Nel suo ultimo libro, lo storico e antropologo francese diagnostica 'La Sconfitta dell'Occidente'. Nel suo saggio 'La Caduta finale', pubblicato nel 1976, l'autore aveva previsto con precisione il crollo dell'Unione Sovietica. https://megachip.globalist.it/libri-consigliati/2024/01/16/emmanuel-todd-stiamo-assistendo-alla-caduta-finale-delloccidente/
Globalist.it
Emmanuel Todd: «Stiamo assistendo alla caduta finale dell'Occidente»
Nel suo ultimo libro, lo storico e antropologo diagnostica La Sconfitta dell'Occidente. Nel suo saggio La Caduta finale, pubblicato nel 1976, l'autore aveva previsto con precisione il crollo dell'Unione Sovietica.
👍5❤1
Forwarded from l'AntiDiplomatico
"Se non è genocidio questo, che cos'è?"
Il J'accuse di Gideon Levy su Haaretz
(Lettura obbligatoria del giorno)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-gideon_levy_sulla_bizzarra_difesa_alla_cig_sul_genocidio/45289_52352/
Il J'accuse di Gideon Levy su Haaretz
(Lettura obbligatoria del giorno)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-gideon_levy_sulla_bizzarra_difesa_alla_cig_sul_genocidio/45289_52352/
www.lantidiplomatico.it
Gideon Levy sulla bizzarra difesa alla CIG sul genocidio
👍6
La presidente della Commissione a Davos proclama guerra senza mandato democratico. Letteralmente ‘irresponsabile’, mente sulla potenza militare russa esponendoci a rischi esistenziali. Ironico che attacchi le 'fake news' mentre inganna. [Pino Cabras] https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2024/01/17/ursula-e-le-bugie-di-guerra/
Globalist.it
Ursula e le bugie di guerra
La presidente della Commissione a Davos proclama guerra senza mandato democratico. Letteralmente ‘irresponsabile’, mente sulla potenza militare russa esponendoci a rischi esistenziali. Ironico che attacchi le 'fake news' mentre inganna.
👍4❤1
Il co-fondatore del sito Wikileaks teme che la sua stessa detenzione, la persecuzione del governo statunitense e il blocco ai finanziamenti del sito abbiano di fatto spaventato i potenziali informatori (whistleblower). https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/01/17/una-visita-a-julian-assange-nella-prigione-di-belmarsh/
Globalist.it
Una visita a Julian Assange nella prigione di Belmarsh
Il co-fondatore del sito Wikileaks teme che la sua stessa detenzione, la persecuzione del governo statunitense e il blocco ai finanziamenti del sito abbiano di fatto spaventato i potenziali informatori (whistleblower).
❤1
Forwarded from l'AntiDiplomatico
▪️Le informazioni su un attacco alle strutture nella regione di Seravan sono apparse nelle prime ore del mattino.
▪️Islamabad afferma di aver effettuato attacchi contro gruppi militanti anti-pakistani e che diversi terroristi sono stati eliminati.
▪️Le autorità locali (iraniane) affermano che l'attacco ha ucciso sette persone: presumibilmente tre donne e quattro bambini, tutti non erano cittadini iraniani.
▪️I media scrivono che aerei pakistani sono entrati nello spazio aereo iraniano per effettuare attacchi.
▪️Il Ministero degli Esteri pakistano afferma che lo scopo dell'attacco era garantire la sicurezza del Pakistan e che Islamabad rispetti la sovranità dell'Iran.
▪️Un linguaggio simile è stato utilizzato a Teheran dopo gli attacchi sul territorio pakistano effettuati dall'Iran il giorno prima.
▪️Teheran ha chiesto chiarimenti immediati a Islamabad sulla situazione, il Primo Ministro del Pakistan ha interrotto il suo viaggio a Davos.
