a tutti i livelli
https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/01/14/wef-davos-2024-ricostruire-la-fiducia-no-grazie/
https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/01/14/wef-davos-2024-ricostruire-la-fiducia-no-grazie/
Globalist.it
WEF Davos 2024: "ricostruire la fiducia". No, grazie
Ecco lo show dei padroni universali. Interessante leggere i documenti WEF: i migliori tra gli esseri umani scrivono relazioni e articoli surreali, tutti improntati al bene comune, ipocriti, stucchevoli. La mistificazione ormai è ovunque, a tutti i livelli
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Si apre la conferenza dei padroni universali e pezzi di verità arrivano perfino lì, al World Economic Forum, come un pugno sullo stomaco, per raccontare la spaventosa e recente crescita delle disuguaglianze. [Pino Cabras]
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/15/davos-i-miliardari-vecchi-e-nuovi-scoprono-che-dal-2020-le-disuguaglianze-sono-esplose/
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/15/davos-i-miliardari-vecchi-e-nuovi-scoprono-che-dal-2020-le-disuguaglianze-sono-esplose/
Globalist.it
Davos, i miliardari vecchi e nuovi scoprono che dal 2020 le disuguaglianze sono esplose
Si apre la conferenza dei padroni universali e pezzi di verità arrivano perfino lì, al World Economic Forum, come un pugno sullo stomaco, per raccontare la spaventosa e recente crescita delle disuguaglianze.
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Ipotesi: i governi non sono più il comitato d'affari della borghesia nazionale , ma dell'oligarchia sovranazionale. La distanza tra dominati e dominanti tende sempre più ad allargarsi. Ma c'è dell'altro... https://megachip.globalist.it/politica-e-beni-comuni/2024/01/15/perche-le-oligarchie-europee-si-distaccano-sempre-di-piu-dai-propri-popoli/
Globalist.it
Perché le oligarchie europee si distaccano sempre di più dai propri popoli?
Ipotesi: i governi non sono più il comitato d'affari della borghesia nazionale , ma dell'oligarchia sovranazionale. La distanza tra dominati e dominanti tende sempre più ad allargarsi. Ma c'è dell'altro...
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Nel suo ultimo libro, lo storico e antropologo francese diagnostica 'La Sconfitta dell'Occidente'. Nel suo saggio 'La Caduta finale', pubblicato nel 1976, l'autore aveva previsto con precisione il crollo dell'Unione Sovietica. https://megachip.globalist.it/libri-consigliati/2024/01/16/emmanuel-todd-stiamo-assistendo-alla-caduta-finale-delloccidente/
Globalist.it
Emmanuel Todd: «Stiamo assistendo alla caduta finale dell'Occidente»
Nel suo ultimo libro, lo storico e antropologo diagnostica La Sconfitta dell'Occidente. Nel suo saggio La Caduta finale, pubblicato nel 1976, l'autore aveva previsto con precisione il crollo dell'Unione Sovietica.
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
"Se non è genocidio questo, che cos'è?"
Il J'accuse di Gideon Levy su Haaretz
(Lettura obbligatoria del giorno)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-gideon_levy_sulla_bizzarra_difesa_alla_cig_sul_genocidio/45289_52352/
Il J'accuse di Gideon Levy su Haaretz
(Lettura obbligatoria del giorno)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-gideon_levy_sulla_bizzarra_difesa_alla_cig_sul_genocidio/45289_52352/
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Gideon Levy sulla bizzarra difesa alla CIG sul genocidio
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La presidente della Commissione a Davos proclama guerra senza mandato democratico. Letteralmente ‘irresponsabile’, mente sulla potenza militare russa esponendoci a rischi esistenziali. Ironico che attacchi le 'fake news' mentre inganna. [Pino Cabras] https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2024/01/17/ursula-e-le-bugie-di-guerra/
Globalist.it
Ursula e le bugie di guerra
La presidente della Commissione a Davos proclama guerra senza mandato democratico. Letteralmente ‘irresponsabile’, mente sulla potenza militare russa esponendoci a rischi esistenziali. Ironico che attacchi le 'fake news' mentre inganna.
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Il co-fondatore del sito Wikileaks teme che la sua stessa detenzione, la persecuzione del governo statunitense e il blocco ai finanziamenti del sito abbiano di fatto spaventato i potenziali informatori (whistleblower). https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/01/17/una-visita-a-julian-assange-nella-prigione-di-belmarsh/
Globalist.it
Una visita a Julian Assange nella prigione di Belmarsh
Il co-fondatore del sito Wikileaks teme che la sua stessa detenzione, la persecuzione del governo statunitense e il blocco ai finanziamenti del sito abbiano di fatto spaventato i potenziali informatori (whistleblower).
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
▪️Le informazioni su un attacco alle strutture nella regione di Seravan sono apparse nelle prime ore del mattino.
▪️Islamabad afferma di aver effettuato attacchi contro gruppi militanti anti-pakistani e che diversi terroristi sono stati eliminati.
▪️Le autorità locali (iraniane) affermano che l'attacco ha ucciso sette persone: presumibilmente tre donne e quattro bambini, tutti non erano cittadini iraniani.
▪️I media scrivono che aerei pakistani sono entrati nello spazio aereo iraniano per effettuare attacchi.
▪️Il Ministero degli Esteri pakistano afferma che lo scopo dell'attacco era garantire la sicurezza del Pakistan e che Islamabad rispetti la sovranità dell'Iran.
