Martina Pastorelli
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[fonte: Twitter]
“Diritto” all’aborto , matrimonio omosessuale, suicidio assistito, obbligo vaccinale, decrescita economica, valore della persona, bene comune, “nuovi diritti”, ideologia gender, neo totalitarismo, controllo sociale…

Oggi su La Verità mostriamo #laltrastoria: #lachiesachecè
La società considerata malata a priori e in perenne quarantena è una forma di totalitarismo moderno: il potere politico solleva continuamente emergenze minacciose per alimentare così la sottomissione volontaria dei cittadini alle sue politiche di “protezione”.

Ne parliamo oggi su La Verità
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Mentre Kamala Harris vorrebbe ridurre la popolazione e l’ideologia green anti-umana ci incolpa di procreare troppo danneggiando il pianeta, c’è #laltrastoria: da decenni i tassi di natalità sono bassissimi.

Parla Stephen Shaw, che in #Birthgap fotografa l’incubo che ci attende:un mondo senza bambini.
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Emergenza clima, allarme caldo e reato di negazionismo connesso: sono parole d’ordine del senso comune costruito dalle élite cui tanti sentono di doversi convertire.
Nel mondo intellettuale l’azione squadrista dei chierici emargina chi sgarra: è una deriva drammatica.
La società è sempre più debole nel difendere i propri diritti, gestire le proprie risorse, formulare opinioni.

L’analisi del filosofo Carlo Lottieri.
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Dopo illogicità e soprusi imposti in nome del Covid, ci risiamo sul clima: ma ci fanno o ci sono?

Mattias Desmet: come in ogni totalitarismo i leaders credono all‘ideologia, non alla narrativa usata per veicolarla e con cui convincono le masse ad accettare cambiamenti sociali.
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Il "negazionista climatico" è l'ex untore "novax" e "putiniano" e va punito e censurato.
Su Covid, guerra, clima ogni voce non allineata è attaccata o silenziata: vogliono un'informazione asservita nel momento in cui introducono cambiamenti epocali.

[ospite di http://Ita.li.it]
Esattamente come con la pandemia, attorno al clima si è creato un campo di battaglia, con la gente sconcertata aggrappata a chi urla più forte, laddove servirebbero ragionevolezza e argomenti veri.

Sul mondo della politica e dell’informazione grava la responsabilità maggiore.
Il costituzionalista Baldini: “Il Capo dello stato ben sa che uno stesso evento di interesse pubblico (rapimento Moro, strage di Brescia etc.) può sollecitare, oltre che un’attività della Magistratura, anche un giudizio di natura politica.
La Commissione parlamentare d’inchiesta viene costituita a questo fine. Tale commissione -precisa la Costituzione- opera con gli stessi poteri e gli stessi limiti della autorità giudiziaria ordinaria. L’esternazione del PdR rischia di trasfigurare in una (pesante) intromissione in vicende attinenti all’attività di valutazione politica del parlamento.”

(fonte: Twitter)
Sempre gli stessi ingredienti: vittimizzazione, infantilizzazione, colpevolizzazione, moralizzazione aggressiva.
Sempre lo stesso scopo: ridisegnare e controllare.

Lo hanno fatto col Covid, vediamo se gli riesce anche sul clima.
Prima che partisse il circo mediatico sul caldo, Michael Shellenberger aveva visto giusto: lo spauracchio della crisi climatica è strumento di controllo: spaventano e disinformano per smantellare la società.

Siamo nelle mani di élites che obbediscono a ideologie antiumane di decrescita e depopolamento: una minoranza ricca che si impone usando “ecoansia” e censura.
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⚠️Questo è un salto di qualità comunicativo: l'allineamento tra istituzioni visto sul Covid, sul clima diviene saldatura tra generazioni, con Pichetto Fratin che dà corda all'ecoansia giovanile e invece di far spazio al raziocinio avalla paure e irrazionalità.

Triplice il messaggio subliminale: l'emergenza è grave, non fate figli, noi siamo i "buoni".

Vediamo se funziona anche stavolta...
Basta spaventare e deprimere i giovani: mostriamogli l’alternativa di una vita piena e torniamo a esaltare le differenze!

Mentre a scuola si terrorizza sul clima e si indottrina sul gender, e un ministro piange per l’ecoansia, il vescovo mostra #laltrastoria.

Su La Verità.
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PAURA e DOVERE sono parole chiave nel video-cult sull’ecoansia.

Puntellato da pianti e applausi il suo primo - e più grave - messaggio è: “non fate figli”, un invito subliminale rafforzato dalla ‘confessione’ della protagonista e dalle sue emozioni, che destano interesse e empatia.

Analisi della comunicazione sull’ emergenza climatica.
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La narrazione sul “Cambiamento climatico” mette una contro l’altra le generazioni: accusa i più vecchi di compromettere il futuro dei giovani, sulla scia di GretaThunberg che gridava “Come osate?!”

Oltre che anti-generativa è divisiva.

Una analisi comunicativa della nuova “emergenza”.