Ria Novosti
-------------------
🟥 SPEGNI I FAKE MEDIA. PASSA A L'ANTIDIPLOMATICO:
https://t.me/lantidiplomatico
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🔥3
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
SALE LA TENSIONE TRA LA “MEZZALUNA SCIITA” E L’ASSE USA-ISRAELE – GIACOMO GABELLINI
Dall’inizio dell’anno la tensione in Medio Oriente ha subito una vertiginosa escalation, lo scorso 3 gennaio un doppio attentato terroristico ha ucciso 84 persone durante la commemorazione del generale Qassem Soleimani. Come gesto di ritorsione, nelle scorse ore, l’Iran ha lanciato un attacco missilistico sul Pakistan e sul Kurdistan Iracheno, dove sarebbe stata colpita una base del Mossad. Per fare chiarezza su uno scenario sempre più teso e complesso Byoblu ha intervistato l’analista geopolitico Giacomo Gabellini.
https://www.byoblu.com/2024/01/17/sale-la-tensione-tra-la-mezzaluna-sciita-e-lasse-usa-israele-giacomo-gabellini/
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Dall’inizio dell’anno la tensione in Medio Oriente ha subito una vertiginosa escalation, lo scorso 3 gennaio un doppio attentato terroristico ha ucciso 84 persone durante la commemorazione del generale Qassem Soleimani. Come gesto di ritorsione, nelle scorse ore, l’Iran ha lanciato un attacco missilistico sul Pakistan e sul Kurdistan Iracheno, dove sarebbe stata colpita una base del Mossad. Per fare chiarezza su uno scenario sempre più teso e complesso Byoblu ha intervistato l’analista geopolitico Giacomo Gabellini.
https://www.byoblu.com/2024/01/17/sale-la-tensione-tra-la-mezzaluna-sciita-e-lasse-usa-israele-giacomo-gabellini/
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
👍3
Forwarded from Mondo multipolare
Davos è stato immensamente illuminante.
Tutto alla luce del sole.
La guerra è pace.
L'Ucraina non sta perdendo e la Russia non sta vincendo.
Se non siete d'accordo con noi - su QUALSIASI COSA - sarete censurati per "discorso d'odio".
Vogliamo il Nuovo Ordine Mondiale - qualunque cosa voi contadini pensiate - e lo vogliamo ora.
E se tutto fallisce, la malattia X verrà a prendervi.
Punti salienti: Medusa tossica dell'UE; Norwegian Wood; BlackRock, JP Morgan e altri che si stringono la mano con il loro giocattolo in felpa.
La migliore citazione della settimana, finora:
Jake Sullivan: "Attraverso una combinazione di costante deterrenza e ferma diplomazia, cerchiamo di fermare la diffusione del conflitto e di creare le condizioni per una de-escalation".
Pepe Escobar
Tutto alla luce del sole.
La guerra è pace.
L'Ucraina non sta perdendo e la Russia non sta vincendo.
Se non siete d'accordo con noi - su QUALSIASI COSA - sarete censurati per "discorso d'odio".
Vogliamo il Nuovo Ordine Mondiale - qualunque cosa voi contadini pensiate - e lo vogliamo ora.
E se tutto fallisce, la malattia X verrà a prendervi.
Punti salienti: Medusa tossica dell'UE; Norwegian Wood; BlackRock, JP Morgan e altri che si stringono la mano con il loro giocattolo in felpa.
La migliore citazione della settimana, finora:
Jake Sullivan: "Attraverso una combinazione di costante deterrenza e ferma diplomazia, cerchiamo di fermare la diffusione del conflitto e di creare le condizioni per una de-escalation".
Pepe Escobar
🔥4
Forwarded from Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
Peter Szijjártó: “La guerra sarebbe dovuta finire ieri”
Il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijjártó, ha affermato che il conflitto ucraino è alimentato dalle forniture di armi occidentali.
“Più armi forniscono, più a lungo dura la guerra. E più a lungo durerà la guerra, più persone moriranno”.
Il ministro è fiducioso che sia possibile porre fine al conflitto fermando il supporto militare, ma la condizione principale per raggiungere la pace è il mantenimento del dialogo con la Russia.
“Molti soldi sono stati versati all’Ucraina, ma tutto ciò che è stato fatto finora non è servito a nulla. Allo stesso modo, le sanzioni dell’UE non hanno messo in ginocchio l’economia russa e non ci hanno avvicinato alla pace”.
