Intervista a cura di Alexandre Devecchio a Emmanuel Todd su “Le Figaro”.
Grande intervista - Emmanuel Todd è antropologo, storico, saggista, prospettivista, autore di numerose opere. Molte di esse, come "La caduta finale", "Illusione economica" o "Dopo l'impero", sono diventati classici delle scienze sociali. Il suo ultimo lavoro, "La terza guerra mondiale", è apparso nel 2022 in Giappone e ha venduto 100.000 copie.
Pensatore scandaloso per alcuni, intellettuale visionario per altri, "Rebelle Destroy" con le sue stesse parole, Emmanuel Todd non ci lascia indifferenti. L'autore de “La caduta finale”, che ha previsto nel 1976 il crollo dell'Unione Sovietica, era rimasto discreto in Francia sulla questione della guerra in Ucraina. L'antropologo ha finora riservato la maggior parte dei suoi interventi al pubblico giapponese, perfino pubblicando nell'arcipelago un titolo provocatorio: “La terza guerra mondiale è già iniziata”. Per “Le Figaro”, descrive in dettaglio la sua tesi iconoclasta. […]
Oltre allo scontro militare tra Russia e Ucraina, l'antropologo insiste sulla dimensione ideologica e culturale di questa guerra e sull'opposizione tra l'Occidente liberale e il resto del mondo che ha acquisito una visione conservatrice e autoritaria. I più isolati non sono, secondo lui, quelli che sono ritenuti tali.
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/01/15/emmanuel-todd-la-terza-guerra-mondiale-e-iniziata/
Grande intervista - Emmanuel Todd è antropologo, storico, saggista, prospettivista, autore di numerose opere. Molte di esse, come "La caduta finale", "Illusione economica" o "Dopo l'impero", sono diventati classici delle scienze sociali. Il suo ultimo lavoro, "La terza guerra mondiale", è apparso nel 2022 in Giappone e ha venduto 100.000 copie.
Pensatore scandaloso per alcuni, intellettuale visionario per altri, "Rebelle Destroy" con le sue stesse parole, Emmanuel Todd non ci lascia indifferenti. L'autore de “La caduta finale”, che ha previsto nel 1976 il crollo dell'Unione Sovietica, era rimasto discreto in Francia sulla questione della guerra in Ucraina. L'antropologo ha finora riservato la maggior parte dei suoi interventi al pubblico giapponese, perfino pubblicando nell'arcipelago un titolo provocatorio: “La terza guerra mondiale è già iniziata”. Per “Le Figaro”, descrive in dettaglio la sua tesi iconoclasta. […]
Oltre allo scontro militare tra Russia e Ucraina, l'antropologo insiste sulla dimensione ideologica e culturale di questa guerra e sull'opposizione tra l'Occidente liberale e il resto del mondo che ha acquisito una visione conservatrice e autoritaria. I più isolati non sono, secondo lui, quelli che sono ritenuti tali.
https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/01/15/emmanuel-todd-la-terza-guerra-mondiale-e-iniziata/
Globalist.it
Emmanuel Todd: ‘La Terza Guerra Mondiale è iniziata’
Se guardiamo i voti dall'ONU, vediamo che il 75% del mondo non segue l'Occidente, che così appare piccolissimo. Vediamo che questo conflitto, descritto dai media come conflitto di valori politici, è un più profondo conflitto di valori antropologici.
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Presto l'Europa si ritroverà parzialmente disarmata, politicamente isolata ed economicamente vulnerabile. A meno di qualche intervento sovrannaturale, quei processi non possono invertirsi. https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/01/15/loccidente-e-debole-dove-conta-e-alcune-delle-conseguenze-non-sono-ovvie/
Megachip
L'Occidente è debole dove conta... e alcune delle conseguenze non sono ovvie. | Megachip
Presto l'Europa si ritroverà parzialmente disarmata, politicamente isolata ed economicamente vulnerabile. A meno di qualche intervento sovrannaturale, quei processi non possono invertirsi.
