Da mezzo secolo l’Iran vive sotto guerre, sanzioni, terrorismo e aggressioni continue. L’Occidente oggi si scandalizza dell’autocrazia iraniana, dimenticando di averne distrutto ogni possibile evoluzione autonoma. Le vittime “inermi” non diventano simboli mediatici: alcune vite valgono, altre no.
https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2026/01/12/dopo-lassedio-la-lezione-dei-sepolcri-imbiancati-alliran/
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Globalist.it
Dopo l'assedio, la lezione dei sepolcri imbiancati all'Iran
Da mezzo secolo l’Iran vive sotto guerre, sanzioni, terrorismo e aggressioni continue. L’Occidente oggi si scandalizza dell’autocrazia iraniana, dimenticando di averne distrutto ogni possibile evoluzione autonoma. Le vittime “inermi” non diventano simboli…
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Forwarded from Pino Cabras
𝗜𝗟𝗣𝗨𝗣𝗔𝗭𝗭𝗜𝗙𝗜𝗖𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗪𝗘𝗕: 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗥𝗨𝗜𝗦𝗖𝗘 𝗨𝗡 𝗥𝗘 𝗢𝗡𝗟𝗜𝗡𝗘
--- C’è un modo moderno di “fare politica” senza vincere elezioni e senza muovere eserciti: infiltrare le menti. Abbiamo pubblicato su Megachip la traduzione integrale di una lunga inchiesta – nata in Israele - di Haaretz/The Marker su una campagna digitale in lingua persiana: account falsi, IA, deepfake, reti coordinate, messaggi e hashtag pro-monarchia (#KingRezaPahlavi) spinti mentre sul terreno succedono cose pesanti, che alcune manine spingono verso la sedizione armata per innescare cicli di azione-repressione che portano alla guerra civile.
È il manuale della guerra cognitiva in tempo reale: creare narrazioni, simulare opinione pubblica, spingere destabilizzazione.
📌 Qui l’articolo: https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2026/01/12/loperazione-di-influenza-israeliana-mirata-a-insediare-reza-pahlavi-come-scia-delliran/
---- La cosa interessante è che questo “pupazzificio” (i famosi sock puppets) lo avevo messo a fuoco anni fa assieme a Giulietto Chiesa in un capitolo di Matrix Globale, il libro che scrivemmo insieme, appena ripubblicato con aggiornamenti. Il capitolo era intitolato “Infiltrazione cognitiva”.
Oggi, con l’IA, quelle tecniche sono diventate un ecosistema permanente.
La vecchia censura non basta più: semmai ti orientano, ti segmentano, ti diluiscono, ti portano a credere che ciò che vedi “sia spontaneo”. E se sei un politico medio italiano, o un utente passivo della pappa pronta delle principali testate, ci caschi con tutte le scarpe dentro.
Se vi interessa capire come funziona davvero la fabbrica del consenso, leggete questa inchiesta (caso concreto) e poi, se vi va,anche Matrix Globale (cornice generale): ---https://giuliettochiesareal.com/products/matrix-globale-come-cambia-il-mondo-come-resta-la-matrice
--- C’è un modo moderno di “fare politica” senza vincere elezioni e senza muovere eserciti: infiltrare le menti. Abbiamo pubblicato su Megachip la traduzione integrale di una lunga inchiesta – nata in Israele - di Haaretz/The Marker su una campagna digitale in lingua persiana: account falsi, IA, deepfake, reti coordinate, messaggi e hashtag pro-monarchia (#KingRezaPahlavi) spinti mentre sul terreno succedono cose pesanti, che alcune manine spingono verso la sedizione armata per innescare cicli di azione-repressione che portano alla guerra civile.
È il manuale della guerra cognitiva in tempo reale: creare narrazioni, simulare opinione pubblica, spingere destabilizzazione.
📌 Qui l’articolo: https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2026/01/12/loperazione-di-influenza-israeliana-mirata-a-insediare-reza-pahlavi-come-scia-delliran/
---- La cosa interessante è che questo “pupazzificio” (i famosi sock puppets) lo avevo messo a fuoco anni fa assieme a Giulietto Chiesa in un capitolo di Matrix Globale, il libro che scrivemmo insieme, appena ripubblicato con aggiornamenti. Il capitolo era intitolato “Infiltrazione cognitiva”.
Oggi, con l’IA, quelle tecniche sono diventate un ecosistema permanente.
La vecchia censura non basta più: semmai ti orientano, ti segmentano, ti diluiscono, ti portano a credere che ciò che vedi “sia spontaneo”. E se sei un politico medio italiano, o un utente passivo della pappa pronta delle principali testate, ci caschi con tutte le scarpe dentro.