Secondo Szijjártó “la guerra sarebbe dovuta finire ieri”.
In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin aveva affermato che se l’Ucraina avesse continuato i negoziati, tutto sarebbe finito già da tempo.
Canale di Andrea Lucidi
Notizie da Russia e Donbass🇷🇺🇷🇺 🇷🇺
Qui trovi i link a tutti i miei social
Per contribuire al mio lavoro clicca qui
info@andrealucidi.ru
Il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijjártó, ha affermato che il conflitto ucraino è alimentato dalle forniture di armi occidentali.
“Più armi forniscono, più a lungo dura la guerra. E più a lungo durerà la guerra, più persone moriranno”.
Il ministro è fiducioso che sia possibile porre fine al conflitto fermando il supporto militare, ma la condizione principale per raggiungere la pace è il mantenimento del dialogo con la Russia.
“Molti soldi sono stati versati all’Ucraina, ma tutto ciò che è stato fatto finora non è servito a nulla. Allo stesso modo, le sanzioni dell’UE non hanno messo in ginocchio l’economia russa e non ci hanno avvicinato alla pace”.
Secondo Szijjártó “la guerra sarebbe dovuta finire ieri”.
In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin aveva affermato che se l’Ucraina avesse continuato i negoziati, tutto sarebbe finito già da tempo.
Canale di Andrea Lucidi
Notizie da Russia e Donbass🇷🇺
Qui trovi i link a tutti i miei social
Per contribuire al mio lavoro clicca qui
info@andrealucidi.ru
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👏5
Mentre il denaro si crea dal nulla, Eni, Poste o le Ferrovie non si creano dal nulla. Per uno Stato, 1 mld in azioni Eni non è paragonabile a 1 mld di euro in liquidità. L’importanza economica, strategica, geopolitica è imparagonabile. [Gabriele Guzzi]
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/20/privatizzare-e-suicida-oltre-che-inutile/
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/20/privatizzare-e-suicida-oltre-che-inutile/
Globalist.it
Privatizzare è suicida oltre che inutile
Mentre il denaro si crea dal nulla, Eni, Poste o le Ferrovie non si creano dal nulla. Per uno Stato, 1 mld in azioni Eni non è paragonabile a 1 mld di euro in liquidità. L’importanza economica, strategica, geopolitica è imparagonabile.
❤5👍5
Come nascondere un genocidio. Un pezzo di borghesia italiana filoisraeliana vuol far dichiarare il 7 ottobre “femminicidio di massa”. Si nasconde il massacro di migliaia di donne a Gaza e le gravi incongruenze del New York Times [Pino Cabras] https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2024/01/21/le-bimbe-di-bibi-coprono-le-bombe-di-bibi/
Globalist.it
Le Bimbe di Bibi coprono le Bombe di Bibi
Come nascondere un genocidio. Un pezzo di borghesia italiana filoisraeliana vuol far dichiarare il 7 ottobre “femminicidio di massa”. Si nasconde il massacro di migliaia di donne a Gaza e le gravi incongruenze del New York Times
👏7❤1
Ricopiamo per intero un lungo articolo pubblicato nel libro “Demoni in Terra Santa” (Visione editore, ottobre 2023). L’articolo ha come autori Pino Cabras e Simone Santini e riprende una vecchia riflessione sulla nuova Guerra dei Cento Anni e su un percorso di soluzione politica che esce da tutti gli schemi. Buona lettura! https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2024/01/21/due-popoli-uno-stato-per-il-tramonto-del-sionismo-reale/
Globalist.it
Due Popoli, uno Stato: per il tramonto del «Sionismo Reale»
Ricopiamo un articolo pubblicato nel libro “Demoni in Terra Santa” (Visione, 2023), autori Cabras e Santini: una riflessione sulla nuova Guerra dei Cento Anni e su un percorso di soluzione politica che esce da tutti gli schemi,
👍3❤2
Forwarded from Pino Cabras
COSA CI “RISERVA” CROSETTO
Altro che europeizzare l’Ucraina. Galoppa l’ucrainizzazione dell’Europa. I ministri della difesa di vari paesi stanno preparando i giovani di tutto il continente a un grande ritorno: gli arruolamenti di massa, per spingerli in trincea come materiale di consumo, come carne da cannone per i loro grandi progetti.