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La Pintadera - sedicesimo appuntamento di Stefano Orsi con Giuseppe Masala. Le dimissioni della ministra della difesa tedesca sembrano preludere a una nuova preoccupante fase della guerra, con una NATO in postura aggressiva. https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/01/15/perche-si-dimette-la-ministra-della-difesa-tedesca-attacco-in-vista/
Megachip
Perché si dimette la ministra della Difesa tedesca? Attacco in vista? | Megachip
La Pintadera - sedicesimo appuntamento di Stefano Orsi con Giuseppe Masala. Le dimissioni della ministra della difesa tedesca sembrano preludere a una nuova preoccupante fase della guerra, con una NATO in postura aggressiva
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Un utente del sito Luogocomune interroga in modo assai spassoso l’intelligenza artificiale sui fatti dell’11 settembre 2001, intorno al tema che il crollo delle Torri Gemelle sia potuto avvenire per via di una demolizione controllata. Il risultato, oltre che divertente, è particolarmente interessante. https://megachip.globalist.it/zero-11-settembre/2023/01/16/interroghiamo-chatgpt-sull11-settembre/
Globalist.it
Interroghiamo ChatGPT sull’11 settembre
Un utente del sito Luogocomune interroga l’intelligenza artificiale sui fatti dell’11 settembre 2001, intorno al tema che il crollo delle Torri Gemelle fosse per demolizione controllata. Il risultato, oltre che divertente, è particolarmente interessante.
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Forwarded from Alternativa | Ufficiale
Salvatore Baiardo, l'uomo che gestì la latitanza dei fratelli Graviano, aveva rivelato due mesi fa a Massimo Giletti su La7 di una probabile trattativa sull'ergastolo ostativo che avrebbe potuto portare all'arresto di Matteo Messina Denaro, da lui descritto come "gravemente malato".
Il video che lascia con molte domande: https://fb.watch/i51i7HwnNP/
Il video che lascia con molte domande: https://fb.watch/i51i7HwnNP/
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Articolo di Pepe Escobar su Davos: dove un nutrito elenco di multimiliardari, capi di stato e beniamini aziendali (di proprietà di BlackRock, Vanguard, State Street e altri) "si impegnano" nella vendita di pacchetti di DDD (Distopia Da Dementi) alle masse inconsapevoli. ------ https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/01/16/niente-di-nuovo-panico-sul-fronte-occidentale/
Globalist.it
Niente di nuovo (Panico!) sul fronte occidentale
Davos: dove un nutrito elenco di multimiliardari, capi di stato e beniamini aziendali (di proprietà di BlackRock, Vanguard, State Street e altri) "si impegnano" nella vendita di pacchetti di DDD (Distopia Da Dementi) alle masse inconsapevoli.
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Forwarded from "Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
Si procederà alla revisione dei Recovery Plan di ciascun Paese. Anche per richiedere l'eventuale quota di prestiti disponibili. Noi invece abbiamo richiesto tutto in fretta e furia ad aprile 2021, svuotando i cassetti e tirando fuori progetti dalla dubbia utilità, pur di riempire le caselle. Ora paghiamo amaramente questo atto di superbia e scarsa lungimiranza (ammesso e non concesso che si tratti solo di questo).
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Prima o poi mi piacerebbe poter essere felice per la cattura di un boss mafioso nel pieno degli anni e all'apice del suo potere, piuttosto che per uno anziano ormai debole, gravemente ammalato e bisognoso di cure. [Francesco Forciniti] https://megachip.globalist.it/legalita/2023/01/16/prima-o-poi/
Megachip
Prima o poi | Megachip
Prima o poi mi piacerebbe poter essere felice per la cattura di un boss mafioso nel pieno degli anni e all'apice del suo potere, piuttosto che per uno anziano ormai debole, gravemente ammalato e bisognoso di cure.
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--- Due anni fa, di questi tempi, ci dicevano che con le vaccinazioni la prevenzione della morte da covid era prossima al 100% e che, con il 70-80% di popolazione vaccinata, avremmo raggiunto l'immunità di gregge.
A due anni di distanza ce lo possiamo dire che quella non era scienza ma marketing? [Simone Santini]
A due anni di distanza ce lo possiamo dire che quella non era scienza ma marketing? [Simone Santini]
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Forwarded from Byoblu
🚨 1984 - PIANO DI FUGA
Domani sera, mercoledì 18 gennaio, Gabriele Guzzi, economista, sarà ospite a 1984, il talk show di Byoblu condotto da Francesco Borgonovo.