Se vi interessa capire come funziona davvero la fabbrica del consenso, leggete questa inchiesta (caso concreto) e poi, se vi va,anche Matrix Globale (cornice generale): ---https://giuliettochiesareal.com/products/matrix-globale-come-cambia-il-mondo-come-resta-la-matrice
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Articolo di Pierluigi Fagan.
Spiegare la guerra con una sola causa è un alibi intellettuale. I conflitti nascono da intrecci di potenza, storia, geografia, politica ed economia. Ridurli al capitalismo non chiarisce il mondo: lo semplifica fino a renderlo falso.
https://megachip.globalist.it/pensieri-lunghi/2026/01/12/il-riduzionismo-e-lalibi-di-chi-non-vuole-capire-la-guerra/
Spiegare la guerra con una sola causa è un alibi intellettuale. I conflitti nascono da intrecci di potenza, storia, geografia, politica ed economia. Ridurli al capitalismo non chiarisce il mondo: lo semplifica fino a renderlo falso.
https://megachip.globalist.it/pensieri-lunghi/2026/01/12/il-riduzionismo-e-lalibi-di-chi-non-vuole-capire-la-guerra/
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Il riduzionismo è l'alibi di chi non vuole capire la guerra
Spiegare la guerra con una sola causa è un alibi intellettuale. I conflitti nascono da intrecci di potenza, storia, geografia, politica ed economia. Ridurli al capitalismo non chiarisce il mondo: lo semplifica fino a renderlo falso.
Zhok smonta l’immaginario occidentale della rivoluzione come avventura creativa: il caos non genera automaticamente ordine. Le rivoluzioni, eventi rari e sanguinosi, hanno senso solo vicino al collasso; altrimenti producono autoritarismo, frustrazione proiettata e illusioni mediatiche persistenti collettive.
https://megachip.globalist.it/pensieri-lunghi/2026/01/12/sullidea-di-rivoluzione-e-sulle-rivoluzioni-degli-altri/
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Sull'idea di rivoluzione e sulle rivoluzioni (degli altri)
Zhok smonta l’immaginario occidentale della rivoluzione come avventura creativa: il caos non genera automaticamente ordine. Le rivoluzioni, eventi rari e sanguinosi, hanno senso solo vicino al collasso; altrimenti producono autoritarismo, frustrazione proiettata…
Il progetto Pax Silica ridisegna la globalizzazione: un polo tecnologico guidato dagli USA separa amici e rivali, subordinando economia e lavoro alla geopolitica, con effetti sociali e democratici globali profondi. [Pierluigi Fagan] https://megachip.globalist.it/kill-pil/2026/01/14/pax-silica-geoeconomia-o-geopolitica-economica/
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Pax Silica: geoeconomia o geopolitica economica
Il progetto Pax Silica ridisegna la globalizzazione: un polo tecnologico guidato dagli USA separa amici e rivali, subordinando economia e lavoro alla geopolitica, con effetti sociali e democratici globali profondi.
Piccioni viaggiatori e cartelli finanziari: come le dinastie bancarie decidono quale nazione può permettersi di combattere.
https://megachip.globalist.it/politica-e-beni-comuni/2026/01/15/la-confessione-in-tv-di-hannah-rothschild-siamo-noi-banchieri-ad-autorizzare-le-guerre/
https://megachip.globalist.it/politica-e-beni-comuni/2026/01/15/la-confessione-in-tv-di-hannah-rothschild-siamo-noi-banchieri-ad-autorizzare-le-guerre/
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La confessione in tv di Hannah Rothschild: siamo noi banchieri ad autorizzare le guerre
Piccioni viaggiatori e cartelli finanziari: come le dinastie bancarie decidono quale nazione può permettersi di combattere.
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In questa acuta analisi di Pierluigi Fagan, gli Stati Uniti di Trump stanno abbandonando l’illusione dell’ordine globale condiviso per costruire un proprio “mondo privato” a guida americana. Il progetto del Board of Peace, pensato per Gaza e potenzialmente alternativo all’ONU, rientra in una strategia più ampia: club esclusivi, inviti a pagamento, pressioni economiche e politiche, ritiro dai trattati multilaterali. Non più “chi mi ama mi segua”, ma “chi mi teme mi segua”. In questo scenario, il multipolarismo viene forzato dall’alto, mentre Russia e Cina osservano, rafforzando reti alternative e puntando sulla reputazione come nuovo capitale geopolitico. https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2026/01/18/chi-mi-teme-mi-segua/
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Chi mi teme mi segua
L’America di Trump vuole un ordine multipolare coercitivo: in attesa di abbandonare l’ONU, crea club esclusivi a guida USA, impone obbedienza con pressioni economiche, isolando rivali e alleati riluttanti.