Ai governanti che vogliono spingere indietro di un secolo le lancette della Storia, dopo quello britannico e quello tedesco, oggi si aggiunge il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, il più grosso beniamino dei produttori di armamenti, che per anni lo definivano “uno di noi”, e oggi ancora di più. In un’intervista per «La Stampa» - un organo di stampa casualmente posseduto da fornitori dell’industria militare (gli Elkann-Agnelli) – Crosetto annuncia di voler creare una RISERVA militare: «Noi non vogliamo la guerra. I riservisti non servono per fare la guerra, ma per difendersi, in supporto alle forze armate regolari e solo nel caso, poco probabile, di un attacco diretto. Si tratta di volontari che, in caso di necessità, possono essere attivati per affiancare le forze armate. Per la riserva esiste già una delega in Parlamento. So che è un discorso difficile da accettare, perché tutti noi tendiamo a nasconderci in una comfort zone».
Il suo collega tedesco, che è più tedesco di Crosetto, non si è perso negli arabeschi nostrani ed è andato dritto al punto, preannunciando il ritorno della leva obbligatoria di massa. Da noi ci si vuole arrivare per gradi, ma il carnaio europeo e mediorientale è già all’orizzonte. Non possono arrivarci di colpo: per ora spostano qualche nave incendiaria verso l’incendio del Mar Rosso, oppure organizzano mega manovre a un passo da Kaliningrad per disseminare qualche altra bella miccia. Ma la prospettiva passa per una ri-militarizzazione di milioni di pedine sacrificabili, in società che dovranno riconvertire l’economia al riarmo.
Loro preparano la guerra. Noi dobbiamo preparare la pace. Il 2024 sarà decisivo per l’orientamento dei popoli.
#DemocraziaSovranaPopolare
#NoGuerra
Altro che europeizzare l’Ucraina. Galoppa l’ucrainizzazione dell’Europa. I ministri della difesa di vari paesi stanno preparando i giovani di tutto il continente a un grande ritorno: gli arruolamenti di massa, per spingerli in trincea come materiale di consumo, come carne da cannone per i loro grandi progetti.
Ai governanti che vogliono spingere indietro di un secolo le lancette della Storia, dopo quello britannico e quello tedesco, oggi si aggiunge il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, il più grosso beniamino dei produttori di armamenti, che per anni lo definivano “uno di noi”, e oggi ancora di più. In un’intervista per «La Stampa» - un organo di stampa casualmente posseduto da fornitori dell’industria militare (gli Elkann-Agnelli) – Crosetto annuncia di voler creare una RISERVA militare: «Noi non vogliamo la guerra. I riservisti non servono per fare la guerra, ma per difendersi, in supporto alle forze armate regolari e solo nel caso, poco probabile, di un attacco diretto. Si tratta di volontari che, in caso di necessità, possono essere attivati per affiancare le forze armate. Per la riserva esiste già una delega in Parlamento. So che è un discorso difficile da accettare, perché tutti noi tendiamo a nasconderci in una comfort zone».
Il suo collega tedesco, che è più tedesco di Crosetto, non si è perso negli arabeschi nostrani ed è andato dritto al punto, preannunciando il ritorno della leva obbligatoria di massa. Da noi ci si vuole arrivare per gradi, ma il carnaio europeo e mediorientale è già all’orizzonte. Non possono arrivarci di colpo: per ora spostano qualche nave incendiaria verso l’incendio del Mar Rosso, oppure organizzano mega manovre a un passo da Kaliningrad per disseminare qualche altra bella miccia. Ma la prospettiva passa per una ri-militarizzazione di milioni di pedine sacrificabili, in società che dovranno riconvertire l’economia al riarmo.
