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SALE LA TENSIONE TRA LA “MEZZALUNA SCIITA” E L’ASSE USA-ISRAELE – GIACOMO GABELLINI

Dall’inizio dell’anno la tensione in Medio Oriente ha subito una vertiginosa escalation, lo scorso 3 gennaio un doppio attentato terroristico ha ucciso 84 persone durante la commemorazione del generale Qassem Soleimani. Come gesto di ritorsione, nelle scorse ore, l’Iran ha lanciato un attacco missilistico sul Pakistan e sul Kurdistan Iracheno, dove sarebbe stata colpita una base del Mossad. Per fare chiarezza su uno scenario sempre più teso e complesso Byoblu ha intervistato l’analista geopolitico Giacomo Gabellini.

https://www.byoblu.com/2024/01/17/sale-la-tensione-tra-la-mezzaluna-sciita-e-lasse-usa-israele-giacomo-gabellini/

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Forwarded from Mondo multipolare
Davos è stato immensamente illuminante.

Tutto alla luce del sole.

La guerra è pace.

L'Ucraina non sta perdendo e la Russia non sta vincendo.

Se non siete d'accordo con noi - su QUALSIASI COSA - sarete censurati per "discorso d'odio".

Vogliamo il Nuovo Ordine Mondiale - qualunque cosa voi contadini pensiate - e lo vogliamo ora.   

E se tutto fallisce, la malattia X verrà a prendervi.

Punti salienti: Medusa tossica dell'UE; Norwegian Wood; BlackRock, JP Morgan e altri che si stringono la mano con il loro giocattolo in felpa.

La migliore citazione della settimana, finora:

Jake Sullivan: "Attraverso una combinazione di costante deterrenza e ferma diplomazia, cerchiamo di fermare la diffusione del conflitto e di creare le condizioni per una de-escalation".

Pepe Escobar
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Peter Szijjártó: “La guerra sarebbe dovuta finire ieri”

Il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijjártó, ha affermato che il conflitto ucraino è alimentato dalle forniture di armi occidentali.

“Più armi forniscono, più a lungo dura la guerra. E più a lungo durerà la guerra, più persone moriranno”.

Il ministro è fiducioso che sia possibile porre fine al conflitto fermando il supporto militare, ma la condizione principale per raggiungere la pace è il mantenimento del dialogo con la Russia.

“Molti soldi sono stati versati all’Ucraina, ma tutto ciò che è stato fatto finora non è servito a nulla. Allo stesso modo, le sanzioni dell’UE non hanno messo in ginocchio l’economia russa e non ci hanno avvicinato alla pace”.

Secondo Szijjártó “la guerra sarebbe dovuta finire ieri”.

In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin aveva affermato che se l’Ucraina avesse continuato i negoziati, tutto sarebbe finito già da tempo.