L’Unione Europea, costruita su dogmi neoliberali e subordinazione geopolitica, ha scambiato mercato per democrazia e dipendenza per progresso, fino a sacrificare sovranità, energia e futuro sull’altare dell’egemonia americana, con esiti autodistruttivi per l’Europa contemporanea. [Andrea Zhok]
https://megachip.globalist.it/pensieri-lunghi/2026/01/22/morire-per-delle-idee-una-sintesi-del-suicidio-europeo/
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Morire per delle idee (una sintesi del suicidio europeo)
La UE, costruita su dogmi neoliberali e subordinazione geopolitica, ha scambiato mercato per democrazia e dipendenza per progresso, fino a sacrificare sovranità, energia e futuro sull’altare dell’egemonia USA, con esiti autodistruttivi per l’Europa di oggi.
Tra austerità, crisi energetica e priorità belliche, l’Italia ha spento le luci delle Feste: non solo risparmio, ma normalizzazione del sacrificio culturale, simbolo di un Paese che si abitua alla rinuncia.
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2026/01/22/festivita-perdute-segni-di-recessione-economica-dello-stato/
https://megachip.globalist.it/kill-pil/2026/01/22/festivita-perdute-segni-di-recessione-economica-dello-stato/
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Festività perdute: segni di recessione economica dello Stato
Tra austerità, crisi energetica e priorità belliche, l’Italia ha spento le luci delle Feste: non solo risparmio, ma normalizzazione del sacrificio culturale, simbolo di un Paese che si abitua alla rinuncia.
Analisi della strategia di destabilizzazione contro l’Iran orchestrata da Stati Uniti e Israele, tra guerra ibrida, sanzioni, pressione politica e doppia morale occidentale. [di Mostafa Milani Amin]
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2026/01/27/la-destabilizzazione-orchestrata-da-stati-uniti-e-israele-e-lipocrisia-sistemica-delloccidente/
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La destabilizzazione orchestrata da Stati Uniti e Israele e l’ipocrisia sistemica dell’Occidente
Analisi della strategia di destabilizzazione contro l’Iran orchestrata da Stati Uniti e Israele, tra guerra ibrida, sanzioni, pressione politica e doppia morale occidentale.
Ipotesi di blocco navale USA contro l’Iran: risposta militare certa, chiusura di Hormuz, caos energetico globale, shock geopolitico e diplomatico, escalation incontrollabile ben oltre uno scenario che seguisse il modello venezuelano https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2026/01/28/blocco-alla-venezuelana-delliran-da-parte-degli-usa-provateci-e-vedrete-cosa-succede/
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Blocco “alla venezuelana” dell’Iran da parte degli USA? Provateci e vedrete cosa succede
Ipotesi di blocco navale USA contro l’Iran: risposta militare certa, chiusura di Hormuz, caos energetico globale, shock geopolitico e diplomatico, escalation incontrollabile ben oltre uno scenario che seguisse il modello venezuelano.
Epstein non come scandalo, ma come apparato: abuso rituale, ricatto sistemico, protezione istituzionale. Da Pasolini alla realtà, il potere occidentale si rivela violento, impunito, incapace di dare lezioni morali altrui. [Pino Cabras]
https://megachip.globalist.it/legalita/2026/02/02/salo-e-le-120-giornate-di-epstein/
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Salò e le 120 giornate di Epstein
Epstein non come scandalo, ma come apparato: abuso rituale, ricatto sistemico, protezione istituzionale. Da Pasolini alla realtà, il potere occidentale si rivela violento, impunito, incapace di dare lezioni morali altrui.
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Il caso Epstein non è un’anomalia ma una manifestazione estrema delle dinamiche strutturali del potere economico contemporaneo. Andrea Zhok analizza il rapporto tra grandi concentrazioni di capitale, arbitrio politico e trasformazioni psicologiche e morali delle élite. Attraverso riferimenti filosofici e letterari – da Hayek a De Sade, da Lamettrie a Dostoevskij – il saggio ricostruisce la genealogia culturale e antropologica delle oligarchie moderne e del loro universo simbolico.
https://megachip.globalist.it/pensieri-lunghi/2026/02/06/il-mondo-degli-epstein/
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Il mondo degli Epstein
Il caso Epstein non è un’anomalia ma l’espressione estrema delle dinamiche del potere economico contemporaneo. Andrea Zhok indaga il legame tra grandi concentrazioni di capitale, arbitrio politico e trasformazioni morali delle élite, ricostruendo la genealogia…
Forwarded from Visione Tv
Marcello Foa: "Un sistema di potere inconfessabile si muoveva dietro Epstein"
Marcello Foa approfondisce i risvolti dello scandalo Epstein. "L'Occidente deve ripensare se stesso"
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Marcello Foa approfondisce i risvolti dello scandalo Epstein. "L'Occidente deve ripensare se stesso"
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Le registrazioni attribuite a Barak rivelano una visione demografica selettiva e razziale, fondata sulla “villa nella giungla”. Tra ipocrisie bipartisan, i mizrahi restano strumentalizzati e marginalizzati, mentre la destra messianica consolida un progetto nazionalista che li espone a un destino politico pericoloso.