Loro preparano la guerra. Noi dobbiamo preparare la pace. Il 2024 sarà decisivo per l’orientamento dei popoli.
#DemocraziaSovranaPopolare
#NoGuerra
💩4🙏2❤1
Forwarded from Hic Sunt Leones 🦁 - (canale di Renato Russo) (Renato Russo)
Quando la propaganda di guerra inizia con l'elogio dell'esercito di un determinato paese per inorgoglirne il popolo, significa che sta preparando quest'ultimo al massacro vendendoglielo come necessario.
🤮8🤡2
La Corte internazionale di Giustizia ha adottato misure cautelari per proteggere la popolazione di Gaza da un eventuale genocidio. Una decisione che non porta niente di nuovo, ma ha valore di sostegno giuridico alla posizione politica degli Stati Uniti. La decisione non pregiudica minimamente la possibilità per la Corte di emettere una sentenza di condanna di Israele, ma questo probabilmente non accadrà mai. La Giustizia internazionale è ai suoi primi passi e fatica ancora ad applicare il Diritto. [Thierry Meyssan]
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2024/01/31/le-misure-cautelari-della-corte-internazionale-di-giustizia/
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2024/01/31/le-misure-cautelari-della-corte-internazionale-di-giustizia/
Globalist.it
Le misure cautelari della Corte Internazionale di Giustizia
La Corte internazionale di Giustizia (CIJ), guidata da Joan Donoghue degli USA, ha ordinato ad Israele di prevenire un genocidio mantenendo la guerra contro Hamas, riflettendo la posizione statunitense.
Una panoramica critica di Gabriele Guzzi sul progetto del governo di privatizzare quote nelle grandi aziende di Stato. Perché ripetere vecchi errori fondati su teorie che si sono rivelate clamorosamente sbagliate? In dialogo con Francesco Borgonovo a Radio Radio. https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/31/a-rischio-privatizzazione-eni-poste-e-ferrovie/
Globalist.it
A rischio privatizzazione Eni, Poste e Ferrovie
Una panoramica critica di Gabriele Guzzi sul progetto del governo di privatizzare quote nelle grandi aziende di Stato. Perché ripetere vecchi errori fondati su teorie che si sono rivelate clamorosamente sbagliate? In dialogo con Francesco Borgonovo.
I soliti pochissimi nomi dei fondi speculativi di casa a Davos determinano gli alti e bassi che sottraggono l'agricoltura agli agricoltori. Ecco nomi, luoghi e cifre. https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/31/la-protesta-degli-agricoltori-e-la-speculazione-finanziaria/
Globalist.it
La protesta degli agricoltori e la speculazione finanziaria
I soliti pochissimi nomi dei fondi speculativi di casa a Davos determinano gli alti e bassi che sottraggono l'agricoltura agli agricoltori. Ecco nomi, luoghi e cifre
💩1
La crisi del settore agricolo fa intuire in prospettiva una nuova divisione del lavoro: cibi raffinati per gli alti redditi; merda chimica per tutti gli altri. https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/02/02/distruggono-il-settore-agrario-per-creare-una-nuova-divisione-a-partire-dal-cibo/
Globalist.it
Distruggono il settore agrario per creare una nuova divisione a partire dal cibo
La crisi del settore agricolo fa intuire in prospettiva una nuova divisione del lavoro: cibi raffinati per gli alti redditi; merda chimica per tutti gli altri.
❤2👍1
"Questi movimenti sono una prova di sangue e muscoli e di uno spirito alto e coraggioso… Felice la nazione il cui popolo non ha dimenticato come ribellarsi.” (R.H. Tawn) https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/02/05/perche-la-protesta-dei-trattori-ci-riguarda-tutti-e-ciascuno-di-noi-dovrebbe-sostenerla/
Globalist.it
Perché la protesta dei trattori ci riguarda tutti e ciascuno di noi dovrebbe sostenerla
"Questi movimenti sono una prova di sangue e muscoli e di uno spirito alto e coraggioso… Felice la nazione il cui popolo non ha dimenticato come ribellarsi.” (R.H. Tawn)
❤4👎1