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La Germania è paralizzata da migliaia e migliaia di bifolchi a bassa scolarizzazione che non riescono a comprendere la grandiosità del piano green dell'UE. Adesso la protesta inizia ad espandersi anche in altri paesi. Inconcepibile il fatto che nel 2024, nell'era dei supermercati senza casse e dell'intelligenza artificiale che ci illumina la strada, si debba dipendere da questi buzzurri con il forcone che sicuramente non hanno neanche visto il film della signora Cortellesi. Ma la soluzione c'è: oltre alla carne sintetica va subito iniziata la produzione dei carciofi bionici e delle carote in fibra ottica. Purtroppo la strada per uscire dal medioevo è ancora lunghissima, ma ce la faremo.

Alberto Scotti

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Forwarded from Mondo multipolare
📈 Gli unici paesi in cui i salari reali sono cresciuti sono Russia, Messico e Cina. Tali dati sono riportati nel rapporto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) .

Il direttore del dipartimento di ricerca Richard Samans ha precisato che la crescita dei salari reali in Russia nel 2023 è stata pari a circa il 17% .

Inoltre, secondo l’ILO, anche altri paesi del G20 hanno registrato un calo dei salari reali, soprattutto in Brasile (6,9%), Italia (5%) e Indonesia (3,5%).
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Crosetto: In Ucraina utile cambio strategia

Sono maturate le condizioni per una soluzione diplomatica al conflitto ucraino e l'Italia si concentrerà maggiormente su questo obiettivo. Lo ha dichiarato Guido Crosetto. Ha aggiunto che questo non significa sospendere gli aiuti militari all'Ucraina, che l'Italia ha già rinnovato, ma significa intraprendere un nuovo approccio, una doppia strategia.

Nel suo intervento al parlamento di mercoledì Crosetto ha ribadito la necessità di un equilibrio tra "deterrenza e diplomazia" per i promossimi mesi.

"Abbiamo due strade: quella degli aiuti senza 'se' e senza 'ma' - e quella del tentativo di costruire un percorso diplomatico che ci porti alla fine del conflitto".

Parole che assumono un significato importante dopo la sospensione degli aiuti militari americani a causa dell'esaurimento del budget stanziato dall'amministrazione Biden.

Canale di Andrea Lucidi
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🇮🇹🇺🇦🇷🇺 SABENE, SERVIZIO PUBBLICO (SANTORO): "PUTIN HA VINTO?"
La controffensiva ucraina è stata un fallimento dal punto di vista militare, mentre i finanziamenti e le munizioni occidentali iniziano a scarseggiare. Il governo ucraino sta ampliando i requisiti per l’arruolamento e sta iniziando a coscrivere uomini anche dalle regioni più occidentali del paese e dalla capitale, Kiev. Sembra difficile al momento pensare che possa esserci una svolta che possa ribaltare la situazione sul campo e viene da chiedersi: Putin ha vinto? Ne parliamo con i nostri ospiti: Fiammetta Cucurnia, giornalista, Nicolai Lilin, scrittore, Stefano Orsi, analista.La controffensiva ucraina è stata un fallimento dal punto di vista militare, mentre i finanziamenti e le munizioni occidentali iniziano a scarseggiare. Il governo ucraino sta ampliando i requisiti per l’arruolamento e sta iniziando a coscrivere uomini anche dalle regioni più occidentali del paese e dalla capitale, Kiev. Sembra difficile al momento pensare che possa esserci una svolta che possa ribaltare la situazione sul campo e viene da chiedersi: Putin ha vinto? Ne parliamo con i nostri ospiti: Fiammetta Cucurnia, giornalista, Nicolai Lilin, scrittore, Stefano Orsi, analista.

https://www.youtube.com/watch?v=AzCBC0EU1Mw

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La presidente della Commissione a Davos proclama guerra senza mandato democratico. Letteralmente ‘irresponsabile’, mente sulla potenza militare russa esponendoci a rischi esistenziali. Ironico che attacchi le 'fake news' mentre inganna. [Pino Cabras] https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2024/01/17/ursula-e-le-bugie-di-guerra/
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
🔴 Quello che sappiamo sugli attacchi del Pakistan contro il territorio iraniano:

▪️Le informazioni su un attacco alle strutture nella regione di Seravan sono apparse nelle prime ore del mattino.

▪️Islamabad afferma di aver effettuato attacchi contro gruppi militanti anti-pakistani e che diversi terroristi sono stati eliminati.

▪️Le autorità locali (iraniane) affermano che l'attacco ha ucciso sette persone: presumibilmente tre donne e quattro bambini, tutti non erano cittadini iraniani.

▪️I media scrivono che aerei pakistani sono entrati nello spazio aereo iraniano per effettuare attacchi.

▪️Il Ministero degli Esteri pakistano afferma che lo scopo dell'attacco era garantire la sicurezza del Pakistan e che Islamabad rispetti la sovranità dell'Iran.

▪️Un linguaggio simile è stato utilizzato a Teheran dopo gli attacchi sul territorio pakistano effettuati dall'Iran il giorno prima.

▪️Teheran ha chiesto chiarimenti immediati a Islamabad sulla situazione, il Primo Ministro del Pakistan ha interrotto il suo viaggio a Davos.