▪️Un linguaggio simile è stato utilizzato a Teheran dopo gli attacchi sul territorio pakistano effettuati dall'Iran il giorno prima.
▪️Teheran ha chiesto chiarimenti immediati a Islamabad sulla situazione, il Primo Ministro del Pakistan ha interrotto il suo viaggio a Davos.
Ria Novosti
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
SALE LA TENSIONE TRA LA “MEZZALUNA SCIITA” E L’ASSE USA-ISRAELE – GIACOMO GABELLINI
Dall’inizio dell’anno la tensione in Medio Oriente ha subito una vertiginosa escalation, lo scorso 3 gennaio un doppio attentato terroristico ha ucciso 84 persone durante la commemorazione del generale Qassem Soleimani. Come gesto di ritorsione, nelle scorse ore, l’Iran ha lanciato un attacco missilistico sul Pakistan e sul Kurdistan Iracheno, dove sarebbe stata colpita una base del Mossad. Per fare chiarezza su uno scenario sempre più teso e complesso Byoblu ha intervistato l’analista geopolitico Giacomo Gabellini.
https://www.byoblu.com/2024/01/17/sale-la-tensione-tra-la-mezzaluna-sciita-e-lasse-usa-israele-giacomo-gabellini/
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Dall’inizio dell’anno la tensione in Medio Oriente ha subito una vertiginosa escalation, lo scorso 3 gennaio un doppio attentato terroristico ha ucciso 84 persone durante la commemorazione del generale Qassem Soleimani. Come gesto di ritorsione, nelle scorse ore, l’Iran ha lanciato un attacco missilistico sul Pakistan e sul Kurdistan Iracheno, dove sarebbe stata colpita una base del Mossad. Per fare chiarezza su uno scenario sempre più teso e complesso Byoblu ha intervistato l’analista geopolitico Giacomo Gabellini.
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Forwarded from Mondo multipolare
Davos è stato immensamente illuminante.
Tutto alla luce del sole.
La guerra è pace.
L'Ucraina non sta perdendo e la Russia non sta vincendo.
Se non siete d'accordo con noi - su QUALSIASI COSA - sarete censurati per "discorso d'odio".
Vogliamo il Nuovo Ordine Mondiale - qualunque cosa voi contadini pensiate - e lo vogliamo ora.
E se tutto fallisce, la malattia X verrà a prendervi.
Punti salienti: Medusa tossica dell'UE; Norwegian Wood; BlackRock, JP Morgan e altri che si stringono la mano con il loro giocattolo in felpa.
La migliore citazione della settimana, finora:
Jake Sullivan: "Attraverso una combinazione di costante deterrenza e ferma diplomazia, cerchiamo di fermare la diffusione del conflitto e di creare le condizioni per una de-escalation".
Pepe Escobar
Tutto alla luce del sole.
La guerra è pace.
L'Ucraina non sta perdendo e la Russia non sta vincendo.
Se non siete d'accordo con noi - su QUALSIASI COSA - sarete censurati per "discorso d'odio".
Vogliamo il Nuovo Ordine Mondiale - qualunque cosa voi contadini pensiate - e lo vogliamo ora.
E se tutto fallisce, la malattia X verrà a prendervi.
Punti salienti: Medusa tossica dell'UE; Norwegian Wood; BlackRock, JP Morgan e altri che si stringono la mano con il loro giocattolo in felpa.
La migliore citazione della settimana, finora:
Jake Sullivan: "Attraverso una combinazione di costante deterrenza e ferma diplomazia, cerchiamo di fermare la diffusione del conflitto e di creare le condizioni per una de-escalation".
Pepe Escobar
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Forwarded from Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
Peter Szijjártó: “La guerra sarebbe dovuta finire ieri”
Il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijjártó, ha affermato che il conflitto ucraino è alimentato dalle forniture di armi occidentali.
“Più armi forniscono, più a lungo dura la guerra. E più a lungo durerà la guerra, più persone moriranno”.
Il ministro è fiducioso che sia possibile porre fine al conflitto fermando il supporto militare, ma la condizione principale per raggiungere la pace è il mantenimento del dialogo con la Russia.
“Molti soldi sono stati versati all’Ucraina, ma tutto ciò che è stato fatto finora non è servito a nulla. Allo stesso modo, le sanzioni dell’UE non hanno messo in ginocchio l’economia russa e non ci hanno avvicinato alla pace”.
Secondo Szijjártó “la guerra sarebbe dovuta finire ieri”.
In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin aveva affermato che se l’Ucraina avesse continuato i negoziati, tutto sarebbe finito già da tempo.
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Il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijjártó, ha affermato che il conflitto ucraino è alimentato dalle forniture di armi occidentali.
“Più armi forniscono, più a lungo dura la guerra. E più a lungo durerà la guerra, più persone moriranno”.
Il ministro è fiducioso che sia possibile porre fine al conflitto fermando il supporto militare, ma la condizione principale per raggiungere la pace è il mantenimento del dialogo con la Russia.
“Molti soldi sono stati versati all’Ucraina, ma tutto ciò che è stato fatto finora non è servito a nulla. Allo stesso modo, le sanzioni dell’UE non hanno messo in ginocchio l’economia russa e non ci hanno avvicinato alla pace”.
Secondo Szijjártó “la guerra sarebbe dovuta finire ieri”.
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