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2026/02/16/documenti-epstein-perche-i-mizrahim-israeliani-affrontano-una-battaglia-esistenziale/
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Documenti Epstein: perché i mizrahim israeliani affrontano una battaglia esistenziale
Le registrazioni attribuite a Barak rivelano una visione demografica selettiva e razziale, fondata sulla “villa nella giungla”. Tra ipocrisie bipartisan, i mizrahi restano strumentalizzati e marginalizzati, mentre la destra messianica consolida un progetto…
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Famiglia del bosco: Dopo mesi in casa famiglia, la madre denuncia traumi, regressioni e isolamento dei figli, accusando un sistema che, in nome della tutela, ha aggravato sofferenza e separazione forzata. https://megachip.globalist.it/legalita/2026/02/18/il-buromattatoio-quando-la-cura-si-fa-tortura/
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Il buromattatoio: quando la 'cura' si fa tortura
Famiglia del bosco: Dopo mesi in casa famiglia, la madre denuncia traumi, regressioni e isolamento dei figli, accusando un sistema che, in nome della tutela, ha aggravato sofferenza e separazione forzata.
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Dal nomignolo di Grillo alla cattedra onoraria al King’s College: ritratto impietoso di un professionista delle reti di potere, tra ambizione, trasformismo e impeccabile istinto di sopravvivenza istituzionale contemporanea globale. https://megachip.globalist.it/politica-e-beni-comuni/2026/02/21/giggino-a-cartelletta/
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Giggino 'a Cartelletta
Dal nomignolo di Grillo alla cattedra onoraria al King’s College: ritratto impietoso di un professionista delle reti di potere, tra ambizione, trasformismo e impeccabile istinto di sopravvivenza istituzionale contemporanea globale.
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Una promessa biblica come titolo di proprietà geopolitico: tra ritrattazioni tardive e imbarazzi teologici, affiora la dottrina espansionista che ispira milioni di evangelici e orienta la politica estera USA. L'intervista di Tucker Carlson all'ambasciatore in Israele
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2026/02/21/dal-nilo-alleufrate-giusto-se-prendessero-tutto-la-confessione-di-huckabee-che-smaschera-il-sionismo-cristiano/
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“Dal Nilo all’Eufrate, giusto se prendessero tutto”. La confessione di Huckabee che smaschera il sionismo cristiano
Una promessa biblica come titolo di proprietà geopolitico: tra ritrattazioni tardive e imbarazzi teologici, affiora la dottrina espansionista che ispira milioni di evangelici e orienta la politica estera USA. L'intervista di Tucker Carlson all'ambasciatore…
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Il pedofilo del secolo non era solo un faccendiere: dietro di lui lobby filoisraeliane, affari geopolitici, passaporti falsi e protezioni eccellenti. Email compromettenti travolgono il mondo delle superbanche, svelando complicità, favori e silenzi interessati. https://megachip.globalist.it/legalita/2026/02/27/caso-epstein-quel-legame-dimenticato-con-israele-e-i-baci-di-goldman-sachs/
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Caso Epstein, quel legame dimenticato con Israele e i baci di Goldman Sachs
Il pedofilo del secolo non era solo un faccendiere: dietro di lui lobby filoisraeliane, affari geopolitici, passaporti falsi e protezioni eccellenti. Email compromettenti travolgono il mondo delle superbanche, svelando complicità, favori e silenzi interessati.
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Esultano per un assassinio credendo nella libertà. Ignorano struttura, consenso e martirio. Scambiano geopolitica per videogame. Il risultato? Odio consolidato, vendetta inevitabile, caos permanente spacciato per emancipazione democratica. [di Andrea Zhok] https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2026/03/01/lillusione-della-testa-tagliata-perche-liran-non-e-un-videogioco/
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L'illusione della testa tagliata: perché l'Iran non è un videogioco
Esultano per un assassinio credendo nella libertà. Ignorano struttura, consenso e martirio. Scambiano geopolitica per videogame. Il risultato? Odio consolidato, vendetta inevitabile, caos permanente spacciato per emancipazione democratica.