In onda dalle 21:00.
Solo su Byoblu. Non prendere impegni e sintonizzati su canale 262 del DT, 462 di Tivùsat, 816 di Sky o al link: go.byoblu.com/diretta-tv
----
Questo mese la tua TV costerà 272.645€.
Ne mancano ancora 176.394.
🔸Consulta spese e ricavi: go.byoblu.com/trasparenza
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Forwarded from CasaDelSoleTV (Erne Lo)
Media is too big
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Anni di piombo: la documentazione è scomparsa di Jeff Hoffman
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
NUOVOATLANTE
di Alessandro Orsini
Soledar. La conquista russa è centrale (anche se i nostri media non lo sanno)
Il Fatto Quotidiano 17 GENNAIO 2023
La conquista russa di Soledar è importante anche se i media dominanti sviliscono il suo valore. Soledar, Bakhmut e Siversk rappresentano i capisaldi della seconda linea difensiva ucraina in Donbass. La loro caduta ridurrebbe lo spazio vitale per gli ucraini costretti a ripiegare sull’ultima linea difensiva, i cui bastioni principali sono Kramatorsk e Sloviansk, già sotto le bombe. Guido Crosetto ha un problema scientifico. Non sapendo classificare correttamente la guerra in Ucraina, ripete gli errori del suo predecessore. La classificazione è, infatti, alla base dell’impresa scientifica. Se classifichiamo la guerra in Ucraina con il dovuto distacco emotivo, appare evidente che è “esistenziale” per la Russia. Ne consegue che la Russia vincerà con le armi convenzionali o eviterà la sconfitta con quelle nucleari. Trattandosi di una guerra esistenziale, per ogni proiettile della Nato lanciato contro i russi, i russi ne lanceranno dieci contro gli ucraini. Finora è sempre stato così. Questa regolarità empirica, da noi annunciata il 24 febbraio, troverà conferme anche in futuro. La consegna dei carrarmati a Kiev spingerà la Russia a contromosse sempre più pesanti. Tra quelle contemplabili, vi è la possibilità che Putin esalti l’aviazione finora sottoutilizzata, con conseguenze potenzialmente spaventose per i civili.
Il sentimento nazionale in Russia aumenta anziché diminuire. Se utilizziamo la sociologia comprendente di Max Weber, che invita ad assumere il punto di vista di chi agisce, tutto diventerà chiaro. Contro le previsioni ottimistiche dei portavoce della Casa Bianca in Italia, ovvero La Stampa, Corriere della Sera e Repubblica, sanzioni e sconfitte hanno esasperato il sentimento patriottico dei russi. Osservando il comportamento della Nato, i russi trovano una conferma alla tesi secondo cui la Nato si è nascosta dietro l’Ucraina dal 2014 per avvicinarsi proditoriamente al suolo patrio. Biden, Stoltenberg e Ursula von der Leyen invitano i Paesi Nato a produrre armi a profusione per sconfiggere la Russia sul campo e causare la fine del suo status di grande potenza. Quale russo approverebbe un simile progetto? Bisogna essere davvero i portavoce della Casa Bianca in Italia per credere che i russi facciano il tifo per diventare più poveri e umiliati. I russi tifano per Biden quanto gli americani tifano per Putin.