Ria Novosti

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SALE LA TENSIONE TRA LA “MEZZALUNA SCIITA” E L’ASSE USA-ISRAELE – GIACOMO GABELLINI

Dall’inizio dell’anno la tensione in Medio Oriente ha subito una vertiginosa escalation, lo scorso 3 gennaio un doppio attentato terroristico ha ucciso 84 persone durante la commemorazione del generale Qassem Soleimani. Come gesto di ritorsione, nelle scorse ore, l’Iran ha lanciato un attacco missilistico sul Pakistan e sul Kurdistan Iracheno, dove sarebbe stata colpita una base del Mossad. Per fare chiarezza su uno scenario sempre più teso e complesso Byoblu ha intervistato l’analista geopolitico Giacomo Gabellini.

https://www.byoblu.com/2024/01/17/sale-la-tensione-tra-la-mezzaluna-sciita-e-lasse-usa-israele-giacomo-gabellini/

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Forwarded from Mondo multipolare
Davos è stato immensamente illuminante.

Tutto alla luce del sole.

La guerra è pace.

L'Ucraina non sta perdendo e la Russia non sta vincendo.

Se non siete d'accordo con noi - su QUALSIASI COSA - sarete censurati per "discorso d'odio".

Vogliamo il Nuovo Ordine Mondiale - qualunque cosa voi contadini pensiate - e lo vogliamo ora.   

E se tutto fallisce, la malattia X verrà a prendervi.

Punti salienti: Medusa tossica dell'UE; Norwegian Wood; BlackRock, JP Morgan e altri che si stringono la mano con il loro giocattolo in felpa.

La migliore citazione della settimana, finora:

Jake Sullivan: "Attraverso una combinazione di costante deterrenza e ferma diplomazia, cerchiamo di fermare la diffusione del conflitto e di creare le condizioni per una de-escalation".

Pepe Escobar
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Peter Szijjártó: “La guerra sarebbe dovuta finire ieri”

Il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijjártó, ha affermato che il conflitto ucraino è alimentato dalle forniture di armi occidentali.

“Più armi forniscono, più a lungo dura la guerra. E più a lungo durerà la guerra, più persone moriranno”.

Il ministro è fiducioso che sia possibile porre fine al conflitto fermando il supporto militare, ma la condizione principale per raggiungere la pace è il mantenimento del dialogo con la Russia.

“Molti soldi sono stati versati all’Ucraina, ma tutto ciò che è stato fatto finora non è servito a nulla. Allo stesso modo, le sanzioni dell’UE non hanno messo in ginocchio l’economia russa e non ci hanno avvicinato alla pace”.

Secondo Szijjártó “la guerra sarebbe dovuta finire ieri”.

In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin aveva affermato che se l’Ucraina avesse continuato i negoziati, tutto sarebbe finito già da tempo.

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Mentre il denaro si crea dal nulla, Eni, Poste o le Ferrovie non si creano dal nulla. Per uno Stato, 1 mld in azioni Eni non è paragonabile a 1 mld di euro in liquidità. L’importanza economica, strategica, geopolitica è imparagonabile. [Gabriele Guzzi]
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/20/privatizzare-e-suicida-oltre-che-inutile/
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Ricopiamo per intero un lungo articolo pubblicato nel libro “Demoni in Terra Santa” (Visione editore, ottobre 2023). L’articolo ha come autori Pino Cabras e Simone Santini e riprende una vecchia riflessione sulla nuova Guerra dei Cento Anni e su un percorso di soluzione politica che esce da tutti gli schemi. Buona lettura! https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2024/01/21/due-popoli-uno-stato-per-il-tramonto-del-sionismo-reale/
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Forwarded from Pino Cabras
COSA CI “RISERVA” CROSETTO
Altro che europeizzare l’Ucraina. Galoppa l’ucrainizzazione dell’Europa. I ministri della difesa di vari paesi stanno preparando i giovani di tutto il continente a un grande ritorno: gli arruolamenti di massa, per spingerli in trincea come materiale di consumo, come carne da cannone per i loro grandi progetti.
Ai governanti che vogliono spingere indietro di un secolo le lancette della Storia, dopo quello britannico e quello tedesco, oggi si aggiunge il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, il più grosso beniamino dei produttori di armamenti, che per anni lo definivano “uno di noi”, e oggi ancora di più. In un’intervista per «La Stampa» - un organo di stampa casualmente posseduto da fornitori dell’industria militare (gli Elkann-Agnelli) – Crosetto annuncia di voler creare una RISERVA militare: «Noi non vogliamo la guerra. I riservisti non servono per fare la guerra, ma per difendersi, in supporto alle forze armate regolari e solo nel caso, poco probabile, di un attacco diretto. Si tratta di volontari che, in caso di necessità, possono essere attivati per affiancare le forze armate. Per la riserva esiste già una delega in Parlamento. So che è un discorso difficile da accettare, perché tutti noi tendiamo a nasconderci in una comfort zone».
Il suo collega tedesco, che è più tedesco di Crosetto, non si è perso negli arabeschi nostrani ed è andato dritto al punto, preannunciando il ritorno della leva obbligatoria di massa. Da noi ci si vuole arrivare per gradi, ma il carnaio europeo e mediorientale è già all’orizzonte. Non possono arrivarci di colpo: per ora spostano qualche nave incendiaria verso l’incendio del Mar Rosso, oppure organizzano mega manovre a un passo da Kaliningrad per disseminare qualche altra bella miccia. Ma la prospettiva passa per una ri-militarizzazione di milioni di pedine sacrificabili, in società che dovranno riconvertire l’economia al riarmo.
Loro preparano la guerra. Noi dobbiamo preparare la pace. Il 2024 sarà decisivo per l’orientamento dei popoli.
#DemocraziaSovranaPopolare
#NoGuerra
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Forwarded from Pino Cabras
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