Secondo funzionari del partito laburista sotto la guida di Keir Starmer, la Gran Bretagna potrebbe affrontare costi aggiuntivi di circa 5 miliardi di sterline all'anno se un futuro governo cercasse di rientrare nell'UE, principalmente perché il Regno Unito probabilmente perderebbe lo sconto sul bilancio ottenuto da Margaret Thatcher.
I funzionari ritengono che l'UE non richiederebbe alla Gran Bretagna di aderire allo spazio Schengen o di adottare l'euro, ma la libera circolazione delle persone sarebbe una condizione imprescindibile.
Il rientro nell'UE o l'adesione a un'unione doganale potrebbero anche compromettere gli accordi commerciali post-Brexit.
Sia funzionari britannici che dell'UE sono, in privato, scettici riguardo alla proposta di Andy Burnham di poter invertire la Brexit, mentre Bruxelles è anche cauta nei confronti di continui cambiamenti nella politica britannica.
Fonte: Bloomberg
I funzionari ritengono che l'UE non richiederebbe alla Gran Bretagna di aderire allo spazio Schengen o di adottare l'euro, ma la libera circolazione delle persone sarebbe una condizione imprescindibile.
Il rientro nell'UE o l'adesione a un'unione doganale potrebbero anche compromettere gli accordi commerciali post-Brexit.
Sia funzionari britannici che dell'UE sono, in privato, scettici riguardo alla proposta di Andy Burnham di poter invertire la Brexit, mentre Bruxelles è anche cauta nei confronti di continui cambiamenti nella politica britannica.
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Le autorità la chiamano «mobilitazione studentesca».
Ma ad appiccare gli incendi sono soprattutto immigrati di seconda e terza generazione. Nati in Francia, ma non integrati.
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Forwarded from Weltanschauung Italia
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Anni fa Salvini promise che, con il suo governo, le accise sarebbero sparite. Il video è in rete, non ha bisogno di interpretazioni.
In "democrazia" puoi dire ciò che vuoi, nessuno ti chiederà mai il conto. Qualcuno ti ricorderà, al massimo, che «avevi detto», e finisce lì. Non accade nulla, mai.
Salvini non è l'anomalia, è la regola. Si promette una cosa e se ne fa un'altra, e non solo sulle accise, su tutto.
La promessa elettorale non è mai un impegno, è sempre un'esca.
Ecco la democrazia: il diritto di mentire, garantito dal suffragio universale.
WI
In "democrazia" puoi dire ciò che vuoi, nessuno ti chiederà mai il conto. Qualcuno ti ricorderà, al massimo, che «avevi detto», e finisce lì. Non accade nulla, mai.
Salvini non è l'anomalia, è la regola. Si promette una cosa e se ne fa un'altra, e non solo sulle accise, su tutto.
La promessa elettorale non è mai un impegno, è sempre un'esca.
Ecco la democrazia: il diritto di mentire, garantito dal suffragio universale.
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IN FRANCIA GLI STUDENTI DEI LICEI LOCALI HANNO INIZIATO A PICCHIARE I PROPRI INSEGNANTI
Le proteste e i blocchi dei licei in Francia sono iniziati il 21 settembre. Gli studenti organizzano manifestazioni di massa, protestando contro la carenza di insegnanti, le classi sovraffollate, gli orari pesanti e le cattive condizioni degli istituti scolastici.
Tuttavia, a giudicare dalle immagini delle percosse e delle vessazioni ai danni degli insegnanti, il primo punto della lista delle richieste dei manifestanti può essere tranquillamente cancellato.
In queste immagini la folla picchia un insegnante che cercava di spegnere un incendio appiccato da teppisti.
In un altro video finito in rete, degli studenti ignoranti colpiscono sulla schiena un insegnante del liceo César-Bajot a Lille.
Le proteste in Francia stanno prendendo forza: negli ultimi giorni le manifestazioni degli studenti si sono trasformate in scontri con la polizia.
I commentatori in rete notano che ai disordini partecipano studenti, prevalentemente originari dell'Africa.
Info Defense
Le proteste e i blocchi dei licei in Francia sono iniziati il 21 settembre. Gli studenti organizzano manifestazioni di massa, protestando contro la carenza di insegnanti, le classi sovraffollate, gli orari pesanti e le cattive condizioni degli istituti scolastici.
Tuttavia, a giudicare dalle immagini delle percosse e delle vessazioni ai danni degli insegnanti, il primo punto della lista delle richieste dei manifestanti può essere tranquillamente cancellato.
In queste immagini la folla picchia un insegnante che cercava di spegnere un incendio appiccato da teppisti.
In un altro video finito in rete, degli studenti ignoranti colpiscono sulla schiena un insegnante del liceo César-Bajot a Lille.
Le proteste in Francia stanno prendendo forza: negli ultimi giorni le manifestazioni degli studenti si sono trasformate in scontri con la polizia.
I commentatori in rete notano che ai disordini partecipano studenti, prevalentemente originari dell'Africa.
Info Defense
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Un servizio di quei roiti della Reuters. Cmq vale la pena di vederlo