È impressionante il delirio ideologico in cui l’Italia è caduta. I media dominanti negano l’importanza di Soledar per accrescere il consenso intorno alle politiche di guerra di Biden in Ucraina. Il delirio non consente di osservare l’essenziale, che riassumo come segue: Biden lavora per una guerra moderata e prolungata. È “moderata” affinché non degeneri nel conflitto nucleare contrario agli interessi americani ed è “prolungata” affinché separi la Russia dall’Europa. Questo processo divisorio richiede un grande scorrimento di sangue. Se i morti ucraini sono pochi, il sentimento anti-russo degli europei sarà tenue; essendo tanti, sarà grave. L’egemonia americana sull’Europa richiede che gli europei odino i russi profondamente in modo da rendere improbabile qualsiasi riavvicinamento tra loro. Il successo di Biden, totale per ora, corrisponde all’insuccesso completo di Von der Leyen giacché un’Europa in assetto anti-russo permanente è un disastro per gli europei. Accecati dal desiderio della sconfitta della Russia, Corriere della Sera, La Stampa e Repubblica non si accorgono della sconfitta dell’Europa, attore internazionale sempre meno rilevante. Mentre il tramonto della Russia è una speranza del futuro, quello dell’Europa è un dato del presente.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
di Alessandro Orsini
Soledar. La conquista russa è centrale (anche se i nostri media non lo sanno)
Il Fatto Quotidiano 17 GENNAIO 2023
La conquista russa di Soledar è importante anche se i media dominanti sviliscono il suo valore. Soledar, Bakhmut e Siversk rappresentano i capisaldi della seconda linea difensiva ucraina in Donbass. La loro caduta ridurrebbe lo spazio vitale per gli ucraini costretti a ripiegare sull’ultima linea difensiva, i cui bastioni principali sono Kramatorsk e Sloviansk, già sotto le bombe. Guido Crosetto ha un problema scientifico. Non sapendo classificare correttamente la guerra in Ucraina, ripete gli errori del suo predecessore. La classificazione è, infatti, alla base dell’impresa scientifica. Se classifichiamo la guerra in Ucraina con il dovuto distacco emotivo, appare evidente che è “esistenziale” per la Russia. Ne consegue che la Russia vincerà con le armi convenzionali o eviterà la sconfitta con quelle nucleari. Trattandosi di una guerra esistenziale, per ogni proiettile della Nato lanciato contro i russi, i russi ne lanceranno dieci contro gli ucraini. Finora è sempre stato così. Questa regolarità empirica, da noi annunciata il 24 febbraio, troverà conferme anche in futuro. La consegna dei carrarmati a Kiev spingerà la Russia a contromosse sempre più pesanti. Tra quelle contemplabili, vi è la possibilità che Putin esalti l’aviazione finora sottoutilizzata, con conseguenze potenzialmente spaventose per i civili.
Il sentimento nazionale in Russia aumenta anziché diminuire. Se utilizziamo la sociologia comprendente di Max Weber, che invita ad assumere il punto di vista di chi agisce, tutto diventerà chiaro. Contro le previsioni ottimistiche dei portavoce della Casa Bianca in Italia, ovvero La Stampa, Corriere della Sera e Repubblica, sanzioni e sconfitte hanno esasperato il sentimento patriottico dei russi. Osservando il comportamento della Nato, i russi trovano una conferma alla tesi secondo cui la Nato si è nascosta dietro l’Ucraina dal 2014 per avvicinarsi proditoriamente al suolo patrio. Biden, Stoltenberg e Ursula von der Leyen invitano i Paesi Nato a produrre armi a profusione per sconfiggere la Russia sul campo e causare la fine del suo status di grande potenza. Quale russo approverebbe un simile progetto? Bisogna essere davvero i portavoce della Casa Bianca in Italia per credere che i russi facciano il tifo per diventare più poveri e umiliati. I russi tifano per Biden quanto gli americani tifano per Putin.
È impressionante il delirio ideologico in cui l’Italia è caduta. I media dominanti negano l’importanza di Soledar per accrescere il consenso intorno alle politiche di guerra di Biden in Ucraina. Il delirio non consente di osservare l’essenziale, che riassumo come segue: Biden lavora per una guerra moderata e prolungata. È “moderata” affinché non degeneri nel conflitto nucleare contrario agli interessi americani ed è “prolungata” affinché separi la Russia dall’Europa. Questo processo divisorio richiede un grande scorrimento di sangue. Se i morti ucraini sono pochi, il sentimento anti-russo degli europei sarà tenue; essendo tanti, sarà grave. L’egemonia americana sull’Europa richiede che gli europei odino i russi profondamente in modo da rendere improbabile qualsiasi riavvicinamento tra loro. Il successo di Biden, totale per ora, corrisponde all’insuccesso completo di Von der Leyen giacché un’Europa in assetto anti-russo permanente è un disastro per gli europei. Accecati dal desiderio della sconfitta della Russia, Corriere della Sera, La Stampa e Repubblica non si accorgono della sconfitta dell’Europa, attore internazionale sempre meno rilevante. Mentre il tramonto della Russia è una speranza del futuro, quello dell’Europa è un dato del presente.