Canale di Andrea Lucidi
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Mentre il denaro si crea dal nulla, Eni, Poste o le Ferrovie non si creano dal nulla. Per uno Stato, 1 mld in azioni Eni non è paragonabile a 1 mld di euro in liquidità. L’importanza economica, strategica, geopolitica è imparagonabile. [Gabriele Guzzi]
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2024/01/20/privatizzare-e-suicida-oltre-che-inutile/
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Ricopiamo per intero un lungo articolo pubblicato nel libro “Demoni in Terra Santa” (Visione editore, ottobre 2023). L’articolo ha come autori Pino Cabras e Simone Santini e riprende una vecchia riflessione sulla nuova Guerra dei Cento Anni e su un percorso di soluzione politica che esce da tutti gli schemi. Buona lettura! https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2024/01/21/due-popoli-uno-stato-per-il-tramonto-del-sionismo-reale/
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Forwarded from Pino Cabras
COSA CI “RISERVA” CROSETTO
Altro che europeizzare l’Ucraina. Galoppa l’ucrainizzazione dell’Europa. I ministri della difesa di vari paesi stanno preparando i giovani di tutto il continente a un grande ritorno: gli arruolamenti di massa, per spingerli in trincea come materiale di consumo, come carne da cannone per i loro grandi progetti.
Ai governanti che vogliono spingere indietro di un secolo le lancette della Storia, dopo quello britannico e quello tedesco, oggi si aggiunge il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, il più grosso beniamino dei produttori di armamenti, che per anni lo definivano “uno di noi”, e oggi ancora di più. In un’intervista per «La Stampa» - un organo di stampa casualmente posseduto da fornitori dell’industria militare (gli Elkann-Agnelli) – Crosetto annuncia di voler creare una RISERVA militare: «Noi non vogliamo la guerra. I riservisti non servono per fare la guerra, ma per difendersi, in supporto alle forze armate regolari e solo nel caso, poco probabile, di un attacco diretto. Si tratta di volontari che, in caso di necessità, possono essere attivati per affiancare le forze armate. Per la riserva esiste già una delega in Parlamento. So che è un discorso difficile da accettare, perché tutti noi tendiamo a nasconderci in una comfort zone».
Il suo collega tedesco, che è più tedesco di Crosetto, non si è perso negli arabeschi nostrani ed è andato dritto al punto, preannunciando il ritorno della leva obbligatoria di massa. Da noi ci si vuole arrivare per gradi, ma il carnaio europeo e mediorientale è già all’orizzonte. Non possono arrivarci di colpo: per ora spostano qualche nave incendiaria verso l’incendio del Mar Rosso, oppure organizzano mega manovre a un passo da Kaliningrad per disseminare qualche altra bella miccia. Ma la prospettiva passa per una ri-militarizzazione di milioni di pedine sacrificabili, in società che dovranno riconvertire l’economia al riarmo.
Loro preparano la guerra. Noi dobbiamo preparare la pace. Il 2024 sarà decisivo per l’orientamento dei popoli.
#DemocraziaSovranaPopolare
#NoGuerra
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Forwarded from Pino Cabras
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Forwarded from Hic Sunt Leones 🦁 - (canale di Renato Russo) (Renato Russo)
Quando la propaganda di guerra inizia con l'elogio dell'esercito di un determinato paese per inorgoglirne il popolo, significa che sta preparando quest'ultimo al massacro vendendoglielo come necessario.
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La Corte internazionale di Giustizia ha adottato misure cautelari per proteggere la popolazione di Gaza da un eventuale genocidio. Una decisione che non porta niente di nuovo, ma ha valore di sostegno giuridico alla posizione politica degli Stati Uniti. La decisione non pregiudica minimamente la possibilità per la Corte di emettere una sentenza di condanna di Israele, ma questo probabilmente non accadrà mai. La Giustizia internazionale è ai suoi primi passi e fatica ancora ad applicare il Diritto. [Thierry Meyssan]
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2024/01/31/le-misure-cautelari-della-corte-internazionale-di-giustizia/
Nel frattempo, nel IV Reich, gli EUnuchi hanno una reazione isterica all'intervista di Tucker Carlson a Putin. Guy Verhofstadt, ex primo ministro belga e attuale membro del Parlamento europeo, ha dichiarato a Newsweek di aver chiesto all'UE di valutare l'imposizione di un divieto di viaggio a Tucker Carlson: "Poiché Putin è un criminale di guerra e l'UE sanziona tutti coloro che lo aiutano, sembra logico che l'External Action Service esamini anche il suo caso".

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Forwarded from Pino Cabras
LA CHEMIOMELASSA
Strani progetti incombono: dove gli insetti forniscono alimenti da sempre, si tolgono gli insetti. Dove gli insetti sono da sempre rifiutati, li si vuole far diventare nuovo cibo.
Mi spiego.
Ho appena visto in Tv un servizio sul miele fatto senza api. Sono pronti a demolire anche l'apicoltura per far posto a multinazionali che produrranno in modo massiccio una chemiomelassa fatta in impianti industriali che invaderà i mercati.
Per contro, il grande battage pubblicitario sulle farine di grillo va a coprire lo sdoganamento delle farine andate a male per via della presenza di insetti: il vero obiettivo è lo svilimento dell'agricoltura di qualità e legata all'anima dei territori in vista della sua sostituzione con una catena del valore che remunera soltanto chi si lega a un padronato riconducibile ai soliti quattro proprietari (che sono anche gli azionisti dei media, delle case farmaceutiche, delle banche e delle industrie belliche).
La ribellione degli agricoltori è figlia di un danno subito già in profondità, in molti luoghi al limite dell'irreparabile. Una reazione robusta ma ormai in emergenza. I maggiordomi dei boss di Davos che governano l'Europa proveranno a comprare un po' di tempo facendo qualche modesta concessione, stipulando qualche tregua fiscale, e tuttavia gli agricoltori non devono illudersi, né deve farlo la società tutta. Il progetto per distruggerli non va in vacanza. I maggiordomi concederanno ora qualche miliardo, ma quel che maneggiano è un progetto in cui i boss impiegheranno migliaia di miliardi. Un rapporto di forza da brividi. Mirano a sostituire l'agricoltura e la zootecnia con una sorta di zootecnia degli umani, da rendere docili, da abituare a un mangime omologato e da marchiare. Questa è la posta in gioco. Quindi non è tempo di cedere, abdicare, rinunciare. No. Dobbiamo riportare il mondo al passo dell'essere umano.
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