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Ieri come da tradizione nella Sardegna profonda sono stati accesi i Fuochi di Sant'Antonio. Che "su Karrasegare" abbia inizio. Con il Carnevale propriamente detto ha poco a che fare: non è fatto di scherzi, dolci, allegria. In comune solo la Maschera. https://megachip.globalist.it/general/2023/01/17/karrasegare-e-kultur/
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Karrasegare e Kultur | Megachip
Ieri come da tradizione nella Sardegna profonda sono stati accesi i Fuochi di Sant'Antonio. Che "su Karrasegare" abbia inizio. Con il Carnevale propriamente detto ha poco a che fare: non è fatto di scherzi, dolci, allegria. in comune solo la Maschera
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Thierry Meyssan: -------- In tempo di pace, com’anche in tempo di guerra, la dominazione occidentale sul resto del mondo, nonché quella degli Stati Uniti sui loro alleati, passano attraverso la strumentalizzazione del diritto. Ragion per cui i tribunali internazionali non applicano la giustizia, hanno solo il compito di confermare l’ordine del mondo e di punire chi lo contesti. Il diritto statunitense e il diritto europeo servono a costringere il resto del mondo a rispettare le politiche di Washington e di Bruxelles. Questo sistema però comincia a logorarsi. ------- https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2023/01/17/la-giustizia-imperialista-si-sgretola/
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La giustizia imperialista si sgretola | Megachip
In pace e in guerra, la dominazione occidentale sul mondo, e quella USA sugli alleati, strumentalizza il diritto. I tribunali internazionali non applicano la giustizia, confermano l’ordine del mondo e puniscono chi lo contesta. Il sistema ora cede.
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“Venticinque sentieri smarriti dell’umanità” è il sottotitolo del libro "Culture dimenticate" di Haarmann, una collezione di fatti archeologici fuori teoria o fatti dimenticati, accantonati, minimizzati perché poco utili o in contro-narrazione. https://megachip.globalist.it/libri-consigliati/2023/01/18/culture-dimenticate/
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Culture dimenticate | Megachip
“Venticinque sentieri smarriti dell’umanità” è il sottotitolo del libro "Culture dimenticate" di Haarmann, una collezione di fatti archeologici fuori teoria o fatti dimenticati, accantonati, minimizzati perché poco utili o in contro-narrazione.
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In Ucraina gli ingredienti di uno scontro di potere ci sono tutti: una situazione in cui le élite sono intoccabili; la spinta a nazionalizzare aziende importanti; l’afflusso di miliardi di euro e di dollari da Ovest senza controllo https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2023/01/19/incidente-o-scontro-di-potere-la-morte-del-ministro-ucraino-e-il-surge-di-ramstein/
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Incidente o scontro di potere? La morte del ministro ucraino e il surge di Ramstein | Megachip
In Ucraina gli ingredienti di uno scontro di potere ci sono tutti: una situazione in cui le élite sono intoccabili; la spinta a nazionalizzare aziende importanti; l’afflusso di miliardi di euro e di dollari da Ovest senza controllo
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La denuncia su Affaritaliani: Sanità al collasso, spese e inefficienze alle stelle: nulla cambia e il business privato cresce. Ma i politici prendono finanziamenti da Big Pharma?
https://megachip.globalist.it/legalita/2023/01/19/big-pharma-finanzia-il-70-dei-parlamentari-usa-in-italia-ancora-ombre/
https://megachip.globalist.it/legalita/2023/01/19/big-pharma-finanzia-il-70-dei-parlamentari-usa-in-italia-ancora-ombre/
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Big Pharma finanzia il 70% dei parlamentari Usa. In Italia ancora ombre | Megachip
La denuncia su affaritaliani.it: Sanità al collasso, spese e inefficienze alle stelle: nulla cambia e il business privato cresce. Ma i politici prendono finanziamenti da Big Pharma?
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